Il centenario delle apparizioni di Fatima: messaggio, preghiera e conversione

Il centenario delle apparizioni di Fatima ricorda gli eventi vissuti dai tre pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917 e ripropone il nucleo del messaggio affidato loro dalla Vergine Maria: preghiera, conversione, penitenza, riparazione, consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e impegno per la pace.

Il punto fondamentale del messaggio di Fatima è la salvezza delle anime e la necessità ed efficacia dell’intercessione materna della Vergine per ottenere la misericordia per la Chiesa e per tutte le anime. Davanti all’intorpidimento che oggi si impadronisce dei cristiani, l’appello della “Regina del Rosario” riassume in modo autentico l’invito di Gesù: “Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15).

Il contesto e lo svolgimento delle apparizioni

Maria apparve per sei volte a tre pastorelli vicino alla città di Fatima in Portogallo, tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917 in località Cova da Iria. Il messaggio di Fatima è contenuto nelle tre apparizioni dell’Angelo (1916), e nelle sei (dal 13 maggio al 13 ottobre 1917), che Lucia fece conoscere alle autorità ecclesiastiche, riservando al Papa i segreti.

Il 13 maggio 1917 i tre bambini, mentre erano intenti a pascolare il gregge presso Cova da Iria (Conca di Iria), nei dintorni di Fátima, una cittadina del Portogallo, videro una nube discendere su di loro, e da essa emergere una donna vestita di bianco che portava tra le mani un Rosario. Fu solo la prima delle apparizioni, perché la bella Signora chiese ai bambini di ritornare in quel luogo il 13 di ogni mese, per i cinque mesi successivi.

Apparendo ai bambini la Mamma del Cielo disse loro di essere stata mandata da Dio con un messaggio per ogni uomo, ogni donna e ogni bambino vivente nel nostro secolo: questa “visitazione” di Maria avvenne in un momento in cui la civiltà era devastata dalla guerra e da violenze sanguinarie.

In occasione di quegli incontri, ella rivelò ai bambini e agli altri testimoni giunti in seguito grandi prodigi e segreti sul destino dell’umanità intera. Maria promise che il Cielo avrebbe concesso la pace a tutto il mondo se le Sue richieste di preghiera, conversione, penitenza, riparazione e consacrazione fossero state ascoltate ed eseguite.

Apparizione di Fatima ai tre pastorelli

Il messaggio di Fatima

Il papa Benedetto XVI, dieci anni orsono (13 maggio 2010), definì le apparizioni di Fatima (Portogallo) “la più profetica delle apparizioni moderne”. I tre bambini, in modo particolare Lucia, ci riportano “quello che ci chiede ancora la nostra Madre celeste in quelle visioni profetiche per la salvezza del Corpo ecclesiale del Figlio, Gesù Cristo nostro Signore” (Franco Manzi in Rivista del Clero Italiano, n. 3/2017, pagine 173-186).

Parlando da mamma in modo semplice a tre semplici bambini, Maria a Fatima ci ha ricordato le principali parole di Gesù, ci ha regalato una splendido riassunto del Vangelo per l’oggi; veri e propri affidabili sentieri di Luce che racchiudono “verità e chiamate” divine per la Salvezza dell’uomo oggi: l’invito alla preghiera, alla conversione, alla penitenza, a collaborare alla Salvezza delle anime e del mondo, alla Consacrazione al suo Cuore immacolato, “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà e verrà concesso al mondo un periodo di pace: il mio Cuore Immacolato sarà il vostro rifugio e la strada che vi condurrà a Dio”.

La Madonna di Fatima continua a chiedere, anche a noi di questo tempo, la recita del Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nelle famiglie e nel mondo, la fine di ogni guerra, perché solo con la preghiera è possibile avere soccorso. Ci chiede, inoltre, di sacrificarci per la conversione dei peccatori pregando così: “Gesù, è per amor tuo, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore immacolato di Maria” (3° apparizione); e la comunione riparatrice nel primo sabato di cinque mesi consecutivi.

Preghiera quotidiana e Rosario

Nostra Signora di Fatima spiegò ai bambini che la guerra è a motivo del peccato e che era semina di male anche il diffondersi degli errori dell’ateismo e del materialismo. Sottolineò così ripetutamente la necessità di pregare quotidianamente il Rosario e di compiere atti di offerta e di sacrificio per la conversione dei peccatori, in riparazione alle offese fatte al cuore di Gesù e per la pace nel mondo.

La preghiera del Rosario è quindi presentata come una pratica quotidiana orientata alla pace nelle famiglie e nel mondo, alla fine delle guerre e alla conversione dei peccatori. La devozione non è separata dalla vita cristiana, ma richiama l’ascolto del Vangelo e una risposta concreta alle esigenze della fede.

Penitenza, sacrificio e riparazione

La Madonna chiese ai pastorelli di offrire sacrifici per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese rivolte ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria. L’offerta della propria giornata e delle proprie sofferenze viene così collegata alla preghiera per la salvezza delle anime e del mondo.

