Pompieri a Lourdes: il pellegrinaggio militare e la tradizione dei Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco di Varese partecipano al Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes, mantenendo viva una tradizione nata nei primi anni ’80 e legata all’impegno di Monsignor Tarcisio Pigionatti. Il pellegrinaggio unisce preghiera, memoria dei colleghi scomparsi, partecipazione alle celebrazioni e affidamento alla protezione della Vergine Maria e di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco.

Il gruppo varesino prende parte al pellegrinaggio insieme a militari e rappresentanti delle forze dell’ordine provenienti da numerosi Paesi. Durante l’evento, i pompieri partecipano alla Via Crucis e alle celebrazioni davanti alla Grotta di Massabielle, dove depongono un cero in ricordo di tutti i Vigili del Fuoco d’Italia.

Vigili del Fuoco alla Grotta di Lourdes

La partecipazione dei pompieri varesini a Lourdes

I Vigili del Fuoco di Varese, guidati da Mauro Innocenti, continuano a partecipare al Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes, onorando la tradizione avviata da Monsignor Tarcisio Pigionatti. Quest'anno deporranno un cero di 35 kg in ricordo dei colleghi.

Nei primi anni ’80, Monsignor Tarcisio Pigionatti, cappellano militare e dei Vigili del Fuoco, degli Alpini e delle Forze Armate della provincia di Varese, si impegnò con fervore per far partecipare i suoi pompieri al Pellegrinaggio Militare Internazionale (PMI) a Lourdes. Dopo la sua scomparsa nel 1997, l’ex Capo Reparto Esperto Mauro Innocenti, oggi Capo Reparto Esperto Volontario di rappresentanza, ha ereditato e portato avanti il desiderio di Monsignor Tarcisio affinché i pompieri continuassero a partecipare al PMI.

Innocenti, uno dei pochi in Italia con tale titolo, ha organizzato il pellegrinaggio annuale in memoria di Monsignor Pigionatti. Anche quest’anno, un gruppo di circa quindici Vigili del Fuoco varesini, insieme a familiari e amici, parteciperà al PMI per mantenere vivo il desiderio di Monsignor Pigionatti.

Il Pellegrinaggio Militare Internazionale

L’anno scorso, l’evento ha visto la partecipazione di 22.000 militari provenienti da tutto il mondo, di cui 3.500 italiani, rappresentanti di 53 nazioni, e accompagnati da 10 fanfare internazionali. Quest’anno si celebra la 64° edizione del Pellegrinaggio Militare Internazionale, con il tema “Che si venga qui in processione”.

Militari di tutto il mondo si raduneranno davanti alla grotta di Massabielle per pregare la Vergine Maria, che apparve a Bernadette Soubirous. Il pellegrinaggio rappresenta un momento di incontro tra persone appartenenti a forze armate, corpi di sicurezza e istituzioni diverse, unite dalla preghiera e dalla comunione spirituale.

Servizio di Rai News sul 64° Pellegrinaggio Militare Internazionale a Lourdes

Il cero di 35 chilogrammi in memoria dei colleghi

Mauro Innocenti spiega: «La partecipazione alle celebrazioni e alla Via Crucis fa parte della tradizione che portiamo avanti da decenni durante il PMI. Noi varesini rappresenteremo tutti i vigili del fuoco d’Italia, e collocheremo un cero del peso di 35 kg presso la grotta delle apparizioni, in ricordo di tutti i colleghi ed ex colleghi Vigili del Fuoco d’Italia, con la fede e la convinzione che la Santa Vergine e Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, li proteggeranno sempre, sia nelle avversità della natura che nelle situazioni causate dall’imperizia e dalla distrazione umana».

Il cero deposto presso la Grotta delle Apparizioni esprime il ricordo dei colleghi e degli ex colleghi Vigili del Fuoco d’Italia. Il gesto collega la memoria professionale alla preghiera e alla fiducia nella protezione della Santa Vergine e di Santa Barbara.

La memoria di Monsignor Tarcisio Pigionatti

La partecipazione dei pompieri varesini al PMI nasce dal desiderio di Monsignor Tarcisio Pigionatti, che si impegnò affinché i Vigili del Fuoco della provincia di Varese potessero prendere parte al pellegrinaggio. Dopo la sua scomparsa, Mauro Innocenti ha continuato a organizzare la presenza del gruppo a Lourdes.

