Eremo dei monaci San Pellegrino a Caltabellotta

L’Eremo di San Pellegrino è un luogo di importanza storica, culturale e religiosa nel Borgo di Caltabellotta in Provincia di Agrigento. Sorge nella parte più alta della rocca, sul versante ovest, e domina dall’alto la città, offrendo una vista unica sull’intera valle.

Il complesso anacoretico è costituito da una piccola chiesa risalente al XVII secolo, da alcune grotte legate dalla tradizione alla figura di San Pellegrino e dagli edifici dell’antico eremo. La sua storia unisce testimonianze archeologiche, architettura religiosa e una leggenda incentrata sul trionfo del santo vescovo Peregrinus sul drago divoratore.

Eremo di San Pellegrino Caltabellotta

Dove si trova l’Eremo di San Pellegrino

L’Eremo di San Pellegrino si trova a Caltabellotta, in provincia di Agrigento, nella parte più alta del monte che sovrasta il borgo. La posizione sopraelevata permette di osservare il paesaggio circostante e l’intera valle, rendendo il complesso uno dei luoghi più caratteristici del territorio.

L'Eremo attivo dall’antichità fino XVIII secolo, quando venne decorato con affreschi, sul versante ovest della rocca, domina dall'alto la città; è costituito dalla chiesa (sec. XVII) e dall'eremo, sorti in prossimità della grotta dove, secondo la leggenda, dimorava un drago che S. Pellegrino uccise.

Origini e trasformazioni storiche

L'Eremo di San Pellegrino, ampliato nel Settecento, sorge su un’originaria fondazione normanna edificata sui resti di un fortilizio arabo nel sito in cui la leggenda colloca la vicenda del trionfo del santo vescovo Peregrinus sul drago divoratore. L’Eremo, costruito nel XVII secolo, è collocato assieme alla piccola chiesa pertinente nella parte più alta del monte.

In realtà il complesso è stato realizzato sui resti di una costruzione normanna che a sua volta era stata realizzata partendo dai ruderi di una fortificazione di epoca araba. Intorno a quelle grotte, poi, fu costruito un primo monastero che nel corso dei secoli diventò il complesso dell'eremo di San Pellegrino a Caltabellotta.

Eremo attivo dall’antichità fino XVIII secolo, quando venne decorato con affreschi, è ora in completo abbandono., sul versante ovest della rocca, domina dall'alto la città; è costituito dalla chiesa (sec. XVII) e dall'eremo, sorti in prossimità della grotta dove, secondo la leggenda, dimorava un drago che S. Pellegrino uccise.

Rimase attivo fino al sec. XVIII, quando venne decorato con affreschi. Da un atrio esterno a sinistra si accede a due grotte sovrapposte.

La leggenda di San Pellegrino e del drago

La storia dell'eremo è molto particolare perché si lega alla leggenda di San Pellegrino. Secondo le storie tramandate di padre in figlio, infatti, Pellegrino era stato inviato in Sicilia da Pietro al fine di convertire le popolazioni pagane.

Qui era sbarcato a Triocala, il nucleo originario dell'odierna Caltabellotta, dove la popolazione era terrorizzata da un drago che viveva nelle grotte circostanti e che pretendeva ogni giorno in sacrificio un fanciullo.

Pellegrino non solo riuscì a salvare un bimbo dalle fauci del drago ma lo cacciò via con il suo bastone, spingendolo nei meandri del monte e impedendogli di ritornare alla luce del sole.

Le cavità naturali costituiscono quindi il centro simbolico e fisico del complesso: secondo la tradizione, il santo avrebbe abitato proprio in queste grotte, prima che intorno ad esse sorgessero gli edifici destinati al culto e alla vita monastica.

Le grotte dell’eremo

Percorrendo un atrio che si trova a sinistra della chiesa si accede a due profonde grotte legate al culto del mitico San Pellegrino, vescovo di Triocala, probabilmente sua originaria dimora.

