La Cima del Crocifisso, indicata anche come Cima Est o Picco della Croce del Monte Scale, raggiunge i 2495 metri e si presenta come una facile e panoramica escursione sopra Bormio. Il percorso più diretto parte dalle Torri di Fraele, passa dal Forte di Monte Scale e conduce alla vetta con una grande croce, un altare e una statua raffigurante un soldato.
La salita richiede circa un’ora e mezza dal parcheggio, mentre la discesa può essere effettuata lungo la più facile Via Normale da Nord, completando un piacevole itinerario ad anello attraverso il Lago delle Scale. Il tratto sul versante Sud presenta tuttavia notevole esposizione, canalini ghiaiosi e possibile caduta di sassi.

Dove si trova la Cima del Crocifisso
Pur non essendo la vetta più alta della zona, il Monte delle Scale è sicuramente una montagna imponente su tutti i suoi versanti. Specialmente il suo versante Sud, che domina la bassa Valdidentro, si presenta come un´alta e dirupata barriera rocciosa.
É senza dubbio la cima più frequentata della regione sia per il facile accesso ed il minimo dislivello da affrontare, sia per lo splendido ed impareggiabile panorama sulle montagne dell´Alta Valtellina e sulla conca della Magnifica Terra.
La Cima Est del Monte Scale è conosciuta anche come Picco della Croce, poiché sulla sommità sono presenti una grande croce, un altare e una statua raffigurante un soldato. Dalla cima si gode di un panorama mozzafiato sulla conca di Bormio e sulle montagne circostanti.
Accesso alle Torri di Fraele
Da Bormio, seguendo la S.S. 301 in direzione di Livigno, ci si porta a Premadio dove, in località Fior d´Alpe, si imbocca la vecchia Strada Militare Fior d´Alpe Cancano, ora asfaltata, che con numerosi tornanti conduce alle belle strutture medievali delle Torri di Fraele, dove si parcheggia di fronte a dei cartelli con indicazioni.
Le Torri di Fraele costituiscono il punto di partenza dell’escursione e permettono di abbinare alla salita una visita a un importante elemento storico e paesaggistico dell’Alta Valtellina.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Punto di partenza | Torri di Fraele |
| Prima tappa | Forte di Monte Scale |
| Quota del Forte | m. 2420 |
| Quota della Cima del Crocifisso | m. 2495 |
| Tempo di salita | ore 1½ dal parcheggio |
| Tempo dal parcheggio al Forte | ore 1¼ |
| Quota del Lago delle Scale | m. 1931 |
Salita dal versante Sud
Passando sotto ad una linea elettrica, si imbocca una vecchia mulattiera militare segnalata che si inoltra nel fitto bosco di Pino mugo e che, con numerose svolte, conduce sulla sommità di un dosso al limite della vegetazione arborea (m. 2212 40 minuti dal parcheggio).
La mulattiera qui diventa sentiero, traversa in quota il versante Sud-Ovest della montagna caratterizzato prevalentemente da ghiaie, e, passando sotto un´imponente parete (pericolo di caduta sassi), raggiunge un pulpito con un grosso roccione.
Da qui inizia il lungo traverso che, sfruttando alcune cenge, taglia la parete Sud della montagna. Dapprima si rimane in quota attraversando alcuni ripidi canalini su terreno infido (prestare molta attenzione), poi il sentiero torna a salire e, sempre in grande esposizione, guadagna quota con un paio di tornanti.
Ora, di nuovo in lieve salita, si attraversa un´altra serie di ripidi canali ghiaiosi (attenzione) e, con alcune svolte, si raggiunge la struttura militare, risalente alla I° Guerra Mondiale, del Forte di Monte Scale (m. 2420 ore 1¼ dal parcheggio).

Il Forte di Monte Scale
Si entra nel forte e si prosegue diritti attraverso il breve cunicolo (30 m. circa) che, attraversando la montagna, conduce sui placidi prati del versante Nord dove sono poste alcune panchine.
Il Forte di Monte Scale è una struttura militare risalente alla I° Guerra Mondiale. La visita all’interno del forte consente di inserire nella camminata un elemento storico legato al sistema di fortificazioni della montagna.
Si consiglia una visita all´interno del Forte di Monte scale dove si trova anche una mostra fotografica permanente.
Dall Forte alla Cima del Crocifisso
Si prende a destra (Est cartello con indicazioni) il sentiero che prima in leggera salita, poi più decisamente percorre le detritiche pendici Nord della Cima Est (o Picco della Croce) del Monte Scale.
Ponendo attenzione nella parte alta all´attraversamento di un canalino, si giunge in breve sull´aerea cima dove sono posti una grande croce, un altare ed una statua raffigurante un soldato risalgono e dalla quale si gode di un panorama mozzafiato sulla conca di Bormio e sulle montagne circostanti (m. 2495 ore 1½ dal parcheggio).
