La preghiera per la pace di san Giovanni Paolo II chiede a Dio di fermare la guerra, la ritorsione e la vendetta, di illuminare i responsabili delle sorti dei popoli e di aprire spazi di dialogo, gesti generosi e soluzioni nuove. Il suo invito centrale è racchiuso nelle parole: «Mai più la guerra».
«Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l'orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia. Ascolta il grido unanime dei Tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità: mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza; minaccia per le Tue creature in cielo, in terra e in mare. In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora Ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il Tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Amen.»
Preghiera per la pace di Giovanni Paolo II a Hiroshima
La preghiera pronunciata da Giovanni Paolo II a Hiroshima il 25 febbraio 1981 dà voce alle vittime delle guerre, ai bambini che soffrono e a tutti coloro che rifiutano la violenza come soluzione ai conflitti.
«Ascolta la mia voce perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza tra gli individui e le nazioni; Ascolta la mia voce, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e soffriranno ogni qualvolta i popoli ripongono la loro fiducia nelle armi e nella guerra; Ascolta la mia voce, quando ti prego di infondere nei cuori di tutti gli esseri umani la saggezza della pace, la forza della giustizia e la gioia dell'amicizia; Ascolta la mia voce, perché parlo per le moltitudini di ogni Paese e di ogni periodo della storia che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere il cammino della pace; Ascolta la mia voce e donaci la capacità e la forza per poter sempre rispondere all'odio con l'amore, all'ingiustizia con una completa dedizione alla giustizia, al bisogno con la nostra stessa partecipazione, alla guerra con la pace. O Dio, ascolta la mia voce e concedi al mondo per sempre la tua pace.»

La preghiera «Mai più la guerra»
La preghiera per la pace di Giovanni Paolo II presenta la pace come dono di Dio e come responsabilità affidata agli uomini. Dio è invocato come Signore della pace e della vita, Padre di tutti, mentre la guerra è descritta come una spirale di lutti e di violenza che minaccia ogni creatura.
«Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l’orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia.»
La supplica si rivolge a Dio a nome di tutta l’umanità, chiedendo la fine della guerra e il superamento della logica della vendetta.
«Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l’umanità: mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza; fai cessare questa guerra (….), minaccia per le tue creature, in cielo, in terra ed in mare.»
La preghiera affida a Maria l’intercessione per la pace e chiede che i responsabili dei popoli siano guidati verso il dialogo e la riconciliazione.
«In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Amen.»
Una preghiera per la pace da recitare comunitariamente
La preghiera può essere recitata per i paesi e le regioni del mondo in guerra, per le terre colpite dalla violenza e per quanti hanno responsabilità nelle decisioni che riguardano la vita dei popoli.
Presentiamo al Signore i paesi e le regioni del mondo in guerra e le terre colpite dalla violenza, per cui invochiamo il dono della pace
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
«Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l’orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia.»
«Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l’umanità: mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza; fai cessare questa guerra nel Golfo Persico, minaccia per le tue creature, in cielo, in terra ed in mare.»
«In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Amen»
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Invocazioni per la pace
Apri il cuore degli uomini al dialogo
«Signore, sorgente della giustizia e principio della concordia, tu, nell’annuncio dell’Angelo a Maria hai recato agli uomini la buona notizia della riconciliazione tra il Cielo e la terra: apri il cuore degli uomini al dialogo e sostieni l’impegno degli operatori di pace, perché sul ricorso alle armi prevalga il negoziato, sull’incomprensione l’intesa, sull’offesa il perdono, sull’odio l’amore.»
Ascolta la supplica che la Chiesa ti rivolge
«Dio dei nostri Padri, Padre di tutti, che nel tuo Figlio Gesù, principe della pace, doni la vera pace ai vicini e ai lontani, ascolta la supplica che la Chiesa ti rivolge in comunione con la Madre del tuo Figlio: assisti i soldati di ogni fronte che, costretti da dolorose decisioni, si combattono a vicenda nella guerra del Golfo; liberali da sentimenti di odio e di vendetta, fa’ che serbino sempre nel cuore il desiderio della pace, perché di fronte agli orrori della guerra il turbamento non diventi per loro depressione e disperazione.»
