La Festa del Redentore a Nuoro si svolge dal 22 al 29 agosto 2026 e celebra la statua bronzea del Redentore collocata sulla cima del Monte Ortobene il 29 agosto 1901. Il programma unisce fede, folklore, musica e tradizioni sarde attraverso sfilate in costume, parate di cavalieri e amazzoni, maschere tradizionali, canti, balli e il pellegrinaggio religioso verso il monte.
La Sagra del Redentore a Nuoro è l'appuntamento estivo più autentico per immergersi nelle tradizioni, nei colori e nella cultura della Sardegna. Ogni anno, negli ultimi giorni di agosto, la città di Nuoro si trasforma nel cuore pulsante dell'identità sarda.
Nata a inizio Novecento per celebrare la statua del Cristo Redentore che domina la cima del Monte Ortobene, questa manifestazione si è evoluta nel tempo fino a diventare la più grande e suggestiva festa folkloristica dell'isola. Tra sfilate in costume tradizionali provenienti da ogni angolo della Sardegna, canti a tenore e momenti di profonda devozione, il Redentore non è semplicemente un evento turistico: è un'esperienza identitaria capace di raccontare la storia di un popolo.

Quando si svolge la Festa del Redentore 2026
Da sabato 22 al 29 agosto 2026, Nuoro celebra la 126esima edizione della Festa del Redentore. La 126°edizione della Sagra del Redentore di Nuoro si svolge ad agosto 2026 gli ultimi 2 fine settimana del mese.
| Data | Evento principale |
|---|---|
| Sabato 22 agosto | Fiaccolata e sfilata delle maschere tradizionali dei Carnevali della Sardegna |
| Domenica 23 agosto | Sfilata dei costumi tradizionali, cavalieri e amazzoni, Festival Regionale del Folklore |
| Sabato 29 agosto | Pellegrinaggio religioso dalla Cattedrale al Monte Ortobene e Messa solenne |
I festeggiamenti si articolano tradizionalmente in 2 momenti chiave distinti, distribuiti durante l'ultima settimana di agosto. Il fulcro spettacolare della manifestazione è rappresentato dalla maestosa sfilata dei costumi tradizionali, durante la quale migliaia di figuranti, provenienti da decine di comuni sardi, camminano lungo le vie cittadine accompagnati dalle rappresentazioni dei cavalli e dai gruppi di mascheras della tradizione barbaricina.
Il programma prosegue poi con il Festival Regionale del Folklore, dove le esibizioni di ballo e canto sardo animano la serata. Il momento più spirituale e intimo della festa culmina invece sul Monte Ortobene: qui si svolge il pellegrinaggio religioso all'alba, seguito dalla celebrazione della Messa Solenne ai piedi della statua del Redentore e dalla solenne benedizione della città.
Programma della Festa del Redentore 2026
Sabato 22 agosto: maschere tradizionali
I festeggiamenti si aprono sabato 22 agosto con la sfilata delle maschere tradizionali. La giornata comprende la fiaccolata e la sfilata delle maschere tradizionali dei Carmevali della Sardegna.
Tra gli eventi collaterali il programma prevede il 22 agosto il XXXVIII Festival Internazionale Nuoro Jazz 2026, a cura dell’Ente Musicale di Nuoro.
Domenica 23 agosto: costumi, cavalieri e folklore
Domenica 23 agosto il programma prosegue con il "Cammino del Redentore", la sfilata dei costumi tradizionali della Sardegna, la parata di cavalieri e amazzoni e l'atteso Festival Regionale del Folclore.
Tra gli eventi più attesi dell’intera settimana “Il cammino del Redentore”, la sfilata degli abiti tradizionali, che si terrà domenica 23 agosto a partire dalle 10.00, seguita da “I cavalieri e le amazzoni nella Festa”. Alle 18.00 il Festival Regionale del Folklore.
| Orario | Programma | Luogo o percorso |
|---|---|---|
| 10:00 | Sfilata dei costumi tradizionali della Sardegna | Viale del Lavoro, via Lamarmora, corso Garibaldi, piazza Mazzini, via Mons. Bua, piazza Santa Maria della Neve |
| 12:00 | Sfilata dei cavalieri provenienti da tutta la Sardegna | Viale del Lavoro, via Lamarmora, corso Garibaldi, piazza Mazzini, piazza San Giovanni |
| 13:00 | Benedizione solenne impartita dal Vescovo della Diocesi di Nuoro S.E. Mons. Antonio Mura | Cattedrale Santa Maria della Neve |
| 18:00 | Festival Regionale del Folclore | Stadio F. Frogheri, Quadrivio |
La sfilata dei cavalieri comprende una rappresentanza del Corpo a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri. Il programma della domenica include inoltre “Mattia Bruce designer Redentore 2026”, un’esposizione d’arte a cura di Mattia Murru in Piazza Crispi, e la musica del Festival Internazionale Nuoro Jazz 2026.

