Sermoneta: cosa vedere tra centro storico, castelli, chiese e natura

Sermoneta è una cittadina medievale ma d’insediamento preistorico, circondata da possenti mura e ricca di cultura e di storia. Sita in provincia di Latina, a pochi chilometri dalla Via Appia, sorge su una collina a 257 metri sul livello del mare, in posizione dominante l’Agro Pontino.

Il borgo offre un itinerario concentrato tra il centro storico, il Castello Caetani, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Loggia dei Mercanti, il Belvedere, la Chiesa di San Michele Arcangelo e l’antica Sinagoga. Nei dintorni si possono visitare l’Abbazia di Valvisciolo, i Giardini di Ninfa, l’antica città di Norba, Bassiano e Cori.

Il centro storico di Sermoneta

Posta alle pendici dei Monti Lepini, Sermoneta è uno tra i borghi medievali più affascinanti del Lazio. Vi si accede per una tortuosa strada che sale direttamente dalla Pianura Pontina, offrendo man mano panorami sempre più ampi: il paese appare d’un tratto bellissimo, completamente circondato da poderose mura e tutto arroccato, sul suo colle d’ulivi, attorno ad un imponente castello.

Una piacevole passeggiata, che parte dal Corso Garibaldi, conduce alla scoperta del centro storico di Sermoneta. Il paese è fatto di piccole case che prendono il sole da finestre con cornici e bifore di ogni tipo. Le abitazioni sono disposte lungo il colle del paese e sono separate da piccole stradine, completamente in pietra dove spesso si incontrano gradini.

Nonostante il succedersi delle diverse epoche, il materiale costruttivo utilizzato a Sermoneta è rimasto pressoché invariato: la pietra calcarea infatti la troviamo sia nella pavimentazione del centro storico che nei muri di Sermoneta, donando uno straordinario effetto di unitarietà.

Il centro storico è una passeggiata adatta anche alle famiglie, perché permette di scoprire gradualmente vicoli, case antiche, cortili e scorci panoramici. Sermoneta si distingue per un efficiente sistema di segnaletica informativa, che guida il turista nel centro storico curatissimo e ricco di punti di interesse storico-culturali.

Centro storico medievale di Sermoneta

Il Castello Caetani

Il Castello Caetani è una dominante feature dello skyline di Sermoneta e una parte centrale della sua storia. Il Castello di Sermoneta è stato costruito nel XIII sec. dagli Annibaldi per poi diventare di proprietà della famiglia Caetani nel 1297 a cui tuttora appartiene.

Da più ponti levatoi si fa ingresso al castello, per arrivare alla Piazza d’Armi e alla torre centrale “il maschio” che ha di fronte una torre di più modeste dimensioni, “il maschietto”. Un tempo questo grande cortile era luogo di incontri dei militari, oggi uno spazio che ospita concerti ed eventi.

La visita prosegue poi nell’ambiente abitativo, tra le stanze del maniero dove si incontrano eleganti arredi e diversi affreschi. La fortezza permette di esplorare torri, cortili, sale e ambienti sotterranei, offrendo un collegamento concreto con secoli di potere nobiliare e vicende politiche.

Il castello si erge maestoso sul paese dominando la Pianura Pontina. La sua posizione consente inoltre di osservare il paesaggio circostante e di comprendere il ruolo strategico assunto dalla fortificazione nel controllo del territorio.

La Loggia dei Mercanti

Subito dopo il Corso Garibaldi, una cosa da vedere a Sermoneta è La Loggia dei Mercanti che con le sue arcate a tutto sesto è sicuramente uno degli scorci più affascinanti di Sermoneta. Fu costruita nel 1446 per essere la sede del comune e degli affari commerciali.

Si racconta che da questi balconi si sia affacciato il grande Troisi durante le riprese del celebre film “Non ci resta che Piangere” e sicuramente questa parentesi cinematografica fa di questa Loggia un posto ancora più suggestivo; anche se in realtà, pare che la loggia del film di Troisi non sia questa anche se molte scene sono state girate per le stradine di Sermoneta.

