Nella diocesi di Cesena-Sarsina la peregrinatio delle reliquie ha coinvolto chiese, cattedrali, case di riposo, istituti religiosi e comunità parrocchiali, proponendo momenti di preghiera, celebrazioni e incontri dedicati alla testimonianza dei santi.
La reliquia di santa Bernadette, custodita in una teca, è stata venerata nel territorio cesenate durante un itinerario promosso dall’Unitalsi, con particolare attenzione agli ammalati, agli anziani, ai volontari e alle persone che vivono situazioni di sofferenza. A Cesena è arrivata anche una reliquia di san Carlo Acutis: una ciocca di capelli custodita nella chiesa dell’Osservanza come segno di ispirazione soprattutto per i giovani.
La peregrinatio della reliquia di santa Bernadette
La peregrinatio nella diocesi cesenate è stata organizzata per la reliquia composta da un frammento del corpo di santa Bernadette, la ragazza francese cui apparve la Madonna a Lourdes, paesino della Francia che da allora è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La reliquia si trova riposta in una teca e da giovedì a domenica sarà venerata dai fedeli in diverse case di riposo e chiese del cesenate.
La reliquia di santa Bernadette richiama al valore della malattia cristianamente vissuta e al servizio fraterno e generoso nelle periferie del mondo, in particolare nelle situazioni di sofferenza. Per questo motivo, specifico nel proprio carisma, l’Unitalsi propone l’attuale peregrinatio nelle case di riposo e anche alle associazioni di volontariato di qualunque genere.
Tutti sono invitati a partecipare alla peregrinatio e in particolare all'incontro che si terrà giovedì alle 21 nella sala "Biagio Dradi Maraldi" della Cassa di Risparmio di Cesena, in via Tiberti 5. Nell'occasione l'assistente regionale di Unitalsi don Guiscardo Mercati illustrerà la figura di santa Bernadette, con riferimento al servizio che essa svolse verso i più bisognosi.
Il significato della reliquia e il legame con Lourdes
Le reliquie di Bernadette, la santa di Lourdes, hanno iniziato un nuovo tour in Italia. E saranno i Diocesi a Cesena tra il 10 ed il 14 maggio. I dettagli dell’esposizione e della presenza diocesana della reliquia devono ancora essere resi noti.
Le date sono invece state ufficializzate ad inizio tour dal cappellano italiano di Lourdes, padre Nicola Ventriglia, che accompagna la teca nella sua strada in Italia. La reliquia è arrivata due giorni fa all’aeroporto di Orio al Serio, su un volo partito da Lourdes, le reliquie di Santa Bernadette Soubirous.
Da qui sono state poi trasferite via terra alla Diocesi di Alessandria, dove è iniziato il pellegrinaggio italiano. Cesena sarà la seconda di due tappe regionali. Dal 10 al 14 di maggio. L’unica altra diocesi regionale ad ospitarle sarà Modena - Nonantola, tra una manciata di giorni.
Per celebrarne il 175° anniversario della nascita ed il 140° della morte è stato scelto il tema «Beati i poveri». I trascurabili, gli ultimi, com’era Bernadette quattordicenne, che però fu vista dalla Madre di Dio.
Santa Bernadette Soubirous, la pastorella diventata santa
In occasione dei 175 anni dalla nascita e dei 140 dalla morte della pastorella francese, alla quale apparve per la prima volta la Madonna il 1° febbraio 1858, fino a fine agosto, 33 diocesi si alterneranno nell’esposizione e venerazione delle reliquie della veggente.
Quando avvenne la prima apparizione alla rupe di Massabielle, sui Pirenei francesi, Bernadette aveva 14 anni. A lei, povera e analfabeta, appare più volte la «Signora» in quello che sarebbe diventato un centro di culto mariano fra i più importanti della storia.
