La Comunità Cristiana Evangelica Pentecostale di Lentini è una chiesa evangelica pentecostale incentrata sulla Bibbia, sul culto, sull’insegnamento cristiano e sull’accompagnamento spirituale delle persone. La sua missione è diffondere gli insegnamenti di Cristo, sostenere la crescita nella fede e offrire un percorso pratico nelle diverse dimensioni della vita personale, familiare e sociale.
La comunità presenta il proprio insegnamento come fondato esclusivamente sulla Parola di Dio, cioè sulla Bibbia, e distingue tra formazione teorica e applicazione pratica della fede. La Chiesa è aperta tutti i giorni e tutto il giorno. Sarai seguito/a in ogni momento nel tuo percorso grazie all’aiuto dei Pastori, mogli di Pastori e Collaboratori che operano volontariamente all’interno della chiesa.
Identità e missione della comunità
Crediamo in te come nessuno! Siamo una Chiesa evangelica pentecostale, dove ogni insegnamento è basato esclusivamente sulla Parola di Dio (la Bibbia). Insegnamenti non solo teorici, ma soprattutto pratici. Questo porterà risultati concreti in ogni area della tua vita (interiore, famigliare, professionale/economica, salute, sentimentale).
La nostra Mission, che è la medesima del nostro Signore Gesù, è quella di liberarti da ogni negatività che sta colpendo la tua vita, darti la vittoria ma soprattutto salvare la tua anima che è l’unica che resterà in vita per l’eternità.
Il linguaggio della comunità sottolinea quindi alcuni ambiti ricorrenti: la vita interiore, la famiglia, il lavoro, la situazione economica, la salute e le relazioni sentimentali. L’attività della chiesa comprende inoltre momenti di culto, insegnamenti biblici, iniziative dedicate alle famiglie e occasioni di riflessione sulla vita cristiana.

La tradizione evangelica a Lentini
Secondo una tradizione orale l'attività di evangelizzazione a Lentini sarebbe iniziata intorno al 1909 ad opera di Salvatore Miceli, colportore di Noto. Forse egli trovò le prime adesioni presso emigrati tornati dagli USA, dove avevano conosciuto le confessioni protestanti o - forse - presso qualche famiglia lentinese che, per ragioni di lavoro, si recava periodicamente a Noto e a Floridia, dove già esistevano comunità battiste.
Fu un seme che diede frutti: Francesco Lo Bue, pastore della chiesa di Noto, scrisse sul Testimonio del 1 marzo 1911 di avere trovato Lentini, in un'occasionale visita, assai favorevole alla propaganda battista. L'attività evangelistica a Lentini fu continuata in maniera più sistematica da Pasquale Barbera, nuovo pastore della chiesa di Noto.
L'effetto di queste attività fu la costituzione di un gruppo di credenti che si riuniva in un locale di via Garibaldi. Il 13 Agosto 1916 nel predetto locale furono celebrati 11 battesimi di nuovi credenti e nel pomeriggio fu celebrato un culto con Santa Cena.
La storia evangelica locale si è quindi sviluppata attraverso esperienze di evangelizzazione, battesimi, culto comunitario, studio biblico, attività formative e progressiva organizzazione della vita della chiesa.
Dal 1909 al 1938: la nascita della comunità
La comunità fu curata - a tempo parziale - fino al 1920 dal pastore Pasquale Barbera. In questi 4 anni di vita la chiesa si consolidò: importante - come sempre - fu anche il ruolo delle donne alle quali comunque si delegava l'umile e indispensabile lavoro di diaconia.
Una vera parità di ruolo fra uomini e donne si comincerà ad avere a partire dal 1947 quando si costituì l'Unione Femminile. In seguito alle non buone condizioni di salute del past. Barbera a partire dal 1920 la cura - a tempo parziale - della chiesa - venne affidata al past. Ernesto Corsani di Floridia.
La chiesa aveva ormai un consistenza numerica che giustifica però una cura pastorale a tempo pieno. Nel 1921 il past. Corsani lasciò Floridia, conseguentemente la chiesa di Lentini rimane priva di cura pastorale.
