Volto insanguinato di Gesù: storia, significato e devozione al Santo Volto

Il Volto insanguinato di Gesù richiama il mistero della Passione, l’amore di Cristo per l’umanità e la devozione riparatrice al Santo Volto. Secondo la testimonianza diffusa a Cotonou, nel Benin, un’immagine del Santo Volto avrebbe sanguinato il 17 febbraio e il 15 marzo 1996; il sangue sarebbe stato raccolto e identificato come umano, di gruppo AB Rh positivo.

La devozione al Santo Volto invita a contemplare il volto di Cristo, a meditare le sofferenze della Passione, a riparare le offese rivolte a Dio e a vivere nella conversione, nella preghiera e nell’amore verso il prossimo. Il riferimento biblico fondamentale è: “Di te ha detto il mio cuore, io cerco il tuo volto. Il tuo volto Signore io cerco” (Sal 27, 8).

Il Volto insanguinato di Gesù a Cotonou

Un’immagine del Santo Volto di Gesù (18x24 cm) sanguinò due volte a Cotonou, nel Benin, nell’Africa occidentale (Golfo di Guinea), il 17 febbraio e il 15 marzo 1996. La prima volta fu chiamato il medico d’urgenza, ma non riuscì a fare un esame perché il sangue era già coagulato.

13 Testimoni erano presenti all’avvenimento, mentre una voce diceva: “Io ritornerò ancora e il medico completerà il suo esame”. Furono preparate le provette per raccogliere il sangue. Il 15 marzo, verso le ore 17, il Volto Divino cominciò a sanguinare abbondantemente, tanto che non si scorgevano più i lineamenti del Suo S. Volto.

Dopo che fu riempita una provetta per circa 1/4, una voce disse: “Basta così, la riempirò Io”. Il medico che aveva visto la provetta riempita fino a 1/4, constatò, 45 minuti dopo, che essa era piena e si meravigliò non potendo dare spiegazioni di questo fatto; anche qui erano presenti 12 testimoni.

Il sangue venne quindi esaminato e risultò trattarsi di sangue umano del gruppo AB, Rh. positivo.

ElementoDescrizione
LuogoCotonou, nel Benin, nell’Africa occidentale (Golfo di Guinea)
Dimensioni dell’immagine18x24 cm
Prima manifestazione17 febbraio 1996
Seconda manifestazione15 marzo 1996, verso le ore 17
Testimonianza medicaIl sangue risultò umano, del gruppo AB, Rh. positivo
Intervallo indicato45 minuti

Il messaggio associato all’evento è espresso nelle parole: “Guarda il Mio Volto che sanguina! Che cosa voglio dirti? Devo proprio dirti qualche cosa? Mi ascolti ancora davvero? Hai pietà di Me se mi vedi sanguinare così? Lo faccio per te!”

Volto insanguinato di Gesù immagine devozionale

Il significato spirituale del volto di Cristo

L’uomo ha sempre desiderato contemplare il volto di Dio. Gesù ci ha detto: “Chi vede me, vede il Padre” (Gv 14,9) e, di conseguenza, la contemplazione del volto di Cristo è la contemplazione di Dio.

Guardare il volto del Signore è, in un certo senso, un modo per conoscere sempre meglio la Persona di Cristo. Tuttavia, non c’è da stupirsi se i tratti del volto di Cristo abbiano incoraggiato i cristiani sin dai primi secoli, a conoscerlo e ad amarlo sempre più.

Le Sacre Scritture e le vite dei Santi di ogni tempo ci offrono innumerevoli testimonianze di questo santo desiderio di contemplare il Volto di Dio, non soltanto in un faccia a Faccia eterno che verrà, ma già quaggiù, perché i Santi sono degli innamorati di Dio e un innamorato ha bisogno di contemplare il volto della persona amata.

Attraverso l’Incarnazione della Seconda Persona della Santa Trinità, il Signore ha risposto anche a questo desiderio dell’uomo assumendo una umanità e un corpo e, quindi, anche un volto umano, che durante 33 anni di vita terrena molti hanno potuto vedere, tanto che San Giovanni Evangelista dice: «Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della parola della vita (poiché la vita è stata manifestata e noi l’abbiamo vista e ne rendiamo testimonianza, e vi annunciamo la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata), quel che abbiamo visto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché voi pure siate in comunione con noi; e la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo». (1Gv, 1, 1-3).

Il desiderio di Dio è la volontà umana che, spinta dalla grazia stessa di Dio, aspira all’unione con Dio e alla progresso spirituale con l’imitazione di Cristo e la pratica delle virtù cristiane.

