Don Guido Maria Pietrogrande, sacerdote salesiano nato a Montegalda (Vicenza) il 1° gennaio 1935 e morto il 6 marzo 2020, è stato Consigliere Spirituale Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, predicatore di Esercizi spirituali, accompagnatore di pellegrinaggi e punto di riferimento per numerose comunità ecclesiali.
La sua presenza è legata in modo particolare alla spiritualità salesiana, alla pastorale familiare della diocesi di Verona, al servizio dei Salesiani cooperatori del Centro di Bardolino e alla vita dei gruppi e delle comunità parrocchiali del Rinnovamento nello Spirito, vissuto come esperienza di preghiera, comunione, formazione e servizio alla Chiesa.
Chi era don Guido Maria Pietrogrande
Don GUIDO MARIA PIETROGRANDE, SDB, già Consigliere Spirituale Nazionale del RnS, è nato a Montegalda (VI), è entrato nella Congregazione salesiana per il Noviziato ad Albarè di Costermano (VR) ed ha emesso la prima professione religiosa nel 1951.
Ha completato gli studi filosofici e teologici nel 1962, quando è stato ordinato sacerdote. Ha ricoperto vari incarichi nelle Comunità salesiane, impegnato nella predicazione di Esercizi spirituali.
Ha operato nella Pastorale familiare della Diocesi di Verona ed era Assistente spirituale dei Salesiani cooperatori del Centro di Bardolino (VR).
Era partecipe del RnS dal 1976 ed è stato Coordinatore regionale del Veneto dal 2002 al 2004.
Ha guidato numerosissimi pellegrinaggi del Rinnovamento nello Spirito in Terra Santa ed è stato tra le guide dei Ritiri nazionali del RnS per Sacerdoti, diaconi e religiosi.
Dal 2007 ha tenuto la rubrica “Sacerdozio nello Spirito” sulla Rivista mensile “Rinnovamento nello Spirito”.
Il servizio come Consigliere Spirituale Nazionale del RnS
Dal 2007 è stato Consigliere Spirituale Nazionale per nomina della CEI, succedendo nel ruolo a mons. Dino Foglio.
L’incarico è stato riconfermato nel gennaio 2011 e ancora nell’ottobre 2015 per il quadriennio 2015-2018.
Dal 2007, sino alla sua morte, è stato Consigliere Spirituale Nazionale per nomina della CEI, succedendo nel ruolo a mons. Dino Foglio.
Il 10 febbraio 2016 Papa Francesco gli ha conferito, insieme ad altri mille sacerdoti, il mandato di Missionario della Misericordia.
| Data | Avvenimento |
|---|---|
| 1951 | Prima professione religiosa nella Congregazione salesiana |
| 1962 | Completamento degli studi filosofici e teologici e ordinazione sacerdotale |
| 1976 | Ingresso nel Rinnovamento nello Spirito |
| 2002-2004 | Coordinatore regionale del Veneto |
| Dal 2007 | Consigliere Spirituale Nazionale del RnS |
| 10 febbraio 2016 | Mandato di Missionario della Misericordia conferito da Papa Francesco |
| 6 marzo 2020 | Nascita al cielo |
La morte e il ricordo della comunità ecclesiale
Oggi, alle ore 13.30, munito dei conforti religiosi e accompagnato dalla preghiera delle sorelle e dei fratelli del Rinnovamento nello Spirito, ha lasciato questa terra per raggiungere la dimora eterna il Consigliere Spirituale Nazionale del Rinnovamento nello Spirito, don Guido Maria Pietrogrande, SdB.
Ne danno annuncio il Presidente Nazionale, il Comitato Nazionale di Servizio, il Consiglio Nazionale, l’Assemblea Nazionale, gli Anziani del Rinnovamento nello Spirito, gli Amici cari che in queste ore hanno vegliato e accompagnato la Pasqua del caro, amato, compianto don Guido.
Si compie per lui la Parola di Gesù: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo» (Mt 25, 34b).
Allo Spirito Santo che nella vita don Guido Maria ha tanto amato, adorato, servito e di cui è stato potente strumento e instancabile testimone, consegniamo la sua anima con cuore pieno di commozione e gratitudine.
A Maria Ausiliatrice, Madre tanto invocata e di cui fieramente don Guido portava il nome, chiediamo di presentarlo al Trono dell’Altissimo.