Il complesso anacoretico è costituito da una piccola chiesa, risalente al XVII secolo, e da alcune grotte, che la leggenda lega al santo che ha dato il nome all’altura. Da un atrio esterno a sinistra si accede a due grotte sovrapposte.

Tutto si sviluppa intorno alle due grotte che custodiscono un altare dedicato al santo e che probabilmente furono davvero la dimora di Pellegrino.

Grotte dell’Eremo San Pellegrino

La chiesa di San Pellegrino

La chiesetta presenta uno splendido portale in stile barocco. La facciata barocca dell’adiacente chiesa risale al 1721.

La chiesa è stata edificata nel Seicento ed è ad una sola navata, anche se questo non deve ingannare visto che il suo interno è particolarmente ricco di decorazioni, in particolare un pavimento in maiolica e diversi affreschi sulle pareti.

Nella parte più alta del complesso è stata posizionata una piccola chiesetta, anch'essa dedicata a Pellegrino, per raggiungere la quale è necessario percorrere una scalinata molto ripida e attraversare un portale con un arco sul quale c'è lo stemma del Santo.

Opere e elementi artistici

Da notare la facciata barocca dell’adiacente chiesa (1721) e, all'interno, il settecentesco simulacro ligneo di San Pellegrino e una statua marmorea datata 1755.

L'intero eremo, che ha subito un ampliamento e una ristrutturazione nel XVIII secolo, ospita anche il simulacro di legno che rappresenta proprio Pellegrino.

ElementoCaratteristiche
ChiesaEdificio a una sola navata, edificato nel Seicento
FacciataStile barocco, 1721
GrotteDue cavità profonde accessibili dall’atrio a sinistra della chiesa
SimulacroStatua lignea settecentesca di San Pellegrino
StatuaStatua marmorea datata 1755
DecorazioniPavimento in maiolica e affreschi sulle pareti

Il convento e il complesso anacoretico

Il complesso conosciuto con il nome di eremo di San Pellegrino a Caltabellotta ricopre una superficie molto vasta e al suo interno rientrano diversi edifici.

Accanto ad esse c'è invece il convento che ospitava i monaci che erano dedicato al culto del Santo. La presenza del convento conferma il carattere non esclusivamente devozionale del luogo, organizzato anche come spazio destinato alla vita della comunità religiosa.

L’intero complesso è il risultato di successive trasformazioni: la fondazione normanna fu edificata su una precedente fortificazione araba, mentre l’eremo e la chiesa furono ampliati e ristrutturati nel XVIII secolo.

Valore culturale e religioso

Gli appassionati di storie e di leggende troveranno nell'eremo di San Pellegrino a Caltabellotta un perfetto connubio fra sacro e profano: una visita al borgo, quindi, non può prescindere da un tour per ammirare questo complesso, che, tra l'altro, è sulla parte più alta di Caltabellotta e quindi regala una vista unica sull'intera valle.

L’Eremo conserva la memoria di una devozione sviluppatasi intorno alla figura di San Pellegrino e alle grotte considerate dalla tradizione il luogo della sua dimora. La chiesa, il convento, le cavità naturali e la posizione sulla rocca compongono un insieme nel quale storia locale, culto e leggenda sono strettamente collegati.

San Pellegrino Tra Storia e Leggenda

Visita del luogo

Per chi volesse partire alla scoperta di questi luoghi, ecco tutto quello che si deve sapere sull'eremo di San Pellegrino a Caltabellotta.

La visita permette di osservare la chiesa seicentesca, il portale barocco, le decorazioni interne, il simulacro ligneo di San Pellegrino, la statua marmorea del 1755 e le due grotte raggiungibili dall’atrio posto a sinistra dell’edificio sacro.

Il percorso comprende una scalinata molto ripida per raggiungere la chiesetta nella parte più alta del complesso. Dalle aree esterne dell’eremo è possibile ammirare il borgo di Caltabellotta e il paesaggio della valle.

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