Deus Omnipotens Lodi Immacolata: Ufficio della Beata Vergine Maria Immacolata

La solennità dell’Immacolata Concezione celebra Maria, preservata per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. La Chiesa contempla in lei l’aurora della salvezza umana e il capolavoro dell’amore di Dio.

Nove mesi prima della natività di Maria (8 settembre) la Chiesa celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Festa approvata nel 1476 da papa Sisto IV e poi stabilita per tutta la Chiesa da Clemente XI nel 1708.

Il dogma dell’Immacolata Concezione

Raccogliendo la dottrina secolare dei Padri e dei Dottori della Chiesa, dei Concili e dei suoi predecessori, Pio IX proclamò solennemente il Dogma dell’Immacolata Concezione nel 1854: “Noi dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento” (Bolla Ineffabilis Deus, 1854).

Il testo del vangelo è preparato dalla lettera agli Efesini (1,3ss) che la liturgia ci propone come seconda lettura. Un inno di lode, di gloria, di benedizione che celebra il “disegno” di Dio sull’umanità: “Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione…In Gesù ci ha scelti…per essere santi, immacolati…predestinandoci ad essere figli”.

Un sogno, un progetto che trova in Maria il suo modello: santa e immacolata. A infrangere questo sogno, il peccato di Adamo ed Eva, che la liturgia ci presenta come prima lettura.

Il sì di Maria e l’aurora della salvezza

Al sogno di Dio c’è sempre la libertà dell’uomo e della donna di dire di no. Nel “si” di Maria, Dio recupero il sogno originale e prepara il “terreno” perché il suo unigenito Figlio Gesù possa farsi uomo nel grembo di una Donna.

Un “si” che giunge dopo un momento di titubanza, smarrimento ma che alla fine cede perché all’Amore che chiede, non si può che rispondere con un amore che si rende disponibile. Maria, la piena di grazia, la tutta bella, la tutta pura, la tutta santa: in lei brilla la bellezza di Dio.

Lei diventa il capolavoro dell’amore di Dio. Ma “tutti siamo predestinati”, tutti ricolmati di ogni benedizione, tutti scelti per essere santi e immacolati.

La Vergine Maria, dunque, non va solo “ammirata” con tenerezza e stupore, ma chiede di essere “imitata” affinché la bellezza di Dio possa splendere sulla terra grazie ai tanti “sì” che uomini e donne d’oggi continuano sull’esempio e per intercessione di Maria, l’Immacolata, a pronunziare.

Maria Immacolata con il Bambino

Ufficio delle Letture

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno

La nostra lode accogli, o Creatore eterno delle cose, che, notte e giorno avvicendando, rendi più vario e grato il tempo. Alta regna la notte e già s’ode il canto del gallo, gioioso presagio di luce all’ansia del viandante.

Si destra allora e ad oriente appare la stella palpitante del mattino, la torma squagliasi dei vagabondi, abbandonando i vicoli del male. Il gallo canta. La sua voce placa il furioso fragore dell’onda; e Pietro, roccia che fonda la Chiesa, la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti: tutti risveglia il richiamo del gallo e gli indolenti accusa che si attardano sotto le coltri dormigliando ancora. Il gallo canta, torna la speranza: l’infermo sente rifluir la vita, il sicario nasconde il suo pugnale, negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso, quando, tentati, incerti vacilliamo: se tu ci guardi, le macchie si dileguano e il peccato si stempera nel pianto. Tu, vera luce, nei cuori risplendi, disperdi il torpore dell’anima: a te sciolga il labbro devoto la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre e all’unico suo Figlio con lo Spirito Santo nella distesa dei secoli. Amen.

Salmodia

Cantico 1 Sam 2,1-10

Ant. 1 Nella sua concezione dal Signore Maria fu benedetta, santificata da Dio, suo salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore, * la mia fronte s’innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, * perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

Non c’è santo come il Signore, * non c’è rocca come il nostro Dio. Non moltiplicate i discorsi superbi, † dalla vostra bocca non esca arroganza; * perché il Signore è il Dio che sa tutto e le sue opere sono rette.

L’arco dei forti s’è spezzato, * ma i deboli sono rivestiti di vigore. I sazi sono andati a giornata per un pane, * mentre gli affamati han cessato di faticare.

La sterile ha partorito sette volte * e la ricca di figli è sfiorita. Il Signore fa morire e fa vivere, * scendere agli inferi e risalire.

