La Prima Comunione rappresenta un momento fondamentale nella vita di un credente perché, riprendendo le parole di Papa Francesco, “da questo sacramento dell’amore, scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza”. La celebrazione riunisce bambini, famiglie, catechisti e comunità parrocchiale in un clima di emozione, gioia cristiana e partecipazione.
Un giornalino parrocchiale dedicato alla Prima Comunione può raccogliere la cronaca della celebrazione, le riflessioni dei catechisti, i messaggi dei genitori, le preghiere dei bambini, i canti, le fotografie e il ricordo del cammino compiuto insieme verso l’incontro con Gesù Eucaristia.

La celebrazione della Prima Comunione
Domenica 4 maggio 2014 i bambini di terza elementare, che hanno frequentato il catechismo nella nostra parrocchia, hanno ricevuto la loro S. Prima Comunione. Come ormai consuetudine da alcuni anni, i comunicandi sono stati divisi in due gruppi e sono state quindi celebrate due S. Messe: un primo turno alle 9,30 e un secondo alle 11,30; entrambe officiate dal nostro Parroco Don Andrea.
Raccolte impressioni, pensieri e considerazioni da parte delle catechiste che hanno accompagnato i comunicandi in questi due anni di cammino di preparazione alla Prima Comunione (Cristina con Ilaria, Maria con Daniela, Suor Sonia con Paola e Vittoria) e di alcuni genitori che si sono espressi in merito, possiamo dire che tutto è andato per il meglio e che si è creato un bel clima di gioia e di festa cristiana.
Oggi, domenica 5 maggio, il gruppo Luce della catechista Anna Maria Palmisano ha ricevuto la Prima Comunione. La celebrazione, presieduta dal parroco don Lorenzo Elia, ha visto la partecipazione dei 25 bambini e delle loro famiglie, dei parenti e dell'intera comunità in un clima di emozione e di gioia.
Dopo il primo incontro con Gesù Eucarestia, i bambini hanno letto i loro "originali" ringraziamenti ed hanno cantato, in coro con Angela, la Benedizione a Frate Leone (Benedicat): la benedizione che San Francesco dedicò a Frate Leone, amato dal santo per due virtù particolari, la semplicità e la purezza di cuore.
Il cammino verso Gesù Eucaristia
“Lasciate che i bambini vengano a me” (Mc 10, 14), così ha detto Gesù agli Apostoli, e noi, comunità parrocchiale, abbiamo accolto questo invito di Gesù ed il 28 Aprile ed il 5 maggio del 2019, abbiamo “lasciato”, ovvero condotto a Gesù 58 ragazzi della nostra comunità.
58 ragazzi, tra Acierrini e Scout, hanno accolto questo meraviglioso invito, ed hanno ricevuto per la prima volta il sacramento dell’Eucaristia. Li abbiamo chiamati per nome, perché il Signore li conosce e li ama da sempre, ed essi con il loro “eccomi” hanno dichiarato di essere pronti, davanti alla comunità parrocchiale, a ricevere Gesù Eucaristia.
Si sono preparati a questo giorno attraverso un cammino di fede, durante il quale hanno vissuto momenti di gioia, condivisione, fatica, vivacità e riflessione. Condurvi per mano - hanno detto le catechiste - a questo incontro speciale è stato un dono grande.
Abbiamo cercato noi catechiste, nel nostro piccolo, di farvi comprendere la differenza tra il bene e il male; abbiamo cercato di farvi capire i principi fondamentali della comunione cristiana, amore, carità, fratellanza, perdono, perché per noi farvi conoscere Gesù vuol dire aiutarvi a vivere più serenamente.
Il significato dell’Eucaristia
Di Alessio Rubicini, Andrea Capecci & Michela Ceccarelli RIPATRANSONE - “Corpus Domini”… Con questa espressione latina si indica la Festa Eucaristica del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo che, quest’anno, la Chiesa ha celebrato nel giorno di Domenica 29 Maggio.
Una festa che ci offre un ingresso privilegiato nel mistero della presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia, un mistero che affonda le sue radici nell’Ultima Cena ed è dono che la Chiesa ha fatto giungere fino a noi.
Come da tradizione nella nostra Parrocchia, questo è stato il giorno in cui alcuni dei ragazzi della nostra Comunità si sono accostati per la prima volta al Sacramento dell’Eucaristia. In questo giorno già così importante per il grande mistero che si celebra nella Chiesa hanno ricevuto la Prima Comunione Beatrice Bucci, Marco Carboni, Lorenzo Carminucci, Giulia D’Erasmo, Denise Di Pilla, Letizia Giannetti, Giovanni Lanci, Gabriele Mori, Elena Romani e Giulia Seghetti del Gruppo di Catechesi “I Magnifici…” e tutta la nostra Comunità si è stretta, come in un grande abbraccio di fede, di preghiera e di amore, attorno a questi ragazzi ed alle loro famiglie per celebrare al meglio questo giorno così importante.