La volontà di unirsi a Dio e identificarsi con Cristo fino a far sì che Lui sia tutto in tutte le manifestazioni della propria vita personale, secondo le parole si san Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

Da qui il desiderio di vedere il volto divino è il desiderio di essergli familiare, di fare la volontà divina, di essere totalmente del Dio Amore che si manifesta nella Passione di Cristo, “il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2,20), in Lui che nella sua corporeità abita tutta la divinità.

Il Santo Volto nelle immagini della Passione

Immagini come la Veronica, il velo sul quale è rimasto impresso il volto di Gesù durante la Passione, è solo uno tra gli esempi di “acheròpita” (immagine non realizzata da mano d’uomo).

La più famosa tra queste rimane sempre la Sindone di Torino, il lino utilizzato per avvolgere il corpo esanime di Gesù, che porta impresso non solo il Suo volto, ma l’intero corpo, mostrando le ferite della Passione.

L’immagine della Sindone divenne famosa soprattutto dopo che venne fotografata e diffusa alla fine del XIX secolo. Il Signore ha voluto che anche noi potessimo contemplarLo non soltanto con gli occhi dello spirito, ma anche con quelli della carne: infatti, ci ha lasciato l’immagine del Suo Santo Volto impressa miracolosamente su numerose Sante Reliquie che hanno attraversato i secoli fino a noi: la Sacra Sindone, il Velo della Veronica, il Velo di Manoppello.

Sono un invito a contemplarLo, a contemplare il Suo Volto.

La tradizione del mandylion e di Abgar

La devozione al volto di Cristo è antica quanto il cristianesimo, una tradizione siriaca racconta di Abgar V, sovrano di Osroene, con capitale Edessa, nel I° secolo.

Alla sua figura storica è legata la Leggenda di Abgar, riguardante il mandylion, cioè un telo con impresso il volto di Gesù. Secondo questa tradizione il re Abgar, gravemente ammalato scrisse una lettera a Gesù, che ovviamente si trovava in terra di Israele.

Nella lettera, il re Abgar chiede che venga ad Edessa, lo riconosce come Salvatore e Dio, e implora che lo guarisca da una malattia incurabile. Gesù declina l’invito rispondendo che il suo compito è quello di occuparsi degli ebrei per i quali è stato inviato.

Tuttavia gli promette l’invio di un suo discepolo, Anania, che gli porterà un telo raffigurante il suo volto che gli permetterà sia di adorarlo come Dio che ottenere la guarigione, Gesù impresse l’immagine imprimendo il telo sul suo volto.

Questa è una immagine acherotipa, cioè non dipinta da mani di pittori. Gesù disse: “io non posso venire da te, ma ti invierò una mia immagine ed essa ti guarirà”. L’immagine cui faceva riferimento è il mandilion.

La devozione al Santo Volto nella Chiesa

Durante gli ultimi 200 anni, Cristo stesso ha chiesto la devozione al suo Volto Santo in riparazione alle molte bestemmie e offese che continuamente riceve. Questa devozione è stata introdotta attraverso due suore, suor Marie de Saint Pierre (1816-1848) e la beata Maria Pierina de Micheli (1890-1945).

Nel 1958, Papa Pio XII dichiarò la festa del Santo Volto di Gesù il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri (martedì grasso). Dopo la morte di Suor Marie, nel 1885 papa Leone XIII fondò un’Arciconfraternita del Volto Santo.

Alcuni dei primi membri furono la famiglia di Santa Teresa di Lisieux, il cui nome religioso era Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo a causa di questa devozione.

Suor Marie de Saint Pierre e la preghiera della Freccia d’oro

Suor Marie de Saint Pierre, una carmelitana francese, ha ricevuto la richiesta di Nostro Signore di diffondere la devozione al Suo Santo Volto.

La suora ha spiegato che, il 25 agosto 1843, il Signore si rivolse a lei dicendo: «Il mio nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l’orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore. Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna. La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore. Io ti darò una freccia d’oro per cicatrizzarmi la ferita del peccatore.”

Nel 1845, il Signore rivelò a Suor Marie che voleva una vera e propria opera di riparazione e che, le anime partecipanti ad essa, sono come Santa Veronica che ha superato l’indifferenza della folla e ha asciugato il Suo Volto pieno di sputi, sudore e sangue.

Il Signore disse alla suora: “Io cerco delle Veroniche le quali astergano ed onorino il Mio Divin Volto che ha pochi adoratori.”