Il Signore rende povero e arricchisce, * abbassa ed esalta. Solleva dalla polvere il misero, * innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere insieme con i capi del popolo * e assegnar loro un seggio di gloria.

Perché al Signore appartengono i cardini della terra * e su di essi fa poggiare il mondo. Sui passi dei giusti Egli veglia, † ma gli empi svaniscono nelle tenebre. * Certo non prevarrà l’uomo malgrado la sua forza.

Dal Signore saranno abbattuti i suoi avversari! * L’Altissimo tuonerà dal cielo. Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra; † darà forza al suo re * ed eleverà la potenza del suo Messia.

Gloria. Ant. 1 Nella sua concezione dal Signore Maria fu benedetta, santificata da Dio, suo salvatore.

Cantico Is 61,10-62,3

Ant. 2 Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, splendido onore della nostra gente.

Io gioisco pienamente nel Signore, * la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, * mi ha avvolto con il manto della giustizia, come uno sposo che si cinge il diadema * e come una sposa che si adorna di gioielli.

Poiché come la terra produce la vegetazione † e come un giardino fa germogliare i semi, * così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutti i popoli.

Per amore di Sion non mi terrò in silenzio, * per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia * e la sua salvezza non risplenda come lampada.

Allora i popoli vedranno la tua giustizia, * tutti i re la tua gloria; ti si chiamerà con un nome nuovo * che la bocca del Signore avrà indicato.

Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, * un diadema regale nella palma del tuo Dio.

Gloria. Ant. 2 Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, splendido onore della nostra gente.

Cantico Sir 39,13-16a

Ant. 3 Nel suo concepimento la santità rifulge: ai popoli narrate la sua gloria.

Ascoltatemi, figli santi, * e crescete come una pianta di rose su un torrente. Come incenso spandete un buon profumo, * fate fiorire fiori come il giglio, spargete profumo e intonate un canto di lode; * benedite il Signore per tutte le opere sue.

Magnificate il suo nome; † proclamate le sue lodi * con i vostri canti e le vostre cetre; così direte nella vostra lode: * «Quanto sono magnifiche tutte le opere del Signore!».

Gloria. Ant. 3 Nel suo concepimento la santità rifulge: ai popoli narrate la sua gloria.

Prima lettura: Rm 5,12-21

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo.

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.

Fino alla legge infatti c’era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.

Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini.

E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione.

Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.

Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.

Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.

La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Seconda lettura

Dai «Discorsi» di sant’Anselmo, vescovo.

Cielo, stelle, terra, fiumi, giorno, notte e tutte le creature che sono sottoposte al potere dell’uomo o disposte per la sua utilità si rallegrano, o Signora, di essere stati per mezzo tuo in certo modo risuscitati allo splendore che avevano perduto, e di avere ricevuto una grazia nuova inesprimibile.

Erano tutte come morte le cose, poiché avevano perduto la dignità originale alla quale erano state destinate. Loro fine era di servire al dominio o alle necessità delle creature cui spetta di elevare la lode a Dio.

Erano schiacciate dall’oppressione e avevano perso vivezza per l’abuso di coloro che s’erano fatti servi degli idoli. Ma agli idoli non erano destinate.

Ora invece, quasi risuscitate, si rallegrano di essere rette dal dominio e abbellite dall’uso degli uomini che lodano Dio. Hanno esultato come di una nuova e inestimabile grazia sentendo che Dio stesso, lo stesso loro Creatore non solo invisibilmente le regge dall’alto, ma anche, presente visibilmente tra di loro, le santifica servendosi di esse.

Questi beni così grandi sono venuti dal frutto benedetto del grembo benedetto di Maria benedetta. Per la pienezza della tua grazia anche le creature che erano negl’inferi si rallegrano nella gioia di essere liberate, e quelle che sono sulla terra gioiscono di essere rinnovate.

Invero per il medesimo glorioso figlio della tua gloriosa verginità, esultano, liberati dalla loro prigionia, tutti i giusti che sono morti prima della sua morte vivificatrice, e gli angeli si rallegrano perché è rifatta nuova la loro città diroccata.

O donna piena e sovrabbondante di grazia, ogni creatura rinverdisce, inondata dal traboccare della tua pienezza. O vergine benedetta e più che benedetta, per la cui benedizione ogni creatura è benedetta dal suo Creatore, e il Creatore è benedetto da ogni creatura.

