Pianta della Madonna in vendita: caratteristiche, coltivazione e scelta del Sedum telephium

La pianta della Madonna, conosciuta anche come erba della Madonna, erba di San Giovanni o telefio, è una pianta erbacea perenne succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. È adatta alla coltivazione in giardino, nel giardino roccioso, in vaso e sul balcone, preferisce il sole o il mezzo sole e resiste bene alle basse temperature.

Il Sedum telephium si riconosce per gli steli succulenti, le foglie piatte e ovali di colore verde glauco e i fiori riuniti in gruppi, con tonalità che vanno dal rosa al rosso-porpora. A seconda della varietà, può raggiungere un’altezza compresa tra 40 e 80 centimetri e fiorire dall’estate fino all’inizio dell’autunno.

Pianta della Madonna Sedum telephium fiorita

Che cos’è la pianta della Madonna

Comunemente conosciuta anche solo come “telefio”, “erba della Madonna” o “erba di San Giovanni”, questa pianta possiede molteplici proprietà, da quelle ornamentali a quelle funzionali. Si tratta di una succulenta che si sviluppa abbondantemente in tutta Europa, Italia compresa, in particolar modo nei terreni più aridi, tendendo ad occupare tutto lo spazio disponibile senza superare i 50 cm di altezza.

Da sottili steli succulenti, che immagazzinano abbondanti quantità di acqua, si dipartono foglie di un bel verde glauco opaco, piatte ed ovate, munite di caratteristici margini morbidamente seghettati. Presenta una lunga stagione di fioritura, che va da inizio primavera fino all’autunno inoltrato, pertanto sarà in grado di vivacizzare per molto tempo i vostri spazi con i suoi piccoli fiori sulle tonalità accese del rosa e del viola-rossastro.

Erba della Madonna è una pianta erbacea perenne resistente alle basse temperature. Pianta attrattiva per le api. Parte utilizzata le foglie. Fioritura rosa appariscente. Esposizione sole o mezzo sole.

Nome scientifico e denominazioni popolari

Il Sedum Telephium ha tanti nomi popolari, uno per ogni luogo in cui essa è conosciuta e utilizzata; ogni nome identifica spesso una sua caratteristica o uso specifico. Il botanico classificatore Linneo assegnò la pianta della Madonna al genere Sedum anche per il suo caratteristico portamento cioè non eretto ma prostrato, da qui sedum ovvero seduto.

Il nome Telephium invece ha dietro una vera e propria storia appartenente mitologia greca antica ( ma anche alla sua caratteristica principale di pianta guaritrice…miracolosa): la leggenda è quella del re Telefo il quale, ferito in battaglia dalla temibile lancia di Achille risultò affetto da una piaga alla coscia che non rimarginava mai.

Anche per questo motivo in medicina antica tali lesioni sono state denominate “Ferite Telefie”, e così anche la pianta è stata nominata popolarmente Telefio, in virtù delle sue capacità di curare tali ferite.

Perché viene chiamata erba della Madonna

“Erba della Madonna” o anche semplicemente “Pianta della Madonna” questo nome deriva dal suo utilizzo come pianta ornamentale d’abbellimento di tabernacoli ed edicole di campagna quando, nel suo periodo di maggior sviluppo vegetativo, circa metà giugno, la pianta veniva raccolta e utilizzata a questo scopo.

Talvolta accadeva che gli steli recisi portassero a compimento la fioritura anche senza acqua, ovviamente si “gridava” al miracolo. Un motivo in più per attribuire questa pianta alla Madonna.

Il nome erba di San Giovanni

‘Erba di San Giovanni’: 24 Giugno, indica il periodo migliore per la raccolta (come tante altre piante curative) quando la pianta esprime al massimo le sue caratteristiche e lo sviluppo vegetativo.

Oggi la pianta è conosciuta come Erba della Madonna oppure come Erba di San Giovanni, perché proprio a fine giugno (dopo il 24 giugno, festa del Battista santo patrono di Firenze) sbocciano i suoi piccoli fiori rosa.

