La novena della beata Savina Petrilli è un esercizio di preghiera e di devozione rivolto alla fondatrice delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena, per chiedere la sua intercessione e imparare a vivere la carità, l’umiltà, la mitezza, l’abbandono alla volontà di Dio e il servizio verso i poveri e i sofferenti.
La novena si può recitare per nove giorni consecutivi, affidando a Dio, per intercessione della beata Savina, una grazia particolare o un’intenzione personale, familiare, ecclesiale e sociale.
Chi era la beata Savina Petrilli
Nome: Beata Savina Petrilli. Titolo: Vergine. Nome di battesimo: Savina Petrilli. Nascita: 1851, Siena. Morte: 18 aprile 1923, Siena. Martirologio: edizione 2004. Tipologia: Commemorazione. Beatificazione: 24 aprile 1988, Roma, papa Giovanni Paolo II.
Savina nacque a Siena nel 1851 da Gelso e Matilda Vetturini. La Beata di questa settimana è Savina Petrilli, fondatrice delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena, beatificata da San Giovanni Paolo II nel 1988 e seconda donna senese, dopo Caterina, ad essere stata elevata all’onore degli altari.
La sua memoria liturgica ricorre il 18 aprile. Nacque il 29 agosto1851, secondogenita di 8 figli.
Nel settembre 1852, le fu amministrata la Cresima perché una grave malattia l’aveva ridotta in fin di vita. Passò gli anni della fanciullezza nella sofferenza, assistita dalla mamma e frequentò la scuola delle Figlie della Carità di S. Girolamo.
La vocazione e la formazione spirituale
Frequentando una scuola gestita dalle Figlie della Cariti, crebbe in lei una grande ammirazione per S. Caterina da Siena (29 apr.) e l'interesse per i poveri e gli ammalati. Si unì alle Figlie di Maria e ciò la condusse a un nuovo apostolato, l'insegnamento del catechismo ai bambini di strada che era solita accogliere in casa propria.
A 15 anni si iscrisse nella Congregazione delle Figlie di Maria e ne fu subito eletta presidente. Avvertì il desiderio di consacrarsi totalmente al Signore, tanto che fu ammessa alla Prima Comunione pur non avendo ancora compiuto dodici anni, e scrisse al suo direttore spirituale, il benedettino padre Odilone Otten: «Appena ricevuto Gesù, mi sentii come immersa in Lui. Il cuore mi batteva così forte che mi pareva dovesse scoppiare per la pienezza del gaudio che provavo! Contemplavo, ascoltavo, amavo Gesù che mi invitava ad amarlo e a servirlo».
Si senti sempre più chiamata a dedicarsi totalmente a Dio e alla cura dei bambini abbandonati e dei poveri. Nel 1869, insieme a un gruppo di concittadini, fu ricevuta da Pio IX, che la esortò a camminare sulle orme di Santa Caterina.
Alcuni giorni dopo, nella festa dell’Assunta, confermò davanti al suo confessore il voto di verginità che aveva già emesso l’anno prima. Nel 1872, al termine di un ritiro spirituale, fece il proposito di farsi santa «unicamente per amare meglio lo sposo dell’anima mia, per piacere sempre più a lui solo» e cominciò, con il consenso dei genitori, a occuparsi delle bambine abbandonate.
La nascita della Congregazione
Professò i voti temporanei con tre amiche nel 1868 e quelli perpetui l'anno seguente, cominciando, già a ventidue anni, a lavorare alla fondazione di una nuova congregazione. Il 15 agosto 1873, insieme ad altre cinque consorelle, emise i voti di povertà, castità e obbedienza alla presenza dell’Arcivescovo di Siena Enrico Bindi.
La piccola comunità diede così inizio a Siena alla Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena. Nel 1873 ebbe inizio la Congregazione.
Dovette affrontare gli usuali ostacoli e contrasti, ma la sua fiducia nella provvidenza divina era forte e riuscì a guadagnarsi un numero sufficiente di sostenitori e benefattori per mantenere la fondazione in vita.
La prima casa fu aperta nel 1881 a Onano presso Viterbo e la prima missione all’estero fu a Belém in Brasile nel 1903. Le Costituzioni della congregazione furono approvate definitivamente dalla Santa Sede il 17 giugno 1906.