Sia sempre lodato, benedetto, amato, adorato, e glorificato, il santissimo, il sacratissimo, l’adorabilissimo, l’incomprensibile ed inesprimibile Nome di Dio in cielo, sulla terra e sotto terra, da tutte le creature di Dio, per il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’Altare. Amen.

La beata Maria Pierina de Micheli

Come suor Marie de Saint Pierre, la Beata Maria Pierina de Micheli, è stata sollecitata dal Signore a diffondere la devozione al suo Santo Volto.

A soli 12 anni, la Beata Pierina, aspettando di venerare il Crocifisso il Venerdì Santo, sentì Gesù dirle: “Nessuno mi dà un bacio d’amore sul mio volto per fare ammenda per il bacio di Giuda”.

La futura Beata rispose, “Ti darò un bacio d’amore, Gesù.” Quando è cresciuta si è consacrata a Dio e ha vissuto una vita di intima unione con il Signore.

Il Venerdì Santo del 1902, nella chiesa San Pietro in Sala a Milano, la piccola Giuseppina de Micheli attende con la madre il suo turno di poter baciare il Crocifisso, quando sente una voce distinta che dice:« Nessuno mi dà un bacio d’amore in Volto per riparare il bacio di Giuda?».

Nell’innocenza dei suoi 12 anni, lei non pensa di essere la sola ad averla udita e, attristata dal vedere che quanti la precedono si mostrano indifferenti alla richiesta di Gesù, esclama nel suo cuore:- Te lo do io, Gesù, il bacio d’amore, abbi pazienza! » e - come scrive lei stessa a Papa Pio XII nel 1943 - «giunto il momento, Gli stampai un forte bacio in Volto con tutto l’ardore del mio cuore. Ero felice, credendo che Gesù ormai contento non avrebbe più avuto quella pena ».

«E da quel giorno», scrive ancora al Santo Padre,« il primo bacio al Crocifisso era al Santo Suo Volto».

Durante il noviziato (1913-1915), la notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, la religiosa, in preghiera davanti al Crocifisso, sente «Baciami».

Lei ubbidisce e, quando le sue labbra si posano sul Crocifisso, non è del gesso che sente, ma il Volto di un uomo vivo, quello di Gesù. L’indomani, il cuore di Suor Maria Pierina risente tutte le sofferenze di Gesù ed è infiammato dal desiderio di riparare gli oltraggi che Lui ricevette sul Suo Volto e che riceve ancora ogni giorno nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia.

Il 12 aprile 1920, Suor Maria Pierina si lamenta con Gesù di una pena che la affligge durante la sua permanenza nella Casa Madre di Benos Aires. Gesù le Si presenta tutto sanguinante e, con un’espressione di grande tristezza e dolore «che mai dimenticherò», ella scrive, le dice: «E Io, cosa ho fatto Io?».

Suor M. Pierina comprende, e il Santo Volto di Gesù diviene «il suo libro di meditazione, la porta d’entrata nel suo Cuore».

Ritorna a Milano nel 1921 e Gesù continua nei suoi confronti le Sue finezze di amore. Eletta più tardi Superiora della Casa di Milano, poi Regionale d’Italia, oltre ad essere Madre, diviene Apostola del Santo Volto fra le sue figlie, e fra coloro che l’avvicinano.

Madre Maria Pierina sa nascondere tutto e la Comunità è solo testimone di qualche fatto. Aveva chiesto a Gesù il nascondimento e le viene concesso.

Col passare degli anni, di tanto in tanto, Gesù le Si mostra a volte triste, a volte insanguinato, chiedendole riparazione, e così cresce in lei il desiderio di soffrire e d’immolarsi per la salvezza delle anime.

Nel maggio del 1933 la Madre scrive in una lettera: «Oh! cerchiamo una volta per sempre Gesù… non nelle consolazioni, ma nella croce di ogni giorno, di ogni istante!… Questa non ci mancherà mai, e i nostri desideri di soffrire potranno sempre essere soddisfatti».

Nonostante il suo martirio interiore e le vessazioni che il demonio le farà subire, Madre Maria Pierina riesce a non far pesare sugli altri la sua intensa sofferenza e, per quanto possibile, a non lasciar trasparire le grazie speciali di cui il Signore la gratifica.

Le richieste di Gesù a Madre Maria Pierina

Dal 1936 le richieste diventano più pressanti e precise e i disegni della Provvidenza più chiari.