Accogli gli uomini che la violenza delle armi ha consegnato alla tua misericordia
«Padre, il tuo Figlio, il Santo, l’Innocente, è morto sulla croce, vittima del peccato dell’uomo. È morto irrorando di sangue la terra e seminando nel cuore dell’uomo parole di perdono e di pace. Ascolta, Padre, il grido del sangue innocente versato sui campi di battaglia, e accogli nella tua dimora di luce, per la materna intercessione della Madre del dolore, gli uomini che la violenza delle armi, strappandoli dalla vita, ha consegnato nelle mani della tua misericordia.»
Conserva le creature del cielo, della terra e del mare
«Padre che ami la vita, nella risurrezione del tuo Figlio Gesù hai rinnovato l’uomo e l’intera creazione e hai voluto arrecare loro come primo dono la tua pace: guarda con compassione l’umanità lacerata dalla guerra; conserva le creature del cielo, della terra e del mare, opera delle tue mani, minacciate da distruzioni tra inaudite sofferenze, e fa’ che, per intercessione di Santa Maria, solo la pace guidi le sorti dei popoli e delle nazioni.»
Giunga presto l’annuncio: è finita la guerra
«In quest’ora di inaudita violenza e di inutili stragi, accogli, Padre, l’implorazione che sale a te da tutta la Chiesa, orante con Maria, Regina della pace: effondi sui governanti di tutte le nazioni lo Spirito dell’unità e della concordia, dell’amore e della pace, perché giunga presto a tutti i confini l’atteso annuncio: è finita la guerra! E, ridotto al silenzio il fragore delle armi, risuonino in tutta la terra canti di fraternità e di pace.»
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Giovanni Paolo II e l'impegno per la pace
Il significato della preghiera per la pace
La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. E' un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. Buona preghiera.
Nella preghiera di Giovanni Paolo II, la pace non coincide soltanto con la cessazione delle armi. Essa richiede la conversione dei cuori, il rifiuto dell’odio e della vendetta, la disponibilità al dialogo e la volontà di riconoscere la dignità di ogni persona e di ogni popolo.
«Signore Dio nostro, Padre del Signore Gesù Cristo e Padre dell’umanità intera, che nella croce del Tuo Figlio e mediante il dono della sua stessa vita a caro prezzo hai voluto distruggere il muro dell’inimicizia e dell’ostilità che separa i popoli e ci rende nemici: manda nei nostri cuori il dono dello Spirito Santo, affinché ci purifichi da ogni sentimento di violenza, di odio e di vendetta, ci illumini per comprendere la dignità insopprimibile di ogni persona umana, e ci infiammi fino a consumarci per un mondo pacificato e riconciliato nella verità e nella giustizia, nell’amore e nella libertà.»
La pace viene quindi affidata anche a coloro che governano, perché sappiano proteggere i diritti dei popoli, ascoltare le sofferenze dei poveri e promuovere il bene comune.
«Dio onnipotente ed eterno, nelle Tue mani sono le speranze degli uomini e i diritti di ogni popolo: assisti con la Tua sapienza coloro che ci governano, perché, con il Tuo aiuto, diventino sensibili alle sofferenze dei poveri e di quanti subiscono le conseguenze della violenza e della guerra; fa’ che promuovano nella nostra regione e su tutta la terra il bene comune e una pace duratura. Vergine Maria, Madre della speranza, ottieni il dono della pace per la Santa Terra che ti ha generato e per il mondo intero. Amen».
