Basilica di San Marco a Venezia: storia, architettura e informazioni per visitarla

La Basilica di San Marco è il simbolo della magnificenza di Venezia e uno dei più grandi capolavori dell’architettura bizantina. Sorge maestosa in Piazza San Marco, accanto al Palazzo Ducale, e rappresenta non solo un simbolo religioso, ma anche un emblema della ricchezza e del potere della Repubblica di Venezia.

Visitare la Basilica di San Marco significa immergersi nella storia di Venezia, ammirare mosaici dorati, marmi policromi, cupole orientaleggianti, la Pala d’Oro, il Tesoro e il Museo di San Marco. La visita alla basilica dura circa un’ora, mentre per esplorare anche il museo e salire sulla terrazza è consigliabile mettere in conto almeno due ore.

Basilica di San Marco e Piazza San Marco

La storia della Basilica di San Marco

La costruzione della Basilica di San Marco iniziò nell'828, quando le spoglie di San Marco Evangelista furono trasportate da Alessandria d'Egitto a Venezia. La basilica originale fu completata nell'832, ma l'edificio che oggi ammiriamo è il risultato di una ricostruzione iniziata nel 1063 e terminata nel 1094, voluta per celebrare la ritrovata indipendenza della Repubblica di Venezia.

La Basilica di San Marco a Venezia è l’emblema del Romanico italiano d’influenza bizantina. Chiesa madre della città lagunare nonché martyrion, sorse nell’828, sul modello della Basilica dei Santi Apostoli di Costantinopoli (distrutta nel XV secolo), per conservare e onorare le spoglie dell’apostolo Marco, trafugate ad Alessandria d’Egitto dai Veneziani quello stesso anno.

Fu poi ricostruita a partire dal 1063 e consacrata nel 1094 ma con forme ancora bizantine. La costruzione dell'attuale basilica cominciò nel 1063 in stile bizantino per rappresentare il potere della prospera Repubblica veneta.

Questa basilica fu costruita rispettando il modello di due basiliche dell'antica città imperiale di Bisanzio con una pianta centrale a forma di croce greca, cinque grandi cupole e una particolare miscela di arte antica e orientale. Nel corso dei secoli, la basilica ha subito numerosi ampliamenti e arricchimenti, diventando un vero scrigno di tesori artistici.

La basilica fu poi riedificata nel 1063 e arricchita nei secoli successivi, diventando una sintesi perfetta di influenze artistiche orientali e occidentali. I lavori per la sua costruzione non terminarono con la sua consacrazione; la chiesa fu infatti progressivamente arricchita, negli anni, all’interno e all’esterno, con un lavoro febbrile e incessante, sino a raggiungere l’aspetto che ancora oggi conserva.

Originariamente questo edificio doveva essere un'estensione del Palazzo Ducale. È stato un fatto fondamentale per la costituzione di Venezia come sede episcopale indipendente.

Divenuta cappella ducale, la chiesa fu presto considerata come il monumento veneziano per antonomasia; vi gravitò attorno la vita pubblica e religiosa: qui si celebrarono le più importanti ricorrenze e qui venne sancita ufficialmente l’elezione di ogni Doge, il supremo magistrato della Repubblica.

Prima di diventare ufficialmente la cattedrale della città, la basilica di S. Marco ne era infatti la “cappella dogale”, come testimonia la vicinanza del palazzo Ducale. Divenne la cattedrale della città nel 1807.

Oggi, questa magnifica chiesa è considerata patrimonio dell’umanità, secondo quanto deciso dall’Unesco nel 1987. La Basilica di San Marco è attualmente e da sempre il centro della vita pubblica e religiosa di Venezia.

Una sintesi tra Oriente e Occidente

La Basilica di San Marco è un magnifico esempio di architettura bizantina con influenze romaniche e gotiche, un riflesso della posizione di Venezia come ponte tra Oriente e Occidente. La Basilica di San Marco è una combinazione intrigante di stili architettonici e d'arte, è la testimonianza della ricchezza e del potere della Serenissima Repubblica di Venezia, nonché delle avventure coraggiose dei suoi abitanti nel Mediterraneo come mercanti e conquistatori.

