Per la Festa della Mamma, le parole attribuite a Madre Teresa di Calcutta offrono messaggi dedicati alla vita, all’amore, alla forza interiore, alla cura e alla dignità di ogni persona. Tra i testi più adatti ci sono “Inno alla vita”, “Donna” e le frasi sulla gioia, sull’amore e sull’importanza di sentirsi accolti.
Queste poesie e riflessioni possono essere lette durante una festa, trascritte su un biglietto d’auguri o accompagnate da una canzone dedicata alla mamma. Il loro linguaggio invita a celebrare la madre non soltanto come figura familiare, ma anche come presenza capace di donare coraggio, tenerezza, speranza e amore.

Inno alla vita di Madre Teresa di Calcutta
Inno alla Vita di Madre Teresa di Calcutta è una poesia che ci fa capire che vale la pena vivere la vita per com’è perché ha tante bellezze racchiuse in sé che aspettano solo di essere colte.
La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, realizzalo.
La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è una promessa, mantienila.
La vita è dolore, superalo. La vita è una canzone, cantala. La vita è una lotta, accettala. La vita è un’avventura, sfidala.
La vita è fortuna, creala. La vita è troppo preziosa, non distruggerla. La vita è vita, difendila.
Di Madre Teresa di Calcutta - traduzione dall’inglese di G. Carro © 2005.
Inno alla vita: una versione più ampia
La vita è una grande occasione che non va mai sprecata, come ci ha insegnato una donna minuta, una madre coraggiosa e tenace che ha trascorso la sua lunga esistenza tra i poveri, i lebbrosi, i paralitici, gli amputati, le donne stuprate e sfregiate.
Questa donna, Madre Teresa di Calcutta, ci ha lasciato un grande insegnamento:
La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, donala. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala. La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala. La vita è la vita, difendila.
“Donna”: poesia di Madre Teresa per la Festa della Mamma
Donna è uno dei testi più conosciuti associati a Madre Teresa di Calcutta e può essere dedicato a una madre durante la sua festa. Le parole ricordano che il tempo modifica l’aspetto esteriore, ma non cancella la forza, la convinzione e la vitalità dello spirito.
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni…. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di fotografie ingiallite…. insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta: "Dedicato alle Donne"
Una versione alternativa di “Donna”
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai!
Frasi di Madre Teresa sull’amore
La peggiore malattia oggi è il non sentirsi desiderati ne' amati, il sentirsi abbandonati. Vi sono molte persone al mondo che muoiono di fame, ma un numero ancora maggiore muore per mancanza d'amore.
Ognuno ha bisogno di amore. Ognuno deve sapere di essere desiderato, di essere amato, e di essere importante per Dio. Vi è fame d'amore, e vi è fame di Dio.
Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai il tuo amore con gli altri, ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro.
Dove c’è pace c’è Dio, è così che Dio riversa pace e gioia nei nostri cuori. Siamo solo sassolini buttati nel mare che fanno increspare l’acqua.
“Ama”: un messaggio da dedicare alla mamma
Ama finché non ti fa male, e se ti fa male, proprio per questo sarà meglio. Perché lamentarsi?
Se accetti la sofferenza e la offri a Dio, ti darà gioia. La sofferenza è un grande dono di Dio: chi l’accoglie, chi ama con tutto il cuore, chi offre se stesso ne conosce il valore.
La vita è un libro aperto traboccante di amori, gioie, dolori, sogni, speranze, sofferenze e contiene tutte le nostre vicende amare, belle, coinvolgenti, intriganti, ricche di colpi di scena come un film variopinto.
I protagonisti siamo noi, simili alle brillanti stelle che adornano il cielo oppure ai caldi raggi del sole, oppure ad una tempesta o ad un uragano.
Sì, la vita è un cammino lungo, tortuoso e ripido, che racchiude i nostri segreti, custodisce i nostri sogni alati, nati o ancora non nati.
“Dai il meglio di te”
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico. NON IMPORTA, AMALO.
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici. NON IMPORTA, FA' IL BENE.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici. NON IMPORTA, REALIZZALI.
Il bene che fai verrà domani dimenticato. NON IMPORTA, FA' IL BENE.
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile. NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO.
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo. NON IMPORTA, COSTRUISCI.
Se aiuti la gente, se ne risentirà. NON IMPORTA, AIUTALA.
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci. NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE.