La preghiera di Giovanni Paolo II a Gesù Bambino
La preghiera a Gesù Bambino invoca protezione per i più fragili e chiede ai popoli di abbattere i muri creati dalla miseria, dalla disoccupazione, dall’ignoranza, dall’indifferenza, dalla discriminazione e dall’intolleranza.
«Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli! Accarezza il malato e l'anziano! Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di pace! Invita i popoli, misericordioso Gesù, ad abbattere i muri creati dalla miseria e dalla disoccupazione, dall'ignoranza e dall'indifferenza, dalla discriminazione e dall'intolleranza.»
«Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme, che ci salvi liberandoci dal peccato. Sei Tu il vero e unico Salvatore, che l'umanità spesso cerca a tentoni. Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità, vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia. Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.»
Le preghiere per la pace di cinque Pontefici
Le preghiere di cinque Pontefici riuniscono invocazioni rivolte a Dio per la pace del mondo, per la protezione dei bambini, per la conversione dei cuori e per la responsabilità dei governanti.
| Pontefice | Richiesta centrale |
|---|---|
| Pio XII | Formare una sola famiglia sotto la custodia e l’amore di Gesù. |
| Giovanni XXIII | Superare le barriere e rinsaldare i vincoli della mutua carità. |
| Paolo VI | Sostituire l’odio con l’amore, la diffidenza con la comprensione e l’indifferenza con la solidarietà. |
| Giovanni Paolo II | Fermare la ritorsione e la vendetta e concedere al mondo giorni di pace. |
| Benedetto XVI | Inviare la pace in Terra Santa, nel Medio Oriente e in tutta la famiglia umana. |
Preghiera di papa Pio XII
«Caro Gesù, anche Tu fosti un giorno bambino come noi, e ci hanno detto che amavi di avere i piccoli vicino a Te. Così noi veniamo ora, fanciulli di tutte le nazioni del mondo, ad offrirti i nostri ringraziamenti e ad elevare a Te la nostra preghiera per la pace.»
«Tu brami di essere con noi in ogni ora e in ogni luogo; fa' dunque dei nostri cuori la Tua dimora, il Tuo altare e il Tuo trono. Fa' che tutti formiamo una sola famiglia, unita sotto la Tua custodia e nel Tuo amore.»
«Tieni lontano da ogni uomo, giovane o adulto, i pensieri e le opere dell'egoismo, che separano i figli del Padre celeste gli uni dagli altri e da Te. Sia a tutti la Tua grazia scudo contro i nemici del Padre Tuo e Tuoi; perdona loro, o Signore; essi non sanno quello che fanno.»
«Se gli uomini col Tuo aiuto si ameranno l'un l'altro, vi sarà vera pace nel mondo, e noi bambini potremo vivere senza il timore degli orrori di una nuova guerra. Noi chiediamo alla Tua immacolata Madre Maria, che è anche la Madre nostra, di offrire a Te questa nostra preghiera di pace. Tu allora certamente la esaudirai. Grazie, o dolce Gesù! Così sia!»
Preghiera del beato papa Giovanni XXIII
«Principe della pace, Gesù Risorto, guarda benigno all'umanità intera. Essa da Te solo aspetta l'aiuto e il conforto alle sue ferite. Come nei giorni del Tuo passaggio terreno, Tu sempre prediligi i piccoli, gli umili, i doloranti; sempre vai a cercare i peccatori. Fa' che tutti Ti invochino e Ti trovino, per avere in Te la via, la verità, la vita.»
«Conservaci la Tua pace, o Agnello immolato per la nostra salvezza: Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace! Allontana dal cuore degli uomini ciò che può mettere in pericolo la pace, e confermali nella verità, nella giustizia, nell’amore dei fratelli.»
«Illumina i reggitori dei popoli, affinché, accanto alle giuste sollecitudini per il benessere dei loro fratelli, garantiscano e difendano il grande tesoro della pace; accendi le volontà di tutti a superare le barriere che dividono, a rinsaldare i vincoli della mutua carità, a essere pronti a comprendere, a compatire, a perdonare, affinché nel Tuo nome le genti si uniscano, e trionfi nei cuori, nelle famiglie, nel mondo la pace, la Tua pace. Amen.»
