La mistagogia è un cammino esperienziale che accompagna i bambini, i ragazzi, i genitori e l’intera comunità a entrare nel mistero della liturgia, comprendendo i segni, le parole e i gesti della celebrazione eucaristica per viverli nella vita quotidiana. La Messa diventa così un’esperienza concreta di incontro con il Signore crocifisso e risorto, non un rito ripetitivo e lontano.
Un quaderno di catechismo sulla mistagogia può seguire le diverse parti della celebrazione eucaristica e aiutare i ragazzi a passare dal visibile all’invisibile, dal significante a ciò che è significato, dai «sacramenti» ai «misteri». L’obiettivo è accompagnare alla fede pasquale, alla preghiera, alla fraternità, alla carità, alla testimonianza e a una partecipazione sempre più consapevole alla vita della comunità.
Che cosa significa mistagogia
Un nome originale per un’esperienza fondamentale “Mistagogia” parola originale di un linguaggio particolare, sicuramente non di uso comune. Il termine “mistagogia” è utilizzato nella cultura greca per indicare l’iniziazione ai misteri. Significa guidare qualcuno a considerare le realtà sacre, introdurre nelle cose nascoste cioè nei misteri.
Nel suo utilizzo in ambito cristiano il termine indica un cammino esperienziale fatto di apprendimento, conoscenza e di testimonianza che il cristiano compie dopo aver ricevuto (al termine del suo cammino catecumenale) i sacramenti della iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia). Si tratta di avvicinarsi al mistero pasquale di Cristo risorto attraverso la comprensione e la pratica dei riti liturgici e con la testimonianza della propria fede nella vita reale concreta, non solo ideale, di tutti i giorni.
La mistagogia non consiste soltanto nello spiegare il significato dei riti. Essa conduce a riconoscere nella celebrazione l’azione di Dio e a trasformare progressivamente il modo di pensare, di pregare e di vivere. La catechesi mistagogica parte da ciò che i ragazzi vedono, ascoltano e compiono durante la Messa per aiutarli a riconoscere il mistero celebrato.
La mistagogia nella catechesi della Chiesa
Ne faccio oggetto di attenzione in questo contributo per il fatto che Papa Francesco la ha indicata come “via idonea per entrare nel mistero della Liturgia”. Ecco le parole pronunciate in occasione dell’incontro con i partecipanti alla Assemblea Plenaria della Congregazione per il Culto e la disciplina dei Sacramenti (Roma 14.02.2019) in riferimento a questo termine, che è anche una esperienza concreta.
Mistagogia, via idonea di formazione Lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica adotta la via mistagogica per illustrare la liturgia, valorizzandone le preghiere e i segni. La mistagogia: ecco una via idonea per entrare nel mistero della liturgia, nell’incontro vivente col Signore crocifisso e risorto.
Mistagogia significa scoprire la vita nuova che nel Popolo di Dio abbiamo ricevuto mediante i Sacramenti, e riscoprire continuamente la bellezza di rinnovarla”. Il testo del Catechismo della Chiesa Cattolica ricordato dal Papa si esprime così: «La liturgia è il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, insieme, la fonte da cui promana tutta la sua virtù».
Essa è quindi il luogo privilegiato della catechesi del popolo di Dio. «La catechesi è intrinsecamente collegata con tutta l’azione liturgica e sacramentale, perché è nei sacramenti, e soprattutto nell’Eucaristia, che Gesù Cristo agisce in pienezza per la trasformazione degli uomini» (CCC 1074).
La catechesi liturgica mira a introdurre nel mistero di Cristo (essa è infatti ”Mistagogia”) in quanto procede dal visibile all’invisibile, dal significante a ciò che è significato, dai «sacramenti» ai «misteri» (CCC dal 1075).
La Messa come mistagogia in atto
Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Il percorso può essere organizzato in otto tappe, ciascuna dedicata a un momento della Messa. La successione permette di seguire il movimento della celebrazione e di collegare ogni elemento liturgico alla vita dei ragazzi.
| Tappa | Tema |
|---|---|
| 1 | Popolo convocato dal Signore |
| 2 | Confessione dell’amore di Dio e dei nostri peccati |
| 3 | La parola del Signore accolta e vissuta |
| 4 | Nel pane e nel vino la nostra vita |
| 5 | Rendimento di grazie al Padre |
| 6 | Memoria dell’amore del Figlio |
| 7 | Pane di vita nuova spezzato e condiviso |
| 8 | «La messa è finita» Inizia la missione |

Prima tappa: il popolo convocato dal Signore
La celebrazione inizia con una convocazione: i fedeli non si riuniscono soltanto per abitudine o per iniziativa personale, ma perché il Signore li chiama e li raduna. I bambini possono essere aiutati a riconoscere la Chiesa come un popolo formato da persone diverse, unite dall’ascolto della chiamata di Dio.