Per circa 50 anni, la Beata lavorò alla formazione delle religiose, mentre la congregazione si espandeva. L’opera si sviluppò abbracciando i vari campi dove la miseria e il dolore si manifestavano.
La carità verso i poveri e i sofferenti
L’opera della congregazione si ampliò fino a comprendere la cura domiciliare e ospedaliera degli ammalati e degli anziani, sebbene il suo apostolato principale fosse rivolto sempre ai poveri e agli svantaggiati.
Per Savina e le sue sorelle, Cristo viveva nel povero e scrisse: «Chiunque ci guardi deve vedere in noi Gesù, perché la carità è la virtù che più di ogni altra rende Dio presente».
La sua scoperta vocazionale è racchiusa in una sola frase: «Dov’è carità, ivi è Dio». Il cuore umano a tutto resiste fuorché alla bontà.
La forza della carità, non teme ostacoli, non accetta confini; e nelle sorde persecuzioni del tempo contro le istituzioni religiose, nella confusione politica che tendeva ad emarginare il sentimento della fede, in mezzo a preoccupanti difficoltà economiche, Savina potè cantare a Dio il sentimento della sua fiducia: «È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti» (Sal 118 [117], 8-9).
L’abbandono alla volontà di Dio
Impulsiva per natura, lottò per imparare la pazienza e la sottomissione e gradualmente giunse a comprendere che per lei la via della croce consisteva nel temperare lo zelo con cui desiderava aiutare gli altri. Fece un voto speciale di non rifiutare mai deliberatamente nulla a Dio.
La Beata a partire dal 1890 fu affetta da fibromi multipli diffusi in tutto il corpo, ma continuò a svolgere la sua attività in qualità di superiora generale, fino al 1911.
In questa fedeltà alla volontà divina si trova uno dei temi centrali della novena: chiedere la grazia di accogliere con umiltà ciò che Dio permette, di offrire la propria vita per il bene dei fratelli e di perseverare nella fede anche nelle prove.
Il significato spirituale della novena
Una novena è un esercizio di devoto che si pratica durante 9 giorni per ottenere qualche grazia o con una intenzione. Può essere dedicato a Dio, a Gesù, allo Spirito Santo, a Maria o a qualche santo. Quando si chiede l’intercessione di un santo, si cerca di imitare le sue virtù.
Nel caso della beata Savina Petrilli, la preghiera richiama soprattutto l’amore per l’Eucaristia, la fedeltà al Vangelo, la tenerezza verso i piccoli, la carità verso i poveri, l’umiltà, la mitezza, l’adorazione e l’abbandono totale alla volontà di Dio.
La novena invita inoltre a riconoscere Cristo nei fratelli più poveri e sofferenti e a trasformare la preghiera in un servizio concreto, silenzioso e fedele.
Come pregare la novena
La novena può essere recitata in una chiesa, in una comunità religiosa o nella preghiera personale. È possibile iniziare con un momento di silenzio, presentare a Dio l’intenzione per la quale si prega e recitare una delle preghiere alla beata Savina Petrilli.
Ogni giorno si può meditare una virtù della Beata, recitare la preghiera del giorno e concludere con il Gloria al Padre e l’invocazione: Beata Savina Petrilli, prega per noi.
- Fare il segno della croce.
- Presentare a Dio la grazia o l’intenzione della novena.
- Invocare la beata Savina Petrilli.
- Recitare la preghiera del giorno.
- Concludere con il Gloria al Padre.
- Ripetere la novena per nove giorni consecutivi.
Preghiera iniziale alla beata Savina Petrilli
O Gesù, fratello degli umili, che hai dato allo beata Savina Petrilli un amore ardente per l'Eucaristia, una fedeltà incrollabile al Vangelo e una tenerezza materna verso i "piccoli" dando vita alla famiglia delle "Sorelle del Poveri", comunicaci il suo ardore eucaristico, la sua comprensione del sacerdozio dei fedeli e iI suo zelo apostolico, vivo riflesso della passione ecclesiale di Caterina da Siena.
