Le informazioni pubbliche disponibili non consentono di ricostruire un profilo professionale completo di Masciangelo Maria Assunta a Lanciano. I dati aziendali, il bilancio, gli indici economici e le analisi finanziarie risultano non disponibili o non divulgati dall’azienda.
Le informazioni reperibili riguardano soprattutto il contesto sanitario e storico-culturale associato al nome Masciangelo nel territorio di Lanciano. In particolare, una comunicazione dell’Asl informa che dall’11 maggio 2024 la dottoressa Lucia Masciangelo, medico di assistenza primaria nel distretto di Lanciano, Comune di Frisa, cesserà l’attività convenzionata.
Dati aziendali e informazioni economiche
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Informazioni sanitarie nel distretto di Lanciano
Dall’11 maggio 2024 la dottoressa Lucia Masciangelo, medico di assistenza primaria nel distretto di Lanciano, Comune di Frisa, cesserà l’attività convenzionata. La Asl invita gli assistiti a scegliere un nuovo medico, che non abbia raggiunto il limite massimo di assistiti, tra quelli che operano nello stesso ambito territoriale - Distretto di Lanciano.
Per la scelta si può utilizzare il servizio telematico “Il mio medico di fiducia“ sul portale Abruzzo Sanità on line. In alternativa è possibile rivolgersi agli uffici scelta e revoca del Distretto sanitario di Lanciano.
Gli assistiti potranno scaricare l’apposito modulo e, dopo averlo compilato, inviarlo all’indirizzo E-mail. Ricevuta la richiesta l’ufficio provvederà a esaminarla e a evaderla.
Per chi è impossibilitato e solo in alternativa si potrà contattare il numero telefonico 366.6206278 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 11.30 per ottenere un appuntamento per presentarsi allo sportello di scelta e revoca del medico del Distretto sanitario di Lanciano.
L’Antica Tipografia Masciangelo
Il nome Masciangelo è inoltre legato alla storia tipografica e culturale di Lanciano attraverso l’Antica Tipografia Masciangelo. Tutto è rimasto come l’ultimo giorno di lavoro! L’Antica Tipografia Masciangelo dorme in attesa che i suoi tipografi tornino ad alzare la cigolante serranda metallica.
Qui macchine, arredi lignei e tipi, risalenti anche alla metà XIX secolo, invecchiano, impolverati, nel locale al pian terreno di un antico palazzo di Corso Roma; ed è qui, dove imparò il “mestiere” il giovane Rocco Carabba, fondatore della famosa Casa Editrice, che vorremmo vedere realizzato il primo Museo Tipografico d’Abruzzo.

Domenico Masciangelo e la fondazione della tipografia
Domenico Masciangelo nasce a Lanciano nel 1834. Il padre Raffaele, violoncellista nella Cappella Musicale della Madonna del Ponte, lo educò fin da ragazzo allo studio della letteratura.
Nel 1863 Domenico acquisì l’antico palazzo già di proprietà della famiglia Della Pergola, di cui è ancora visibile un bellissimo portale in pietra del tardo Cinquecento, e vi fondò la “Tipografia frentana”.
La prima pubblicazione è una raccolta di testi del poeta Tommaso Pellicciotti, originario di Gessopalena, seguono una serie di testi dedicati ad episodi significativi della cronaca della città.
Nel 1866 è la volta dell’Inno alla guerra: brindisi, scritto dal poeta e patriota lancianese Carlo Madonna, in occasione dell’inizio della Terza guerra d’indipendenza.
I tipografi formati nell’officina Masciangelo
In questo periodo, Masciangelo chiama a lavorare con sé i giovani Rocco Carabba, entrato in tipografia nel 1868 quando ancora non aveva compiuto quattordici anni e che aprirà la sua tipografia in città nel 1886, Donato D’Arcangelo, che deciderà nel 1881 di trasferirsi ad Atri, e Nicola De Arcangelis, che fonderà la sua impresa editoriale a Casalbordino.