La salita al Picco della Croce di Monte Scale è facilmente abbinabile a quella della Cima principale del Monte Scale (o Cima Ovest m. 2521).
Discesa e itinerario ad anello
La discesa può svolgersi per lo stesso itinerario di salita oppure, scelta consigliata, per la più facile Via Normale da Nord, descritta qui di seguito, che permette di completare l´escursione con un bel giro ad anello.
Dalla cima si ridiscende alle panchine poste sui prati del versante Nord (m. 2420 10 minuti dalla cima). Si prende il sentiero che, con bellissima vista sulla Val Fraele, scende in direzione Nord-Ovest (cartello con indicazioni) su detriti e chiazze di prato, perdendo velocemente quota grazie ad alcune svolte.
Si attraversa poi un canale roccioso (prestare attenzione) e, tramite altri tornanti, si giunge ad un bel pianoro erboso dove sono presenti altre panchine.
Qui il sentiero scende un po´ ripidamente entrando nel bosco di mughi sottostante. Si prosegue a tornanti nella fitta vegetazione, con percorso sempre chiaro e comodo.
Giunti al piccolo Lago delle Scale (m. 1931 ore 1¼ dalla cima) si prende in direzione delle Torri di Fraele sfruttando il comodo sentiero che passa pochi metri sopra la sponda orientale del lago e che in 15 minuti riconduce al punto di partenza.

Panorama dalla vetta
La posizione della Cima del Crocifisso offre una vista ampia sulla conca di Bormio, sulla Val Fraele e sulle montagne dell’Alta Valtellina. Il contrasto tra i placidi prati del versante Nord, le pendici detritiche e il severo versante Sud rende particolarmente evidente la varietà paesaggistica del Monte Scale.
Dalla cima si gode di un panorama mozzafiato sulla conca di Bormio e sulle montagne circostanti.
Attenzione e caratteristiche del percorso
Prestare particolare attenzione alla notevole esposizione ed all´attraversamento degli infidi canalini sul versante Sud.
Il percorso passa sotto un’imponente parete con pericolo di caduta sassi, attraversa ripidi canalini su terreno infido e presenta alcuni tratti in grande esposizione. Anche durante la discesa per la Via Normale da Nord è necessario prestare attenzione nell’attraversamento di un canale roccioso.
- Il versante Sud presenta notevole esposizione.
- Lungo il percorso sono presenti ripidi canalini ghiaiosi.
- È segnalato un pericolo di caduta sassi sotto un’imponente parete.
- Nella parte alta della salita si attraversa un canalino.
- La Via Normale da Nord è descritta come più facile rispetto all’itinerario di salita.
Il Santo Crocifisso di Combo a Bormio
La Cima del Crocifisso e il Picco della Croce appartengono al contesto montano del Monte Scale, mentre a Bormio il nome del Crocifisso richiama anche la Chiesa di Sant’Antonio e Santo Crocifisso nel quartiere di Combo.
La Chiesa di Sant'Antonio o del Santissimo Crocifisso a Bormio si trova nella parte più antica del reparto Combo ed è conosciuta anche come del Santo Crocifisso, per via dell’omonima reliquia custodita al suo interno.
La costruzione risale al 1356 ed è testimoniata da una Delibera del consiglio dell’allora Contado di Bormio, trascritta all’interno del libero consiliorum, in cui si decise di acquisire un terreno in zona Combo per edificarvi una chiesa dedicata ai S.S. Antonio Abate e Agostino.
Architettura e opere della chiesa
Da un punto di vista architettonico presenta una facciata a capanna arricchita da due lesene laterali. Anche internamente la struttura si presenta molto semplice con una sola navata e il presbiterio a pianta quadrata.
Sopra l’altare principale, decorato dal milanese Eugenio Ponzio, è presente una pala che si attribuisce all’artista bormino Carlo Marni (1632).
Venne successivamente ampliata nel 1734 con l’aggiunta della cappella sul lato sud per agevolare il sempre crescente culto per il Santo Crocifisso. Nella nuova cappella venne realizzato anche un nuovo altare interamente in marmo (realizzato da Gerolamo e Giuseppe Buzzi) che si aggiunse a quello già esistente dedicato a S. Antonio.
La balaustra che racchiude questa cappella è stata invece realizzata dal bormino Giuseppe Tamagnini che utilizzo solamente marmo presente in loco. Sono numerosi gli affreschi al suo interno, molti dei quali recentemente restaurati.
La chiesa di San Antonio a Bormio, edificata a partire dal 1356, è particolarmente ricca di affreschi e opere d’arte. All’interno della chiesa è custodito il veneratissimo Santo Crocifisso.
Affreschi e decorazioni
Entrati nella chiesa lo sguardo è rapito dalla figura di S. Antonio Abate. Questo dipinto, opera di Eugenio Ponzio, fu realizzato nel 1873.