Questa circostanza unita al particolare e delicato periodo socio-politico che porterà all'avvento del fascismo determinò una sofferenza nella vita della comunità. Infatti quando nel 1925 il cinquantaduenne Giovanni Berio viene nominato pastore della chiesa questa si era ridotta a una quindicina di membri, sbandati e frequentanti saltuariamente.
La ripresa sotto Giovanni Berio
L'attività di Berio, validamente affiancato dalla moglie Ester Paoloni, produsse una "rinascita" della chiesa. Oltre alle attività di culto ordinarie si riuscì a organizzare una scuola domenicale, una classe biblica, un doposcuola serale.
Così già nell'aprile del 1927 sei giovani ricevettero il battesimo. Berio promosse varie iniziative, fra le quali la "festa dell'albero" e, per i giovani, la costituzione della "società di attività cristiana per i giovani".
Furono attività che diedero frutti positivi poiché accrebbero il senso della comunione e dell'agape fraterna e nel contempo costituirono una fucina di formazione per molti giovani credenti che - negli anni successivi - avrebbero dato un apporto prezioso alla chiesa.
Dal 1938 al 1966: difficoltà, consolidamento e nuovo tempio
Nel 1938 il past. Berio si spegne. In quegli anni bui nei quali il fascismo rivelava il suo vero volto di potere demoniaco e intollerante anche la chiesa di Lentini cadde sotto le attenzioni - non benevoli - dell'OVRA ( la polizia politica fascista).
Fino a tutto il 1946 la chiesa si resse sull'opera dei ministeri locali - in particolare quello di Filadelfo Maci - e sulle saltuarie visite di Paolo Varone, pastore della chiesa battista di Catania.
Nel settembre 1946 Filadelfo Maci, la cui formazione e il cui prestigio si erano ormai abbastanza consolidati, venne chiamato a Roma dal Comitato Nazionale dell'Opera Cristiana Evangelica Battista d'Italia (1) e quindi assunto. Divenne così pastore della chiesa battista di Lentini, di cui in precedenza aveva già di fatto assunto la guida.
Il ministero di Filadelfo Maci
Durante il pastorato di Maci, che certamente non si risparmiava e che, nell'esercizio della sua missione, si spingeva fino a Carlentini, a Caltagirone e a Sortino, dove si recava in bicicletta, la chiesa di Lentini andò notevolmente consolidandosi.
Il 7 aprile 1952 la comunità lasciò i locali di via Garibaldi - ormai insufficiente a contenere i fedeli durante le riunioni di culto - per trasferirsi in quelli nuovi di via Regina Margherita 42, in un magazzino che era stato acquistato con l'appoggio del Comitato Esecutivo dell'Opera Battista ed intestato prima a Giuseppe Arcidiacono e successivamente all'Ente Patrimoniale dell'U.C.E.B.I.
Pur tra mille difficoltà la comunità decise nello stesso anno 1952 di modificare i locali già acquistati per renderli funzionali strutturalmente ed esteticamente all'uso come luogo di culto. Il progetto dell'ing. Zuppi verrà approvato solo nel 1955 e i lavori saranno affidati al battista Filadelfo Cantarella.
Durante i lavori la comunità battista si trasferì temporaneamente in via Meli. La costruzione della nuova chiesa, però, dovette essere sospesa per la denuncia di un confinante, il quale riteneva che la sua proprietà avrebbe potuto subire danni.
A difendere con esito positivo la comunità battista vennero chiamati gli avvocati Filadelfo Pupillo e Schirò ( metodista di Scicli ). Nonostante questa e altre difficoltà, il tempio venne finalmente ultimato, arredato con l'aiuto del Comitato Esecutivo dell'UCEBI e inaugurato il 29 maggio 1960.
| Data | Avvenimento |
|---|---|
| 1909 | Inizio tradizionale dell’attività di evangelizzazione a Lentini |
| 13 Agosto 1916 | 11 battesimi e culto con Santa Cena in via Garibaldi |
| 1925 | Nomina di Giovanni Berio a pastore |
| Aprile 1927 | Battesimo di sei giovani |
| 7 aprile 1952 | Trasferimento in via Regina Margherita 42 |
| 29 maggio 1960 | Inaugurazione del tempio |
La successione pastorale dopo Maci
Nel settembre del 1959 il pastore Maci si trasferisce a Rivoli ( TO ) per curare la locale chiesa battista. Vi rimarrà 5 anni. Ritornato in Sicilia assumerà la cura della chiesa battista di Siracusa.