Preghiera di papa Paolo VI
«Signore, Dio di pace, che hai creato gli uomini, oggetto della tua benevolenza, per essere i familiari della tua gloria, noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie; perchè ci hai inviato Gesù, tuo figlio amatissimo, hai fatto di lui, nel mistero della sua Pasqua, l’artefice di ogni salvezza, la sorgente di ogni pace, il legame di ogni fraternità.»
«Noi ti rendiamo grazie per i desideri, gli sforzi, le realizzazioni che il tuo spirito di pace ha suscitato nel nostro tempo, per sostituire l’odio con l’amore, la diffidenza con la comprensione, l’indifferenza con la solidarietà. Apri ancor più i nostri spiriti ed i nostri cuori alle esigenze concrete dell’amore di tutti i nostri fratelli, affinché possiamo essere sempre più dei costruttori di pace.»
«Ricordati, Padre di misericordia, di tutti quelli che sono in pena, soffrono e muoiono nel parto di un mondo più fraterno. Che per gli uomini di ogni razza e di ogni lingua venga il tuo regno di giustizia, di pace e d’amore. E che la terra sia piena della tua gloria!»
Preghiera di Benedetto XVI
«Dio di tutti i tempi, porto al tuo cospetto le gioie, le speranze e le aspirazioni, le prove, la sofferenza e il dolore di tutto il tuo popolo in ogni parte del mondo. Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, ascolta il grido degli afflitti, di chi ha paura, di chi è privo di speranza; manda la tua pace in terra Santa, nel Medio Oriente, in tutta la famiglia umana; muovi i cuori di quanti invocano il tuo nome, perché percorrano umilmente il cammino della giustizia e della compassione.»
«Buono è il Signore con chi spera in Lui, con colui che lo cerca!»
La pace come conversione del cuore
La preghiera per la pace non chiede soltanto la fine delle ostilità, ma una trasformazione personale e comunitaria. Essa domanda la capacità di riconoscere le proprie responsabilità, di superare i pregiudizi e di pregare per tutte le parti coinvolte nei conflitti.
«O Dio nostro Padre, ricco di amore e di misericordia, noi vogliamo pregarti con fede per la pace, addolorati e umiliati come siamo a causa degli episodi di violenza che hanno insanguinato e insanguinano Gerusalemme, città il cui nome evoca subito il mistero di morte e di risurrezione del tuo Figlio, di Gesù che ha donato la sua vita per riconciliare ogni uomo e ogni donna di questo mondo con te, con se stessi, con tutti i fratelli.»
«Città santa, città dell’incontro eppure città da sempre contesa, da sempre crocifissa e sulla quale il tuo Figlio, i profeti e i santi hanno invocato la pace. Noi vogliamo pregarti con fede per la pace in tanti altri paesi del mondo, per i numerosi focolai di lotte e di odio; vogliamo pregarti per gli aggressori e per gli aggrediti, per gli uccisi e gli uccisori, per tutti i bambini che non hanno potuto conoscere il sorriso e la gioia della pace.»
«E’ vero, Signore, che noi stessi siamo responsabili del venire meno della pace, e per questo ti supplichiamo di accogliere il nostro accorato pentimento, di donarci una volontà umile, forte, sincera per ricostruire nella nostra vita personale e comunitaria rapporti di verità, di giustizia, di libertà, di carità, di solidarietà.»
«Ti confessiamo i nostri peccati personali e sociali: il nostro attaccamento al benessere, i nostri egoismi, le infedeltà e i tradimenti a livello familiare, la pigrizia e lo sciupio delle energie vitali per cose vane e frivole, dannose, il nostro voltare la faccia di fronte alle miserie di chi ci sta vicino o di chi viene da lontano.»
