Il Consiglio pastorale parrocchiale è lo strumento di partecipazione e corresponsabilità di tutti i battezzati nell’azione pastorale della parrocchia. Ha il compito di leggere la realtà alla luce del Vangelo e valutare e proporre conclusioni operative su tutto ciò che riguarda le attività pastorali della parrocchia.
Per le nostre parrocchie di S. Pietro e S. Martino il consiglio pastorale è un organismo unico, si tratta quindi un consiglio pastorale interparrocchiale e le ultime elezioni sono avvenute a novembre 2021. L’attuale consiglio pastorale è composto dai seguenti membri: Don Roberto Lucchi, Suor Giuseppina Vanazzi, Agostini Marco, Benedetti Marta, Bonafini Michela, Dati Daniele, Giovanazzi Valentina, Molinari Mara, Nascivera Alessandra, Pinali Claudia, Poli Silvia, Sartori Lorenza, Spinelli Mariagrazia, Triches Vitale.
Che cos’è il Consiglio Pastorale Parrocchiale
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) è l’organismo che «è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme a coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale» (can. 536). Nel CPP si attua la partecipazione e la corresponsabilità dei cristiani per l’edificazione della comunità parrocchiale, cellula della diocesi.
Ad esso devono convergere le aggregazioni ecclesiali, come pure tutte le altre forme di partecipazione ecclesiale presenti nel territorio. Il CPP è espressione della vitalità di tutto popolo di Dio costituito da fedeli cristiani animati da un solo Spirito e partecipi di un medesimo e unico sacerdozio di Cristo, e perciò tutti chiamati al servizio del Regno nella uguaglianza della dignità e dell’agire, pur nella diversità e complementarietà dei doni e dei compiti (cfr. can. 208).
Scopo del CPP è di aiutare il Parroco nella guida della comunità parrocchiale, perché essa sia fedele al Vangelo e aderente alle situazioni concrete, nel dialogo fra sacerdoti, laici e consacrati e nello spirito della comunione in Cristo. Il Parroco è tenuto a chiedere al CPP il parere e la collaborazione, per discernere, programmare, coordinare e verificare le iniziative più rilevanti.
Il CPP ha funzione consultiva. Rimane in carica per 5 anni.
La missione pastorale del Consiglio
I temi proposti sono quelli attinenti alla vita della comunità cristiana e alla sua missione di annuncio celebrazione e testimonianza di carità. Il C.P.I. è chiamato a leggere le realtà locali alla luce del Vangelo e della fede, ad individuare le strade per un impegno coerente, a promuovere e coordinare iniziative secondo un programma pastorale e in comunione con le proposte e le iniziative della diocesi.
È chiamato a curare in particolare la sua crescita in uno spirito di comunione tra i suoi componenti, in clima di preghiera, nel confronto con la parola di Dio e nella valorizzazione dei doni e delle capacità che il Padre rende presenti nella comunità cristiana. È segno di comunione perché rappresenta le diverse sensibilità della comunità, perché composto da persone diverse chiamate da Dio ad accogliersi e a crescere nella fede assieme, per costruire e cercare la comunione con tutti.
Per la comunità è perciò, oltre che un organismo e quindi un “mezzo” pastorale, anche una mèta da realizzare perché realmente il C.P.I. possa diventare forza motrice in ordine all’annuncio (Parola di Dio, catechesi,…), alla liturgia (celebrazioni, sacramenti, feste,…), alla carità (impegno sociale, attenzione ai poveri, agli emarginati, agli ammalati, agli anziani,…).
Le tre dimensioni della missione della parrocchia
- Evangelizzazione e catechesi: annuncio della Parola di Dio e accompagnamento nella fede.
- Liturgia e sacramenti: celebrazioni, sacramenti e feste della comunità cristiana.
- Testimonianza e servizio della carità: impegno sociale e attenzione ai poveri, agli emarginati, agli ammalati e agli anziani.