La tipografia rappresentò quindi un luogo di formazione per figure destinate a incidere sulla storia dell’editoria abruzzese. L’esperienza maturata nell’officina Masciangelo si collegò alla successiva attività tipografica ed editoriale sviluppata a Lanciano, ad Atri e a Casalbordino.
La direzione di Francesco Masciangelo
Alla morte di Domenico, all’inizio del nuovo secolo, la tipografia passa sotto la direzione del figlio Francesco (1869-1948). Fervente socialista, direttore del periodico “Frentania”, Francesco è autore della svolta in senso politico e sociale della casa editrice dedicandosi alla pubblicazione di testi che testimoniano l’arretratezza nello sfruttamento delle risorse agricole, in particolar modo nelle regioni meridionali.
Nel 1915 la tipografia aderisce alla propaganda bellica, una connotazione culturale delle attività della tipografia che viene mantenuta sia nel ventennio di dittatura fascista che nel secondo dopoguerra, quando l’ormai anziano Francesco si prodiga ancora a pubblicare numeri inaugurali di riviste letterarie spesso legate alla tradizione del territorio.
Le ultime attività e la conservazione degli strumenti
I successori di Francesco diminuirono progressivamente le attività della tipografia, che tuttavia ancora negli anni ’80 e ’90 del Novecento si segnala per le edizioni di raccolte di poesie dialettali.
L’attività della tipografia Masciangelo sarà ancora in essere fino a pochi anni prima della morte dell’ultimo erede, Aldo De Aloysio.
Nei locali sono ancora conservati gli arredi lignei, i macchinari di stampa, come il torchio tipografico in ghisa realizzato dalla ditta Amos Dall’Orto di Monza nel 1863, i caratteri tipografici e gli strumenti di lavoro che sono stati utilizzati dall’epoca della sua fondazione ad oggi.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Fondatore | Domenico Masciangelo |
| Anno di nascita | 1834 |
| Fondazione della “Tipografia frentana” | 1863 |
| Ingresso di Rocco Carabba | 1868 |
| Direzione di Francesco | 1869-1948 |
| Torchio tipografico | Realizzato nel 1863 dalla ditta Amos Dall’Orto di Monza |
| Edizioni di poesie dialettali | Anni ’80 e ’90 del Novecento |
Il valore culturale per Lanciano e l’Abruzzo
La tipografia è un luogo fortemente rappresentativo e identitario per la città di Lanciano, e per tutta la regione Abruzzo, è il perno attorno al quale si è evoluta l’editoria frentana prima ancora della nascita della più nota Casa Editrice Carabba, rappresentato oggi da un patrimonio di attrezzature e materiali ancora conservati e collocati nel luogo dell’originario utilizzo.
La permanenza degli arredi, dei macchinari, dei caratteri tipografici e degli strumenti di lavoro consente di leggere la storia della produzione editoriale locale attraverso il luogo originario in cui essa si è sviluppata.
LA STORICA TIPOGRAFIA " CALABROGRAFICHE"
Collegamenti con il patrimonio storico di Lanciano
L’Antica Tipografia Masciangelo si inserisce nel patrimonio storico di Lanciano insieme ad altri luoghi di interesse del territorio, tra cui il Santuario del Miracolo Lanciano, la Fonte del Borgo - Porta Sant’Angelo, la Basilica Madonna del Ponte e il Palazzo del Capitano.
Il riferimento alla Cappella Musicale della Madonna del Ponte, nella biografia di Raffaele Masciangelo, collega inoltre la vicenda familiare alla tradizione religiosa e culturale della città.
Presenza del nome Masciangelo nel territorio
Nel territorio di Lanciano il nome Masciangelo compare anche in indirizzi e attività professionali presenti negli elenchi locali, tra cui Via Francesco Masciangelo 12, Lanciano.
Le informazioni disponibili non permettono tuttavia di stabilire un collegamento diretto tra Masciangelo Maria Assunta e la storica Antica Tipografia Masciangelo. Il legame documentato riguarda il più ampio contesto storico, sanitario e territoriale di Lanciano.
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