Nel corso del tempo la Basilica subì varie modifiche, in particolare per quanto riguarda la sua decorazione, archi gotici a punta, arco di Sant'Alipio, sculture del XVII e XVIII secolo e mosaici della facciata principale, bassorilievi che rappresentano le professioni ed i segni zodiacali del cancello centrale, i marmi provenienti dall'Oriente, le figure porfite dei Tetrarchi ei cavalli di San Marco.

Il risultato è una splendida e riuscita combinazione di stili. La basilica, come la conosciamo oggi, ha una pianta a croce latina con cinque cupole.

In un momento in cui l’Europa stava sperimentando le molte possibilità formali e strutturali della nuova architettura romanica, la basilica veneziana sorse dunque, e consapevolmente, bizantina, grazie anche all’apporto di architetti greci chiamati appositamente dall’Oriente.

La facciata e l’esterno

L’esterno della Basilica di San Marco colpisce per la sua straordinaria ricchezza decorativa. La facciata principale è adornata da un insieme di mosaici dorati, archi scolpiti, colonne di marmo e statue, creando un insieme unico che racconta la storia della Serenissima.

La facciata attuale, per esempio, fu ricostruita fra il XIII e il XIV secolo, rivestita di marmi e arricchita da archeggiature; conseguentemente, anche le cupole furono rialzate.

A questa data, la basilica presentava un esterno sobriamente rivestito in mattoni, con inserti ceramici, e aveva una facciata a due piani di arcate e cupole emisferiche estradossate, cioè con la superficie esterna in evidenza.

Un nartece, diviso da piccole campate a cupola, precede l’interno della chiesa sui tre lati del braccio frontale ed è aperto, in facciata, da cinque arconi ornati di bassorilievi medievali di straordinaria bellezza.

Al di sopra del portale centrale si trovano le celebri copie dei Cavalli di San Marco, quattro cavalli in bronzo dorato di origine greco-romana, portati a Venezia dopo il saccheggio di Costantinopoli nel 1204. Gli originali sono conservati all’interno nel Museo di San Marco.

Di particolare rilievo sono anche i quattro cavalli di bronzo dorato, noti come Cavalli di San Marco, che si trovano sopra l'ingresso principale e che furono portati a Venezia da Costantinopoli nel 1204.

L’intera struttura è un trionfo di materiali preziosi: marmi provenienti da tutto il Mediterraneo, pietre scolpite, porfido e alabastro, testimonianza della potenza commerciale veneziana.

Le cinque cupole che svettano sulla basilica, con il loro profilo orientaleggiante, evocano il legame profondo tra Venezia e il mondo bizantino. Le cupole della basilica, di gusto orientale, e gli splendidi mosaici bizantini che la rivestono ne raccontano il ruolo di punto d’incontro tra la cultura d’Occidente e quella d’Oriente.

Facciata e cupole della Basilica di San Marco

La pianta e l’architettura interna

La basilica ha una pianta a croce greca con i quattro bracci divisi in tre navate. Le navate centrali sono coperte da cinque cupole, quelle laterali sono voltate a botte.

La struttura a croce greca è sormontata da cinque grandi cupole, una al centro e quattro ai lati, conferendo all'edificio un profilo inconfondibile. La pianta centrale e il sistema delle cupole richiamano i modelli dell’architettura bizantina.

Questo atrio prepara visivamente all’ingresso nella chiesa, il cui splendore inaspettato esplode improvviso in uno straordinario trionfo di oro e di colori. All’interno diventa quasi impossibile elencare le opere d’arte e gli elementi architettonici romanici, gotici, rinascimentali.

L’interno della basilica è altrettanto spettacolare, con un trionfo di marmi policromi, colonne di porfido e, soprattutto, mosaici dorati che coprono una superficie di circa 8.000 metri quadrati.

Le pareti e le cupole sono ricoperte da mosaici che raccontano storie bibliche e scene della vita di Cristo e della Vergine Maria, realizzati tra il XII e il XIV secolo. I mosaici più antichi, quelli delle cupole e cupolette, risalgono al XII-XIII secolo.

Le colonne, i pilastri e il pavimento sono ricoperti di preziosi marmi colorati; le pareti, le volte, le cupole sono invece rivestite di mosaici su fondo oro, che alterano e dilatano lo spazio, rendendolo suggestivamente rarefatto.