A Maria Dio diede il Figlio suo unico che aveva generato dal suo seno uguale a se stesso e che amava come se stesso, e da Maria plasmò il Figlio, non un altro, ma il medesimo, in modo che secondo la natura fosse l’unico e medesimo figlio comune di Dio e di Maria.

Dio creò ogni creatura, e Maria generò Dio: Dio, che aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato così tutto quello che aveva creato.

E mentre aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non volle restaurarle senza Maria. Dio dunque è il padre delle cose create, Maria la madre delle cose ricreate.

Dio è padre della fondazione del mondo, Maria la madre della sua riparazione, poiché Dio ha generato colui per mezzo del quale tutto è stato fatto, e Maria ha partorito colui per opera del quale tutte le cose sono state salvate.

Dio ha generato colui senza del quale niente assolutamente è, e Maria ha partorito colui senza del quale niente è bene. Davvero con te è il Signore che volle che tutte le creature, e lui stesso insieme, dovessero tanto a te.

Te Deum

Noi ti lodiamo, Dio, * ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, * tutta la terra di adora.

A te cantano gli angeli * e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo * il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra * sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli * e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico Figlio, * e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, * eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre * per la salvezza dell’uomo. Vincitore della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, * che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria * nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, * guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, * Lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato. Sia sempre con noi la tua misericordia: * in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, * pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno.

Orazione

Dall’immacolata concezione della Vergine hai iniziato, o Dio, a purificare e a rinnovare l’universo, redento dal sangue di Cristo; fa’ che abbiamo a conservare con cura gelosa la libertà della grazia che nel battesimo ci è stata donata.

Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

Conclusione. Benediciamo il Signore. Rendiamo grazie a Dio.

Lodi mattutine

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Cantico di Zaccaria

Ant. Attiraci, Vergine immacolata: accorreremo a te, inebriati dalla fragranza dei tuoi profumi.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace».

Gloria. Ant. Attiraci, Vergine immacolata: accorreremo a te, inebriati dalla fragranza dei tuoi profumi.

Preghiera della solennità

Preghiamo. Noi lietamente celebriamo, o Cristo, nella concezione immacolata di Maria, tua madre, l’aurora della salvezza umana, fa’ che possiamo percorrere sempre la via del tuo volere e arrivare con lei alla gloria senza fine, o Redentore e Signore, che vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

Antifona «Ad Crucem»

Disse al serpente il Signore Iddio: * “Porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua: * essa ti schiaccerà il capo”.

Orazione. Dio onnipotente, che mediante l’azione dello Spirito santo hai preparato la gloriosa vergine Maria a diventare il tabernacolo immacolato del Figlio tuo fatto uomo, proteggi dai pericoli della vita terrena e libera dalla morte eterna quanti annualmente si allietano di questa celebrazione. Per Cristo nostro Signore.

Il racconto dell’Annunciazione

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.

La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te". A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.

L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra.

Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio".

Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei (Lc 1,26-38).

Ufficio di Maria Vergine Immacolata

Cantemus Dominae gloriosae, Virgini Mariae, in hymnis et confessionibus benedicamus eam. Domina nostra, omnipotens post Deum Nomen ejus. Currus Pharaonis, et exercitum ejus projecit in mare.

Cantiamo alla gloriosa Signora, la Vergine Maria, con inni e acclamazioni benediciamola. Nostra Signora, onnipotente dopo Dio è il suo Nome. Precipitò in mare i carri del Faraone e il suo esercito.

Immaculata Mariae Virginis conceptio, Sit nobis semper salus et protectio.

L’Immacolata Concezione della Vergine Maria, Sia per noi sempre salvezza e protezione.

Dextera tua, Domina, magnificata est in fortitudine; quia in moltitudine misericordiae tuae stravisti adversarios meos. De ore leonis liberasti me, Domina, et tanquam infantem genitum Mater suscepisti me Immaculata.

La tua destra, o Signora, è magnificata per la fortezza; perché nella grandezza della tua misericordia hai stravinto i miei avversari. Mi hai liberato, o Signora, dalla bocca del leone, e ti sei presa cura di me come una Madre verso il bambino da lei generato.

Sit nobis semper salus et protectio.

Sia per noi sempre salvezza e protezione.

