Studio biblico sullo scoraggiamento: cause, conseguenze e vittoria nella fede

Lo scoraggiamento è uno stato d’animo in cui tutto sembra inutile, sembra che non ci sia speranza, sembra che i problemi o le difficoltà siano montagne impossibili da superare. Grazie a Dio, in Cristo Gesù, abbiamo la possibilità di superare ogni scoraggiamento, e anche di evitare di caderci.

La chiave per non essere scoraggiati è semplice: scegliere di guardare a Dio, che è più grande di qualsiasi problema nostro. Chi guarda ai problemi sarà scoraggiato! Chi guarda a Dio sarà incoraggiato!

Che cos’è lo scoraggiamento

Lo scoraggiamento è qualcosa che tutti noi affrontiamo nella nostra vita cristiana. È un “nemico” che può ostacolare il progresso e rubare la nostra pace, la speranza e la gioia. È anche un nemico che possiamo vincere se comprendiamo e pratichiamo le verità della parola di Dio.

La parola “scoraggiamento” significa letteralmente perdere coraggio. È una cosa che tocca la vita di tutti a volte. Lo scoraggiamento può coprire una vasta gamma di sensazioni, da relativamente leggere, come è successo a me, a così oppressive da farci sentire schiacciati e, come lo descrisse Paolo, “provati tanto da farci disperare perfino della vita”.

Lo scoraggiamento non dipende dalle circostanze, ma dipende dallo stato d’animo che abbiamo riguardo alle circostanze. Quando uno è scoraggiato, vede tutto buio, anche se è circondato di luce. Lo scoraggiamento fa sembrare che tutto sia buio, perché la persona sceglie di guardare a ciò che è buio.

Lo scoraggiamento è come una catena pesante, che ti tiene legato. Quando uno è scoraggiato, non ha la gioia, non sente la pace, non può rallegrarsi. Si sente fiacco, troppo debole per agire o reagire.

Forse il male peggiore che lo scoraggiamento produce è che ti ostacola dal camminare nella strada giusta, perché sembra troppo difficile, e perciò, come conseguenza, cammini nella strada sbagliata, seminando male, e ciò spesso ti porta a subire delle brutte conseguenze anche nel futuro.

Ogni giorno ci si presentano problemi. Cerchiamo di affrontarli come meglio possiamo, ma quando siamo scoraggiati diventa tutto più difficile. Dovremmo vedere lo scoraggiamento come un intruso che viene per portarci via la positività, il coraggio e la gioia.

Proverbi 24:10 dice: “Se ti scoraggi nei momenti di difficoltà, la tua forza sarà scarsa”. Lo scoraggiamento può privarci delle energie di cui abbiamo bisogno per riuscire ad affrontare i problemi della vita.

Le cause dello scoraggiamento

Fatica fisica e mentale

Quando sei esausto fisicamente o emotivamente, diventi una facile preda dell’infezione da scoraggiamento. Le tue difese sono abbassate e le cose possono apparire più nere di come sono in verità.

Questo succede spesso quando sei a metà di un gran progetto e diventi stanco. Chi è sottoposto ad una forte pressione fisica o mentale si vede spesso impossibilitato a terminare il percorso di fede e crescita spirituale.

Come per l’atleta stanco, il traguardo diventa sempre più lontano. Così, per chi è stremato, le promesse di Dio sembrano ritardare o addirittura appaiono irraggiungibili.

Gesù dice: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e Io vi darò riposo” (Matteo 11:28).

Frustrazione e aspettative deluse

Quando gli impegni non completati cominciano ad accumularsi, è normale sentirsi sopraffatto. E quando faccende triviali o avvenimenti non previsti ti interrompono e ti impediscono di compiere ciò che deve fare veramente, la tua frustrazione può facilmente produrre lo scoraggiamento.

Lo scoraggiamento, a volte frutto delle nostre aspettative non soddisfatte, può sembrare una contraddizione. Eppure quante volte, raggiunto un traguardo, non gli dedichiamo neanche il tempo per appagarci che subito ne dobbiamo raggiungere un altro.

La delusione è un’aspettativa non soddisfatta che manda in confusione la fede. Le promesse di Dio sono certe, ma non ne conosciamo né i tempi né le modalità dell’adempimento.