Non vi è massa né peso in questa chiesa: eppure, l’edificio è sorretto da possenti pilastri e coperto da volte grandiose, che dovrebbero richiamare alla mente l’architettura ampia e distesa dell’antico Impero romano.

Ma i mosaici attutiscono ogni effetto di pesantezza: la potente struttura muraria è oscurata da un predominante gioco cromatico che, grazie alla luce del sole che penetra dalle finestre, colora lo spazio con i riflessi dorati e azzurri dei mosaici.

I mosaici dorati

All’interno, la basilica si trasforma in un autentico scrigno d’oro e luce. Oltre 8.000 metri quadrati di mosaici dorati ricoprono le pareti e le cupole, narrando episodi della Bibbia con una vividezza straordinaria.

La luce che filtra dalle finestre e si riflette sulle tessere dorate crea un’atmosfera mistica e surreale. Questi mosaici, realizzati in diverse epoche, offrono uno spettacolo di luce e colori che avvolge i visitatori in un’atmosfera mistica e solenne.

La Basilica di San Marco è un tesoro di opere d'arte a mosaico tra le migliori, che raffigurano eventi dell'Impero Bizantino, il viaggio di Gesù Cristo, figure di santi cristiani, il Vecchio Testamento e molti altri eventi storici del passato.

Le cinque cupole principali sono decorate con mosaici che rappresentano scene della Bibbia. Questi mosaici, realizzati con tessere d’oro, creano un effetto scintillante che incanta ogni visitatore.

Le colonne e i capitelli di marmo, provenienti da Costantinopoli e da altre città dell’Oriente, aggiungono un tocco di esotismo e magnificenza.

L’Arcangelo Michele è rappresentato nel mosaico dell’Apocalisse nella cupola nord-ovest del transetto. Questo mosaico raffigura Michele come un potente guerriero celeste che sconfigge il drago, simbolo del male.

La scena, ricca di dettagli e colori brillanti, evidenzia nuovamente la maestria dell’arte bizantina. Michele è iconograficamente rappresentato come difensore della fede, rafforzando il tema della lotta contro le forze del male.

La Pala d’Oro

Uno degli elementi più preziosi è la Pala d’Oro, un capolavoro di oreficeria bizantina situato dietro l’altare maggiore, tempestato di gemme, perle e smalti.

L’altro “must” è la Pala d’Oro (X-XIV secolo), capolavoro di oreficeria bizantina e veneziana che sfolgora dietro l’altare maggiore, tra splendide colonne di alabastro istoriate, dove si custodisce l’urna con le spoglie di san Marco.

La Pala d'Oro, una rinomata pala d'altare, ha una storia ricca di secoli. Il suo pezzo centrale, raffigurante la Vergine Maria e il Bambino Gesù, risale al X secolo dell'era bizantina.

Realizzato da artigiani bizantini, è stato impreziosito nel tempo con pietre preziose, oro e altri elementi. La Pala d’Oro non può essere attribuita a un singolo artista o a una persona.

Una delle attrazioni principali della Basilica di San Marco è la Pala d’Oro, un altare d’oro tempestato di gemme preziose. Commissionata nel 976, la Pala d’Oro è stata arricchita e ampliata nei secoli successivi.

Questo capolavoro di oreficeria bizantina rappresenta una delle più grandi collezioni di arte sacra del mondo.

Il Tesoro di San Marco

Una curiosità riguarda il Tesoro di San Marco, una collezione di oggetti preziosi provenienti dall’Oriente, tra cui calici, reliquiari e icone bizantine, molti dei quali portati a Venezia dopo la Quarta Crociata.

Il Tesoro di San Marco è un’altra sezione imperdibile della Basilica. Contiene una vasta collezione di reliquie, icone e manufatti sacri raccolti nel corso dei secoli.

Tra i pezzi più importanti ci sono croci, calici e reliquiari in oro e argento, molti dei quali decorati con pietre preziose. Il tesoro è stato accumulato soprattutto grazie alla Quarta Crociata o all'attacco a Costantinopoli da parte del Vaticano.

Oggi sono esposti solo 283 oggetti e la collezione è divisa in quattro sezioni principali: antica, medievale, bizantina e occidentale.