Le pareti laterali dell’altare principale, dipinti nel XVI secolo da Paolo Caylina il Giovane, rappresentano invece scene della vita del Santo. Sempre dello stesso autore sono anche gli altri affreschi dell’abside e della sua volta raffiguranti l’Annunciazione e i quattro evangelisti ben riconoscibili grazie ai loro simboli tipici dell’arte quali l’uomo per Matteo, il leone per Marco, il bue per Luca e l’aquila per Giovanni.
Preziosi affreschi del XIV secolo sono inoltre presenti sulle pareti laterali e su quelle che separano la Navata dall’abside. Tra le opere principali ci piace segnalare quelle riguardanti la Crocifissione, la Pietà e soprattutto quello dedicato a S. Agostino, unico affresco dedicato al Santo al quale fu inizialmente intitolata la chiesa (con Sant’ Antonio) e del quale dopo la fondazione non si hanno più notizie significative in merito.
Particolare rilievo storico e artistico hanno anche gli affreschi al centro della navata e raffiguranti Dio, Gesù e la Madonna, con i Santi Gervasio e Protasio. Questi affreschi sono tornati alla luce solamente nei primi anni 2000 grazie ai lavori di ristrutturazione promossi dall’arciprete di Bormio Don Giuseppe Negri.
Il culto del Santo Crocifisso
Il crocifisso taumaturgico è ospitato dal 1738 nella cappella laterale, ad esso dedicata, nella chiesa di S. Antonio a Bormio. La provenienza di questo importante manufatto religioso non è nota e, attorno ad esso, ruota un culto di particolare importanza per l’intera Comunità Bormina.
Si racconta che durante un violento temporale estivo, un pastore della Valfurva aveva miracolosamente trovato riparo sotto un imponente tronco. Particolarmente colpito dall’evento l’uomo decise di ringraziare il Signore scolpendo un crocifisso in quel tronco a lui tanto caro e al quale presumibilmente doveva la vita.
L’intagliatore fu però ucciso per mano di soldati infedeli. La moglie del pastore decise allora di affidare il crocifisso alle acque del Frodolfo che lo trasportarono sino al Ponte di Combo dove fu ritrovato e da allora venerato da tutta la comunità.
La tradizione del Trasporto
Il Trasporto del Santo Crocifisso di Combo è una tradizione secolare che unisce generazioni, della comunità di Bormio e delle valli circostanti, in un profondo atto di fede.
Un tempo era la croce astile, che veniva portata in processione, a manifestare l’importanza e la ricchezza della comunità. Per Bormio da secoli è la processione del santo Crocifisso, solennemente portato tra le vie del paese, che mostra pubblicamente la devozione della popolazione.
La devozione popolare per il Santo Crocifisso è documentata fin dagli inizi del settecento, periodo al quale risalgono le prime processioni.
Va tuttavia segnalato che il culto della croce non era una novità per Bormio. Già nel XIV secolo, il primo lunedì di giugno di ogni anno, una Santa Croce (oggi non più conservata) veniva portata dalla Chiesa Collegiata di Bormio fino alla Chiesa di Santa Maria di Livigno.
La processione doveva essere accompagnata da un lungo corteo al quale doveva obbligatoriamente prendere parte un uomo maggiorenne per ogni famiglia del contado. La pena per la mancata partecipazione al rito era una multa in denaro da destinare all’acquisto di cera per le chiese.
A questa celebrazione religiosa, decaduta verso la fine del XVI secolo, subentrò nel 1733 il trasporto del Crocifisso di Combo.
Preghiere, protezione e ringraziamenti
Scopo del trasporto era quello di implorare la pioggia e la protezione divina nei periodi afflitti da guerre o epidemie. Al Santo Crocifisso ci si rivolgeva anche per chiedere la guarigione di un proprio congiunto.
Invocazioni e ringraziamenti sono ben rappresentati dalle numerose tavolette ex voto presenti nella nicchia sotto l’organo.
Tradizione ancora oggi viva, sentita e fortemente partecipata, è il trasporto del Santo Crocifisso tra le contrade del paese negli anni giubilari.
La ricorrenza di Sant’Antonio
Ogni 17 gennaio, giorno di Sant’ Antonio, sul sagrato della chiesa si svolge la tradizionale benedizione degli animali.
Un tempo la benedizione era riservata agli animali da soma mentre ai nostri giorni nostri agli animali da soma si aggiungono anche gli animali da compagnia.
- La Cima del Crocifisso, o Picco della Croce, si trova sul Monte Scale.
- L’accesso più diretto parte dalle Torri di Fraele.
- Il percorso passa dal Forte di Monte Scale.
- La vetta raggiunge i 2495 metri.
- La discesa può essere completata con un anello attraverso il Lago delle Scale.
- Il versante Sud richiede particolare attenzione per esposizione, ghiaie, canalini e possibile caduta di sassi.
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