Medaglia commemorativa del Giubileo del 1984

La medaglia commemorativa ufficiale del Giubileo del 1984 fu emessa nello Stato della Città del Vaticano durante l’Anno Santo straordinario della Redenzione, indetto da Papa Giovanni Paolo II. La medaglia presenta al dritto il busto del Papa di profilo e al rovescio Maria che abbraccia Cristo sulla Croce.

La medaglia fu coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano su modello dell’artista Marcello Tommasi. È realizzata in argento 986/1000, pesa 40 grammi, ha un diametro di 44 millimetri e una tiratura massima di 6.000 esemplari.

CaratteristicaDescrizione
Autorità pontificiaPapa Giovanni Paolo II
Anno1984
ContestoIndizione dell’Anno Santo straordinario della Redenzione
DrittoBusto del Papa di profilo
RovescioMaria abbraccia Cristo sulla Croce
ArtistaMarcello Tommasi
MetalloArgento 986/1000
Peso40 grammi
Diametro44 millimetri
Tiratura massima6.000 esemplari
ConiazioneIstituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano
Medaglia del Giubileo 1984 fronte retro

Il significato religioso del Giubileo del 1984

Il primo incontro è il Giubileo internazionale dei giovani, celebrato a Roma, in piazza S.Pietro dal 12 al 14 aprile 1984, nel corso dell’Anno Santo straordinario della Redenzione. Una fiaccolata lungo via della Conciliazione apre il Giubileo dei giovani.

In circa 60 mila si riuniscono in piazza S.Pietro per l’inaugurazione delle celebrazioni del loro Giubileo. «Accogliete la gioia, la libertà e l’amore di Gesù», dice loro il Santo Padre. Due giorni dopo, sempre in piazza S.Pietro, più di 300 mila ragazzi riempiono la piazza per celebrare con il Papa il loro Giubileo.

«Eliminate il male, scegliete la vita», dice il Papa invitando i giovani a trarre dal Redentore la forza per condurre l’umanità all’inizio del Terzo millennio. Qualche giorno dopo, il 22 aprile, al momento della chiusura dell’Anno Santo, il Papa consegna ai giovani la grande croce che aveva presieduto le cerimonie del giubileo nella Basilica di S.Pietro.

«Carissimi giovani, al termine dell’Anno Santo, affido a voi il segno stesso di quest’anno giubilare: la Croce di Cristo!. Portatela nel mondo come segno dell’amore del Signore Gesù per l’umanità e annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c’è salvezza e redenzione».

Un gesto semplice, concreto, ma carico di conseguenze e di valenze simboliche: la croce viene posta al centro della vita dei giovani, diventa la croce dei giovani. Questo gesto dà inizio a una vicenda che si intreccerà strettamente a quella delle Giornate Mondiali della Gioventù, ma avrà al tempo stesso una vita autonoma e straordinaria.

Da allora quella Croce ha fatto più volte il giro del mondo ed ha presieduto ai grandi incontri dei giovani con il Papa.

Il testamento di Giovanni Paolo II ai giovani

Descrizione della medaglia

Il dritto

Il dritto raffigura il busto di Papa Giovanni Paolo II di profilo. La scelta del ritratto pontificio collega direttamente l’oggetto alla figura del Papa che indisse l’Anno Santo straordinario della Redenzione.

Il profilo del pontefice appartiene alla tradizione delle medaglie papali, nelle quali l’effigie del Papa costituisce il principale elemento identificativo della celebrazione. La presenza del ritratto rende riconoscibile l’autorità spirituale e istituzionale collegata al Giubileo del 1984.

Il rovescio

Il rovescio rappresenta Maria mentre abbraccia Cristo sulla Croce. L’immagine concentra in una scena unica i temi della maternità della Vergine, della Passione di Cristo e della partecipazione umana al mistero della Redenzione.

La Croce costituisce il riferimento centrale dell’Anno Santo straordinario della Redenzione e si collega anche alla grande croce affidata da Giovanni Paolo II ai giovani al termine delle celebrazioni. Maria che abbraccia Cristo sottolinea la dimensione affettiva e dolorosa dell’evento rappresentato.