La tomba e le reliquie di San Marco

La cattedrale ospita la preziosa reliquia di San Marco, trasportata a Venezia da Alessandria. La tomba di San Marco, luogo di sepoltura di San Marco, uno dei quattro evangelisti della cristianità, è uno dei protagonisti della Basilica di San Marco.

La tomba di San Marco si trova sotto l'altare principale della cattedrale. Splendidamente decorata con statue in bronzo e marmo, simboleggia l'orgoglio e la storia di Venezia, che affonda le sue radici nella drammatica storia di come il corpo di San Marco fu portato da Alessandria d'Egitto.

Queste intricate opere d'arte raccontano il viaggio delle reliquie di San Marco da Alessandria a Venezia.

I mosaici della facciata e il viaggio delle reliquie

Il secondo mosaico

Il secondo mosaico raffigura l'arrivo delle reliquie a Venezia. Due mercanti veneziani, Bono e Rustico, nascondono il corpo di San Marco in un cesto di frutta e carne di maiale per farlo passare di nascosto ai doganieri egiziani.

Il loro astuto trucco permette loro di intraprendere il lungo viaggio verso Venezia.

Il terzo mosaico

Il doge Giustiniano Partecipazio e il governo veneziano sono raffigurati mentre decorano le reliquie al loro arrivo. Coperto da un lenzuolo blu, il corpo di San Marco è oggetto di riverenza mentre il Doge, adorno di abiti dorati, accoglie le importanti reliquie a Venezia.

Il quarto mosaico

Il mosaico più antico della facciata, risalente al XIII secolo, cattura il momento in cui il corpo di San Marco viene portato nella Basilica.

Lo stile bizantino, caratterizzato da radiose tonalità dorate e figure solenni, eleva la grandezza della scena.

Il Museo di San Marco e la terrazza

Il Museo di San Marco, situato nella parte superiore della basilica, custodisce opere d’arte inestimabili e offre l’accesso alla terrazza, da cui si gode una vista spettacolare su Piazza San Marco e la laguna.

Il Museo di San Marco ospita una vasta gamma di manufatti e opere d'arte, prevalentemente acquisiti da Costantinopoli durante la Quarta Crociata. Diviso in sezioni, il museo offre approfondimenti sulla ricca storia e sull'arte della basilica.

Tra i punti salienti vi sono i Cavalli di San Marco, una collezione di quattro cavalli di bronzo che un tempo ornavano la facciata della basilica, e una varietà di manoscritti gotici e bizantini, manufatti e oggetti liturgici.

Il Museo di San Marco offre una vista panoramica sui mosaici della chiesa e sulla Piazza San Marco. Il museo ospita anche una collezione di arte sacra, manoscritti e arazzi che raccontano la storia della Basilica e di Venezia.

La vista dalla terrazza è semplicemente mozzafiato, con Piazza San Marco e la laguna che si estendono davanti a te.

Il pavimento e gli intarsi in marmo

Il pavimento della basilica è un’opera d’arte a sé, con intarsi in marmo colorato che creano disegni geometrici e raffigurazioni di animali simbolici.

Un altro punto di forza della Basilica di San Marco sono gli intricati marmi scolpiti, spesso considerati i migliori esempi di architettura bizantina.

Testimoniano la creatività, l'abilità e la maestria degli artigiani dell'epoca bizantina e raccontano la storia dell'epoca in cui sono stati creati.

Abbandonatevi alla contemplazione e al fascino luminoso dell’insieme, mentre il pavimento, con i suoi accostamenti fantasiosi di tasselli marmorei, si trasforma quasi in un tappeto volante, ondulato per via del tempo, del passaggio continuo dei fedeli e poi dei turisti, e del ciclico fenomeno dell’acqua alta.

Informazioni per visitare la Basilica di San Marco

Ingresso e biglietti

L’ingresso alla Basilica di San Marco è gratuito ma la fila all’ingresso è generalmente molto lunga, si consiglia quindi di prenotare una visita guidata in modo da evitare inutili attese in coda.

L’ingresso alla basilica costa 6 euro, ma è possibile accedervi gratuitamente partecipando alle celebrazioni religiose. Per visitare la Pala d’Oro è necessario acquistare un biglietto aggiuntivo, così come per accedere alla Loggia e al Museo di San Marco.

