Mauro Tabasso: compositore, direttore d’orchestra e autore di musica per la preghiera

Mauro Tabasso (5 novembre 1965) è un compositore e direttore d’orchestra italiano. La sua attività artistica unisce formazione accademica, esperienza come polistrumentista, composizione, arrangiamento, produzione musicale e direzione di ensemble legati al Sermig e all’Arsenale della Pace di Torino.

La sua vita artistica cambia radicalmente dall'incontro con Ernesto Olivero: entra fin da bambino a far parte del mondo del Sermig di cui Olivero è fondatore, e questi gli affida il compito di ricercare nuove espressioni musicali. Dal 1998 "abbandona" praticamente gli strumenti per dedicarsi quasi interamente alla composizione, all'arrangiamento, alla produzione artistica e alla direzione d'orchestra che oggi assorbono la gran parte del suo tempo.

Maestro Mauro Tabasso dirige concerto

Formazione musicale e strumenti

Ha collaborato per oltre dieci anni come polistrumentista con ensembles di ogni genere musicale. Oltre alla chitarra, suo strumento principale, suona tromba, basso elettrico, percussioni, e ha inoltre studiato organo, pianoforte e canto.

Ha preso parte a varie incisioni e trasmissioni televisive (RAI circuito nazionale, eurovisione, mondovisione, Mediaset, Telemontecarlo, Sat2000, eccetera). Ha compiuto gli studi accademici sotto la guida di Maurizio Colonna, diplomandosi in Chitarra presso il Conservatorio "Antonio Vivaldi" di Alessandria - Sezione staccata di Novara.

Ha seguito numerosi seminari e masters, tenuti da docenti quali Maurizio Colonna, Luciana Bigazzi, Angelo Gilardino, Mario Dell'Ara, Luigi Biscaldi, Marco De Santi, Renato Serio, Pippo Caruso, Paolo Conte e ha inoltre compiuto studi sulla musica antica per chitarra con Mario Bricca.

Ha studiato composizione presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino con Gianni Possio e Luigi Giachino, lettura della partitura con Guido M. Guida e direzione d'orchestra con Silvio Gasparella.

La scelta della musica come professione

Proprio in questi giorni, 30 anni fa, dopo un grave incidente d’auto, presi la decisione di dare le dimissioni dal lavoro che stavo svolgendo. Ero un commerciale da circa otto anni, ed era un lavoro che mi dava una soddisfazione (ahimè) solo economica.

Nell’intimo soffrivo, perché in fondo al cuore sentivo bene che non era la mia strada. Stavo assecondando il sogno di qualcun altro. In quei giorni decisi di lasciare una via sicura e remunerativa per misurarmi a tempo pieno con la musica, e per farne la mia unica professione, non un secondo lavoro, non un hobby utile ad arrotondare.

Dovevo capire a qualsiasi costo se ne sarei stato davvero in grado, se sarei riuscito con la mia passione a mantenere la mia famiglia, a pagare le bollette, il mutuo della casa, la scuola dei figli che sarebbero arrivati. Insomma, dovevo capire chi ero veramente, e di cosa ero capace (ammesso che lo fossi).

La decisione di cambiare mi fece terra bruciata intorno. Mi sostennero solo mia sorella Rosanna, Ernesto Olivero, mia moglie (eravamo sposati da poco più di un anno) e pochissimi amici che potevo contare sulle dita di una mano (avanzandone…).

Ho passato buona parte della vita a lavorare di giorno, studiare di notte, dormendo 3-4, per 50 settimane l’anno, per circa 20 anni. Quando sono partito temevo di non farcela, ma lo speravo e lo volevo con tutto me stesso.

La prima volta che sono stato chiamato a lavorare a certi livelli (mi pare sia stato nel 1998) non mi pareva possibile; mi dissi: “Beh, è la fortuna del principiante”. La seconda volta: “Boh, è un caso…”. La terza volta: “Mah… Ero solo la persona giusta al posto giusto nel momento giusto”.

Dalla quarta volta in poi ho dovuto ammettere a me stesso (e con immensa incredulità, poiché l’autostima non è mai stata il mio forte…) che forse era anche un po’ merito mio, e che non c’entravano più tanto la fortuna, il fato, il caso, il destino. Capii così di essere sulla strada giusta, e che stavo facendo ciò per cui sentivo di esser nato.