Donaci un cuore mite ed umile come il tuo, affinché siamo sempre dono di grazia per i fratelli e concedici, per la sua intercessione, quanto con fede e fiducia ti domandiamo. Amen.
Preghiera al Padre di bontà e di amore
Padre di bontà e di amore che ci hai donato la beata Savina Petrilli quale madre dei "piccoli" e dei poveri, donaci l'accoglienza umile della tua volontà la sua tenerezza materna verso chi soffre ed esaudisci le preghiere di chi ti invoca per sua intercessione Gloria al Padre.
Beata Savina prega per noi.
I nove giorni della novena
Primo giorno: la carità verso il prossimo
O Beata Savina, che ti facesti in terra strumento fedele della infinita bontà e misericordia del Padre che sta nei cieli, dirigendo il tuo zelo apostolico ai poveri sofferenti, impetra anche a noi una carità ardente verso il prossimo ed ottienici dalla bontà di Dio la grazia che con fede ti domandiamo.
Gloria al Padre ecc. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Secondo giorno: l’abbandono alla volontà di Dio
O Beata Savina, che, nell'imitazione di Gesù nel suo pieno abbandono al Padre, vivesti di continuo nell'adorazione e nell'abbandono totale alla Volontà di Dio, impetraci la generosità di offrire la nostra vita per il bene dei fratelli ed ottienici la grazia che con fiducia ti chiediamo.
Gloria al Padre ecc. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Terzo giorno: l’umiltà e la mitezza
O Beata Savina, che, con l'animo ripieno della grazia dello Spirito Santo, affrontasti e vincesti decisamente ogni ostacolo per giungere alla santità, aiutaci con la tua intercessione ad imitarti nell'umiltà e mitezza di cuore, protesi sempre nella ricerca della gloria del Padre ed ottienici la grazia che con fede e fiducia ti domandiamo.
Gloria al Padre ecc. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Quarto giorno: la fedeltà al Vangelo
O Gesù, fratello degli umili, che hai dato allo beata Savina Petrilli un amore ardente per l'Eucaristia, una fedeltà incrollabile al Vangelo e una tenerezza materna verso i "piccoli" dando vita alla famiglia delle "Sorelle del Poveri", comunicaci il suo ardore eucaristico, la sua comprensione del sacerdozio dei fedeli e iI suo zelo apostolico, vivo riflesso della passione ecclesiale di Caterina da Siena.
Donaci un cuore mite ed umile come il tuo, affinché siamo sempre dono di grazia per i fratelli e concedici, per la sua intercessione, quanto con fede e fiducia ti domandiamo. Amen.
Gloria al Padre. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Quinto giorno: l’amore per l’Eucaristia
Caro Gesù, ci uniamo intimamente al tuo Divin Cuore e insieme con Te, Ostia pura, santa e immacolata, ci offriamo all'Eterno Padre in sacrificio completo!
Gloria al Padre. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Sesto giorno: l’offerta della propria vita
Eterno Padre, intendiamo avere gli stessi sentimenti di adorazione, di amore, di preghiera, di espiazione e di sacrifizio che ha il tuo Divin Figlio e nostro diletto Gesù e intendiamo ripetere questa offerta e queste intenzioni in ogni istante della nostra vita, con totale abbandono in Te, Dio onnipotente e buono, in spirito di umiltà e di fede.
Così sia e sia sempre! Gloria al Padre. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Settimo giorno: la consolazione dei fratelli
¡Oh, Beata Savina Petrilli! che durante tu vida mortal fuiste siempre pronta y generosa para consolar a los hermanos probados por el dolor, mira con bondad las preocupaciones que llevo en mi corazón y concédeme la gracia que confiado te pido. Amén.
Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Ottavo giorno: il servizio ai poveri
Ti esalto con la vita, con tutte le mie forze; ma ti esalto raccogliendo attorno a te, mio Dio, i fratelli più derelitti, cercando per le vie del mondo tutti coloro che l’uomo disprezza, per condurre ogni povero alla gioia del banchetto del Regno.
