Per vivere il Redentore a Venezia in barca è importante portare con sé acqua, una cena facilmente consumabile, una giacca leggera, scarpe comode, una torcia, un telo impermeabile e tutto ciò che serve per trascorrere diverse ore a bordo senza poter scendere facilmente.
La Festa del Redentore di Venezia 2026 si celebra sabato 18 e domenica 19 luglio, con oltre 6.000 effetti pirotecnici che illuminano il Bacino di San Marco. Per chi assiste ai fuochi dalla propria imbarcazione sono fondamentali anche la prenotazione dell’ormeggio, il rispetto delle aree assegnate e una preparazione attenta alle restrizioni di sicurezza.
Perché prepararsi bene per il Redentore in barca
La Festa del Redentore è una delle celebrazioni più sentite di Venezia, in programma ogni anno il terzo weekend di luglio. Oggi la tradizione religiosa si unisce a uno spettacolo di fuochi d’artificio tra i più spettacolari d’Italia, regate storiche e il tradizionale ponte votivo sul Canale della Giudecca.
Nel Bacino di San Marco migliaia di barche - decorate con luci, fiori e lanterne - si radunano per cena in laguna e lo spettacolo dei fuochi. A mezzanotte, il cielo si illumina: circa 6.000 fuochi d’artificio, sparati da zattere e pontoni posizionati davanti alla Giudecca, danno vita a uno spettacolo che dura circa 40-45 minuti.
Per trovare un buon posto bisogna arrivare per tempo, fra le 18 e le 19, non più tardi. Le feste in barca iniziano già dal pomeriggio, proprio dal bacino di San Marco, per occupare i posti migliori tra brindisi, festeggiamenti e musica.

La lista essenziale di cosa portare
| Oggetto | Perché portarlo |
|---|---|
| Acqua | Per affrontare l’attesa e la permanenza a bordo durante la serata |
| Cena e snack | Per mangiare durante l’attesa dei fuochi |
| Giacca leggera | Le serate possono essere fresche anche a luglio |
| Scarpe comode | Sono essenziali per muoversi tra i settori a piedi |
| Torcia | Per orientarsi a bordo e durante il rientro notturno |
| Telo impermeabile | Per proteggere le superfici e ripararsi dall’umidità |
| Ombrello o K-way | Per affrontare eventuali precipitazioni o cambiamenti del tempo |
Acqua e bevande
Porta con te acqua, un telo impermeabile e rispetto per l’ambiente - ogni barca è piccola, ogni gesto conta. La serata può iniziare tra le 18 e le 19 e proseguire fino alla fine dei fuochi, quindi è utile avere una quantità sufficiente di acqua per tutta la permanenza.
Durante la cena in barca sono spesso disponibili vino, bibite e acqua. Sulle imbarcazioni organizzate, il servizio può comprendere prosecco e bianchi fermi; eventuali richieste diverse possono essere comunicate in anticipo.
È importante però prestare attenzione alla quantità di liquidi consumati: mangiare e bere dalle 18-19 alle 24 - fanno 5 o 6 ore - fermi in barca, senza poter fare la pipì, sono un incubo.
Cena, piatti freddi e snack
La notte dei fuochi è soprattutto l’attesa: si mangia, si beve, ognuno ha cucinato qualcosa, c’è l’anatra e c’è il saòr, e ci sono le battute che ci si scambia da una barca all’altra, ci sono le canzoni, le risate, le storie raccontate.
Per l’esperienza autentica, prenota un ristorante sul lungomare con largo anticipo o prepara un picnic con specialità locali. Trascorri la serata in barca con amici o famiglia, gustando piatti tipici come sarde in saor, baccalà mantecato e bigoli in salsa, accompagnati da un buon bicchiere di vino.
Una cena da portare a bordo dovrebbe essere semplice da servire e da consumare, soprattutto quando l’imbarcazione è affollata e ormeggiata. Sono adatti cicchetti, panini, piatti freddi, frutta già lavata, dolci e porzioni che non richiedono preparazioni complesse.