Il Belvedere e la Salita delle Scalette

Proseguendo, si percorre Via Del Rione Vecchio, una pittoresca viuzza di Sermoneta che conduce alla famosa Salita delle Scalette: un vasto spazio fatto di gradoni incluso tra le case arroccate che termina, sulla sommità delle scale, con la vista del castello di Sermoneta.

Se invece voltiamo le spalle al vecchio maniero, un’altra vista si apre davanti ai nostri occhi: si tratta del belvedere di Sermoneta, lo sguardo questa volto lo riserviamo completamente all’area dell’agro pontino, che verde, immenso, si estende sotto di noi.

Il Belvedere panoramico e le mura medievali offrono ampie vedute sulla Pianura Pontina e sul mare in lontananza. Sermoneta, essendo un borgo collinare, offre numerosi punti di osservazione, mentre dai Monti Lepini lo sguardo può estendersi verso il mare, il promontorio del Circeo e le Isole Pontine.

Belvedere di Sermoneta sulla Pianura Pontina

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Oltre al Castello Caetani, non può mancare, tra le cose da vedere a Sermoneta, una visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il Duomo di Sermoneta del XII secolo colpisce per il suo campanile stile gotico-romanico a più piani e aperto da bifore; mentre al suo interno si incontra una pala raffigurante la Madonna con in grembo Sermoneta.

La cattedrale è uno degli edifici religiosi più importanti del borgo e completa l’itinerario nel centro storico insieme alla Chiesa di San Giuseppe, patrono della città, e alla Chiesa di San Michele Arcangelo.

La Chiesa di San Michele Arcangelo

Dal Belvedere di Sermoneta, scendendo verso Via della Valle, si arriva in una zona meno centrale del borgo che porta alla più antica chiesetta di Sermoneta, la Chiesa di San Michele Arcangelo, una struttura del 1100 che con la sua cripta di dipinti quattrocenteschi è un vero gioiellino artistico che vale la pena di vedere.

La chiesa, costruita nella roccia, conserva affreschi del XII secolo e offre un punto di vista particolare sulla storia religiosa e artistica del paese. La chiesa è attualmente chiusa ma può essere visitata contattando la Pro Loco di Sermoneta al numero 0773/30312.

L’antica Sinagoga di Sermoneta

Un esempio di abitazione interessante da vedere a Sermoneta, è quello di una tipica casa-torre risalente al XII-XIII secolo, con un grande arco a piano terra, mentre in alto è aperta da una bifora. Oggi questa casa è diventata la sinagoga di Sermoneta e la trovate a Via Guglielmo Marconi.

L’antica Sinagoga offre un’insolita occasione per approfondire la storia sociale e culturale del borgo oltre i monumenti più conosciuti. Esplorando le stradine secondarie e i cortili del centro storico si possono inoltre incontrare angoli più tranquilli e scorci meno frequentati.

L’Abbazia di Valvisciolo

Immancabile è la visita all’Abbazia di Valvisciolo uno dei più importanti esempi di gotico-cistercense, dove arte, storia e mistero si intrecciano formando un connubio di grande suggestione. È sicuramente uno dei luoghi di culto più frequentati di tutto il Lazio e merita una visita approfondita.

L’Abbazia di Valvisciolo, una splendida abbazia cistercense romanico-gotica costruita intorno al 1100, è conosciuta per l’architettura ben conservata e per il suggestivo chiostro. Fu fondata nell’ VIII secolo da monaci greci e ricostruita nel XIII dai templari.

Il complesso è una meta adatta anche alle famiglie, perché propone un’esperienza tranquilla e ricca di storia. Gli spazi religiosi, il chiostro e l’atmosfera del luogo permettono di alternare la visita culturale a momenti di quiete.

Chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo

I Giardini di Ninfa e il Borgo Antico

Per chi ha più tempo a disposizione tra le cose da vedere a Sermoneta, da non perdere sono i Giardini di Ninfa, che come il Castello anch’essi sono di proprietà della famiglia Caetani. Poco distanti dal borgo di Sermoneta, si tratta di un luogo meraviglioso: un giardino inglese costruito recentemente nell’area della vecchia città di Ninfa, distrutta, e di cui oggi si ammirano solo pochi ruderi.

Di notevole interesse stoico e turistico sono i dintorni di Sermoneta che offrono al visitatore la possibilità di scoprire località di grande importanza architettonica e ambientale come ad esempio il Borgo Antico di Ninfa e i Giardini di Ninfa (7,2 km da Sermoneta). Sono gestiti, così come il Castello Caetani di Sermoneta, dalla Fondazione Roffredo Caetani.

Si tratta di un luogo meraviglioso, unico nel suo genere, assolutamente imperdibile per gli appassionati del Medioevo e di luoghi romantici. I Giardini di Ninfa sono spesso descritti come “il giardino più bello e romantico del mondo” e combinano una vegetazione rigogliosa con le rovine medievali dell’antica città.

Il giardino è una destinazione adatta a tutte le età, perché consente di osservare piante, corsi d’acqua e ruderi in un ambiente suggestivo. Prima di raggiungerli informatevi al link di seguito per verificare eventuali chiusure.

Giardini di Ninfa e rovine medievali

Norma e l’antica città di Norba

Sempre nelle immediate vicinanze è possibile ammirare l’antica Città di Norba a pochi passi dal paese di Norma (10,5 km da Sermoneta) posto su un’altura a picco sul sottostante Agro Pontino.

L’antica città offre un’interessante immersione nella storia del territorio e aggiunge all’itinerario panorami aperti sull’Agro Pontino. La posizione elevata permette di associare l’esplorazione archeologica alla vista sul paesaggio sottostante.

Bassiano, le mura medievali e la Grotta di Selvascura

Da vedere è anche il paese di Bassiano (8 km), dal rinnovato centro storico dove si possono individuare ancora oggi le antiche mura medievali e altri interessanti monumenti. Tra questi ricordiamo la Chiesa di Sant’Erasmo (XII secolo), la Chiesa di San Nicola risalente al 1200 e la Chiesa di Santa Maria.

Graziosa è la Piazza centrale dove si trova la porta di accesso al borgo antico. A poco più di 2 km dal paese lepino c’è l’imperdibile Santuario del Crocefisso con la misteriosa quanto affascinante Grotta di Selvascura.

Luogo mistico e fuori dal tempo in cui una caverna è decorata da affreschi del XV secolo. Il Santuario e la grotta rappresentano una tappa particolare per chi desidera affiancare ai borghi medievali un’esperienza religiosa e artistica più raccolta.

Cori e il Tempio di Ercole

Più lontano ma meritevole di una visita è la cittadina di Cori (19,5 km), uno dei centri storici più ricchi dal punto di vista architettonico e artistico. Si ricorda l’acropoli con i templi di Castore, Polluce e quello di Ercole, poi le chiese, palazzi rinascimentali, la cinta muraria, il Ponte della Catena, il Pozzodorico e altri monumenti.

Il Tempio di Ercole offre uno scorcio sulla storia antica e panorami aperti sul territorio. Cori è inoltre conosciuta per i suoi piatti, i vini e l’olio d’oliva e offre possibilità di pernottamento.

Infine è famosa per il Carosello Storico dei Rioni, Palio in costume d’epoca che si svolge tra giugno e luglio di ogni anno. La presenza di monumenti antichi, chiese, palazzi e mura rende Cori una delle escursioni più complete nei dintorni di Sermoneta.

Il Convento di San Francesco e le chiese fuori le mura

Inoltre nelle vicinanze del borgo è possibile ammirare il Convento di San Francesco. Purtroppo è visitabile solo esternamente ma il luogo merita per la sua posizione e per l’atmosfera mistica e arcana che trasmette.