Don Guido era ammalato da tempo, ma non aveva mai smesso di farsi presente alle attività del Rinnovamento.
Fin all’ultimo ha ricevuto persone al suo capezzale incarnando in quegli incontri lo spirito salesiano che sempre lo ha accompagnato.
Così si esprime il Presidente Giuseppe Contaldo nel suo ricordo: “Don Guido ha capito che rispondere al sacerdozio significava lasciarsi conformare a Cristo servo.
Fedele al carisma di don Bosco, ha servito la Chiesa e il Rinnovamento radicandosi sempre ai due principi che hanno caratterizzato il suo sacerdozio: l’Eucaristia e la Madonna.
Per noi è stato punto di riferimento e roccia soprattutto nei momenti di discernimento e di decisione quando con il suo sorriso, che non ha mai perso, invitava a fidarsi del Maestro.
Mi piace pensare che ora dall’alto dei cieli ancora con il suo sorriso ci invita ad andare avanti senza perdere la fiducia ma fidandoci sempre dell’azione dello Spirito e dell’ intercessione della Madonna.”
Le esequie a Roma
Le esequie di don Guido Pietrogrande, presiedute da S.E. Mons. Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia, si svolsero nel pomeriggio dell’8 marzo 2020 a Roma, presso la parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli.
Fu quella una delle ultime Celebrazioni nel Paese prima della chiusura delle chiese a motivo del lockdown nazionale.
Rimangono scolpite nella memoria le immagini delle Esequie svoltesi l’8 marzo dello scorso anno a Roma, presso la parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli, e trasmesse in diretta streaming.
Presieduta da S. E. Mons. Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia, quella fu probabilmente l’ultima Celebrazione pubblica nel Paese prima della chiusura delle chiese a motivo del lockdown nazionale.
Le celebrazioni commemorative
Il Trigesimo del 6 aprile 2020
Con l’inizio della Settimana Santa, culmine dell’Anno Liturgico, si precisa ancor più la proposta del Rinnovamento sul Web e sui social media attraverso la triplice Campagna nazionale “Io resto a casa e. Prego - Dono - Intercedo”.
In considerazione del fatto che il Triduo Pasquale deve essere vissuto in comunione stretta con la comunità ecclesiale, prendendo dunque parte alle iniziative che saranno suggerite nelle varie Diocesi e nelle Parrocchie di tutta Italia, secondo la disciplina disposta ad hoc dalla Santa Sede, ci si avvicinerà progressivamente al “silenzio” che precede la gioia della Risurrezione e la condivisione della Santa Pasqua con la seguente “programmazione digitale”.
Lunedì 6 aprile, in occasione del Trigesimo della morte di don Guido Maria Pietrogrande, Consigliere spirituale nazionale del RnS, verrà celebrata in diretta una Santa Messa in suffragio, con un ricordo condiviso della sua persona e del suo Ministero nel RnS.
- Ore 17.30 - 18.30: Santa Messa presieduta da don Vincenzo Apicelli dal Santuario “Maria SS. Annunziata” in Giugliano (NA).
- Ore 18.30 - 19.30: Commemorazione con immagini, video e testimonianze legati alla figura di don Guido Maria Pietrogrande.
Il primo anniversario della nascita al cielo
Il 6 marzo 2021 ricorre il primo anniversario della morte di don Guido Maria Pietrogrande sdb, già Consigliere spirituale nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo.
La sua indimenticata figura verrà ricordata attraverso i canali Social, nella fascia oraria delle 14.30, con uno speciale intitolato: “Caro Don Guido, non ti abbiamo dimenticato…”.
Il Rinnovamento nello Spirito Santo ha ricordato la sua figura anche attraverso le immagini, i video e le testimonianze legati alla sua persona e al suo ministero.
La commemorazione del 6 marzo 2022
Sabato 6 marzo 2022 - ore 18:00, rimane indelebile il ricordo di don Guido Maria Pietrogrande sdb, già Consigliere spirituale nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, salito al Cielo il 6 marzo 2020, all’inizio della pandemia.
A ricordo della sua indimenticata figura, domenica 6 marzo p.v., alle ore 18.00, una Santa Messa sarà celebrata dal Consigliere Spirituale Nazionale don Michele Leone, succeduto nel ruolo a don Guido, presso la Cappella “Vergine dalle mani alzate” della Sede Nazionale del RnS.