Autore e produzione artistica

L’autore della medaglia è Marcello Tommasi. La coniazione fu affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, organismo che realizzò anche altre emissioni commemorative legate alla storia monetaria e medaglistica degli Anni Santi.

La medaglia è quindi il risultato dell’incontro tra un soggetto religioso ufficiale, l’interpretazione di un artista e una produzione istituzionale. La qualità dell’argento e le dimensioni di 44 millimetri consentono di valorizzare sia il ritratto del pontefice sia la scena della Crocifissione.

Dati tecnici e caratteristiche materiali

Il metallo utilizzato è argento 986/1000, con un peso di 40 grammi. Il diametro misura 44 millimetri e la tiratura massima è fissata in 6.000 esemplari.

Ogni medaglia era presentata in un elegante astuccio ufficiale del Vaticano. L’astuccio aveva la funzione di proteggere il manufatto e di accompagnare la medaglia come oggetto commemorativo ufficiale.

  • Metallo: argento 986/1000.
  • Peso: 40 grammi.
  • Diametro: 44 millimetri.
  • Tiratura massima: 6.000 esemplari.
  • Artista: Marcello Tommasi.
  • Ente di coniazione: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano.
  • Confezione: astuccio ufficiale del Vaticano.

La medaglia del 1984 nella tradizione degli Anni Santi

La medaglia del 1984 si inserisce in una lunga tradizione di emissioni pontificie e commemorative collegate agli Anni Santi. Le raccolte medaglistiche comprendono testimonianze che risalgono al Giubileo del 1300 e documentano l’evoluzione dei soggetti religiosi, dei ritratti papali e delle rappresentazioni della Porta Santa.

Anno Santo 1300. Bonifacio VIII (1294-1303), medaglia di restituzione, in bronzo, autore Ferdinando De Saint Urbain (inizi sec. XVIII) (dritto) Collocazione Med. Pont. XXVIII.016.

Anno santo 1300. Bonifacio VIII (1294-1303), medaglia di restituzione, bronzo, autore Ferdinando De Saint Urbain (inizi sec. XVIII) (rovescio) Collocazione Med. Pont. XXVIII.016.

Anno santo 1350. Senato romano, ducato in oro imitazione dello zecchino veneto emesso per il Giubileo del 1350, con S. Pietro che porge le chiavi a un senatore sul dritto Collocazione Mt. Pont. Senatus Romanus. 385.

Anno Santo 1350. Senato Romano, ducato in oro imitazione dello zecchino veneto emesso per il Giubileo del 1350, con sul rovescio Cristo nella mandorla e in alto Volto Santo Collocazione Mt. Pont. Senatus Romanus. 385.

Anno Santo 1450. Niccolò V (1447-1455), ducati papali tre in oro del 1450 con al dritto chiavi decussate sormontate da triregno Collocazione Mt. Pont. Nicholaus V.Ap.1.

Anno Santo 1450. Niccolò V (1447-1455), ducati papali tre in oro del 1450 con al rovescio i SS. Pietro e Paolo Collocazione Mt. Pont. Nicholaus V.Ap.1.

Anno Santo 1525. Clemente VII (1523-1534), quarto di ducato in argento del 1525 con al dritto busto del pontefice Collocazione Mt. Pont. Clemens VII.16.

Anno Santo 1525. Clemente VII (1523-1534), quarto di ducato in argento del 1525 con al rovescio Porta Santa chiusa; ai lati, entro nicchie, i SS. Pietro e Paolo Collocazione Mt. Pont. Clemens VII.16.

Anno Santo 1600. Clemente VIII (1592-1605), mezza piastra in argento con al dritto busto del pontefice Collocazione Mt. Pont. ClemensVIII 5-A.

Anno Santo 1600. Clemente VIII (1592-1605), mezza piastra in argento con al rovescio Porta Santa chiusa Collocazione Mt. Pont. ClemensVIII 5-A.

Anno Santo 1700. Innocenzo XII (1691-1700), doppia in oro emessa nel 1699 per l'apertura della Porta Santa, con stemma Pignatelli al dritto Collocazione Mt. Pont. InnocentiusXII. 3.

Anno Santo 1700. Innocenzo XII (1691-1700), doppia in oro emessa nel 1699 per l'apertura della Porta Santa, con al rovescio, nel vano della Porta Santa, colomba radiante Collocazione Mt. Pont. InnocentiusXII. 3.

