Seguire le orme di Martin Lutero significa attraversare le città e i paesaggi nei quali il riformatore visse, studiò, predicò e lavorò: da Eisleben, luogo della nascita e della morte, a Erfurt, dove fu studente e monaco agostiniano, fino a Wittenberg, Eisenach, Torgau, Lipsia e Augusta.
Il percorso permette di comprendere la nascita della Riforma protestante, la diffusione delle idee di Lutero e il ruolo decisivo della traduzione della Bibbia nella formazione di una lingua tedesca scritta unificata. Tra monasteri, chiese, castelli, musei e centri storici, l’itinerario unisce storia religiosa, cultura europea, arte e natura.

Martin Lutero e l’inizio della Riforma
Martin Lutero rivoluzionò il cristianesimo con le sue 95 tesi, dando inizio alla Riforma Protestante. Contestò la vendita delle indulgenze e sostenne la salvezza per grazia, il primato della Bibbia e il sacerdozio universale.
Le sue idee portarono a profonde trasformazioni nella Chiesa e nella società. Martin Luther (1482-1546), voleva riformare la Chiesa del suo tempo.
Le sue convinzioni teologiche e la situazione politica lo fecero diventare il fondatore di una nuova confessione: quella della Chiesa evangelica luterana. Sono trascorsi cinquecento anni da quando, il 31 ottobre 1517, Martin Lutero affisse, secondo la leggenda, le celebri 95 tesi contro le indulgenze sul portone della chiesa del castello di Wittenberg dando inizio ad una rivoluzione che ha cambiato il volto dell’Europa moderna.
Si racconta che il 31 ottobre di quest’anno Lutero affiggesse alla porta della chiesa del castello di Wittenberg (Schloßkirche) le 95 tesi sulla penitenza e con una forte critica all’uso della vendita delle indulgenze. Questa data viene ricordata ogni anno dalla chiesa luterana durante la Festa della Riforma ed è considerata come l’inizio della Riforma protestante.
Infatti le tesi provocano una grande disputa. Martin Lutero si vede costretto a difenderle.
Si dice che l’affissione sia una leggenda, una delle tante che ruotano intorno al padre della Riforma: quello che è certo è che esistono alcune lettere datate 31 ottobre 1517 indirizzate ai suoi superiori, dove stigmatizzò il commercio delle indulgenze.
La vita di Martin Lutero: le principali tappe
| Anno | Avvenimento |
|---|---|
| 1483 | Martin Lutero nasce il 10 novembre ad Eisleben |
| 1501 | Comincia gli studi alla famosa università di Erfurt |
| 1505 | Diventa monaco nel monastero degli agostiniani mendicanti a Erfurt |
| 1507 | È ordinato sacerdote e comincia lo studio della teologia |
| 1512 | Diventa dottore in teologia e professore all’università di Wittenberg |
| 1514 | Ottiene il posto di predicatore della chiesa cittadina |
| 1517 | Le 95 tesi sulla penitenza avviano la grande disputa sulla Riforma |
| 1521 | Viene interrogato alla dieta di Worms e si rifugia nella Wartburg |
| 1525 | Sposa l’ex-monaca Katharina von Bora |
| 1530 | Filippo Melantone presenta la Confessione Augustana alla dieta imperiale di Augusta |
| 1546 | Martin Lutero muore il 18 febbraio |
Infanzia, studi e vocazione religiosa
Martin Lutero nasce il 10 novembre 1483 ad Eisleben (Turingia) da Margarete e Hans Luder. Dopo l’infanzia passata a Mansfeld, Magdeburg (1497/8) e Eisenach, Martin Lutero comincia i suoi studi alla famosa università di Erfurt.
Nel 1501 iniziò gli studi a Erfurt nella Turingia dove conseguì, nel 1505, l’esame di magistero per poi studiare giurisprudenza. 1505 Lutero diventa monaco, entrando nel monastero degli agostiniani mendicanti a Erfurt dopo essersi iscritto alla facoltà di giurisprudenza e contro la volontà del padre, che lo aveva spinto a questo studio per assicurargli una buona carriera.
Nei primi anni del Cinquecento, il giovane Martin andò a studiare filosofia nella prestigiosa università di Erfurt: colpito durante un temporale rischiò di rimanere fulminato e fece voto a Sant’Anna di farsi monaco se si fosse salvato.