Ti esalto,quindi, estendendo l’azione delle Sorelle dei Poveri, fino alle regioni più derelitte della terra, fino alle condizioni più difficili di apostolato, perché ogni uomo possa ritrovare la sua gioia e la sua pace e “celebrare il Signore perché è buono; perché eterna è la sua misericordia.”
Gloria al Padre. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Nono giorno: la perseveranza nella santità
O Beata Savina, che, con l'animo ripieno della grazia dello Spirito Santo, affrontasti e vincesti decisamente ogni ostacolo per giungere alla santità, aiutaci con la tua intercessione ad imitarti nell'umiltà e mitezza di cuore, protesi sempre nella ricerca della gloria del Padre ed ottienici la grazia che con fede e fiducia ti domandiamo.
Gloria al Padre ecc. Beata Savina Petrilli, prega per noi.
Preghiera della beata Savina
Eterno Padre, intendiamo avere gli stessi sentimenti di adorazione, di amore, di preghiera, di espiazione e di sacrifizio che ha il tuo Divin Figlio e nostro diletto Gesù e intendiamo ripetere questa offerta e queste intenzioni in ogni istante della nostra vita, con totale abbandono in Te, Dio onnipotente e buono, in spirito di umiltà e di fede.
Così sia e sia sempre!
La spiritualità della beata Savina
In questa frase del salmo responsoriale si potrebbe riassumere il centro della vita spirituale di Savina Petrilli, fondatrice delle Sorelle dei Poveri di santa Caterina da Siena. “Sei il mio Dio”. Savina riuscì ad abbandonarsi completamente alla volontà divina, facendo voti di non negare nulla a Dio deliberatamente.
In questo impegno di completa oblazione di se stessa a Dio e alla sua volontà, voto di abbandono totale, trovò la forza di dominare il suo temperamento impulsivo per acquistare le difficili virtù della dolcezza e della mansuetudine.
Trovò anche la pace, riconoscendo che il suo zelo per le anime doveva seguire la strada dell’accettazione della croce, senza lamentarsi mai, nemmeno nelle più dure pene dello spirito e del corpo.
“Ti rendo grazie, Signore, perché . sei stato la mia salvezza”, abbiamo cantato nel salmo responsoriale (cf. Sal 118 [117], 21). La salvezza fu per Savina la conoscenza di una vocazione generosa da realizzare nella Chiesa mediante un servizio di amore, nel nome di Gesù, sacerdote e vittima.
La beatificazione
È stata beatificata nel 1988. Madre Savina muore il 18 aprile 1923 ed è stata proclamata beata da Giovanni Paolo II il 24 aprile 1988.
La beatificazione ebbe luogo nella Basilica di San Pietro, domenica 24 aprile 1988, durante la proclamazione di quattro nuovi beati: don Pietro Bonilli, Francisco de Jesús Palau y Quer, Kaspar Stanggassinger e madre Savina Petrilli.
“Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto” (Sal 118 [117], 28). In questa frase del salmo responsoriale si potrebbe riassumere il centro della vita spirituale di Savina Petrilli, fondatrice delle Sorelle dei Poveri di santa Caterina da Siena.
Le parole di Giovanni Paolo II su Savina Petrilli
La salvezza fu per Savina la conoscenza di una vocazione generosa da realizzare nella Chiesa mediante un servizio di amore, nel nome di Gesù, sacerdote e vittima. La sua scoperta vocazionale è racchiusa in una sola frase: “Dov’è carità, ivi è Dio”.
Con la forza di una simile fede madre Savina seppe superare ostacoli quasi insormontabili, dimostrandosi intelligente, energica, pratica, pronta a subire molte prove anche penose. Con tale fiducia seppe costruire “l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi” (Sal 118 [117], 23).
“Sei il mio Dio e ti esalto” (Sal 118 [117], 28). Ti esalto con la vita, con tutte le mie forze, sembra dire madre Savina; ma ti esalto raccogliendo attorno a te, mio Dio, i fratelli più derelitti, cercando per le vie del mondo tutti coloro che l’uomo disprezza, per condurre ogni povero alla gioia del banchetto del Regno.
