Cattedrale di Siracusa in inglese: storia, architettura e opere del Duomo

La cattedrale di Siracusa, in inglese Cathedral of Syracuse o Syracuse Cathedral, è il Duomo della città siciliana e sorge sull’isola di Ortigia, in piazza Duomo. L’edificio è unico perché conserva al suo interno e nelle sue pareti le strutture dell’antico tempio dorico dedicato ad Atena, costruito nel V secolo a.C.

La sua storia attraversa diverse civiltà e confessioni: il sito fu prima occupato da templi greci, poi trasformato in chiesa cristiana bizantina, convertito in moschea durante la dominazione araba e nuovamente consacrato al culto cattolico con i Normanni. La cattedrale attuale riunisce quindi testimonianze greche, bizantine, arabe, normanne, rinascimentali e barocche.

Facciata barocca della cattedrale di Siracusa

Come si dice “Cattedrale di Siracusa” in inglese

Il nome italiano Siracusa corrisponde all’inglese Syracuse, mentre “cattedrale” si traduce con cathedral. Le forme più comuni sono quindi Cathedral of Syracuse e Syracuse Cathedral.

In inglese il monumento può essere indicato anche come Duomo di Siracusa, soprattutto nei testi turistici e storico-artistici che conservano il nome italiano del monumento.

ItalianoInglese
Cattedrale di SiracusaCathedral of Syracuse
Duomo di SiracusaSyracuse Cathedral
SiracusaSyracuse
OrtigiaOrtigia

Una cattedrale costruita sopra un tempio greco

La cattedrale di Siracusa fu costruita dal vescovo Zosimo nel VII secolo sopra il Tempio di Atena del V secolo a.C. Questo era un tempio dorico con colonne che sono ancora visibili, incorporate nelle pareti della chiesa attuale.

Siracusa, colonia greca sin dall’VIII secolo a.C., ha sempre avuto proprio per la sua importanza una vasta area sacra venuta alla luce proprio sotto l’intero centro dell’isola di Ortigia dove all’inizio del V sec. a.C. sorse tra gli altri il tempio dedicato ad Atena, di ordine dorico.

Era periptero esastilo con 36 colonne, 12 sui fianchi e 6 sui fronti, di circa 2 mt. di diametro e 8,60 di altezza. Le colonne originarie del tempio greco costituiscono ancora la struttura portante della cattedrale e si possono osservare chiaramente lungo il fianco settentrionale, provenendo da via Minerva.

The cathedral in Syracuse (Siracusa) was built by bishop Zosimo in the 7th century over the Temple of Athena (5th century BC). This was a Doric temple with columns that still can be seen incorporated in the walls of the current church.

Colonne doriche del Tempio di Atena

Dall’edificio greco alla chiesa cristiana

Con l’avvento del Cristianesimo fu individuato come sito adatto ad essere trasformato già dai Bizantini e diventò per questo sin dal VII secolo d.C. chiesa cristiana basilicale ottenuta con la chiusura degli intercolumni e con l’apertura sui lati lunghi della cella, così trasformata in navata centrale, di otto archi per lato che la mettevano in comunicazione con le navate laterali costituitesi nello spazio che in origine andava dalle colonne alla cella.

Quando i primi cristiani costruirono una chiesa sul sito, utilizzarono ciò che era già presente. Alcune interpretazioni suggeriscono che i primi cristiani della zona possano avere associato Atena alla Vergine Maria, poiché Atena era anch’essa una madre vergine; l’utilizzo del tempio, dunque, non sarebbe stato così lontano dalla sensibilità religiosa del nuovo culto.

La trasformazione conservò gran parte dell’impianto antico invece di cancellarlo. Gli intercolumni furono chiusi e la cella del tempio divenne la navata centrale, mentre lo spazio compreso tra le colonne e la cella fu trasformato nelle navate laterali.

La dominazione araba e la ricostruzione normanna

Nel IX secolo, sotto la dominazione araba, il tempio fu spogliato degli arredi e delle decorazioni e irrimediabilmente devastato. Il passaggio da chiesa a moschea avvenne con la conquista saracena.

Con i Normanni, dopo due secoli, quasi risorse e venne ricostituita secondo i canoni medievali arabo-normanni. Sono infatti di quell’epoca la nuova copertura e parziali paramenti murari della navata centrale.

The roof of the nave is from Norman times, as well as the mosaics in the apses. With the conquering Normans, the building was returned to Catholic worship and acquired important medieval features.