Il quinto anniversario
Sono trascorsi 5 anni da quel 6 marzo 2020, quando in tutto il Rinnovamento si diffuse la notizia della nascita al cielo del carissimo don Guido Maria Pietrogrande, Consigliere spirituale nazionale.
Il suo ultimo saluto, a Roma, fu segnato dalle ristrettezze imposte dal lockdown e anche per questo è stata organizzata una celebrazione eucaristica in suffragio, a 5 anni dalla sua morte, presso l’Istituto salesiano Tusini di Bardolino (VR), dove viveva.
Alla celebrazione, presieduta dal confratello Salesiano don Lorenzo Fontana, parteciperà il Coordinatore nazionale Rosario Sollazzo.
La cappella dell’Istituto accoglierà i partecipanti al rito giovedì 6 marzo alle ore 18 per un momento di preghiera e di testimonianze cui seguirà la S. Messa alle 19.
Don Guido e la spiritualità salesiana
Don Guido ha svolto il proprio ministero all’interno della Congregazione salesiana e ha mantenuto lungo tutta la sua vita un legame profondo con il carisma di don Bosco.
La sua attività comprendeva la predicazione degli Esercizi spirituali, la pastorale familiare, l’accompagnamento dei Salesiani cooperatori e la formazione spirituale di sacerdoti, diaconi, religiosi e laici.
Lo spirito salesiano che sempre lo ha accompagnato si esprimeva anche nella capacità di accogliere le persone, ascoltarle e sostenerle nei momenti di discernimento, di prova e di decisione.
Il suo ministero era radicato in modo particolare nell’Eucaristia e nella devozione alla Madonna Ausiliatrice.
Il Rinnovamento nello Spirito Santo
Il Rinnovamento nello Spirito Santo è un Movimento ecclesiale nato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel gennaio 1967, come libera iniziativa dello Spirito Santo.
Esso ha operato nella vita dei singoli fedeli e della Chiesa stessa attraverso l’esperienza personale di una rinnovata effusione dello Spirito Santo, che ha suscitato un rinnovamento spirituale, causa di una trasformazione radicale nella vita di milioni di persone.
Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo.
Nato nella Chiesa e per la Chiesa.
Il vostro è un movimento nel quale, alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell’incontro vivo con Gesù, di fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, di ascolto fiducioso della sua Parola, di riscoperta vitale dei sacramenti, ma anche di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni (Giovanni Paolo II - Udienza ai responsabili del Rinnovamento nello Spirito - Città del Vaticano 14/03/2002).
La presenza del RnS nelle parrocchie
Il Rinnovamento nello Spirito è presente nel territorio della diocesi in 4 realtà parrocchiali:
- S. Maria a Castello in Francolise - Coordinatrice: Donatiello Annalisa
- Pastorano - Coordinatrice: Veltre Elena
- Sparanise - Coordinatore: Romano Antonio
- Vairano Patenora - Coordinatore: -
Il Coordinatore diocesano è il Sig. Fusco Vincenzo, della Parrocchia di San Pietro Apostolo in Pastorano (CE).
Il Vescovo, in data 26/01/2021, ha provveduto a nominare Assistente Spirituale Unitario per i Gruppi del Rinnovamento nello Spirito il Sacerdote don Roberto Donatiello.
La proposta formativo-spirituale
In Italia, il Rinnovamento è articolato come Associazione privata di fedeli riconosciuta dalla CEI: è del 14 marzo 2002 l’approvazione definitiva dello Statuto da parte del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, con decreto a firma del presidente della CEI Card. Camillo Ruini.
L’associazione è formata prevalentemente da laici, ma comprende anche ministri ordinati e persone consacrate.
L’esperienza di una rinnovata effusione dello Spirito, promossa dal Rinnovamento, ha coinvolto in Italia almeno 250.000 persone e tantissimi di loro, in forza della medesima spiritualità, si aggregano nella forma di Gruppi o Comunità di diversa consistenza sparsi in ogni Diocesi d’Italia e collegati tra loro a livello diocesano, regionale e nazionale.
Nel 2012, tali realtà locali sono attestate nell’ordine di circa 1800 unità, mentre si contano numerosissimi gruppi in formazione, e nella nostra diocesi di Teano-Calvi sono presenti attualmente quattro gruppi ufficialmente riconosciuti.
Gli incontri di preghiera
I Gruppi e le Comunità si riuniscono, almeno una volta alla settimana, in un incontro di preghiera che dura circa due ore.
