«Chi è Gesù di Nazareth?» è un saggio di Elio Rindone pubblicato nel 2011 da Ilmiolibro, in cui l’autore propone una sintesi documentata degli argomenti che giustificano l’abbandono della vecchia immagine di Gesù ancora proposta dalle autorità ecclesiastiche, mettendo al contempo in evidenza le intuizioni più attuali del maestro di Nazareth.
Il libro affronta la figura di Gesù attraverso una prospettiva storico-filosofica e teologica, interrogando il rapporto tra il messaggio originario di Gesù Cristo e le interpretazioni successivamente elaborate dalla tradizione cristiana e dalle autorità ecclesiastiche.
Il libro «Chi è Gesù di Nazareth?»
Il saggio, che in altri tempi sarebbe finito all'Indice (e l'autore. al rogo), intende offrire una sintesi documentata degli argomenti che giustificano l'abbandono della vecchia immagine di Gesù, ancora proposta dalle autorità ecclesiastiche, enucleando al contempo le intuizioni più attuali del maestro di Nazareth.
Chi è Gesù di Nazareth? è stato pubblicato nel 2011 da Ilmiolibro self publishing e conta 248 pagine.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Titolo | Chi è Gesù di Nazareth? |
| Autore | Elio Rindone |
| Editore | Ilmiolibro self publishing |
| Anno di edizione | 2011 |
| Pagine | 248 |
| ISBN 10 | 8891041424 |
| ISBN 13 | 9788891041425 |

La prospettiva di Elio Rindone
Elio Rindone, docente di storia e filosofia nei licei, oggi in pensione, ha conseguito nel 1984 il baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense e in seguito, per tre anni, ha condotto un lavoro di ricerca presso l’Università Cattolica di Nijmegen (Paesi Bassi) tenendosi in contatto con E. Schillebeeckx.
Docente di storia e filosofia in un liceo classico di Roma, ha coltivato anche gli studi teologici, conseguendo il baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense.
Per tre anni ha condotto un lavoro di ricerca sul pensiero antico e medievale in Olanda presso l’Università Cattolica di Nijmegen.
Elio Rindone, nato a Palermo ma da molti anni a Roma, è storico della filosofia e della teologia.
La sua formazione unisce quindi l’insegnamento della storia e della filosofia, la ricerca sul pensiero antico e medievale e gli studi teologici. Questa impostazione permette di accostare la figura di Gesù non soltanto come oggetto della devozione religiosa, ma anche come problema storico, filosofico e teologico.
Gesù tra immagine tradizionale e messaggio originario
Il nucleo del libro consiste nel confronto tra la «vecchia immagine di Gesù» e le «intuizioni più attuali del maestro di Nazareth».
Secondo la descrizione del volume, Rindone intende mettere in discussione una rappresentazione di Gesù ancora proposta dalle autorità ecclesiastiche e verificare quali elementi possano essere ricondotti al messaggio originario del maestro di Nazareth.
In questo testo (Da Gesù a Ratzinger. Ideale evangelico e cattolicesimo reale, Roma 2013, pp. 247, euro 14,00) raccoglie in sequenza logica una serie di articoli in cui riflette su pronunziamenti e comportamenti del Magistero cattolico (soprattutto di Benedetto XVI), misurandone la congruenza e la distanza dal messaggio originario di Gesù Cristo.
Il rapporto tra Gesù e il Magistero cattolico costituisce anche uno dei temi della riflessione successiva di Rindone, dedicata alla distanza tra l’ideale evangelico e il cattolicesimo reale.
1/2 Giorgio Jossa - Gesù di Nazareth
Il legame con «Da Gesù a Ratzinger»
Il libro «Da Gesù a Ratzinger. Ideale evangelico e cattolicesimo reale» è stato pubblicato a Roma nel 2013 e conta 247 pagine.
In occasione della presentazione del volume, Augusto Cavadi e Pietro Spalla presentano il libro di Elio Rindone «Da Gesù a Ratzinger».
Sarà presente l’autore.
Elio Rindone, nato a Palermo ma da molti anni a Roma, è storico della filosofia e della teologia.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ma è possibile essere felici? (2004), Chi è Gesù di Nazareth (2011) , Nati per soffrire? (2012).
Il volume raccoglie in sequenza logica una serie di articoli nei quali Rindone esamina pronunciamenti e comportamenti del Magistero cattolico, soprattutto di Benedetto XVI, per misurarne la congruenza e la distanza rispetto al messaggio originario di Gesù Cristo.
Forse, al di là dei commenti un po’ estemporanei di questi giorni, si ha in questo libro la chiave della crisi profonda della Chiesa cattolica e dei motivi per cui il papa si è trovato a dover arrendersi davanti a ostacoli più invalicabili della mura vaticane.
La formazione filosofica e teologica dell’autore
La riflessione di Rindone su Gesù si colloca all’interno di una produzione più ampia, dedicata alla teologia, alla filosofia, alla felicità, al male, alla democrazia e al problema di Dio.
Ha pubblicato L'ispirazione della S. Scrittura dal Vaticano I al Vaticano II, Centro di Formazione Cristiana, Palermo 1982, Attualità del pensiero greco. Quattro saggi, Centro di Formazione Cristiana, Palermo 1985, Per comprendere l'eucaristia, Augustinus, Palermo 1989, Ma è possibile essere felici?, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2004, e Chi è Gesù di Nazareth?, Ilmiolibro, 2011, oltre a vari articoli su Aquinas. Rivista internazionale di filosofia e su Critica liberale.