Maria promise anche che Dio avrebbe operato un grande miracolo “così tutti potranno credere”: il 13 ottobre 1917 in presenza di 70.000 testimoni oculari nel cielo sopra Fatima il sole sembrò “danzare” e cadere al suolo prima di tornare ad occupare la sua normale posizione.

Il Cuore Immacolato di Maria

Tanto raccomandò la Consacrazione al Suo Cuore Immacolato e la devozione del primo sabato del mese. La consacrazione esprime l’affidamento a Maria e il desiderio di lasciarsi condurre da lei verso Cristo, mentre la comunione riparatrice richiama la conversione personale e la riparazione delle offese commesse contro il Cuore Immacolato.

Nel centenario delle apparizioni di Maria a Fatima (1917-2017) è possibile richiedere nella propria comunità cristiana la visita della Madonna pellegrina.

La pace e la conversione

Vi sarà la pace. Maria promise che il Cielo avrebbe concesso la pace a tutto il mondo se le Sue richieste di preghiera, conversione, penitenza, riparazione e consacrazione fossero state ascoltate ed eseguite.

La Madonna di Fatima continua a chiedere, anche a noi di questo tempo, la recita del Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nelle famiglie e nel mondo, la fine di ogni guerra, perché solo con la preghiera è possibile avere soccorso.

Nell’ultima apparizione la Madonna di Fatima pronunciò l’ultima parola: “È necessario che non si offenda più Dio nostro Signore che è già troppo offeso”. E Lucia rispose: “Come vorrei che risuonasse per tutto il mondo e che tutti i figliuoli della Madre del Cielo ascoltassero la sua voce!”.

Il riconoscimento della Chiesa

Le apparizioni di Fatima vennero riconosciute dalla Chiesa cattolica fin dal 1930, e la cittadina portoghese divenne centro di un culto che ancora oggi richiama migliaia di pellegrini ogni anno. Nel 1930 la Chiesa Cattolica ha sottoscritto ufficialmente il Messaggio di Fatima “come degno di fede”.

I cinque Papi successivi hanno mostrato pubblicamente la loro approvazione e la loro fiducia nella validità e nell’importanza cruciale delle apparizioni a Fatima. Diversi Papi hanno visitato Fatima in pellegrinaggio e San Giovanni Paolo II ha attribuito pubblicamente a Nostra Signora di Fatima la sua salvezza in seguito al tentativo di assassinio del 1981 e disse che “il messaggio di Fatima è più importante e più pressante oggi persino rispetto a quando Maria apparve la prima volta”.

Il papa Benedetto XVI, dieci anni orsono (13 maggio 2010), definì le apparizioni di Fatima (Portogallo) “la più profetica delle apparizioni moderne”.

Il centenario delle apparizioni nel 2017

Il 13 maggio i fedeli di tutto il mondo hanno celebrato la Festa della Madonna di Fatima. Quest’anno, però, si è trattato di una festa davvero speciale. Infatti ricorre il centenario della prima apparizione di Maria ai tre pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia.

Il 12 e il 13 maggio Papa Francesco si è recato al Santuario di Fatima, accolto da migliaia di fedeli in preghiera, e ha celebrato il centenario. Nel corso della celebrazione ha canonizzato i due pastorelli, Francesco e Giacinta, morti ancora bambini.

Il Pontefice ha ricordato l’importanza della figura di Maria per i cristiani di tutto il mondo, il modo in cui ella, con la sua umiltà, misericordia e devozione, sa farsi tramite tra Dio e gli uomini, come una madre affettuosa e infinitamente buona.

«Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale e provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce» ha detto il Papa durante la benedizione delle candele nella Cappellina delle Apparizioni.

Santuario di Fatima celebrazione del centenario

Francesco e Giacinta, testimoni del messaggio

Nel corso della celebrazione ha canonizzato i due pastorelli, Francesco e Giacinta, morti ancora bambini. L’intercessione dei prossimi santi Francesco e Giacinta viene invocata insieme a quella della Madre celeste per ottenere le grazie necessarie a vivere la fede.

Invoco su di me e sui voi tutti la mediazione materna della nostra Madre celeste e l’intercessione dei prossimi santi Francesco e Giacinta, che certamente ci otterranno dalla SS. Trinità le “grazie” di cui abbiamo bisogno per essere veri figli del Padre, nel Figlio unigenito Gesù Cristo, ripieni dello Spirito Santo.

Il Santuario e il pellegrinaggio

La Statua della Madonna di Fatima, custodita nel Santuario eretto nel punto in cui la Vergine sarebbe apparsa ai tre pastorelli, è oggetto di venerazione da parte dei fedeli di tutto il mondo.

La parrocchia-santuario di Fatima diventi meta di pellegrinaggi parrocchiali, per crescere nella devozione verso il Cuore Immacolato di Maria e per implorare “grazie particolari” per la conversione dei peccatori, per la pace nelle famiglie e nel mondo intero.