Gli anni del suo ministero erano stati molto fruttuosi: aumento del numero dei membri di chiesa, costruzione del nuovo tempio, pubblicazione della circolare interna Il richiamo, forte crescita della presenza femminile nella comunità.
L'insegnamento principale del Maci era stato quello di coniugare lo studio della Sacra Scrittura e l'elevazione spirituale con l'impegno sociale visto come strettamente connesso alla fede cristiana.
Partito il pastore Maci la comunità, provvisoriamente trasferita in via Meli fu sostenuta prima dai ministeri locali ( essenzialmente i fratelli Giuseppe e Salvatore Arcidiacono ) e poi - a tempo parziale - dal pastore Vincenzo Barreca della chiesa di Caltagirone ( ottobre 1959 - febbraio 1960 ) e dal pastore Liberante Matta ( febbraio - ottobre 1960 ) della chiesa di Catania.
Il 29 maggio 1960 toccò al past. Matta inaugurare il tempio di via Regina Margherita, alla presenza di una grande folla. Questo periodo di transizione ebbe termine il 6 novembre 1960 con la nomina a pastore della chiesa del trentenne Giacomo Pistone.
La comunità durante il pastorato di Giacomo Pistone
Nel periodo del pastorato Pistone nella comunità - costituita da un centinaio di membri e di una quarantina di giovani - si rinsaldarono i rapporti di solidarietà e di fratellanza tra i membri di chiesa.
Saranno frequenti le gite collettive le quali costituivano momenti di spensieratezza e socializzazione. Pistone battezzò altri dieci credenti, diede impulso ai "ragazzi ambasciatori" e alle "giovani ambasciatrici", rafforzò l'Unione Giovanile e quella femminile.
Pistone cessò il suo ministero a Lentini nel 1966, non prima che nel corso dell'Assemblea di Chiesa si designasse il nuovo pastore nella persona di Salvatore Raiti.
Dal 1966 al 1996: formazione, crescita e divisioni
Salvatore Raiti - un lentinese che era cresciuto nella comunità - inizio il suo ministero pastorale a Lentini il 15 giugno del 1966, proveniente dalla chiesa di Gioia del Colle.
La sua prima preoccupazione fu quella di riordinare e migliorare la scuola domenicale poiché a suo parere "la scuola domenicale prepara per l'avvenire i missionari, i pastori, gli anziani, i diaconi e i membri di chiesa".
L'intenso lavoro di coordinamento e di impegno personale di Raiti potè presto cogliere successo: fu necessario costituire - per il gran numero di partecipanti - ben sette classi con otto monitori.
Lo stesso Raiti si occupava degli adulti battezzati. Egli ogni martedì pomeriggio si recava a Carlentini per curare quella comunità, il mercoledì presiedeva lo studio biblico e la riunione di preghiera, il giovedì si occupava all'evangelizzazione pubblica nei quartieri e nelle case.
Dati del pastorato di Salvatore Raiti
Nei 22 anni di pastorato di Raiti ( dal 15 giu 1966 al 17 apr 1988 ) la chiesa raggiunse circa 90 membri comunicanti, un buon numero di simpatizzanti, 122 battesimi, circa 40 matrimoni.
| Attività o indicatore | Dato |
|---|---|
| Durata del pastorato | dal 15 giu 1966 al 17 apr 1988 |
| Membri comunicanti | circa 90 |
| Battesimi | 122 |
| Matrimoni | circa 40 |
Le scissioni e la ricomposizione
Durante il pastorato di Raiti - il più lungo mai avutosi nella chiesa battista di Lentini - ricco di fervore e di considerevole crescita si verificarono però delle tensioni che degenerarono in una scissione e nella costituzione di un'altra comunità battista, quella di via Pitagora.