La Messa: una mistagogia in atto - 1 - Popolo convocato dal Signore. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Seconda tappa: la confessione dell’amore di Dio e dei nostri peccati
All’inizio della celebrazione la comunità riconosce l’amore di Dio e prende coscienza del proprio peccato. Questo momento educa i ragazzi a guardare con sincerità la propria vita, senza nascondere le fragilità e senza dimenticare la misericordia del Padre.
La Messa: una mistagogia in atto - 2 - Confessione dell’amore di Dio e dei nostri peccati. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Terza tappa: la Parola del Signore accolta e vissuta
La liturgia della Parola invita ad ascoltare il Signore e a riconoscere che la sua parola orienta le scelte concrete. La catechesi mistagogica aiuta i bambini a non considerare le letture bibliche come un momento separato dalla vita, ma come una parola da accogliere, comprendere e mettere in pratica.
La Messa: una mistagogia in atto - 3 - La parola del Signore accolta e vissuta. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Quarta tappa: nel pane e nel vino la nostra vita
La presentazione del pane e del vino permette di collegare i doni portati all’altare con la vita delle persone. Il lavoro, le relazioni, le gioie, le difficoltà e i desideri possono essere riconosciuti come realtà da affidare al Signore.
La Messa: una mistagogia in atto - 4 - Nel pane e nel vino la nostra vita. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Quinta tappa: il rendimento di grazie al Padre
L’Eucaristia è rendimento di grazie. I ragazzi possono imparare a riconoscere il bene ricevuto e a esprimere gratitudine per la vita, per le persone, per il creato e per la presenza di Dio.
La Messa: una mistagogia in atto - 5 - Rendimento di grazie al Padre. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Sesta tappa: la memoria dell’amore del Figlio
La memoria liturgica dell’amore del Figlio conduce al cuore del mistero pasquale. La celebrazione rende presente l’amore di Cristo e invita la comunità a riconoscere nella sua morte e risurrezione la sorgente della vita nuova.
La Messa: una mistagogia in atto - 6 - Memoria dell’amore del Figlio. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Settima tappa: il pane di vita nuova spezzato e condiviso
Il pane spezzato e condiviso richiama una vita donata e una comunità chiamata alla condivisione. La partecipazione all’Eucaristia non si limita a ricevere, ma orienta a diventare persone capaci di servizio, fraternità e carità.
La Messa: una mistagogia in atto - 7 - Pane di vita nuova spezzato e condiviso. Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
Ottava tappa: la Messa termina e inizia la missione
Il congedo non indica semplicemente la fine di un incontro, ma l’inizio della missione. I ragazzi sono accompagnati a portare nella famiglia, nella scuola, nelle amicizie e nella comunità ciò che hanno celebrato.
La Messa: una mistagogia in atto - 8 - «La messa è finita» Inizia la missione. Ultimo appuntamento con l’Itinerario di catechesi mistagogica, in 8 tappe, che prende in considerazioni le varie parti della Celebrazione Eucaristica; per aiutare i fanciulli, i ragazzi, i genitori e l'intera comunità a vivere in pienezza l'Eucaristia.
LA SANTA MESSA DA SCOPRIRE INSIEME! - Le parti della Messa
Dalla liturgia alla vita quotidiana
Collegamento tra Liturgia e vita Lo afferma ancora il Papa con queste parole: «Essendo infatti la liturgia un’esperienza protesa alla conversione della vita tramite l’assimilazione del modo di pensare e di comportarsi del Signore, la formazione liturgica non può limitarsi a offrire semplicemente delle conoscenze - questo è sbagliato -, pur necessarie, circa i libri liturgici, e nemmeno a tutelare il doveroso adempimento delle discipline rituali»
Poi richiama la esigenza che Pastori e laici siano introdotti a coglierne il significato ed il linguaggio simbolico”. Conclude poi il suo invito in riferimento alla azione “mistagogica” affermando: «Mistagogia significa scoprire la vita nuova che nel Popolo di Dio abbiamo ricevuto mediante i Sacramenti, e riscoprire continuamente la bellezza di rinnovarla».
Questa esperienza è nuova ogni volta che la viviamo se la consideriamo nella sua dimensione di legame con il Padre-Provvidente, nella unione a Cristo, ricevendo nello Spirito la vita. Il tutto nella concretezza della nostra situazione esistenziale.
Allora non saremo mai spettatori di un rito ripetitivo e lontano, ci sentiremo protagonisti di un incontro con il Mistero che la Liturgia nei suoi riti e nelle sue parole rende presente. Per il fedele che ha compreso il senso di ciò che ha compiuto, la celebrazione eucaristica non può esaurirsi all’interno del tempio.