Affascinante il paesaggio collinare e mediterraneo che circonda il paese, in particolare, fuori le mura, la graziosa Via delle Grazie, bordata da ulivi e grotticelle. Qui si possono ammirare dapprima la cinquecentesca Chiesa della Madonna delle Grazie, e, poco più avanti, la suggestiva Chiesa di Santa Maria del Monte, trecentesca e riconoscibile poiché squarciata in due.

Monte Semprevisa e i panorami dei Monti Lepini

Per i panorami più ampi si può raggiungere Monte Semprevisa, indicato anche come Picco Daniele Nardi, il punto più alto dei Monti Lepini. Dalla vetta si possono ammirare gli Ausoni, il promontorio del Circeo, il mare e le Isole Pontine.

I Monti Lepini offrono numerosi sentieri per escursioni a piedi, mountain bike e corsa. L’area permette quindi di combinare la visita ai borghi e ai monumenti con attività all’aperto immerse in un paesaggio collinare e mediterraneo.

Per organizzare percorsi specifici si possono consultare le guide dedicate agli itinerari di ciclismo su strada, ai sentieri per mountain bike e ai percorsi di corsa nei dintorni di Sermoneta.

Panorama dai Monti Lepini verso il Circeo

Quando visitare Sermoneta

I mesi primaverili e autunnali sono generalmente considerati i periodi migliori per visitare Sermoneta. Il clima è piacevole per esplorare il centro storico e le attrazioni all’aperto come i Giardini di Ninfa, particolarmente vivaci durante queste stagioni.

Le estati possono essere calde, mentre gli inverni sono miti ma possono avere meno ore di luce per l’esplorazione. La primavera e l’autunno sono quindi adatti sia alle passeggiate nel borgo sia alle escursioni nella natura circostante.

Mangiare e pernottare a Sermoneta

Il centro storico di Sermoneta ospita diversi caffè e ristoranti dove gustare la cucina locale. Nel paese e nelle aree circostanti sono disponibili strutture per il pernottamento, mentre anche Cori offre possibilità di soggiorno.

A Sermoneta si sente parlare del trombolotto, un nome curioso che si riferisce ad un limone selvatico che in latino viene chiamato Citrus Limon Cajetani. Già in passato infatti pare che i monaci cistercensi preparavano con questo agrume una salsa utilizzata sia come condimento sia per combattere alcune malattie.

Oggi, unendo al trombolotto lo scalogno, l’olio di oliva, il prezzemolo, il pomodoro, i funghi e tante altre spezie, viene fuori un olio che si lascia macerare insieme con altre erbe di Sermoneta e che darà vita ad un infusione dal sapore misto e un po piccante con cui vengono conditi diversi piatti come i famosi tagliolini, piatti di pesce sopratutto crudi o deliziosi piatti a base di carne.

Tre i dolci da provare a Sermoneta segnaliamo invece le crostatine di Visciole che in realtà sono un dolce tipico della zona dei monti Lepini e la ricetta per preparare queste deliziose crostatine pare risalga al 1600 e da allora è rimasta invariata. L’impasto è tutto fatto a mano con farina, zucchero, uova, burro, strutto, limone e alchermes.

Una volta cotte vengono farcite con la marmellata di visciole, ovvero delle ciliegie selvatiche che si trovano tra l’altro anche sui monti Lepini. Tra i dolci tipici sermonetani, sono invece da assaggiare le serpette o le ciambelle al vino.

Come arrivare e come organizzare la visita

Sermoneta è accessibile con i mezzi pubblici, anche se le possibilità possono essere più limitate rispetto alle città più grandi. È consigliabile verificare gli orari degli autobus dalle stazioni ferroviarie vicine o dai principali centri come Latina.

Per informazioni dettagliate sui percorsi e sugli orari è preferibile consultare i gestori del trasporto locale o i siti di informazione turistica come Visit Lazio prima della partenza. Per il Castello Caetani è inoltre indicato verificare modalità e orari di visita, poiché è visitabile tutti i giorni a pagamento, con visita guidata ogni ora circa.

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