Don Alberto Botteon, parroco di Caneva e delle parrocchie del Canevese

Don Alberto Botteon è nominato moderatore dell’unità pastorale “Canevese”, nella forania di Sacile, comprendente la parrocchia di Caneva, di cui è nominato Arciprete-parroco, e le parrocchie di Fiaschetti, di Fratta, di Sarone e di Stevenà, delle quali è nominato parroco. Lascia la cura pastorale della parrocchia di San Giorgio di Livenza in Caorle, assunta nel 2011, e l’incarico di moderatore dell’unità pastorale di Torre in Torre di Mosto.

Don Alberto Botteon è arciprete di Caneva e parroco di Fiaschetti, Fratta di Caneva, Sarone e Stevenà, oltre che rettore del Santuario del Carmine e moderatore dell’unità pastorale.

L’unità pastorale “Canevese”

L’unità pastorale “Canevese” riunisce cinque comunità parrocchiali: Caneva, Fiaschetti, Fratta, Sarone e Stevenà. Don Alberto Botteon svolge il ruolo di moderatore dell’unità pastorale e assume la responsabilità pastorale delle singole parrocchie.

ComunitàIncarico di don Alberto Botteon
CanevaArciprete-parroco
FiaschettiParroco
FrattaParroco
SaroneParroco
StevenàParroco

Avvicendamenti in diocesi disposti dal vescovo Corrado. Don Alberto Botteon è nominato moderatore dell’unità pastorale “Canevese”, nella forania di Sacile, comprendente la parrocchia di Caneva, di cui è nominato Arciprete-parroco, e le parrocchie di Fiaschetti, di Fratta, di Sarone e di Stevenà, delle quali è nominato parroco.

Chiese e parrocchie di Caneva

I collaboratori pastorali

È don Primo Tegolotti il nuovo collaboratore pastorale di Caneva, Fiaschetti, Fratta, Sarone e Stevenà. Darà una mano al parroco don Alberto Botteon.

Don Primo ha salutato l’unità pastorale “Valle dei fiori” nelle parrocchie di Carpesica, Cozzuolo e Formeniga, dopo aver guidato la prima come parroco dal 1985 e le altre due come amministratore parrocchiale, rispettivamente dal 1992 e 2012.

Elio Cao è l’altro collaboratore di Caneva. Il diacono permanente ha lasciato l’incarico di segretario del vescovo monsignor Corrado Pizziolo a don Denis Tolardo, che era di nomina precedente a Caneva.

CollaboratoreRuolo
mons. Primo TegolottiCollaboratore pastorale nelle parrocchie di Caneva, Fiaschetti, Fratta di Caneva, Sarone e Stevenà
diacono Elio CaoCollaboratore pastorale nelle parrocchie di Caneva, Fiaschetti, Fratta di Caneva, Sarone e Stevenà

Il trasferimento di don Fulvio Silotto

Solitamente l'ultima messa del parroco che lascia la propria comunità è un motivo di festa: i fedeli si stringono attorno al proprio sacerdote e, seppur dispiaciuti per la sua partenza, lo accompagnano idealmente fino alla destinazione successiva. Una circostanza che oggi difficilmente si verificherà, perché a Stevenà di Caneva la decisione della diocesi di Vittorio Veneto di trasferire don Fulvio Silotto a Ogliano (una frazione del comune di Conegliano) non è andata proprio giù.

«Un movimento incomprensibile - spiegano alcune famiglie che hanno scritto al Gazzettino per esternare la loro contrarietà al trasferimento -: don Fulvio è arrivato da noi soltanto da tre anni, ma ci ha spalancato le porte del suo cuore ed è riuscito da subito a instaurare con la maggioranza dei parrocchiani un dialogo schietto, che ha portato grandi risultati in termini di riavvicinamento alla fede.

Per questa ragione - proseguono i residenti della frazione di Caneva - inserirlo nel turnover di preti dopo così poco tempo ci amareggia. Sia perché i progetti che abbiamo fatto con lui sono di ben più ampio respiro, sia perché c'è stato scarso rispetto di questa comunità, che aveva bisogno ancora di una guida esperta come lui che sapesse coniugare i vari aspetti del moderno cammino di fede».

Il profilo di don Fulvio Silotto

Originario di Gaiarine, 60 anni, don Fulvio Silotto è stato ordinato prete nel 1984. Prima di essere nominato arciprete e parroco di Ogliano e di Scomigo, ha retto le sorti della parrocchia di Stevenà e Fratta di Caneva dal novembre del 2015.

Dal 2016 è anche il responsabile della sezione Musica Sacra dell'Ufficio liturgico diocesano. Inoltre, dal 1999 è direttore della Scuola diocesana di Musica per la liturgia V. Fortunato e dal 2011 professore di musica nel Seminario maggiore.

