La richiesta di preghiera di suor Emmanuel di Medjugorje per suo nipote Jean si inserisce nel cuore della sua spiritualità: affidare a Gesù e alla Vergine Maria le persone amate, soprattutto quando attraversano una prova, e confidare nell’intercessione della preghiera, degli angeli custodi e della misericordia divina.
Nel materiale disponibile non è riportato il testo specifico della richiesta relativa a Jean; sono però presenti numerosi richiami di suor Emmanuel alla preghiera per i familiari e gli amici in difficoltà, alla protezione dei più piccoli e alla fiducia nella presenza materna della Madonna.
La preghiera per i familiari in difficoltà
Fra di noi, chi è che non ha un congiunto o un amico in grande difficoltà, fisica o morale? Inviategli il vostro angelo custode! Sarà un eccellente missionario se gli parlate con fede e affetto.
Perché non fare il bene quando ci viene data l’occasione di farlo? Perché vivere al disotto dei nostri mezzi spirituali non utilizzando questi amici così potenti?
In tempi di grave pericolo, guerre e minacce di guerre, troppo spesso dimentichiamo di avere amici molto potenti in cielo. Alcuni ci sono dati personalmente da Dio fin dal nostro concepimento: gli angeli custodi.
Nel combattimento spirituale, gli angeli sono quegli intimi amici che ci avvertono delle astuzie del nemico e ci aiutano a trionfare su di lui con la grazia di Dio. Ci chiamano all’ordine quando deviamo nel nostro modo di seguire Gesù.
Ci indirizzano nella giusta direzione perché conoscono il piano di Dio per noi e qual è la nostra specifica chiamata su questa terra.

La protezione degli angeli secondo suor Emmanuel
Possiamo anche affidare loro delle missioni, chiedere loro di intervenire con forza in Ucraina, prendersi cura delle vittime dei combattimenti e dei rifugiati, e anche ispirare le decisioni dei capi di Stato.
Noi siamo molto limitati nell’aiuto che vorremmo portare, ma loro non lo sono se li preghiamo con fervore e fiducia.
Un semplice paziente costretto a letto in Italia o altrove può chiedere al suo angelo di proteggere dei bambini in pericolo di morte. Inviamoli a migliaia!
Facciamo tutto ciò che è in nostro potere, e Dio farà il resto. Naturalmente, lo stesso vale per i nostri amici Santi!
Il nostro fratello Denis ha sviluppato una relazione straordinaria con il suo angelo custode. Ad esempio, ogni sera gli dice a che ora dovrebbe svegliarsi.
Non c’è bisogno della sveglia, è l’angelo che ci pensa.
La storia di Odette sul Podbrdo
Qualche giorno fa, la parrocchia di Medjugorje è stata scossa da un dramma: una pellegrina francese fu data per dispersa. Odette faceva parte del gruppo di Nizza venuto a celebrare la festa dell’Immacolata l’8 dicembre.
Celibe, 84enne, Odette lavorava in una numerosa famiglia che aveva perso la madre. Una persona semplice, piena di buon senso e con una grande fede in Dio.
Quella mattina, martedì 5 dicembre, un freddo glaciale ed il gelo si sono abbattuti nel villaggio. Odette sale sulla collina del Podbrdo e si allontana un po’ dai sentieri battuti per esplorare un po’ questa montagna benedetta.
Ma poiché non vedeva bene, si è persa. Non si turba affatto e decide per prudenza di restare dov’era per evitare il peggio, tenendo conto che da una parte esisteva un precipizio e dall’altra delle rocce troppo alte per lei.
Ma il tempo passa, e nessuno viene a cercarla. Passa tutta la giornata e non viene nessuno!
Il freddo si fa pungente. Per non congelare, fa dei movimenti, prega in continuazione e non si scoraggia.
E’ convinta che la Vergine le invierà qualcuno che la troverà, perché, dice a sé stessa, Gesù è stato ritrovato al Tempio!
Quando finalmente le ombre della notte scendono sulla collina, la temperatura scende ancora, fino a - 5 gradi. Odette non vuole sdraiarsi a terra e lotta con tutte le sue poche forze contro il sonno ed il freddo.
Prega e canta, e pensa a Gesù nella sua Passione. “Lui pure aveva sete sulla croce, si dice, posso certamente sopportare tutto questo!”