Il valore del Duomo consiste proprio nella sovrapposizione di questi periodi: ogni trasformazione aggiunse nuovi strati alla struttura precedente, anche se saccheggi, distruzioni e terremoti eliminarono una parte degli elementi più antichi.

Terremoti, barocco e facciata di Andrea Palma

Fino al XVI secolo la cattedrale non subì trasformazioni strutturali rilevanti. Di epoca rinascimentale, nel 1518, sono infatti solo i sobri dipinti sulle capriate trecentesche a vista della navata principale.

La cattedrale fu danneggiata prima dal terremoto del 1542 e poi da quello del 1693. Successivamente venne ristrutturata con stilemi barocchi che modificarono l’originaria configurazione delle absidi normanne.

La facciata fu ricostruita tra il 1725 e il 1753 da Andrea Palma, con statue di Ignazio Marabitti. The façade was rebuilt from 1725 to 1753 by Andrea Palma, and the statues were made by Ignazio Marabitti.

La facciata della cattedrale di Siracusa è una potente composizione del barocco siciliano, eretta tra il 1728 e il 1754 e progettata da Andrea Palma. La formazione di questa nuova facciata barocca, costituendo il raddoppio della parete esterna sulla piazza, ha creato il conseguente vestibolo d’ingresso.

All’ingresso la porta è incorniciata da colonne tortili e tralci all’esterno, a cui corrispondono all’interno le antiche colonne scanalate del tempio greco. Il sagrato è delimitato da un’alta balaustrata marmorea e arricchito con statue della seconda metà del XVIII secolo.

Dettagli decorativi del barocco siciliano

Gli interventi del XX secolo

Agli inizi del XX secolo il vescovo Bignami iniziò una grande opera di restauro della chiesa, protrattasi fino al 1927, per recuperare dall’eccesso di stucchi barocchi le linee originarie del tempio, consegnandoci così l’attuale configurazione della chiesa.

La cattedrale fu riconsacrata il 9 gennaio 1927 e dedicata a Gesù Cristo Re e a Maria Nascente. Il restauro restituì maggiore leggibilità alle diverse fasi storiche dell’edificio, rendendo più evidente il rapporto tra la chiesa cristiana e il precedente tempio dorico.

L’interno della cattedrale

Entrando tra le imponenti colonne del V secolo a.C. si scorge la cappella dentro cui è un fonte battesimale. In fondo alla navata principale, quasi come in un’altra cappella, si trova un altare barocco della metà del Seicento.

Davanti, come elemento divisorio tra le due parti della navata costruite in epoche diverse, si trova l’altare ancora provvisorio posto al centro degli stalli lignei del XV secolo. Anteposti all’attuale area celebrativa, nell’aula, vi sono due amboni in foggia romanica del 1926.

Le strutture antiche sono particolarmente riconoscibili nella navata principale. Le colonne greche, gli archi bizantini, la copertura normanna, le decorazioni barocche e gli interventi moderni convivono all’interno dello stesso edificio senza essere completamente separati.

Le principali opere d’arte

Tra gli elementi più interessanti dell’interno si trovano un fonte con bacino marmoreo del XII-XIII secolo, una statua d’argento di Santa Lucia realizzata da Pietro Rizzo nel 1599, un ciborio di Luigi Vanvitelli e una statua della Madonna della Neve del 1512, opera di Antonello Gagini.

OperaAutore o periodo
Fonte con bacino marmoreoXII-XIII secolo
Statua d’argento di Santa LuciaPietro Rizzo, 1599
CiborioLuigi Vanvitelli
Madonna della NeveAntonello Gagini, 1512
FacciataAndrea Palma, 1725-1753
Statue della facciataIgnazio Marabitti

La cappella di Santa Lucia

La cappella dedicata a Santa Lucia è uno degli spazi più importanti della cattedrale. La santa è la patrona di Siracusa e la sua memoria è profondamente legata alla storia religiosa della città.

Lucia fu martirizzata nel 304 per la sua fede cristiana durante le persecuzioni dell’imperatore romano Diocleziano. Le persecuzioni dioclezianee, durate dal 303 al 311, furono l’ultima, più vasta e più sanguinosa persecuzione ufficiale del cristianesimo da parte dell’Impero romano.

Secondo la leggenda, gli occhi di Lucia furono strappati e in seguito guariti da Dio. Santa Lucia viene spesso rappresentata mentre tiene due occhi su un piatto.