«Vivendo così, non abbiamo forse pensato di renderci responsabili della distruzione di quell’edificio invisibile che è la pace. La pace terrestre è riflesso della tua pace che tu ci doni e ti affidi, nasce dal tuo amore per l’uomo e dal nostro amore per te e per tutti i fratelli.»
«Cambia il nostro cuore, Signore, perché siamo noi i primi ad avere bisogno di un cuore pacifico. Purificaci, per il mistero pasquale del tuo Figlio, da ogni fermento di ostilità, di partigianeria, di partito preso; purificaci da ogni antipatia, da ogni pregiudizio, da ogni desiderio di primeggiare.»
Intercessione per tutti i popoli
La preghiera di intercessione invita a non chiedere la vittoria di una parte sull’altra, ma a entrare nel cuore delle situazioni dolorose, pregando per tutti e cercando la riconciliazione.
«Facci comprendere, o Padre, il senso profondo di una preghiera vera di pace, di una preghiera di intercessione e di espiazione simile a quella di Gesù su Gerusalemme. Preghiera di intercessione che ci renda capaci di non prendere posizione nei conflitti, ma di entrare nel cuore delle situazioni insanabili diventando solidali con entrambe le parti in contesa, pregando per l’una e per l’altra.»
«Noi vogliamo abbracciare con amore tutte le parti in causa, fiduciosi soltanto nella tua divina potenza. Se noi preghiamo perché tu dia vittoria all’uno o all’altro, questa preghiera tu non l’ascolti; se ci mettiamo a giudicare l’uno o l’altro, la nostra supplica tu non l’ascolti.»
«Manda il tuo santo Spirito su di noi per convertirci a te! Non ci illudiamo di superare le nostre inquietudini interiori, i rancori che ci portiamo dentro verso un popolo o verso un altro se non lasciamo spazio allo Spirito di gioia e di pace che vuole pregare in noi con gemiti inenarrabili.»
«E’ lo Spirito che ci fa accogliere quella pace che sorpassa ogni nostra veduta e diventa decisione ferma e seria di amare tutti i nostri fratelli, in modo che la fiamma della pace risieda nei nostri cuori e nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e si irradi misteriosamente sul mondo intero sospingendo tutti verso una piena comunione di pace.»
«E’ lo Spirito che ci aiuta a penetrare nella contemplazione del tuo Figlio crocifisso e morto sulla croce per fare di tutti un popolo solo.»
«E tu, Maria, Regina della pace, intercedi affinché il sorriso della pace risplenda su tanti bambini sparsi nelle varie parti del mondo, segnate dalla violenza e dalla guerriglia; veglia sulla tua terra, su Gerusalemme, suscita nei suoi abitanti desideri profondi e costruttivi di pace, desideri di giustizia e di verità.»
«Noi ti promettiamo di non temere le difficoltà e i momenti oscuri e difficili, purché tutta l’umanità cammini nella pace e nella giustizia, così che si avveri pienamente la parola del profeta Isaia: “Ho visto le vostre vie e voglio sanarle […] Pace, pace ai lontani e ai vicini, dice il Signore, io guarirò tutti”.»
Preghiere per la pace nelle relazioni quotidiane
La pace richiesta a Dio comprende anche la vita personale, familiare e comunitaria. Essa si traduce nella capacità di cedere, sacrificarsi, fare il primo passo e rispettare gli altri.
«Nel mio piccolo, o Padre buono, voglio chiederti la pace del cuore, la pace interiore, la pace con mia sorella, con mio fratello, con i miei amici, con quelli del mio quartiere, del mio palazzo… La pace è saper cedere, è scarificarsi, è fare il primo passo, è saper stare al proprio posto… Donaci, o Padre, la pace!»
La preghiera chiede inoltre di diventare costruttori di pace attraverso gesti concreti, dialogo, perdono e solidarietà.