L’incontro si articola solitamente tra preghiera spontanea di lode e di ringraziamento, ascolto della parola di Dio e sua risonanza, accompagnando ogni momento con canti, testimonianze, annunci ed esortazioni, in un clima di gioia e di fraternità pasquale.
Gli incontri seguono, a grandi linee, lo stile delle prime comunità cristiane descritte nelle Lettere paoline (cf 1 Cor 14, 26; Ef 5, 18-20).
Si tratta di una «liturgia missionaria», una forma di annuncio nella quale i partecipanti, sulla base del sacerdozio comune dei fedeli, sono condotti a un incontro immediato con Gesù, anche tramite la testimonianza personale comunicata nella fede.
La presenza dei sacerdoti
Nei gruppi del Rinnovamento è molto desiderata la partecipazione attiva dei sacerdoti.
Molti sacerdoti che entrano a far parte del RnS sperimentano, dopo la preghiera per una nuova effusione dello Spirito, un vero e proprio risveglio del loro carisma sacerdotale.
In tanti testimoniano di aver trovato una nuova efficacia nel loro ministero quotidiano, un rinnovato slancio nel servire il Signore e il suo popolo, un nuovo amore per la vocazione e il celibato.
Similmente, per molti religiosi e religiose, l’effusione dello Spirito Santo ha significato un profondo rinnovamento dei carismi fondamentali della propria vocazione.
La vita nello Spirito
Il Rinnovamento nello Spirito non ha e non prepara una nuova spiritualità.
Tuttavia, la sua attenzione privilegiata, sebbene non esclusiva, allo Spirito Santo e l’esperienza spirituale che ne deriva introducono gli appartenenti al RnS in una prospettiva e in atteggiamenti interiori tali da costituire un modo nuovo di essere cristiani e di vivere nella Chiesa, secondo la tradizione propria delle prime comunità cristiane.
La consapevolezza dell’identità cristiana e la volontà di viverla in maniera attiva, opzionando la propria vita sul fondamento di Cristo, ha un suo caposaldo nell’abitudine ad ascoltare lo Spirito Santo e a lasciarsi guidare da lui.
Conversione, discepolato e formazione
Nel cammino del Rinnovamento si mette in evidenza la centralità della conversione e del discepolato.
La conversione è il punto di partenza, ma resta presente nella vita del cristiano come atteggiamento permanente.
La preparazione dei fratelli nuovi è scandita attraverso le tappe del seminario di preparazione alla Preghiera di effusione dello Spirito.
Tale punto di partenza prevede poi una continua revisione di vita, a partire dalla Parola di Dio, dalla frequenza ai Sacramenti, dalla vita fraterna e dalla testimonianza.
In tale prospettiva, tutte le attività all’interno dei gruppi, incontri, ritiri, settimane di spiritualità e di crescita, gli stessi eventi regionali e nazionali, costituiscono una forma di discepolato.
Il servizio alla Chiesa locale
Lo Spirito Santo è comunione e fa la comunione.
Per questa ragione, le persone che per la prima volta si coinvolgono nel RnS entrano in un gruppo ecclesiale creativamente inserito nel tessuto della Chiesa locale, senza settarismi.
Nel gruppo, infatti, s’impara a scoprire i propri carismi e a esercitarli in forme ministeriali, a operare in modo attivo e responsabile, ad assumere spontaneamente il proprio ruolo nelle varie attività, a mettersi a disposizione del parroco.
Si impara anche a non disertare le responsabilità civili, a vivere la comunione gerarchica nella realtà del gruppo e nella Chiesa, a rispondere coraggiosamente all’appello missionario del proprio ambiente.
Anche in questo caso, i punti di riferimento sono i documenti conciliari che presentano la Chiesa sacramentale e carismatica, gerarchica e comunionale, ministeriale e missionaria.
Per questa ragione, il Rinnovamento nello Spirito viene regolarmente annoverato tra i movimenti laicali che partecipano dell’ecclesialità, secondo quella sintesi inerente l’identità e il ruolo dei laici che è rappresentata dalla Christifideles laici e dai criteri di ecclesialità ivi espressi.
La Parola di Dio e l’Eucaristia
Ogni comunità cristiana nasce, cresce e matura attorno alla Parola di Dio e all’Eucaristia, che «è il centro e il culmine di tutta la vita della comunità cristiana» (Christus Dominus, 330/657).