Sabato 29 agosto: pellegrinaggio al Monte Ortobene
Sabato 29 agosto, a partire dall’alba, si svolge la festa religiosa con pellegrinaggio a piedi dalla Cattedrale per raggiungere la vetta del Monte Ortobene. L'evento culmina sabato 29 agosto con il tradizionale pellegrinaggio religioso a piedi, che parte dalla Cattedrale di Santa Maria della Neve e sale verso il Monte Ortobene per la celebrazione della Messa solenne.
| Orario | Evento |
|---|---|
| 06:00 | Pellegrinaggio religioso dalla Cattedrale al Monte Ortobene |
| 11:00 | Celebrazione solenne della Santa Messa e processione religiosa |
Il ritrovo è presso la Cattedrale di Santa Maria della Neve. Alle 11:00 si tiene la celebrazione solenne della Santa Messa officiata dal Vescovo della Diocesi di Nuoro S.E. Mons. Antonio Mura, accompagnata dai cori nuoresi, seguita dalla processione religiosa nell’anello del Parco del Monte Ortobene.
Le celebrazioni del Redentore culminano venerdì 29 con l'emozionante pellegrinaggio religioso dalla Cattedrale di Santa Maria della Neve verso la statua posta a protezione di Nuoro e della Sardegna sul Monte Ortobene, accompagnato dai canti dei cori nuoresi e dalle antiche e tradizionali musiche che seguono i balli e i canti della tradizione sarda.
Nuoro. Festa del Redentore. Ieri la Santa Messa in cima al Monte Ortobene 30 08 21
Origine e significato della festa
La Festa del Redentore a Nuoro giunge alla sua 126ª edizione, rinnovando la celebrazione legata alla posa della statua bronzea del Redentore sulla cima del Monte Ortobene, avvenuta alla fine di agosto del 1901. La manifestazione propone un ricco calendario che unisce devozione religiosa, folklore, musica e antiche tradizioni dell'isola.
Il significato della festa del “Redentore” affonda le sue radici nel terreno del monte più caro ai nuoresi. A conclusione delle celebrazioni liturgiche dell’anno del Giubileo del ‘900, il Santo Padre, Papa Leone XIII, volle, a testimonianza dei XIX secoli di storia Cristiana, far collocare in 19 località italiane, un monumento religioso.
A tale scopo si costituì un apposito comitato, con il compito di raccogliere i fondi necessari, individuare lo scultore e il tipo di monumento da realizzare. Tra i tanti che si adoperarono per questa causa, anche la scrittrice Grazia Deledda, diede un significativo contributo lanciando numerosi appelli che sensibilizzarono l’opinione pubblica.
La statua del peso di 18 quintali e dell’altezza di 7 metri, venne realizzata dallo scultore calabrese di scuola napoletana Vincenzo Jerace. Il ventinove di Agosto del 1901, proprio sulla cima del monte Ortobene, venne collocata la maestosa statua in bronzo. Alla cerimonia d’inaugurazione parteciparono oltre diecimila fedeli.
Il Cammino del Redentore e le tradizioni sarde
Il “Cammino del Redentore” il percorso cittadino di fede e devozione dei costumi tradizionali della Sardegna, che parte e arriva nella Cattedrale di Santa Maria, vuole evocare idealmente il grande evento dell’inizio del secolo scorso.
Un cammino di riflessione, di fede e devozione per il Cristo Redentore e insieme un patrimonio etnografico in movimento che esprime tutta la grandiosità dei vestiari tradizionali maschili e femminili in uso fino alla prima metà del novecento.