Per visitare il Museo, il Tesoro e la Pala d’Oro, c’è un piccolo costo. Il biglietto per il Museo è di circa 5 euro, per il Tesoro 3 euro e per la Pala d’Oro 2 euro.

Gli orari e le modalità di accesso possono variare in base alla stagione e alle celebrazioni religiose. È consigliabile verificare gli orari di apertura sul sito ufficiale prima della visita per evitare spiacevoli sorprese.

Orari indicati

PeriodoGiorniOrario
Da Novembre a GiugnoLunedì - Sabato09,30 - 17,00
Da Novembre a GiugnoDomenica14,00 - 16,30
Da Giugno a NovembreLunedì - Sabato09,30 - 17,00
Da Giugno a NovembreDomenica14,00 - 17,00

Quanto dura la visita

La visita alla Basilica di San Marco dura circa un’ora, ma se vuoi esplorare anche il museo e salire sulla terrazza, metti in conto almeno due ore.

Se sei in alta stagione porta con te un po’ di pazienza in quanto ci sarà da fare un po’ di coda. Per apprezzarne appieno la bellezza, è consigliabile visitarla nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole esalta i mosaici e le decorazioni.

Come vestirsi

Per entrare nella Basilica di San Marco è importante vestirsi adeguatamente. Ricorda di coprire spalle e ginocchia, quindi lascia a casa canottiere, pantaloncini corti e minigonne.

Porta con te un foulard o uno scialle nel caso avessi bisogno di coprirti le spalle all’ingresso. Non dimenticare di rispettare le norme di comportamento all’interno della Basilica, mantenendo un atteggiamento rispettoso e silenzioso.

Consigli pratici

Per evitare le lunghe code, specialmente nei mesi estivi, ti suggeriamo di prenotare i biglietti salta fila online. Inoltre, porta con te una bottiglia d’acqua e indossa scarpe comode, poiché la visita può richiedere di camminare e stare in piedi per un periodo prolungato.

Per una visita approfondita, un tour guidato permette di scoprire dettagli e aneddoti poco noti di questo capolavoro senza tempo.

La Basilica durante l’acqua alta

Durante l'acqua alta si può visitare la basilica camminando sulle passerelle. Quando il mare Adriatico inonda Venezia, l'alta marea arriva a circa 90 cm al di sopra del suo livello normale.

In caso di alluvione tempestiva, in città suonano gli allarmi e alcune passerelle sono collocate nelle zone di maggiore traffico. La parte più bassa della città è Piazza San Marco e il suo territorio è il primo ad essere inondato.

Piazza San Marco è stata più volte fotografata durante l’acqua alta, così come l’interno della Basilica, interessato dal fenomeno nel 2019.

Passerelle durante acqua alta Venezia

Cosa vedere nei dintorni

La Basilica di San Marco è situata in Piazza San Marco dove è possibile visitare altri magnifici musei di Venezia.

A lato della basilica si trova il Palazzo Ducale, questo sontuoso edificio è stata la dimora dei governanti di Venezia per secoli e ancora oggi è un monumento alla ricchezza e al potere.

In questa stessa piazza si può visitare il Museo Correr, un edificio ricostruito all'inizio del XIX secolo in un elegante stile neoclassico.

Si trovano qui, nella stessa piazza la Biblioteca Marciana, aperta a chiunque sia interessato a leggere, studiare, consultare, cercare o semplicemente camminare nelle loro stanze e visitarla.

A poca distanza dalla Basilica di San Marco si trova il molo di partenza per visitare le meravigliose isole di Venezia, Murano con i suoi spettacolari vetri soffiati, Burano con il suo elaborato merletto e Torcello che con soli 17 residenti ha un prezioso patrimonio archeologico.

La Basilica nella cultura e nell’immaginario

La spettacolarità della basilica e della sua piazza non possono evitare di attirare l’attenzione di occhi artistici e, di fatto, molti registi hanno scelto queste ambientazioni per i loro film: bastano anche pochi scorci.

Ad esempio, Florian Henckel von Donnersmarck nel film “The Tourist” le sfrutta in molteplici modi: vedute aree che abbracciano anche il bacino lagunare di S. Marco, e vedute dal basso, come quella che riprende Johnny Depp che avanza con il palazzo Ducale sulla sinistra e l’isola di S. Giorgio Maggiore sullo sfondo.

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