Le tradizionali celebrazioni del Redentore includono pasti festivi su barche decorate o lungo il lungomare. Nel menù della cena in barca possono comparire cicchetti, antipasti veneziani, risotto di pesce, spaghetti di pesce, sauté di cozze e vongole, frutta e dolce.
Abbigliamento
Scarpe comode sono essenziali per muoversi tra i settori a piedi. Le serate possono essere fresche anche a luglio, quindi porta una giacca leggera.
È preferibile scegliere abiti pratici, non troppo eleganti e adatti a stare seduti per molte ore. Una felpa sottile o una giacca antivento può essere utile soprattutto durante il rientro notturno, quando la barca riprende la navigazione.
Un cambio leggero può essere utile in caso di schizzi, umidità o pioggia. L’escursione si svolge anche in caso di maltempo: consigliamo di portare sempre un ombrello ed un K-way.
Torcia e illuminazione
Porta con te torcia, acqua, un telo impermeabile e rispetto per l’ambiente - ogni barca è piccola, ogni gesto conta.
Una piccola torcia può servire per cercare oggetti, controllare il ponte, leggere le etichette degli alimenti e muoversi in sicurezza dopo lo spettacolo pirotecnico. È preferibile scegliere una torcia compatta, da tenere in una tasca facilmente raggiungibile.
Telo impermeabile e protezioni
Un telo impermeabile può essere usato per proteggere il sedile, coprire borse e zaini o creare una superficie asciutta durante l’attesa. È utile anche una busta impermeabile per telefono, documenti e apparecchi elettronici.
Le barche possono essere esposte all’umidità e agli spruzzi, soprattutto durante gli spostamenti e le manovre. Per questo è meglio sistemare gli oggetti importanti in contenitori chiusi e facilmente lavabili.
Cosa non portare nelle aree del Redentore
Le misure di sicurezza per l’edizione 2026 sono più stringenti rispetto al passato. Secondo l’ordinanza del Comune di Venezia, nelle aree dell’evento non è consentito introdurre:
- Borse e zaini con capacità superiore a 10 litri
- Bombolette spray, trombette da stadio e oggetti contundenti, compresi ombrelli con punta
- Strumenti da punta e taglio, caschi e catene
- Bottiglie di vetro
Con un limite di 10 litri per borse e zaini, chi arriva a Venezia con un bagaglio da viaggio normale non potrà proprio portarlo nelle aree dell’evento.
Dalle 19:00 di sabato 18 alle 3:00 di domenica 19 luglio è vietata anche la vendita per asporto e il trasporto di bevande in contenitori di vetro in tutto il centro storico, Giudecca compresa.
È quindi consigliabile usare bottiglie e contenitori infrangibili, ridurre al minimo il bagaglio e portare soltanto gli oggetti realmente necessari. Anche quando si arriva in barca, le restrizioni applicabili alle aree di osservazione devono essere rispettate.
Documenti, prenotazioni e autorizzazioni
Per la Festa del Redentore 2026, l’accesso alle aree di osservazione dei fuochi d’artificio è per la prima volta a numero chiuso e richiede la prenotazione obbligatoria, sia per chi assiste da terra sia per chi arriva in barca.
Le prenotazioni si effettuano sul sito ufficiale redentorevenezia.it, con un calendario differenziato per settore e residenza.
| Area | Indicazioni per la prenotazione |
|---|---|
| Settore Giudecca | Dal 6 all’8 luglio riservato ai residenti di Giudecca e Sacca Fisola; dal 9 al 13 luglio agli altri residenti del Comune di Venezia; dal 14 luglio aperto a tutti |
| Settori Zattere e San Marco | Dal 6 all’8 luglio riservato ai residenti del Comune di Venezia; dal 9 luglio aperto a tutti |
| Barche private | Le prenotazioni per gli ormeggi sono aperte dal 6 luglio 2026 sul sito ufficiale, con aree assegnate per tipo di imbarcazione |
Le aree dei settori vengono sgomberate e transennate dalle ore 18:00 di sabato, con accesso consentito solo a chi ha una prenotazione a partire dalle 19:00.