Composizione e funzionamento
Il consiglio pastorale è costituito dal parroco, da eventuali altri sacerdoti collaboratori e da un congruo numero di laici, eletti dai parrocchiani e/o nominati dal parroco. Per le nostre parrocchie di S. Pietro e S. Martino il consiglio pastorale è un organismo unico, si tratta quindi un consiglio pastorale interparrocchiale.
| Elemento | Caratteristica |
|---|---|
| Presidenza | Il Consiglio è presieduto dal parroco. |
| Componenti | Sacerdoti collaboratori e laici eletti dai parrocchiani e/o nominati dal parroco. |
| Durata | Rimane in carica per 5 anni. |
| Funzione | Ha funzione consultiva. |
| Ambito | Per S. Pietro e S. Martino è un organismo unico interparrocchiale. |
| Ultime elezioni | Novembre 2021. |
I membri dell’attuale Consiglio pastorale interparrocchiale
L’attuale consiglio pastorale è composto dai seguenti membri:
- Don Roberto Lucchi
- Suor Giuseppina Vanazzi
- Agostini Marco
- Benedetti Marta
- Bonafini Michela
- Dati Daniele
- Giovanazzi Valentina
- Molinari Mara
- Nascivera Alessandra
- Pinali Claudia
- Poli Silvia
- Sartori Lorenza
- Spinelli Mariagrazia
- Triches Vitale
Il rapporto con la vita della Parrocchia San Martino I Papa
La Parrocchia è stata eretta il 10 novembre 1965 con il decreto del Cardinale Vicario Luigi Traglia "Mirabili sollicitudine" ed affidata al clero diocesano di Roma. Il territorio, desunto da quello delle parrocchie della Natività di N.S.G.C., di Ognissanti, dei Santi Fabiano e Venanzio, é stato determinato entro i seguenti confini: "Da Porta S. Giovanni si seguono le Mura fino all’altezza della continuazione ideale di Via Amiterno - si percorre detta continuazione ideale e si prosegue per Via Amiterno e Via Gabi fino a Piazza Tarquinia - di qui si prende a sinistra per Via Cerveteri fino a Piazza Re di Roma - indi si imbocca Via Aosta che si percorre tutta e si continua per Via Monza fino a Via La Spezia - di qui si prende a sinistra per Via La Spezia fino a Largo Brindisi, raggiungendo il Piazzale Appio".
Di fatto tra gli anni 50 e 60 del secolo scorso si era configurato un nuovo quartiere, ben delineato dal confine di Porta San Giovanni a quello di Piazza Re di Roma. Così sorse l’esigenza di erigere una nuova Parrocchia. Il quartiere, ormai con palazzi edificati sul tutto il territorio, non offriva nessuno spazio utile per l’edificazione di un complesso parrocchiale.
Così il Vicariato di Roma acquistò uno spazio al pian terreno di un condominio, sito in Via Veio 37, che originariamente doveva essere destinato come autosalone. Da quell’ampio spazio furono ricavati la chiesa, il grande salone parrocchiale, uno spazio di dimensioni minori ma sempre considerevoli tutt’oggi adibito a ludoteca; mentre dall’utilizzo di una parte del primo piano del complesso sono stati ricavati i locali adibiti ad aule di catechismo e la casa canonica.
Non per nulla, quando il Papa San Giovanni Paolo II visitò la Parrocchia il 3 febbraio del 1991 ebbe a definirla - con parole rimaste impresse nella storia della Parrocchia - “la casa di Dio in mezzo alle case degli uomini”.

La crescita della comunità parrocchiale
Il Parroco che fu incaricato per primo della cura pastorale fu don Siro Todescato, nato in provincia di Vicenza nel 1929, divenuto sacerdote per la Diocesi di Vittorio Veneto nel 1953 e incardinato nella Diocesi di Roma 10 anni dopo. Di Mons. Todescato, che ha guidato la Parrocchia fino al 31 agosto 2004, ancor oggi diversi hanno un ricordo vividissimo, lodandone in particolare la naturale affabilità, la capacità di accoglienza e di dialogo con tutti, la vicinanza a situazioni di bisogno.
Mons. Todescato fu in qualche modo precursore di alcuni punti cardine della grande Missione Cittadina preparativa al Giubileo del 2000, soprattutto creando un collegamento vivo tra la Parrocchia e il quartiere - abitazioni ed esercizi commerciali - di cui ancora sono rimaste tracce profonde con nuovi recenti tentativi per la fioritura di così fruttuosa eredità.
Per molti anni del suo mandato fu aiutato dalla presenza e dal ministero di due vicari parrocchiali, ancora ben ricordati, don Luigi Veturi e Don Nazareno Di Marco, entrambi impegnati in particolare nella pastorale giovanile, il primo anche per anni come direttore della Corale Polifonica di San Martino I, nata nel 1974 e ancor oggi attiva nell’animazione delle celebrazioni più importanti dell’anno liturgico.