Al termine dell’assemblea eucaristica, egli deve tornare nel suo ambiente abituale con l’impegno di fare di tutta la sua vita un dono, un sacrificio spirituale gradito a Dio. Quanto celebrato guida e caratterizza la sua esistenza.
Un itinerario esperienziale per bambini, ragazzi e famiglie
In questi ultimi anni la Conferenza episcopale italiana per la formazione alla fede ha chiesto espressamente alle diocesi e alle parrocchie di ispirarsi il più possibile al modello del catecumenato. E molte realtà si sono attivate in questa direzione.
Ora l’Editrice Queriniana, per la prima volta in Italia, dando avvio a questa serie del tutto innovativa traccia i contorni di un percorso organico di catechesi ‘esperienziale’ per i ragazzi già battezzati sul modello del catecumenato.
Le idee forza del percorso
- Accompagnare alla fede pasquale: metodo catecumenale significa accompagnare a conoscere, celebrare e vivere il mistero pasquale, perché l’uomo sia ‘rifatto’ a immagine del Risorto. Per questo Bibbia e Liturgia sono l’anima del progetto.
- L’unità dei tre sacramenti: l’itinerario porta a celebrare congiuntamente cresima e prima eucaristia, lasciando quest’ultima come vertice dell’iniziazione.
- Il gruppo: formato da ragazzi e adulti, gli accompagnatori ma anche i genitori.
- Sperimentare tutte le dimensioni della fede: l’annuncio della Parola, la preghiera/liturgia, la fraternità/carità.
- Il metodo: articola ogni incontro con diverse provocazioni esperienziali: ascoltare, riflettere, fare, pregare, impegno in famiglia.
- Le tappe: una formazione alla fede graduale che porti a inserirsi nella vita parrocchiale e nel ritmo dell’anno liturgico.
- La famiglia: viene presa per mano e accompagnata in parallelo ai figli ad approfondire la fede e il compito educativo.
- Una rinnovata catechesi per adulti: utilizzando il metodo del laboratorio porta i genitori a raccontare la loro vita, perché in essa scoprano l’agire di Dio.
La struttura del progetto catechistico
Il progetto nel suo complesso prevede sei Quaderni attivi e sei Guide per gli accompagnatori e i genitori.
| Volume | Percorso |
|---|---|
| vol. 1 | Primo tempo LA PRIMA EVANGELIZZAZIONE |
| vol. 2 | Secondo tempo VERSO I SACRAMENTI - Fase biblica |
| vol. 3 | Secondo tempo VERSO I SACRAMENTI - Fase liturgico-comunitaria |
| vol. 4 | Secondo tempo VERSO I SACRAMENTI - Fase esistenziale |
| vol. 5 | Terzo tempo L’ELEZIONE AI SACRAMENTI - Celebrazione di Cresima e Prima Eucaristia |
| vol. 6 | Quarto tempo LA MISTAGOGIA |
Il volume 6 della collana Iniziazione cristiana dei ragazzi (solo la Guida: per i preadolescenti non è previsto un Quaderno), sussidia il quarto tempo: la mistagogia. Si propone come un tentativo di progettare una pastorale globale dei preadolescenti (11-14 anni) e offre contenuti e esperienze di fede (la domenica e l'eucaristia, il discepolato e la conversione, la carità e la testimonianza); temi educativi per stimolare a una maturità umana; sollecitazioni a un servizio individuale e di gruppo; una iniziale direzione spirituale.
Si vuole, così, portare i ragazzi che hanno completato l'iniziazione cristiana a terminare il loro cammino e ad accompagnarli dentro i consueti percorsi di vita della comunità giovanile e parrocchiale. Questa Guida può servire a tutti coloro che si occupano della formazione cristiana dei preadolescenti, anche se non hanno seguito il percorso di tipo catecumenale.
Come organizzare un quaderno di catechismo sulla mistagogia
Un quaderno mistagogico può accompagnare ogni tappa con l’ascolto della Parola, l’osservazione dei segni, una domanda personale, un’attività concreta, un momento di preghiera e un impegno da vivere in famiglia. Il metodo articola ogni incontro con diverse provocazioni esperienziali: ascoltare, riflettere, fare, pregare, impegno in famiglia.
Il percorso può mantenere insieme tre dimensioni: l’annuncio della Parola, la preghiera e la liturgia, la fraternità e la carità. In questo modo i ragazzi non imparano soltanto contenuti, ma sperimentano tutte le dimensioni della fede.
Una possibile scheda per ogni incontro
- Osservare: riconoscere i luoghi, le persone, gli oggetti, i gesti e i momenti della celebrazione.