“Trova il tempo”
Trova il tempo di pensare. Trova il tempo di pregare. Trova il tempo di ridere.
È la fonte del potere. È il più grande potere sulla Terra. È la musica dell'anima.
Trova il tempo per giocare. Trova il tempo per amare ed essere amato. Trova il tempo di dare.
È il segreto dell'eterna giovinezza. È il privilegio dato da Dio. La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere. Trova il tempo di essere amico. Trova il tempo di lavorare.
È la fonte della saggezza. È la strada della felicità. È il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità. È la chiave del Paradiso.
Iscrizione trovata sul muro della Casa dei Bambini di Calcutta.
La gioia secondo Madre Teresa
Un cuore gioioso è il normale risultato di un cuore che arde d'amore. La gioia non è semplicemente una questione di temperamento, è sempre difficile mantenersi gioiosi: una ragione di più per dover cercare di attingere alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.
La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore. E più dona chi dona con gioia.
Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli, donate loro sempre un gaio sorriso; donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.
Può darsi che non si sia in grado di donare molto, però possiamo sempre donare la gioia che scaturisce da un cuore colmo d'amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia, con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose, vedrete le vostre opere buone.
E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine consiste nell'accettare ogni cosa con gioia.
Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento.
Non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca. La gioia è assai contagiosa.
Cercate, perciò, di essere sempre traboccanti di gioia dovunque andiate.
La gioia dev'essere uno dei cardini della nostra vita. È il pegno di una personalità generosa.
A volte è altresì un manto che avvolge una vita di sacrificio e di donazione di sé.
Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici. Splende come un sole in seno a una comunità.
“Non vivere mai senza vita!”
Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare. La radice di tutti i mali? L’egoismo. La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento. I migliori professionisti? I bambini. Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il mistero più grande? La morte. Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia. La rotta migliore? La via giusta. La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso. La miglior medicina? L’ottimismo. La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede. Le persone più necessarie? I sacerdoti. La cosa più bella del mondo? L’amore.
Una canzone e una recitazione per la Festa della Mamma
Una poesia di Madre Teresa può essere trasformata in una breve esibizione con musica di sottofondo, alternando la lettura dei versi a una canzone dedicata alla mamma. La scelta si adatta sia a una festa scolastica sia a un momento familiare.
Alesol, Max Corfini e Isabelle Adriani declamano due scritti dedicati all'universo femminile.
Scritti del Novecento, attualissimi anche oggi dove il napoletano 'danza' con l'italiano.
Un mélange tra una poesia del Principe de Curtis (a' femmena) e quella di Madre Teresa di Calcutta (Dedicato alle donne) con un sottofondo musicale di grande impatto.
E tre voci, quelle di Alesol, Max Corfini e Isabelle Adriani. Il risultato è straordinario dove il napoletano si mescola con l'italiano, dove è la donna il punto unico, imprescindibile.
La musica è firmata dal M° Francesco Comunale.
Breve biografia di Madre Teresa di Calcutta
Madre Teresa di Calcutta (Anjezë Gonxhe Bojaxhiu) è nata il 26 agosto del 1910 a Skopje, capitale della Macedonia.
Madre Teresa è morta il 5 settembre del 1997 all'età di 87 anni. Ha fondato la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità ed ha dedicato tutta la sua esistenza ad aiutare i deboli e le persone in difficoltà.
Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, è stata una religiosa e missionaria albanese naturalizzata indiana, nota per il suo lavoro instancabile a favore dei poveri, dei malati e degli emarginati, soprattutto a Calcutta, in India.
Fondatrice delle Missionarie della Carità, è diventata un'icona mondiale di carità e umanità.
La vita religiosa
All'età di 18 anni, Madre Teresa lasciò la sua casa in Albania per entrare nell'ordine delle Suore di Loreto, dove iniziò la sua formazione religiosa in Irlanda.
Dopo essere stata inviata in India, divenne insegnante e direttrice di una scuola a Calcutta.
Le Missionarie della Carità
Nel 1950 fondò l'ordine delle Missionarie della Carità, con l’obiettivo di servire i più poveri tra i poveri, tra cui le persone senza tetto, i malati di lebbra e gli orfani.
L'ordine si è espanso in tutto il mondo, con missioni in numerosi paesi.
L’impegno per i poveri e gli emarginati
La sua vita è stata consacrata ad aiutare chi era più bisognoso, specialmente a Calcutta, dove ha aperto case di accoglienza per i malati terminali e i poveri.