Ti esalto,quindi, estendendo l’azione delle Sorelle dei Poveri, fino alle regioni più derelitte della terra, fino alle condizioni più difficili di apostolato, perché ogni uomo possa ritrovare la sua gioia e la sua pace e “celebrare il Signore perché è buono; perché eterna è la sua misericordia” (cf. Sal 118 [117], 29).
La morte e la diffusione dell’opera
Morì a Siena il 18 aprile 1923 e dopo la sua scomparsa, la congregazione si diffuse in Brasile, Argentina, India, Stati Uniti, Filippine e Paraguay.
Quando Savina morì il 18 aprile 1923 la sua Congregazione delle Sorelle dei Poveri di S. Caterina da Siena contava più di cinquecento sorelle e aveva case in Italia, Sud America, Stati Uniti, India, Filippine e in altri luoghi.
La congregazione da lei fondata ha più di 25 case in Italia e opere in Brasile, Argentina, India, Stati Uniti, Filippine e Paraguay.
I luoghi della beata Savina a Siena
La memoria della beata Savina Petrilli è legata a diversi luoghi di Siena e della sua opera religiosa, nei quali sono conservati segni della sua vita, della sua preghiera e della nascita della Congregazione.
| Luogo | Significato |
|---|---|
| Casa natale di Savina | Siena, Via del Costone |
| Fonte battesimale | Fonte battesimale S. Giovanni Battista Siena. Qui Savina venne battezzata. |
| Casa Petrilli, via Diaccetto | Qui nel 1873 ebbe inizio la Congregazione. |
| Casa Madre | Casa Madre, Siena via Baroncelli. Segno tangibile della generosità dei benefattori. |
| Cattedra | Cattedra da cui partiva abbondante corrispondenza verso prelati, amici e benefattori ma specialmente verso le sue figlie. |
| Prima cappellina di Casa Madre | Luogo prediletto dalla B. Savina in cui trascorreva lunghe ore anche di notte pregando davanti all’amato Gesù. |
| La camera | La camera con il letto della B. Savina che negli ultimi mesi della sua vita divenne l’altare su cui offrì nella malattia tutta se stessa a Dio, in totale abbandono alla sua volontà. |
| Chiesa della Visitazione | La Chiesa della Visitazione di Casa Madre in cui è custodito, sotto l’altare centrale, il sarcofago con il corpo della Beata Savina. |
| Fontebecci | La villa situata nella periferia di Siena, località Fontebecci, che fu donata dalla contessa Anna Saraceni alla B. Savina in occasione di un suo compleanno e che divenne quasi subito sede del Noviziato. |
La Chiesa fu fatta costruire da Madre Savina per adempiere un voto alla Vergine Maria. Da molti anni è divenuto Istituto “S. Anna” dove risiedono le Sorelle anziane della Provincia italiana.

Una preghiera ispirata alla sua missione
Padre di bontà e di amore, che ci hai donato la beata Savina Petrilli quale madre dei "piccoli" e dei poveri, donaci l'accoglienza umile della tua volontà la sua tenerezza materna verso chi soffre ed esaudisci le preghiere di chi ti invoca per sua intercessione.
Gloria al Padre. Beata Savina prega per noi.
La novena come cammino di carità
La novena alla beata Savina Petrilli non è soltanto una richiesta di grazie, ma anche un cammino di conversione personale. Pregando per sua intercessione, si chiede di imitare la sua attenzione verso le persone più fragili, la sua disponibilità al servizio e la sua fiducia nella provvidenza.
La sua vita mostra che la santità può esprimersi nell’accoglienza quotidiana, nell’insegnamento del catechismo, nella cura degli ammalati e degli anziani, nella formazione religiosa, nell’assistenza ai bambini abbandonati e nella fedeltà ai piccoli compiti affidati da Dio.
Il buon pastore dà la sua vita per il suo gregge. Anche noi siamo chiamati da Cristo a mettere a disposizione la vita per il nostro prossimo secondo il suo esempio. Cristo non ha bisogno di grandi eroismi, di cui poi gli uomini parlano, ma di dedizione silenziosa e fedele nello svolgere i piccoli compiti ed interventi di tutti i giorni.
La testimonianza di Savina invita a riconoscere nel povero il volto di Cristo e a fare della carità una presenza concreta di Dio nel mondo.