O Domina carissima mea, tege me mirabili possessione tua: Tuus totus ego sum, et omnia mea tua sunt, Virgo super omnia benedicta. Ponam te sicut signaculum super cor meum, quia fortis est ut mors dilectio tua.

O mia carissima Signora, coprimi con il tuo mirabile possesso: Sono tutto tuo, ed ogni cosa mia ti appartiene, o Vergine benedetta tra tutte. Ti porrò come un sigillo sul mio cuore, perché forte come la morte è il tuo amore.

Operuit coelos gloria tua, et misericordia tua plena est terra: egréssa es, Virgo, in salutem populi tui, in salutem cum Christo tuo.

La tua gloria ha coperto i cieli, e della tua misericordia è piena la terra: sei sorta, o Vergine, per la salvezza del tuo popolo, per la salvezza con Cristo tuo Figlio.

O benedicta, in manibus tuis est reposita nostra sàlus, recordare pia paupertatis nostrae: quem vis, ipse salvus erit, et a quo avertis vultum tuum vada in intéritum.

O benedetta, nelle tue mani è posta la nostra salvezza, ricordati, o pia, della nostra povertà: chi tu vuoi sarà salvo, mentre perirà colui dal quale distoglierai il tuo volto.

Gloria Patri.

Gloria al Padre.

Inno alla Vergine Immacolata

Salve mundi Domina, Coelorum Regina, Salve Virgo Virginum, Stella matutina.

Salve Signora del mondo, Regina del Cielo, Salve Vergine delle vergini, Stella del mattino.

Salve plena gratiae, Clara luce divina, Mundi in auxilium Domina festina.

Salve, piena di grazia, splendida di luce divina, Affrettati, o Signora, In aiuto del mondo.

Ab aeterno Dominus Te praeordinavit Matrem Unigeniti Verbi, quo creavit Terram, pontum, aéthera, Te pulchram ornavit Sibi electam sponsam, Quae in Adam non peccavit.

Dall’eternità il Signore Ti ha predestinata Come Madre dell’Unigenito Verbo, con il quale ha creato La terra, il mare, l’universo, Ti ha adornato di bellezza come Sua eletta sposa Libera dal peccato di Adamo.

Ant. Come giglio tra le spine, così la mia diletta tra le figlie di Adamo.

Salmo 1 - di pace e di compiacenza

Beatus vir, qui dìligit Nomen tuum, Virgo Maria, Gratia tua animam ejus confortabit.

Beato l’uomo che ama il tuo Nome, o Vergine Maria, La tua grazia conforterà la sua anima.

Venite ad eam, qui laboratis et tribulati estis, Et dabit refrigerium animabus vestris.

Venite a lei, voi che siete affaticati e tribolati, E darà refrigerio alle vostre anime.

Delectetur cor vestrum in salutatione ejus, Inebriamini ab uberibus dulcoris illius.

Si allieti il vostro cuore nell’ossequiarla, Inebriatevi dalla dolcezza del suo seno.

Dulcis est memoria ejus super mel et favum, Et amor ejus super omnia aromata.

Ricordarsi di lei è più dolce del favo e del miele, E il suo amore oltrepassa ogni profumo.

Recordare, Domina, ut loquaris pro nobis bona, Et indignationem Filii tui avertas a nobis.

Ricordati, o Signora, di parlare in nostro favore, E allontana da noi l’indignazione del tuo Figlio.

Inveniant gratiam peccatores apud Deum, Per te inventricem gratiae et salutis.

Trovino grazia i peccatori presso Dio, Grazie a Te mediatrice di grazia e salvezza.

Respirent ad indulgentiam humiles poenitentes, Sana contritiones cordis eorum.

Si rinfranchino e abbiano indulgenza gli umili penitenti, Purifica la contrizione del loro cuore.

Pacem et indulgentiam, Virgo, nobis impetra, Et palmam de hostibus et triumphum.

Ottienici, o Vergine, pace e indulgenza, La vittoria e il trionfo sui nemici.

Gloria Patri.

Gloria al Padre.

Salmo 2 - di rifugio e di salvezza

Venite exultemus Dominae nostrae, Jubilemus salutiferae Mariae Reginae nostrae.

Venite, esultiamo per la nostra Signora, Allietiamoci per Maria nostra Regina portatrice di salvezza.

Praeoccupemus faciem ejus in jubilatione, Et in canticis collaudamus eam.

Corriamo innanzi al suo volto con giubilo, E con cantici colmiamola di lodi.