Verifica le tue aspettative alla luce della Parola di Dio. Non ti allontanare dalla presenza del Signore e, come Asaf, entra nel Santuario di Dio e considera, per evitare che i tuoi piedi inciampino.

Fallimento e senso di colpa

A volte, i tuoi piani meglio concepiti si sfaldano in mille pezzi: il progetto crolla, l’affare fallisce, nessuno si presenta all’evento. Come reagisci? Compiangi te stesso? Dai la colpa ad altri?

I nostri peccati possono scoraggiarci tantissimo quando li vediamo. Per esempio, quando riconosciamo un nostro peccato, possiamo sentirci un fallimento. Se continuiamo a cadere nello stesso peccato, possiamo esserne molto scoraggiati.

Quando riconosciamo quanto il nostro cuore è nero, anche questo può scoraggiarci. Quando siamo scoraggiati a causa del nostro peccato, sembra impossibile ottenere il perdono. Sembra che sia impossibile poter tornare a Dio e camminare come avremmo dovuto fare prima.

È normale che ci sentiamo in colpa quando pecchiamo. L’importante è che questi sensi di colpa non diventino eccessivi, al punto da farci pensare: “Per me non c’è speranza. Geova non mi perdonerà mai!”.

Paura

La paura è la causa dello scoraggiamento più spesso di quanto vorremmo ammettere. La paura di essere criticati, la paura di assumere responsabilità e la paura di fallimento possono causare l’inizio di un periodo di scoraggiamento.

Il carattere del pauroso, allarmista e pessimista incide molto sulle reazioni agli stimoli esterni e alle difficoltà. Chi vive nella paura pone i suoi occhi sulle circostanze e non su Dio Onnipotente.

La paura gioca brutti scherzi alla fede: la vista si annebbia, le ginocchia tremano, tutto intorno diventa instabile e lo scoraggiamento trova terreno fertile.

Problemi, ostacoli e sofferenze

Lo scoraggiamento può nascere da problemi, insuccessi, difficoltà, ostacoli, solitudine; da situazioni traumatiche come la morte di un amico o una persona cara, dalla perdita di lavoro, dalla necessità di spostarsi lontano da familiari e amici, dall’essere il soggetto di pettegolezzi, dalla perdita di un animale di compagnia, dalla diagnosi di una malattia grave e così via.

Nessuna di noi è esente dalle prove e dobbiamo ammettere che molto spesso queste ci lasciano tramortite e scoraggiate. Cerchiamo di guardare avanti, ma non vediamo la luce in fondo a quel tunnel.

Quando siamo immersi nelle emozioni profonde e tenebrose di cui la vita ci inonda, a volte sembra che non debbano mai finire, ma Lui è sempre lì per aiutarci in qualche modo a superarle.

Solitudine e isolamento

Quando sono scoraggiata, l’unica cosa che mi sento veramente di fare è pensare a me stessa e ai miei problemi. Questo però non fa che esacerbare la spirale discendente. Spezzare quella spirale è essenziale per superare lo scoraggiamento.

Tutti passano momenti di scoraggiamento in cui potrebbero sentirsi presi a pugni e battuti. In quei momenti è importante avere qualcuno che possa pregare con noi, aiutarci a portare i nostri pesi e “così adempiere la legge di Cristo”.

Smemoratezza spirituale

Un altro grande problema, che influisce sullo scoraggiamento provocato dalle circostanze avverse, è la memoria corta del credente nonostante abbia visto gli innumerevoli interventi di Dio nella propria vita.

Davanti alle nuove sfide non fa uso di quelle esperienze gloriose di fede, in cui ha potuto toccare con mano la potenza straordinaria di un Signore misericordioso.

Riconsidera le esperienze del passato e le vittorie che Dio ti ha dato e usale come garanzia per ogni sfida del presente e del futuro. Fai un elenco delle opere di Dio nella tua vita, ti sentirai incoraggiata a proseguire nella fede.

Stanchezza causata dalla malattia

Quando non stiamo bene, soprattutto se stiamo soffrendo da tanto tempo, potremmo trovare difficile essere positivi. Anche se Geova non ci guarisce in modo miracoloso ora, ci conforta e ci dà la forza di cui abbiamo bisogno per perseverare.