Perciò, nei gruppi e nelle comunità del RnS la Parola di Dio ha un valore prioritario: tutti sono invitati ad avere la Bibbia e a servirsene ogni giorno come alimento spirituale e guida nella preghiera.
I gruppi e le comunità che ne hanno la possibilità pongono al centro dei loro incontri la Celebrazione eucaristica, con frequenti momenti di adorazione comunitaria.
Grazie a questo amore per l’Eucaristia, molti membri del Rinnovamento decidono di partecipare quotidianamente alla celebrazione della Santa Messa.
La riscoperta di una cristianità operante
Uno degli obiettivi principali della formazione nel RnS è portare ciascun membro a prendere coscienza della propria identità cristiana e a viverla in modo responsabile e fattivo, operando nella comunità secondo i doni e i carismi che gli sono stati donati.
L’opzione fondamentale per Cristo, l’abitudine all’ascolto dello Spirito Santo e a lasciarsi guidare da lui, unitamente alla coscienza della propria identità cristiana e dei propri carismi, costituiscono i punti di forza per ogni scelta vocazionale.
In realtà, nei nostri gruppi e comunità vediamo sbocciare molte vocazioni, intendendo con questo termine tutte quelle ecclesiali, dai ministeri di fatto a quelli istituiti, a quelli ordinati.
Inoltre, sia a livello dei singoli che a livello delle famiglie, si registra una crescita dell’anelito alla vita comunitaria, con differenti forme d’impegno.
Il Rinnovamento e i Pontefici
Il cammino del Rinnovamento si è sempre contraddistinto come esperienza ecclesiale e ha potuto contare sin dai suoi esordi sul conforto e sul discernimento dei Pontefici che ne hanno seguito l’evolversi con attenzione e con cura pastorale.
Il 18 maggio 1975, Papa Paolo VI decise di convocare i carismatici nella Basilica di San Pietro, per un incontro internazionale.
Si tratta del primo di una lunga serie di incontri in Vaticano.
Con l’ascesa al trono petrino di Giovanni Paolo II, il Rinnovamento nello Spirito Santo italiano ha avuto il privilegio, unico al mondo, di essere ricevuto in udienza privata per ben tre volte e di essere stato oggetto di numerose lettere autografe in cui sarebbero sempre stati centrali il primato dello Spirito Santo e la crescita e la formazione degli aderenti al Movimento attraverso un cammino di conversione permanente.
Storicamente, la prima udienza aperta ai gruppi e alle comunità del RnS italiano risale al 23 novembre 1980, con oltre diecimila intervenuti, quando Giovanni Paolo II, fuori dal suo discorso ufficiale, ebbe a definire i membri del RnS “rapitori del Regno”.
La seconda udienza si tenne il 15 novembre 1986, dinanzi a oltre quindicimila appartenenti al Rinnovamento, mentre il 4 aprile del 1998 vennero ricevuti in udienza privata il Comitato Nazionale di Servizio, il Consiglio Nazionale e alcuni responsabili e anziani nel cammino.
Un’udienza fondamentale per il cammino del RnS è quella del 14 marzo 2002, in occasione del trentennale dalla nascita del RnS in Italia e in coincidenza con l’approvazione definitiva dello Statuto dell’Associazione.
Il 29 maggio 2004 Giovanni Paolo II convocava il popolo del Rinnovamento in Piazza San Pietro, per celebrare i Vespri di Pentecoste.
Confluirono attorno al Pontefice oltre 25.000 aderenti da tutti i gruppi e le comunità italiane, per quello che sarà l’ultimo saluto di un Padre al Rinnovamento nello Spirito Santo.
Il rapporto con Benedetto XVI
Successivamente, il 26 febbraio 2006 Benedetto XVI, salito sul soglio pontificio, incontrava in udienza privata l’allora coordinatore nazionale Salvatore Martinez accompagnato da padre Giovanni Alberti, membro del Comitato nazionale.
Il 25 aprile del 2007, poi, nel corso di un’udienza generale, Benedetto XVI incontrava il presidente Salvatore Martinez, il coordinatore nazionale Mario Landi e il consigliere spirituale nazionale don Guido Pietrogrande.
Lo stesso anno, in occasione della XXX Convocazione nazionale del RnS a Rimini, Papa Ratzinger inviava al Presidente del RnS una lettera autografa.
