“Gesù illumina il mio cuore” è una preghiera per bambini ispirata al brano della Trasfigurazione di Gesù, tratto dal Vangelo di Matteo (Mt 17,1-9). Aiuta a comprendere che Gesù è la luce che sostiene quando siamo tristi o spaventati, ci insegna ad ascoltare la sua Parola e ci accompagna nella vita di ogni giorno.
La preghiera invita i bambini a salire con Gesù sul monte attraverso la preghiera e l’ascolto, per poi “scendere dal monte” e portare la sua luce a casa, a scuola e tra gli amici. È adatta alla Seconda Domenica di Quaresima - Anno A, perché invita a camminare con Gesù verso la Pasqua con fiducia e cuore luminoso.

Preghiera: Gesù illumina il mio cuore
Signore Gesù, tu sei salito sul monte con i tuoi amici e il tuo volto è diventato luminoso come il sole. Anche io voglio salire con te, quando prego, quando ascolto la tua Parola, quando provo a fare il bene.
Gesù, luce bella e forte, illumina il mio cuore quando ho paura o sono triste. Insegnami ad ascoltarti, come i discepoli che hanno sentito la voce del Padre: “Questo è il Figlio mio, ascoltatelo”.
Aiutami a fidarmi di te anche quando non capisco tutto e a scendere dal mio “monte” per portare un po’ della tua luce a casa, a scuola, con gli amici.
Resta con me, Gesù, e rendi il mio cuore pieno della tua gioia. Amen.
Il Vangelo della Trasfigurazione
Nel Vangelo della Trasfigurazione (Mt 17,1-9), Gesù sale sul monte con Pietro, Giacomo e Giovanni e davanti a loro diventa luminoso: è un momento speciale in cui i discepoli capiscono che Gesù è davvero il Figlio di Dio.
I Vangeli riferiscono in due momenti solenni, il battesimo e la trasfigurazione di Cristo, la voce del Padre che lo designa come il suo «Figlio prediletto».
La Trasfigurazione mostra ai discepoli la gloria di Gesù e prepara il loro cuore ad affrontare il cammino verso la Pasqua. La luce del volto di Gesù rivela chi è veramente: il Figlio amato del Padre, il Messia e il Signore.
La voce del Padre
La voce del Padre invita ad ascoltare Gesù: «Questo è il Figlio mio, ascoltatelo».
Ascoltare Gesù significa fidarsi di lui, pregare, accogliere la sua Parola e cercare di fare il bene. Per un bambino significa imparare a riconoscere ciò che conduce all’amore, alla pace, alla condivisione e al rispetto degli altri.
Lo Spirito Santo apre il nostro cuore perché accogliamo l’annuncio di Gesù e lo riconosciamo come nostro Salvatore.
Scendere dal monte
Scendere dal monte significa tornare alla vita di tutti i giorni dopo un momento bello con Gesù, portando la sua luce agli altri.
La preghiera aiuta i bambini a comprendere tre cose semplici ma importanti:
- Gesù è luce: quando siamo tristi o spaventati, Lui illumina il cuore.
- Ascoltare Gesù: la voce del Padre invita ad ascoltarlo; per un bambino significa fidarsi, pregare, fare il bene.
- Scendere dal monte: dopo un momento bello con Gesù, si torna alla vita di tutti i giorni per portare la sua luce agli altri.
La luce ricevuta nella preghiera non rimane soltanto dentro di noi. Diventa attenzione verso la famiglia, amicizia a scuola, perdono, aiuto per chi è solo e impegno a compiere il bene.
Che cosa significa dire: “Gesù illumina il mio cuore”
Dire “Gesù illumina il mio cuore” significa riconoscere che il Signore può guidare i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre scelte.
Ora, attraverso il dono del consiglio, è Dio stesso, con il suo Spirito, a illuminare il nostro cuore, così da farci comprendere il modo giusto di parlare e di comportarsi e la via da seguire.
Nel momento in cui lo accogliamo e lo ospitiamo nel nostro cuore, lo Spirito Santo comincia subito a renderci sensibili alla sua voce e a orientare i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre intenzioni secondo il cuore di Dio.
Nello stesso tempo, ci porta sempre più a rivolgere lo sguardo interiore su Gesù, come modello del nostro modo di agire e di relazionarci con Dio Padre e con i fratelli.
La luce nei momenti difficili
Gesù, luce bella e forte, illumina il mio cuore quando ho paura o sono triste.
Spesso anche noi camminiamo nel buio e non riusciamo a procedere, rimaniamo come bloccati.
Gesù, che nasce per noi, dà nuova luce ai nostri occhi interiori, facendoci scoprire persone amate, riconosciute come figli e figlie, così da vedere l’altro/a come fratello o sorella.
Quando un bambino ha paura, è triste, si sente solo o non riesce a capire una situazione, può rivolgersi a Gesù con parole semplici. La preghiera non elimina ogni difficoltà, ma apre il cuore alla fiducia e aiuta a non affrontarla da soli.
