Don Maria Pompei: pellegrinaggi, preghiera e cammini verso il Santuario

I pellegrinaggi a Pompei sono esperienze di fede, preghiera e comunione ecclesiale, nelle quali il cammino verso il Santuario diventa un itinerario spirituale orientato verso Cristo. Nel 2026 il calendario propone il pellegrinaggio mariano a piedi da Napoli, promosso dall’Azione Cattolica di Napoli, e il pellegrinaggio notturno dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia.

Pompei è città di Maria, venerata come Vergine del Rosario, alla cui scuola milioni di pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo figlio Gesù e a farne una ragione di vita. Il Santuario è presentato come tempio dello Spirito, luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità.

Il pellegrinaggio da Napoli del 30 maggio 2026

Come da storica tradizione, l’Azione Cattolica di Napoli, in comunione con tutta la Chiesa diocesana, promuove, nell’ultimo sabato del mese di maggio, il Pellegrinaggio mariano a piedi a Pompei, cammino storico e ormai consolidato nella nostra diocesi, espressione di autentica e radicata devozione mariana.

L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio 2026: il pellegrinaggio avrà inizio alle ore 12.30 presso la Basilica di Maria SS. del Carmine Maggiore a Napoli, con la Benedizione dei pellegrini, e si concluderà con la Celebrazione Eucaristica alle ore 21.30 presso il Piazzale San Giovanni XXIII del Santuario di Pompei, presediuta dal nostro Arcivescovo don Mimmo Battaglia.

ElementoInformazione
Datasabato 30 maggio 2026
Partenzaore 12.30 presso la Basilica di Maria SS. del Carmine Maggiore a Napoli
Inizio spiritualeBenedizione dei pellegrini
Arrivo e celebrazioneore 21.30 presso il Piazzale San Giovanni XXIII del Santuario di Pompei
Presidenza della celebrazioneArcivescovo don Mimmo Battaglia

Il significato ecclesiale del cammino

Il pellegrinaggio mariano a piedi è un’espressione di autentica e radicata devozione mariana e un cammino storico ormai consolidato nella diocesi di Napoli. La partecipazione dei fedeli manifesta la comunione con tutta la Chiesa diocesana e trasforma il percorso verso Pompei in un’esperienza condivisa di preghiera.

L’intero percorso si configura come un cammino spirituale che richiama l’immagine della vita cristiana: un pellegrinaggio condiviso, fatto di incontri, sacrificio e speranza, orientato verso Cristo. In questo contesto, la figura di Maria accompagna i fedeli come guida sicura verso il Padre, invitando ciascuno ad aprirsi all’altro e a vivere la fraternità come segno concreto del Vangelo.

Mappa pellegrinaggio Napoli Pompei a piedi

Pompei, città di Maria e luogo di preghiera

Pompei è opera di Dio: tempio dello Spirito, luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità.

È città di Maria, venerata come Vergine del Rosario, alla cui scuola milioni di pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo figlio Gesù e a farne una ragione di vita.

Pompei è dono dell’amore di Bartolo Longo, un innamorato della vita, un avvocato santo, che, animato da una straordinaria pietà mariana, ha impegnato tutta la vita a servizio del Vangelo, costruendo una nuova città dell’amore.

Il Rosario come itinerario di vita

Pompei è Rosario: progetto di vita, via che conduce alla contemplazione dei misteri della salvezza, rifugio sicuro nelle prove della vita, catena che lega i cuori a Dio e ci fa fratelli.

È Supplica, preghiera filiale, fiduciosa e devota alla Madre del Signore. È missione mariana, mandato apostolico, servizio della Parola, impegno di annuncio della buona notizia del Vangelo con Maria e per Maria, la Vergine dell’ascolto e del fiato.

Il santo Rosario è sostanzialmente composto dalla recita del Padre nostro e dell’Ave Maria e dalla meditazione dei misteri di Gesù e di Maria. La preghiera del Rosario accompagna così il pellegrino nella contemplazione della vita di Cristo e nell’affidamento alla sua Madre.