Quest'ultima comunità - in seguito - subì - a sua volta - una scissione che diede luogo a un gruppo in via Caltanissetta. Si venne a creare così la singolare situazione che vedeva a Lentini tre chiese battiste.
Motivo primario delle scissioni sembra siano state le differenti visioni teologiche fra due settori della chiesa: una ( costituita essenzialmente dai giovani ) propensa ad un'integrazione fra impegno politico e religioso e un'altra che riteneva necessaria una divisione netta fra ambito politico e ambito religioso.
Inizialmente il Comitato Esecutivo dell'UCEBI ritenne scandaloso e inaccettabile che a Lentini esistessero due gruppi battisti. Perciò nel 1976 inviò a Lentini il pastore Salvatore Rapisarda - della chiesa di Catania - per dirimere la vertenza: fu accolto bene nella chiesa di via R. Margherita, meno in quello di via Pitagora.
Alla fine il C.E. dovette rassegnarsi a consentire la presenza di due chiese a Lentini, assegnando al Rapisarda quella di via Pitagora, che tuttavia finì con il contestarlo.
A seguito di tale evento il gruppo di via Pitagora si pose sostanzialmente fuori dall'UCEBI: questa circostanza portò a un scissione interna e alla costituzione - come già precedentemente riportato - del gruppo di via Caltanissetta che accettò invece la cura del past. Rapisarda.
Il gruppo di via Caltanissetta ottenne nel 1980 l'ammissione nell'UCEBI. Questo gruppo svolse un'attività che guardava al sociale: prendendo posizione per la pace, il disarmo, solidarizzando con le lotte contadine e dialogando con le forze di sinistra.
Le divisioni con il tempo si ricomposero: il gruppo di via Pitagora confluì in quello di via Caltanissetta. Qui fu chiamato a predicare anche il carismatico Filadelfo Maci.
Nel 1985 Salvatore Rapisarda lasciò la cura della comunità al giovane pastore Raffaele Volpe. La via della completa riunificazione era ormai spianata.
Essa si concretizzò, in maniera spontanea e indolore, senza analisi e dibattiti dietristici, dopo la morte del pastore Raiti (17 apr 1988).
Infatti il 22 dic 1988 si tenne una prima sessione congiunta dei due Consigli di chiesa ( via R. Margherita e via Caltanissetta) con lo scopo di preparare l'Assemblea congiunta delle due chiese battiste.
Seguirono altre sessioni congiunte dei due consigli di chiesa fino all'Assemblea congiunta del 12 marzo 1989. Con tale Assemblea la riunificazione diventava anche formalmente effettiva, mentre Raffaele Volpe diventava il pastore della Chiesa battista di Lentini.

Il pastorato di Raffaele Volpe
Durante il pastorato Volpe la comunità si amalgamò e prese nuovo vigore: trovò e consolidò autonomia finanziaria; approvò il nuovo Statuto; organizzò al meglio le sue attività di evangelizzazione, in particolare la scuola domenicale per ragazzi; migliorò l'arredamento dei locali; si dotò di un impianto acustico, fotocopiatrice, televisore, stufe a gas.
Sistemò razionalmente l'archivio storico; si prese cura del piccolo gruppo di Carlentini; si aprì alle donne predicatrici e assunse posizioni progressiste su argomenti come la mafia e la pace, pur conservando la sua autonomia rispetto a partiti e movimenti politici.
Il pastore Volpe lascerà Lentini per andare a curare la chiesa di Firenze il 27 agosto 1996.
Dal 1996 ai nostri giorni: attività e continuità comunitaria
Dopo alcuni mesi dalla partenza di Volpe alla chiesa di Lentini venne assegnato un nuovo pastore, l'inglese Christopher Mattock. L'insediamento avvenne il 2 febbraio 1997.
Il pastore Mattock aveva in cura anche la chiesa di Catania, da vari anni sede vacante dopo la partenza del past. Rapisarda.
Il past. Mattock - in Italia insieme alla moglie e al figlioletto - veniva da Oxford ( Gran Bretagna) dove aveva da poco finito gli studi ed aveva - successivamente - frequentato a Perugia un corso semestrale di lingua italiana.