Tra le sue pubblicazioni: L’ispirazione della S. Scrittura dal Vaticano I al Vaticano II (1982), Attualità del pensiero greco. Quattro saggi (1985), Per comprendere l’eucaristia (1989), Ma è possibile essere felici? (2004), oltre a vari articoli su Aquinas, Rivista internazionale di filosofia, Critica liberale, Il Tetto e sui siti e.
| Opera | Anno | Ambito |
|---|---|---|
| L'ispirazione della S. Scrittura dal Vaticano I al Vaticano II | 1982 | Teologia e Scrittura |
| Attualità del pensiero greco. Quattro saggi | 1985 | Filosofia greca |
| Per comprendere l'eucaristia | 1989 | Teologia ed eucaristia |
| Ma è possibile essere felici? | 2004 | Filosofia della felicità |
| Chi è Gesù di Nazareth? | 2011 | Gesù, cristianesimo e autorità ecclesiastiche |
| Nati per soffrire? | 2012 | Problema del male |
| Da Gesù a Ratzinger. Ideale evangelico e cattolicesimo reale | 2013 | Magistero cattolico e messaggio evangelico |
Gesù nel quadro della ricerca sul divino
La questione di Gesù si inserisce nel più vasto problema del divino, affrontato da Rindone anche insieme a Francesco Dipalo e Mario Trombino.
Il volume affronta il pensiero del divino a partire dalla filosofia greca, passando per il Medioevo e la Modernità, per giungere alla destrutturazione contemporanea della pretesa - antica e moderna - di attingere al divino mediante analisi concettuali.
Dalla Teogonia di Esiodo alle "cinque vie" di Tommaso d'Aquino, dalle teorie di Cartesio, Newton, Pascal e Spinoza a quelle di Feuerbach, Nietzsche, Sartre e Wittgenstein, fino a toccare una domanda fondamentale per chiunque affronti tale tematica oggi: che ne è di Dio dopo Auschwitz?
La domanda su Gesù di Nazareth viene così accostata alle domande più ampie sull’esistenza di Dio, sulla possibilità di conoscere il divino e sui limiti delle costruzioni concettuali della filosofia e della teologia.
Il problema del male e la tradizione cristiana
Nel saggio «Nati per soffrire?» Rindone affronta un’altra questione centrale per comprendere il cristianesimo: il problema del male.
Perché il male?
Come hanno affrontato la questione gli antichi greci?
La Bibbia contiene una sua proposta originale?
E quella che passa per concezione cristiana ha un fondamento biblico o è frutto della rilettura platonizzante del mito adamitico ad opera di S. Agostino?
A questi interrogativi tenta di rispondere il presente saggio.
Questa attenzione alla Bibbia, alla rilettura della tradizione e alla distanza possibile tra testo originario e interpretazioni successive costituisce un elemento coerente con l’indagine proposta in «Chi è Gesù di Nazareth?».
Il rapporto tra filosofia, teologia e felicità
Il tema della felicità amplia ulteriormente la prospettiva dell’autore sul senso dell’esistenza umana e sul contributo della tradizione filosofica e teologica.
Apparentemente innocuo, questo libretto ha qualcosa di esplosivo.
Sul tema sempre attuale della felicità, vengono interrogati i giganti della tradizione occidentale (soprattutto Platone, Aristotele, sant’Agostino e San Tommaso) sia per evidenziare il debito che abbiamo nei loro confronti sia per denunziare i limiti della loro eredità.
Tutti noi, spontaneamente, tendiamo a raggiungere uno stato di 'be/essere' integrale: non sarebbe saggio farlo ignorando le esperienze, le intuizioni e i ragionamenti di quanti ci hanno preceduto nell’avventura terrestre.
Tuttavia non ci sono modelli di riferimento che non presentino carenze, deformazioni ed errori.
Da qui la necessità di porre l'uomo del XXI secolo nelle condizioni per riflettere su come raggiungere la gioia di vivere con l'aiuto della filosofia e della teologia, ma evitando le trappole del linguaggio astruso e, soprattutto, dei pregiudizi pigramente tramandati.
Democrazia, autorità e pensiero critico
La produzione di Rindone comprende anche un’analisi storico-filosofica della democrazia e dei modelli politici.
Dov'è nata l'idea della democrazia?
In quale epoca?
E quali interpretazioni critiche, obiezioni teoriche, apologie argomentate, proposte di correzioni e/o di integrazione ha suscitato nei venticinque secoli della sua storia?
Quali gli interrogativi che oggi essa suscita, quali le sfide che è chiamata a fronteggiare se non vuole arretrare o anche solo restare nei suoi limiti attuali rifiutandosi di maturare - che sarebbe un altro modo di arretrare?
La riflessione sulla democrazia mostra l’interesse dell’autore per i rapporti tra autorità, istituzioni, tradizione e spirito critico, temi che ricorrono anche nel confronto tra il messaggio di Gesù e le interpretazioni ecclesiastiche.
«Chi è Gesù di Nazareth?» come testo di confronto
Il volume di Rindone si presenta quindi come un testo di confronto: confronto tra il Gesù tramandato e il maestro di Nazareth, tra il messaggio originario e le sue interpretazioni, tra la ricerca storica e le formulazioni teologiche, tra la tradizione ecclesiastica e le esigenze della critica.
La sua impostazione si collega alla convinzione che nessun modello di riferimento sia privo di carenze, deformazioni ed errori.
La ricerca di Rindone invita a interrogare il passato senza restarne prigionieri e a utilizzare filosofia e teologia evitando le trappole del linguaggio astruso e dei pregiudizi pigramente tramandati.
In questa prospettiva, la domanda «Chi è Gesù di Nazareth?» non riguarda soltanto l’identità di una figura religiosa, ma anche il modo in cui una comunità interpreta il proprio fondatore e trasmette il suo messaggio nel tempo.