Solidarietà, promozione umana e accoglienza

Pompei è laboratorio di solidarietà e di promozione umana: migliaia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, vittime del disagio sociale, sono stati accolti e restituiti alla propria dignità umana, sperimentando il calore di una casa e di una famiglia.

La dimensione del pellegrinaggio comprende quindi non soltanto la preghiera personale e comunitaria, ma anche l’attenzione alla dignità della persona, all’accoglienza e alla fraternità concreta.

Pompei, crocevia di uomini e di popoli

Pompei è crocevia di uomini e di popoli, di culture e di nazionalità, luogo di incontro di una umanità assetata di Dio e desiderosa di legalità e di giustizia, di speranza e di pace.

È portale d’eternità, proiezione dell’umanità nel tempo di Dio, profezia sul futuro dell’uomo e della storia. È “città posta sul monte” per indicare a tutti gli uomini di buona volontà il cammino da compiere per raggiungere, guidati dalla Vergine Maria, la città di Dio, la santa Gerusalemme.

Il programma spirituale dell’Azione Cattolica di Napoli

Un cammino per riscoprire l’orazione cristiana: il Rosario, l’adorazione eucaristica, l’orazione mentale e le preghiere della tradizione.

La preghiera cristiana ha bisogno di qualche autorevole maestro che la sappia insegnare prima con la vita. Non si può imparare a pregare sono in base ad emozioni e sentimenti. La preghiera è un cammino che richiede costanza e perseveranza.

La preghiera cristiana è il meraviglioso «incontro della sete di Dio con la nostra sete». Per essere “vera” deve sgorgare da un cuore sincero e unito a Cristo.

La preghiera è cristiana solo quando è relazione vivente con il Signore Gesù, sommamente cercato, conosciuto, desiderato e amato.

Le tappe video sulla preghiera

Il percorso comprende 45 video, da seguire in ordine e riprendendo da dove si è lasciato.

  1. Tappa 1: Cosa è la preghiera cristiana.
  2. Tappa 2: L’Ave Maria. Potente preghiera di lode e di intercessione.
  3. Tappa 3: Il “Gloria al Padre” e l’adorazione eucaristica.
  4. Tappa 4: L’orazione mentale o meditazione.
  5. Tappa 5: Pregare con il corpo.
  6. Tappa 6: La preghiera contemplativa.
  7. Tappa 7: La grandezza inestimabile del Santo Rosario.
  8. Tappa 8: La Liturgia delle Ore, preghiera liturgica e ufficiale della Chiesa.
  9. Tappa 9: Come si recita la liturgia delle ore.
  10. Tappa 10: Il pio esercizio della Via Crucis.
  11. Tappa 11: La preghiera continua: le pie invocazioni o giaculatorie.
  12. Tappa 12: Comunione spirituale e preghiere della moltiplicazione.
  13. Tappa 13: La sacralità del corpo umano, i luoghi santi e i pellegrinaggi.
  14. Tappa 14: Visite al SS.mo Sacramento, ringraziamento, comunione spirituale, esame di coscienza.
  15. Tappa 15: Considerazioni sull’importanza dell’orazione mentale e sul Magnificat.
  16. Tappa 16: L’Angelus e le preghiere alla Madonna approvate dalla Chiesa.
  17. Tappa 17: L’angelo di Dio e la devozione all’angelo custode.
  18. Tappa 18: Pregare san Giuseppe, il più santo dei santi.
  19. Tappa 19: La preghiera litanica. Le litanie di san Giuseppe, terrore dei demoni e protettore della Chiesa.
  20. Tappa 20: La potenza del Santissimo Nome di Gesù.
  21. Tappa 21: Il tesoro inestimabile del Sacro Cuore di Gesù.
  22. Tappa 22: Di Maria non si dice mai abbastanza (“De Maria numquam satis”).
  23. Tappa 23: Lo splendore incantevole della verginità.
  24. Tappa 24: La nostra Mamma celeste.
  25. Tappa 25: I titoli della sempre Vergine Maria.
  26. Tappa 26: Maria, specchio di giustizia, sede della sapienza e causa di gioia.
  27. Tappa 27: Maria Santissima, vaso pieno di Grazia e Volontà di Dio.
  28. Tappa 28: La Rosa mistica, baluardo inespugnabile contro le potenze del male.
  29. Tappa 29: L’incanto adorabile di Maria casa d’oro.
  30. Tappa 30: I santi e il carnevale. Maria porta del cielo e stella del mattino.
  31. Tappa 31: La tenerissima e sublime misericordia di Maria Santissima.
  32. Tappa 32: Perché la Madonna è la regina dell’universo.
  33. Tappa 33: Più grande degli angeli e degli apostoli, regina della purezza.
  34. Tappa 34: La Regina seduta alla destra del Re.
  35. Tappa 35: Il Preziosissimo Sangue di Gesù versato per noi.
  36. Tappa 36: Il triduo pasquale e le 24 ore della Passione.
  37. Tappa 37: Il prodigio della Divina Misericordia.
  38. Tappa 38: L’amore ardentissimo del Cuore eucaristico di Gesù.
  39. Tappa 39: La bellezza deliziosa e incantevole di Maggio, mese di Maria.
  40. Tappa 40: Il Sacro Cuore e l’Eucaristia.
  41. Tappa 41: Amore, bontà, mitezza e umiltà del Cuore di Gesù.
  42. Tappa 42: L’abiezione, l’ubbidienza e lo spirito di immolazione del Cuore di Cristo.
  43. Tappa 43: Il Cuore di Gesù: vita, pace, salvezza e gioia nostra.
  44. Tappa 44: Le preghiere del mattino e della sera.
  45. Tappa 45: Pregare per il Papa e il vescovo.