Nel 1936, durante l’Adorazione notturna del 1° Venerdì di Quaresima, Gesù, dopo averla fatta partecipe dei dolori spirituali della Sua Agonia nel Getsemani, col Volto velato di sangue e con profonda tristezza, le dice: «Voglio che il Mio Volto, il quale riflette le pene intime del Mio animo, il dolore e l’amore del Mio Cuore, sia più onorato. Chi Mi contempla Mi consola».

Madre Maria Pierina vivrà allora un martirio d’amore per consolare Gesù, per la salvezza delle anime e per i Sacerdoti.

Il Martedì della Passione dello stesso anno, Gesù le dice: «Ogni volta che si contempla la Mia Faccia, verserò l’amor Mio nei cuori, e per mezzo del Mio Santo Volto si otterrà la salvezza di tante anime».

Il 1° Martedì del 1937: «Dopo avermi istruita nella Devozione al Suo Santo Volto, mi disse: «Potrebbe essere che alcune anime temano che la devozione e il culto del Mio Santo Volto diminuiscano quella del Mio Cuore. Dì loro che, al contrario, sarà completata e aumentata. Contemplando il Mio Volto le anime parteciperanno alle Mie pene e sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al Mio Cuore?».

Come non ricordare le Parole che il Nostro Signore rivolse alla Santa Visitandina Margherita Maria Alacoque quando mostrandole il Suo Sacro Cuore a Paray-le-Monial, le disse: «Ecco questo Cuore che ha tanto amato gli uomini e che in cambio, dalla maggior parte, non riceve altro che ingratitudine e disprezzo»?

Era il lontano 1673, ma ancora oggi, anche attraverso i recenti appelli a Madre Maria Pierina, il Signore viene a mendicare il nostro amore, Lui, oggi ancor più dimenticato, disprezzato e martoriato.

Il 23 maggio 1938, mentre lo sguardo di Madre Maria Pierina si posa istintivamente sul Santo Volto di Gesù, Lui le dice: «Offri incessantemente all’Eterno Mio Padre il Mio Santo Volto. Questa offerta otterrà la salvezza e la santificazione di tante anime. Se poi l’offrirai per i Miei Sacerdoti, si opereranno meraviglie».

Il 27 maggio seguente: «Contempla il Mio Volto e penetrerai gli abissi di dolore del Mio Cuore. Consolami e cerca anime che s’immolino con Me per la salvezza del mondo».

La festa del Santo Volto e la devozione del martedì

Il Signore ha inoltre domandato che il Suo Santo Volto fosse onorato ogni martedì e specialmente il martedì grasso, il martedì prima del mercoledì delle ceneri che sancisce l’inizio della Quaresima.

Chiedendo questa devozione, Gesù apparve coperto di sangue e disse molto tristemente alla Beata Pierina: “Vedi come soffro, mi disse, eppure da pochissimi sono compreso, quanta ingratitudine anche da parte di quelli che dicono di amarmi. Ho dato il mio cuore come oggetto sensibile del mio grande amore per gli uomini e il mio Volto lo dò, come oggetto sensibile del mio dolore per i peccati degli uomini e voglio sia onorato con una festa particolare il Martedì di Quinquagesima, festa preceduta da una novena in cui tutti i fedeli uniti nella partecipazione al mio dolore con Me riparino.”

Nel 1939 Gesù disse ancora: «Desidero che il mio Volto Santo sia onorato particolarmente il martedì».

Il giorno che precede l’apertura della Quaresima è dedicato alla venerazione del Santo Volto del nostro Salvatore, in riparazione delle bestemmie, empietà e sacrilegi di cui Egli è più che mai sommerso.

Una buona pratica quaresimale consiste nel trascorrere un po’ di tempo davanti al Santissimo Sacramento e nel recitare la preghiera della Freccia d’oro e la preghiera al Volto Santo della Beata Maria Pierina de Micheli.

La ripetizione di questa devozione ogni martedì di Quaresima può anche essere un mezzo per avvicinarsi a Nostro Signore durante questo periodo speciale dell’anno liturgico.

La Medaglia del Santo Volto

La medaglia del Santo Volto

Nel 1938, mentre pregava davanti al Santissimo Sacramento, la Madonna le apparve con uno scapolare formato da due pezzi di stoffa. Da un lato c’era il Santo Volto di Gesù e dall’altro c’era l’Eucaristia circondata dai raggi.

La Santissima Vergine si accostò alla Suora e le disse: “Questo scapolare, o la medaglia che lo sostituisce, è un pegno d’amore e di misericordia, che Gesù vuole dare al mondo, in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa. Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori. È necessario un rimedio divino. E questo rimedio è il Santo Volto di Gesù.”

