Chiesa di Santa Maria Immacolata a Vicenza: storia, architettura e orari di visita

La Chiesa di Santa Maria Immacolata a Vicenza nacque nel dopoguerra nel quadrante occidentale della città, in un’area che si stava sviluppando attorno alle fabbriche già presenti nel territorio. La prima chiesa, dedicata a Santa Maria Immacolata e a San Pio X, fu realizzata nel 1955 su un terreno ottenuto in affitto temporaneo dalla parrocchia dei Carmini.

Con la crescita delle abitazioni e della popolazione, nel 1960 la chiesa fu elevata a Rettoria e venne affidata a un sacerdote stabile, don Angelo Pasqualetto. Dopo la canonizzazione della vicentina Maria Bertilla Boscardin, avvenuta l’11 maggio 1961, la Diocesi di Vicenza decise di dedicare la nuova parrocchia alla santa vicentina; il decreto di erezione fu emanato il 23 luglio 1961 dal vescovo Carlo Zinato.

Storia della chiesa

La storia della Chiesa di Santa Maria Immacolata è legata alla trasformazione urbana e demografica della zona ovest di Vicenza, edificata attorno alle fabbriche Zambon, Montecatini, Gresele-Valbruna e Beltrame.

Nel 1955 la parrocchia dei Carmini ottenne in affitto (temporaneo) un terreno su cui fu edificata una piccola chiesa dedicata a S. Maria Immacolata e S. Pio X. Continuando la crescita di case e nuovi abitanti nel 1960 la chiesa fu elevata a Rettoria ed ebbe un sacerdote stabile (don Angelo Pasqualetto).

Quando papa Giovanni XXIII canonizzò la vicentina Maria Bertilla Boscardin (11 maggio 1961), la Diocesi di Vicenza penso di dedicare la nuova parrocchia a questa santa vicentina. 23 luglio 1961: il decreto di erezione viene emanato dal vescovo Carlo Zinato.

La costruzione della nuova chiesa

La nuova chiesa dedicata a Santa Bertilla Boscardin fu edificata tra il 1963 e il 1964 sotto la guida di don Angelo Pasqualetto. L’edificio nacque quindi in continuità con la precedente chiesa di Santa Maria Immacolata e San Pio X, rispondendo alle esigenze della comunità che si era formata nel nuovo quartiere.

1963-1964: Edificazione della chiesa di Santa Bertilla Boscardin sotto la guida di don Angelo Pasqualetto. Anni 1992-1999: Costruzione dell’Oratorio “don Bosco” sotto la guida di don Sergio Pagani.

Nel 2010 la chiesa è stata interessata da un intervento di adeguamento liturgico, con la realizzazione del nuovo fonte battesimale e lavori di manutenzione straordinaria.

2010: Adeguamento Liturgico, nuovo Fonte Battesimale e manutenzione straodinaria della chiesa (sopraelevazione del sagrato e nuovo impianto di riscaldamento) sotto la guida di don Luigi Simioni.

Il legame con Santa Maria Immacolata e Santa Bertilla Boscardin

La denominazione originaria della chiesa ricordava Santa Maria Immacolata e San Pio X. In seguito, la comunità parrocchiale fu dedicata a Santa Bertilla Boscardin, religiosa vicentina canonizzata nel 1961.

La scelta del nuovo titolo parrocchiale riflette il forte legame tra la chiesa e la storia religiosa del territorio vicentino. La canonizzazione della santa rappresentò il passaggio decisivo nella definizione dell’identità della nuova parrocchia.

Architettura e trasformazioni dell’edificio

Le informazioni disponibili descrivono soprattutto la genesi dell’edificio, le trasformazioni degli spazi parrocchiali e gli interventi di adeguamento realizzati nel tempo. La chiesa fu edificata tra il 1963 e il 1964, in una fase di espansione del quartiere e di crescita della comunità.

L’adeguamento liturgico del 2010 ha modificato alcuni elementi funzionali dell’edificio, con la sopraelevazione del sagrato, l’inserimento di un nuovo fonte battesimale e la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento.

Accanto alla chiesa si è sviluppato anche l’Oratorio “don Bosco”, costruito tra il 1992 e il 1999 sotto la guida di don Sergio Pagani. L’oratorio completa il complesso parrocchiale e rappresenta uno degli spazi sorti insieme alla crescita della comunità locale.

Il complesso parrocchiale

La chiesa non è un edificio isolato, ma fa parte di un complesso parrocchiale comprendente l’oratorio e gli spazi destinati alla vita della comunità. La costruzione dell’Oratorio “don Bosco” si è svolta tra il 1992 e il 1999.

La presenza di un sacerdote stabile dal 1960, l’erezione della Rettoria e la successiva costituzione della parrocchia accompagnarono la progressiva organizzazione della comunità religiosa del quartiere.

Oratorio “don Bosco”

L’Oratorio “don Bosco” fu costruito tra il 1992 e il 1999 sotto la guida di don Sergio Pagani. La sua realizzazione ampliò gli spazi a disposizione della parrocchia e si inserì nella storia più recente del complesso di Santa Bertilla Boscardin.

Orari delle celebrazioni

Gli orari delle celebrazioni indicati per la parrocchia sono i seguenti:

GiornoOrario della celebrazione
Lunedì18:30
Giovedì18:30
Sabato18:30
Domenica8:30, 10:30

Orari S. Messe: Lunedì 18:30; Giovedì 18:30; Sabato 18:30; Domenica 8:30, 10:30.