A Fatima anch’io vorrò dire, come si espresse Papa Benedetto XVI nell’omelia del 13 maggio 2010: “Sono venuto pellegrino a Fatima, a questa «casa» che Maria ha scelto per parlare a noi nei tempi moderni. Sono venuto a Fatima per gioire della presenza di Maria e della sua materna protezione. Sono venuto a Fatima, perché verso questo luogo converge oggi la Chiesa pellegrinante, voluta dal Figlio suo quale strumento di evangelizzazione e sacramento di salvezza… Per affidare alla materna protezione di Maria i sacerdoti, i consacrati e le consacrate, i missionari e tutte gli operatori di bene che rendono accogliente e benefica la casa di Dio”.

La celebrazione nella Chiesa diocesana

In questo Centenario giubilare, la nostra Chiesa diocesana vuole accogliere l’invito della Madre celeste. Perciò vogliamo impegnarci in modo del tutto particolare, a partire dal 13 maggio p.v., quando apriremo il Centenario nella parrocchia- santuario di Fatima, che è in Trani, a pregare quotidianamente con il Rosario, ad offrire ogni nostra giornata per la conversione dei peccatori e per riparare le offese ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, a fare la comunione eucaristica al primo dei cinque sabati consecutivi.

Il 13 ottobre p.v. avremo la presenza del Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi. Rendetevi attenti al programma di iniziative che saranno proposte dalla parrocchia-santuario della Madonna di Fatima.

Carissimi, non dimentichiamo gli impegni pastorali che abbiamo inteso assumere col 1° Sinodo della nostra Chiesa diocesana: “Per una Chiesa, ministero di comunione e di missione”. Anche questi presentiamo e mettiamo nel Cuore Immacolato della nostra Madre celeste, perché ci aiuti a crescere insieme nell’unità, nella carità, nella missionarietà.

Vi ricordo che è già programmato il pellegrinaggio diocesano a Fatima che faremo dal 12 al 17 giugno p.v. Ci sono al momento attuale 45 prenotazioni. Papa Francesco lo farà il 13 maggio p.v. e canonizzerà santi i beati Francesco e Giacinta.

Insieme con i pellegrini, porterò a Fatima tutta la Chiesa diocesana per rinnovare la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, che facemmo nella ricorrenza del 50° di erezione della parrocchia-santuario di Fatima in Trani (nell’anno straordinario mariano 2006 - 13 ottobre - 2007).

L’indulgenza plenaria del Giubileo

L’indulgenza plenaria del Giubileo, a partire dal 27 novembre 2016 fino al 26 novembre 2017, è concessa ai fedeli che visitano in pellegrinaggio il Santuario di Fatima in Portogallo o la Parrocchia Santuario di Fatima in Trani e che lì partecipano devotamente a qualche celebrazione o preghiera in onore della Vergine Maria, pregano con la preghiera del Padre nostro, recitano il Simbolo della fede (Credo) e invocano la Madonna di Fatima.

L’indulgenza plenaria è concessa anche ai pii fedeli che facciano visita devotamente ad una statua della Madonna di Fatima solennemente esposta alla pubblica venerazione in qualche chiesa, cappella o luogo adatto, nei giorni dell’anniversario delle apparizioni (il 13 di ogni mese, da maggio ad ottobre 2017) e lì partecipano devotamente a qualche celebrazione o preghiera in onore della Vergine Maria, preghino con la preghiera del Padre nostro, recitano il Simbolo della fede (Credo) e invocano la Madonna di Fatima.

L’indulgenza è concessa ai fedeli che, per età, malattia o altri gravi motivi, non possono muoversi se, pentiti di tutti i loro peccati e con la ferma intenzione di mettere in pratica, appena possibile, le tre condizioni sotto indicate, davanti ad una statua della Madonna di Fatima e nei giorni delle apparizioni, si uniscano spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo con fiducia a Dio Misericordioso attraverso Maria le loro preghiere e sofferenze, o i disagi della propria vita.

Condizioni per ottenere l’indulgenza

Per ottenere l’indulgenza plenaria, i fedeli, veramente penitenti e animati dalla carità, dovranno soddisfare ritualmente le seguenti condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.

CondizionePratica richiesta
ConfessioneConfessione sacramentale
EucaristiaComunione eucaristica
PreghieraPreghiera secondo le intenzioni del Santo Padre

La voce di Fatima nel tempo presente

La Madonna di Fatima continua a chiedere, anche a noi di questo tempo, la recita del Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nelle famiglie e nel mondo, la fine di ogni guerra, perché solo con la preghiera è possibile avere soccorso.

Il messaggio di Fatima richiama alla responsabilità personale e comunitaria: la conversione dei peccatori, la riparazione delle offese, la preghiera per la pace e l’affidamento al Cuore Immacolato di Maria sono presentati come percorsi inseparabili dalla vita cristiana.

La consacrazione al Cuore Immacolato, la preghiera quotidiana, la penitenza e la comunione riparatrice del primo sabato non sono gesti isolati, ma forme concrete attraverso cui accogliere l’invito di Maria e orientare la vita verso Dio.

Le ultime parole di Suor Lucia svelano la profezia nascosta di FATIMA

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