Poi vacilla e cade, si fa male e pensa:”Gesù ha ricevuto dei colpi di flagello, posso certamente sopportare anche questo!”
Poi non riesce più a muovere le gambe. Ciononostante, la sua fiducia non viene meno!
Tralascio i dettagli di questa interminabile prova. Solamente all’inizio della notte seguente viene ritrovata!
Viene trasportata d’urgenza all’ospedale di Citluk, l’hanno poco a poco riscaldata e l’hanno esaminata da ogni punto di vista: non aveva nulla, neanche un raffreddore!!
Poté tornare a Medjugorje dove ha ripreso il programma del pellegrinaggio con il suo gruppo, sulle sue gambe…

La catena di preghiera per Odette
Da martedì eravamo stati avvertiti della sua scomparsa e tutti ci siamo messi in preghiera. Quando il villaggio ha saputo della cosa, si formò una meravigliosa catena di intercessione e di supplica.
Credo che i nostri Angeli custodi non siano mai stati così sollecitati come durante queste ore di attesa!
Abbiamo chiesto loro di riscaldarla, di dissetarla e nutrirla come sanno fare loro ed anche di mantenerla su di morale.
Considerando il freddo, alcuni pensavano che lei fosse già morta di freddo e domandavano al Signore di accoglierla in cielo.
Gli angeli hanno ascoltato le nostre preghiere!
Lei che era già freddolosa di natura e non era coperta per una tale prova, ci disse che non aveva per niente avuto freddo!
Dopo 36 ore, è stato uno dei 50 giovani soccorritori di Medjugorje, un certo Giuseppe, che lavora presso Victor (vedi foto) che la trovò il mercoledì verso le 11 di sera.
Odette non smetteva di ringraziare!
Da parte mia, ascoltando Odette, ho toccato con mano la forza della sua fede, una fede da bambino che le ha permesso di resistere senza neanche aver paura!
“Bisogna fidarsi , dice con una semplicità disarmante, la Santa Vergine non poteva abbandonarmi!”
Un precedente racconto di protezione nel gelo
La straordinaria protezione fisica e morale di cui ha beneficiato Odette mi fa ricordare l’esperienza di un grande scrittore russo, Alessandro Ogorodnikov.
Lui pure ha dovuto attraversare “la prova del gelo” per così dire.
Come ha potuto sopravvivere alla sua incarcerazione a Mosca quando nel 1986 è stato gettato nudo in una cella con i muri coperti di ghiaccio?
La risposta è semplice e lui stesso ne è testimone: migliaia di persone hanno pregato per lui, e molti gli hanno inviato il loro angelo custode.
I suoi torturatori volevano farlo gelare in cella e sbarazzare il paese di un cristiano imbarazzante. Ma Dio aveva un altro piano per Alessandro: nel ghiaccio ha provato un calore misterioso e lui sapeva che esso proveniva dalla preghiera dei suoi “sostenitori“.
Alla fine fu liberato e poté riprendere le sue attività come testimone di Cristo.
Ogni giorno, preghiere insistenti venivano portate dagli Angeli nell’orribile cella di Alessandro, per confortarlo ed aiutarlo a sopravvivere.
Dopo la sua liberazione nel 1986, ha compiuto nel 1987 un pellegrinaggio a Lisieux con noi.
Ci confidò che, in quel sordido frigorifero dove l’avevano gettato, era visitato dagli Angeli dei cristiani dell’Occidente che pregavano per lui.
Percepiva il calore di questi Angeli che lo circondavano come con un mantello.
Deve la sua sopravvivenza sia agli Angeli che al calore della preghiera che veniva a confortarlo nella solitudine.
La fiducia nella Vergine Maria
La Madonna conosce tutto: il passato, il presente, il futuro. Lei conosce e vede la scacchiera del mondo e conosce il piano di Dio, il piano di Satana, i nostri pensieri.
e quando ci dice una parola dal Cielo, quella parola è la Verità!
La cosa davvero importante è che noi viviamo oggi sotto la Grazia di Dio, ovvero che facciamo tutto per seguire la Volontà di Dio, solo così costruiamo anche il futuro.
La Madonna è una Mamma che si prende cura dei suoi piccoli con immensa tenerezza, Lei prega per noi, ci benedice, ha per noi un Amore incredibile.
