Santa Rita: la statua e il cambio delle colpite nella devozione popolare

La statua di Santa Rita è un’immagine di devozione che accompagna preghiere, processioni, benedizioni e momenti comunitari. La sua presenza può assumere forme diverse: una piccola statuina domestica, una scultura destinata a una chiesa, una grande statua monumentale o un’effigie portata in processione.

Nel caso della processione documentata a Napoli nel 1939, la statua viene fatta uscire dal portone laterale destro della facciata del Duomo, davanti al quale è parcheggiata una fila di automobili per ricevere la protezione della santa. La scena mostra il rapporto tra la devozione a Santa Rita, la benedizione dei mezzi e la partecipazione collettiva dei fedeli.

Processione di Santa Rita a Napoli nel 1939

La processione di Santa Rita a Napoli nel 1939

La fotografia appartiene al Fondo Amoroso / Processione di S. Rita - Autoveicoli schierate a Piazza del Plebiscito. La data indicata è 22.05.1939 - 30.06.1939, l’autore è Amoroso, Roberto e il luogo della ripresa è Napoli.

La descrizione dell’immagine precisa che la statua viene fatta uscire dal portone laterale destro della facciata del Duomo, davanti al quale è parcheggiata una fila di automobili per ricevere la protezione della santa. Il documento è in bianco e nero, l’oggetto è un negativo e il codice della fotografia è FA00001675.

La fotografia fa parte di un servizio composto da altre 13 immagini, datate 22.05.1939 - 30.06.1939. Il momento raffigurato collega la presenza della statua alla processione e alla benedizione delle automobili schierate in piazza.

ElementoInformazione
FondoFondo Amoroso / Processione di S. Rita
Titolo della scenaAutoveicoli schierate a Piazza del Plebiscito
Data22.05.1939 - 30.06.1939
AutoreAmoroso, Roberto
Luogo della ripresaNapoli
Formatocolore: b/n
Oggettonegativo
Codice fotoFA00001675
Servizio fotograficole altre 13 foto del servizio

Il significato della statua nella devozione a Santa Rita

Le statue di Santa Rita da Cascia sono utilizzate per affidare una preghiera, ricordare la sua storia e portare un segno di speranza in casa. La figura della santa è presente negli spazi domestici, nelle chiese, nei santuari e nei percorsi processionali.

Santa Rita è ricordata come la santa avvocata dei casi impossibili. «Sono lieto di accogliere i devoti di Santa Rita da Cascia, accompagnati dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. Nel benedire la grande statua della Santa, invito tutti, nel prossimo Giubileo della Misericordia, a rileggere la sua straordinaria esperienza umana e spirituale come segno della potenza della misericordia di Dio».

Con queste parole Papa Francesco ha salutato i devoti di Santa Rita presenti all’Udienza Generale del 30 settembre in Piazza S. Pietro provenienti dall’archidiocesi di Spoleto-Norcia - la Chiesa che ha dato i natali alla Santa avvocata dei casi impossibili - e da varie parti d’Italia.

Il cambio delle colpite e la protezione affidata alla santa

Il titolo della scena richiama gli autoveicoli schierati in Piazza del Plebiscito per ricevere la protezione della santa. La disposizione ordinata delle automobili davanti al Duomo trasforma la piazza in uno spazio di partecipazione pubblica e di affidamento religioso.

La statua, portata fuori dalla chiesa, diventa il punto visibile attorno al quale si raccolgono la processione, i veicoli e i fedeli. La benedizione della santa è così associata alla strada, agli spostamenti e alla protezione di chi utilizza le automobili.

Benedizione di automezzi per la festa di S. Francesca Romana, patrona degli automobilisti.

Il ritorno della statua restaurata a Benevento

A Benevento la parrocchia santa Maria della Pace e il santuario santa Rita da Cascia, guidati dal parroco don Teodoro Rapuano, sono un cantiere aperto per le iniziative spirituali. Giovedì 7 febbraio ritorna in parrocchia la statua restaurata di santa Rita.