Quegli anni - per esattezza - il 1970, furono anche gli anni della nascita dell’Oratorio, associato al COR (Centro Oratori Romani). Oggi l’Oratorio è forse la realtà più viva della Parrocchia, con un numero di iscritti, tra bambini e ragazzi, oscillante tra i 60 e gli 80, e un buon coinvolgimento delle relative famiglie.
Pur mancando la Parrocchia di strutture esterne (giardino, campi sportivi) - mancanza comunque compensata dagli spazi messi generosamente a disposizione dalle Suore di Santa Teresa, con il loro Istituto scolastico che da sempre è polo di aggregazione culturale e sociale nel quartiere - ogni settimana ci sono proposte per l’oratorio domenicale e infrasettimanale.
Le realtà pastorali sostenute dal Consiglio
Nel 2018 è stato attivato per i genitori di queste famiglie (e tutte quelle che desiderano partecipare), un percorso nominato “7 passi in famiglia”, articolato sull'Amoris Laetitia di Papa Francesco, che è molto partecipato. Nell’anno pastorale 2009-2010, il successore di Mons. Todescato, don Marco Simbola, ha aperto le porte della Parrocchia al cammino Neocatecumenale.
Al momento è presente una comunità nata dalla fusione di due comunità formatesi nel corso di questi anni. In quell’anno veniva nominato Vicario parrocchiale don Antonio Pompili, che l’anno successivo fu nominato Amministratore parrocchiale e quindi Parroco.
Sono stati questi anni in cui, grazie alla generosità del popolo di Dio e di qualche benefattore, il Parroco attuale ha potuto procedere all’adeguamento liturgico del presbiterio, alla nuova illuminazione e al rinnovamento dell’intera aula liturgica.
Nel 2018 sono terminati i lavori di ristrutturazione e rinnovamento di buona parte dei locali parrocchiali (uno adibito a biblioteca), benedetti - insieme a una targa in ceramica riproducente il logo dell’Oratorio realizzato dallo stesso don Antonio - dal Cardinale Vicario Angelo De Donatis nella sua visita pastorale.
In questi anni è stato anche ripristinato il Consiglio Pastorale (per lungo tempo inesistente), diventato prezioso strumento di comunione al servizio dell’intera parrocchia, ed è stato creato un centro d’ascolto Caritas che, tra gli altri servizi offre la distribuzione di viveri e altri beni ai poveri del quartiere, grazie all’impegno dei parrocchiani che a questo fine compiono una spesa mensile solidale.
Infine, a partire da esplicita indicazione rivolta alle Parrocchie romane da Papa Benedetto XVI nel Te Deum del 2011, è stata introdotta la prassi della Lectio Divina settimanale, che insieme all’Adorazione eucaristica nel 1° Venerdì del mese, costituisce uno dei momenti fissi di preghiera aperti a tutti.
Il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici
Il Consiglio Pastorale Affari Economici è organismo distinto dal Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP), e opera secondo la propria competenza. Infatti, mentre il CPP affronta la conduzione pastorale globale della parrocchia, il Consiglio Parrocchiale Affari Economici (CPAE) individua e mette in opera gli strumenti e le strutture di cui la pastorale parrocchiale necessita, tenendo presenti gli orientamenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Occorre, perciò, che tra il CPP e il CPAE ci sia la massima collaborazione ed un ordinato coordinamento. Per questo è opportuno che i due organismi siano collegati, in modo ordinario, mediante la presenza di diritto di almeno un consigliere in ambedue i Consigli; inoltre potrà essere programmato almeno un incontro annuale congiunto tra i due Consigli.