Aveva molto entusiasmo ma le difficoltà linguistiche incontrate unite a diversità teologiche emerse in itinere e non risolte ne abbrevieranno il soggiorno: lascerà Lentini il 01 luglio 1999 per ritornare in Gran Bretagna e curare un comunità evangelica nella periferia di Londra.
Teatro, cultura e presenza nella città
I circa 2 anni e mezzo del pastorato Mattock sono quelli che registrano il crescente successo dell'Associazione teatrale "I triaggianti" e della relativa compagnia scaturita costituita in buona parte da membri della chiesa battista.
Si recitano le commedie di Enzo Caruso nei locali di chiesa, nelle scuole, al teatro Odeon, all'aperto e in tournee nelle varie chiese siciliane.
Si perfezionò il procedimento di donazione fatto ai battisti dal pastore in pensione Gino Cantarella di un aranceto con annesso "fabbricato" da utilizzare eventualmente come centro di incontro.
È tutto un fervore di attività, alla ricerca di contatti sempre più stretti con la realtà cittadina: mostra fotografica dell'archivio battista; locali di chiesa concessi in uso ad associazioni impegnate nel sociale; ecc.
La fase successiva
Dopo la partenza di Mattock il C.E. dell'UCEBI inviò in Sicilia il pastore in prova Pawel Gajewski affidandogli l'incarico di curare le chiese di Lentini e Floridia.
Si insediò stabilmente il 15 luglio 1999 ponendo la sua residenza a Lentini. Pawel Gajewski è polacco , in precedenza prete cattolico.
Dopo aver aderito al battismo ha frequentato un corso di studi presso la facoltà valdese di Roma. Persona di vasta e profonda cultura religiosa.
La sua permanenza a Lentini sarà breve: lascerà la cura della chiesa il 30 giugno 2001 e lascerà anche il battismo per aderire alla chiesa valdese nei cui r0uli pastorali verrà iscritto dopo breve tempo.
Al momento in cui vengono scritte queste note è pastore della chiesa valdese di Firenze.
La comunità di Lentini rimase sede vacante per circa un anno, in tale periodo le attività di chiesa continuarono ad essere svolte regolarmente avvalendosi dei ministeri ( predicatori) locali e quando possibile dell'aiuto del pastore Rapisarda, il quale nel frattempo curava la chiesa di Siracusa.
Attività spirituali e comunitarie
La vita della Comunità Cristiana Evangelica Pentecostale di Lentini comprende il culto, la preghiera, lo studio della Bibbia e l’accompagnamento personale. L’organizzazione della comunità valorizza il servizio dei pastori, delle mogli dei pastori e dei collaboratori che operano volontariamente all’interno della chiesa.
La formazione biblica rappresenta un elemento ricorrente nella storia evangelica lentinese: dalla classe biblica organizzata negli anni Venti alla scuola domenicale, dagli studi per adulti alle riunioni di preghiera e alle attività rivolte ai giovani.
La comunità ha inoltre sperimentato forme di aggregazione e di servizio che hanno rafforzato i rapporti tra i credenti: gite collettive, attività giovanili, iniziative culturali, rappresentazioni teatrali, uso dei locali per associazioni impegnate nel sociale e cura dell’archivio storico.
- culto e preghiera;
- studio biblico;
- scuola domenicale;
- evangelizzazione;
- accompagnamento spirituale;
- attività per giovani e famiglie;
- iniziative culturali e teatrali;
- attenzione alle problematiche sociali;
- collaborazione volontaria dei membri.
Il contesto pentecostale e carismatico
La Comunità Cristiana Evangelica Pentecostale di Lentini si colloca nel più ampio panorama evangelico pentecostale e carismatico, caratterizzato dall’importanza attribuita alla predicazione biblica, alla preghiera, alla conversione personale e all’azione dello Spirito Santo.
Il maggiore compendio delle controversie - e anche delle potenzialità e dei successi - della Terza Ondata è il Movimento della Fede (Faith Movement).
Questo ha un precursore in Essek William Kenyon (1867-1948), che studia presso l’Emerson College of Oratory di Boston, un centro di diffusione di idee del New Thought da cui è in parte influenzato.