Nella sua omelia il nostro Parroco, Don Luis, ha evidenziato come nella Prima Lettura Melchisedeck, già molti secoli prima di Gesù, offra a Dio non semplici frutti della terra o animali come si usava allora ma pane e vino, cioè prodotti che non si trovano in natura e che sono frutto del lavoro e dell’ingegno dell’uomo.
Per fare il pane, ha affermato Don Luis, occorre macinare il grano, impastare la farina con il lievito e cuocere il tutto nel forno, cosa che anche i ragazzi durante la catechesi hanno fatto per capire come sia faticoso produrre il pane e per comprendere come Gesù ci vuole: Egli ci vuole come il pane!
“Anche noi nella vita veniamo macinati”, ha detto Don Luis, “come il grano che diventa farina, attraverso i problemi che nell’esistenza dovremo affrontare e veniamo cotti nel forno della vita che sono le difficoltà e le sofferenze con cui viviamo.
Il pane e il vino sono frutto del lavoro dell’uomo che noi presentiamo a Dio. Non offriamo ciò che ci avanza ma il frutto del nostro lavoro per dimostrare come l’uomo ha saputo trasformare e migliorare tutto ciò che Dio gli ha dato.
Nel Vangelo abbiamo ascoltato, poi, di come Gesù, partendo da soli 5 pani e 2 pesci riesce a sfamare tanta gente. È vero Egli compie un miracolo ma non lo compie dal nulla ma chiede partecipazione dei discepoli ordinando di essere loro stessi a dar da mangiare a tutta quella gente.
Questo è far Comunione: non è pensare solo a sé stessi ma pensare anche agli altri! Dobbiamo costruire il Corpo di Cristo che siamo noi che mangiamo lo stesso pane. Non possiamo mangiare il Corpo di Cristo senza fare Comunione e avendo divisioni con gli altri. La Comunione si fa quando si entra in comunione e si fa dialogo con gli altri”.
Il vero significato della Prima Comunione
La chiesa, i bambini e la comunità
La Chiesa addobbata di splendidi fiori bianchi era gremita di parenti ed amici che facevano corona ai bambini emozionati che indossavano le loro tonache bianche, e si sono accostati all’altare con un giglio bianco, simbolo della purezza che li contraddistingue.
La celebrazione è stata presieduta dal nostro parroco, Don Rosario Sultana e concelebrata dal vice parroco, Don Giovanni Vizzini. Don Rosario durante l’omelia, rivolto ai bambini, ha sottolineando l’importanza di “mantenere il legame di comunione con Gesù” e ha raccomandato loro di partecipare sempre alla messa domenicale e continuare il cammino di crescita umana e spirituale svolto sino a quel momento.
Emozionante il momento in cui i bambini si sono accostati alla Santa Comunione: composti e felici per aver ricevuto il Corpo ed il Sangue di Gesù.
Alla fine della celebrazione, la chiesa era colma di gioia, emozioni, felicità ed è in quel momento che abbiamo rivolto un invito speciale ai genitori.
Le parole dei catechisti
E’ proprio questo il nostro augurio a questi piccoli fratelli che hanno ricevuto la Prima Comunione: che possano vivere la loro esistenza con Cristo al centro della loro vita con semplicità e purezza di cuore!
Ed ora mi rivolgo a voi, cari i “miei” bambini: eccoci qui! Il giorno della Prima Comunione non si dimentica mai nella vita. E’ troppo bello, troppo emozionante, troppo importante!
Voglio ringraziarvi per avermi aiutato, come catechista, a crescere con voi, durante questo cammino fatto insieme. La vostra gioia, la vostra spontaneità, la vostra sincerità sono ineguagliabili e rappresentano linfa vitale per me e per tutti noi adulti.
Voglio farvi un augurio, per questo giorno: il nome del nostro gruppo è “Luce” e penso che non potesse capitarci nome più bello.
Ricordate le parole del Vangelo che abbiamo imparato a conoscere: “Siete voi la luce del mondo”, “Non si accende una lampada per metterla sotto un secchio, ma piuttosto per metterla in alto, perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa”(”Così deve risplendere la vostra luce davanti agli uomini perché vedano il bene che voi fate e ringrazino il Padre vostro che è in cielo”)?