La malattia può limitare le attività, modificare i progetti e far sembrare lontano il traguardo della crescita spirituale. Tuttavia, chi è malato o infermo potrebbe ancora rendere un’eccellente testimonianza e provare soddisfazione nel servizio.

Lo scoraggiamento nella Bibbia

Per me è incoraggiante, e sono sicura che lo è anche per milioni di altre persone, sapere che la Bibbia è piena di persone che hanno dovuto lottare per superare simili esperienze in cui si sentivano abbattute, nel cuore e nella mente.

Se studiate la vita di Giobbe, Mosè, Davide, Geremia, Elia, Pietro, Paolo ecc., scoprirete che anche loro passarono dei momenti piuttosto difficili, quando il loro spirito era abbattuto e si sentivano privi di speranza o pensavano che tutto fosse perduto.

Quando si legge di famosi uomini e donne pieni di fede e determinazione, tutti a volte lottarono contro dolori profondi, grandi perdite o montagne di scoraggiamento che bloccavano la strada verso il progresso. Tuttavia, più e più volte, nonostante le tribolazioni, si aggrapparono a Gesù e Lui divenne la loro forza.

Israele e le dodici spie

Dio li aveva liberati miracolosamente dall’Egitto. Guidati e curati da Dio, arrivarono al confine della terra che Dio aveva loro promesso.

Dieci dei dodici uomini dissero che era impossibile conquistare quella terra, perché i popoli che lo abitavano erano troppo forti. Gli altri due uomini, Caleb e Giosuè, invece, dissero che Dio avrebbe dato loro la vittoria.

Dove guardavano? Guardavano alla grandezza dei problemi, non alla grandezza di Dio! Perciò, scoraggiarono il popolo.

Nonostante che Giosuè e Caleb avevano visto i giganti e le città fortificate, anziché guardare ai problemi, essi guardavano oltre, e cioè alla potenza di Dio, e alla cura che aveva avuto di loro finora, e perciò, anziché essere scoraggiati, erano pronti ad andare avanti per fede, senza paura.

È importante notare che i figli d’Israele scelsero di dare ascolto ai dieci uomini, e quindi, scelsero di guardare ai problemi anziché a Dio, e per questo, furono scoraggiati.

Questo scoraggiamento li rese deboli, e come conseguenza, non ebbero il coraggio di andare avanti per la strada che l’Eterno aveva tracciato per loro.

Esdra, Neemia e la ricostruzione

I Giudei erano tornati a Gerusalemme dopo l’esilio, sotto la guida di Esdra. Dovevano ricostruire il Tempio, ma le persone che abitavano là vicino li ostacolavano, scoraggiandoli grandemente, al punto che abbandonarono il lavoro.

Questi Giudei guardavano ai problemi, e perciò, erano scoraggiati, e smisero di edificare il Tempio per tanti anni.

Nonostante che ci fosse ancora opposizione, i Giudei andarono avanti con i lavori. Non erano più scoraggiati.

La differenza è che i profeti profetizzavano nel nome di Dio, e restavano con loro aiutandoli. In altre parole, questi profeti annunciavano ai Giudei le verità di Dio.

In questo modo, li aiutavano a pensare alla potenza di Dio, alla presenza di Dio, alla cura di Dio e alle promesse di Dio, anziché pensare agli ostacoli.

Qua, vediamo che ci possiamo aiutare gli uni gli altri a tenere gli occhi su Dio, anziché sulle difficoltà e sui problemi. In questo modo, possiamo aiutarci gli uni gli altri a superare o evitare lo scoraggiamento.

Paolo e le sofferenze

Questi credenti avevano un grande amore per Paolo. Perciò, quando sentirono che egli stava soffrendo molto, molto presumibilmente erano scoraggiati.

Per aiutarli a non essere scoraggiati sentendo delle sue tribolazioni, Paolo parlò con loro del frutto che la sua sofferenza stava producendo. Spiegò loro che la sua sofferenza era per la loro gloria.

Se questi credenti avessero fissato i loro pensieri sulle sofferenze di Paolo, sarebbero stati scoraggiati. Se invece avessero scelto di guardare al frutto eterno che Dio stava producendo tramite la sofferenza di Paolo, sarebbero stati incoraggiati.