La luce che guida le scelte
Il consiglio, allora, è il dono con cui lo Spirito Santo rende capace la nostra coscienza di fare una scelta concreta in comunione con Dio, secondo la logica di Gesù e del suo Vangelo.
In questo modo, lo Spirito ci fa crescere interiormente, ci fa crescere positivamente, ci fa crescere nella comunità e ci aiuta a non cadere in balia dell’egoismo e del proprio modo di vedere le cose.
Nell’intimità con Dio e nell’ascolto della sua Parola, pian piano mettiamo da parte la nostra logica personale, dettata il più delle volte dalle nostre chiusure, dai nostri pregiudizi e dalle nostre ambizioni, e impariamo invece a chiedere al Signore: qual è il tuo desiderio?, qual è la tua volontà?, che cosa piace a te?
Gesù è la luce del cammino
Nel battesimo al Giordano e nella vittoria sulla tentazione, Gesù ha sperimentato tutta la forza misteriosa e forte dello Spirito Santo.
Quando si reca a Nazaret, il villaggio in cui era cresciuto, Gesù è pieno di Spirito Santo e così può annunciare a tutti che il tempo è compiuto: la promessa di Dio diventa realtà ed entra nella nostra storia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; mi ha consacrato e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio e predicare un anno di grazia del Signore. Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.
“Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
Chi non accoglie Gesù rimane nelle tenebre. Chi crede in lui e lo segue, toglie le tenebre dal proprio cuore e diventa figlio di Dio.
Una luce per tutti
Chi è, oggi, bisognoso di luce? Esistono ancora dei poveri ai quali annunziare il lieto messaggio?
Molti, anche nel nostro ambiente, hanno sentito parlare di Gesù, ma non ne hanno compreso l’importanza per la loro vita: per loro Gesù non è ancora la buona notizia.
In diversi paesi del mondo esistono tante persone a cui non è stato annunciato il Vangelo di Gesù.
Cosa possiamo fare perché tutti conoscano e accolgano Gesù come luce della loro vita?
Gesù, Figlio di Dio e Salvatore
Gesù in ebraico significa: «Dio salva».
Al momento dell’annunciazione, l’angelo Gabriele dice che il suo nome proprio sarà Gesù, nome che esprime ad un tempo la sua identità e la sua missione.
Poiché nessuno «può rimettere i peccati se non Dio solo» (Mc 2,7), in Gesù, il suo Figlio eterno fatto uomo, egli «salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1,21).
Il nome di Gesù significa che il nome stesso di Dio è presente nella Persona del Figlio suo fatto uomo per l’universale e definitiva redenzione dei peccati.
È il nome divino che solo reca la salvezza, e può ormai essere invocato da tutti perché, mediante l’incarnazione, egli si è unito a tutti gli uomini in modo tale che «non vi è altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati» (At 4,12).
Il significato di Cristo
Cristo viene dalla traduzione greca del termine ebraico «Messia» che significa «unto».
Gesù è il Cristo perché Dio lo «consacrò in Spirito Santo e potenza» (At 10,38).
Gesù ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re.
La consacrazione messianica di Gesù rivela la sua missione divina.
Il Figlio prediletto
Figlio di Dio, nell’Antico Testamento, è un titolo dato agli angeli, al popolo dell’elezione, ai figli d’Israele e ai loro re.
Non è la stessa cosa per Pietro quando confessa Gesù come «il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16), perché Gesù risponde con solennità: «Né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli» (Mt 16,17).
Gesù presenta se stesso come il Figlio unigenito di Dio e con tale titolo afferma la sua preesistenza eterna.
Gli Apostoli potranno confessare: «Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità» (Gv 1,14).
Il Signore
Nella traduzione greca dei libri dell’Antico Testamento, il nome ineffabile sotto il quale Dio si è rivelato a Mosè, YHWH, è reso con Kyrios («Signore»).
Il Nuovo Testamento utilizza in questo senso forte il titolo di «Signore» per il Padre, ma, ed è questa la novità, anche per Gesù riconosciuto così egli stesso come Dio.
Molto spesso, nei Vangeli, alcune persone si rivolgono a Gesù chiamandolo «Signore». Questo titolo esprime il rispetto e la fiducia di coloro che si avvicinano a Gesù e da lui attendono aiuto e guarigione.
La preghiera cristiana è contrassegnata dal titolo «Signore», sia che si tratti dell’invito alla preghiera: «Il Signore sia con voi», sia della conclusione della preghiera: «Per il nostro Signore Gesù Cristo».
Gesù, l’amico che resta vicino
I Vangeli mostrano Gesù in continua relazione con persone molto diverse: malati che vorrebbero guarire, peccatori che vorrebbero essere perdonati, curiosi, e anche spie.
Ma intorno al Maestro si muovono soprattutto i suoi amici. Così chiama i suoi discepoli: «miei amici» (Lc 12, 4).