Questo il programma della giornata: ore 8,30 santa messa; dalle ore 9,30 alle 12 esposizione del Santissimo Sacramento. Nel pomeriggio, alle ore 15, recita della coroncina della Divina Misericordia e alle ore 17 accoglienza della statua, dinanzi l’ingresso di Villa dei Papi in via Perlangieri e processione verso la chiesa, alle 17,30 in programma il rito di benedizione della statua restaurata; mentre alle ore 18 la concelebrazione eucaristica, presieduta da mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento.

Poi dal 7 febbraio al 16 maggio 2019 i quindici giovedì di santa Rita. «La pia pratica dei 15 giovedì - afferma il parroco don Teodoro Rapuano - ci può aiutare a non interrompere il nostro dialogo con Dio e a rivolgerci a Lui secondo le necessità del momento che stiamo vivendo. Santa Rita ci sia maestra e modello di preghiera e ci interceda per quanto ci sta a cuore».

La grande statua benedetta da Papa Francesco

La “famiglia ritiana” è stata accompagnata da mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, che così definisce Rita: «Ella ha condotto una vita “normale”, segnata dalle gioie e dalle sofferenze che accompagnano l’esistenza quotidiana di tutti noi. Per questo ognuno la sente vicina e volentieri condivide con lei il peso e la fatica del cammino di ogni giorno. A lei, riconosciuta potente presso il cuore di Dio, i pellegrini si affidano con viva speranza e ne esperimentano la potente intercessione».

L’occasione di questo pellegrinaggio alla “Sede di Pietro” è stata la benedizione da parte del Papa di una grande statua di Santa Rita offerta da un generoso benefattore libanese, che verrà posizionata (il 18 ottobre prossimo) all’incrocio delle vie che conducono a Cascia e Roccaporena.

Il Libano da tempo ha una forte devozione a Santa Rita. Fautore e promotore nel popolo della “terra dei cedri” di questa devozione è stato l’Ordine Maronita-Mariamita.

Un devoto in particolare, il signor Sarkis Sarkis, ha offerto la grande statua in marmo della Santa, scolpita dal famoso artista libanese Nayef Alwan: è alta 6 metri ed ha una base di 2 metri; la mano destra dà il benvenuto ai pellegrini, accogliendoli con una rosa.

Dalla mano sinistra si erge, ben visibile, la vite prodigiosa attorniata dai simboli della vita della Santa: le api, i fichi e l’uva. Chiara ed evidente è la Spina sulla fronte, segno di partecipazione alla passione di Cristo.

La presenza della statua in Piazza San Pietro

Oltre ai molti devoti, all’Udienza erano presenti anche diverse autorità civili, nazionali e del territorio dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia: il sottosegretario al Ministero degli Interni on. Gianpiero Bocci, il sindaco di Cascia Gino Emili, i membri del neonato comitato “Cascia per Santa Rita” presieduto da Alfredo Cherubini, il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, di Scheggino Paola Agabiti, di S. Anatolia di Narco Tullio Fibraroli, di Vallo di Nera Agnese Benedetti e di Poggiodomo Egildo Spada.

Non sono mancati rappresentanti dell’Ordine Agostiniano: il padre generale Alejandro Moral Anton, il rettore della basilica di Cascia padre Mario De Santis, altri religiosi, una monaca agostiniana di Cascia, in rappresentanza della comunità claustrale che custodisce il corpo della Santa.

È stato l’arcivescovo Boccardo ad illustrare al Papa il progetto della statua e a presentargli una ristrettissima delegazione della città di Cascia, della famiglia dell’offerente della statua e della famiglia dello scultore. «Il Pontefice - riferisce Boccardo - è rimasto impressionato dalle dimensioni e dalla bellezza della statua».

I devoti di Santa Rita erano riconoscibili in Piazza San Pietro da un foulard con su stampata la foto della Santa e la scritta “I devoti di Santa Rita da Papa Francesco, 30 settembre 2015”. A ciascun pellegrino è stato anche consegnato un portachiavi con l’effige di Rita.