Il Pontefice definiva il RnS una «straordinaria esperienza spirituale», da riproporre «quale annuncio evangelizzatore agli uomini e alle donne della nostra epoca».
Anche Benedetto XVI «continua a offrirci un Magistero che esalta il ruolo centrale dello Spirito Santo: i suoi insegnamenti, ricchi di sapienza teologica e pastorale, sono un invito pressante a coltivare la forza interiore dello Spirito del Risorto, per rispondere alle attuali sfide che il relativismo etico pone alla nuova evangelizzazione» (S. Martinez, discorso ai partecipanti al IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona, 19 ottobre 2006).
Nel marzo del 2008, Benedetto XVI ha nominato il Presidente del RnS Consultore del Pontificio Consiglio per i Laici e nel settembre 2009 Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
In occasione dell’udienza privata concessa da Benedetto XVI ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, nel maggio 2012, incontrando il presidente Martinez, nella sua qualità di consultore, Benedetto XVI affermava all’indirizzo del Movimento: «Abbiamo bisogno di questo Rinnovamento nello Spirito».
Gli eventi del Rinnovamento nello Spirito
Il calendario degli eventi del Rinnovamento nello Spirito prevede una serie di incontri ricorrenti che scandiscono i tempi della vita del RnS e qualificano la specificità del Movimento stesso, segnalando «luoghi, tempi e occasioni per aprire il nostro cuore alla Parola di Dio, per fare esperienza della presenza di Dio» (S. Martinez).
- L’Assemblea Nazionale è la riunione tra Coordinatori diocesani e Consiglio nazionale, cui spetta svolgere una funzione propositiva e consultiva in merito alle attività e alle finalità del movimento e l’elezione del Presidente e di quattro/sei membri del Consiglio nazionale.
- La Fraternità Nazionale.
- La Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità.
L’evento di maggior richiamo è, indubbiamente, la Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità.
Con cadenza annuale, è vissuta durante quattro giorni, ordinariamente tra i mesi di aprile e maggio.
Vi prendono parte, mediamente, ventimila persone.
Ogni Convocazione registra la presenza di illustri ospiti e relatori, leader di movimenti ecclesiali, testimoni del Rinnovamento Carismatico, cardinali della curia romana, vescovi di tutte le regioni d’Italia, autorità civili e politiche, rappresentanti di numerose confessioni cristiane.
Il programma delle giornate si articola nella preghiera comunitaria carismatica, nella preghiera di intercessione per la guarigione e la liberazione, nella liturgia eucaristica quotidiana, nelle confessioni, in momenti di adorazione eucaristica, oltre a relazioni, tavole rotonde su tematiche culturali, spettacoli, concerti, testimonianze, collegamenti video, mostre, rassegne librarie.
La successione nel servizio spirituale nazionale
Il Consiglio permanente della Cei, riunitosi a Gorizia dal 22 al 24 settembre per la sessione autunnale, ha nominato consigliere spirituale nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo don Michele Arcangelo Leone, già in carica dal 25 marzo 2021.
“Accogliamo con gioia la nomina di don Michele Arcangelo Leone a consigliere spirituale nazionale del RnS”, ha affermato il presidente Giuseppe Contaldo.
“Il Signore - ha proseguito - lo guidi e lo sostenga nello svolgimento del suo servizio.
Lo Spirito Santo arricchisca don Michele di doni, carismi e grazie necessarie a servizio delle Chiesa e del Rinnovamento.
Maria, Madre della Chiesa accompagni e custodisca i suoi passi.
Al nostro consigliere esprimiamo la vicinanza nella preghiera, con sentimenti di affetto fraterno e gratitudine”.
Nato il 28 maggio 1957 a Pisticci (Mt), don Leone è il terzo consigliere spirituale nazionale del RnS, dopo mons. Dino Foglio (1998-2006) e don Guido Maria Pietrogrande (2006-2020).
Ha conosciuto il RnS nel 1991 nella parrocchia Sant’Antonio a Pisticci, dove è stato parroco, prima di guidare le comunità parrocchiali di S. Agnese e del SS.mo Crocifisso in Matera.
Ha ricevuto la Preghiera di effusione dello Spirito nella Pentecoste del 1993.
È stato Consigliere Spirituale regionale del RnS in Basilicata, per nomina della Conferenza episcopale della Basilicata ed è stato delegato nazionale del RnS per la liturgia.
tags: #don #guido #pietrogrande #parrocchia