Visite e accesso

La chiesa è un luogo di culto parrocchiale e l’accesso è pertanto collegato alle celebrazioni e alle attività della comunità. Per una visita culturale autonoma, è opportuno verificare preventivamente l’effettiva possibilità di ingresso e gli eventuali momenti in cui gli spazi sono impegnati dalle funzioni religiose.

La presenza della chiesa in un quartiere residenziale e produttivo, la sua storia recente e il legame con Santa Bertilla Boscardin la distinguono dai principali monumenti medievali, rinascimentali e palladiani del centro storico di Vicenza.

Santa Maria Immacolata nel percorso religioso di Vicenza

Vicenza è un centro religioso ricco di spiritualità e solidarietà. La Cattedrale racconta la storia e le origini del cristianesimo, mentre il territorio conserva chiese, santuari, cappelle votive, edicole ed eremi.

Scrivere di itinerari religiosi per i turisti nella provincia di Vicenza,come del resto nell’Italia intera, è una impresa imponente e impossibile da sintetizzare perché tanti sono gliedifici religiosi così come numerosi sono i capitelli, le cappelle votive, le edicole e gli eremi, senza contare l’immenso patrimonio artistico religioso composto da dipinti, paraventi,abiti ed oggetti sacri custoditi nelle Chiese e nelle Cattedrali o nei preziosi Musei Diocesani.

Le visite ai luoghi di culto vicentini si possono effettuare con motivazioni religiose o per semplice curiosità, per conoscere più da vicino le vicende di una comunità, le sue tradizioni, le sue culture, che fissano nella memoria anche gli eventi storici come le guerre, le pestilenze, le grandi e rovinose inondazioni.

Altri luoghi di culto da vedere a Vicenza

La Chiesa di Santa Maria Immacolata e Santa Bertilla Boscardin può essere inserita in un itinerario più ampio dedicato agli edifici religiosi di Vicenza. Nel centro storico si trovano la Chiesa di Santa Corona, la Chiesa di San Lorenzo, la Cattedrale e la Chiesa di Santa Maria Nova; sul colle si trova invece il Santuario della Madonna di Monte Berico.

Chiesa di Santa Corona

La chiesa venne fondata dai Domenicani negli anni sessanta del Duecento, per ospitare la preziosa reliquia della Santa Spina donata al vescovo di Vicenza Bartolomeo da Breganze (1259-70) dal re di Francia Luigi IX.

L'interno, a tre navate, presenta un transetto sopraelevato in virtù dellla cripta sottostante. Tra le numerose opere si segnalano l'affresco in controfacciata raffigurante la Vergine (1519), l'Adorazione dei Magi di Veronese (1573), la Vergine adorata dai santi Pietro, Paolo e Pio V Ghislieri di Giovan Battista Pittoni (1723), ma soprattutto il Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini.

La Chiesa di Santa Corona è aperta da martedì a domenica; le visite sono sospese durante le funzioni religiose. Il sabato è prevista una celebrazione pomeridiana e l’ingresso durante la messa è libero.

Chiesa di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo, principale edificio religioso del quadrante nord-ovest del centro storico, fu costruita a partire dal 1280 per conto dei Frati Minori Conventuali.

All’esterno, la chiesa è composta da una facciata in laterizio “a vento” suddivisa in due ordini e contraddistinta dall’imponente portale trecentesco di Andriolo de’ Santi. All’interno della chiesa, suddivisa in tre navate voltate a crociera, sono conservate importanti opere pittoriche e scultoree.

Le visite sono possibili nei giorni feriali dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18, mentre nei giorni festivi sono previste dalle 10 alle 10.45 e dalle 15.30 alle 18. Durante le celebrazioni le visite sono sospese.

Santa Maria Nova

Santa Maria Nova è una chiesa di Vicenza della fine del Cinquecento attribuita all'architetto Andrea Palladio, che l'avrebbe progettata intorno al 1578.

La facciata è di raffinata semplicità, ma all’interno la piccola chiesa ricorda la cella di un tempio antico, interamente fasciata di semicolonne corinzie su basamenti, come in uno studio riprodotto ne “I Quattro Libri dell’Architettura”. Pregevole, la decorazione a stucco e il soffitto ligneo a lacunari.

La chiesa è visitabile solo all’esterno.

Santuario della Madonna di Monte Berico

Il Santuario della Madonna di Monte Berico conserva una storia legata alle apparizioni mariane a Vincenza Pasini. Il 7 marzo 1426, verso l’ora terza, la Vergine Maria apparve a Vincenza Pasini e le chiese di farsi messaggera delle sue volontà presso il popolo vicentino, il governo religioso e municipale.

A partire dal 25 agosto del 1426, nell’arco di soli tre mesi, sorse il primitivo sacello gotico dedicato alla Vergine, la cui fama cominciò a crescere da subito, valicando presto i confini diocesani e attirando pellegrini anche da altri luoghi.

Il complesso architettonico presenta un’impronta prima gotica, poi rinascimentale e in seguito barocca, inserita in una rigogliosa cornice paesaggistica e di interesse naturalistico.

La chiesa è aperta dal lunedì al sabato dalle 6.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00 durante il periodo estivo, mentre in inverno chiude alle 18.00 nel pomeriggio. La domenica è aperta dalle 6.00 alle 20.00 in estate e dalle 6.00 alle 19.00 in inverno.

L’ingresso è libero. Durante le celebrazioni liturgiche non sono consentite visite turistiche.

Chiesa Santa Bertilla Boscardin Vicenza

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