Ebbene, il mio augurio oggi è questo: abbiate cura di splendere, ricordatevi di risplendere! Siate Luce, continuate ad esserlo per voi, per la vostra famiglia, per questa Comunità parrocchiale e per tutti quelli che vi passeranno accanto nel corso della vostra vita.
Lo Spirito Santo vi renda capaci di portare a compimento questa vocazione, perché la vostra vita sia chiara e forte.
Il messaggio dei genitori
E al termine della Messa anche i genitori hanno voluto dedicare un proprio messaggio ai loro figli in cui hanno evidenziato l’importanza di appartenere ad una Comunità Cristiana.
“Oggi, per la prima volta, avete ricevuto il Corpo di Cristo: Accoglietelo con coraggio dentro di voi e rendetevi testimoni delle Sue opere.
Noi genitori, oggi, non vorremmo dirvi le solite cose, le solite frasi. Vorremmo augurarvi di essere felici, ma sarebbe troppo facile.
Vi auguriamo, invece, di trovare la felicità in ogni piccola cosa che vi circonda, in ogni lacrima e in ogni sorriso di chi vi ama.
Vi auguriamo del tempo per il vostro fare e per il vostro pensare, non solo per voi stessi ma per donarlo agli altri.
Vi auguriamo del tempo per non avere fretta, per avere fiducia negli altri, per potervi godere la famiglia, cosa che oggi, a noi genitori, sta diventando sempre più difficile a causa dello stress a cui siamo sottoposti.
In tutto questo noi genitori vorremmo ringraziare Don Luis ed i catechisti Alessio, Michela e Andrea.
Un grazie a voi catechisti, a voi con la vostra pazienza, la vostra bontà, il vostro buon cuore nell’offrire le colazioni, i gelati e nel prendervi cura dei nostri figli e nel trasmettere loro tutto ciò che è amore, responsabilità, rispetto, dedizione alla vita e alla Comunità.
COMUNITÀ… Quella parola che Don Luis ci ripete fino allo sfinimento! Cercate di servire la vostra Comunità, siate partecipi.
La responsabilità della famiglia
Quella gioia nel cuore, quella emozione è l’Amore di Gesù che vi chiama, non lasciamo che sia la gioia di un giorno.
La consegna che ci sentiamo di farvi oggi è quella di custodire la gioia di cui il vostro cuore in questo momento è colmo e farlo fruttificare, non lasciarla sfiorire, svanire, sparire.
Continuate ad alimentarla la vostra gioia, cari genitori accompagniate i vostri figli in chiesa e state con loro, facciamo festa con loro ogni domenica. Gesù ci aspetta!
I nostri ragazzi ogni giorno li amiamo insegnando loro ad amare, mostrando loro il cammino della fede. E’ ogni giorno che noi li facciamo avanzare verso Gesù”, e come si può fare? Con l’esempio!
Genitori fate ai vostri figli il dono più grande, donategli Gesù, fateli crescere con la presenza costante di Gesù nella loro vita, insegnate loro a rivolgersi a Gesù come ad un amico, i vostri figli non sono vostri ci sono stati affidati perché li crescessimo per Lui e in Lui.
Il progetto parte dal presupposto che l'educazione religiosa dei figli non può prescindere da una specifica azione catechistica dei genitori che restano i primi educatori della fede.
Ringraziamenti e ricordi
Tanti sono stati i ringraziamenti in questa splendida giornata. Abbiamo ringraziato Don Rosario e Don Giovanni, abbiamo ringraziato il gruppo ACR e le catechiste, abbiamo ringraziato gli scout e i capi scout, abbiamo ringraziato tutti i genitori ed i ragazzi presenti, la comunità, abbiamo ringraziato Concetta e Franco che hanno allietato la nostra celebrazione con dei canti bellissimi e così in questa baraonda di ringraziamenti rischiavamo di dimenticare l’Unico Autore di tutto questo, il solo che costruisce e porta frutto, Gesù.
Grazie Gesù per il dono di questi bambini che hai voluto indegnamente affidarci perché li preparassimo all’incontro con Te. Grazie, per aver avuto fiducia in noi, affinché ad essi parlassimo di Te e del Tuo amore.
Ti ringraziamo per il Tuo aiuto che tante volte ha colmato le nostre incapacità, perché Tu non scegli chi è degno, ma rendi degno chi scegli.
A conclusione, abbiamo espresso la nostra gioia con il canto di ringraziamento, “infinitamente grazie”. I ragazzi hanno ricevuto una pergamena che ricordi questo importante momento della loro vita da parte dei catechisti.