Alcuni discepoli diretti di Kenyon - e altri che sono stati influenzati dal suo insegnamento - danno vita al Faith Movement, la cui base è una “teologia della confessione positiva”.
La teologia della confessione positiva
Secondo questa teologia, what I confess, I possess (“quello che ‘confesso’ possiedo”): proclamando con una fede sufficiente la propria fiducia di ottenere la prosperità e la salute il cristiano ha la certezza di ottenerle.
Il Faith Movement cita Romani 10, 8-10 secondo cui “con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” e “se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore (. ) sarai salvo”.
“Salvo”, nell’interpretazione del Faith Movement, non si riferisce soltanto alla salvezza eterna ma anche al benessere e alla salute materiale.
Il Faith Movement è qualche volta chiamato “corrente haginita” dal nome di uno dei suoi primi promotori, Kenneth Hagin (1917-2003), fondatore - nel 1974 - del Centro di Formazione Biblica Rhema, accanto al quale tramite la televisione si è resa nota una generazione più giovane di predicatori-guaritori fra cui sono emersi in particolare Kenneth e Gloria Copeland e Benny Hinn; quest’ultimo - attaccato da più parti - ha peraltro manifestato diverse oscillazioni nel suo sostegno al Movimento della Fede.
Formazione, missione e diffusione internazionale
Accanto al Centro di Formazione Biblica Rhema, nell’ambito del quale sono stati a tutt’oggi formati a livello mondiale circa ventimila diplomati e la cui branca italiana, Rhema Italia - una delle più importanti in Europa, presieduta dal pastore Mirko Boniolo, con sede a San Giovanni Lupatoto (Verona) presso la Chiesa Cristiana Evangelica Parola di Vita dei pastori Mauro e Connie Girgenti (direttori di Rhema Italia) e con un’“estensione”, Rhema Italia Sud, con sede a Comiso (Ragusa), presso la Chiesa La Parola Vivente dei pastori Giuseppe e Graziella Lotito, che svolgono il ruolo di sorveglianti -, importante per la diffusione in Europa è la Scuola Missionaria Domata (cioè “doni”, riferito ai doni dello Spirito Santo), fondata e diretta in Oklahoma da Mark e Janet Brazee.
È rappresentata in Italia da Jeff e Amy Schroeder, già missionari in Ucraina e responsabili anche della European Ministers Fellowship, fondata nel 1993 per riunire i pastori europei che hanno frequentato la Scuola Biblica Domata e hanno poi fondato loro Chiese (il che è avvenuto spesso anche in Italia).
Benché molti predicatori del Faith Movement si siano formati in ambiente pentecostale, la loro audience non è composta soltanto da pentecostali o da carismatici.
Il movimento continua a ottenere un notevole successo fra cristiani carismatici e non carismatici, anche al di fuori del continente americano. Qua e là emergono del resto segni di una maggiore moderazione quanto alle dottrine più controverse, che favoriscono il dialogo almeno fra alcuni segmenti del Faith Movement e altre componenti della corrente pentecostale-carismatica.
Discussioni e critiche
Il Faith Movement ha anche una peculiare demonologia, e insiste sull’origine demoniaca di molte malattie e privazioni materiali.
Contro il Movimento della Fede si è diretta un’offensiva di notevoli proporzioni del movimento “contro le sette” evangelico, il cui compendio può essere considerato il volume del 1993 di Hank Hanegraaff Christianity in Crisis. (Harvest House Publishers, Eugene [Oregon]).
Altri esponenti del movimento “contro le sette” - con toni talora molto accesi - hanno assimilato il Faith Movement al New Age, o ne hanno sostenuto senza mezzi termini l’origine diabolica.
Queste critiche hanno fatto parlare di “caccia alle streghe” e hanno assicurato al Movimento della Fede il sostegno di molti evangelici insofferenti di fronte a una violenza critica pecepita come eccessiva.
La dimensione sociale e culturale
L’esperienza evangelica di Lentini mostra una costante attenzione alla formazione, alla vita comunitaria e al rapporto con il territorio. L'insegnamento principale del Maci era stato quello di coniugare lo studio della Sacra Scrittura e l'elevazione spirituale con l'impegno sociale visto come strettamente connesso alla fede cristiana.