Cristo è in controllo di tutto, e gestisce tutto in modo che tutte le cose cooperano al bene di coloro che sono salvati in Lui, ad essere cioè conformati all’immagine di Cristo.

Gesù Cristo è la nostra speranza in ogni prova e sofferenza. È per la sua potenza, e per le sue promesse, che possiamo restare tranquilli in ogni sofferenza!

Davide nella persecuzione

“Davide disse in cuor suo: Un giorno o l’altro perirò per mano di Saul” (1 Samuele 27:1).

Come poteva Davide perire per mano di Saul se Dio lo aveva scelto per salire sul trono d’Israele? Poteva mai Davide pensare che il Signore lo avrebbe abbandonato nelle mani di chi era stato scartato a causa della disobbedienza?

Il pensiero negativo di Davide non era altro che il frutto dello scoraggiamento dovuto alle difficoltà che stava vivendo: la persecuzione, la stanchezza della vita errante, la lunga attesa per la realizzazione del piano di Dio.

Davide dovette affrontare molte difficoltà e in alcuni momenti manifestò segni di cedimento. Nel Salmo 38, al versetto 7 dice: “Sono sfinito e depresso; ruggisco per il fremito del mio cuore”, ma nonostante si ritenesse triste, curvo, abbattuto, con i fianchi infiammati e nulla di intatto nel suo corpo, non perse mai la fiducia nel Signore, anzi disse: “In Te spero, o Signore; Tu mi risponderai, o Signore, Dio mio!”

Gesù e il dolore

Gesù conosce le nostre debolezze; sa che non sempre riusciamo a vedere oltre le emozioni che ci sommergono. In quei momenti cammina al nostro fianco, condividendo il nostro carico e incoraggiandoci ad alzare lo sguardo in modo da trovare la via d’uscita.

Dio non mi guarda dall’alto in basso perché provo queste emozioni umane. Come dice la Bibbia: “Egli conosce la nostra natura e si ricorda che siamo polvere”.

Anche Gesù è stato tentato dallo scoraggiamento, a volte. Pensate ai momenti in cui perfino i discepoli su cui contava per portare il messaggio in tutto il mondo non riuscivano ad afferrare le cose che stava cercando d’insegnare loro.

La Bibbia dice molto chiaramente che fu tentato in ogni cosa come noi, ma senza peccato. Non è peccato lottare contro tristezza, dolore o scoraggiamento.

Nell’orto di Getsemani soffrì un tale tormento nello spirito che sudò sangue, tuttavia quelli che erano là con Lui non riuscirono nemmeno a stare svegli per pregare per Lui, dopo tutto quello che Lui aveva fatto e stava per fare per loro.

Alla fine Gesù provò quella disperazione indescrivibile, l’angoscia della separazione da suo Padre, quando si addossò la punizione dei peccati del mondo. Per questo so che capisce completamente lo scoraggiamento che provo, anche nei momenti più difficili per me.

Lo scoraggiamento causato dal peccato

Quando siamo scoraggiati a causa del nostro peccato, stiamo guardando al nostro peccato. Stiamo guardando a quanto noi siamo malvagi, e deboli.

Il modo per superare lo scoraggiamento è di guardare a Cristo, anziché ai nostri peccati. Quando riconosciamo il nostro peccato, la cura è di rivolgerci a Dio per mezzo di Gesù Cristo, per essere perdonati e purificati.

Per quanto il nostro peccato possa essere grande, quanto più grande è il sacrificio di Cristo, e il perdono che possiamo ricevere gratuitamente in Lui!

Infatti, in Romani 5:20 leggiamo: “dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata”. La grazia di Dio in Cristo è infinitamente più grande del più grande peccato nostro.

Dio ci perdona secondo le ricchezze della sua grazia per noi in Gesù Cristo. Il perdono che possiamo ricevere per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo supera ogni nostro peccato.

Il perdono di Dio

Quando chiedi sinceramente perdono, Dio getta il tuo peccato nel mare, come mostrano questi versetti biblici. Se Dio li ha gettati via, puoi farlo anche tu!

Michea 7:19: “Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati.”