Se stai organizzando la visita in questi giorni, la buona notizia è che per i settori Zattere e San Marco le prenotazioni sono già aperte a tutti; per il settore Giudecca lo saranno dal 14 luglio.
Conviene comunque prenotare al più presto, perché i posti sono limitati.
Cosa portare se si arriva con una barca privata
Posso portare la mia barca per guardare i fuochi d’artificio? Sì, ma le barche private devono seguire regolamentazioni rigorose e aree di ormeggio assegnate.
Le prenotazioni per gli ormeggi sono aperte dal 6 luglio 2026 sul sito redentorevenezia.it. Prima della partenza è necessario avere con sé la conferma della prenotazione e verificare l’area assegnata all’imbarcazione.
È utile portare a bordo i documenti della barca, gli eventuali riferimenti dell’ormeggio, un telefono carico e una batteria esterna. La batteria esterna consente di mantenere attive le comunicazioni durante una serata molto lunga, quando la rete può essere congestionata.
È inoltre consigliabile avere a bordo tutto il necessario per una permanenza prolungata: acqua, cibo, sacchetti per i rifiuti, salviette, una torcia, una giacca leggera e un telo impermeabile.
Attrezzatura di sicurezza
La barca deve essere dotata delle strumentazioni di sicurezza previste per la navigazione e deve rispettare le regole relative alle aree di sosta e di transito.
Non lasciare oggetti sciolti sul ponte e sistema borse, bottiglie e contenitori in modo che non possano cadere o spostarsi durante le manovre. Mantieni liberi i passaggi e segui sempre le indicazioni del conducente o del comandante.
Non portare oggetti contundenti, strumenti da punta e taglio, caschi o catene. Evita inoltre bombolette spray e trombette da stadio, che non sono consentite nelle aree dell’evento.
Il problema dei servizi igienici
Prima di salire a bordo è importante considerare la disponibilità di una toilette. Mangiare e bere dalle 18-19 alle 24 - fanno 5 o 6 ore - fermi in barca, senza poter fare la pipì, sono un incubo.
Il botto di inizio deflagra su una vescica che neanche prima di un’ecografia, e quando arrivano i tre botti finali, altro che emozione, per tutta la durata dei fuochi si è stati ossessionati da quest’unico, impellente bisogno, e alla fine si scappa il più velocemente possibile, rischiando scontri, rischiando la morte, pur di arrivare a fare la pipì.
Certo, c’è anche chi sta in bacino su barche fornite di bagni, e quelli i fuochi se li godono tutti, ma quanto a me, opto per l’altana.
Se la barca non dispone di servizi igienici, è prudente utilizzare una toilette prima dell’imbarco e limitare il consumo di bevande nelle ore immediatamente precedenti lo spettacolo. Non è opportuno cercare soluzioni improvvisate durante la navigazione o l’uscita dal Bacino di San Marco.
Orari e organizzazione della serata
Sabato 18 luglio 2026 il programma prevede l’apertura del ponte votivo alle 20:00, le cene sulle barche decorate e lungo il lungomare e lo spettacolo pirotecnico alle 23:30.
Lo spettacolo pirotecnico dura circa 40-45 minuti e comprende oltre 6.000 effetti. I fuochi vengono sparati da zattere e pontoni posizionati davanti alla Giudecca.
Per trovare un buon posto bisogna arrivare per tempo, fra le 18 e le 19, non più tardi. Le barche private devono inoltre considerare i tempi necessari per raggiungere l’area assegnata, sistemarsi e preparare la cena prima dell’inizio dello spettacolo.
Il rientro può avvenire molto tempo dopo la conclusione dei fuochi, perché migliaia di imbarcazioni si muovono contemporaneamente. È quindi utile avere pazienza, mantenere ordine a bordo e seguire le indicazioni relative alla navigazione.