Ha cercato di dare dignità e amore a chi viveva nell’ombra della società.
Madre Teresa, con le sue opere pie e caritatevoli, ha salvato la vita di migliaia di persone, ha accolto e curato nei suoi centri moltissimi poveri, senza distinguere tra Hindu, Sik, cristiani, ebrei o musulmani.
Non ha mai chiesto loro la carta d’identità, né le origini né l’appartenenza culturale, etnica o religiosa.
Ha invece cercato, in chi aveva dinanzi, il fratello o la sorella da aiutare e salvare.
Premi e riconoscimenti
Nel 1979, Madre Teresa ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo instancabile impegno in favore dei più poveri.
È stata anche onorata con numerosi altri premi internazionali e divenne un simbolo di speranza e di compassione in tutto il mondo.
Nel 2003 è stata dichiarata Beata da Papa Giovanni Paolo II. Nel 2016, Papa Francesco l’ha canonizzata, riconoscendola come santa.
Una preghiera dedicata al servizio e alla cura
Signore amatissimo, fa' ch'io possa vederti oggi e ogni giorno nella persona dei tuoi malati, e servirti curandoli.
Se ti nascondi sotto la figura sgradevole del collerico, dello scontento, dell'arrogante, fa' ch'io possa ancora riconoscerti e dire: “Gesù, mio paziente, quanto è dolce servirti.
Signore, dammi questa fede che vede chiaro, e allora il mio compito non sarà mai monotono, sempre la gioia zampillerà quando mi presterò ai capricci e risponderò ai desideri di tutti i poveri sofferenti.
O Dio, poiché sei Gesù il mio paziente, degnati anche di essere per me un Gesù che ha pazienza, indulgente con i miei errori e che tiene conto dell'intenzione, perché la mia intenzione è di amarti e di servirti nella persona di ogni tuo malato.
Altre poesie per la Festa della Mamma
Accanto ai testi di Madre Teresa, per la Festa della Mamma si possono leggere poesie brevi e filastrocche che esprimono gratitudine, affetto e riconoscenza con parole semplici.
Grazie mamma
Grazie mamma perché mi hai dato la tenerezza delle tue carezze, il bacio della buona notte, il tuo sorriso premuroso, la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime, hai incoraggiato i miei passi, hai corretto i miei errori, hai protetto il mio cammino, hai educato il mio spirito, con saggezza e con amore mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me trovavi il tempo per i mille lavori di casa. Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie. Grazie mamma.
Judith Bond
Alla mia mamma
Quando apro i miei occhi al mattino la mia mamma mi viene vicino, mi accarezza pian piano la testa poi sorride e i suoi occhi fan festa.
Non ci sono, lo so, mamme brutte, ma la mia è la più bella di tutte.
Se son triste sa sempre che fare, sa cantare, ballare e giocare.
Se, correndo, mi faccio un po’ male, la mia mamma ha un rimedio speciale: mi dà un bacio e così, per magia, tutto il male che avevo va via.
Voglio dirle tantissime cose, regalarle bellissime rose e una casa che sembra un castello, col giardino, ma senza il cancello.
Chiamo tutti i bambini del mondo e facciamo un bel girotondo con la mamma che ride e poi dice: “Son contenta se tu sei felice!”
Elio Giacone
La fata più bella
Non ha, sui capelli, una stella né, in mano, la bacchetta fatata, eppure ogni mamma è una fata, la fata più buona e più bella!
Perché vive solo d’amore; è così grande il suo cuore che tutto, ai suoi figlioli, perdona.
La mamma è la fata più bella perché pieno di luce il suo viso; così, quando va in paradiso, diventa del ciel una stella!
E. Ottaviani
Filastrocca della mamma
Filastrocca della mamma che cancella ogni mio dramma, ha per me il consiglio giusto, mi fa ridere di gusto.
Lei soddisfa i miei bisogni, nutre me con i miei sogni; lascia indietro la carriera per dar luce alla mia sera.
Poi mi cura ogni ferita, rende lieve ogni salita; mi fa crescere più forte tiene aperte le sue porte.
Se la vita si fa dura, se la notte si fa scura, lei andrà fino al paradiso e mi accenderà un sorriso.