Subì numerosi interrogatori ufficiali perché sospettata di impostura e tenne testa a tutti con tenacia. Si rifugiò a Saint-Gildard, casa madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers, dove morì a 35 anni.
Pio XI la proclamò santa nel 1933. «Il vero mistero di Lourdes è Bernadette» indicava il mariologo padre René Laurentin, che al profilo della Soubirous aveva dedicato due documentate monografie studiandone le lettere, scritte per obbedienza dopo i fatti, dalla guardiana di pecore, poi religiosa, che era stata analfabeta per i primi vent’anni della sua vita.
Laurentin indagò gli scritti dell’umile, trasparente e allo stesso tempo intraducibile interlocutrice dell’Immacolata. Canonizzata non per essere stata prediletta dalle visite della Madre di Dio, ma per il modo in cui seppe rispondere, segnando un cammino da seguire per ogni credente.
Lourdes, luogo di accoglienza per gli ammalati
Anche per questo il Santuario dove oggi si fa memoria di quelle 18 apparizioni del 1858 viene percepito da allora come un approdo dove malati e feriti dalla vita sono sicuri di essere aspettati e guardati come creature, “ospedale da campo” com’è la Chiesa, dove gli ultimi diventano pietre angolari.
Per quest’anno speciale il Santuario ha voluto rendere più accessibile ai pellegrini il cammino che porta da Lourdes al villaggio di Bartrès, dove i mugnai caduti in miseria Soubirous vivevano; e ha promosso il pellegrinaggio europeo delle reliquie di Bernadette.

Programma della peregrinatio nel territorio cesenate
| Giorno | Orario | Luogo e appuntamento |
|---|---|---|
| Giovedì | 9,30 | Sant’Angelo: casa di riposo “Fracassi” |
| Giovedì | 12 | Gambettola, Santuario della Consolata |
| Giovedì | 18 | Messa |
| Giovedì | 20 | Sala “Piazzetta Affari” Cassa di Risparmio di Cesena, via Tiberti |
| Giovedì | 20,30 | Rosario |
| Giovedì | 21 | Sala “Biagio Dradi Maraldi” della Cassa di Risparmio di Cesena, incontro con don Guiscardo Mercati e don Danilo Priori |
| Venerdì | 8,30 | Sarsina: arrivo della reliquia in Cattedrale |
| Venerdì | 9 | Celebrazione Eucaristica e venerazione della reliquia |
| Venerdì | 16,30 | Visita al ricovero “Barocci” |
| Venerdì | 20,30 | Messa solenne nella Cattedrale di Sarsina |
| Venerdì | 23,30 | San Carlo di Cesena: arrivo della reliquia nella chiesa parrocchiale e veglia per tutta la notte |
| Sabato 31 maggio | 7 | Celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di San Carlo di Cesena |
| Sabato 31 maggio | 9 | Cesena: arrivo della reliquia in Cattedrale |
| Sabato 31 maggio | 16 | Visita all’Istituto Don Baronio |
| Sabato 31 maggio | 17 | Ritorno della reliquia in Cattedrale |
| Sabato 31 maggio | 21 | Pellegrinaggio diocesano alla basilica del Monte con la reliquia |
| Domenica 1 giugno | 9 | Visita all’ospizio delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena |
| Domenica 1 giugno | 10,30 | Ritorno della reliquia alla Basilica del Monte |
| Domenica 1 giugno | 11 | Celebrazione Eucaristica |
| Domenica 1 giugno | 15,30 | Pellegrinaggio ammalati al Monte |
| Domenica 1 giugno | 16 | Celebrazione Eucaristica e venerazione della reliquia |
| Domenica 1 giugno | 17,30 | Trasferimento della reliquia a Cesenatico, visita al ricovero e arrivo nella chiesa dei Fratelli di San Francesco |
| Domenica 1 giugno | 20,45 | Processione fino alla chiesa parrocchiale di San Giacomo di Cesenatico, celebrazione Eucaristica e veglia Mariana |
| Domenica 1 giugno | 23,30 | La reliquia sarà a disposizione della Diocesi di Imola |
Giovedì: Sant’Angelo, Gambettola e Cesena
Il primo giorno prevede l’arrivo della reliquia alle 9,30 nella casa di riposo “Fracassi” di Sant’Angelo. Alle 12 la teca raggiungerà Gambettola e il Santuario della Consolata, mentre alle 18 è prevista la Messa.