Redentore 2023
Modifiche alla navigazione durante la notte
Dalle 19:00 circa di sabato 18 luglio fino alle 2:00 circa di domenica 19 luglio, la navigazione viene sospesa nel Canal Grande tra San Marco e Rialto, nel Canale della Giudecca e nel Bacino di San Marco per motivi di sicurezza.
Le linee ACTV 1, 2, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 6, 8, 14, 15, 17 e 20 vengono modificate per l’occasione, mentre altre linee, tra cui la 3, la 7 e la 9, restano regolari.
Gli orari possono variare in base allo svolgimento dei fuochi e alle condizioni di navigazione. Chi deve raggiungere un alloggio o un punto di sbarco dopo lo spettacolo dovrebbe quindi organizzare il rientro con ampio margine.
Come proteggere telefono, documenti e oggetti personali
Porta il telefono in una custodia impermeabile o in una busta richiudibile. La stessa precauzione è utile per documenti, chiavi, portafoglio, biglietti e prenotazioni.
È consigliabile portare soltanto ciò che serve per la serata e lasciare il bagaglio da viaggio in un deposito. Il nuovo limite di 10 litri per borse e zaini nelle aree dell’evento rende ancora più difficile portare bagagli durante la Festa del Redentore di Venezia.
Le borse dovrebbero essere piccole, leggere e facilmente richiudibili. Evita valigie, zaini voluminosi e oggetti che non possono essere sistemati in modo sicuro a bordo.
Se piove o cambia il tempo
Cosa succede se piove durante la festa? Lo spettacolo di fuochi d’artificio può essere rimandato al weekend seguente in caso di maltempo severo. La pioggia leggera di solito non modifica il programma.
La serata si svolge anche in caso di maltempo moderato. Solo in presenza di condizioni climatiche molto avverse, il Comandante potrà decidere eventuali modifiche o variazioni dell’itinerario.
Per questo è utile portare un K-way, una giacca impermeabile leggera, un telo impermeabile e una protezione per il telefono. Un ombrello con punta non è consentito nelle aree dell’evento.
Cosa mangiare durante la cena in barca
La Festa del Redentore è anche un momento per banchettare. La notte dei fuochi d’artificio, abitanti e visitatori si radunano su barche decorate o lungo la riva per gustare una cena tradizionale veneziana.
Frutti di mare, pasta, cicchetti e vini locali: tutto in linea con le tradizioni culinarie della regione.
Prova una cena tradizionale veneziana con piatti come sarde in saor, baccalà mantecato e bigoli in salsa, il tutto accompagnato da vini locali.
Per una serata in barca sono pratici anche antipasti già porzionati, risotti o primi freddi, frutta, dolci e bevande in contenitori infrangibili. Le eventuali intolleranze o allergie alimentari, così come esigenze vegetariane o vegane, devono essere segnalate in anticipo quando si partecipa a una cena organizzata.
Il ponte votivo e la processione
Un ponte votivo galleggiante collega le Zattere alla Giudecca, permettendo la tradizionale processione a piedi verso la chiesa.
Da quel momento in poi ogni anno viene creato un ponte votivo di barche sul canale della Giudecca che collega l’isola con le Fondamenta delle Zattere permettendo così il passaggio pedonale dei pellegrini in preghiera.
Oggi il ponte non è più fatto di barche, ma di travi di legno poggiate su strutture galleggianti. Quello che non cambia è l’emozione di camminarci sopra.
Il ponte votivo, costruito appositamente per la festa, è ora in posizione e collega le Zattere all’isola della Giudecca. Questo ponte temporaneo permette a migliaia di persone di partecipare alla solenne processione verso la Chiesa del Redentore.
La storia della Festa del Redentore
La ricorrenza del Redentore ha origini storiche lontane, risalenti al 1577, quando la terribile peste che aveva colpito la città due anni prima cessò di tormentare la popolazione.
La Festa del Redentore ha origini molto antiche: risale infatti al 1577 la prima celebrazione del Redentore, una festa religiosa istituita per ricordare la fine della pestilenza che flagellò Venezia tra il 1575 e il 1577.