Preghiera alla Madonna del Rosario di Pompei

La preghiera durante il pellegrinaggio

Gesù pregava profondamente, spessissimo, in luoghi solitari, sprofondandosi nel Padre e trovando consolazione e sempre nuova forza per compiere la sua missione. E ovviamente pregava per tutti noi.

Gesù educa i suoi discepoli a pregare con una fede viva e perseverante, con un’audacia filiale. Un modello sublime di preghiera ci è dato dal Fiat della Madonna.

La preghiera di Maria è la preghiera della grande adoratrice di Dio. Nessuno come Maria ha adempiuto l’esortazione a pregare sempre, senza stancarsi.

La preghiera nell’Antico Testamento culmina nella vicenda affascinante di Abramo, l’uomo dell’obbedienza a Dio e l’uomo che conobbe cosa significa ascoltare la sua voce nel silenzio della preghiera.

Dio insegna all’uomo la preghiera: il Salterio è il libro in cui la parola di Dio diventa preghiera dell’uomo.

Il pellegrinaggio notturno da Sorrento a Pompei

Si rinnova anche nel 2026 uno degli appuntamenti più attesi e partecipati della Chiesa diocesana di Sorrento-Castellammare di Stabia: il pellegrinaggio notturno a Pompei, un’esperienza intensa di fede che coinvolge ogni anno numerosi fedeli desiderosi di camminare insieme nel segno della preghiera e della comunione.

Il pellegrinaggio prenderà il via nella serata di venerdì 29 maggio alle ore 22:30 dalla Cattedrale di Sorrento. Da lì, i partecipanti attraverseranno diverse tappe lungo il territorio, passando per Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta, fino a giungere nella notte a Vico Equense.

Il cammino proseguirà nelle prime ore del sabato coinvolgendo le comunità di Pimonte, Lettere, Casola e Gragnano, con momenti di raduno e preghiera condivisa.