Col tempo ho recuperato tutti i rapporti (in primis quello con mio padre) e ne ho tessuti molti altri meravigliosi. Sono immensamente grato alla vita per i miei ultimi 30 anni e per quelli che ancora verranno.

Sono felice per gli errori che ho fatto che mi hanno insegnato molto più dei successi. Sono riconoscente verso le persone che ho incontrato, verso tutti i grandissimi maestri che ho avuto, verso tutti gli amici che mi hanno accompagnato, corretto fraternamente e sostenuto, e verso la mia famiglia.

Nel mio ufficio ho appeso una serie di fotografie che mi ritraggono con musicisti veri, importanti. Non sono dei trofei. Servono a ricordarmi ogni giorno quanto è stato importante per me inseguire un sogno, e che se l’ho fatto io che ero scarso, timido, impacciato, grassottello, insicuro, con la erre difettosa… Beh lo può fare davvero chiunque, ottenendo risultati anche migliori dei miei.

Pochi anni dopo la mia decisione sarebbe nato il Laboratorio del Suono, ma questa è un’altra storia…

Il rapporto con Ernesto Olivero e il Sermig

La sua vita artistica cambia radicalmente dall'incontro con Ernesto Olivero: entra fin da bambino a far parte del mondo del Sermig di cui Olivero è fondatore, e questi gli affida il compito di ricercare nuove espressioni musicali.

Nasce così una scuola di musica presso l'Arsenale della Pace di Torino: il Laboratorio del Suono che oggi conta oltre seicento presenze l'anno, ventidue cattedre di insegnamento, uno staff di venticinque collaboratori, un modernissimo studio di registrazione, un'aula magna di centocinquanta posti e un auditorium di settecento.

È il principale artefice della fondazione dell'Assieme Strumentale e del coro "Voci della Speranza" dell'Arsenale della Pace, compagini per le quali scrive, arrangia, e dirige, e con le quali ha all'attivo cinque dischi oltre a significative esibizioni in contesti di altro profilo.

Fa parte della redazione del mensile "Nuovo Progetto", rivista a cura del Sermig, per la quale scrive di musica e costume, e ha collaborato alla stesura di libri di testo (musica, educazione civica) in uso presso le scuole medie inferiori.

Il Laboratorio del Suono

Il Laboratorio del Suono nasce all'interno dell'Arsenale della Pace di Torino e si sviluppa come scuola di musica collegata all'esperienza del Sermig. Realizzato in collaborazione con Il Laboratorio del Suono, Scuola di musica nata nell'Ottobre del '98 tra le mura dell'Arsenale, il CD raccoglie organicamente dieci brani originali che formano una Messa ordinaria, prodotta seguendo prerogative che rendono quest'opera particolare, e non solo nel suo genere.

Il Laboratorio del Suono che oggi conta oltre seicento presenze l'anno, ventidue cattedre di insegnamento, uno staff di venticinque collaboratori, un modernissimo studio di registrazione, un'aula magna di centocinquanta posti e un auditorium di settecento.

Dal 1998 "abbandona" praticamente gli strumenti per dedicarsi quasi interamente alla composizione, all'arrangiamento, alla produzione artistica e alla direzione d'orchestra che oggi assorbono la gran parte del suo tempo.

Musica per la preghiera e la celebrazione eucaristica

“Ti amo con una nota” è il proseguimento di un cammino musicale nato dall'incontro di Ernesto Olivero e Mauro Tabasso. Quest'avventura, iniziata l'anno scorso con la produzione di "Canto e Musica", vive e cresce nel desiderio di sognare una musica nuova, che coniugando antico e moderno, evidenzi le nostre radici e le nostre speranze, attingendo anche al mondo arabo ed ebraico.

Questo sogno ha un nome: il "Gregoriano del 2000"; un'arte capace di farci riappropriare della voglia di "bello" che c'è in noi. I brani che si susseguono rappresentano in musica l'incontro dell'uomo con la speranza, vissuta concretamente da milioni di persone che in vari modi hanno aiutato, sfamato, curato, confortato, accolto, sostenuto, risolto innumerevoli situazioni buie.