La statua era posizionata sul sagrato della Basilica Vaticana, al fianco della statua di S. Pietro, con lo “sguardo” rivolto ai fedeli adunati in piazza. L’evento è stato tramesso in diretta da “Mep Radio Lazio-Umbria” di Rieti, che si è agganciata alle frequenze della Radio Vaticana.

Dalla benedizione all’installazione a Cascia

Un grande striscione con scritto “Papa Francesco ti aspettiamo a Cascia” era ben visibile in Piazza S. Pietro e il Santo Padre lo ha visto appena giunto con la papamobile.

Infine, comune di Cascia, archidiocesi di Spoleto-Norcia e monastero di Santa Rita hanno pubblicato un piccolo opuscolo dal titolo “Cronistoria del monumento a Santa Rita: dal Libano a Cascia, un legame indissolubile per diffondere la pace”, distribuito in Piazza S. Pietro.

La giornata dei devoti di Santa Rita in Vaticano mercoledì 30 settembre si è conclusa, dopo l’Udienza Generale con Papa Francesco che ha benedetto la grande statua di Santa Rita giunta dal Libano e che verrà posizionata all’ingresso della città della Cascia, con la Messa presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, nella Basilica di S. Pietro.

Da sottolineare ancora l’amabilità con cui il Papa ha accolto la delegazione di Cascia e del Libano, con la quale si è fotografato, e la disponibilità nell’autografare un poster che lo ritraeva quando era arcivescovo di Buenos Aires con indosso una casula con su stampata l’effige di Santa Rita.

Questa immagine verrà incorniciata ed appesa nella sede del “Comitato Cascia per Santa Rita”.

Il viaggio della statua di Santa Rita dal Libano a Cascia - con l’indimenticabile sosta in Piazza S. Pietro per la benedizione di papa Francesco - terminerà domenica 18 ottobre prossima con l’istallazione presso la nuova rotatoria che sta sorgendo nell’intersezione stradale con Roccaporena, proprio alle porte della città di Cascia.

L’opera accoglierà così le migliaia di pellegrini che ogni anno arriveranno nelle terre di Santa Rita.

Iconografia e caratteristiche delle statue

Una statua a tutto tondo, intagliata e dipinta, raffigura Santa Rita con abito monacale nero, integrato da davantino, soggola e cuffia. La santa ha nella mano sinistra la croce.

La veste scende morbida dalle ricche pieghe fermate in vita, mentre la posizione del piede in avanti della Santa dà il senso del movimento articolato.

CaratteristicaDescrizione
Tipologiastatua
Materia e tecnicalegno/ intaglio/ pittura
Ambito culturaleBottega Napoletana
Soggetti e attributiabito monacale nero, croce, pieghe della veste, piede in avanti

La statua lignea di Amendolara

L’edicola è postuma alla decorazione plastica della chiesa avvenuta nel 1741. Probabilmente è stata ricavata in seguito, durante il restauro della chiesa nel 1939, per volontà di devoti.

L’edicola include la statua di S. Rita che originariamente dovette provenire da altro luogo. L’opera è localizzata ad Amendolara, in provincia di Cosenza, in un centro storico collinare.

La condizione giuridica indicata è proprietà Ente religioso cattolico. Il codice di catalogo nazionale è 1800023040.

L’ente competente per la tutela è la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, mentre l’ente schedatore è la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria.

La data di compilazione è 1984, la data di aggiornamento è 2006 e la licenza dei metadati è CC-BY 4.0.

Una statua in ceramica di Deruta

La statua di Santa Rita da Cascia misura cm 40 ed è realizzata in ceramica invetriata di Deruta dipinta a mano.

La statua è realizzata e dipinta a mano da uno storico atelier di Deruta (Italia) con la tecnica della maiolica smaltata invetriata. Le ceramiche invetriate sono resistenti agli agenti atmosferici e mantengono nel tempo la brillantezza e la vivacità dei colori.