Altri nomi tradizionali

  • ‘Erba Grassa o Crassa’: in quanto pianta succulenta perché capace di conservare acqua nelle foglie e negli steli, quell’umidità benefica che le permette di vegetare oltre il periodo di distacco dalla pianta madre.
  • ‘Sempre vivo’: perché è una pianta molto resistente capace di vivere a lungo anche senza acqua.
  • ‘Erba da Giraditi’, ‘Salvalosso’, ‘Erba da Calli’, sono i nomi che il popolo ha dato al Sedum Telephium per evidenziare le sue proprietà curative.

Un tempo veniva usata come “spia” dei matrimoni, per capire l’esito finale che questo avrebbe potuto avere. Prima di far sposare due persone era usanza staccare due rametti dalla pianta e legarli insieme per osservarne lo sviluppo, e comunque senza metterli in acqua: se si fossero sviluppati insieme il matrimonio sarebbe andato bene, se un ramo seccava prima o comunque dava segni di sofferenza rispetto all’altro, forse la felicità non sarebbe stata dietro l’angolo.

Aspetto, dimensioni e fioritura

Il fusto è eretto e poco ramificato, mentre le foglie sono piatte, ovali, sessili, opposte o alterne. La pianta produce in estate fiori rosa-porpora raggruppati in corimbi.

Erba della Madonna è una pianta erbacea perenne resistente alle basse temperature (-15°C), durante il periodo invernale perde l’apparato vegetativo, può raggiungere altezza di 40-80 centimetri. Epoca di fioritura: Giugno-Settembre.

Il Sedum telephium ‘Herbstfreude’ è una Perenne che ama il terreno normale, ben drenato ed è anche adatta al giardino roccioso, come esposizione preferisce il sole, il fiore è prima rosa-rosso poi rossastro scuro ed appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, il suo periodo di fioritura è Agosto - Settembre, raggiunge un’altezza massima di 40 - 50.

Erba della Madonna, l’altezza è compresa tra 40-50 cm, il fiore è rosso scuro, fiorisce da Settembre a Ottobre, esposizione sole, resistenza massima al freddo -40,0°.

CaratteristicaInformazione
Nome scientificoSedum telephium
FamigliaCrassulaceae
Altezza40-80 centimetri
EsposizioneMezzo sole, Sole
FiorituraGiugno-Settembre
Colore dei fioriRosa, rosa-rosso, rosso scuro
OrigineEuropa
RusticitàResistente al gelo

Dove acquistare la pianta della Madonna

La pianta della Madonna può essere cercata nei vivai e nei cataloghi di piante perenni con il nome Sedum telephium, erba della Madonna, erba di San Giovanni o telefio. Le schede di coltivazione riportano generalmente l’esposizione, la rusticità, l’altezza prevista, il periodo di fioritura e il diametro del vaso.

Una pianta in vaso può essere proposta con un’altezza estiva di 40/50 cm e un’altezza invernale di 0 cm, perché durante il periodo invernale la parte aerea scompare completamente.

VoceDato indicato
FormatoPianta vaso diametro 14 cm
Altezza estiva40/50 cm
Altezza invernale0 cm
Varietà ornamentaleSedum telephium ‘Herbstfreude’
Fioritura della varietàAgosto - Settembre

Le varietà adatte alla coltivazione in vaso comprendono tutte le varietà, per cui vale la pena scegliere in base al colore dei fiori: bianco, rosa chiaro, rosa acceso, a seconda dei gusti personali.

Coltivazione in giardino

La pianta preferisce un’esposizione di sole o mezzo sole. Sedum telephium ‘Erba della Madonna’ prospera quando trapiantato all’inizio della primavera o alla fine dell’autunno, permettendo alle radici di stabilirsi prima delle condizioni meteorologiche estreme.

Scegliere un luogo ben drenato e soleggiato. Se necessario, annaffiare moderatamente ma evitare i ristagni d’acqua. Durante il periodo invernale la parte aerea della pianta va a riposo e scompare completamente, per poi ri-germogliare da zero in primavera.