MomentoOrario e luogo
Partenzavenerdì 29 maggio, ore 22:30, dalla Cattedrale di Sorrento
Primo grande radunoore 4:00 presso l’incrocio tra Viale Europa e Via Tavernola
Secondo momento di raccoltaore 5:30 presso il ponte della Cartiera, già in territorio pompeiano
Arrivo al Santuarioore 6:30 di sabato 30 maggio, sul piazzale Giovanni XXIII
Fine indicata30/05/2026 07:00

Particolare rilievo avranno i punti di ritrovo a Castellammare di Stabia, dove i pellegrini si uniranno in più gruppi per proseguire insieme verso il Santuario. Il primo grande raduno è previsto alle ore 4:00 presso l’incrocio tra Viale Europa e Via Tavernola, mentre un secondo momento di raccolta si terrà alle ore 5:30 presso il ponte della Cartiera, già in territorio pompeiano.

Da lì, il cammino continuerà in un clima di raccoglimento e preghiera. L’arrivo al Santuario di Pompei è previsto per le ore 6:30 di sabato 30 maggio, sul piazzale Giovanni XXIII.

Culmine del pellegrinaggio sarà la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Francesco Alfano, occasione di ringraziamento e di affidamento alla Vergine Maria, Madre della Chiesa e Regina della Pace.

La partecipazione della Chiesa di Sorrento-Castellammare di Stabia

Pellegrini a Pompei, assieme al loro arcivescovo, anche i fedeli della Chiesa di Sorrento-Castellammare di Stabia. Solo una rappresentanza raggiungerà il santuario mariano di Pompei per partecipare alla santa messa delle 8.30, presieduta dall’arcivescovo Francesco Alfano.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Tv2000 (28 Dtt, 157 Sky, 18 tivùsat).

Il programma alternativo in comunione spirituale

Nonostante non sarà possibile camminare insieme, nell’ultimo sabato di maggio, i fedeli potranno condividere il programma alternativo pensato dall’Ac di Napoli per vivere ugualmente questa esperienza di comunione ecclesiale e spirituale ed essere popolo di Dio in cammino, meditando sul tema “Con Te Maria per servire e dare la propria vita”.

Alle 12.30, in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Azione cattolica di Napoli si potrà seguire la preghiera che sarà recitata nella basilica del Carmine maggiore e che darà inizio al pellegrinaggio, vissuto in forma e comunione spirituale senza cammino organizzato.

Saranno soltanto due i pellegrini che, inviati dall’arcivescovo, mons. Mimmo Battaglia, cammineranno in rappresentanza di tutto il popolo di Dio e che, simbolicamente, porteranno un segno da Napoli a Pompei, ovvero l’immagine di una Chiesa in uscita e di un popolo che giunge tra le braccia di Maria, accompagnato dalla preghiera.

Poi, alle 16.30, alle 17.15, alle 18 e alle 18.45, ci sarà la preghiera, sempre in diretta streaming, dal Seminario e dalle parrocchie della diocesi. La recita del santo rosario meditato alle 20 e la santa messa delle 20.30, presiedute dall’arcivescovo Battaglia e trasmesse in diretta da Canale 21, chiuderanno il pellegrinaggio.

Per chi lo desidera, l’Azione Cattolica invita a condividere le proprie intenzioni di preghiera, inviandole sulla piattaforma padlet.

Fedeli in preghiera davanti al Santuario di Pompei

Il pellegrinaggio come esperienza di comunione

La preghiera è arte che si impara, alla scuola di buoni maestri e grazie a tempi e luoghi adatti al suo esercizio.

Al centro della preghiera cristiana c’è sempre Gesù. Lo Spirito Santo, che conduce la Chiesa alla verità tutta intera, la educa anche alla vita di preghiera, suscitando nuove formule che si sviluppano nel solco delle grandi tradizioni liturgiche e spirituali.

Il cammino verso Pompei unisce la dimensione personale della preghiera alla partecipazione comunitaria, nella consapevolezza che la fede cristiana è vissuta nella comunione della Chiesa e nella fraternità tra i pellegrini.

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