È stato davvero un momento gioioso che è e sarà per sempre un ricordo importante, indelebile, che accompagnerà ognuno di loro nel corso della vita.
L’augurio che noi catechiste rivolgiamo a questi fanciulli, è quello di conservare sempre nel vostro cuore la purezza e il candore di questo giorno perché tanto più pura sarà la vostra anima tanto più luminoso sarà il vostro cammino verso Gesù.
Siate sempre luce riflessa dell’Amore di Dio da portare alle persone che incontrerete nella vostra vita.
Un ricordo per i ragazzi
Domenica 15 aprile Prima S. Comunione per 19 ragazzi della nostra Parrocchia, preceduta dalla Comunione in famiglia celebrata giovedì 12 aprile con soli genitori e nonni.
AUGURI RAGAZZI!!
| Ricordo dei ragazzi | Momento celebrato |
|---|---|
| Sveva, Emma, Alessandro, Alice, Samuele, Giulia, Christian, Tommaso, Clara | Prima S. Comunione |
| Mattia, Antonio, Giacomo, Giulia, Kea, Giulia, Aurora, Manuel, Vittoria, Diego, Massimo | Prima S. Comunione |
La comunione come vita condivisa
La Comunione si fa quando si entra in comunione e si fa dialogo con gli altri.
La Prima Comunione non è soltanto un momento personale, ma anche l’inizio di una vita più consapevole nella comunità cristiana.
Crediamo che questi momenti diventino l’occasione per le comunità cristiane per far ritrovare la freschezza e il vigore autentico di una fede che magari si è un po’ assopita, ma anche motivo per vivere in forma semplice ed essenziale, l’importanza della fede condivisa per un cammino di crescita e di testimonianza, che sappia accompagnare ogni età della vita.
E al termine di questa giornata anche noi catechisti, con questo articolo, vorremmo dedicarvi un saluto, carissimi ragazzi del Gruppo “I Magnifici…”.
Nel giorno della vostra Prima Comunione, come in tutti i giorni da quando ci conosciamo, abbiamo pregato il Signore per avere da lui tutto il sostegno necessario nello svolgimento del nostro servizio e per essere, con il Suo esempio, vostri testimoni di fede e vostri amici, per essere capaci sempre di accogliervi ed ascoltarvi, per essere sempre in grado di trasmettervi la Sua Parola.
Solo voi, di giorno in giorno, potrete dirci se noi catechisti siamo stati all’altezza di questo compito così difficile, così importante, ma così infinitamente bello ed entusiasmante.
Nel frattempo non possiamo che ringraziare il nostro Signore per questa esperienza vissuta, finora, assieme.
Ci avete fatto divertire, ci avete fatto sbraitare, ci avete fatto sorridere, ci avete fatto innervosire, ci avete fatto riflettere (molto più di quanto possiate immaginare)… In poche parole avete saputo coinvolgerci in tutta la vivacità della vostra età ed abbiamo vissuto assieme un’esperienza davvero magnifica come voi tutti.
Siamo certi che il ricordo di tutti i giorni vissuti assieme, e di questo giorno di festa in particolare, rimarrà scolpito come ricordo indelebile nei nostri e nei vostri cuori.
Grazie “Magnifici” ragazzi!
Materiali per il giornalino e la celebrazione
Un giornalino parrocchiale può includere testi biblici, preghiere dei fedeli, canti, disegni, fotografie, ringraziamenti dei ragazzi e una pergamena ricordo da compilare con il nome del comunicando.
- Libretto per la Prima Comunione con testi per la guida.
- Rinnovo delle promesse battesimali.
- Preghiere dei fedeli con intenzioni per catechisti, bambini e genitori.
- Preghiere di ringraziamento dopo la Comunione, da parte dei bambini e di un genitore.
- Testi biblici della celebrazione.
- Canti e immagini.
- Presentazione ed elezione dei bambini.
- Atto penitenziale.
- Spazio per il nome dei ragazzi.
- Pergamena ricordo.
Il quaderno attivo, che fa esplicito riferimento al Catechismo Cei "Venite con me", propone testi, attività, giochi che rendono ogni incontro di catechismo in parrocchia un momento di gioia, da prolungare a casa.
Nube di mandorlo in fiore dentro gli inverni del cuore è questo pane che Tu ci dai. Vena di cielo profondo dentro le notti del mondo è questo vino che Tu ci dai.
Tu sei Re di stellate immensità e sei Tu il futuro che verrà sei l’amore che muove ogni realtà e Tu sei qui Resto con Te!
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