La serata proseguirà nella sala “Piazzetta Affari” della Cassa di Risparmio di Cesena, in via Tiberti, con il Rosario alle 20,30. Alle 21, nella sala “Biagio Dradi Maraldi”, si terrà l’incontro con don Guiscardo Mercati, assistente regionale Unitalsi, e don Danilo Priori, vice assistente nazionale Unitalsi.
I due sacerdoti introdurranno al significato della Peregrinatio. L’incontro è particolarmente rivolto agli operatori delle associazioni di volontariato.
Venerdì: Sarsina e San Carlo di Cesena
Venerdì alle 8,30 è previsto l’arrivo della reliquia nella Cattedrale di Sarsina, seguito alle 9 dalla Celebrazione Eucaristica e dalla venerazione della reliquia. Alle 16,30 è programmata la visita al ricovero “Barocci”.
Alle 20,30 nella Cattedrale di Sarsina sarà celebrata la Messa solenne dal vescovo monsignor Douglas Regattieri, a chiusura del mese di maggio. Alle 23,30 la reliquia arriverà nella chiesa parrocchiale di San Carlo di Cesena, dove si terrà una veglia per tutta la notte.
Sabato: la Cattedrale di Cesena e la basilica del Monte
Sabato 31 maggio alle 7 è prevista la celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di San Carlo di Cesena. Alle 9 la reliquia arriverà nella Cattedrale di Cesena, mentre alle 16 è prevista la visita all’Istituto Don Baronio.
Alle 17 la reliquia tornerà in Cattedrale. Alle 21 si terrà il pellegrinaggio diocesano alla basilica del Monte con la reliquia.
Domenica: il pellegrinaggio degli ammalati e Cesenatico
Domenica 1 giugno alle 9 la reliquia visiterà l’ospizio delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena. Alle 10,30 tornerà alla Basilica del Monte, dove alle 11 sarà celebrata la Celebrazione Eucaristica.
Alle 15,30 è previsto il pellegrinaggio degli ammalati al Monte, con la celebrazione Eucaristica alle 16 e la venerazione della reliquia. Alle 17,30 la teca sarà trasferita a Cesenatico, con una visita al ricovero e l’arrivo nella chiesa dei Fratelli di San Francesco.
Alle 20,45 si svolgerà la processione fino alla chiesa parrocchiale di San Giacomo di Cesenatico, con Celebrazione Eucaristica e veglia Mariana. Alle 23,30 la reliquia sarà a disposizione della Diocesi di Imola.
La reliquia di san Carlo Acutis all’Osservanza
C’è un’aria di attesa che attraversa tutta la diocesi di Cesena-Sarsina e che raggiunge anche Cesenatico: un’attesa fatta di telefonate tra educatori, messaggi nei gruppi parrocchiali, inviti che rimbalzano fra catechisti e animatori, famiglie che si organizzano per partecipare insieme.
Nei giorni scorsi, alla parrocchia dell’Osservanza di Cesena è arrivata una reliquia di san Carlo Acutis: una ciocca di capelli donata dal Santuario della Spogliazione di Assisi, dove riposa il corpo del giovane santo morto nel 2006 a soli quindici anni.
Un segno semplice, eppure capace di accendere un’onda di partecipazione che va ben oltre i confini della singola comunità. Anche a Cesenatico si percepisce un grande fermento.
