Apparizione della Beata Vergine della Pace a Bagnacavallo

L’apparizione della Beata Vergine della Pace a Bagnacavallo è legata a un evento miracoloso del XIV secolo, avvenuto durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, quando la Madonna sarebbe apparsa per porre fine a un sanguinoso combattimento tra le due fazioni. Il culto è oggi custodito nella chiesa di Santa Maria della Pace, conosciuta anche come chiesa del Carmine, edificata a partire dal 1671 nel luogo dove sorgeva una delle antiche rocche cittadine.

La memoria dell’apparizione è collegata alla preghiera per la pace e alla venerazione dell’immagine della Beata Vergine della Pace, originariamente dipinta su un muro posto nel luogo in cui la Vergine apparve alle due fazioni in lotta. Ora sul luogo, situato lungo la via Naviglio Inferiore, sorge una piccola cappella.

L’origine dell’apparizione della Beata Vergine della Pace

La sua origine è legata a un evento miracoloso avvenuto nel XIV secolo durante le lotte fra Guelfi e Ghibellini, quando la Madonna apparve miracolosamente per porre fine ad un sanguinoso combattimento fra le due fazioni.

Il racconto dell’apparizione inserisce la devozione mariana nella storia civile e religiosa di Bagnacavallo: la presenza della Vergine viene ricordata come un intervento di pacificazione in un momento segnato dalla violenza e dalla contrapposizione. La Beata Vergine della Pace è quindi venerata come colei che richiama alla riconciliazione e interrompe il conflitto.

Il luogo dell’apparizione e la chiesa della Beata Vergine della Pace

La chiesa di Santa Maria della Pace (o del Carmine) fu edificata a partire dal 1671, in stile barocco con aperture al neoclassico, nel luogo ove sorgeva una delle antiche rocche cittadine.

Si affaccia in quella che un tempo era la piazza detta “del Rosario” che prendeva il nome dalla chiesa omonima costruita nel 1575 e demolita nel 1815 al tempo delle soppressioni napoleoniche.

Chiesa Santa Maria della Pace Bagnacavallo

La chiesa di Santa Maria della Pace

L’interno è a navata unica con tre cappelle per lato: nella prima cappella a destra si conserva una preziosa tela cinquecentesca di Giovanni Battista Ramenghi detto il “Bagnacavallo junior”, raffigurante “I misteri del Rosario” realizzato nel 1585 per la Confraternita del Rosario; la seconda cappella di destra è dedicata al culto dell’immagine della Beata Vergine della Pace, originariamente dipinta su un muro posto nel luogo in cui la Vergine apparve alle due fazioni in lotta.

Ora sul luogo, situato lungo la via Naviglio Inferiore, sorge una piccola cappella. La chiesa conserva così il legame tra il racconto dell’apparizione, la devozione alla Madonna e la memoria degli antichi conflitti cittadini.

L’immagine della Beata Vergine della Pace

La devozione alla Beata Vergine della Pace si inserisce nella tradizione cristiana che riconosce a Maria il titolo di Regina della Pace. La Vergine Maria è invocata come mediatrice della preghiera e come modello di riconciliazione, soprattutto nei momenti segnati da guerre, divisioni e violenze.

Il mese di settembre si è aperto con un accorato appello del Papa per la pace in Siria, in tutto il Medio oriente e nel mondo intero: “Mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato… Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace… guerra chiama guerra, violenza chiama violenza”.

Ci uniamo alla domanda del santo Padre: “Che cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo?” Preghiera, penitenza e digiuno, da sempre sono state le armi del popolo di Dio per impetrare il dono della pace, attraverso l’intercessione di Maria, Regina della Pace.

Benedetto XV nel 1918 come ringraziamento per la fine della Prima Guerra mondiale, incaricò lo scultore romano, Guido Galli di realizzare la statua di Maria, Regina della Pace, che ancora oggi si può ammirare nella splendida Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

La Vergine Maria è seduta su un trono di marmi policromi, dal capo le scende un manto che si dispiega in morbide pieghe, la veste lunga, chiusa sul petto da un laccio, è adornata da un fine ricamo in arabesco. Gli occhi della Vergine sono rivolti verso il basso, il suo sguardo è triste e severo.

Ella alza la mano sinistra verso l’alto e sembra dire: “Basta! Mai più la guerra!”. La mano destra regge dolcemente il Bambino Gesù in piedi, Egli attende un cenno della Madre per far cadere il ramo d’ulivo che tiene nella piccola mano destra.

Ai piedi del trono una colomba con le ali spiegate, punta il ramoscello d’ulivo, pronta a prenderlo al volo appena il Re Bambino, lo avrà lasciato cadere. Alla base del trono rose e gigli, indicano i frutti di bellezza e rinascita che solo la pace divina può donare.

Maria Regina della Pace ramo d’ulivo

Contemplando l’immagine di Maria, Regina della pace dal profondo del cuore uniamoci al grido di tutta l’umanità, implorando: “Maria, Regina della Pace, prega per noi!”

Le feste mariane e il tema della pace

Nel mese di settembre la liturgia ci presenta ben tre feste mariane: 8 settembre, Nascita di Maria: la nascita di Maria è la speranza di tutta l’Umanità, è Lei che ci dona il Figlio di Dio, che insegna all’uomo che la pace è frutto del perdono.

12 settembre, Santissimo Nome di Maria: ricorda la battaglia di Vienna dell’11-12 settembre 1683, dove l’esercito della Lega cristiana, guidata dal Re di Polonia, Giovanni Sobieski, arrestò l’avanzata turca in Europa.