1 Giovanni 1:9: “Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.”

Filippesi 3:13: “Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti.”

Sei caduto nel peccato? Pentiti, abbi coraggio e continua a perseguire il bene. Non cedere al dubbio e alle accuse di Satana che non ti riuscirà.

Proverbi 24:16: “Perché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi sono travolti dalla sventura.”

1 Giovanni 2:1: “Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto.”

Romani 8:33: “Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi.”

Giacomo 4:7: “Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.”

La differenza tra la voce della paura e la voce della fede

Satana arriva con pensieri scoraggianti, accusatori, negativi per rubare, uccidere e distruggere la tua speranza e la tua fede. Dio viene incoraggiandoci, dandoci aiuto, conforto, fede e speranza.

Geremia 29:11: “Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il SIGNORE: “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.”

2 Timoteo 1:7: “Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo.”

Il soldato può soffermarsi sui pensieri di dubbio e paura, lasciando che la sua fiducia si prosciughi. Oppure può afferrare la sua spada e ricordare: “Ho un buon Capitano di cui mi fido. Lui si prende cura di me e mi aiuterà in questa battaglia”.

“Il mio Capitano ha già sconfitto questo stesso nemico e anch’io posso farlo. Sì, il nemico è forte, ma il nostro esercito è più forte. La battaglia è cruciale, la ricompensa è grande. Ci riuscirò!”

Le armi spirituali contro lo scoraggiamento

Ci vuole impegno, perseveranza e coraggio per vincere lo scoraggiamento. Sii un buon soldato e credi solo alla voce della speranza. Sii coraggioso! Sii forte! Confida in Gesù, il nostro Capitano vittorioso che ha preparato la strada.

Preparati con queste armi della luce nella parola di Dio, che sono piene di verità, di fede e di chiarezza.

La Parola di Dio

La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio. Le nostre emozioni possono essere instabili, ma la parola di Dio è una vera roccia.

Romani 10:17: “La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio.“

Romani 15:4: “Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza.”

Stai prendendo del tempo per rafforzare la tua fede?

Giuda 1:20: “Ma voi, carissimi, edificando voi stessi nella vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo.”

La preghiera

Getta sul Signore il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli.

1 Pietro 5:7: “gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.”

Filippesi 4:6-7: “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesú.”

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.

Il Signore è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità.

La fede nelle promesse di Dio

Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse.

La via della salvezza richiede fede e pazienza. Quando sei tentato a scoraggiarti, lascia che questi versetti della Bibbia ti incoraggino!

Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù.

Non abbandonate la vostra franchezza che ha una grande ricompensa! Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso.

Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d’animo.

La forza del Signore

Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.

Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato. I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.

Isaia 41:10: “Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia.”

Giosuè 1:9: “Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai”.

Deuteronomio 31:8: “Il Signore cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non perderti di animo”.

La pace di Cristo

Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.

Giovanni 14:1: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!”

Giovanni 16:33: “Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo”.

Isaia 26:3: “A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida.”

La pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti.

Come affrontare lo scoraggiamento nella vita quotidiana

Riposare il corpo

Se hai bisogno di una pausa, prenditela! Sarai più efficace quando torni al tuo ministero.

La stanchezza fisica e mentale può alterare il modo in cui guardiamo ai problemi e alle promesse di Dio. Per questo, riconoscere i propri limiti può essere un atto di saggezza e non una resa.

Riorganizzare la vita

Lo scoraggiamento non vuol necessariamente dire che stai facendo la cosa sbagliata. Forse stai semplicemente facendo la cosa giusta nel modo sbagliato.

Prova un approccio nuovo. Smuovi un po’ le acque.

La riorganizzazione può aiutare a ridurre la frustrazione, distinguere ciò che è veramente importante e affrontare un passo alla volta gli impegni accumulati.

Ricordare che Dio aiuta

Semplicemente chiedi a Lui. Ti può dare nuova energia. C’è una spinta motivazionale incredibile nella fede.

Il Signore è la mia forza e il mio scudo; in lui s’è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e io lo celebrerò con il mio canto.

Il Signore sarà un rifugio sicuro per l’oppresso, un rifugio sicuro in tempo d’angoscia.

Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà.