Giuseppe Bordi
Tra le tue braccia
C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato, per quanta emozione provi, dove il tempo si ferma e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò poiché la fantasia d’incanto risente il nostro calore e no… non permetterò mai ch’io possa rinunciar a chi d’amor mi sa far volar.
Alda Merini
Alla mamma
Con due sillabe soltanto posso avere il mondo in mano quando è sera e mi racconti una fiaba sul divano.
E se il mattino con un bacio mi risvegli dalla nanna, tutto è più dolce con te, mamma.
Roberto Fontana
Auguri mamma
Se io fossi, mamma, un uccellino che vola nel cielo profondo vorrei offrirti il mio canto più dolce, soave, giocondo.
Se io fossi, mamma, una stella che brilla nel bruno firmamento donerei a te la luce più bella con amore e baci a cento a cento.
Ma essendo solo un bambino e non avendo che il cuore, ti voglio stare vicino per dirti tutto il mio amore.
E. Ottaviani
La mamma
Due braccia che m’abbracciano, due labbra che mi baciano, due occhi che mi guardano, e mani che accarezzano e sento un buon odore e sento un bel sapore:
la mamma è questo per me e molto altro ancora: la mamma è una dolcissima signora.
Roberto Piumini
Mamma
Amo i tuoi occhi sorridenti quando mi saluti a scuola. Amo la tua voce se dolce, forte o arrabbiata.
Ti amo sempre, se mi stai parlando o anche sgridando. Amo il tuo cuore tanto tenero e pieno d’amore.
Amo tanto i tuoi baci che mi addormentano di notte, assieme ai forti abbracci.
Insomma, mamma, ti amo come non mai ti prego, mamma non cambiare mai!
Un mazzolino d’amore
A te mamma… Regalo il mio amore infinito lo faccio con un dono fiorito.
A te mamma… Dono il mio amore profumato con un abbraccio che toglie il fiato.
A te mamma… Mostro il mio affetto puro e sincero ti riempio di baci e carezze, di te son fiero!
A te mamma… Offro questo delicato e colorato mazzolino colto stamattina nel cuore del mio giardino.
Maria Ruggi
L’amore della mamma
C’era una volta una mamma che aveva regalato alla terra una creatura e l’amava, l’amava.
C’erano tante notti insonni che tradivano angosce per il futuro in cui lei vegliava vegliava.
C’era una volta un figlio che muoveva i suoi primi passi stringendo la mano della sua mamma e camminava camminava.
C’erano tante storie fantastiche che lo divertivano e lei raccontava raccontava.
C’erano ginocchia sbucciate e lacrimoni roventi e lei asciugava asciugava.
C’erano moltitudini di consigli che punteggiavano le sue giornate e lei incoraggiava incoraggiava.
C’erano anelli di gesti familiari che formavano catene d’amore e lei inanellava inanellava.
C’erano profumi buoni e delicati che sapevano di casa e lei cucinava cucinava.
C’erano rughe moleste che segnavano dispettose il suo viso e lei invecchiava invecchiava.
C’erano anni pesanti che si lanciavano nelle corse pazze della vita e lei correva correva.
Ci furono momenti felici in cui tutti i punti del suo cuore si accesero e lei brillava brillava.
Venne poi un giorno in cui il tempo e le parole si sciolsero e si fusero in un grande e gioioso GRAZIE MAMMA!
Maria Ruggi
La mamma è il cuore della casa
Nella casa c’è una fiamma, cara bimbi, è la mamma, sempre pronta con amore per i figli del suo cuore.
Un sorriso, una carezza e poi tanta tenerezza da dipingere con ardore con la mano del pittore.
Il lavoro non le manca, mai si ferma, mai è stanca, come la chioccia ai pulcini dona tutto ai suoi bambini.
Solo lei ci può capire, e nessuno le può mentire. Tanto bene le vogliamo ed al mondo lo gridiamo: Viva la mamma!
Per la mamma
Ho fatto un sogno molto bello ero la regina di un castello, le pareti erano di cioccolato, il soffitto di caramellato; c’eran giocattoli a volontà e dolciumi di ogni bontà.
Ma non c’era la fata Turchina che mi dava un bacio sera e mattina, che mi stringeva forte al petto e mi curava con tanto affetto.
No, non era un sogno bello, non vorrei vivere in quel castello.
Un castello più bello c’è: è il tuo cuore mamma colmo d’amore tutto per me.
Che cos’è la mamma?
Che cos’è la Mamma? Chi lo può mai dire?