Così fu, entrò nell’ordine degli agostiniani come frate e fino al 1511 predicò a Erfurt. 1507 Martin Lutero è ordinato sacerdote e comincia nello stesso anno lo studio della teologia.
1512 Martin Lutero è dottore in teologia e diventa professore per l’insegnamento della Bibbia all’università di Wittenberg. 1514 Lutero ottiene il posto di predicatore della chiesa cittadina (Stadtkirche).
Durante il soggiorno nel monastero e nei primi anni di insegnamento, Martin Lutero si confronta intensamente e in modo esistenziale con la fede e la Bibbia. In questi anni Lutero sviluppa le basi per la sua teologia.
Erfurt: la città degli studi e del monastero agostiniano
Erfurt è uno dei luoghi essenziali dell’itinerario luterano. Qui Lutero studiò, divenne monaco e fu più tardi ordinato. La città è stata soprannominata la “Roma del Nord”.
Oggi, nella città ricostruita dopo l’unione delle due Germanie, si può visitare proprio il convento dove Lutero visse, oltre al maestoso Duomo e rendere omaggio alla grande statua dedicata al Riformatore.
Il percorso comprende l’esterno del Monastero Agostiniano dove Lutero diventò monaco e visse per un certo periodo. Recentemente rinnovato, il monastero funziona come chiesa Luterana Evangelica e scuola dal 1525.
La visita può proseguire con una passeggiata nel centro storico di questa graziosa città medievale con il ponte dei mercanti del 1325 che attraversa il fiume Gera.

Roma e la maturazione dei dubbi religiosi
Un altro momento importante della formazione di Lutero fu il soggiorno a Roma. Una passeggiata storico-archeologica per il centro della città permette di esaminare alcune delle chiese che hanno suscitato l’interesse di Martin Lutero durante il suo soggiorno a Roma.
Lo scopo sarà quello di riscoprire e rendere ancora tangibile una Roma medievale, di cui sono rimasti solo pochi frammenti nascosti dietro le possenti strutture del Rinascimento e del Barocco.
Proprio nel soggiorno a Roma presumibilmente comincia a nutrire alcuni dubbi sull’efficacia spirituale della pietà popolare fatta di pellegrinaggi, indulgenze e reliquie, collocandosi così sulla soglia tra medioevo e modernità.
Wittenberg: il luogo simbolo della Riforma
Per andare alla scoperta di Lutero e della Riforma, Wittenberg è quasi una meta obbligata: qui il teologo insegnò nella locale Università, iniziò ad elaborare il suo pensiero, dopo una visita sconvolgente a Roma, e sposò la moglie Katharina von Bora, nel 1525.
La sua importanza è dovuta alla sua stretta correlazione con la figura di Martin Lutero e gli inizi della Riforma protestante: molti degli edifici storici della città sono associati agli eventi di quel tempo.
A Wittenberg si respira l’atmosfera di quei tempi lontani nel suo splendido centro storico: tappa principale la chiesa del castello e il suo portone, ma anche le tombe e le abitazioni di Lutero e del suo collaboratore Melantone, le corti del pittore Lucas Cranach (amico di Martin), la chiesa cittadina con l’imponente altare.
Parte del monastero agostiniano in cui Lutero dimorò, prima come semplice monaco e successivamente come priore, si è conservato fino ai giorni nostri e ospita uno dei principali musei del mondo dedicati alla sua figura, chiamato il “Lutherhaus”.
Nel borgo, ora Patrimonio Mondiale dell’Unesco, il predicatore visse nel convento agostiniano, anche con la sua famiglia, e dal 1883 è aperto al pubblico come museo, forse il più grande del mondo dedicato a Lutero.
Wittenberg è quindi il punto in cui la memoria della Riforma si concentra in un insieme di edifici, luoghi di culto, abitazioni e spazi museali strettamente legati alla vita del riformatore.
Eisleben: nascita, battesimo e morte di Lutero
Eisleben è la città in cui Martin Lutero nacque nel 1483 e morì nel 1546. Due date che contengono quasi un riassunto degli avvenimenti della fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento.
La città è patrimonio dell’Unesco in virtù dei numerosi monumenti storici a lui collegati. Ovviamente a Eisleben c’è la casa dove nacque ed è trasformata in memoriale già nel 1693, diventando il primo museo tedesco e uno degli spazi espositivi europei più antichi.
