Maria Immacolata, Via Venticinque Aprile 23: servizi, assistenza e orientamento alla scelta

La struttura Maria Immacolata di Via Venticinque Aprile 23 si inserisce nell’offerta della Fondazione Opera Immacolata Concezione, realtà impegnata da 70 anni al servizio della persona e della comunità. L’offerta comprende percorsi per persone autosufficienti e non autosufficienti, servizi domiciliari e sanitari, oltre a interventi dedicati all’infanzia.

La scelta della soluzione più adatta dipende dal livello di autonomia personale, dalle necessità assistenziali e sanitarie, dal bisogno di sicurezza e dalla possibilità di mantenere relazioni significative. Per questo è importante valutare con attenzione le esigenze della persona e della famiglia.

Un’offerta strutturata per bisogni diversi

La Fondazione Opera Immacolata Concezione onlus propone un’offerta articolata per rispondere a bisogni crescenti. I servizi sono organizzati in aree rivolte a persone con differenti livelli di autonomia e a famiglie che necessitano di sostegno nella cura.

  • Offerta per autosufficienti
  • Offerta per non autosufficienti
  • Offerta domiciliare
  • Offerta sanitaria
  • Offerta per l’infanzia

Da 70 anni la Fondazione Opera Immacolata Concezione è al servizio della persona e della comunità, accompagnando ogni giorno persone, famiglie e territori attraverso percorsi di cura, sostegno e presa in carico orientati al benessere e alla qualità della vita.

Come valutare il percorso più adatto

Scegliere una residenza per noi o per un nostro caro non è una cosa semplice, non solo perché ci sono moltissimi aspetti da considerare, ma anche perché la scelta avviene spesso in un momento di forte carico emotivo che rende difficile fare una valutazione razionale e serena.

Grazie anche a più di 60 anni di esperienza accanto alle famiglie, conosciamo quali sono i temi chiave nella valutazione delle soluzioni messe a disposizione dal territorio. Per supportare le famiglie, la Fondazione OIC Onlus ha realizzato questo strumento che ti guida nella scelta, aiutandoti a porti le domande fondamentali per prendere una decisione chiara e serena.

La valutazione può partire da alcuni elementi essenziali: il grado di autonomia personale, la necessità di assistenza quotidiana, la presenza di problemi sanitari, il bisogno di riabilitazione, la sicurezza della persona e la possibilità di conservare relazioni familiari e sociali.

ProfiloEtàBisogno principaleLivello di autonomia personale
Aldo69 anniIndipendenzaMolto alto
Elsa70 anniSicurezza ed indipendenzaAlto
Franca75 anniRelazione e sicurezzaAbbastanza alto
Elena45 anniCure mediche e riabilitazioneAbbastanza basso
Maria82 anniAssistenza e riabilitazioneBasso
Marco86 anniAssistenza e relazioneMolto basso
anziani assistenza residenza servizi sanitari

Persone autosufficienti: indipendenza e sicurezza

Aldo: mantenere l’indipendenza nella vita quotidiana

Aldo ha 69 anni. Vive con la moglie nella casa acquistata 40 anni fa e da cui non intende separarsi. Cammina autonomamente e riesce a soddisfare gran parte dei suoi bisogni.

Non guida ed ha bisogno di qualche supporto nelle piccole incombenze quotidiane, attività per le quali non vorrebbe sempre ricorrere al supporto dei figli. Il suo livello di autonomia personale è molto alto.

In una situazione come questa, l’esigenza principale è trovare un sostegno che permetta di conservare le abitudini, l’ambiente domestico e il ruolo attivo della persona, riducendo al tempo stesso il peso delle incombenze quotidiane sulla famiglia.

Elsa: vivere sola in totale sicurezza

Elsa ha 70 anni. È una donna attiva e vivace che vive sola da molti anni. Ha 3 figli e tanti nipoti.

