Convegno e celebrazioni della Giornata del Malato a Benevento l’11 febbraio 2017

La XXV Giornata Mondiale del Malato si celebra l’11 febbraio 2017, memoria liturgica della Madonna di Lourdes, con iniziative di preghiera, celebrazioni e momenti di riflessione dedicati agli ammalati, alle loro famiglie e a quanti operano nel servizio sanitario.

Nel quadro delle iniziative diocesane, la celebrazione della Giornata del Malato a Benevento richiama la necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi e di accompagnare la sofferenza con attenzione umana, sostegno spirituale e prossimità cristiana.

Il significato della Giornata Mondiale del Malato

La Giornata Mondiale del Malato ha «lo scopo manifesto di sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; di aiutare chi è ammalato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza; a coinvolgere in maniera particolare le diocesi, le comunità cristiane, le Famiglie religiose nella pastorale sanitaria; a favorire l’impegno sempre più prezioso del volontariato; a richiamare l’importanza della formazione spirituale e morale degli operatori sanitari e, infine, a far meglio comprendere l’importanza dell’assistenza religiosa agli infermi da parte dei sacerdoti diocesani e regolari, nonché di quanti vivono ed operano accanto a chi soffre».

Quest’anno ricorre la trentesima Giornata mondiale del Malato, che san Giovanni Paolo II istituì per sensibilizzare il popolo di Dio, le istituzioni sanitarie cattoliche e la società civile all’attenzione verso i malati e verso quanti se ne prendono cura.

L’11 febbraio ricorre la XXIX Giornata del Malato, istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 in memoria della apparizione della Madonna di Lourdes.

La memoria della Madonna di Lourdes

La memoria liturgica di Nostra Signora di Lourdes ci riporta nella piccola località ai piedi dei Pirenei, scelta da Maria per manifestare all’umanità intera la sua materna sollecitudine nei confronti dei malati.

Lì, nella grotta di Massabielle, ai piedi della Vergine Immacolata, ogni uomo e ad ogni donna segnati dalla sofferenza e dalla malattia, così come coloro che se ne prendono cura, hanno quotidianamente la possibilità di sperimentare quella consolazione spirituale e quella grazia rigeneratrice che Dio concede, per mezzo di Maria, a quanti la implorano con fede sincera.

Martedì 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, la Chiesa ha celebrato la Giornata mondiale del malato.

La celebrazione diocesana a Benevento

Domenica 9 febbraio alle ore 17,30 presso la parrocchia di S.Giuseppe Moscati in Benevento, si celebrerà, a livello diocesano, la XXVIII Giornata mondiale del malato dal titolo “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” .

La celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Felice Accrocca è in programma alle ore 18.

Il Vangelo, invita tutti noi, ad andare a Lui, noi che portiamo dei macigni nel cuore, che non capiamo che cosa ci stia accadendo, che non abbiamo ancora saputo risolvere i grandi interrogativi della nostra vita.

Andiamo a Lui, noi che siamo sconvolti dalle disgrazie, dalla malattia, dal dolore e dalla sofferenza, dopo averli strenuamente combattuti, dopo averne cercato in ogni modo il «perché» … perché proprio «adesso», perché proprio a me, perché proprio in questo modo.

La pastorale della salute e l’accompagnamento degli infermi

La Giornata Mondiale del Malato coinvolge in modo particolare le diocesi, le comunità cristiane e le Famiglie religiose nella pastorale sanitaria.

Essa richiama anche l’importanza della formazione spirituale e morale degli operatori sanitari e dell’assistenza religiosa agli infermi da parte dei sacerdoti diocesani e regolari, nonché di quanti vivono ed operano accanto a chi soffre.

Il prossimo 11 febbraio vivremo la XXII Giornata Mondiale del Malato, che fu istituita da Giovanni Paolo II, con molteplici finalità tra le quali:

  • sensibilizzare il popolo di Dio alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi;
  • coinvolgere in maniera particolare le comunità crisitiane nella pastorale sanitaria;
  • richiamare l’importanza della formazione e della crescita spirituale e morale di chi si accosta al malato.

Tutti corresponsabili nell’opera di evangelizzazione, andiamo nel mondo, fino alle “periferie esistenziali”, come ci ripete sovente Papa Francesco, a portare la Buona Notizia dell’amore di Dio.

Il tema è un invito per tutti a far propria la cultura evangelica del dono, capace di guarire dalla cultura dell’avere, in una società complessa che talvolta mercifica la stessa esistenza umana.

Lasciarsi educare dal Vangelo alla cultura del dono permette di aprire varchi di luce nell’esistenza umana per dare senso alla vita e soprattutto alle sofferenze.

La preghiera nel tempo della malattia

Martedì 11 febbraio si celebra la 33ª Giornata Mondiale del Malato.

Per l’animazione pastorale e per la preghiera nelle parrocchie, è disponibile un sussidio che approfondisce le parole del Credo, a cura dell’équipe diocesana, coordinata dal referente per la diocesi della pastorale della salute.

Nell’anno del Giubileo abbiamo voluto ripercorrere nella preghiera il contenuto della professione di fede che recitiamo nella Messa ogni domenica.

Queste parole probabilmente sono logorate dall’uso abituale e rischiano di essere considerate come una formula matematica.

Alcuni anni fa, da un letto nel reparto di oncologia, una signora mi chiese di pregare assieme a lei e come preghiera scelse proprio il Credo…

Le parole della fede nel Padre, Figlio, Spirito Santo, pronunciate proprio nel tempo della fatica e della sofferenza, da allora, le ho capite meglio.