La medaglia del Volto Santo di Gesù, detta anche “medaglia miracolosa di Gesù” è un dono di Maria Madre di Dio e Madre nostra.

Nella notte del 31 maggio 1938, la Serva di Dio Madre Pierina De Micheli, suora delle Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires, si trovava nella cappella del suo Istituto a Milano in via Elba 18.

Mentre era immersa in profonda adorazione dinanzi al tabernacolo, le apparve in una luce sfolgorante una Signora di celestiale bellezza: era la Santissima Vergine Maria.

Ella teneva in mano come un dono una medaglia che su un lato recava impressa l’effigie del Volto di Cristo morto in croce, circoscritta dalle parole bibliche “Fa’ splendere su di noi, Signore, la luce del tuo volto”.

Sull’altro lato appariva un’Ostia raggiante circoscritta dall’invocazione “Resta con noi Signore”.

Il culto della medaglia del S.Volto ebbe l’approvazione ecclesiastica il 9 agosto 1940 con la benedizione del Beato Card.Ildefonso Schuster, monaco benedettino, devotissimo del S.Volto di Gesù, allora Arcivescovo di Milano.

Nel 1940, la Beata Maria Pierina realizzò e ottenne l’approvazione ecclesiastica della medaglia del Volto Santo, coniata secondo l’immagine del Viso di Gesù che ci dona la Sindone.

La medaglia fu coniata ed iniziò il suo cammino. Grande apostolo della medaglia del S.Volto di Gesù fu il servo di Dio, Abate Ildebrando Gregori, monaco benedettino silvestrino, dal 1940 padre spirituale della serva di Dio Madre Pierina De Micheli.

Egli fece conoscere la medaglia, con la parola e con le opere in Italia, in America, in Asia e in Australia. Essa è ora diffusa in ogni parte della terra e nel 1968, con la benedizione del Santo Padre, Paolo VI, fu deposta sulla luna dagli astronauti americani.

Lo scapolare era formato di due flanelline bianche, unite da un cordoncino: in una flanellina era impressa l’immagine del Santo Volto di Gesù, con questa dicitura intorno: “Illumina, Domine, vultum tuum super nos” (Signore, guardaci con misericordia) nell’altra era impressa un’ostia, circondata da raggi, con questa scritta intorno: “Mane nobiscum, Domine” (resta con noi, o Signore).

La Madonna disse che coloro che avrebbero indossato lo scapolare o una medaglia simile e avrebbero fatto, potendo, ogni martedì una visita al Santissimo Sacramento in riparazione degli oltraggi ricevuti dal Santo Volto durante la Passione e nel Sacramento eucaristico, sarebbero stati fortificati nella fede.

Le grazie associate alla medaglia

  • Saranno fortificati nella fede.
  • Saranno pronti a difenderla.
  • Avranno le grazie per superare le difficoltà spirituali interne ed esterne.
  • Saranno aiutati nei pericoli dell’anima e del corpo.
  • Avranno una morte serena sotto lo sguardo del mio Divin Figlio.

Il Santo Volto nella spiritualità di santa Teresa

Nella vita della nostra santa madre Teresa di Gesù vi sono diversi episodi dove lei stessa racconta che fece esperienza mistica della visione del corpo di Cristo e del suo Santo Volto.

Tale esperienza mistica le accadde gradualmente, dalla percezione della presenza invisibile di Gesù Cristo accanto a lei (Vita 27, 2-5), passando per la manifestazione graduale della corporeità di Gesù (Vita 28,1) fino alla manifestazione completa di tutta la sacratissima Divino-Umanità del Signore Gesù (Vita 28, 3).

“Un giorno, mentre ero in orazione, Egli volle mostrarmi solo le mani: erano di così straordinaria bellezza che non potrei descriverla. A tale vista rimasi molto sconvolta, come avviene sempre in principio, di fronte a qualsiasi nuova grazia soprannaturale concessami dal Signore.”

“Dopo pochi giorni vidi anche quel suo divino volto e credo di esserne rimasta completamente rapita. Non potevo capire perché il Signore mi si mostrasse così, a poco a poco, mentre in seguito mi avrebbe fatto la grazia di vederlo interamente, finché poi mi resi conto che Sua Maestà mi andava guidando secondo quanto richiedeva la mia naturale debolezza.”

“Sia per sempre benedetto, perché, non potendo una creatura così miserabile e vile, quale io sono, sopportare tanta gloria tutta in un colpo, egli, come chi ben lo sapeva, nella sua benignità mi andava gradualmente disponendo a riceverla”. (Vita 28,1)

Oltre l’inenarrabile visione della bellezza del Volto di Cristo, che suscita meraviglia e godimento spirituale, in santa Teresa c’è la semplice meditazione dello sguardo divino, sprone per corrispondere all’amore divino e allontanarsi dal peccato.