Dopo la morte improvvisa di una cara amica in casa per un malore, è rimasta turbata ed ha iniziato a pensare a come potrebbe vivere in modo indipendente ma in totale sicurezza. Il suo livello di autonomia personale è alto.

Per Elsa, la sicurezza rappresenta un elemento centrale accanto all’indipendenza. La soluzione da valutare deve quindi tenere conto del desiderio di continuare a vivere in autonomia e, contemporaneamente, della necessità di sentirsi protetta e collegata a una rete di supporto.

Franca: relazione, sicurezza e continuità delle abitudini

Franca ha 75 anni. È una donna single, autonoma e indipendente. Ha sempre vissuto da sola ma ultimamente ha avuto qualche problema di salute.

Ha una nipote che va spesso a trovarla e si preoccupa per lei ma è comunque molto impegnata con il suo lavoro e la famiglia. Il suo livello di autonomia personale è abbastanza alto.

Nel suo caso, la scelta deve considerare sia la capacità di svolgere le attività quotidiane sia il bisogno di relazione e di sicurezza. La presenza della nipote è importante, ma non sempre può garantire una disponibilità costante.

Persone non autosufficienti: assistenza, cure e riabilitazione

Elena: cure mediche e riabilitazione dopo il ricovero

Elena ha 45 anni. Il padre di Elena è stato ricoverato in ospedale per un mese ed ora viene dimesso.

È necessario spostarlo in una struttura di lungodegenza in modo che possa ricevere tutte le cure di supporto e fare anche la riabilitazione motoria. Il suo livello di autonomia personale è abbastanza basso.

In una situazione di questo tipo, la scelta è legata alla continuità assistenziale dopo la dimissione ospedaliera. Le esigenze principali riguardano le cure di supporto e la riabilitazione motoria, con un percorso adeguato alle condizioni della persona.

Maria: assistenza e riabilitazione dopo una caduta

Maria ha 82 anni ed è vedova. Viveva in casa da sola. A seguito di una caduta in casa, si è rotta il femore e non è più autonoma.

Fisicamente si sta riprendendo, ma i figli la trovano cambiata e spesso “confusa”. Questo li ha spinti a cercare una soluzione rapidamente, ma vogliono fare la scelta giusta. Il suo livello di autonomia personale è basso.

Il caso di Maria richiede una valutazione complessiva, perché alla necessità di assistenza e riabilitazione si aggiunge il cambiamento osservato dai familiari. La scelta deve tenere presenti il recupero fisico, il supporto quotidiano e la situazione descritta dai figli.

Marco: assistenza e relazione nella malattia di Alzheimer

Marco ha 86 anni. È malato di Alzheimer da 7 anni. La moglie Ida l’ha accudito con amore, cercando di tenerlo a casa il più a lungo possibile con l’aiuto di un’altra persona.

Ultimamente si è aggravato, deambula ma non riconosce più luoghi e persone. I nipoti hanno convinto Ida a cercare una soluzione con urgenza. Il suo livello di autonomia personale è molto basso.

Per Marco, l’assistenza deve essere considerata insieme alla relazione. L’aggravamento della malattia e il fatto che deambuli senza riconoscere più luoghi e persone rendono necessario cercare una soluzione adeguata alle sue condizioni e sostenibile per la moglie.

L'assistenza dell'OSS alla persona con Alzheimer

La cura come relazione e responsabilità condivisa

Da 70 anni la Fondazione Opera Immacolata Concezione è al servizio della persona e della comunità, accompagnando ogni giorno persone, famiglie e territori attraverso percorsi di cura, sostegno e presa in carico orientati al benessere e alla qualità della vita.

La cura è relazione. È presenza. È responsabilità condivisa.

Ci sono però situazioni che cambiano profondamente gli equilibri familiari e personali e che spesso richiedono un supporto organizzato, capace di affiancare la persona e i suoi familiari nei diversi momenti del percorso.