I Vigili del Fuoco varesini rinnovano così il loro impegno e la loro fede, partecipando a un evento che unisce militari e forze dell’ordine da tutto il mondo in preghiera e comunione spirituale, onorando la memoria di Monsignor Tarcisio Pigionatti e rafforzando il legame tra i loro colleghi e la protezione divina.

Le celebrazioni e la Via Crucis

La partecipazione alle celebrazioni e alla Via Crucis fa parte della tradizione che i pompieri varesini portano avanti da decenni durante il PMI. La preghiera davanti alla Grotta di Massabielle e la Via Crucis costituiscono alcuni dei momenti centrali del pellegrinaggio.

Militari di tutto il mondo si raduneranno davanti alla grotta di Massabielle per pregare la Vergine Maria, che apparve a Bernadette Soubirous. La presenza dei Vigili del Fuoco si inserisce in questo programma di celebrazioni, memoria e affidamento spirituale.

Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco

La tradizione dei pompieri a Lourdes è legata anche alla devozione a Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. Nel gesto del cero e nella preghiera per i colleghi, la protezione di Santa Barbara viene ricordata insieme a quella della Santa Vergine.

La fede e la convinzione che la Santa Vergine e Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, li proteggeranno sempre, sia nelle avversità della natura che nelle situazioni causate dall’imperizia e dalla distrazione umana, accompagnano la partecipazione dei pompieri al pellegrinaggio.

La spilla tematica del pellegrinaggio

Ogni anno, il gruppo dei Vigili del Fuoco crea una spilla tematica per il pellegrinaggio: «Una copia verrà data a tutti i pellegrini partecipanti - conclude Innocenti - mentre altre copie saranno consegnate all’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò, ad alcuni cappellani e a Padre Nicola Ventriglia, che recita il rosario da Lourdes in diretta ogni sera su TV 2000».

La spilla accompagna il ricordo della partecipazione al PMI e viene consegnata ai pellegrini, all’Ordinario Militare, ad alcuni cappellani e a Padre Nicola Ventriglia. Anche questo segno contribuisce a conservare la memoria dell’esperienza vissuta a Lourdes.

Il significato del pellegrinaggio per i pompieri

Il pellegrinaggio dei Vigili del Fuoco a Lourdes non è soltanto un viaggio collettivo, ma un’esperienza di preghiera, memoria e condivisione. I pompieri partecipano alle celebrazioni insieme ai colleghi di altri Paesi, ricordano chi non c’è più e affidano alla Vergine Maria le persone impegnate ogni giorno nel servizio agli altri.

La partecipazione dei pompieri varesini rafforza il legame tra la loro storia professionale, la memoria dei colleghi e la devozione religiosa. Il cero deposto nella Grotta di Massabielle rappresenta questo legame e rende visibile la preghiera per tutti i Vigili del Fuoco d’Italia.

Lourdes, accoglienza e attenzione ai pellegrini

In tutto il Santuario una presenza umana discreta, ma attenta, veglia giorno e notte. Le guardie del Santuario, in collaborazione con il Posto Centrale di Sicurezza e la Polizia, garantiscono la tranquillità di tutti.

Da diversi anni, in collaborazione con il servizio di sicurezza del Santuario, è attivo il programma “Pellegrini Vigilanti”. Questi contribuiscono attivamente alla sicurezza del Santuario di Lourdes.

Impegnati in un’iniziativa volontaria, questi pellegrini si sforzano di controllare l’ambiente circostante e di segnalare qualsiasi comportamento sospetto al Posto di Sicurezza Centrale, continuando il loro pellegrinaggio come di consueto.

Accessibilità e assistenza durante il pellegrinaggio

Lo spirito di Lourdes è un’accoglienza incondizionata. Sono state predisposte numerose strutture per consentire a tutti i pellegrini, anziani, malati e persone con disabilità, di vivere al meglio e pienamente il proprio pellegrinaggio.

Rampe d’accesso, ascensori e alloggi adattati dimostrano la particolare attenzione rivolta ai più vulnerabili. I volontari e i membri dell’Hospitalité Notre-Dame de Lourdes si dedicano instancabilmente ad accompagnare, assistere, sostenere e ascoltare.

A Lourdes, infatti, la vulnerabilità non è un limite; al contrario, è un cammino verso l’incontro e la fede condivisa. Vivere un pellegrinaggio a Lourdes significa camminare nella luce della fede, ma anche nella fiducia reciproca.

Qui, la sicurezza è responsabilità di tutti e si alimenta con il rispetto, l’attenzione e la vigilanza condivisa. Ogni sguardo gentile, ogni atto di mutuo sostegno, diventano una testimonianza vivente del Vangelo.