In Sassonia, Eisleben era famosa già prima dell’anno Mille come mercato, oggi è legata indissolubilmente al cittadino più noto: nell’abitazione tardo gotica di Lutero si può vedere il letto dove morì e il calco della maschera funeraria.
Ci sono anche la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dove il riformatore fu battezzato, con la fonte tuttora esistente, la chiesa di Sant’Andrea, con il pulpito originale dove tenne i suoi ultimi sermoni e la chiesa di Sant’Anna, con l’unica bibbia illustra in pietra in Europa.
La visita dei luoghi di Lutero può iniziare con il monastero Helfta St. Marien e la vicina chiesa di S. Anna da lui consacrata. Si prosegue con la chiesa dei Santi Pietro e Paolo dove Lutero fu battezzato l’11 novembre del 1483, dove si potrà vedere il fonte battesimale ancora esistente.
Quindi visita della piccola casa natale dove nacque nel 1483. Si concluderà con la visita della casa dove Lutero morì il 18 febbraio del 1546, dove è stato istituito un museo su Lutero e la storia della Riforma.
La casa ospita inoltre una nuova esposizione intitolata “l’ultimo percorso di Lutero”, con la cronaca sulla sua morte e alcune rivelazioni sull’attitudine di Lutero nei confronti della morte, oltre a mobilia antica, documenti, firme, tessuti originali che ricoprirono la bara di Lutero.
La Wartburg e la traduzione del Nuovo Testamento
Nel 1521 Lutero si rifugiò nella fortezza Wartburg presso Eisenach, dove tradusse il Nuovo Testamento dal latino al tedesco, scrivendo la prima opera in “lingua volgare” e facendo capire alla gente comune le Sacre Scritture.
Sulla strada del ritorno da Worms, Federico il Saggio gli salva la vita, facendolo rapire con un finto assalto e nascondendolo nel castello “Wartburg” sotto il nome di Junker Jörg, dove poi Lutero tradurrà il Nuovo Testamento dal greco in tedesco.
La fortezza, tra le migliori per conservazione del medioevo tedesco, fondata nel 1067, ampliata nei secoli fino a diventare un ampio castello con edifici romanici, gotici e del XIX secolo, si può visitare la stanza dove il teologo visse e lavorò per due anni e altri tesori artistici.
Tra questi si trovano arazzi medievali, il “Dürerschrank” (un armadio con una intricata lavorazione ad intaglio realizzatoda Albrecht Dürer), quadri di Lucas Cranach il Vecchio, una straordinaria collezione di posate e di artigianato artistico dall’XI al XIX secolo.
In questa escursione Lutero compì la sua più grande impresa personale, che lo rese uno dei più grandi tedeschi: la traduzione del Nuovo Testamento dal greco al tedesco creando una lingua scritta tedesca unificata.
Fino al 1534 traduce tutta la Bibbia, base importante sia per il luteranesimo che per la lingua tedesca. Il paesaggio circostante è molto suggestivo.

Sulle orme di Lutero nella Turingia: il Pummpälzweg
L’escursione che segue l’itinerario originale fino al luogo del rapimento di Lutero al Luthergrund e ritorna percorre il sentiero unico delle sculture lignee della Turingia, il Pummpälzweg.
Gli escursionisti iniziano al ponte Pummpälz a Gumpelstadt, sul percorso in cui Martin Lutero fu apparentemente rapito il 4 maggio 1521 e poi portato alla Wartburg.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Distanza | 18,1 km |
| Durata | 5:10 h |
| Dislivello positivo | 471 m |
| Dislivello negativo | 471 m |
| Quota massima | 563 m |
| Quota minima | 268 m |
| Difficoltà totale | media |
La difficoltà totale è media, derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti. Uno zaino da trekking e scarpe ben collaudate facilitano l’escursione e ne garantiscono il successo.
Sul Lutherweg della Germania centrale, l’itinerario inizia a Gumpelstadt al ponte Pummpälz presso la chiesa di San Giorgio con il logging del “Digipälz”, dove Lutero passò nelle prime ore del 4 maggio 1521.
Lungo il viale degli alberi annuali dei bambini di Moorgrund il percorso conduce alla Schӓfer’s Ruh, un tiglio isolato con una vista meravigliosa. Prosegue in discesa fino a Schweina con la chiesa di San Laurenzio.