«O Dio che chiami tuoi figli gli operatori di pace fa’ che noi, tuoi fedeli, lavoriamo senza mai stancarci per promuovere quella giustizia che sola può garantire la pace autentica e duratura. Per Cristo nostro Signore.»
Preghiera per la pace di papa Francesco
La preghiera di papa Francesco invoca il coraggio di abbandonare la guerra, di trasformare le armi in strumenti di pace e di sostituire la paura con la fiducia e la tensione con il perdono.
«Signore, Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace.»
«Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace.»
«Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino.»
«Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono.»
«Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra!»
«Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen»
Invocazioni per le autorità e gli organismi internazionali
La preghiera cristiana per la pace affida a Dio anche il lavoro dei rappresentanti delle nazioni e delle autorità civili, chiedendo saggezza, giustizia, bene comune, progresso sociale e libertà religiosa.
Per gli organismi sopranazionali
«O Dio, nostro Padre, che hai creato l’universo e lo guidi con la tua provvidenza, guarda con bontà i rappresentanti delle nazioni riuniti in assemblea; ispira loro propositi di saggezza, perché in accordo con la tua volontà operino scelte giuste per il bene comune e per la pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.»
Per le autorità civili
«Dio onnipotente ed eterno, nelle tue mani sono le speranze degli uomini e i diritti di ogni popolo; assisti con la tua sapienza coloro che ci governano, perché, con il tuo aiuto, promuovano su tutta la terra una pace duratura, il progresso sociale e la libertà religiosa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.»
La pace e il rifiuto delle armi
Paolo VI richiama la responsabilità dell’umanità di fronte alla minaccia delle armi e sottolinea che la pace richiede il superamento della contrapposizione, della paura e della corsa agli armamenti.
«Noi sentiamo di fare Nostra la voce dei morti e dei vivi; dei morti, caduti nelle tremende guerre passate sognando la concordia e la pace del mondo; dei vivi, che a quelle hanno sopravvissuto portando nei cuori la condanna per coloro che tentassero rinnovarle; e di altri vivi ancora, che avanzano nuovi e fidenti, i giovani delle presenti generazioni, che sognano a buon diritto una migliore umanità.»
«E facciamo Nostra la voce dei poveri, dei diseredati, dei sofferenti, degli anelanti alla giustizia, alla dignità della vita, alla libertà, al benessere e al progresso.»
«Voi attendete da Noi questa parola, che non può svestirsi di gravità e di solennità: non gli uni contro gli altri, non più, non mai!»
«Ascoltate le chiare parole d’un grande scomparso, di John Kennedy, che quattro anni or sono proclamava: “L’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità”.»
«Mai più la guerra, mai più la guerra! La pace, la pace deve guidare le sorti dei Popoli e dell’intera umanità!»
«Se volete essere fratelli, lasciate cadere le armi dalle vostre mani. Non si può amare con armi offensive in pugno.»
«Le armi, quelle terribili. specialmente, che la scienza moderna vi ha date, ancor prima che produrre vittime e rovine, generano cattivi sogni, alimentano sentimenti cattivi, creano incubi, diffidenze e propositi tristi, esigono enormi spese, arrestano progetti di solidarietà e di utile lavoro, falsano la psicologia dei popoli».
Maria, Regina della pace
Maria è invocata come Madre di Gesù, Madre della speranza, Madre del dolore e Regina della pace. La sua intercessione accompagna la preghiera per i bambini, per le famiglie, per i popoli in guerra e per quanti hanno il compito di guidare le nazioni.
«O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi, affidiamo a Te la causa della vita: guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere, di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall’indifferenza o da una presunta pietà.»
«Fa’ che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita. Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo, la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell’amore a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.»
Dato a Roma, presso San Pietro, il 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, dell’anno 1995, decimosettimo di Pontificato.
IOANNES PAULUS PP. II