Resistere allo scoraggiamento

Reagisci! Lo scoraggiamento è una scelta. Se ti senti scoraggiato, è solo perché hai scelto di sentirti così. Nessuno ti costringe di sentirti giù.

Tieni duro! Fai la cosa giusta nonostante i tuoi sentimenti. Nessun sentimento dura per sempre.

Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo.

Siate saldi, e il vostro cuore si fortifichi, o voi tutti che sperate nel Signore!

Fare un passo alla volta

Qualunque sia la causa dello scoraggiamento, superarlo può essere un percorso breve o molto lungo. L’importante è che tu non molli e non affondi di più nella fossa della malinconia e della disperazione, perché non faresti che peggiorare le cose.

Devi solo fare ogni giorno quello che puoi. Anche se l’unica cosa che riesci a fare è sederti, piangere e aggrapparti a Me, fallo. Anche se non riesci a immaginare il motivo per farlo, fai lo stesso tutto il possibile per resistere.

Facendo questo, minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno, potrai avvicinarti un po’ di più al momento della vittoria, quando ti libererai dalle catene dello scoraggiamento che può nascere dal dolore, dalle sofferenze o dalle perdite.

L’importante non è la lunghezza del passo che fai ogni giorno, ma il fatto stesso che lo fai. L’importante è fare del tuo meglio in quel momento. Quello è già un progresso.

Passerai dei momenti in cui ti sembrerà di fare dei progressi e altri in cui ti sentirai ripiombare nella sconfitta; ma ogni volta che ti sforzerai di fare un altro passo, anche se sarà difficile, anche se sarà solo un’invocazione d’aiuto, Io sarò lì per aiutarti a superare quei momenti, non importa quanto tempo ci vorrà.

Non ti lascerò né ti abbandonerò.

Come aiutare chi è scoraggiato

Possiamo essere incoraggiati dall’esempio degli altri. “Per questa ragione, fratelli, siamo stati consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede, pur fra tutte le nostre angustie e afflizioni.”

Incoraggiare gli altri ci incoraggia. “Infatti desidero vivamente vedervi per comunicarvi qualche carisma spirituale affinché siate fortificati; o meglio, perché quando sarò tra voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che abbiamo in comune, voi ed io.”

Edificatevi a vicenda cercando nell’altro qualcosa che apprezzate. “Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come d’altronde già fate.”

Incoraggiate costantemente i nuovi credenti. “E, dopo aver evangelizzato quella città e fatto molti discepoli, se ne tornarono a Listra, a Iconio e ad Antiochia, fortificando gli animi dei discepoli ed esortandoli a perseverare nella fede, dicendo loro che dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni.”

Incoraggiate i responsabili della vostra chiesa. “Fratelli, vi preghiamo di aver riguardo per coloro che faticano in mezzo a voi, che vi sono preposti nel Signore e vi istruiscono, e di tenerli in grande stima ed amarli a motivo della loro opera. Vivete in pace tra di voi.”

Ascoltare e portare i pesi

Rivolgiamoci ai nostri fratelli, la nostra famiglia spirituale, quando abbiamo bisogno di incoraggiamento. Se abbiamo bisogno di parlare ci ascolteranno, e quello che diranno potrà tirarci su.

Comunque ricordiamo che non sempre i nostri fratelli possono sapere quando siamo un po’ scoraggiati. Quindi a volte sta a noi rivolgerci a un compagno di fede maturo e dirgli che abbiamo bisogno di aiuto.

In quei momenti è importante avere qualcuno che possa pregare con noi, aiutarci a portare i nostri pesi e “così adempiere la legge di Cristo”.

Evitare di scoraggiare gli altri

Nello stesso modo che possiamo aiutare qualcuno a non essere scoraggiato, possiamo anche spingere qualcuno verso lo scoraggiamento.

“Padri, non provocate ad ira i vostri figli, affinché non si scoraggino.”

Chiaramente, possiamo spingere tanti altri allo scoraggiamento in tanti modi diversi. Quanto è importante aiutare le persone a non essere scoraggiate, anziché spingerle verso lo scoraggiamento con qualche peccato nostro!

Questo vale in tutti i nostri rapporti. Possiamo spingere qualcuno verso lo scoraggiamento con qualche nostro peccato, e anche mancando di fare il bene che avremmo dovuto fare.