Lungo il ruscello Schweina gli escursionisti salgono verso il parco Altenstein, il cui castello è dedicato alla principessa Adelheid, cresciuta qui, poi regina inglese Adelaide e omonima della quinta città più grande dello stato del South Australia.
Qui si è anche inaugurata una sezione esterna della BUGA 2021 con i celebri letti di tappeti e nodi, da sempre un’attrazione nel parco del castello. Qui si trova davanti all’Hofmarschallamt la stazione di logging del “Digipälz”.
Ora il percorso non è più lontano dal luogo del rapimento di Lutero, la meta con il noto monumento e un bel soggetto fotografico.
Il ritorno passa attraverso altre notevoli attrazioni del parco Altenstein, come la cascata Luisenthaler e la riserva naturale “Alte Wart” con la sua vista panoramica mozzafiato fino alla Rhön e giù fino alla città mondiale del campione.
Caratteristiche del fondo
| Tipo di strada | Percentuale | Distanza |
|---|---|---|
| Asfalto | 25,73% | 4,6 km |
| Strada sterrata | 24,18% | 4,4 km |
| Sentiero naturalistico | 40,18% | 7,3 km |
| Strada | 9,89% | 1,8 km |
Il percorso è raggiungibile con mezzi pubblici. Gumpelstadt Moorgrund è collegata con la linea autobus 195 da Eisenach, con collegamento Deutsche Bahn.
Come arrivare in automobile: autostrada A4, uscita 39 Eisenach West, sulla B19 in direzione Eisenach e proseguimento fino a Gumpelstadt.
Il punto di partenza si trova presso il ponte Pummpälz, vicino alla chiesa di San Giorgio. Per l’escursione si consiglia la presenza di un’assicurazione privata contro gli infortuni.
Lipsia: la disputa con Johannes Eck
Anche a Lipsia c’è l’impronta di Lutero: qui nel 1519 si svolse la disputa con il teologo cattolico Johannes Eck, durante la quale Lutero contestò la supremazia pontificia e riconoscendo come unica autorità la Scrittura.
La disputa di Lipsia rappresenta una tappa importante nella definizione della posizione teologica di Lutero e nel confronto con i principali esponenti della Chiesa cattolica.
Worms, la scomunica e il rifiuto di ritrattare
Nel 1518 inizia a Roma il processo contro Lutero per eresia. Nel 1520 Lutero riceve un ultimatum da Roma.
La teologia di Lutero era ormai maturata e quest’anno Lutero scrive tre opere fondamentali della Riforma: “Ai nobili cristiani della nazione tedesca”, “Della cattività babilonese della chiesa” e “Della libertà del cristiano”.
Nel gennaio 1521 Lutero è scomunicato. Nell’aprile l’imperatore Carlo V invita Martin Lutero alla dieta imperiale di Worms per interrogarlo.
L’Elettore della Sassonia Federico il Saggio aveva ottenuto per Lutero un salvacondotto. Interrogato se volesse revocare i suoi scritti, Lutero risponde di no, a meno che non dimostrino che in base alla Sacra Scrittura aveva sbagliato e termina il suo intervento con le famose parole: “Qui sto. Non posso altrimenti. Dio mi aiuti. Amen”.
Torgau, la “levatrice” della Riforma
Da Wartburg si può fare un salto a Torgau, detta la “levatrice” della Riforma. Qui Lutero visitò la residenza degli Elettori di Sassonia più di quaranta volte e fu lì che con Melantone pose le basi delle Confessioni di Augusta.
Torgau fu il vero e proprio centro politico della Riforma protestante. Il suo imponente castello rinascimentale, Schloss Hartenfels, ospita la prima chiesa protestante in cui Martin Lutero diede il via alla Riforma.
A Torgau, poi, morì e fu sepolta nella chiesa di Santa Maria Katharina Von Bora, la moglie dal forte carattere del teologo.
La città, ricca di edifici rinascimentali e di tardo gotico, fu anche la culla del primo libro di canti protestanti.
La vita familiare e il ruolo di Katharina von Bora
Sempre nel 1525 Lutero scrive “De servo arbitrio”, con cui si distacca dall’umanesimo. Ancora sotto l’impressione della rivolta dei contadini, Martin Lutero, a sorpresa e contro i consigli dei amici, sposa la ex-monaca Katharina von Bora.