Non si tratta di un legame “biografico” con il territorio, ma di un legame ecclesiale e pastorale: Carlo Acutis parla direttamente al cuore delle comunità che, come le nostre, investono energie nell’educazione alla fede e nell’accompagnamento di ragazzi e adolescenti.

Carlo Acutis e il valore pastorale della reliquia
La sua storia - fatta di Eucaristia, carità concreta e uso intelligente dei mezzi digitali - diventa un linguaggio immediato per chi oggi vive la sfida dell’annuncio in un tempo veloce e spesso distratto.
La reliquia custodita all’Osservanza viene accolta come un richiamo forte alla comunione diocesana: un invito a camminare insieme, a ritrovare l’essenziale, a riscoprire la santità come possibilità vicina, quotidiana, credibile.
Per questo, in queste ore, dalle parrocchie di Cesenatico si moltiplicano iniziative e presenze: piccoli pellegrinaggi, momenti di preghiera, proposte per i giovani e per i gruppi educativi.
È come se la figura di Carlo, così contemporanea e così “normale”, aiutasse a rimettere a fuoco l’urgenza di una fede capace di parlare al presente. L’arrivo della reliquia a Cesena, in fondo, non è soltanto una notizia: è un’occasione.
Un’occasione per la diocesi intera - e per Cesenatico in particolare - di lasciarsi scuotere dalla testimonianza di un ragazzo che ha preso sul serio il Vangelo e ha mostrato che la santità non è lontana, ma può abitare la vita di ogni giorno.
La ciocca di capelli custodita all’Osservanza
Arriva a Cesena una reliquia di san Carlo Acutis, ‘l’influencer di Dio’, il primo santo millennial. Una ciocca dei suoi capelli sarà custodita nella chiesa dell’Osservanza a partire da sabato alle 17 con tanto di messa e benedizione.
Non è la prima in Diocesi: dallo scorso autunno ne ha una anche la chiesa di San Piero in Bagno. A esprimere il desiderio di avere un suo frammento sacro in città sono stati proprio alcuni giovanissimi, come era Carlo quando morì nel 2006 a soli 15 anni, colpito da una leucemia fulminante.
“Nel dicembre 2024 insieme ai ragazzi di Azione cattolica abbiamo visitato la sua tomba al Santuario della Spogliazione di Assisi. E dopo la santificazione alcuni di loro hanno chiesto di avere con noi un piccolo segno che ne ricordi la spiritualità e le parole quale fonte di ispirazione anche per i tanti giovani che entrano ed escono dalla parrocchia”, racconta Fabrizio Ricci, parroco dell’Osservanza.
Proclamato beato da papa Francesco, Carlo Acutis è stato canonizzato durante il Giubileo, il 7 settembre scorso, da papa Leone XIV.
La parrocchia dell’Osservanza e le iniziative per i giovani
La parrocchia ai bordi del centro storico, ex convento francescano, negli ultimi anni è diventata un polo di aggregazione per le nuove generazioni con diversi percorsi di fede e non: oltre all’Azione cattolica, c’è un frequentatissimo centro estivo, l’esperienza ormai decennale delle convivenze degli studenti di scuola superiore, uno spazio rivolto alle ragazze adolescenti e, con il trasferimento del Cesena 1 dal Lugaresi, dalla scorsa estate sono infine tornati gli scout.
Chi era Carlo Acutis
Nato a Londra nel 1991 e trasferitosi a Milano con la famiglia, Carlo Acutis vestiva in jeans e sneaker, guardava i cartoni animati e navigava in internet. Fin qui un ragazzo normale come tanti suoi coetanei, se non che la grande fede che lo contraddistingueva.
“Essere sempre unito a Gesù”, aveva detto alla mamma dopo la prima Comunione e questo è stato il programma della sua breve esistenza. Dedito al volontariato per i più bisognosi, attraverso la tecnologia ha divulgato il Vangelo, in particolare realizzando un sito web che raccoglie i miracoli eucaristici in giro per il mondo, tradotto in una ventina di lingue.