Scoraggiamento, salute e limiti personali

Affrontare i problemi di salute

Chiediamo aiuto a Geova. Quando non stiamo bene, soprattutto se stiamo soffrendo da tanto tempo, potremmo trovare difficile essere positivi.

Geova può spingere i nostri fratelli a darci una mano se abbiamo bisogno di aiuto in casa o per fare la spesa. Può spingerli anche a pregare insieme a noi.

Oppure può far tornare alla nostra mente dei pensieri confortanti che si trovano nella sua Parola, come ad esempio la speranza di vivere per sempre nel nuovo mondo senza dolore e malattie.

Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto, salva gli umili di spirito.

Egli guarisce chi ha il cuore spezzato e fascia le loro piaghe.

Concentrarsi su ciò che si può ancora fare

Chi è malato o infermo potrebbe scoraggiarsi, perché quello che può fare nel ministero spesso è limitato. Molti comunque sono riusciti a rendere un’eccellente testimonianza.

Chi è costretto a rimanere in casa può anche predicare tramite lettera o telefono.

In quel periodo difficile, Geova può far provare una gioia interiore che sorprende anche noi. Un cuore allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto fiacca le ossa.

Accettare i limiti senza arrendersi

Forse a motivo dell’età, dei problemi di salute o di altri fattori non possiamo svolgere certi incarichi nella congregazione o nella circoscrizione.

Quando Davide seppe che non sarebbe stato lui a costruire il tempio di Dio, cosa a cui teneva tanto, fece tutto il possibile per sostenere chi aveva ricevuto quell’incarico.

All’inizio ero molto scoraggiato, mi sentivo inutile. Ma col tempo capii che dovevo accettare i miei limiti, e iniziai a provare gioia nel servire Geova rispettando quei limiti.

Sono deciso a non arrendermi. Voglio fare come Gedeone e i suoi 300 uomini: erano tutti stanchi, ma continuarono a combattere.

Gli incarichi vanno e vengono, ma non è questo che ci rende preziosi agli occhi di Dio. Sono qualità come la modestia e l’umiltà che ci rendono veramente preziosi per Geova e per i nostri fratelli.

Scoraggiamento e servizio cristiano

Quando non riceviamo un incarico

Non dimentichiamo mai che abbiamo il privilegio di portare il nome di Dio e di annunciare il suo Regno.

Quindi imploriamo Geova di aiutarci a rimanere modesti e umili. Riflettiamo sui tanti splendidi esempi di modestia e umiltà che si trovano nella sua Parola e facciamo tutto ciò che possiamo per servire i nostri fratelli e le nostre sorelle.

Possiamo imparare molto anche dagli angeli fedeli. Gli angeli sono profondamente umili e vogliono che tutto l’onore vada a Geova.

Quando predichiamo in un territorio difficile

Ci capita mai di scoraggiarci perché sembra che nessuno voglia ascoltarci oppure perché troviamo pochissime persone in casa?

Concentriamoci sul fatto che stiamo facendo conoscere il nome di Dio e il suo Regno. Quando predichiamo abbiamo l’onore di collaborare con Geova, Gesù e gli angeli.

È Geova che attira le persone che vogliono servirlo. E se qualcuno oggi rifiuta il nostro messaggio, magari la prossima volta ci ascolterà.

Il profeta Geremia dovette predicare in un territorio estremamente difficile. La gente lo insultava e lo derideva “tutto il giorno”. Geremia si scoraggiò al punto da volersi arrendere.

Ma non lo fece. Dentro di lui “le parole di Geova furono come un fuoco ardente”, che il profeta non riuscì più a trattenere.

Lo stesso succede a noi quando riempiamo la nostra mente e il nostro cuore con i pensieri della Parola di Dio. Questo è un motivo in più per studiare la Bibbia ogni giorno e rifletterci su.

Versetti biblici per combattere lo scoraggiamento

Quando hai paura

Salmi 56:3: “Nel giorno della paura, io confido in te.”

Salmi 34:4: “Ho cercato il Signore, ed egli m’ha risposto; m’ha liberato da tutto ciò che m’incuteva terrore.”