Scopo specifico del CPAE è di coadiuvare il Parroco con il suo parere e con la sua opera nell’amministrazione economica della parrocchia (can. 1280), tenendo conto, sia pure nel pieno rispetto di eventuali intenzioni degli offerenti, dei fini principali dei beni ecclesiastici e cioè: l’esercizio del culto, l’onesto e dignitoso sostentamento del clero e le attività pastorali e caritative (cf. can. 1254 § 2).
| Organismo | Compito principale |
|---|---|
| Consiglio Pastorale Parrocchiale | Affronta la conduzione pastorale globale della parrocchia. |
| Consiglio Parrocchiale Affari Economici | Individua e mette in opera gli strumenti e le strutture di cui la pastorale parrocchiale necessita. |
| Rapporto tra i due Consigli | Massima collaborazione e ordinato coordinamento. |
Le riunioni e i verbali
Di seguito il verbale delle ultime riunioni:
- verbale-CPI-17-03-2023.pdf
- verbale-CPI-17-02-2023.pdf
- verbale-CPI-13-01-2023.pdf
- verbale-CPI-02-12-22.pdf
- verbale-CPI-18-10-2022.pdf
- verbale-CPI-13-05-2022.pdf
- verbale-CPI-07-03-2022.pdf
- verbale-CPI-22-02-2022.pdf
La collaborazione interparrocchiale
Don Fabio Fasciani, già parroco dei Santi Fabiano e Venanzio, assume contemporaneamente la guida della vicina parrocchia di San Martino I Papa nell’ottica di una sempre maggiore collaborazione interparrocchiale.
La Diocesi di Roma avvia un importante riassetto pastorale con la nomina di 16 nuovi parroci e una serie di incarichi strategici all'interno del Vicariato e dei Seminari romani. Le designazioni, approvate da Papa Leone XIV nel corso dell'udienza concessa oggi al cardinale vicario Baldo Reina e al Consiglio episcopale, entreranno in gran parte in vigore a partire dal prossimo 1° settembre.
La celebrazione della vita comunitaria
Venerdì 15 Marzo, ore 19:30 (salone parrocchiale di San Martino I Papa) Intervento di padre Emilio José Martínez Gonzáles, ocd (Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, Roma), sul tema: Preghiera e vocazione: quali possibilità e quali sfide oggi?
Nello stesso contesto: presentazione del libro di Daniela Di Pietro, parrocchiana di San Martino, del gruppo di preghiera «Marta e Maria», dal titolo, Alla scuola di Pollicino. Ovvero mistici, profeti e santi di oggi. Manuale di mistica (Tau Editrice, Todi 2023).
Domenica 21 Aprile, ore 10:45 (chiesa parrocchiale di San Martino I Papa) Rappresentazione sacra realizzata dai ragazzi dell’Oratorio sulla figura di Papa Martino I, Patrono della comunità parrocchiale, dal titolo San Martino Papa. Testimone di Gesù e amico dei poveri.
Martedì 23 Aprile, ore 19:00 (chiesa parrocchiale di San Martino I Papa) Santa Messa celebrata da S. E. Rev.ma Mons. Paolo Ricciardi, Vescovo Ausiliare di Roma, e a seguire veglia di preghiera vocazionale da lui presieduta (termine alle 20.30).
Mercoledì 24 Aprile, ore 17:30 (chiesa parrocchiale di San Martino I Papa) Concerto spirituale di organo e altri strumenti, diretto dalla Maestra Livia Sandra Frau, dal titolo Signore tu sai tutto, tu sai che io ti amo (Gv 21,17).
Giovedì 25 Aprile (Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma) Ore 9:45 Pellegrinaggio parrocchiale al Battistero e alla Basilica Lateranense per i 1700 anni dalla sua Dedicazione Ore 11:00 Santa Messa solenne nel 25° di Sacerdozio di don Antonio* Segue momento di festa (nei locali parrocchiali di San Martino I Papa).
Sabato 18 maggio, ore 16:30 (salone parrocchiale di San Martino I Papa) Lectio Magitralis di don Antonio dal titolo Cristo-Verità, criterio della vita del cristiano secondo San Giovanni.
Gli orari delle celebrazioni
Per la Messa nei giorni feriali e per un orario con più ampia scelta nei giorni festivi, si rimanda al Battistero Lateranense, sede della Parrocchia della Cattedrale di Roma, con la quale la Parrocchia S. Martino I papa è costituita in "Unità pastorale".
| Giorno | Orario | Luogo |
|---|---|---|
| Martedì 22 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |
| Mercoledì 23 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |
| Giovedì 24 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |
| Venerdì 25 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |
| Sabato 26 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |
| Domenica 27 Settembre | 09:00, 11:00, 12:15, 18:30 | Battistero Lateranense |
| Lunedì 28 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |
| Martedì 29 Settembre | 18:30 | Battistero Lateranense |