Anno Santo 1825. Leone XII (1823-1829), leonina (o doppio zecchino) in oro con stemma del pontefice al dritto; autore Giuseppe Cerbara Collocazione Mt. Pont. LeoXII. 4.

Anno Santo 1825. Leone XII (1823-1829), leonina (o doppio zecchino) in oro con, al rovescio, la Chiesa seduta verso sinistra con croce e pisside; autore Giuseppe Cerbara Collocazione Mt. Pont. LeoXII. 4.

Anno Santo 1933. Pio XI (1922-1939), medaglia in oro emessa per il Giubileo della Redenzione con busto del pontefice al dritto; autore Aurelio Mistruzzi Collocazione Md. Pont. XXXI, 046.

Anno Santo 1933. Pio XI (1922-1939), medaglia in oro emessa per il Giubileo della Redenzione con al rovescio, nel vano della Porta Santa, due angeli che sorreggono una croce; autore Aurelio Mistruzzi Collocazione Md. Pont. XXXI, 046.

Anno Santo 1950. Pio XII (1939-1958), lire 100 in oro con busto del pontefice al dritto; autore Pietro Giampaoli Collocazione Mt. Pont. XVI, 28.

Anno Santo 1950. Pio XII (1939-1958), lire 100 in oro con al rovescio scena di apertura della Porta Santa; autore Pietro Giampaoli Collocazione Mt. Pont. XVI, 28.

Il confronto con le emissioni del Novecento

Nel Novecento le celebrazioni giubilari furono ricordate sia attraverso medaglie sia attraverso monete e serie divisionali annuali. La produzione legata al 1983-1984 comprende una medaglia in oro e una serie di monete in argento emesse durante il pontificato di Giovanni Paolo II.

Anno Santo 1983. Giovanni Paolo II (1978-2005), medaglia in oro emessa per il Giubileo della Redenzione con al dritto busto del pontefice; autore Marcello Tommasi Collocazione Md. Pont. XXXII, 100.

Anno Santo 1983. Giovanni Paolo II (1978-2005), medaglia in oro emessa per il Giubileo della Redenzione con al rovescio crocefissione; autore Marcello Tommasi Collocazione Md. Pont. XXXII, 100.

La medaglia commemorativa del 1984 presenta quindi una continuità iconografica con la medaglia in oro dell’Anno Santo 1983: entrambe sono legate a Giovanni Paolo II, entrambe sono attribuite a Marcello Tommasi e entrambe mettono in relazione il ritratto del pontefice con un’immagine cristologica al rovescio.

PeriodoEmissioneDrittoRovescioAutore
1933Medaglia in oro per il Giubileo della RedenzioneBusto di Pio XIDue angeli sorreggono una croceAurelio Mistruzzi
1950Lire 100 in oroBusto di Pio XIIApertura della Porta SantaPietro Giampaoli
1983Medaglia in oro per il Giubileo della RedenzioneBusto di Giovanni Paolo IICrocifissioneMarcello Tommasi
1984Medaglia ufficiale dell’Anno Santo straordinarioBusto di Giovanni Paolo II di profiloMaria abbraccia Cristo sulla CroceMarcello Tommasi

La serie monetaria di Giovanni Paolo II del 1983-1984

Papa Giovanni Paolo II - Anno V - 1983-1984. Serie composta da due monete: lire 1000 argento 835/1000 mm 31,4 gr.14,6, lire 500 argento 835/1000 mm 29.1 gr. 11.

Papa Giovanni Paolo II - Anno V - 1983-1984. 500 lire argento 835/1000 mm 29.1 gr. 11 (dritto).

Papa Giovanni Paolo II - Anno V - 1983-1984. 500 lire argento 835/1000 mm 29.1 gr. 11 (rovescio).

Papa Giovanni Paolo II - Anno V - 1983-1984. Llire 1.000 argento 835/1000 mm 31,4 gr.14,6, (dritto).

Papa Giovanni Paolo II - Anno V - 1983-1984. Llire 1.000 argento 835/1000 mm 31,4 gr.14,6, (rovescio).

La serie monetaria e la medaglia commemorativa appartengono allo stesso contesto storico e pontificale, ma hanno caratteristiche differenti. La serie è composta da monete con valore nominale, mentre la medaglia è un oggetto celebrativo senza indicazione di valore monetario nel materiale disponibile.