Questo incontro ha permesso all'Arsenale della Pace di Torino (sede del Sermig - Servizio Missionario Giovani) di diventare un "fatto". Realizzato in collaborazione con Il Laboratorio del Suono, Scuola di musica nata nell'Ottobre del '98 tra le mura dell'Arsenale, il CD raccoglie organicamente dieci brani originali che formano una Messa ordinaria, prodotta seguendo prerogative che rendono quest'opera particolare, e non solo nel suo genere.

Dovendo necessariamente rivolgersi ad un pubblico molto vasto ed eterogeneo, fatto soprattutto di non professionisti quale è l'assemblea "tipo" di una tra le tante parrocchie della nostra o di altre diocesi, gli autori hanno voluto accertarsi della popolarità, dell'orecchiabilità e, in un certo senso, della bontà dei brani composti in un modo molto empirico.

Durante alcune celebrazioni liturgiche è stato rivolto un appello ai presenti chiedendo aiuto per la realizzazione di un'opera musicale; gli interessati sono stati invitati a presentarsi il tale giorno alla tale ora nel tale posto per cantare.

Si sono così radunate una cinquantina di persone di tutte le età, professioni e ceto sociale, più o meno intonate e per niente avvezze a reggere le normali atmosfere dello studio di registrazione; il coro così formato è stato denominato "Gente Comune".

Una piccola orchestra di professionisti era pronta ad accompagnarlo. Così ogni pezzo è stato imparato sul campo, provato quelle cinque o sei volte e la settima è stato registrato in presa diretta.

Il risultato è un'opera grezza dal punto di vista vocale, ma certamente in grado di essere cantata da chiunque, forse anche meglio di come è stata incisa. Insieme al CD è stata realizzata anche la raccolta degli spartiti contenente la riduzione per pianoforte e chitarra dei brani incisi.

Ti amo con una nota

ElementoInformazione
TitoloTi amo con una nota
Anno1998
Produzione esecutivaSermig
Produzione artisticaMauro Tabasso e Mario Bricca per il Laboratorio del Suono - Sermig - Torino
MusicheMauro Tabasso
TestiErnesto Olivero, Rosanna e Mauro Tabasso
ArrangiamentiMauro Tabasso, Mauro Borsarelli, Mario Bricca, Enzo e Martino Vacca
Durata25 min

“Ti amo con una nota” è il proseguimento di un cammino musicale nato dall'incontro di Ernesto Olivero e Mauro Tabasso.

Composizione, arrangiamento e produzione

Vanta importanti collaborazioni con case discografiche (Sony Music Italia, Sony Music Entertainment Brasil, Warner Music Italia, Alabianca Group s.r.l., ecc.), cantanti e artisti quali Nair, Nicola Costanti e altri, case editrici, società sportive, enti pubblici, agenzie pubblicitarie, teatri e registi (Mondatori, SEI, Petrini, Loescher, Carisch, Rugginenti, Juventus F.C., Regione Piemonte, Agenzia Armando Testa, Teatro Stabile di Torino, Associazione Teatro Alfieri, Gabriele Lavia, Michelangelo Dotta, Mauro Avogadro, Ola Cavagna, ecc.).

Alcune sue composizioni sono state eseguite (tra gli altri) da: Nair, Nicola Costanti, Marco Sportelli, Moses, Orchestra da Camera Italiana, Orchestra "Haydn" di Bolzano e Trento, Orchestra "Francesco Petrarca" di Venezia, Orchestra "Filarmonia Veneta", Orchestra "Malipiero", Assieme Strumentale e Coro dell'Arsenale della Pace di Torino, Orchestra di Roma e del Lazio, Coro "Claudio Casini" dell'Università di Roma Tor Vergata, Corale Filarmonica "Ruggiero Maghini" di Torino.

Le sue composizioni sono state dirette, tra gli altri, da Salvatore Accardo, Karl Martin, Romolo Gessi e Francesco Borali.

Padre piccolo: musica, memoria e testimonianza

Dom Luciano è stato tra i pochi vescovi presenti al funerale di Oscar Romero, martire del nostro secolo, ucciso perché predicava e viveva il Vangelo e questo disturbava.

In quella domenica delle Palme, a San Salvador, dom Luciano era lì quando le bombe hanno cominciato a mietere vittime indiscriminatamente e le sue orecchie hanno udito l'urlo della povera gente che lo aveva riconosciuto: "Padre piccolo, ci assolva perché la morte è vicina!".