Va benissimo un terreno adatto per succulente, non necessitano di esigenze particolari (molte specie nascono addirittura nelle fessure tra i muri). Non necessitano di frequenti concimazioni, sarà sufficiente diluire concime con l’acqua delle annaffiature una volta all’anno.

Coltivazione in vaso e sul balcone

Possiamo coltivare anche in vaso l’erba della Madonna o pianta della Madonna, ricordando che questa specie ama le posizioni soleggiate.

Scelta del vaso

Uno degli errori più comuni nelle coltivazioni in vaso riguarda la capienza del vaso stesso, a volte troppo ridotta. Teniamo conto della grandezza della pianta adulta e scegliamo di conseguenza il contenitore, soprattutto l’altezza.

Questo dettaglio assicura una buona crescita alle radici. Un contenitore adeguato deve inoltre permettere all’acqua di defluire senza ristagni.

Irrigazione in contenitore

Sebbene si tratti di una pianta grassa, se coltivata in vaso richiede ovviamente maggiori irrigazioni, osservando sempre lo stato di umidità del terriccio.

Annaffiare con parsimonia solo quando il terreno è completamente asciutto. In inverno sospendere le annaffiature.

Se posizionati all’aperto, molte specie sopravvivono benissimo con la sola acqua piovana.

Può essere esposta costantemente al sole e può stare al freddo in inverno; va bagnata ogni 5-6 giorni.

Terriccio e drenaggio

La pianta ama il terreno normale, ben drenato ed è anche adatta al giardino roccioso. Va benissimo un terreno adatto per succulente, non necessitano di esigenze particolari.

Se necessario, annaffiare moderatamente ma evitare i ristagni d’acqua. Un eccesso di umidità può compromettere le radici e contrastare la naturale resistenza della pianta alla siccità.

Ciclo stagionale

Durante il periodo invernale perde tutte le foglie e rinizia a fiorire tra febbraio e marzo.

Durante il periodo invernale la parte aerea della pianta va a riposo e scompare completamente, per poi ri-germogliare da zero in primavera.

Tra fine giugno e inizio luglio appaiono i primi boccioli e si possono raccogliere le foglie.

Ciclo stagionale del Sedum telephium

Resistenza al freddo

Erba della Madonna è una pianta erbacea perenne resistente alle basse temperature. La temperatura minima a cui resistono varia molto: alcune specie sopportano solo minime di circa 10°C, altre resistono anche a temperature di -10°C!

La varietà di Sedum telephium descritta come pianta perenne resistente alle basse temperature può sopportare temperature fino a -15°C, mentre un’altra scheda varietale indica una resistenza massima al freddo di -40,0°.

La differenza dipende dalla specie o dalla varietà considerata; per questo è opportuno verificare la rusticità della pianta specifica prima di coltivarla in una zona con inverni rigidi.

Proprietà tradizionali e impieghi della pianta

Forse non molti sanno che questa pianta è un perfetto esempio di come le tradizioni antiche possano risultare estremamente utili e veritiere: la foglia di Sedum telephium era usata da tempi immemori su ustioni, ascessi e ferite.

Il Sedum Telephium, nome scientifico della cosiddetta Erba della Madonna o Erba di San Giovanni, è una pianta grassa che è sempre stata molto utilizzata nelle attività assistenziali.

Il suo utilizzo ha un’origine antica: secondo la mitologia greca, il re Telefo di Misia era stato ferito da Achille su una coscia e la ferita, che sembrava non guarire mai, fu finalmente rimarginata da una pianta le cui caratteristiche vennero identificate dal medico naturalista Linneo nel Sedum Telephium.

Fino agli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, nelle zone rurali era comune curare i processi infiammatori superficiali proprio con questa pianta, ad esempio per curare un giradito.

Uso tradizionale delle foglie

Essendo una pianta grassa, le sue succose foglie sono facili da sbucciare: tolta la pellicola della parte inferiore, vengono applicate sulla zona d’interesse, quasi come un cerotto, e lasciate lì ad agire per molte ore.