Proclamato beato da papa Francesco, è stato canonizzato durante il Giubileo, il 7 settembre scorso, da papa Leone XIV. San Carlo Acutis, il ragazzo in “jeans e scarpe da ginnastica”, è morto per leucemia a soli 15 anni nel 2006; basava la sua vita sull’Eucaristia per crescere nel rapporto con Gesù.
Come diceva sempre “Essere sempre uniti a Gesù questo è il mio programma di vita”. Canonizzato il 7 settembre 2025 da papa Leone a Roma, la sua salma riposa nella Chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione di Assisi, dove San Francesco compì il gesto profetico di spogliarsi davanti al vescovo per affidarsi solo alla provvidenza di Dio.
Ostensione della reliquia di san Carlo Acutis a Cesena
Un pomeriggio è stato dedicato a san Carlo Acutis alla chiesa dell’Osservanza, a Cesena. Dalle 15 alle 18 è stata esposta alla venerazione dei fedeli la reliquia di san Carlo Acutis, concessa alla comunità parrocchiale dal vescovo di Assisi.
Alle 18 è iniziata la celebrazione della Messa vespertina, al termine della quale il parroco don Fabrizio Ricci ha benedetto i presenti con la reliquia e l’intercessione del santo dei “millennial”.
La peregrinazione internazionale delle reliquie di Carlo Acutis
Nuovi pellegrinaggi per tutta l’estate per la reliquia di san Carlo Acutis che tornerà in Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Australia e Turchia. Fino a lunedì 1 giugno la reliquia, accompagnata da monsignor Anthony Figueiredo, coordinatore delle missioni, sarà nella diocesi di Cork e Ross, Irlanda.
Si tratta della seconda città più grande della Repubblica d’Irlanda, città universitaria e sede centrale europea di Apple. La missione con la reliquia fa parte di 15 giorni di preparazione per la Solennità del Corpus Domini, quando la diocesi irlandese celebra il centenario della prima processione eucaristica nel 1926.
Da venerdì 5 a sabato 6 giugno la reliquia, accompagnata da padre Marco Gaballo, rettore del Santuario della Spogliazione, sarà invece a San Bartolomeo in Galdo, comune in provincia di Benevento dove la missione si svolge in favore della zona pastorale Fortorina, in collaborazione con i parroci e i frati minori, Ofm.
Dal 7 al 23 giugno la reliquia sarà in Nuova Zelanda: monsignor Figueiredo ha ricevuto un invito della Conferenza Episcopale con visita alle diocesi di Hamilton, Palmerston North, Wellington, Christchurch e Dunedin.
Dal 25 giugno al 25 ottobre la reliquia sarà in Australia, su richiesta della Conferenza Episcopale di Australia in preparazione alla GMG Seoul (2027) e al Congresso Internazionale Eucaristica a Sydney con Papa Leone (2028).
In questo caso la reliquia sarà portata in 19 diocesi e più di 50 città, con il coinvolgimento attivo delle Chiese Ukraini, Maronite e Melkite. La missione comincerà giovedì 25 giugno nella Cattedrale di Sydney con una Messa celebrata dall’Arcivescovo di Sydney, Mons. Anthony Fisher, e finirà nella stessa città il 25 ottobre.
In Australia, la reliquia coprirà 23,964 km in 4 mesi. Infine, dal 26 giugno all’1 luglio, padre Gaballo sarà in Turchia: dal 26 al 28 giugno l’altra reliquia pellegrinante sarà accolta dal vescovo nella cattedrale di Istanbul, mentre nei giorni successivi padre Gaballo arriverà a Iskenderun per un raduno di giovani sempre accolto dal vescovo del luogo.
Questa missione è condotta a stretto contatto con i vescovi e i consigli presbiterali, appoggiandosi alle fraternità dei frati Cappuccini di Turchia, che collaboreranno attivamente alla missione.