Le emissioni giubilari precedenti e successive

Papa Pio XI - Anno V - 1933/34, Anno Santo straordinario. Divisionale annuale. La serie è composta da otto monete: Lire 10 argento 835/1000 mm 27 gr. 10, Lire 5 argento 835/1000 mm 23 gr. 5, Lire 2 - 1 cent. 0.50 0.20 nichelio, Cent. 10 e 5 rame.

Papa Pio XII - Anno XII - Anno Santo 1950. Divisionale annuale. La serie è composta da quattro monete: lire 10 - 5 - 2 -1 italma.

Papa Paolo VI - Anno XIII - Anno Santo 1975. Divisionale annuale. La serie è composta da otto monete: Lire 500 argento 835/1000 mm 29 gr.11, Lire 100 e 50 acmonital, Lire 20 bronzital, Lire 10 5 2 e 1 italma.

Anno Santo del 2000. Lire 2.000 d'argento. Argento 835%, Ø 31,4 mm, g 16. Contorno: rigato.

Papa Giovanni Paolo II. Anno XXII - 2000. La serie è composta da 8 monete: Lire 1.000 argento 835/1000, diametro mm. 31,4, peso legale gr. 14,6. Lire 1.000 - 500 bimetallica, Lire 200 - 100- - 50 - 20 - 10.

Anno Santo 2016. Medaglia d'argento celebrativa del Giubileo con al dritto il volto del Santo Padre e sullo sfondo la Porta Santa (opera di Patrizio Daniele).

Anno Santo 2016. Medaglia di bronzo celebrativa del Giubileo con al rovescio la rappresentazione della parabola del Buon samaritano (opera di Patrizio Daniele).

Il rapporto tra medaglie, memoria e immagini giubilari

Le medaglie degli Anni Santi costituiscono una forma di memoria materiale delle celebrazioni pontificie. I soggetti raffigurati cambiano secondo il significato dell’evento: il busto del pontefice identifica l’autorità promotrice, mentre il rovescio presenta la Porta Santa, la Croce, Cristo, la Vergine o altri simboli legati al tema spirituale del Giubileo.

Nella medaglia del 1984 il tema della Redenzione è espresso attraverso la Croce e attraverso la presenza di Maria accanto a Cristo. La composizione si differenzia dalle emissioni che raffigurano direttamente la Porta Santa, ma conserva il legame con la tradizione iconografica degli Anni Santi.

Le collezioni dedicate alle medaglie giubilari permettono di seguire questa evoluzione dal 1300 alle emissioni contemporanee. La successione degli esemplari mostra il passaggio dalle monete d’oro e d’argento con funzioni monetarie alle medaglie celebrative concepite soprattutto come documenti artistici, religiosi e storici.

La conservazione e l’identificazione dell’esemplare

Per identificare la medaglia del Giubileo del 1984 è necessario verificare contemporaneamente il soggetto, l’autore, il metallo, il peso, il diametro e la tiratura. Il solo riferimento a Giovanni Paolo II o all’Anno Santo non è sufficiente, perché nello stesso contesto furono realizzate anche medaglie in oro e monete in argento.

  • Soggetto del dritto: busto di Giovanni Paolo II di profilo.
  • Soggetto del rovescio: Maria abbraccia Cristo sulla Croce.
  • Autore: Marcello Tommasi.
  • Titolo dell’argento: 986/1000.
  • Peso: 40 grammi.
  • Diametro: 44 millimetri.
  • Tiratura massima: 6.000 esemplari.
  • Confezione originaria: astuccio ufficiale del Vaticano.

Il confronto con le dimensioni dichiarate consente di distinguere la medaglia dalle monete della serie 1983-1984, che utilizzano argento 835/1000 e hanno diametri e pesi inferiori. La medaglia commemorativa è infatti indicata come esemplare in argento 986/1000 da 40 grammi e 44 millimetri.

La conservazione dell’astuccio ufficiale contribuisce a documentare la presentazione originaria dell’esemplare. Per la corretta lettura della medaglia restano comunque determinanti i dati tecnici e la corrispondenza tra le immagini del dritto e del rovescio.

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