La progettazione dell’edificio venne affidata a uno dei migliori architetti dell’epoca: Andrea Palladio. I lavori furono completati nel 1592 e da allora, ogni anno, le confraternite e i fedeli si riuniscono per commemorare la fine dell’epidemia.
La prima celebrazione si svolse nel luglio del 1577, con un ponte votivo di barche allestito per collegare la città all’isola della Giudecca, permettendo così ai fedeli di raggiungere la nuova chiesa per una solenne processione.
Questo evento annuale, che si tiene il sabato prima della terza domenica di luglio, è continuato per quasi cinque secoli, diventando una significativa tradizione culturale e religiosa a Venezia.
La domenica: regate e messa votiva
Domenica 19 luglio 2026 la mattina è prevista la messa solenne votiva nella Chiesa del Redentore, mentre dalle 16:00 si svolgono le regate sul Canale della Giudecca.
| Orario | Evento |
|---|---|
| Mattina | Messa solenne votiva |
| 16:00 | Regata giovanile su pupparini a due remi |
| 16:45 | Regata maschile su pupparini a due remi |
| 17:30 | Regata maschile su gondole |
La domenica ci sono le Regate del Redentore, con sfilate di particolari imbarcazioni con remi lungo il canale della Giudecca, dalla famosa gondola ai particolari pupparini a due remi.
I partecipanti si sfidano a colpi di remate per aggiudicarsi il titolo di vincitore nella gara. Ogni equipaggio ha un colore diverso dal viola al rosso, dal verde all’arancio, e tanti altri che per tradizione, dal 1843, permettono agli spettatori di seguire più facilmente la gara dalle rive.
Dove vedere i fuochi se non si è in barca
Fondamenta delle Zattere è l’area di vista classica, ora soggetta a prenotazione come gli altri settori. L’isola della Giudecca offre un’ottima vista, con prenotazione aperta a tutti dal 14 luglio.
Per chi preferisce la terraferma, punta su Zattere, Fondamenta della Giudecca o Riva degli Schiavoni - ma arriva presto. Le acque non trattengono tutti.
La barca è senza dubbio la soluzione migliore per ammirare lo spettacolo direttamente dalla laguna e in prima fila ma se soffri di mal di mare ti consigliamo: Riva degli Schiavoni, Punta della Dogana, Zattere.
Il Lido di Venezia offre una vista più distante ma generalmente senza necessità di prenotazione e con meno folla. Le terrazze di hotel di lusso possono offrire una vista premium con comfort.
Consigli per una serata più confortevole
- Arriva nella zona assegnata fra le 18 e le 19.
- Porta acqua e cibo in contenitori infrangibili.
- Indossa scarpe comode e porta una giacca leggera.
- Metti telefono e documenti in una custodia impermeabile.
- Porta una torcia e un telo impermeabile.
- Verifica la disponibilità di una toilette prima di salire a bordo.
- Non portare borse o zaini con capacità superiore a 10 litri nelle aree dell’evento.
- Evita vetro, oggetti contundenti, bombolette spray e strumenti da punta o da taglio.
- Conserva la conferma della prenotazione dell’area o dell’ormeggio.
- Segui le indicazioni del comandante durante l’attesa e il rientro.
- Porta sacchetti per raccogliere i rifiuti e lascia la barca pulita.
Vivere il Redentore senza dimenticare l’ambiente
Porta con te torcia, acqua, un telo impermeabile e rispetto per l’ambiente - ogni barca è piccola, ogni gesto conta.
Usa contenitori riutilizzabili, evita plastica eccessiva, raccogli ogni rifiuto e non gettare nulla in laguna. In una serata con migliaia di persone e imbarcazioni, anche piccoli comportamenti contribuiscono a proteggere l’ambiente veneziano.
Le barche in attesa della festa del Redentore si concentrano in uno spazio molto affollato e ogni gesto deve tenere conto delle altre imbarcazioni, dei passeggeri e delle esigenze di sicurezza.