In passato è stato delegato vescovile e direttore dell'Ufficio liturgico diocesano e dell'Ufficio musica sacra (dal marzo 2013 all'agosto 2016), amministratore parrocchiale di Rua di Feletto e San Pietro di Feletto (dall'ottobre 2015 al novembre 2015), arciprete-parroco di Rua di Feletto (dal settembre 2007 al settembre 2015), vice-direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, sezione musica sacra (dal 1999 al febbraio 2013), amministratore parrocchiale di Valmareno (dal settembre 2007 al settembre 2008) e arciprete-parroco di Valmareno (dal settembre 2001 al settembre 2007).

Al suo posto, a Stevenà e Fratta di Caneva, sono stati designati come parroco don Alberto Botteon e come vicario parrocchiale don Denis Tolardo: l'eredità che raccoglieranno sarà, a questo punto, pesante.

«Sappiamo che non è mai accaduto, ma c'è sempre una prima volta - è l'appello del parrocchiani -: la Curia ci ripensi e lasci don Fulvio terminare il lavoro impostato».

Il precedente incarico a San Giorgio di Livenza

Alla fine del 2011 sono stato nominato parroco di San Giorgio di Livenza, in provincia di Venezia, ma sempre in diocesi di Vittorio Veneto. Gente buona, generosa e volenterosa, ma anche profondamente divisa da vecchie problematiche e in particolare, oberata dai debiti contratti in precedenza.

Di fronte al mio comprensibile scoraggiamento, gli alpini di Pieve di Soligo hanno avuto il gesto di amicizia e di sostegno di offrire uno spiedo comunitario per rilanciare i festeggiamenti della parrocchia e così cominciare a far fronte alla situazione finanziaria disastrosa.

E a quel primo spiedo, cotto e offerto nell’aprile del 2012, hanno fatto seguito ben altri 11 spiedi preparati e cotti gratuitamente a sostegno della comunità di San Giorgio di Livenza, praticamente due spiedi all’anno; gli alpini, in questo modo, sono entrati nel cuore dei sangiorgesi.

Il legame con gli alpini

Sono nipote dell’alpino Antonio Botteon, di Santa Maria di Feletto, classe 1911, grande invalido di guerra, che ha vissuto gli orrori del secondo conflitto mondiale e dei campi di prigionia, andato avanti nel 1976 dopo trent’anni di sanatorio per le malattie (in particolare la tubercolosi) contratte nel periodo in cui fu internato come prigioniero in Cecoslovacchia.

Gli studi ecclesiastici non mi hanno permesso di fare la naja con i miei coetanei, ma avrei certamente chiesto di essere alpino. Il mio desiderio si è avverato parzialmente nel 2011 quando il gruppo di Pieve di Soligo, del quale sono ancora orgogliosamente cappellano, ha chiesto e ottenuto per me il cappello, gesto poi ripetuto dalla Sezione di Conegliano per l’attuale parroco di Orsago (TV).

A conclusione del mio servizio pastorale a San Giorgio e assumendo quello oneroso delle cinque parrocchie del Canevese non volevo tralasciare di segnalare con viva riconoscenza e profonda amicizia la generosità degli alpini di Pieve di Soligo, espressione dei valori più nobili di questa benemerita associazione, alla quale, anche se non formalmente, sento spiritualmente di appartenere.

Don Alberto Botteon, arciprete di Caneva.

Carissimo Don Alberto, vengo solo ora a conoscenza di questa "impresa" degli alpini di Pieve di Soligo e non me ne meraviglio, nonostante conosca bene il Gruppo, il capogruppo in carica Albino Bertazzon e Bepi Collodet che lo ha preceduto alla guida degli alpini di Pieve.

Il loro silenzio è parte fondante dell'essere alpini, forse la parte più bella. Trovo il gesto delle penne nere pievigine degno di encomio per la genuinità e l'originalità dell'aiuto e per il fatto che a renderlo noto sia stata, a distanza di anni, la comunità beneficiaria.

Sono questi slanci di vicinzanza , di aiuto e di solidarietà che fanno grande un Gruppo Alpino, poi diamocelo, don Alberto, Albino e soci si sono anche divertiti un sacco. (a.m.)

Gli incarichi pastorali

  • Arciprete parroco di Caneva
  • Parroco di Fiaschetti
  • Parroco di Fratta di Caneva
  • Parroco di Sarone
  • Parroco di Stevenà
  • Rettore del Santuario del Carmine
  • Moderatore dell’Unità Pastorale

Don Alberto Botteon, classe 1972, attuale arciprete di Caneva (PN) e delle altre quattro parrocchie del Canevese Stevenà, Fratta, Sarone e Fiaschetti.

Riferimenti delle parrocchie

don Alberto Botteon
Arciprete Parroco di Caneva
Parroco di Fiaschetti, Fratta di Caneva, Sarone e Stevenà
Rettore del Santuario del Carmine
Moderatore dell’Unità Pastorale

mons. Primo Tegolotti
Collaboratore pastorale nelle parrocchie di Caneva, Fiaschetti, Fratta di Caneva, Sarone e Stevenà

diacono Elio Cao
Collaboratore pastorale nelle parrocchie di Caneva, Fiaschetti, Fratta di Caneva, Sarone e Stevenà

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