Informazioni utili per il pellegrino

ServizioInformazione
Posto di Primo SoccorsoAssistenza medica occasionale in collaborazione con il pronto soccorso del Centro Ospedaliero di Lourdes.
Centro Ospedaliero di LourdesAvenue Alexandre Marqui, a 5 minuti dal Santuario.
Hospitalité Notre-Dame de LourdesSupporto per malati e disabili durante i pellegrinaggi organizzati.
OCHL’OCH accoglie a Lourdes le persone disabili e le loro famiglie.
Numero interno8060
Numero esterno+33 5 62 42 80 60
Emergenza generale112
SAMU - Pronto Soccorso Medico15
Polizia17
Vigili del Fuoco18

Come organizzare un pellegrinaggio a Lourdes

Un pellegrinaggio a Lourdes va organizzato in base alle esigenze di ciascuno. Alcuni vengono per un giorno, altri scelgono di partecipare a un pellegrinaggio diocesano o di trascorrere diversi giorni seguendo il ritmo delle celebrazioni del Santuario.

Il primo passo consiste spesso nel definire la forma che assumerà il vostro soggiorno. Preferite partecipare a un pellegrinaggio già organizzato o organizzare il vostro viaggio in completa autonomia?

Questa scelta determina le pratiche da espletare, la durata del soggiorno e talvolta anche le date del vostro viaggio. I pellegrinaggi diocesani riuniscono ogni anno migliaia di partecipanti provenienti da tutta la Francia e da numerosi paesi.

Offrono un programma incentrato sulle celebrazioni del Santuario e generalmente si occupano dell’organizzazione del trasporto, dell’alloggio e dell’accompagnamento in loco. Per conoscere le prossime date di partenza, la soluzione più semplice è contattare la propria diocesi o l’ente con cui si desidera partire.

Se preferite organizzare il vostro soggiorno in autonomia, Lourdes offre grande flessibilità. La città dispone di un’ampia scelta di alloggi ed è facilmente raggiungibile in treno, in auto o tramite l’aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pyrénées.

Questa formula vi permette di adattare il vostro programma ai vostri ritmi, di partecipare alle celebrazioni di vostra scelta e di dedicare del tempo alla scoperta di Lourdes e dei Pirenei.

Le principali attività spirituali

Non è necessario partecipare a un pellegrinaggio organizzato per scoprire il Santuario di Nostra Signora di Lourdes. Molti visitatori scelgono di venire per qualche ora, una giornata o più giorni, in modo da potersi prendere il tempo necessario per scoprire il Santuario al proprio ritmo.

Questo primo approccio permette di assistere a una o più celebrazioni, di scoprire la Grotta di Massabielle, di visitare le basiliche o ancora di partecipare alla processione con le fiaccole. Per chi desidera approfondire questa esperienza, il Santuario propone ogni giorno attività accessibili a tutti.

Nel corso del vostro soggiorno, ognuno è libero di scoprire i luoghi emblematici che rendono Lourdes uno dei più grandi luoghi di pellegrinaggio al mondo.

Tra le attività proposte nei pellegrinaggi figurano la visita alla Grotta delle Apparizioni, la processione aux flambeaux, la Via Crucis, le celebrazioni liturgiche, il Santo Rosario e il percorso sui passi di Santa Bernadette.

Il percorso sulle tracce di Bernadette

Dal 2° giorno al 4° giorno Processione Eucaristica, Messa Internazionale (il mercoledì o la domenica), Processione “aux flambeaux”, Via Crucis, Confessioni, S. Messa giornaliera, Visita alle Piscine, Sui passi di Bernadette (Il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore, il museo).

Nei luoghi che testimoniano la storia delle apparizioni mariane alla piccola Bernadette, la vita di questa umile pastorella, i miracoli riconosciuti dalla chiesa e le storie di tanti fedeli che ogni anno affollano in religioso silenzio il Santuario.

Era l’11 febbraio 1858 quando in questo piccolo paese della Francia meridionale, nella valle del Gave, a ridosso dei Pirenei, successe il miracoloso evento che ne avrebbe cambiato per sempre la vita.

“Io sono l’Immacolata Concezione”: così la Vergine Maria si è presentata, nei pressi della Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio caduto in miseria e provata da una malattia cronica.

La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto. Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo.

Maria è apparsa in una Grotta sporca e oscura, chiamata “Grotta dei maiali”, per dirci che Dio viene a raggiungerci ovunque noi siamo e ha scelto di parlare proprio a una ragazzina senza cultura, perché tutti potessero comprendere.