In quell' inferno durato ore e ore, lui pregava in mezzo alla folla. Lui stesso raccolse i morti nella piazza per comporli in chiesa e benedirli.

Non ebbe paura di mettere per scritto tutto quello che aveva visto; naturalmente la sua versione non fu quella ufficiale.

A questo ricordo Ernesto Olivero ha dedicato un canto, con musica di Mauro Tabasso, eseguito il 1° marzo dalla voce del cantante italiano Sergio Moschetto, in arte Moses.

Concerto corale all'Arsenale della Speranza

Sono stato fortunato ad incontrare Ernesto e la Fraternità della Speranza, e tra le innumerevoli cose belle che questo fatto ha portato nella mia vita c’è stato l’incontro con Dom Luciano Mendes de Almeida.

Non avevo molta confidenza con lui ma lui sapeva bene chi ero e cosa facevo, e ogni volta che lo incontravo mi salutava sempre con tanto calore. Era una di quelle persone buone, ma così buone che solo il fatto di stargli vicino faceva sentire anche te un uomo migliore.

La sua bontà era contagiosa. In questi giorni con Ernesto Olivero sono tornato qui in Brasile, all´Arsenal da Esperança, dove ho ritrovato con gioia tanti amici.

Il maestro Mauro Tabasso, compositore di “Padre piccolo” su testo di Ernesto Olivero Ernesto e io abbiamo scritto una canzone per Dom Luciano, per ricordarlo e farlo ricordare: “Padre piccolo”.

Qui con noi è venuto anche un amico, un cantante molto bravo di nome Moses, come il ruolo che interpreta ormai da anni in tutto il mondo nel colossal musicale “I dieci comandamenti”. È venuto per cantare la nostra canzone.

E sabato, le parole, la musica e il canto hanno compiuto una specie di magia. Hanno toccato i cuori delle 1000 persone presenti, le hanno commosse; alcune (io. ) fino alle lacrime.

Ho avuto la sensazione che Dom Luciano fosse lì a ringraziarci, a dirci che non dovevamo, che avevamo fatto troppo e che lui non lo meritava. Ma ho anche avuto la sensazione della sua commozione nel vedere tanta gente riunita nel suo nome, per fargli un omaggio singolare.

E la mia emozione è continuata quando gli amici della Coral da Esperança di San Paolo mi hanno invitato a suonare con loro, brani scritti da loro e alcune canzoni scritte all´Arsenale di Torino e interpretate in chiave brasileira.

Che divertimento e che gioia. Che altro dire. Posso solo dire. Grazie! “Obrigado” e grato a tutti gli amici della Fraternita della Speranza che hanno voluto, inventato e attuato con grande sforzo l´iniziativa di questo omaggio a un uomo che lo merita davvero. Come forse pochi altri.

Discografia

AlbumAnnoFormato e pubblicazione
Sermig Canto e Musica1997MC, Sermig
Ti amo con una nota1998CD + Spartiti - Rugginenti
Miserere2000CD + Spartiti - Santanna Records/Ala Bianca
Il futuro siamo noi2002CD - Bravo Records/Ala Bianca
Dal basso della terra2005Opera musicale dedicata a Giovanni Paolo II, CD + spartiti, Ala Bianca - Warner
Mama2010CD + spartiti, Ala Bianca - Warner

È il principale artefice della fondazione dell'Assieme Strumentale e del coro "Voci della Speranza" dell'Arsenale della Pace, compagini per le quali scrive, arrangia, e dirige, e con le quali ha all'attivo cinque dischi oltre a significative esibizioni in contesti di altro profilo.

"La canzone di noi" - Il coro dell'Arsenale della Pace di Torino

Attività editoriale e didattica

Fa parte della redazione del mensile "Nuovo Progetto", rivista a cura del Sermig, per la quale scrive di musica e costume, e ha collaborato alla stesura di libri di testo (musica, educazione civica) in uso presso le scuole medie inferiori.

Nasce così una scuola di musica presso l'Arsenale della Pace di Torino: il Laboratorio del Suono che oggi conta oltre seicento presenze l'anno, ventidue cattedre di insegnamento, uno staff di venticinque collaboratori, un modernissimo studio di registrazione, un'aula magna di centocinquanta posti e un auditorium di settecento.

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