L’Eremo di Calomini è un’antica abbazia immersa nella natura della Garfagnana. Questo sereno eremo è incastonato in una spettacolare cornice di scogliere, circondato da colline boscose e offre viste mozzafiato sulla valle sottostante.
Le passeggiate all’Eremo di Calomini uniscono trekking, storia e spiritualità: il percorso può partire da Gallicano, dal bivio per Calomini oppure dal borgo di Calomini, raggiungendo un complesso architettonico incastonato in una parete calcarea alta circa 70 metri. La visita all’Eremo di Calomini è libera e gratuita.
Il percorso ad anello da Gallicano all’Eremo di Calomini
L’escursione è un percorso ad anello che parte dall’antico borgo di Gallicano e raggiunge l’eremo di Calomini per poi rientrare al punto di partenza. Un itinerario ricco di storia, spiritualità e ovviamente montagne.
Il borgo di Gallicano è stato fin dal medioevo terra di confine, contesa tra la repubblica di Lucca gli Estensi e la signoria fiorentina. L’arrivo al santuario lascia senza parole, una struttura incastonata in una parete calcarea alta 70 metri, le cui componenti, chiesa, sacrestia e convento, sono in gran parte scavate nella roccia.
L’eremo affaccia sulla valle della Turrite e regala una vista privilegiata sulle circostanti vette delle Alpi Apuane.
Da Gallicano si imbocca la strada che conduce a Fornovolasco ed alla Grotta del Vento. Lasciato sulla sinistra il bivio per Verni e Trassilico (Km. 2,4), si giunge dopo 450 metri dove inizia, sulla destra, la stretta stradina, percorribile solo da autovetture, che in meno di un chilometro conduce al piazzale dell’Eremo (Km. 4,1 da Gallicano), suggestivo complesso architettonico situato alla base di una grande parete strapiombante.
Se si viaggia in pullman, è necessario parcheggiarlo nello slargo situato all’inizio della stradina e proseguire a piedi mediante un sentiero segnalato, percorribile in venti minuti.

Dati dell’escursione
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Difficoltà | escursione che richiede un minimo di allenamento |
| Dislivello | 300m |
| Tempo di cammino | 4h |
| Tempo complessivo | 6h |
| Partenza | Gallicano (LU) |
| Distanza del percorso | 10.38 km |
| Ascesa e discesa | 268 m 271 m |
Il sentiero Partenza da Gallicano (LU). Difficoltà E ; Time: 04/10/2019, 09:59 ; Duration: 03:55:24 ; Ascent/Descent: 268 m 271 m ; Distance: 10.38 km .
Si tratta di un trekking non particolarmente difficile e può essere percorso da persone di tutte le età e livelli di esperienza. Tuttavia, il sentiero è ripido in alcune parti e richiede una certa resistenza fisica.
La passeggiata attraversa i boschi della Garfagnana e segue un itinerario caratterizzato dai colori della natura, da panorami sulla vallata e da luoghi legati a storie e leggende. Seguiremo le tracce di San Pellegrino, protettore dei viandanti, la cui figura, circondata da un alone mistero, ancora oggi riesce ad affascinare coloro che si mettono in cammino in questa terra piena di storie e leggende.
La passeggiata dal bivio per Calomini
Quando abbiamo programmato la gita, il cancello era aperto ma la porta del Santuario era sprangata quindi non abbiamo potuto accedervi. In compenso abbiamo potuto ammirare la grotta con la roccia viva e il favoloso panorama sulla vallata che si gode dal sagrato del Santuario, nonché ammirare i suoi giardini curatissimi e coloratissimi, essendo periodo di fioritura.
Un’escursione organizzata può prevedere la visita al caratteristico borgo panoramico di Calomini e la discesa al famoso Eremo, incastrato nella roccia, un luogo ricco di sacralità medievale.
Il punto di ritrovo è alle ore 9.00 al bivio per Calomini, strada provinciale 39, 55020 Fabbriche di Vergemoli, Lu. Il rientro è previsto alle ore 15.00 circa.
Per questa escursione è stato raggiunto il numero massimo di partecipanti. Non è possibile ricevere altre richieste.
Il sentiero verso il borgo di Calomini
Esiste anche un sentiero che conduce al borgo di Calomini, situato non lontano dall’Eremo di Calomini, in Garfagnana. Il sentiero è lungo circa 2 chilometri e richiede una camminata di circa 45 minuti.