Un festival popolare incredibile dove ammirare la varietà dei tessuti e dei gioielli della tradizione e vivere un'atmosfera sospesa tra fede e festa popolare. La sua 'doppia' valenza unisce con eguale fascino il tradizionale omaggio alla statua del Redentore, collocata sul Monte Ortobene il 29 agosto del 1901, al 'racconto' di cultura e tradizioni antiche, barbaricine e isolane, messe in mostra durante il Festival regionale del Folklore.
Biglietti, accesso e informazioni pratiche
Per assistere agli eventi principali della Sagra del Redentore non è necessario acquistare un biglietto d'ingresso: le sfilate lungo le vie del centro di Nuoro e i momenti religiosi sul Monte Ortobene sono del tutto gratuiti e ad accesso libero.
Tuttavia, per la sfilata dei costumi tradizionali della domenica mattina vengono spesso allestite delle tribune con posti a sedere riservati lungo il percorso, per le quali è consigliabile prenotare il biglietto in anticipo tramite i canali ufficiali del Comune di Nuoro.
Considerata la grande affluenza di visitatori, il consiglio è quello di raggiungere il centro cittadino di mattina presto per trovare facilmente parcheggio e assicurarsi una posizione con buona visuale lungo le transenne.
In occasione della giornata sul Monte Ortobene sono inoltre attivi servizi navetta dedicati che collegano la città con la cima del monte. In questo documento allegato è possibile trovare gli orari e i percorsi della navetta gratuita e del servizio ARST per il trasporto al Monte Ortobene per la giornata di Giovedì 29 Agosto.
Dove soggiornare a Nuoro durante la festa
Soggiornare a Nuoro nei giorni della festa permette di vivere l'evento a 360°, spostandosi comodamente a piedi verso i punti chiave delle sfilate e dei concerti serali. Le soluzioni ideali vanno dai boutique hotel del centro storico ai B&B a conduzione familiare immersi nei rioni antichi di Seuna e Santu Predu.
Poiché la Sagra del Redentore richiama turisti e appassionati da tutta Italia e dall'estero, la disponibilità ricettiva della città tende ad esaurirsi con mesi di anticipo: il suggerimento è quindi quello di prenotare con largo anticipo.
In alternativa, per chi desidera coniugare la festa con un soggiorno immerso nella natura, le strutture ricettive situate lungo le pendici del Monte Ortobene o negli agriturismi della vicina Valle di Lanaitho offrono una base d'appoggio rilassante e ricca di fascino.
Cosa visitare a Nuoro e nei dintorni
Nuoro e il territorio della Barbagia offrono un patrimonio culturale e naturalistico di altissimo livello, perfetto da esplorare nei giorni a ridosso della festa.
In città è d'obbligo una tappa al MAN (Museo d'Arte della Provincia di Nuoro) e al Museo del Costume, la più importante esposizione etnografica della Sardegna, fondamentale per comprendere a fondo il significato degli abiti visti in sfilata.
Durante l’intero periodo sarà possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Nuoro. Spostandosi di pochi chilometri fuori dal centro, la cima del Monte Ortobene regala parchi ombreggiati e punti panoramici straordinari che spaziano fino ai soprammobili calcarei del Supramonte.
Per gli amanti dell'archeologia e del trekking, i dintorni offrono attrazioni uniche come il villaggio nuragico di Tiscali, le sorgenti di Su Gologone a Oliena o il suggestivo borgo di Orgosolo, celebre per i suoi famosi murales.

Eventi collaterali e strumenti informativi
Quest'anno è stata realizzata una web app che permette di avere informazioni in tempo reale sul programma, illustra e descrive tutti gli eventi legati alla Festa, ha una sezione dedicata ai punti di interesse culturali, storici e naturalistici della città.
Tramite la geolocalizzazione permette agli utenti di raggiungere facilmente le zone di interesse. Tutti i contenuti sono in lingua italiana e inglese.
La Festa del Redentore non è semplicemente un appuntamento del nostro calendario, ma l'anima stessa di Nuoro. In questi giorni di festa, la città e il monte Ortobene diventano il centro di un legame profondo in cui la spiritualità e la devozione popolare si fondono in un tutt'uno con la nostra identità e la nostra storia.
È una ricorrenza in cui la tradizione non è un mero ricordo del passato, ma un patrimonio vivo che batte nel cuore della nostra comunità. Nei canti, nei colori e nei costumi della nostra terra ritroviamo l'orgoglio di un'identità forte, capace di accogliere e di rinnovarsi anno dopo anno.