Madonna Addolorata Bitonto: la Desolata e i riti del Venerdì di Passione

A Bitonto la devozione alla Madonna Addolorata si concentra intorno alla figura della Madre Santa Desolata, venerata durante il Settenario e accompagnata per le strade cittadine nella processione del Venerdì di Passione. La celebrazione unisce liturgia, preghiera e tradizione popolare, preparando la comunità ai riti della Settimana Santa.

Nel Venerdì di Passione la sacra effigie della Desolata esce dalla Concattedrale di Santa Maria Assunta e attraversa il centro di Bitonto, accompagnata dai fedeli e, in alcune edizioni, dal coro di voci bianche composto dai bambini delle scuole primarie della città.

Il Settenario della Madre Santa Desolata

Inizia quest'oggi, 20 marzo, il periodo più intenso della Quaresima a Bitonto. Un periodo sentitissimo dalla comunità cattolica, che unisce momenti di profonda spiritualità a manifestazioni della pietà popolare, liturgia e tradizione.

Nella Cattedrale di Maria SS Assunta in Cielo dal 20 al 26 marzo vi saranno alle ore 9.00 la celebrazione eucaristica ed il Settenario in onore della Madre Santa Desolata. Le sante messe saranno officiate dai sacerdoti del Capitolo Cattedrale.

Domenica 22 marzo, unica eccezione, la liturgia della Parola avrà inizio alle ore 8.00. Anche a Bitonto come, in tutte le città, è iniziato ieri il settenario in onore di Maria SS. Addolorata, un cammino di preghiera e di contemplazione dei 7 dolori di Maria, che ci prepara al Venerdì di Passione, giorno in cui vengono ricordati per tradizione i dolori della Beata Vergine Maria Addolorata.

La processione della Desolata

Venerdì 27 marzo, Venerdì di Passione, si celebrerà invece la memoria liturgica della Madre Santa Desolata. Alle 7.30 ed alle 9.00 al mattino e quindi alle 19.00 a sera, saranno celebrate le sante messe.

L'appuntamento forse più atteso dai fedeli è fissato per le 9.45, con la partenza della processione dell'effigie della Desolata per le strade di Bitonto. La processione partirà dalla Concattedrale di Santa Maria Assunta alle ore 10:00, dopo la santa messa celebrata da don Marino Cutrone, nuovo parroco della cattedrale.

Venerdì di Passione, la processione della Desolata sfila per le vie di Bitonto. Il tradizionale evento religioso apre ufficialmente i riti della Settimana Santa.

Proseguirà per porta Robustina, via Magenta, via de Ildaris, via Matteotti, successivamente il corteo effettuerà il giro di piazza Aldo Moro, passando per la porta baresana, e ritornerà in Cattedrale.

Processione Madonna Addolorata Bitonto

L’accompagnamento musicale e l’inno della Desolata

La Desolata sarà accompagnata dal coro di voci bianche, composto dai bambini delle scuole primarie della città, che intoneranno "La Desolata", il tradizionale inno alla Vergine Addolorata composto nei primi anni del novecento dal canonico Cepollaro su versi del vescovo Pasquale Berardi.

Composto nei primi anni del novecento dal canonico Cepollaro su versi del vescovo Pasquale Berardi.

Eri bella come rosa, la di Gerico sul prato. Or sì mesta, sì pietosa, dal sembiante scolorato, sembri al suol reciso fiore, ricoperto di pallore!

Muta ognor ripensi afflitta, l'Unigenito tuo Figlio, d'una spada al sen trafitta, con la lagrima sul ciglio: sei da tutti abbandonata, Madre santa desolata! (2x)

Canta, o flebile veggente: a chi fia che ti somigli, di Sion figlia dolente? Fra le angustie e fra i perigli, grande, o Madre del Signore, come il mare è il tuo dolore!

Tu che passi per la via, vedi e dì se mai fu pena, sì crudel come la mia e se puoi tu il pianto frena: sei da tutti abbandonata, Madre santa desolata! (2x)

Il significato della Madonna Addolorata

Entrano nel vivo i riti della Settimana Santa a Bitonto con venerdì 31 marzo, il venerdì di Passione, con la processione della Desolata. Un momento molto atteso per tutti i fedeli bitontini che potranno venerare la Madonna dell'Addolorata, simbolo di fede e di mistero, con il suo abito nero e lo spadino che le trafigge il cuore, metafora del dolore di tutte la madri che perdono un figlio.