Il sentiero che conduce al borgo di Calomini parte dall’Eremo di Calomini e segue una strada sterrata attraverso la valle circostante, sotto castagni selvatici. Il borgo di Calomini, situato in una posizione isolata e suggestiva, è un’antica frazione di Castiglione di Garfagnana, caratterizzato da piccole case in pietra, strade strette e tortuose e un’atmosfera di grande tranquillità.
Il sentiero che conduce al borgo è adatto a tutti i tipi di escursionisti, anche a quelli meno esperti. Il percorso è ben segnalato e non presenta particolari difficoltà tecniche.
Arrivati al borgo di Calomini, si possono esplorare le piccole strade del borgo, visitare la chiesa locale e godere della vista panoramica sulla valle sottostante. Se vi siete organizzati con uno zainetto da pic-nic, proprio in cima al paese c’è il luogo ideale per una pausa relax con vista panoramica super!

Come raggiungere l’Eremo di Calomini
L’Eremo di Calomini è un bellissimo eremo situato in Toscana, in Italia, vicino al comune di Vergemoli nella provincia di Lucca. L’eremo è un’antica abbazia immersa nella natura della Garfagnana.
Per arrivare all’Eremo di Calomini occorre percorrere la strada che costeggia la Turrite di Gallicano, in direzione Fornovolasco/Grotta del Vento.
Lasciato sulla sinistra il bivio per Verni e Trassilico, occorre imboccare, dopo circa mezzo chilometro, la stretta stradina sulla destra che in meno di un chilometro conduce al piazzale dell’Eremo dove si trova un piccolo parcheggio riservato ai visitatori.
Il sito si trova lungo la strada che porta al paese di Vergemoli, in direzione della Grotta del Vento. Questo bianco santuario incastonato nella roccia appare all’improvviso e dà subito l’impressione di trovarsi in un luogo di pace e di serenità.
Il punto di partenza della route è proprio accanto a un parcheggio. I sentieri sono facilmente accessibili.
Storia e leggenda dell’Eremo
La storia dell’eremo risale a diversi secoli fa, con una tradizione che ne attribuisce la fondazione all’XI secolo. È stato istituito come luogo di solitudine e preghiera per i monaci in cerca di vita contemplativa.
L’Eremo di Calomini venne edificato intorno all’anno Mille nel luogo dove si narra dell’apparizione della Madonna. Venne edificato nel punto, come narra un’antica leggenda, dell’apparizione della Madonna ad una ragazza di Campolemisi.
La sacra immagine, abbozzata in una statua di legno di salice, viene venerata con il nome di Madonna della Penna. Oggi la sacra immagine, abbozzata in una statua di legno di salice, è oggetto di devozione e viene venerata col nome di Madonna della Penna.
Secondo la leggenda, la grotta della Madonna fu scoperta da un pastore locale che, nel XIII secolo, vide una luce brillante provenire dalla caverna. Egli entrò nella grotta e trovò una statua della Vergine Maria, che venne poi portata nella chiesa di San Michele Arcangelo e posta sull’altare maggiore.
Da allora, la grotta della Madonna è stata venerata dai fedeli come un luogo sacro e miracoloso, e molti visitatori vi si recano per pregare e chiedere aiuto e protezione alla Vergine Maria.
Nel corso degli anni, l’eremo ha subito diversi interventi di restauro, ma conserva ancora il suo fascino storico e la sua atmosfera spirituale. La roccia viva è ancora visibile nel presbiterio e nella sacrestia, mentre la primitiva chiesetta negli anni ha subito varie fasi di ampliamento e di arricchimento delle strutture.
Gli ambienti scavati nella roccia
Varcato il cancello e superata la foresteria, si giunge al porticato che orna la facciata del santuario. Dalla chiesa principale, riccamente addobbata in stile settecentesco, si accede all’antica sacrestia che, scavata nella roccia a colpi di scalpello presumibilmente prima dell’anno 1000, fu probabilmente il nucleo originario del luogo di culto.
Nel ‘600 fu arredata con splendidi mobili riccamente scolpiti in noce e castagno. È possibile visitare anche la vecchia cucina e le celle dei frati, anch’esse scavate come la sacrestia.
Dal piazzale che fiancheggia la chiesa principale, attraverso una porticina dell’edificio che ospita la foresteria, si accede all’ampio sotterraneo artificiale della chiesa antica, nella quale ogni anno viene allestito un grande presepe.
I visitatori dell’Eremo di Calomini possono esplorare la cappella, le stanze simili a grotte e le semplici abitazioni che un tempo erano utilizzate dai monaci.
L’eremo di Calomini è composto da diversi edifici molto vicini tra loro e protetti dalla parete rocciosa. Ci sono la chiesa di San Michele Arcangelo, la cappella di San Carlo Borromeo, la sagrestia e il chiostro.