Basta pensare ad alcuni suoi messaggi: “Accarezzo le vostre anime”; “Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia!”; “il mio amore non ha fine, anche quando voi siete lontani da me”…
Lei arriva dal cielo e ci parla del Cielo, della Luce, della Verità, della Speranza.
Nel pieno della crisi che stiamo vivendo oggi, Lei ci dice esattamente questo: “Non abbiate paura!”.
Lei ci dice di continuare a vivere nella speranza e nella gioia, perché quello che stiamo vivendo è un tempo di grazia.
Il Rosario come offerta per chi soffre
Il 2 dicembre 2017, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile nella sua Pensione.
Dopo l’apparizione, ha trasmesso questo messaggio che Maria ci indirizza:
“Cari figli, mi rivolgo a voi come vostra Madre, la Madre dei giusti, la Madre di coloro che amano e soffrono, la Madre dei santi.
Figli miei, anche voi potete essere santi: dipende da voi.
Santi sono coloro che amano immensamente il Padre Celeste, coloro che lo amano al di sopra di tutto.
Perciò, figli miei, cercate di essere sempre migliori.
Se cercate di essere buoni, potete essere santi, anche se non pensate questo di voi.
Se pensate di essere buoni, non siete umili e la superbia vi allontana dalla santità.
In questo mondo inquieto, colmo di minacce, le vostre mani, apostoli del mio amore, dovrebbero essere tese in preghiera e misericordia.
A me, figli miei, regalate il Rosario, le rose che tanto amo!
Le mie rose sono le vostre preghiere dette col cuore, e non soltanto recitate con le labbra.
Le mie rose sono le vostre opere di preghiera, di fede e di amore.
Quando era piccolo, mio Figlio mi diceva che i miei figli sarebbero stati numerosi e che mi avrebbero portato molte rose.
Io non capivo, ora so che siete voi quei figli, che mi portate rose quando amate mio Figlio al di sopra di tutto, quando pregate col cuore, quando aiutate i più poveri.
Queste sono le mie rose!
Questa è la fede, che fa sì che tutto nella vita si faccia per amore; che non si conosca la superbia, che si perdoni sempre con prontezza, senza mai giudicare e cercando sempre di comprendere il proprio fratello.
Perciò, apostoli del mio amore, pregate per coloro che non sanno amare, per coloro che non vi amano, per coloro che vi hanno fatto del male, per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio.
Figli miei, vi chiedo questo, perché ricordate: pregare significa amare e perdonare.
Vi ringrazio!”
Una preghiera per Jean
La preghiera per Jean può essere affidata a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria, chiedendo protezione, luce, salute e forza secondo la volontà di Dio.
“O caro piccolo Bambino Gesù, cullato nel seno di Tua Madre Immacolata, vengo a visitarti. Ho bisogno di parlarti.
Confidarti anzitutto il mio stupore dinanzi a Te, vero Dio, che prendi la nostra carne, così fragile e vulnerabile.
Hai fatto un vertiginoso salto dagli splendori celesti dove vivevi insieme al Padre, per sposare la nostra miserabile condizione e correre il rischio con noi …mi immergo nell’adorazione!
Come non amarti? Come non coprirti di tenerezza all’immaginarti zigote, embrione, feto, prima ancora di mostrare il tuo viso nella misera stalla di Betlemme?
Sì, ti amo perché hai fatto questo per amor mio, per la mia famiglia, per tutta l’umanità.
Tu sei venuto nel nostro fango per salvarci, per innalzarci fino a Te e aprirci le delizie della vita eterna alla tua presenza.
Solo Tu, Gesù, potevi immaginare una tale follia!
Ma non hai finito di sorprenderci, comincio a conoscerti!
Gesù, sai, la mia visita non è disinteressata, non stupirti!
Oggi ti presento dei piccoli esseri, minuscoli come Te, ce ne sono milioni nascosti nel seno delle loro madri.
Sono i tuoi tesori, Gesù!
I loro angeli in cielo contemplano senza sosta il volto del Padre tuo che è nei cieli.
Lasciami parlare di loro, non si trovano sulla terra creature più innocenti di queste.
Perché tutti hanno ricevuto il dono della vita, ma non tutti hanno ricevuto il dono dell’amore.
Alcuni nuotano con gioia percependo l’amore della loro mamma, ma altri si domandano cosa fanno lì, sentendo di non essere accolti.