Per Lutero è un segno di speranza in un mondo che sembrava sprofondare nel caos. Certamente il matrimonio cambia la vita di Martin Lutero.
Il monaco e riformatore diventa padre di famiglia: nascono sei figli. Del resto Katharina von Bora è un grande sostegno per Martin Lutero che non è un tipo molto pratico: essa si occupa della casa e amministra il patrimonio.
Non è un compito facile, perché Lutero non badava ai soldi e invitava sempre ospiti a casa, in cui oltre ai numerosi ospiti vivevano anche studenti e la sorella di Katharina von Bora con i suoi sei figli.
A tavola si discuteva spesso di questioni teologiche e di problemi attuali. Alcuni ammiratori e studenti annotavano le parole di Lutero che così ci sono tramandate nei variopinti Tischreden (Discorsi a tavola).
Weimar e la memoria culturale della Riforma
Weimar è una piccola, incantevole città dove si respira la cultura. Tra il 1780 e il 1830 Johann Wolfgang Goethe e Friedrich Schiller vivevano qui e la trasformarono in un centro culturale di importanza europea.
La città non ospitava solo questi grandi della letteratura, c’erano anche il pittore Lucas Cranach, i musicisti Bach e Liszt, i filosofi Herder e Nietzsche e la scuola di architettura e di design “Bauhaus” che negli anni Venti del ’900 rivoluzionò l’arte.
Fare una passeggiata a Weimar è come fare un viaggio nella cultura, visitando le case dove vivevano i grandi della letteratura, della musica, della pittura e della poesia è come tuffarsi in un mondo spirituale.
Martin Lutero era un visitatore abituale di Weimar. Nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo si trova un gioiello d’arte: la pala d’altare dipinta da Lucas Cranach e da suo figlio, che ritrae Martin Lutero con una Bibbia aperta a fianco del Cristo crocefisso, dal cui costato parte uno zampillo di sangue che va verso Lutero.
L’organo di questa chiesa era suonato dal famoso Johann Sebastian Bach e da Franz Liszt.
Augusta e la Confessione Augustana
Il viaggio alle radici della Riforma Protestante si sposta dalla Sassonia in Baviera, ad Augusta. Qui si ebbe la prima esposizione ufficiale di uno dei testi base della Chiesa, le Confessioni di Augusta appunto, redatta nel 1530 da Filippo Melantone per essere presentata alla dieta di August, allora città del Sacro Romano Impero, alla presenza di Carlo V.
Nel 1530 Lutero ispira la Confessione Augustana, confessione di fede elaborata dal suo stretto collaboratore e amico Filippo Melantone e da questo presentata alla dieta imperiale di Augusta.
Tra i luoghi visitabili ad Augusta si trovano i magnifici edifici Romantici del XV e XVI secolo, che danno alla città un carattere unico.
Il percorso a piedi può includere la chiesa di S. Anna, il Municipio, il Duomo e la visita della Chiesa di S. Pietro in Perlach, dove è custodito il dipinto “Madonna dei nodi”, di Johann M.G. Schmittner.
Norimberga e il contesto europeo del Cinquecento
Norimberga è definita dal teologo “l’occhio e l’orecchio della Germania”. La città permette di ampliare lo sguardo dal percorso personale di Lutero ai grandi cambiamenti politici, religiosi, geografici e scientifici del XVI secolo.
Il tour guidato di Norimberga comprende una passeggiata lungo il “Miglio Storico”, dove si possono ammirare i principali monumenti architettonici e artistici di questa importante città storica.
Il percorso attraversa la via principale Königstraße con la sua trecentesca chiesa di St. Martha, e la gotica St. Lorenz, il Castello, la chiesa di San Sebaldo, piazza del Mercato Hauptmarkt con la bella fontana barocca e la chiesa di Nostra Signora.
Il percorso prosegue lungo il lungofiume e gli antichi vicoli con i negozi dove si acquistano gli originali Lebkuchen, i dolci speziati di Norimberga.
Le città e i luoghi dell’itinerario storico
Nel viaggio attraverso la Germania centrale, le tappe principali possono essere organizzate collegando i luoghi della biografia di Lutero con quelli della storia europea e della cultura tedesca.
- Eisleben: luogo della nascita, del battesimo e della morte di Lutero.
- Erfurt: città degli studi, del monastero agostiniano e della formazione religiosa.
- Wittenberg: sede dell’università, della predicazione e della pubblicazione delle 95 tesi.