Venite veneramur, et procidamus ante eam, Confiteamur illi cum flétibus peccata nostra.

Venite in venerazione e chiniamoci davanti a lei, Confessiamo a lei con gemiti i nostri peccati.

Clamemus humiles ad Puerperam Virginem, Offeramus ei planctus et suspiria nostra.

Ricorriamo umili alla Vergine Madre, Offriamo a lei i pianti e i sospiri nostri.

Non invenitur propitiatio sine illa, Nec salus sine fructu illius.

Non si trova indulgenza senza di lei, Né salvezza senza il frutto del suo seno.

Per illam peccata purgantur, Per fructum illius animae dealbantur.

Mediante lei i peccati sono cancellati, Grazie al frutto del suo seno le anime tornano pure.

Beata Maria intélligit super egénum et pàuperem, In ejus laudibus permanentem.

La Beata Maria sta attenta al povero e al bisognoso Che persevera nelle lodi di Lei.

Respiremus ad illam in fine nostro, Et reserabit nobis atria triumphantium.

Aspiriamo ancora a lei nel nostro ultimo giorno, E ci aprirà gli atrii di coloro che trionfano.

Gloria Patri.

Gloria al Padre.

Salmo 3 - di fiducia e di consolazione

Domina, Dominus noster Per te factus est Frater noster et Salvàtor noster.

Attraverso te, o Signora, Il nostro Dio si è fatto nostro Fratello e Salvatore.

Magnificamus te gratiae inventricem, Per quam saecula reparantur.

Magnifichiamo te ricolma di grazia, Attraverso cui i secoli vengono purificati.

Date magnificentiam Nomini ejus, Collaudate in saeculum conceptum atque partum ejus.

Date gloria al suo Nome, Lodate davanti al mondo Colui che da lei fu concepito e partorito.

Religiosi omnes, honorate illam, Quia ipsa est adjutrix et vestra specialis advocata.

O voi tutti religiosi, onoratela, Perché lei è vostra soccorritrice e speciale avvocata.

Respirate ad illam pérditi peccatores, Et perducet vos ad indulgentiae portum.

Risollevatevi vicino a lei, o peccatori sperduti, E vi ricondurrà al porto dell’indulgenza.

Delectàmini in laudibus ejus, Et exaudiet petitiones cordis vestri.

Allietiamoci nelle lodi di lei, Ed esaudirà le suppliche del vostro cuore.

Accédite ad eam in tentationibus vestris, Et stabiliet vos serenitas vultus ejus.

Ricorrete a lei quando siete in tentazione, E vi darà coraggio la serenità del suo volto.

Amplectamur Mariae vestigia, peccatores, Et ejus beatis pedibus provolvàmur.

Seguiamo le impronte di Maria, o peccatori, E prostriamoci ai suoi beati piedi.

Teneamus eam fortiter, nec dimittamus, Donec ab ea meruerimus benedici.

Restiamo stretti fortemente a lei, né ci allontaniamo, Fino a quando otterremo di essere da lei benedetti.

Gloria Patri.

Gloria al Padre.

Invocazione alla Vergine Immacolata

V. Dio la scelse e la predilesse.
R. La fece abitare nella sua Tenda.

V. Rafforza, o Signora, la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a te.

Preghiamo. Ave Santissima Maria Madre di Dio, Regina del Cielo, Porta del Paradiso, Signora del mondo.

Tu concepita senza peccato originale, dunque del tutto Immacolata. Tu senza macchia hai concepito Gesù Salvatore.

Tu sei stata in verità Vergine inviolata e illibata prima del parto, nel parto e dopo il parto.

Fa' che io possa vivere, grazie alle tue sante preghiere, in modo puro, pio e santo, e prega per noi Gesù tuo Figlio diletto, perché possiamo compiere sempre la sua santissima volontà.

E accoglimi dopo la morte, salvami da ogni male di mente e di corpo, e fa' che io sia di salvezza per altri, che acquisti un tesoro di opere di misericordia, e che possa godere in eterno con te nella gloria del Paradiso. Amen.

Te Matrem Dei laudamus

Te Matrem Dei laudamus, Te Mariam Virginem profitemur.

Ti lodiamo o Madre di Dio, ti proclamiamo come la sempre Vergine Maria.

Te aeterni Patris Sponsam, omnis terra veneratur.