“Spesso considero, o mio Cristo adorato, quanto appaiano affascinanti e dolci i vostri occhi all’anima che vi ama e che voi, mio Bene, vi inducete a guardare con amore. Mi sembra che uno solo di questi dolcissimi sguardi rivolto alle anime che voi ritenete per vostre basti come premio di molti anni di servizio!”

“Oh, mio Dio, com’è difficile far comprendere questa cosa, a chi ignora quanto sia soave il Signore. O cristiani, cristiani! Considerate il vincolo fraterno che vi lega a questo gran Dio; cercate di conoscerlo e non disprezzarlo più, perché come il suo sguardo è dolcissimo per chi lo ama, così è terribile quando si volge con spaventevole collera su chi lo perseguita. Ahimè! Non ci rendiamo conto che il peccato è una guerra aperta contro Dio”. (Esclamazioni dell’anima a Dio 14, 1-2)

Il Volto sanguinante nella meditazione della Passione

Il Volto Santo è contemplato nella sua bellezza divina, ma anche nella sua umiliazione: coperto di sputi, rigato dal sudore e dal sangue, segnato dagli schiaffi, dalle ferite e dalle offese.

Il Volto doloroso manifesta insieme il dolore del Cuore di Cristo e il suo amore per l’umanità. Per questo la contemplazione non dovrebbe fermarsi alla compassione esteriore, ma condurre alla conversione e alla riparazione.

Signore Gesù, contemplando i Tuoi lineamenti sfigurati dal dolore e meditando la Tua Passione, il mio cuore non potrebbe infiammarsi di amore per Te… e di odio contro il peccato che ancora oggi oltraggia il Tuo adorabile Volto?

Ma non permettere, Signore, che io mi fermi alla sterile compassione, rendimi un degno figlio di Maria, e concedimi la grazia che, in compagnia della mia divina Madre, io possa seguirti da vicino su questo nuovo Calvario.

Affinché l’oppressione destinata a Te, o Gesù, si rifletta anche su di me, membro della Tua santa Chiesa, e così io possa entrare nella via dell’espiazione e del vero amore. Così sia.

Le promesse legate alla devozione

Le promesse attribuite nelle rivelazioni private alla devozione del Santo Volto sono presentate come inviti alla contemplazione, alla riparazione e alla fiducia nella misericordia divina.

  • “Per l’impronta della mia umanità le loro anime saranno penetrate da vivida luce sulla Mia divinità in modo che, per la somiglianza del Mio Volto, splenderanno più degli altri nell’eternità.” (Santa Geltrude, Libro IV Cap. VII)
  • Santa Matilde, chiedeva al Signore che coloro i quali celebravano la memoria del dolce Suo Volto, non andassero privi dell’amabile Sua compagnia, ebbe in risposta: “non uno di essi andrà da me diviso”. (Santa Matilde, Libro 1 - Cap. XII)
  • “Nostro Signore mi ha promesso d’imprimere nelle anime di coloro che onoreranno il Santissimo Suo Volto i tratti della Sua divina somiglianza.” (Suor Maria Saint-Pierre - 21 gennaio 1844)
  • “Per il Santo Mio Volto opererete prodigi.” (27 ottobre 1845)
  • “Per il Santo Mio Volto otterrete la salvezza di molti peccatori. Per l’offerta del Mio Volto nulla vi sarà rifiutato. Oh se sapeste quanto il Mio Volto sia gradito al Padre Mio!” (22 novembre 1846)
  • “Come in un regno tutto si acquista con una moneta sulla quale sia impressa l’effige del principe, così con la preziosa moneta della Santa Mia Umanità, cioè col Mio Volto adorabile, voi otterrete nel Regno dei Cieli quanto vi aggrada.” (29 ottobre 1845)
  • “Tutti coloro che onoreranno il Santo Mio Volto in spirito di riparazione, faranno con ciò l’opera medesima della Veronica.” (27 ottobre 1845)
  • “Secondo la premura che porrete nel restaurare le Mie sembianze sfigurate dai bestemmiatori, io avrò cura delle sembianze dell’anima vostra sviata dal peccato: vi ristabilirò la Mia Immagine e la renderò così bella come era quando uscì dal Fonte Battesimale.” (3 novembre 1845)
  • “Io difenderò innanzi al Padre Mio la causa di tutti coloro, che mercè l’opera di riparazione sia con preghiere, sia con parole, sia con iscritti, difenderanno la Mia causa: in morte asciugherò la faccia della loro anima, tergendone le macchie del peccato e ridandole la sua primitiva bellezza.” (12 marzo 1846)

Le rivelazioni attribuite agli eventi di Cotonou

Il Padre Eterno parla: “Figli Miei! Durante i giorni terribili che ci saranno sulla terra, il S. Volto del Mio Divin Figlio sarà veramente di aiuto (un vero panno per asciugare le lacrime), perché i Miei veri figli si nasconderanno lì dietro.”