Aiutano a ribadire la presenza di Dio anche nel luogo in cui ci si può sentire più abbandonati da Dio… allora diventano scintille di luce nel buio.

Ripercorriamo queste parole assieme a Maria nella preghiera che nei secoli ha aiutato il popolo di Dio, di ogni condizione e cultura, a conservare la fede come un prezioso deposito e non come un cimelio di altri tempi.

Nella sua semplicità, il Rosario ci porta al cuore della fede, non solo pensata, ma vissuta e gustata.

È con questo desiderio che affidiamo il sussidio alle comunità parrocchiali e religiose della nostra Diocesi.

Le iniziative nelle diocesi italiane

La Giornata Mondiale nelle diocesi di Torino e di Susa si celebrerà in due momenti distinti: convegno e S.Messa.

Il convegno si terrà presso il centro congressi S.Volto, sabato 7 febbraio dalle 9 alle 13 circa (accoglienza dalle 8,30).

La S.Messa si terrà mercoledì 11 febbraio: ore 16 a Torino, ore 18 a Susa.

Il convegno “Fisiologia e patologia della speranza nel tempo della malattia”, organizzato dall’Associazione Medici Cattolici Italiani, si è tenuto presso l’aula magna dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.

Interverranno il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla; Daria Dibitonto docente di Filosofia e Scienze Umane; Paola Bossi, Direttore Medico, Paola Pizzi coordinatrice SRP (Strutture riabilitative Psichiatriche) e Cecilia Sacco educatrice professionale Centro diurno del Dipartimento di Salute Mentale Interaziendale ASL NO-AOU Maggiore della Carità; don Pierdavide Guenzi, teologo.

Porteranno, inoltre, la loro testimonianza rappresentati delle associazioni di volontariao attive nell’ambito socio sanitario.

Il vescovo presiederà la celebrazione della messa nella Giornata del Malato, nella chiesa parrocchiale di san Michele Arcangelo nell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara martedì 11 febbraio alle 15.

Martedì 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, la Chiesa ha celebrato la Giornata mondiale del malato.

L’arcivescovo Lauro ha presieduto una s. Messa nella chiesa dell’ospedale S. Chiara di Trento per ammalati, familiari e personale.

Gli ospedali dell’ Azienda provinciale per i servizi sanitari hanno ospitato alcuni concerti organizzati dalle scuole musicali del Trentino, con l’ obiettivo di portare un po’ di serenità ai pazienti.

In relazione alla Giornata del Malato nella diocesi di Trento è previsto sabato 15 febbraio un incontro rivolto a tutti i volontari - adulti e in particolare giovani - che accompagnano il pellegrinaggio diocesano a Lourdes organizzato in settembre, mettendosi a servizio come dame e barellieri.

Il servizio dei volontari e dei familiari

Alle 15.00 preghiera e ascolto di alcune testimonianze di giovani e meno giovani, uniti dal desiderio di mettere un po’ del proprio tempo a servizio degli ammalati, sia a Lourdes come all’Ospedale San Camillo o altrove.

Alle 18.00 nella Chiesa del Santissimo (a fianco del Seminario) celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal Vescovo Lauro; è messa parrocchiale, da condividere con la comunità.

Alle 19.00, tornando in Seminario, momento conviviale e ristoratore.

Sono invitati: gli ammalati che hanno partecipato agli ultimi pellegrinaggi a Lourdes (soprattutto quelli che abitano a Trento o nei dintorni, per questioni di distanze…); le dame e i barellieri degli ultimi pellegrinaggi a Lourdes; gli iscritti a Ospitalità Tridentina; i più giovani, che hanno condiviso il pellegrinaggio a Lourdes o che stanno facendo esperienza di volontariato al San Camillo; i membri della Consulta di pastorale della salute.

Un’attenzione particolare è rivolta anche alla famiglia che accompagna una persona malata o con disabilità.

Il convegno, moderato da Marina Menna, direttrice dell’Ufficio per la pastorale della salute della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, ha voluto valorizzare dunque la persona che sceglie di essere “familiare caregiver”, la persona cioè che sceglie di prendersi cura di un proprio congiunto sofferente, è consapevole dell’impegno e della responsabilità cui va incontro, ma non ne sente il peso se lo fa come scelta d’amore e può contare anche sul coinvolgimento ed aiuto dell’intero nucleo familiare, ristretto ed allargato.

Tutto ciò come senso autentico di “Amoris laetitia”che può viversi nelle famiglie.

Materiali per l’animazione pastorale

Per essere aiutati nell’animazione della XXII GMM è a disposizione presso il Servizio di Pastorale della Salute in Curia Arcivescovile l’abbondante materiale predisposto dagli Uffici della CEI: il ritiro delle immaginette, locandine, poster e schede teologiche-pastorali è possibile tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

Per animare e preparare la giornata, sono disponibili on line anche i materiali predisposti dalla Conferenza episcopale italiana: Manifesto Locandina Cartolina Scheda Teologica Scheda Liturgica Locandina personalizzabile.

Il Servizio Salute Pellegrinaggi Anziani mette anche a disposizione i sussidi proposti dall’Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute: la preghiera scheda per la Liturgia della Parola scheda per l’animazione pastorale parrocchiale messaggio di papa Francesco per XXVIII Giornata mondiale del Malato.

E’ DISPONIBILE PRESSO LA PASTORALE DELLA SALUTE IL MATERIALE PER L’ANIMAZIONE DELLA XXXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO.

Il mese di febbraio, in occasione della 30ª Giornata mondiale del malato, è il «mese della salute».

Accanto alle iniziative delle singole parrocchie, le diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi offrono insieme alcuni momenti significativi.

Giornata Mondiale del Malato celebrazione in chiesa

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