La chiesa di San Michele Arcangelo è il cuore dell’eremo ed è caratterizzata da affreschi e dipinti che risalgono ai secoli XV e XVI. Il suo interno, in parte, è una vera e propria grotta, nota come “Grotta della Madonna“, che si trova sotto l’altare della chiesa.
La grotta della Madonna è considerata un luogo sacro ed è adornata con statue della Vergine Maria, candele e altri oggetti sacri.

Quanto tempo dedicare alla visita
La visita all’Eremo di Calomini di per sé prende poco tempo, mezz’oretta massimo un’oretta, perciò consigliamo di abbinarla al pranzo nell’agriturismo lì vicino, dove abbiamo mangiato divinamente!
Oltre alla sua importanza religiosa e culturale, l’eremo di Calomini offre anche una vista spettacolare sulla natura circostante, con le montagne e le foreste che circondano l’abbazia e creano un’atmosfera di pace e tranquillità.
L’incredibile silenzio è rotto solamente dallo scrociare del torrente sottostante e offre un’esperienza spirituale e culturale unica per i visitatori che lo raggiungono.
Il mese di maggio è tradizionalmente dedicato alla Madonna e moltissimi pellegrini salgono fino all’Eremo.
Orari di apertura e accesso
Non esiste un orario preciso per la visita dell’eremo; per essere certi di poterlo vedere anche all’interno conviene mettersi d’accordo col responsabile per telefono (tei. 0583 767003) o chiedere informazioni al vicino ristorante (tel. 0583 767020).
Se pensi di visitarlo, vale la pena verificare in anticipo gli orari di apertura e le eventuali linee guida per i visitatori, poiché possono variare.
| Giorno | Orario |
|---|---|
| Sabato | 10:00 - 12:00 e 15:00 - 18:00 |
| Domenica | 9:00 - 12:00 |
Sabato 10:00 - 12:00 e 15:00 - 18:00 Dopo la Santa Messa delle ore 17.00, il Santuario chiude. Domenica 9:00 - 12:00 Telefono - +39 (0)583 767003.
Gli eremiti di Calomini ne hanno avuto cura per cinque secoli, fino al 1868, ed ora la custodia è affidata ai padri cappuccini di Lucca.
Gli eremiti di Calomini ne hanno avuto cura fino al 1868 poi la custodia è passata ai padri cappuccini di Lucca e oggi è sotto i Discepoli dell’Annunciazione.
Cosa portare per la passeggiata
- scarponi da trekking
- abbigliamento da trekking
- zaino
- borraccia
- giacca a vento
Cosa Portare: scarponi da trekking, abbigliamento da trekking, zaino, borraccia, giacca a vento.
Il percorso è adatto anche a escursionisti meno esperti, ma alcuni tratti ripidi richiedono una certa resistenza fisica. Per questo l’escursione richiede un minimo di allenamento.
Dove mangiare vicino all’Eremo di Calomini
Agriturismo Antica Trattoria dell’Eremita
La visita all’Eremo di Calomini di per sé prende poco tempo, mezz’oretta massimo un’ora, perciò è possibile abbinarla al pranzo nell’agriturismo lì vicino.
A pochi minuti a piedi dal parcheggio dell’Eremo, percorrendo un sentiero di campagna dove è stato allestito un presepe nel bosco, si arriva a questo fantastico agriturismo immerso nel verde e con cucina autentica.
Volendo potrete arrivare anche in macchina parcheggiandola nel piazzale antistante la struttura. La giornata di sole ci ha permesso di accomodarci ai tavoli esterni e abbiamo potuto gustare un tagliere di salumi e formaggi con pane fatto in casa, cannelloni, trota al forno con patate, e panna cotta.
Trote e pollame sono allevati da loro e l’acqua è rigorosamente presa dalla fontana. Sono presenti inoltre alcuni giochini per la felicità dei bambini!
L’agriturismo dispone di camere e di un appartamento per chi volesse pernottare.
Al termine del nostro giro ci fermeremo a pranzo all’Antica Trattoria dell’Eremita.
Altre mete nei dintorni
In zona potrete andare a vedere inoltre la Rocca di Trassalico e il pittoresco borgo di Fornovolasco con la Grotta del Vento.
In zona, da non perdere la “Visita alla Grotta del Vento“.
L’eremo offre una visione unica del patrimonio spirituale della regione ed è uno splendido luogo per riflettere e rilassarsi immersi nella natura.
TREKKING: Anello di Sillico - Eremo di Capraia - con ilrifugiotrekking - di Sergio Colombini
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