Gesù, tu sei allo stesso tempo Vita e Amore, Ti prego, visitali tutti!
I piccoli, ebbri di felicità al sapersi amati, e gli altri che patiscono il rifiuto.
Tu sei così piccolo che la tua vicinanza non farà loro paura, anzi!
Vai a trovarli là dove sono, in quei fragili tabernacoli della vita umana dove crescono lentamente.
Hai la stessa età, sii il loro gemello divino!
Le loro antenne, estremamente sensibili per la loro innocenza, sono sempre in ascolto dell’anima della madre, così come del loro Creatore.
Approfittane Gesù!
Dì loro che sono infinitamente preziosi per Te, che riconosci in essi la tua immagine, che sei ansioso di vederli crescere e realizzare pienamente il tuo piano d’amore per loro!
Affidamento a Gesù e Maria
O minuscolo Gesù nascosto in Maria, ascolta la mia povera preghiera a favore di questi piccoli che ti somigliano!
E il giorno di Natale, vieni a nascere nel mio cuore che langue per te, ti aspetta e ti cerca nella notte come una sentinella attende l’aurora!
Maranatha!
“O Bambino Gesù, ti amo! Ti guardo e ti vedo così piccolo, così innocente, così vulnerabile… Eppure sei il mio Signore ed il mio Dio!
Con Maria, Giuseppe ed i pastori di Betlemme, vengo anche io ad adorarti.
Fai del mio cuore la tua piccola mangiatoia, vieni ad abitare in me!
Piccolo Gesù, Erode voleva ucciderti mentre tu venivi per salvarci.
Proteggimi da ogni peccato e da tutto ciò che potrebbe offenderti nella mia vita.
Riempi la mia anima d’amore e di quella pace divina alla quale aspiro tanto.
Oh, come vorrei prenderti nelle mie braccia come Maria, tua Madre, e coprirti di teneri baci!
Tu avevi freddo nell’inverno di Betlemme, desidero riscaldarti con i canti della mia anima.
Che ogni mio segreto atto d’amore sia come una pagliuzza di paglia per farti stare meglio e per riscaldarti.
Proteggici da satana, non permettergli di seminare l’odio e le divisione nelle nostre famiglie.
Vieni a ricreare l’amore fra di noi.
Che il male sia distrutto dalla tua innocenza!
Ti supplico, Bambino Gesù, cura le ferite del mio cuore e guarisci le mie malattie!
Piccolo divino Pastore, che la tua benedizione rimanga sempre su di noi!
Conducici tutti sul cammino della salvezza!”
La preghiera come amore e perdono
Nei messaggi riportati da suor Emmanuel, la preghiera per una persona cara non è separata dalla conversione personale, dal perdono e dalle opere di misericordia.
Questa è la fede, che fa sì che tutto nella vita si faccia per amore; che non si conosca la superbia, che si perdoni sempre con prontezza, senza mai giudicare e cercando sempre di comprendere il proprio fratello.
Figli miei, vi chiedo questo, perché ricordate: pregare significa amare e perdonare.
La Madonna a Medjugorje viene come Regina della Pace e dà agli uomini di questo tempo tutti gli strumenti per vivere la Pace di Dio
La Pace è avere la Trinità vivente nel proprio cuore, avere il cuore completamente riempito dalla presenza di Dio.
Questa Pace, infatti, può accadere nel mezzo della guerra, proprio come Gesù dormiva sulla barca, in mezzo alle onde e alla tempesta…
Questa Pace è divina e nessuno può togliercela!
La Madonna, come una madre, ci incoraggia e ci dice che se facciamo la Pace nel nostro cuore, questa pace sarà come un fiume che si diffonde sul mondo intero.
Come pregare per Jean
- Pregare con il cuore, non soltanto con le labbra.
- Affidare Jean a Gesù e alla Vergine Maria.
- Invocare la protezione del suo angelo custode.
- Recitare il Rosario come offerta di amore.
- Chiedere pace, misericordia, salute e forza secondo la volontà di Dio.
- Perdonare e pregare anche per coloro che non sanno amare.
- Perseverare nella preghiera senza lasciarsi dominare dalla paura.
La richiesta di preghiera per Jean può quindi diventare un atto semplice e fiducioso: presentare il suo nome a Gesù, chiedere alla Madonna di accompagnarlo e affidare ogni necessità alla misericordia del Padre.