La dimensione comunitaria del pellegrinaggio

La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo.

Un luogo dove tutte le diversità sono abbattute, dove abbandonarsi alla sguardo amorevole della Madonna, dove cercare conforto, avere speranza, ringraziare, ridere, piangere e sperare nel miracolo fisico e dello spirito.

Una prima visita a Lourdes a volte fa venire voglia di prolungare l’esperienza. Molti visitatori tornano nell’ambito di un pellegrinaggio organizzato dalla propria diocesi, da una parrocchia, da un’associazione o da un movimento.

Questi soggiorni, preparati dagli organizzatori, consentono di vivere i momenti salienti del Santuario all’interno di un gruppo e di essere accompagnati durante tutto il pellegrinaggio.

Lourdes è anche un luogo di impegno. Ogni anno, volontari e ospedalieri dedicano parte del loro tempo all’accoglienza e all’accompagnamento dei pellegrini, in particolare delle persone malate, anziane o con disabilità.

Se desiderate partecipare a un pellegrinaggio diocesano, diventare ospedalieri o impegnarvi come volontari, il Santuario di Nostra Signora di Lourdes e le Ospitalità diocesane potranno orientarvi in base al vostro progetto.

Le partenze organizzate dall’Italia

Con l'Unitalsi è possibile partire alla volta di Lourdes per un’esperienza unica, per riscoprire la bellezza della fede che, da oltre 150 anni, porta nella città mariana milioni di persone di ogni nazionalità.

Il programma può prevedere il viaggio in treno, in aereo o in pullman, secondo la sezione di provenienza e l’organizzazione del pellegrinaggio. L’Associazione ha approntato un protocollo di sicurezza che tiene conto delle norme e delle procedure, nazionali e dei paesi di destinazione meta di pellegrinaggio, che verrà applicato a tutti i viaggi organizzati dall’Unitalsi.

SezioneAndataRitornoOrigineTrasporto
Lombarda2026091720260923MilanoPullman
Lombarda2026091820260922Milano MalpensaAereo
Abruzzese2026092320260929PescaraTreno
Emiliano-Romagnola2026092320260929RiminiTreno
Emiliano-Romagnola2026092320260929BolognaPullman
Marchigiana2026092320260929San BenedettoTreno
Molisana2026092320260929TermoliTreno
Pugliese2026092320260929LecceTreno
Sicilia Orientale2026092320260930SiracusaTreno
Abruzzese2026092420260928Roma FiumicinoAereo
Calabrese2026092420260930Reggio CalabriaTreno
Campana2026092420260930NapoliTreno
Emiliano-Romagnola2026092420260928VeronaAereo
Ligure2026092420260928GenovaPullman
Lucana2026092420260930BattipagliaTreno
Marchigiana2026092420260928AnconaAereo
Molisana2026092420260928Roma FiumicinoAereo
Piemontese2026092420260930TorinoPullman
Pugliese2026092420260928BariAereo
Romana-Laziale2026092420260930RC - Roma OstienseTreno
Triveneta2026092420260928VeronaAereo
Lombarda2026092420260930MilanoPullman
Calabrese2026092520260929Lamezia TermeAereo
Campana2026092520260929NapoliAereo
Lucana2026092520260929NapoliAereo
Sarda Sud2026092520260929CagliariAereo
Sicilia Occidentale2026092520260929PalermoAereo
Sicilia Orientale2026092520260929CataniaAereo
Umbra2026092520260929Roma FiumicinoAereo
Romana-Laziale2026102220261029RC - Roma OstienseTreno
Romana-Laziale2026102320261028Roma FiumicinoAereo

Programma di un pellegrinaggio a Lourdes

PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO A LOURDES 7 giorni in treno - 5 giorni in aereo (viaggio compreso). 1° giorno a Lourdes Celebrazione di Apertura, saluto d’ingresso dei nuovi soci, visita alla Grotta, S. Rosario meditato.

Dal 2° giorno al 4° giorno Processione Eucaristica, Messa Internazionale (il mercoledì o la domenica), Processione “aux flambeaux”, Via Crucis, Confessioni, S. Messa giornaliera, Visita alle Piscine, Sui passi di Bernadette (Il Mulin de Boly, il Cachot, l’antica chiesa parrocchiale, l’Ospizio Santa Bernardetta, la chiesa del Sacro Cuore, il museo).