- Eisenach: città della Wartburg e della traduzione del Nuovo Testamento.
- Lipsia: luogo della disputa con Johannes Eck nel 1519.
- Torgau: centro politico della Riforma e sede della prima chiesa protestante.
- Weimar: città legata alla memoria culturale di Lutero e di Lucas Cranach.
- Augusta: luogo della presentazione della Confessione Augustana.
- Norimberga: centro della vita culturale e politica della Germania del Cinquecento.
Un itinerario di otto giorni tra arte, storia e cultura
Un itinerario di viaggio di otto giorni e sette notti può collegare i principali luoghi della Germania di Martin Lutero con città di grande rilievo artistico e storico.
Giorno 1: Colmar
Il viaggio può iniziare a Colmar con la visita della Collegiata di San Martino, il cui portale principale è ornato da una lunetta rappresentante l’Adorazione dei Magi, sovrastata da un Giudizio Universale.
Il Museo di Unterlinden, ubicato sulla piazza attraversata dal Logelbach (canale dei mulini) in un antico convento di domenicani fondato nel 1232, racchiude un’importante collezione di sculture e pitture renane della fine del Medio Evo e del Rinascimento, collezioni archeologiche, etnografiche e arte contemporanea.
Qui è conservato l’Altare di Issenheim, l’impressionante polittico dipinto da Matthias Gruenewald dal 1512 al 1516, destinato alla preghiera dei monaci antoniani e dei tanti malati che venivano pietosamente accolti nel monastero.
La visita può comprendere anche il “Quartiere dei Conciatori”, la Petite Venise, pittoresco quartiere percorso dai bracci della Lauch, e le vecchie case di conciatori risalenti al 17° e 18° secolo.
Giorno 2: Norimberga
Norimberga è un’importante città imperiale della Germania. Il centro storico concentra monumenti architettonici e artistici, chiese gotiche, il castello, il lungofiume e gli antichi vicoli.
Giorno 3: Eisenach, Erfurt e Weimar
Il terzo giorno può comprendere Eisenach e la visita esterna del maniero di Wartburg, dove Martin Lutero rimase nascosto per dieci mesi e dove si dedicò alla sua più importante opera: la traduzione del Nuovo Testamento.
La traduzione partì dal testo greco redatto pochi anni prima da Erasmo da Rotterdam, amico-rivale con cui duellò in numerose dispute intellettuali.
Il viaggio prosegue per Erfurt, luogo spirituale per Lutero, dove egli studiò, divenne un monaco e fu più tardi ordinato. Dopo la visita del monastero agostiniano e del centro storico, il percorso continua verso Weimar.
Giorno 4: Weimar, Eisleben e Wittenberg
Il quarto giorno può iniziare con la visita guidata di Weimar e della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dove si trova la pala d’altare di Lucas Cranach e di suo figlio con la figura di Martin Lutero accanto al Cristo crocefisso.
Il percorso continua verso Eisleben, città in cui Martin Lutero nacque e morì, per visitare la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la casa natale e la casa della morte.
La giornata termina a Wittenberg, la città più strettamente legata agli inizi della Riforma protestante.
Giorno 5: Wittenberg, Potsdam e Berlino
La visita di Wittenberg comprende il Lutherhaus e gli edifici storici associati alla vita di Lutero e agli eventi della Riforma.
Il percorso può proseguire verso Potsdam, capitale del Brandeburgo, con la visita guidata del Parco Sanssouci e del Castello, una panoramica del centro antico e dei caratteristici quartieri olandese e russo.
Giorno 6: Berlino
Berlino permette di collegare la storia della Riforma con la complessa vicenda politica e culturale della Germania moderna.
Dopo la seconda guerra mondiale e dopo la caduta del muro, la città di Berlino è in fase di ricostruzione mantenendo l’impronta originaria ma genialmente incorporata in un moderno piano urbanistico che sfoggia tecnologie all’avanguardia.
La visita può comprendere Alexanderplatz, i resti del muro, il quartiere Kreuzberg, il nuovo Museo Ebraico, il quartiere Nikolai, Gendarmenmarkt con il duomo francese e quello tedesco, il Viale Unter den Linden, la Porta di Brandeburgo, il Reichstag, il quartiere del Governo, Potsdamer Platz e Kurfürstendamm.