La figura della Vergine Addolorata richiama il dolore materno, la perdita e la solitudine, ma anche la preghiera e la speranza. Il cammino del Settenario accompagna i fedeli nella contemplazione dei sette dolori di Maria, mentre la processione rende visibile nello spazio cittadino la partecipazione della comunità alla memoria della Passione.

Le immagini sacre dell’Addolorata a Bitonto

In città, la devozione all'Addolorata è concentrata intorno a tre immagini sacre, custodite rispettivamente nella Chiesa di San Domenico, in Cattedrale e nella Chiesa del Purgatorio.

L’immagine nella Chiesa di San Domenico

Nella Chiesa di San Domenico non si svolge il Settenario ( in quanto già svolto di mattina in Cattedrale), ma l'Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario espone in chiesa l'immagine dell'Addolorata, portata in processione assieme ai misteri il Venerdì Santo mattina, e interamente circondata da 111 candele.

L'immagine, databile intorno al XVIII secolo, costituita da un manichino ligneo con corpo di sostegno a gabbia, con braccia snodabili, mani in terracotta ed occhi di cristallo, presenta un volto di tipo “patiens”, statico e smarrito nel dolore.

Nella foto potete vedere la discesa dell'immagine dal suo altare nella Cappella dei Misteri, a cura dei portatori, e solennemente esposta in Chiesa.

"Tu che passi per la via, vedi e dì se mai fu pena, sì crudel come la mia, e, se puoi, tu il pianto frena. sei da tutti abbandonata Madre santa desolata!"

L’immagine nella Chiesa del Purgatorio

Nella Chiesa del Purgatorio invece, il Settenario si tiene di sera ed è iniziato giovedì. Infatti l'Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio organizza il giovedì di passione il Panegirico in onore della Titolare, presieduto da un sacerdote della diocesi.

Quest'anno il Settenario è tenuto dal sacerdote tranese don Mauro Sarri, mentre il Panegirico sarà celebrato da don Ciccio Savino, rettore della Basilica dei Santi Medici.

E' sicuramente un solenne momento di preghiera molto sentito dalla popolazione bitontina, anche per la straordinaria bellezza dell'immagine, attribuita allo scultore napoletano Gennaro Franzese e databile intorno alla prima metà del XVIII secolo.

La tradizione vuole che, a lavoro ultimato, la Vergine Addolorata sia apparsa in sogno allo scultore dicendogli: "Di notte mi vedesti in sogno, e di giorno mi hai ritratta".

L'immagine è portata in processione la sera del Venerdì Santo, assieme al Cristo Morto, a una copia del 1646 della Sacra Sindone, e al trofeo floreale del Legno Santo.

La statua della Desolata: caratteristiche e catalogazione

La sacra effigie della Desolata è una statua appartenente all'ambito culturale bitontino e custodita in una realtà religiosa cattolica. La scheda dell'opera la identifica come un oggetto d'arte e ne documenta materiali, tecnica e dati di tutela.

VoceInformazione
Oggettostatua
Materia e tecnicalegno/ pittura
Altri materialiMETALLO STOFFA VETRO
Ambito culturaleAmbito Bitontino
LocalizzazioneBitonto (BA)
Tipologia schedaOpere/oggetti d'arte
Condizione giuridicaproprietà Ente religioso cattolico
Codice di catalogo nazionale1600113005
Data di compilazione1985
Data di aggiornamento2006
Licenza metadatiCC-BY 4.0

L'ente competente per la tutela è la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia. L'ente schedatore è la Soprintendenza per i beni ambientali architettonici artistici e storici della Puglia.

La devozione all’Addolorata nel territorio di Bitonto

La chiesa di Mariotto è dedicata alla Santissima Addolorata, distinguendosi da Bitonto e Palombaio che venerano la Madonna Immacolata. La consacrazione avvenne il 4 febbraio 1905 per mano di Monsignor Pasquale Berardi, con una solenne cerimonia liturgica e la partecipazione intensa di tutta la comunità.

