Nell’Anno Santo 2025 la Pontificia Basilica di Sant’Antonio è chiesa giubilare e propone a quanti vi entreranno un breve itinerario spirituale per accompagnare il proprio pellegrinaggio al Santo. Il percorso conduce dalla Porta della Misericordia alla preghiera davanti alla tomba di sant’Antonio, dalla memoria del Battesimo alla celebrazione della Riconciliazione e dell’Eucaristia.
La Basilica del Santo ha la propria Porta della Misericordia. Dal 20 dicembre ogni pellegrino la può attraversare, iniziando da lì il proprio cammino di conversione. Dalla Porta della Misericordia all’Eucarestia, dalla conversione del cuore alla lode a Dio per i doni ricevuti: sant’Antonio accompagna ogni pellegrino nella propria rigenerazione spirituale.

Il significato del percorso giubilare
Il pellegrinaggio non terminerà uscendo dalla basilica: a ciascun pellegrino è chiesto di continuare il proprio cammino giubilare diventando “Testimone di Speranza” nella quotidianità, mettendo in atto nella propria vita, nella propria casa, nella propria comunità concreti «segni di speranza», come invita la Bolla di indizione del Giubileo (Spes non confundit 7-15). Soprattutto gli sarà vicino dopo, quando tornerà nella vita di tutti i giorni.
In quest’anno giubilare che giunge al termine, davvero la Chiesa è stata popolo in cammino. Moltissime persone hanno raggiunto la Basilica, si sono accostate e avvicinate a sant'Antonio con l'animo in ascolto, cercando accoglienza reciproca, confermando la vocazione speciale di Antonio ad accogliere e ascoltare davvero tutti, in un clima di festa che fa parte della nostra fede cristiana.
Le tappe del pellegrinaggio nella Basilica
La guida al percorso giubilare è disponibile all’ingresso della basilica. Il percorso prevede 10 tappe, per altrettanti momenti di raccoglimento e preghiera, da seguire nell’ordine indicato:
- Arca del Santo
- Cappella della Madonna Mora
- Cappella di san Giuseppe
- Cappella delle Reliquie
- Memoriale p. Placido Cortese
- Cappella delle benedizioni
- Penitenzieria
- Croce “Voca me”
- Cappella del Santissimo
- Sala accoglienza del Messaggero di sant’Antonio
1. La Porta della Misericordia
Mentre attendi con ordine il tuo turno per varcare la Porta della Misericordia, prega con la preghiera di san Francesco sotto riportata; giunto davanti alla Porta,
Varcando la soglia il pellegrino traccia su di sé il segno del cristiano, dopo aver toccato la croce posta all’ingresso. Giunti davanti alla porta abbiamo sostato per un momento sulla soglia e toccato la medaglia del Giubileo fissata sullo stipite.
Entrati abbiamo toccato il crocifisso e ci siamo segnati col segno della croce. Insieme ai sacerdoti abbiamo pregato con la preghiera prediletta dallo stesso Francesco:
Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, qui e in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo. (san Francesco)
2. La Cappella del Santo e la tomba di sant’Antonio
Seguendo le indicazioni raggiunge la Cappella del Santo, dove potrà posare la mano sul marmo verde della Tomba. Il percorso prosegue nella cappella di sant'Antonio.
Il parroco p. Vittorio invita il numeroso gruppo di fedeli a formare una fila ordinata per aiutare i singoli fedeli a raccogliersi prima di giungere alla Tomba di sant'Antonio e compiere il "gesto del pellegrino".
Invita ciascuno a pregare con la preghiera scritta dal Santo e affidare a sant'Antonio anche le intenzioni di Papa Francesco:
Preghiamo dunque, fratelli carissimi, e supplichiamo la misericordia di Gesù Cristo, perché venga e si fermi in mezzo a noi, ci conceda la pace, ci liberi dai peccati, estirpi dal nostro cuore ogni dubbio e imprima nella nostra anima la fede nella sua passione e risurrezione, affinché con gli apostoli e con i fedeli della chiesa possiamo conseguire la vita eterna. (sant'Antonio)
3. La Cappella della Madonna Mora
Subito dopo entra nella Cappella della Madonna Mora. Il percorso prosegue nella cappella della "Madonna Mora": sant'Antonio ci invia a Maria, Madre di Misericordia.
Dopo aver raccolto in preghiera i fedeli della parrocchia di San Francesco orientandoli verso la statua della Vergine, si recita insieme questa preghiera:
Ti preghiamo, o nostra Signora, Madre di Dio: ottieni per noi il perdono dal tuo Figlio Gesù, risana le ustioni della nostra anima, che ci siamo procurati con il fuoco del peccato; risanale con il balsamo della tua misericordia, per mezzo della quale meritiamo di giungere al gaudio dell'eterna festa. (sant'Antonio)
4. Il rinnovamento delle promesse battesimali
Il percorso prosegue mella cappella del Beato Luca Belludi; Maria ci invita a rinnovare le promesse del nostro Battesimo con la recita corale del Credo degli Apostoli:
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terrzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen
Dopo la professione di fede, ogni fedele attinge l’acqua dal fonte e traccia su di sè il segno della croce.
5. La Cappella delle Reliquie
Da lì accede alla Cappella delle Reliquie, dove è custodita la lingua del Santo. Il percorso prosegue nella cappella delle Reliquie: la Madre di Dio ci invita a lodare Dio insieme a sant'Antonio.