- Ascoltare: accogliere la Parola del Signore e individuare ciò che illumina la vita.
- Comprendere: passare dal segno visibile al mistero che esso comunica.
- Riflettere: collegare la celebrazione alle esperienze dei ragazzi, della famiglia e del gruppo.
- Pregare: rispondere al Signore con parole personali e con la preghiera della comunità.
- Agire: tradurre quanto celebrato in un gesto di servizio, di riconciliazione, di condivisione o di testimonianza.
- Verificare: ritornare sull’esperienza per riconoscere ciò che è cambiato nel modo di vivere la Messa e la settimana.
Il ruolo della famiglia, del gruppo e della comunità
Il gruppo è formato da ragazzi e adulti, gli accompagnatori ma anche i genitori. La partecipazione degli adulti permette di non separare la catechesi dei ragazzi dalla vita concreta della famiglia e della comunità.
La famiglia che viene presa per mano e accompagnata in parallelo ai figli ad approfondire la fede e il compito educativo. Una rinnovata catechesi per adulti che utilizzando il metodo del laboratorio porta i genitori a raccontare la loro vita, perché in essa scoprano l’agire di Dio.
Le schede per i genitori possono sostenere anche il cammino di un gruppo famiglia, che voglia maturare la fede partendo dalle dimensioni umane della vita di sposi e genitori. La formazione dei catechisti non si limita al primo volume, ma ogni incontro presenta al singolo catechista una antologia di testi utili per la sua formazione biblica, teologica e spirituale e suggerimenti per leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica e il Catechismo degli adulti della CEI.
Dopo i sacramenti: vivere la mistagogia
Il percorso mistagogico dopo i sacramenti si configurerà come un sintetico direttorio di pastorale dei preadolescenti. Li accompagniamo dentro la vita di comunità, ispirandoci all’esperienza degli Oratori lombardi, attraverso la catechesi, l’eucaristia domenicale, l’approccio a tematiche educative (ad. es.: il corpo, il tempo, libero, la scuola…), le esperienze di vita di gruppo e una iniziale direzione spirituale.
La mistagogia non rappresenta quindi una fase conclusiva priva di continuità, ma un tempo nel quale i ragazzi imparano a vivere ciò che hanno celebrato. La domenica e l’Eucaristia, il discepolato e la conversione, la carità e la testimonianza diventano ambiti concreti nei quali riconoscere la vita nuova ricevuta nei Sacramenti.
Il percorso porta a inserirsi nella vita parrocchiale e nel ritmo dell’anno liturgico. Il servizio individuale e di gruppo, la maturità umana, la direzione spirituale e l’appartenenza alla comunità aiutano i preadolescenti a proseguire il cammino di fede.
La formazione dei catechisti
La formazione dei catechisti deve sostenere la capacità di leggere la liturgia e di accompagnare i ragazzi dall’esperienza celebrativa alla vita. Il catechista è chiamato a conoscere il significato dei riti e dei simboli, ma anche a creare condizioni perché i bambini possano ascoltare, porre domande, pregare e assumere impegni concreti.
La formazione liturgica non può limitarsi a offrire semplicemente delle conoscenze circa i libri liturgici, e nemmeno a tutelare il doveroso adempimento delle discipline rituali. Pastori e laici devono essere introdotti a coglierne il significato ed il linguaggio simbolico.
La catechesi mistagogica richiede attenzione alla gradualità, all’età dei partecipanti, alle esperienze personali e alla vita della comunità. La spiegazione deve essere collegata alla partecipazione, la partecipazione alla preghiera e la preghiera alla testimonianza.
La Messa e la trasformazione della vita
Nel rito bizantino questa azione particolare è realizzata nella divina liturgia cioè nella Messa, perché è l’azione che la Chiesa-Mistagoga fa per condurre i fedeli dentro i misteri di Dio e dell’uomo, è, infine, l’azione di Dio stesso in Cristo Gesù nostro Signore.
Questa esperienza è nuova ogni volta che la viviamo se la consideriamo nella sua dimensione di legame con il Padre-Provvidente, nella unione a Cristo, ricevendo nello Spirito la vita. Il tutto nella concretezza della nostra situazione esistenziale.
Per il fedele che ha compreso il senso di ciò che ha compiuto, la celebrazione eucaristica non può esaurirsi all’interno del tempio. Al termine dell’assemblea eucaristica, egli deve tornare nel suo ambiente abituale con l’impegno di fare di tutta la sua vita un dono, un sacrificio spirituale gradito a Dio.
Quanto celebrato guida e caratterizza la sua esistenza. La mistagogia raggiunge il suo scopo quando i ragazzi riconoscono nella Messa una sorgente per il modo di vivere, di scegliere, di perdonare, di condividere e di servire.
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