Escursioni facoltative, previa autorizzazione della direzione, nei dintorni di Lourdes: Bartrès, Grotte di Betharram, Gavarnie, il castello di Esterre, la chiesa fortificata di Luz St. Sauveur, l’abbazia benedettina di St. Savin.

Il presente programma potrebbe subire alcune modifiche in virtù della specifica organizzazione delle sezioni.

Un pellegrinaggio diocesano del 2026

L’Arcidiocesi di Chieti-Vasto propone per l’estate 2026 un pellegrinaggio diocesano a Lourdes, presieduto da Padre Bruno, in programma dal 17 al 21 agosto 2026. Un’esperienza intensa di fede, preghiera e comunione ecclesiale, nel cuore di uno dei santuari mariani più amati al mondo.

Il pellegrinaggio si aprirà lunedì 17 agosto con la partenza da Chieti in bus verso Roma-Ciampino e il volo diretto per Lourdes. All’arrivo, i pellegrini saranno accompagnati in albergo e prenderanno parte ai primi momenti spirituali, tra cui la Celebrazione Penitenziale e la Santa Messa di apertura, seguite dal saluto alla Beata Vergine Immacolata presso la Grotta di Massabielle, con l’offerta del cero.

Durante la permanenza a Lourdes sono previste diverse celebrazioni liturgiche e momenti di spiritualità, tra cui la visita guidata al Santuario e alla Basilica, il percorso “sui passi di Santa Bernadette”, la Via Crucis, la Processione Eucaristica, la fiaccolata serale (processione aux flambeaux), recita del Santo Rosario alla Grotta delle Apparizioni, oltre a catechesi e alla celebrazione degli anniversari di matrimonio.

Il soggiorno si svolgerà in pensione completa. Il rientro è previsto venerdì 21 agosto, con volo diretto Lourdes/Roma-Ciampino e successivo trasferimento in bus a Chieti.

Il pellegrinaggio diocesano da Roma

Sarà guidato dal cardinale vicario Baldo Reina il tradizionale pellegrinaggio diocesano a Lourdes, in programma dal 28 al 31 agosto. Organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, vedrà la partecipazione dei vescovi Alessandro Zenobbi, Stefano Sparapani, Andrea Carlevale, Marco Valenti e Guerino Di Tora, insieme a tanti sacerdoti e a circa cinquecento fedeli romani che, a bordo di due aerei e tre pullman, raggiungeranno la cittadina alle pendici del Pirenei.

Tra i pellegrini anche 150 ragazzi che, grazie all’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, prenderanno parte all’evento per il secondo anno consecutivo. In programma la visita alla Grotta delle Apparizioni e ai ricordi di santa Bernadette, la processione au flambeaux, la Via Crucis, celebrazioni e momenti di preghiera.

«Nelle giornate del pellegrinaggio la diocesi si ritrova intorno al suo vicario per condividere la preghiera, il silenzio e la meditazione», osserva suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Orp.

«Lourdes è il luogo in cui si fa un’esperienza forte della presenza di Maria - prosegue -. È il luogo dello stupore. Chi può ritorna per rivivere quelle vibrazioni interne che diventano come un sacro deposito a cui attingere per avere la carica giusta e quello sguardo di fede nella vita di ogni giorno.

Sostare a Lourdes significa attingere al segreto di quella vera gioia di cui Maria è la prima testimone, lei che è “beata” semplicemente “perché ha creduto”. Attorno all’Immacolata si ricongiungono cammini differenti in un’unica grande esperienza di fede».

La partecipazione dei giovani

Il pellegrinaggio di quest’anno sarà anche l’occasione per ricordare i cento anni dalla nascita di monsignor Davide Bianchi, che fu amministratore dell’Opera romana dal 1961 al 1989.

«Lo ricorderemo attraverso i racconti e le memorie degli amministratori delegati succedutisi nel tempo - spiega Pietro Antonelli, vicedirettore dell’Orp - e di monsignor Di Tora, che lo frequentava da giovane seminarista».

Come detto, per il secondo anno consecutivo il pellegrinaggio coinvolge i ragazzi proponendo un’esperienza pensata su misura per loro. «Il programma è lo stesso per tutti ma ci sarà un’attenzione particolare ai giovani», afferma don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile di Roma.

A partire dalle scelte logistiche: i ragazzi, infatti, alloggeranno nella Città dei Giovani. «Al di là degli aspetti organizzativi - prosegue il sacerdote -, ciò che conta davvero è il profondo valore spirituale del pellegrinaggio. I ragazzi arrivano con le loro preoccupazioni e qui trovano sollievo».

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