Tutta la terra ti venera come la Sposa dell’eterno Padre.

Tibi omnes Angeli, et Archangeli, tibi Throni, et Principatus fideliter deserviunt.

Te tutti gli Angeli e gli Arcangeli, i Troni e i Principati, servono fedelmente.

Tibi omnes Potestates, omnes Virtutes Coeli coelorum, et universae Dominationes obediunt.

A te obbediscono le Potestà, tutte le Virtù nel più alto dei Cieli e tutte le Dominazioni.

Tibi omnes Chori, tibi Chérubim et Séraphim exultantes adsistunt.

A te tutti i Cori, i Cherubini e i Serafini, fanno corona in esultanza.

Tibi omnis angelica creatura incessabili voce proclamant:

Te ogni creatura angelica proclama con voce incessante:

Sancta, sancta, sancta Maria, Dei Génitrix, Mater et Virgo.

Santa, santa santa è Maria, Madre di Dio, Madre e Vergine.

Pleni sunt Coeli et terra majestatis gloriae fructus ventris tui.

Pieni sono i Cieli e la terra della maestà e gloria del frutto del tuo seno.

Te gloriosus Apostolorum chorus, sui Creatoris Matrem collàudat.

Te il glorioso coro degli Apostoli esalta come Madre del Creatore.

Te beatorum Martyrum coetus candidatus, Christi Genitricem glorificat.

Te la candida schiera dei beati Martiri glorifica come Madre di Cristo.

Te gloriosus Confessorum exércitus, Trinitatis Templum appellat.

Te il glorioso esercito dei Confessori chiama come Tempio della Trinità.

Te sanctarum Virginum choréa amabilis, virginitatis et humilitatis exemplum praedicat.

Te celebra l'amabile schiera delle sante Vergini, come esempio di verginità ed umiltà.

Te tota coelestis curia, Regina honorat.

Te tutta la corte celeste onora come Regina.

Te per universum orbem Ecclesia, invocando concélebrat Matrem divinae majestatis.

Te la Chiesa acclama in tutto il mondo, invocandoti come Madre della divina Maestà.

Venerandam te veram Regis coelestis Puerperam, sanctam quoque, dulcem et pia.

Venerando te come vera Genitrice del Re del Cielo, santa, dolce e pia.

Tu Angelorum Domina, tu Paradisi jànua.

Tu Regina degli Angeli, tu Porta del Paradiso.

Tu scala Regni coelestis et gloria, tu thàlamus, tu arca pietatis et gratiae.

Tu scala al Regno dei Cieli e gloria, tu stanza nuziale, arca di pietà e grazia.

Tu vena misericordiae, tu sponsa et mater Regis aeterni.

Tu sorgente di misericordia, tu sposa e Madre del Re eterno.

Tu templum et sacrarium Spiritus Sancti, totius beatissimae Trinitatis nobili triclìnium.

Tu tempio sacro dello Spirito Santo, tu nobile dimora della santissima Trinità.

Tu mediàtrix Dei et hominum amàtrix.

Tu mediatrice di Dio e che ami ogni uomo.

Tu agonizàtrix pugnàntium, advocata pauperum, miseràtrix et refugium peccatorum.

Tu combattente accanto a quanti lottano, avvocata dei poveri, misericordia e rifugio dei peccatori.

Tu erogàtrix munerum, superàtrix ac terror daemonum et superborum.

Tu dispensatrice di doni, dominatrice e terrore dei demoni e dei superbi.

Tu mundi Domina, Coeli Regina: post Deum sola spes nostra.

Tu Signora del mondo, Regina del Cielo: dopo Dio nostra sola speranza.

Tu salus te invocantium, miserorum solàtium, pereùntium refugium.

Tu salvezza di chi ti invoca, sollievo dei miseri, rifugio di quanti stanno nel pericolo.

Tu mater omnium Beatorum, gaudium plenum post Deum, omnium Supernorum civium solàtium.

Tu madre di tutti i Beati, gaudio pieno dopo Dio, consolazione di tutti i cittadini del Cielo.

Tu promòtrix justorum, congregàtrix errantium, promissio Patriarcharum.

Tu sostegno dei giusti, tu riunisci gli erranti, sei la promessa dei Patriarchi.

Tu véritas Prophetarum, praecònium et doctrix Apostolorum, magistra Evangelistarum.

Tu la verità dei Profeti, lode e maestra degli Apostoli, maestra degli Evangelisti.