La Mamma per il bimbo è come il cielo: un gran giardino azzurro dove fiorire vedi le stelle dal lucente stelo.
La Mamma è il fuoco che gli dà calore, è sollievo nel male e nel dolore…
Per il bimbo la Mamma è il paradiso, pieno di grazia, cosparso d’ogni bene; esso è il braccio di Dio che lo sostiene, e che porta verso la salute!!
Sei tutto questo Mamma per me, ed oggi il mio cuore canta: “Auguri; Auguri anche a te!”
Le mamme
Le fate esistono ancora, ma non vivono in un luogo d’incanto ci sono molto vicine, son le mamme, le mamme soltanto.
Non hanno capelli di sole non son vestite di luna eppure ognuna risplende d’amore e di bontà: ha una bacchetta magica che tanti miracoli fa.
La mamma
Anche povera come l’uccello che, fuor del nido, nulla possiede, sempre la mamma ha cuore da dare ché suo figlio non abbia a penare.
Sempre la mamma è il fiore odoroso che tutto intorno riempie di sé, anche se sta lontano da te col suo pensiero ti vive accanto.
Splende il suo cuore come una stella, vive il suo amore come una fonte: alla sua acqua riprendi lena, alla sua luce rischiari la fronte.
Tu ti nascondi, ma lei ti vede; tu non le parli, ma lei t’intende; sulla tua soglia sempre si siede; pena le dai e letizia ti rende.
Come albero che goccia nel sole rivestito di subito incanto, se tu le dici dolci parole diventa luce pure il suo pianto.
E. De Amicis
Serenata alla mamma
Oh mamma, ti vo’ far la serenata e ti dirò che tu sei la mia fata…
E ti dirò che un angelo tu sei, donato dal Signore ai giorni miei.
Con i fiori più cari una corona voglio intrecciarti, mammina mia buona, al sole vo’ rubare i raggi belli, per farne un serto per i tuoi capelli.
Ti donerò ogni giorno tanto amore e specialmente se ti piange il cuore.
Il Cielo pregherò perché tu viva tanti e tanti anni, sempre più giuliva: giuliva di vedere i figli tuoi sempre più buoni… come tu li vuoi.
Festa della mamma
Mamma per la tua festa avevo preparato un fiore di cartapesta gambo verde, petali rosa.
Ma per strada il fiore è caduto o forse in macchina l’ho perduto. Che pasticcio, mammina mia.
Avevo imparato la poesia. La poesia non la so più ora che faccio, dimmelo tu.
Posso offrirti un altro fiore quello che nasce nel mio cuore posso dirti un’altra poesia: “Ti voglio bene, mammina mia”.
Ho fatto un mazzolino
Ho fatto un mazzolino, coi fiori del giardino, l’ho fatto stamattina insieme al mio papà.
Sono i fiori per la tua festa, cara mamma eccoli qua.
Una rosa perché ti voglio bene; una viola perché sarò ubbidiente; un papavero, non so perché, tu non ti scordar di me.
Qualche ciclamino, perché dimentichi che sono birichina…
Un girasole, una margherita, perché tu sei il fiore della vita.
Poesie d’autore dedicate alla madre
Il rapporto madre e figlio è molto caro agli artisti e non sono pochi quelli che hanno scritto poesie dedicate alla loro, anche non sempre per esprimere amore e benevolenza.
In ogni caso, le poesie dedicate alla madre sono in grado di trasmettere emozioni diverse: gratitudine, nostalgia, dolore, fede, memoria e riconoscenza.
La madre - Giuseppe Ungaretti
E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all’eterno, come già ti vedeva quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia, come quando spirasti dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato, ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Lettera alla madre - Salvatore Quasimodo
Mater dolcissima, ora scendono le nebbie, il Naviglio urta confusamente sulle dighe, gli alberi si gonfiano d’acqua, bruciano di neve; non sono triste nel Nord: non sono in pace con me, ma non aspetto perdono da nessuno, molti mi devono lacrime da uomo a uomo.
So che non stai bene, che vivi come tutte le madri dei poeti, povera e giusta nella misura d’amore per i figli lontani.
Oggi sono io che ti scrivo.
Finalmente, dirai, due parole di quel ragazzo che fuggì di notte con un mantello corto e alcuni versi in tasca.
Povero, così pronto di cuore lo uccideranno un giorno in qualche luogo.
Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo di treni lenti che portavano mandorle e arance, alla foce dell’Imera, il fiume pieno di gazze, di sale, d’eucalyptus.
Ma ora ti ringrazio, questo voglio, dell’ironia che hai messo sul mio labbro, mite come la tua.
Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te, per tutti quelli che come te aspettano, e non sanno che cosa.
Ah, gentile morte, non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro tutta la mia infanzia è passata sullo smalto del suo quadrante, su quei fiori dipinti: non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà, morte di pudore.
Addio, cara, addio, mia dolcissima mater.
Vergine madre, figlia del tuo figlio - Dante Alighieri
Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti si’, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si riaccese l’amore, per lo cui caldo ne l’eterna pace così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra mortali, se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre sua disianza vuol volar senz’ali.
La madre - Victor Hugo
La madre è un angelo che ci guarda che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo fra le sue ginocchia, la nostra anima nel suo cuore: ci dà il suo latte quando siamo piccini, il suo pane quando siamo grandi e la sua vita sempre.
Le mani della madre - Rainer Maria Rilke
Tu non sei più vicina a Dio di noi; siamo lontani tutti.
Ma tu hai stupende benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto, luminoso contorno: io sono la rugiada, il giorno, ma tu, tu sei la pianta.
A mia madre - Edmondo De Amicis
Non sempre il tempo la beltà cancella o la sfioran le lacrime e gli affanni mia madre ha sessant’anni e più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso perch’io le baci la sua treccia bianca e quando inferma e stanca, nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto non chiederei al gran pittore d’Urbino il pennello divino per coronar di gloria il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita, darle tutto il vigor degli anni miei Vorrei veder me vecchio e lei… dal sacrificio mio ringiovanita!
La parola più bella - Marino Moretti
Mamma. Nessuna parola è più bella.
La prima che si impara, la prima che si capisce e che s’ama.
La prima di una lunga serie di parole con cui s’è risposto alle infinite, alle amorose, timorose domande della maternità.
E anche se diventassimo vecchi, come chiameremmo la mamma più vecchia di noi?
Mamma. Non c’è un altro nome.
Per la mamma - Gianni Rodari
Filastrocca delle parole: si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena, come dentro ‘la luna’ e ‘la balena’.
Ma le più belle che ho nel cuore, le sento battere: ‘mamma’, ‘amore’.
Preghiera alla madre - Umberto Saba
Madre che ho fatto soffrire (cantava un merlo alla finestra, il giorno abbassava, sì acuta era la pena che morte a entrambi io mi invocavo)
madre ieri in tomba obliata, oggi rinata presenza, che dal fondo dilaga quasi vena d’acqua, cui dura forza reprimeva, e una mano le toglie abile o incauta l’impedimento;
presaga gioia io sento il tuo ritorno, madre mia che ho fatto, come un buon figlio amoroso, soffrire.
Pacificata in me ripeti antichi moniti vani.
E il tuo soggiorno un verde giardino io penso, ove con te riprendere può a conversare l’anima fanciulla, inebriatasi del tuo mesto viso, sì che l’ali vi perda come al lume una farfalla.
È un sogno un mesto sogno; ed io lo so.
Ma giungere vorrei dove sei giunta, entrare dove tu sei entrata - ho tanta gioia e tanta stanchezza! - farmi, o madre, come una macchia della terra nata, che in sé la terra riassorbe ed annulla.
Come scegliere una poesia per la Festa della Mamma
- Per un bambino: sono adatte le filastrocche brevi, i versi semplici e le poesie che parlano di abbracci, fiori, carezze e baci.
- Per un biglietto d’auguri: “Inno alla vita”, “Donna” e “Grazie mamma” offrono frasi intense e facilmente collegabili alla gratitudine.
- Per una lettura pubblica: una poesia di Madre Teresa può essere accompagnata da una musica dolce e da immagini dedicate alla maternità.
- Per una mamma anziana: sono particolarmente adatti i testi sul tempo, sulla memoria, sulla forza e sull’amore che non cambia.
- Per una celebrazione religiosa: possono essere scelti i testi sulla preghiera, sulla fede, sulla carità e sul servizio agli altri.
Una dedica breve da scrivere sul biglietto
Mamma, la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Grazie per ogni carezza, per ogni sorriso e per tutto l’amore con cui mi hai accompagnato nella vita.
La vita è una canzone, cantala: oggi la canto per te, mamma, con gratitudine e amore.