La firma sul retro garantisce la produzione artigianale "Made in Italy".

SpecificheDescrizione
CategoriaArticoli
TipologiaStatue e Sculture
MaterialeCeramica
Dimensionicm 40
SoggettoAltri Santi
CertificazioneArticolo firmato
OrigineMade in Italy

Formati e materiali delle statue moderne

Le statue di Santa Rita possono essere realizzate in resina, vetroresina, ceramica, marmo o legno. Le dimensioni variano da piccole statuine da collocare in casa fino a opere processionali e monumentali.

Tra le raffigurazioni sono presenti statue dipinte a mano, statue con colori a olio, statue con occhi di vetro, sculture con rose e croce, rappresentazioni di Santa Rita in ginocchio davanti al crocifisso e immagini della santa mentre abbraccia Gesù.

Formato o soggettoMateriale o caratteristica
Statua Santa Rita Resina 60cm Dipinta ManoResina, dipinta a mano
Statua Santa Rita da Cascia 80cm Resina VuotaResina vuota, con o senza occhi di vetro
Statua Santa Rita da Cascia Vetroresina 130cm Dipinta ad OlioVetroresina, dipinta ad olio
Statua Santa Rita da Cascia Vetroresina 180cm MonumentaleVetroresina, formato monumentale
Scultura Santa Rita da Cascia Abbraccia Gesù 26cmScultura con Santa Rita e Gesù
Scultura Santa Rita da Cascia in Ginocchio Crocifisso 27cmScultura con crocifisso
Statua Santa Rita da Cascia con Rose 28cmResina dipinta a mano
Scultura Santa Rita da Cascia Rose e Croce 42cmScultura con rose e croce
Statua Santa Rita da Cascia 160cmVetroresina, occhi di vetro, processionale
Statua Santa Rita da Cascia 130cmVetroresina, occhi di vetro, processionale
Statua Santa Rita da Cascia 100cmVetroresina, occhi di vetro, processionale
Statua Santa Rita da Cascia 40cmResina piena, dipinta a mano, colori a olio
Statua Santa Rita da Cascia 50cmResina piena, dipinta a mano, colori a olio
Statua Santa Rita da Cascia 26cm Bianca AvorioResina marmo
Statuina Santa Rita da Cascia 9cm Bianca Avorio con Rose RosseResina marmo

Le immagini domestiche e gli oggetti devozionali

Accanto alle statue di grandi dimensioni esistono immagini più piccole, adatte alla devozione personale e familiare. Tra queste sono presenti acquasantiere con Santa Rita e Gesù, con rose e croce, con crocifisso oppure con arco dedicato a Santa Rita da Cascia.

La varietà delle raffigurazioni permette di rappresentare diversi aspetti della devozione: la santa con la croce, la santa con le rose, la santa inginocchiata davanti al crocifisso e la santa accolta da Gesù.

Una statua di Santa Rita in resina alta 16 cm, con base e scatola inclusa, è indicata come prodotto Made in Italy.

Santa Rita come figura di preghiera e intercessione

«Ancora una volta - ha detto mons. Boccardo nell’omelia -, giunti da luoghi e contrade diverse, siamo venuti per “vedere Rita”, donna di piccola statura ma grande nella santità, affascinati dalla sua storia e dal suo messaggio.

La Santa di Cascia, infatti, continua a parlare al nostro cuore e ricorda a tutti che la vita ricevuta da Dio è un dono e un impegno, una grave responsabilità della quale dobbiamo rendere conto.

Mettiamoci ancora una volta alla scuola di Santa Rita: la sua adesione al Signore crocifisso e risorto l’ha resa capace di “portare frutto”. Questo è il messaggio che ci affida oggi la Santa di Cascia: Cristo vuole che noi siamo “uno in lui”, fino a che lui possa porre in noi la sua dimora e rendere la nostra vita feconda di frutti.

Con Santa Rita - ha concluso mons. Boccardo - allora preghiamo: Rimani con noi, Signore! E insegnaci e aiutaci a rimanere con te. Amen».

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