“Il Santo Volto sarà una vera offerta, affinché vengano mitigate le punizioni, che Io manderò sulla terra. Nelle case dove Esso si trova, si avrà luce, che ci libererà dalla potenza delle tenebre.”

“I luoghi dove si trova il S. Volto verranno segnati dai Miei angeli e i Miei figli verranno protetti dal male che sta arrivando sopra questa ingrata umanità.”

“Figli Miei, siate veri apostoli del S. Volto e diffondetelo ovunque! Quanto più Esso verrà divulgato, tanto minore sarà la catastrofe”.

Il SS. Cuore di Gesù parla: “Vi assicuro che tutti quelli che sono particolarmente devoti al S. Volto verranno sempre avvertiti prima del pericolo e delle catastrofi!”

“Io prometto solennemente che quelli che diffonderanno la devozione al Mio SS. Volto verranno risparmiati dalla punizione che arriverà sull’umanità.”

“Essi riceveranno inoltre luce nei giorni della terribile confusione che si avvicina nella S. Chiesa. Se dovessero morire durante il castigo, moriranno da martiri e diventeranno santi.”

“In verità in verità vi dico. Coloro che divulgheranno la devozione al Mio Volto, riceveranno la grazia che nessuno dei loro familiari venga dannato e che quelli che si trovano in purgatorio saranno presto liberati. Tutti però dovranno rivolgersi a Me per intercessione della Mia SS. Madre”.

Il SS. Cuore di Gesù aggiunge: “Offrite sempre al Padre celeste il Mio Volto Santo ed Egli avrà misericordia di voi. Io vi prego tutti di onorare il Mio Volto Divino e di darGli un posto d’onore nelle vostre abitazioni, affinché il Padre Eterno vi colmi di grazie e perdoni le vostre colpe.”

“Cari figli Miei, non dimenticate nelle vostre case di rivolgere tutti i giorni almeno una breve preghiera al S. Volto di Gesù! Quando vi alzate non tralasciate di salutarlo e prima di coricarvi invocate la Sua benedizione!”

“Così giungerete felicemente nella patria celeste. Vi assicuro che tutti quelli che sono particolarmente devoti al S. Volto verranno sempre avvertiti prima di pericoli e catastrofi!”

Preghiera al Volto Santo di Gesù

Volto Santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino, sofferto per l’umana Redenzione, Ti adoro e ti amo.

Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature.

Fa di me un tuo vero apostolo, che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente; e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Volto Santo di Gesù guardami con misericordia!

Offerta della giornata al Volto Santo

Volto Santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino sofferto per umana redenzione, Ti adoro e Ti amo.

Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni e le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature.

Fa’ di me un tuo vero apostolo. Che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Così sia.

Volto Santo di Gesù guardami con misericordia.

Preghiera di santa Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto

O Gesù, che nella Tua crudele Passione divenisti “l’obbrobrio degli uomini e l’uomo dei dolori”, io venero il Tuo Volto Divino, sul quale splendevano la bellezza e la dolcezza della divinità e che è divenuto per me come il volto di un lebbroso.

Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarTi e di farTi amare da tutti gli uomini.

Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi sono come perle preziose che mi è caro raccogliere per riscattare con il loro infinito valore le anime dei poveri peccatori.

O Gesù, il tuo Volto adorabile rapisce il mio cuore. Ti supplico di imprimere in me la Tua somiglianza divina e di infiammarmi del tuo amore affinché possa giungere a contemplare il Tuo Volto glorioso.

Nella mia presente necessità accetta l’ardente desiderio del mio cuore accordandomi la grazia che Ti chiedo. Così sia.

Atto di riparazione al Volto Santo

Vi adoro e vi lodo, mio divino Gesù, Figlio del Dio vivente, per tutti gli oltraggi che avete sofferto per me, che sono la più miserabile delle vostre creature, in tutte le sacre membra del vostro corpo, ma particolarmente nella parte più nobile di voi stesso, cioè del vostro Volto.