Salmi 27:1: “Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? Il Signore è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura?”

Isaia 43:1: “Ma ora così parla il Signore, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti ha formato, o Israele! Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio!”

Isaia 41:13: “perché io, il Signore, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: Non temere, io ti aiuto!”

Quando ti senti debole

Salmi 73:26: “La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la ròcca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno.”

2 Corinzi 12:9: “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza”. Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me.

Salmi 138:3: “Nel giorno che ho gridato a te, tu mi hai risposto, mi hai accresciuto la forza nell’anima mia.”

Salmi 68:19: “Sia benedetto il Signore! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza.”

Quando attraversi una prova

Isaia 43:2: “Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà.”

Salmi 46:1: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà.”

Salmi 9:9: “Il Signore sarà un rifugio sicuro per l’oppresso, un rifugio sicuro in tempo d’angoscia.”

Salmi 91:15: “Egli m’invocherà, e io gli risponderò; sarò con lui nei momenti difficili; lo libererò, e lo glorificherò.”

Salmi 138:7: “Se cammino in mezzo alle difficoltà, tu mi ridai la vita; tu stendi la mano contro l’ira dei miei nemici e la tua destra mi salva.”

Quando ti senti senza speranza

Romani 15:13: “Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.”

Geremia 29:11: “Infatti io so i pensieri che medito per voi”, dice il Signore: “pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.”

Salmi 62:5-6: “Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia ròcca e la mia salvezza; egli è il mio rifugio; io non potrò vacillare.”

Salmi 27:13: “Ah, se non avessi avuto fede di veder la bontà del Signore sulla terra dei viventi!”

Salmi 42:11: “Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio Dio.”

Quando ti senti condannato

1 Giovanni 3:20: “Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.”

Romani 8:31: “Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?”

Romani 8:37: “Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.”

Romani 8:38-39: “Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesú, nostro Signore.”

Quando hai bisogno di perseveranza

Romani 12:12: “siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.”

Romani 5:3-4: “non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l’esperienza speranza.”

1 Pietro 5:10: “Or il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente.”

Filippesi 1:6: “E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesú.”

Galati 6:9: “Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo.”

Quando ti senti solo

Ebrei 13:5: “La vostra condotta non sia dominata dall’amore del denaro; siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò».”

Ebrei 13:6: “Così noi possiamo dire con piena fiducia: «Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?»”

Isaia 57:15: “Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi.”

Matteo 5:4: “Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.”

Isaia 40:1: “Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio.”

La speranza che sostiene

Riflettere sulla nostra eterna speranza in Cristo offre incoraggiamento. “Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove.”

La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la ròcca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno.

Or il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente.

Il Signore mi libererà da ogni azione malvagia e mi salverà nel suo regno celeste. A lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

La sera ci accompagna il pianto; ma la mattina viene la gioia.

“Fermatevi”, dice, “e riconoscete che io sono Dio. Io sarò glorificato fra le nazioni, sarò glorificato sulla terra”.

Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: “Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta, la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi”.

Un percorso di fede, pazienza e coraggio

Quando siamo immersi nello scoraggiamento, non sempre possiamo compiere grandi azioni. A volte, l’unica cosa che puoi fare al momento è voler fare dei progressi.

Altre volte sei in grado di agire con determinazione e lottare. In quel caso ti chiedo di farlo. Fa’ quello che puoi, ma sappi che, poco o tanto che sia, Io sarò lì con te, a volte tifando per te, altre volte abbracciandoti in silenzio.

A volte basterà che ti lasci sostenere da Me. A volte, anche solo permettere a quella consolazione di entrare nel tuo cuore è già un progresso enorme.

Io vedo nel tuo cuore. Ti sarò sempre vicino, sostenendoti, aiutandoti, occupandomi di te. Sono orgoglioso di te, anche se tutta la forza che riesci a trovare in quel momento è solo quella di lasciarti stringere a Me.

Il mio amore per te è incondizionato ed eterno.

Affinché non vi scoraggiate, ricordatevi che Dio non ha ancora finito con nessuno di noi. “E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.”

Quindi, riversiamo tutte le nostre preoccupazioni sul nostro Padre celeste: con il suo aiuto possiamo vincere la battaglia contro lo scoraggiamento!

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