Il Telefio è stato studiato da molti nel corso del tempo, ma un testo riassume alla perfezione tutte le sue caratteristiche: nel “De medicatis herbarum facultatibus” del 1770, il monaco e medico Vallombrosano Fulgenzo Vitman descrive così le caratteristiche della pianta: “ulcera deterget” cioè deterge le ulcere; “et ad cicatricem perducit” e le porta a cicatrizzazione; “tumorum suppurationem promovet” ovvero favorisce la formazione di ascessi; infine “et dolores mitigat”, calma il dolore.

La foglia di Sedum telephium era usata da tempi immemori su ustioni, ascessi e ferite; tutt’oggi il suo utilizzo è approvato dagli studiosi, che hanno scientificamente dimostrato come questa pianta sia uno straordinario cicatrizzante naturale, perfetto per trattare ustioni, ulcere, dermatiti e ferite di qualsiasi genere!

Studi e conoscenze moderne

Il Sedum Telephium, per le sue proprietà curative, ma anche grazie alla facilità di coltivazione, si è diffuso insieme al suo impiego in molte regioni ed è per questo che gli sono stati attribuiti tanti nomi diversi.

È proprio così che il dottor Sergio Balatri ne scoprì, in giovane età, l’efficacia. Il medico fiorentino, che a lungo ha lavorato all’Ospedale vecchio di San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti, ha dedicato tutta la sua carriera allo studio e all’uso terapeutico del Sedum Telephium.

Il Dott. Sergio è stato per tanti anni in servizio al pronto soccorso all’ospedale fiorentino San Giovanni di Dio dove veramente ha utilizzato scientificamente il Sedum Telephium come pianta curativa per tanti casi difficilmente guaribili.

Erba della madonna e le sue proprietà curative

Uso alimentare e parte utilizzata

La parte utilizzata della pianta è rappresentata dalle foglie. Una scheda botanica indica la foglia come commestibile e destinata alle zuppe vegetali.

Gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo quindi decliniamo ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo alimentare.

Prodotti a base di Sedum

Il sedum viene impiegato anche in preparazioni per uso esterno. Un unguento naturale contiene il 7% di estratto glicerico di sedum, 45% oleolito di iperico, 33% oleolitodi calendula, 2,8% essenza di lavanda, 4,8% cera d'api.

Il prodotto svolge azione emolliente e filmogena. La modalità d’uso indicata è applicare 2-3 volte al giorno sulla zona interessata, meglio coprendo con una garza.

Un’altra formulazione contiene 70% succo di sedum. Le istruzioni per l'uso indicano di applicare 2-3 volte al giorno sulla zona interessata.

Le preparazioni a base di Sedum telephium non sostituiscono la valutazione di un professionista sanitario, soprattutto in presenza di ferite profonde, ustioni estese, infezioni o lesioni che non migliorano.

Come scegliere una pianta della Madonna

Per scegliere un esemplare adatto alla coltivazione, è utile verificare il nome scientifico, la varietà, l’altezza adulta, il colore della fioritura, il periodo di fioritura, l’esposizione consigliata e la resistenza al freddo.

  • Le varietà da sole sono indicate per balconi e giardini luminosi.
  • Un vaso sufficientemente profondo favorisce lo sviluppo delle radici.
  • Un terreno ben drenato riduce il rischio di ristagni d’acqua.
  • Le varietà con fiori rosa, rosa-rossi o rosso scuro permettono di scegliere l’effetto ornamentale desiderato.
  • La rusticità deve essere valutata in relazione alla varietà specifica.
  • La perdita della parte aerea in inverno è un normale comportamento stagionale.

La pianta della Madonna unisce quindi valore ornamentale, resistenza, facilità di coltivazione e una lunga tradizione legata agli usi popolari. In vaso richiede un contenitore adeguato, terreno drenante, irrigazioni controllate e una posizione luminosa; in giardino può svilupparsi con poche cure e tornare a germogliare dopo il riposo invernale.

tags: #pianta #della #madonna #vendita