Tu fortitùdo Martyrum, exémplar Confessorum, honor et festìvitas Virginum.

Tu fortezza dei Martiri, modello dei Confessori, onore e gioia dei Vergini.

Tu ad liberandum éxulem hominem, Filium Dei suscepisti in uterum.

Tu per liberare l'uomo esule, hai portato in seno il Figlio di Dio.

Per te, expugnàto hoste antiquo, sunt aperta fidelibus Regna Coelorum.

Grazie a te, vinto l'antico nemico, sono aperte per i fedeli i Regni del Cielo.

Tu cum Filio tuo sedes ad déxteram Patris.

Tu con il tuo Figlio siedi alla destra del Padre.

Tu ipsum pro nobis roga, Virgo Maria, quem nos ad judicandum crédimus esse venturum.

Tu pregalo per noi, Vergine Maria, Lui che crediamo verrà a giudicarci.

Te ergo poscimus, nobis tuis fàmulis sùbveni, qui pretioso sanguine Filii tui redempti sumus.

Ti preghiamo dunque di venire in aiuto a noi tuoi servi, redenti dal prezioso sangue del tuo Figlio.

Aeterna fac, pia Virgo, cum Sanctis tuis nos in gloria numerari.

Ottienici, o Vergine pia, di essere accolti nell’eterna gloria insieme ai tuoi Santi.

Salmi e acclamazioni della solennità

Salmo 86

Ant. 1 Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

Le sue fondamenta sono sui monti santi; † il Signore ama le porte di Sion * più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose stupende, * città di Dio. Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono; † ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: * tutti là sono nati.

Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro è nato in essa * e l’Altissimo la tiene salda». Il Signore scriverà nel libro dei popoli: * «Là costui è nato».

E danzando canteranno: * «Sono in te tutte le mie sorgenti».

Cantico Is 40,10-17

Ant. 2 Il Signore viene con potenza, porta con sé il premio.

Ecco, il Signore Dio viene con potenza, * con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio * e i suoi trofei lo precedono.

Come un pastore egli fa pascolare il gregge * e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto * e conduce pian piano le pecore madri.

Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare * e ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo? Chi ha misurato con il moggio la polvere della terra, † ha pesato con la stadera le montagne * e i colli con la bilancia?

Chi ha diretto lo spirito del Signore * e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti? A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse * e gli insegnasse il sentiero della giustizia, lo ammaestrasse nella scienza * e gli rivelasse la via della prudenza?

Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio, † contano come il pulviscolo sulla bilancia; * ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.

Il Libano non basterebbe per accendere il rogo, * né le sue bestie per l’olocausto. Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui, * come niente e vanità sono da lui ritenute.

Salmo 98

Ant. 3 Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi davanti a lui.

Il Signore regna, tremino i popoli; * siede sui cherubini, si scuota la terra. Grande è il Signore in Sion, * eccelso sopra tutti i popoli.

Lodino il tuo nome grande e terribile, * perché è santo. Re potente che ami la giustizia, † tu hai stabilito ciò che è retto, * diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.

Esaltate il Signore nostro Dio, † prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, * perché è santo.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, † Samuele tra quanti invocano il suo nome: * invocavano il Signore ed egli rispondeva.

Parlava loro da una colonna di nubi: † obbedivano ai suoi comandi * e alla legge che aveva loro dato.

Signore, Dio nostro, tu li esaudivi, † eri per loro un Dio paziente, * pur castigando i loro peccati.

Esaltate il Signore nostro Dio, † prostratevi davanti al suo monte santo, * perché santo è il Signore, nostro Dio.

Preghiera mariana

Vergine Santa e Immacolata, a Te, che sei l’onore del nostro popolo e la custode premurosa della nostra città, ci rivolgiamo con confidenza e amore.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! Il peccato non è in Te. Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità: nella nostra parola rifulga lo splendore della verità, nelle nostre opere risuoni il canto della carità, nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità, nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! La Parola di Dio in Te si è fatta carne. Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore: il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano, ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! In Te è la gioia piena della vita beata con Dio. Fa’ che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno: la luce gentile della fede illumini i nostri giorni, la forza consolante della speranza orienti i nostri passi, il calore contagioso dell’amore animi il nostro cuore, gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria! Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica: sia in noi la bellezza dell’amore misericordioso di Dio in Gesù, sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero. Amen.

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