La memoria del battesimo che abbiamo appena compiuto ci ricorda che abbiamo ricevuto una "lingua nuova" per lodare Dio. Ora davanti alla lingua di sant'Antonio, con le parole di san Bonaventura, ringrazieremo il Signore per la misericordia che ci sta elargendo.
All'unanimità si recita questa preghiera:
O lingua benedetta che sempre benedicesti il Signore e lo facesti benedire dagli altri, ora appare manifesto quanti meriti avesti presso Dio! (san Bonaventura)
6. Le altre stazioni di preghiera
Il percorso comprende anche il Memoriale p. Placido Cortese, la Cappella delle benedizioni, la Croce “Voca me”, la Cappella del Santissimo e la Sala accoglienza del Messaggero di sant’Antonio.
Alla fine del percorso si potrà richiedere all’Ufficio Accoglienza del Messaggero di sant’Antonio il ricordo del proprio Pellegrinaggio di Speranza.
7. La Penitenzieria e il sacramento della Riconciliazione
Uscito nel chiostro della magnolia il pellegrino entra nella Penitenzieria, per celebrare il sacramento della Riconciliazione. Dopo l’incontro con la misericordia di Dio ritorna in Basilica per partecipare all’Eucarestia.
Il percorso prosegue nella Penitenzeria per celebrare la Riconciliazione col Padre ma per noi questo percorso si ferma qui e si conclude con alcune foto ricordo.
Restano personali il sacramento della Confessione e la partecipazione alla Messa, necessari per accogliere l’indulgenza, insieme a un gesto di carità e al desiderio sincero di conversione.
Preghiera del pellegrino
O Dio, Padre buono e misericordioso, che hai scelto sant'Antonio come testimone del Vangelo e messaggero di pace in mezzo al tuo popolo, ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per sua intercessione. Santifica ogni famiglia, aiutala a crescere nella fede; conserva in essa l'unità, la pace, la serenità. Benedici i nostri figli, proteggi i giovani. Soccorri quanti sono provati dalla malattia, dalla sofferenza e dalla solitudine, Sostienici nelle fatiche d'ogni giorno, donandoci il tuo amore. Amen.
I segni di speranza nella vita quotidiana
- Gesti di pace
- Apertura alla vita
- Sollecitudine verso le persone detenute
- Prossimità e sostegno a quelle ammalate
- Attenzione ai giovani e agli anziani
- Accoglienza dei migranti, degli esuli, dei profughi, dei rifugiati.
- Sostegno generoso ai poveri
Che il Signore ci illumini con la gioia della Sua speranza!
Un popolo in cammino: il Giubileo 2025 nella Basilica del Santo
Il Giubileo nella Basilica del Santo
In occasione dell'avvio del Giubileo 2025 in Basilica l’itinerario giubilare predisposto per i tanti pellegrini che la visiteranno in questo Anno Santo. Il santuario antoniano di Padova è infatti una delle chiese giubilari e il percorso mette in luce quei luoghi che parlano di speranza.
In occasione dell'avvio del Giubileo 2025 il «Messaggero di sant'Antonio» ha pubblicato l’articolo “Anno Santo in Basilica” di fra Massimiliano Patassini, che presenta l’itinerario giubilare predisposto nella Basilica di Sant’Antonio per i tanti pellegrini che la visiteranno in questo Anno Santo.
La Basilica propone per il Giubileo un itinerario dal titolo "Sulla via dei testimoni della speranza" che coinvolge tutte le fasce d'età con una riflessione dedicata. Il percorso comincia nella navata destra della Basilica con la lettura della Parola e la meditazione personale.
Si sviluppa, poi, nelle cappelle laterali della Basilica che conducono prima all'abside minore e in seguito alla cripta, dove riposano le reliquie di sant'Ambrogio e dei santi Protasio e Gervasio. Si conclude, infine, di fronte al Battistero dove la nostra vita di fede è cominciata.
Ad ogni tappa del percorso troverete il materiale informativo e le antifone ambrosiane dedicate al santo titolare ed eseguite dalla Cappella Musicale Ambrosiana della Basilica, diretta da Paolo Massimini e con all'organo Maria Massimini.
Altri percorsi giubilari e spirituali
In occasione dell’Anno Santo, per celebrare il Giubileo nei Percorsi del Savio, da maggio a ottobre 2025 una serie di escursioni e visite guidate che toccano chiese giubilari, antiche pievi ricche di storia e tradizioni, eremi e monasteri: un cammino fisico e spirituale in un territorio tutto da scoprire.
La pieve di Monte Sorbo, dedicata a S. Maria Annunziata, è di antichissima origine e per alcuni secoli Pieve Maggiore della Diocesi di Sarsina, vera e propria Pieve Reliquia, è da sempre un faro della cristianità e meta storica di pellegrini.
Le due chiese Giubilari dedicate a San Pietro in Vincoli e a San Francesco costituiranno il punto di partenza per la tradizionale passeggiata-pellegrinaggio da San Piero in Bagno a Corzano, lungo la mulattiera con le stazioni della Via Crucis.
Un’escursione classica e per tutti, immersi nella bellezza dei faggi del Monte Fumaiolo, da Balze di Verghereto fino all’eremo di Sant’Alberico, una delle mete più note della spiritualità tosco-romagnola.
Chiesa Giubilare 2025, questo luogo sacro di solitudine e silenzio, custodito da un eremita, ci ricorda ancora oggi la sua alta vocazione all’ospitalità dei pellegrini in transito verso Roma e la possibilità di rigenerare corpo e spirito in mezzo alla natura incontaminata.