La chiesa e la profonda devozione per l’Addolorata affondano le loro radici nelle vicende sociali del paese e nell’identità religiosa dei mariottani. Il primo luogo di culto della zona era una cappella medievale dedicata a San Pietro.

Nel corso del XIX secolo, il rapido incremento demografico rese necessaria la costruzione di un edificio più ampio. La nobildonna Carmela Gentile, moglie di Emanuele Sylos Labini, donò il terreno su cui sarebbe sorta la nuova chiesa.

Nel 1897, dopo la stesura del progetto, il vescovo Tommaso De Stefano pose la prima pietra e si fece carico delle spese per la costruzione, accettando la dedicazione alla Vergine Addolorata, già patrona di Mariotto.

La popolazione contribuì con immensi sacrifici e le donazioni arrivarono da più parti, permettendo il completamento del rustico. Tuttavia, la chiesa rimaneva priva di pavimento, intonaco e infissi, e nel 1902 fu l’Amministrazione Comunale di Bitonto a farsi carico del completamento.

Il 16 novembre di quell’anno, la chiesa - ormai quasi ultimata - fu consacrata, mentre i lavori si conclusero definitivamente nel 1904. Per esprimere gratitudine al vescovo De Stefano, fu posta una lapide commemorativa in suo onore.

Architettura della chiesa di Mariotto

L’edificio, nella sua essenzialità, richiama l’architettura romanica. La facciata principale è dominata da un portale con lunetta scolpita raffigurante la Madonna Addolorata affiancata da due angeli in adorazione.

Sopra il portale, nella trifora centrale, era posizionato un orologio che azionava le piccole campane, scandendo la vita quotidiana. Le facciate laterali sono caratterizzate da due monofore e una bifora, mentre sul lato sinistro si erge il campanile, dalla forma slanciata e a torre.

L’interno presenta una navata unica, scandita da tre arcate e sormontata da volte a crociera. L’ingresso è sovrastato da una cantoria in legno, che ospita l’organo e in passato accoglieva il coro.

Accanto agli ingressi laterali, due eleganti acquasantiere accolgono i fedeli. Nel presbiterio, l’altare maggiore in marmo troneggia al centro, mentre nella nicchia sovrastante si trova la statua della Madonna Addolorata, incorniciata da un coro di angeli.

Un simbolo di fede e devozione, che ancora oggi rappresenta il cuore spirituale della comunità di Mariotto.

La processione e la Settimana Santa

La processione della Desolata rappresenta uno dei momenti che aprono il ciclo pubblico dei riti della Settimana Santa a Bitonto. La sua collocazione nel Venerdì di Passione la lega direttamente alla memoria dei dolori della Vergine e alla preparazione spirituale dei giorni successivi.

La processione solenne illumina la notte del Venerdì santo. Un antico rito che si è rinnovato anche quest'anno nel Venerdì santo.

Venerdì santo, Bitonto si prepara per l'uscita della processione dei Misteri. Partirà alle ore 9 dalla chiesa di San Domenico, nel cuore del centro antico.

Maltempo non ferma fede e tradizione. I 'Sepolcri' del Giovedì Santo Bitonto ha vissuto uno dei momenti più partecipati e suggestivi della Settimana Santa.

Giovedì Santo, trepidante attesa in città per il rito della visita ai "Sepolcri". Tra fede e tradizione popolare: in programma questa sera la visita agli altari della reposizione.

Il canto alla Vergine Addolorata

"Vergine Addolorata, tutta bella, che ogni dolor, che ogni dolor fai lieve, accheta questo cor che si ribella, che già, che già d'affanni è greve; o Madre degli afflitti, un pò di pace ridona all'alma mia, ridona all'alma mia che d'invocarti ogn'ora mai non tace.

Odi la prece mia, la prece mia: perdono e pace a te, Madonna mia, fidente imploro,fidente imploro, sotto il tuo santo manto me sconsolato accogli, o Madre pia, o Madre pia !"

Bitonto processione della Desolata 2026

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