Vi saluto, Volto amabile, livido per gli schiaffi e colpi ricevuti, insozzato dagli sputi e sfigurato per i cattivi trattamenti, che vi hanno fatto soffrire gli empi Giudei.

Vi saluto, belli occhi, bagnati dalle lacrime che avete sparso per la nostra salute. Vi saluto, sacre orecchie, tormentate da un’infinità di bestemmie, di ingiurie e di motti sanguinosi.

Vi saluto, santa bocca, piena di grazia e di dolcezza per i peccatori, ed abbeverata di fiele e di aceto, per l’ingratitudine mostruosa di coloro che avevate scelto come vostro popolo.

Vi saluto, infine, o Gesù, mio Salvatore, coperto di nuovi oltraggi dai bestemmiatori e dagli empi dei nostri giorni: vi adoro e vi amo.

Novena al Volto Santo

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

  1. Volto dolcissimo di Gesù, che con infinita dolcezza guardasti i Pastori nella grotta di Betlemme ed i Santi Re Magi, venuti per adorarti, guarda con dolcezza pure l’anima mia, che, innanzi a te prostrata, ti loda e ti benedice ed esaudiscila nella preghiera che ti rivolge. Gloria al Padre.

  2. Volto dolcissimo di Gesù, che commosso di fronte alle sventure umane, asciugasti le lacrime dei tribulati e sanasti le membra degli addolorati, guarda con benignità le miserie dell’anima mia e le infermità che mi addolorano. Per le lacrime che spargesti, fortificami nel bene, liberami dal male e accordami quanto ti domando. Gloria al Padre.

  3. Volto misericordioso di Gesù, che, venuto in questa valle di lacrime, fosti tanto intenerito dalle nostre sventure, da chiamarti medico degli ammalati e Buon Pastore dei traviati, non permettere che satana mi vinca, ma conservami sempre sotto il tuo sguardo, con tutte le anime che ti danno conforto. Gloria al Padre.

  4. Volto santissimo di Gesù, degno soltanto di lode e di amore, eppure coperto di schiaffi e di sputi nella amarissima tragedia della nostra redenzione, rivolgiti verso di me con quell’amore misericordioso, col quale guardasti il buon ladrone. Donami la tua luce perché io comprenda la vera sapienza dell’umiltà e della carità. Gloria al Padre.

  5. Volto divino di Gesù, che con gli occhi bagnati di sangue, con le labbra cosparse di fiele, con la fronte ferita, con le guance sanguinanti, dal legno della croce mandasti il gemito preziosissimo della tua insaziata sete, conserva quella sete benedetta di me e di tutti gli uomini e accogli oggi benignamente la mia preghiera per questa urgente necessità. Gloria al Padre.

Invocazioni al Santo Volto

  • Signore pietà, Signore pietà.
  • Cristo pietà, Cristo pietà.
  • Signore pietà, Signore pietà.
  • Santo Volto di Gesù, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, compiacenza perfetta del Padre, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, opera divina dello Spirito Santo, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, splendore del paradiso, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, gioia e letizia degli angeli, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, gioia e premio dei santi, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, sollievo dei sofferenti, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, rifugio dei peccatori, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, speranza e conforto dei moribondi, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, terrore e sconfitta dei demoni, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, che ci liberi dall’ira divina, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, che ci hai dato la legge dell’amore, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, che esigi da noi la carità fraterna, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, assetato della salvezza di tutti gli uomini, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, bagnato di lacrime d’amore, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, coperto di fango e di sputi per noi, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, rigato di sudore e di sangue, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, schiaffeggiato e deriso, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, trattato da vilissimo schiavo, abbi pietà di noi.
  • Santo Volto di Gesù, schernito dai tuoi accusatori, abbi pietà di noi.

O Volto dolorante e sofferente del Figlio di Dio, o Volto augusto del Figlio della Vergine, insieme alla Chiesa Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere ed ogni creatura.

Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di ogni giorno per espiare e riparare i nostri peccati: pietà per tutte le anime, pietà per il mondo intero!

Ti lodo, Ti adoro e ti amo, Volto santissimo del mio dolce Salvatore, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divini, offerti per l’umana Redenzione.

Guidaci ad una vera preghiera, alla penitenza, alla conversione, all’amore per il prossimo. Rendici veri apostoli, insegnaci ad amare il Santissimo Sacramento e a viverLo ogni giorno: che il tuo sguardo soave ci sia sempre presente e si illumini di misericordia nell’ora della nostra morte. Amen!

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