Giorno 7: Dresda e Augusta
Dresda era un tempo chiamata la “Firenze dell’Elba” per il cospicuo patrimonio artistico. È una delle città più vivaci dal punto di vista artistico, culturale ed economico della ex Germania dell’Est.
La visita può comprendere gli esterni del Teatro dell’Opera, lo Zwinger, grandioso monumento barocco, la terrazza di Bruhl sul fiume Elba, la Hofkirche e la Frauenkirche.
Nel pomeriggio il viaggio può proseguire per Augusta, luogo della Confessione Augustana.
Giorno 8: Augusta
La visita guidata di Augusta può comprendere i magnifici edifici romantici del XV e XVI secolo e i più antichi insediamenti sociali esistenti al mondo, i Fuggerei, fondati da Jacob Fugger nel 1521 come insediamenti residenziali per i cittadini più bisognosi di Augusta.
Il percorso a piedi includerà la chiesa di S. Anna, il Municipio, il Duomo e la visita della Chiesa di S. Pietro in Perlach.
La Riforma e le trasformazioni della società
Negli anni seguenti Lutero predica molto ed è occupato soprattutto dalla messa in pratica di quanto predica. Lutero rivede la liturgia del culto, riforma la scuola e introduce una cassa comunale per l’assistenza sociale.
Ma sono anche anni in cui Martin Lutero deve differenziare la sua teologia da movimenti paralleli e in molti punti imparentati. Con Ulrich Zwingli ci sono differenze soprattutto sulla interpretazione della Santa Cena che spaccano il mondo evangelico.
Infatti la Riforma si sviluppa in due correnti principali: luterani e riformati. Solo nel 1973 con la Concordia di Leuenberg la spaccatura viene definitivamente superata.
Nel 1525 si sviluppa la rivolta dei contadini, spinti da riformatori radicali come Thomas Müntzer. Lutero sostiene le loro richieste, ma rifiuta ogni forma di protesta disordinata.
Quando i contadini prendono le armi, Lutero chiama anche i principi alle armi e la protesta viene soffocata in una bagno di sangue. I tanti morti pesano molto sulla coscienza di Lutero.
Come preparare un itinerario sulle orme di Lutero
Un viaggio è una esperienza e un approfondimento, che spesso inizia molto prima della partenza. Questo periodo di ricerca curiosa e di attesa fa parte della ricchezza che l’esperienza di viaggio dona a tutti noi.
In questa ottica, in valigia non dovrebbe mai mancare un libro, o una guida, o un kindle, o un device con musica che ci aiuti meglio a capire e ad apprezzare la cultura e i luoghi che andiamo ad incontrare.
Da un punto di vista più pratico, meglio optare per capi comodi che consentano un abbigliamento a strati, e scarpe adatte a camminare probabilmente più di quello che faremmo a casa.
Chi ha esigenze farmacologiche specifiche, è bene si porti ciò che serve a copertura della terapia durante il viaggio, mentre i farmaci da banco sono ormai di facile reperimento in tutte le città d’Europa.
Ma soprattutto ciò che non deve mai mancare in valigia è l’Entusiasmo, unito alla visione aperta e curiosa di chi si appresta a scoprire un nuovo luogo, un nuovo paesaggio, una nuova cultura, magari anche una nuova nazione.
IN CAMPER A CASA DI MARTIN LUTERO!
La Riforma nella memoria europea
Nel 2008 si è aperto il decennio che prepara al grande giubileo del 2017: i 500 anni della riforma protestante. Ma la vita di Martin Lutero è anche legata a molti luoghi che sono iscritti nell’elenco del patrimonio dell’umanità Unesco.
Martin Lutero è senza ombra di dubbio uno dei personaggi che hanno scritto, nel vero senso della parola, pagine importantissime della storia e della cultura tedesca, europea e persino mondiale.
Avviò profondi cambiamenti nella società a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, tanto da essere considerato come l’architetto di una nuova struttura del pensiero.
In molti luoghi tedeschi ci si imbatte nelle orme del riformatore, nato e morto ad Eisleben (1483-1546). Qui, la sua casa natale e quella in cui morì accolgono un flusso continuo di visitatori in ogni periodo dell’anno.
Chi desiderasse seguire le orme del riformatore attraverso i magnifici panorami della Germania centrale può seguire uno degli “itinerari di Lutero”, in Sassonia-Anhalt, Sassonia o Turingia.