Servizi sanitari, assistenziali e domiciliari

L’offerta sanitaria risponde alle situazioni in cui sono necessarie cure di supporto, percorsi riabilitativi o una presa in carico collegata a condizioni di salute che rendono difficile la gestione autonoma a domicilio.

L’offerta per non autosufficienti è rivolta alle persone che necessitano di assistenza continuativa o di un sostegno significativo nelle attività quotidiane. In questi casi, il livello di autonomia personale è un elemento fondamentale per individuare il percorso più appropriato.

L’offerta domiciliare permette di considerare anche le situazioni in cui la persona desidera rimanere nella propria casa, ma ha bisogno di supporto nelle piccole incombenze, nella sicurezza o nella gestione delle necessità quotidiane.

L’offerta per autosufficienti è invece collegata a persone che conservano un livello elevato di autonomia, ma possono avere bisogno di servizi, relazioni, sicurezza o aiuto pratico per continuare a vivere in modo indipendente.

Attenzione alle relazioni familiari e sociali

La presenza della famiglia è diversa in ogni situazione. Aldo non vorrebbe sempre ricorrere al supporto dei figli, Elsa ha 3 figli e tanti nipoti, Franca può contare sulla nipote ma quest’ultima è impegnata con il lavoro e la famiglia, mentre Ida ha assistito Marco a casa il più a lungo possibile.

Questi esempi mostrano come la rete familiare possa rappresentare una risorsa importante senza poter sostituire automaticamente un supporto professionale o organizzato. La scelta deve quindi tenere conto delle disponibilità concrete dei familiari e della sostenibilità dell’assistenza nel tempo.

La relazione resta importante anche quando il livello di autonomia diminuisce. Per questo, oltre alle cure e all’assistenza, è necessario considerare la possibilità di mantenere contatti, abitudini e legami significativi.

Un percorso rivolto anche all’infanzia

Accanto ai servizi rivolti agli anziani e alle persone fragili, l’offerta comprende anche l’area dedicata all’infanzia. La Scuola dell'Infanzia ed il Nido integrato propongono servizi educativi rivolti ai bambini nelle diverse fasi del percorso di crescita.

Da settembre 2026 nasce la seconda sezione Primavera. Dal mese di settembre 2026, la nostra scuola attiverà due Sezioni Primavera, dedicate ai bambini di due anni.

Le Sezioni Primavera, previste dalla normativa del Ministero dell’Istruzione, sono servizi educativi pensati per i bambini tra i 24 e i 36 mesi, con l’obiettivo di accompagnarli in modo graduale e sereno nel loro percorso di crescita e di avvicinamento alla scuola dell’infanzia, attraverso attività educative, relazionali e di scoperta adeguate alla loro età.

Dall’inizio dell’Anno Scolastico i bambini della nostra Scuola dell’Infanzia stanno affrontando un percorso di Educazione Civica che li accompagnerà durante tutto l’anno.

Siamo partiti ricordandoci le regole della sicurezza con le misure anti covid, ma anche pensando ad eventi che possono accaderci nella vita domestica, abbiamo affrontato il tema dell’inclusione, della gentilezza del rispetto attraverso.

Una scelta da affrontare con criteri chiari

  1. Valutare il livello di autonomia personale.
  2. Individuare il bisogno principale: indipendenza, sicurezza, relazione, cure mediche, riabilitazione o assistenza.
  3. Considerare la situazione familiare e la disponibilità concreta dei caregiver.
  4. Verificare se la persona necessita di un percorso domiciliare, sanitario, assistenziale o residenziale.
  5. Tenere conto della continuità delle cure e della possibilità di mantenere relazioni significative.

La scelta di una soluzione per una persona anziana o fragile richiede quindi attenzione alla persona nel suo insieme. Le necessità assistenziali e sanitarie devono essere considerate insieme alla sicurezza, all’indipendenza, alla relazione e alla qualità della vita.

tags: #maria #immacolata #via #venticinque #aprile #23