Nel corso del tempo, questa attenzione si è espressa attraverso la scuola domenicale, l’evangelizzazione nei quartieri e nelle case, la cura del gruppo di Carlentini, le iniziative rivolte a giovani e donne, le attività teatrali e la concessione dei locali della chiesa ad associazioni impegnate nel sociale.
La storia della comunità comprende anche prese di posizione su temi di interesse collettivo. Il gruppo di via Caltanissetta svolse un'attività che guardava al sociale: prendendo posizione per la pace, il disarmo, solidarizzando con le lotte contadine e dialogando con le forze di sinistra.
Durante il pastorato Volpe la comunità si aprì alle donne predicatrici e assunse posizioni progressiste su argomenti come la mafia e la pace, pur conservando la sua autonomia rispetto a partiti e movimenti politici.
La Verità sulla Chiesa Evangelica: Cristo Non È più con Te?
Partecipazione e percorso personale
La comunità propone un percorso di avvicinamento alla fede cristiana fondato sull’ascolto della predicazione, sulla lettura della Bibbia, sulla preghiera e sulla partecipazione alla vita comunitaria.
La Chiesa è aperta tutti i giorni e tutto il giorno. Sarai seguito/a in ogni momento nel tuo percorso grazie all’aiuto dei Pastori, mogli di Pastori e Collaboratori che operano volontariamente all’interno della chiesa.
Le attività comprendono anche momenti dedicati alle relazioni, alla famiglia e alla crescita personale. La camminata dell'Amore arriva alla edizione 2026.
Love Walk 2026: un incontro per rafforzare i legami e riflettere sulla vita amorosa. Dedicare tempo alla propria vita sentimentale è anche un modo per coltivare le relazioni.
La partecipazione alla comunità si collega così alla dimensione spirituale e a quella relazionale, con iniziative rivolte sia alle coppie che ai single e con occasioni di riflessione sulla vita affettiva.
Organizzazione della vita comunitaria
L’esperienza storica della chiesa evangelica a Lentini ha conosciuto diverse forme di organizzazione: ministeri pastorali a tempo pieno e parziale, predicatori locali, consigli di chiesa, assemblee, scuole bibliche, gruppi giovanili e attività femminili.
La costituzione dell’Unione Femminile nel 1947 segnò un passaggio importante nella valorizzazione del ruolo delle donne. Negli anni successivi la comunità rafforzò inoltre l’Unione Giovanile, le attività per ragazzi e le iniziative di formazione.
Durante il pastorato Volpe la comunità trovò e consolidò autonomia finanziaria; approvò il nuovo Statuto; organizzò al meglio le sue attività di evangelizzazione, in particolare la scuola domenicale per ragazzi; migliorò l'arredamento dei locali.
La comunità si dotò inoltre di un impianto acustico, fotocopiatrice, televisore, stufe a gas e sistemò razionalmente l’archivio storico.
- ministeri pastorali;
- predicatori locali;
- consigli di chiesa;
- assemblee comunitarie;
- scuola domenicale;
- classe biblica;
- Unione Femminile;
- Unione Giovanile;
- attività teatrali e culturali.
Una storia segnata da continuità e trasformazioni
Dalla prima attività di evangelizzazione ricordata all’inizio del Novecento fino alle iniziative contemporanee, la presenza evangelica a Lentini è stata caratterizzata da fasi di crescita, periodi di difficoltà, cambiamenti pastorali, divisioni e successive ricomposizioni.
La costruzione e l’inaugurazione del tempio di via Regina Margherita, la lunga esperienza pastorale di Salvatore Raiti, la riunificazione del 1989, l’organizzazione delle attività formative e l’apertura alla città rappresentano passaggi centrali di questo percorso.
La Comunità Cristiana Evangelica Pentecostale di Lentini si presenta oggi come una realtà orientata alla predicazione biblica, alla preghiera, alla crescita spirituale, al sostegno delle persone e alla partecipazione alla vita della comunità.
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