La battaglia fu vinta nel nome di Maria, il Beato Marco d’Aviano, frate cappuccino e cappellano delle armate cristiane, fece mettere un’immagine della Madonna di Loreto su ogni bandiera, mentre la preghiera incessante del Santo Rosario saliva al cielo da parte delle donne, degli anziani e dei bambini.

15 settembre, Beata Vergine Maria Addolorata: la Madre di Dio ha conosciuto il dolore e la violenza degli uomini che Le uccidevano il Figlio in Croce, ma Lei come il Figlio, in cuor suo ripeteva: “Padre perdona loro, perchè non sanno quello che fanno!”.

La Regina della Pace nella tradizione cristiana

La beata Vergine Maria, oltre ad essere la Sposa dello Spirito, è la Regina della Pace, titolo che evoca le apparizioni di Medjugorje. Il titolo di Regina della Pace nella tradizione della Chiesa supera di gran lunga le apparizioni della Jugoslavia.

Per noi, è diventato il simbolo della Madre che esorta alla preghiera: “Non ci sarà nuovo se non c’è una profonda vita di preghiera in ognuno di noi! Ogni giorno questo diventa sempre più reale in me. È la Regina della Pace (Medjugorje) che parla per noi.” (Scritti Opera Nuova, 8).

La Regina della Pace ci ricorda, infine, che la pace è il frutto della conversione, della preghiera e della mortificazione, esattamente come il nostro fondatore ci presenta in Opera Nuova e in Amore Sponsale, scritti fondamentali della nostra vocazione: «Quando la Madonna a Medjugorje, dove si presenta come Regina della Pace, ci parla della pace, “non si riferisce alla pace nel mero senso politico, o come assenza di conflitti tra le nazioni, bensì alla pace che è il dono dello Spirito Santo”» (Scritti Shalom, 5)

Preghiera, conversione e riconciliazione

Come sappiamo, essendo stata interpellata dalle veggenti sul loro stato di vita, la Regina della Pace ha consigliato loro di fare il loro stesso discernimento, non chiedendo loro di abbracciare questo o quel modo di vivere.

I titoli di Regina della Pace e Sposa dello Spirito si uniscono quando la Madre è presentata dal fondatore come Colei che, interamente guidata dallo Spirito, è per noi esempio che la pace è frutto della vita nello Spirito, l’esperienza con Gesù risorto e non il frutto dei nostri sforzi meramente umani.

“La pace è frutto dello Spirito Santo. Solo attraverso un’unione profonda nello Spirito di Dio possiamo essere riempiti da questa pace. Non esiste pace se non come frutto dello Spirito Santo. Non potremo mai usufruire di questo frutto se non lo coltiviamo attraverso la preghiera e la rinuncia a noi stessi (la mortificazione di cui ci parlò la Regina della Pace). È questo il cammino sicuro che ci dà il Vangelo. E’ grazie allo Spirito che vogliamo seguire Cristo, desideriamo abbracciarlo e con lui vogliamo vivere, proclamando il Vangelo.” (Scritti Shalom, 9)

Si confondono la Regina della Pace e la Sposa dello Spirito quando si parla della proclamazione della Pace come frutto della vita nello Spirito, come qualcosa che ci dà personalmente quando ci lasciamo, come la Sposa dello Spirito, guidare totalmente e profondamente da Gesù Cristo, il Signore.

“Per proclamare la pace dobbiamo soprattutto viverla, averla nel nostro cuore. Dobbiamo essere portatori di questa pace perché non possiamo dare quello che non possediamo. L’unica maniera di possedere questa pace è lasciarsi possedere da Gesù Cristo, Signore nostro. Come disse la Regina della Pace, è nel cammino di preghiera, di immersione nel cuore di Dio, nel lasciare che siamo imbevuti del suo Spirito Santo, che possiamo vivere la pace.” (Scritti Shalom, 8)

La festa della Beata Vergine di Gerusalemme a Bagnacavallo

In preparazione alla festa della Beata Vergine di Gerusalemme di martedì 21 novembre, ogni giorno fino al 21 compreso sarà celebrata la S. Messa in San Giovanni alle 8 e alle 17, con recita del Rosario alle 16.30.

Il programma del pellegrinaggio delle parrocchie Le diverse parrocchie del territorio faranno il pellegrinaggio alla Madonna secondo il seguente programma: giovedì 16 novembre parrocchia di S. Potito, venerdì 17 parrocchia di Villanova-Glorie, sabato 18 parrocchia di Bagnacavallo, domenica 19 parrocchia di Villa Prati, lunedì 20 parrocchia di Traversara- Boncellino.

Informazioni sulla chiesa

InformazioneDettaglio
NomeChiesa di Santa Maria della Pace o del Carmine
IndirizzoVia Mazzini - 48012 Bagnacavallo (RA)
Telefono0545 280898
AccessibilitàAccessibile ai portatori di handicap
ParcheggioDi fronte alla chiesa e lungo le vie adiacenti

Da Piazza della Libertà si prosegue lungo via Mazzini in direzione di Porta Superiore, la chiesa si trova sulla sinistra affacciata su una piccola piazza.

Informazioni su apertura per info e aperture straordinarie telefonare alla parrocchia di San Michele, tel. 0545 64363 (Aggiornato al 28/07/2022)

Santa Maria della Pace, Chiesa Prelatizia dell'Opus Dei

La devozione alla Beata Vergine della Pace a Bagnacavallo conserva il ricordo di un’apparizione associata alla fine di una lotta fratricida e propone ancora oggi la preghiera, la conversione e la riconciliazione come vie per invocare il dono della pace.

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