The most famous relic in the Duomo is the arm bone of Saint Lucia; there is an entire chapel devoted to her life and works. La reliquia più famosa del Duomo è l’osso di un braccio di Santa Lucia, custodito nella cappella dedicata alla sua vita e alle sue opere.

Nel 1039 il corpo di Lucia fu trasferito a Bisanzio e successivamente nella chiesa di San Geremia a Venezia. Per celebrare i 1.700 anni dalla sua morte, il corpo della santa fu riportato a Siracusa per una settimana, arrivando il 15 dicembre 2004 e venendo accolto da una grande folla.

Statua di Santa Lucia nella cattedrale

La Cappella del Crocifisso e gli ossuari

In una delle absidi laterali fu creata la Cappella del Crocifisso, mentre l’abside centrale venne modificata per ampliare il presbiterio. Sul lato interno fu costruita la cappella di Santa Lucia e, alla fine del XVIII secolo, fu aggiunta la cupola.

La Cappella del Crocifisso copre un ossario, una caratteristica che non è immediatamente evidente durante la visita. Al suo interno sono presenti reliquie e un linguaggio artistico particolarmente insolito per chi non conosce questa tradizione della chiesa cattolica.

La cappella non è una vera cappella delle ossa, almeno non nel senso più rigoroso del termine, poiché non è una cappella costruita con le ossa. Tuttavia ospita ossuari, cioè luoghi sotterranei dove vengono conservate le ossa di diverse famiglie e di importanti uomini della Chiesa.

I resti sono custoditi sotto lastre marmoree decorate individualmente, alcune delle quali si possono vedere nella pavimentazione. I teschi con ossa incrociate e gli elementi decorativi della cappella appartengono a una tradizione religiosa che può apparire estranea ai visitatori, ma che riflette il rapporto cattolico tra memoria dei morti, reliquie e meditazione sulla caducità della vita.

Il significato storico del Duomo

Le “ossa” del Duomo di Siracusa sono state un antico tempio greco, una cattedrale cristiana ortodossa bizantina, una moschea musulmana e oggi una cattedrale cattolica. La successione di queste funzioni rende l’edificio una sintesi della storia della Sicilia.

The bones of the Duomo di Siracusa have been an ancient Greek temple, a Byzantine Orthodox cathedral, a Muslim mosque and now a Catholic cathedral. La struttura conserva quindi le tracce di trasformazioni religiose e politiche avvenute nell’arco di oltre due millenni.

Il punto più straordinario è che le strutture del tempio di Atena sono ancora chiaramente visibili. Le colonne doriche non sono semplicemente esposte come reperti archeologici separati, ma fanno parte delle pareti della chiesa attuale.

Il Duomo rappresenta così un caso particolarmente evidente di continuità architettonica: il nuovo edificio non sostituì completamente il precedente, ma lo inglobò, lo modificò e lo adattò alle esigenze delle diverse comunità che occuparono Siracusa.

Dove si trova e come riconoscerlo

La cattedrale si trova in piazza Duomo, nel cuore di Ortigia, il centro storico insulare di Siracusa. Provenendo da via Minerva, si costeggia il lato settentrionale della cattedrale, dove sono visibili le originarie colonne doriche dell’antico Tempio di Atena, diventate parte integrante della chiesa.

La piazza e la facciata barocca mostrano soprattutto l’aspetto settecentesco del monumento, mentre il fianco settentrionale permette di comprendere meglio la presenza del tempio greco. All’interno, la navata centrale, le colonne, le cappelle e le absidi rivelano la successione delle diverse fasi costruttive.

Meraviglie in Sicilia - Il Duomo di Siracusa -

Perché visitare la cattedrale di Siracusa

La cattedrale di Siracusa è uno dei monumenti più significativi della Sicilia perché riunisce in un unico spazio un tempio dorico, una basilica bizantina, una moschea, una chiesa normanna e un edificio barocco.

La sua architettura e la sua storia sono affascinanti perché ogni epoca ha lasciato una traccia riconoscibile. Le colonne del Tempio di Atena, la copertura normanna, i mosaici delle absidi, le cappelle, le reliquie, il ciborio, la statua della Madonna della Neve e la facciata di Andrea Palma compongono un insieme stratificato.

In una regione ricca di chiese storiche, il Duomo di Siracusa si distingue per la possibilità di osservare direttamente la continuità tra l’architettura greca e quella cristiana. È una visita particolarmente importante per chi vuole comprendere come la storia politica e religiosa della Sicilia abbia modificato, senza cancellarla del tutto, la struttura di un antico luogo sacro.

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