È emozionante contemplare il Signore davanti alla tomba di Lazzaro; il suo pianto commosso fa dire ai giudei: «Guardate quanto lo amava» (Gv 11, 36).
Più avanti, durante l’Ultima Cena, spiegherà agli apostoli il senso della sua morte sulla Croce: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15, 13).
Grazie all’Amore che ha per noi, Gesù ci fa suoi amici.
Parlare con Gesù
Per diventare amici occorre stare insieme; questa è la prima cosa alla quale ci invita la scoperta di Gesù come amico.
«Mi hai scritto: “Pregare è parlare con Dio. Ma, di che cosa?”. Di che cosa? Di Lui, di te: gioie, tristezze, successi e insuccessi, nobili ambizioni, preoccupazioni quotidiane, debolezze! E atti di ringraziamento e suppliche: e Amore e riparazione. In due parole: conoscerlo e conoscerti: “stare insieme”!»
La vita della grazia inaugura una relazione a tu per tu con Dio: lo conosciamo nel suo mistero e possiamo operare come Lui.
Tutta la nostra vita entra nella nostra orazione, come succede nelle conversazioni tra amici, nelle quali si parla di tutto.
Nel lavoro quotidiano, nella vita familiare, per le strade della città e in campagna, sui sentieri di montagna e al mare, dappertutto possiamo riconoscere Cristo che ci aspetta e ci tiene compagnia come un amico.
Pregare con parole semplici
La condizione essenziale per conservare questo dono è la preghiera.
Pregare con le preghiere che tutti noi sappiamo da bambini, ma anche pregare con le nostre parole.
Pregare il Signore: “Signore, aiutami, consigliami, cosa devo fare adesso?”.
E con la preghiera facciamo spazio, affinché lo Spirito venga e ci aiuti in quel momento, ci consigli su quello che tutti noi dobbiamo fare.
Nessuno, nessuno, se ne accorge quando noi preghiamo nel bus, nella strada: preghiamo in silenzio col cuore.
Approfittiamo di questi momenti per pregare, pregare perché lo Spirito ci dia il dono del consiglio.
Ascoltare Gesù attraverso il Vangelo
Bisogna avvicinarsi al Vangelo senza fretta, attentamente.
Cominciando a leggere un passo, possiamo soffermarci e riflettere: «Come sarà accaduto?»
Possiamo introdurci nella scena «come uno dei tanti personaggi», immaginando la faccia della gente, il volto di Gesù.
Cercheremo allora di comprendere il senso delle sue parole, sapendo che in molti casi possono richiedere una spiegazione, perché si tratta di un testo antico, che appartiene a una cultura in parte diversa dalla nostra.
Domande per la riflessione
Poi leggiamo di nuovo il testo e ci domandiamo: «Signore, che cosa dice a me questo testo? Che cosa vuoi cambiare della mia vita con questo messaggio? Che cosa mi dà fastidio in questo testo? Perché questo non mi interessa?»
Oppure: «Che cosa mi piace, che cosa mi stimola in questa Parola? Che cosa mi attrae? Perché mi attrae?»
Forse ci verrà alla mente una persona bisognosa che ci è vicina, forse ci ricorderemo che dobbiamo chiedere perdono a qualcuno.
Alla fine, domandiamoci: Come posso rispondere, con la mia vita, a ciò che Gesù mi propone in questo testo?
Forse ci strapperà un po’ d’amore, il desiderio di donarci e, sempre, la certezza che Egli ci tiene compagnia.
Leggere il Vangelo della Trasfigurazione
Per pregare sul brano della Trasfigurazione, il bambino può immaginare il monte, Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni.
Può osservare il volto luminoso di Gesù e ascoltare interiormente la voce del Padre: “Questo è il Figlio mio, ascoltatelo”.
Può poi chiedersi:
- Quando ho bisogno che Gesù illumini il mio cuore?
- Che cosa significa per me ascoltare Gesù?
- Quale bene posso fare a casa, a scuola o con i miei amici?
- Chi ha bisogno oggi di una parola buona, di aiuto o di perdono?
La contemplazione della vita del Signore è fondamentale per ogni cristiano, perché «tende a creare in noi una visione sapienziale della realtà, secondo Dio, e a formare in noi “il pensiero di Cristo” (1 Cor 2, 16)».
Gesù nel cuore dei bambini
Si pensa talvolta che i ragazzi siano troppo piccoli per pregare; tal’altra si immagina che il problema della fede se lo porranno, se vorranno, da grandi.
Ma se la fede assomiglia strutturalmente all’amore, come più volte abbiamo detto nella catechesi degli adulti, è un errore madornale non curarla sin da piccoli.
Queste preghiere, peraltro, sembrano darci ragione; nella semplicità-ingenuità di chi è piccolo, un cuore già capace di parlare con colui che è “Grande”!
La preghiera dei bambini mostra che il loro cuore sa ringraziare, chiedere aiuto, domandare perdono, affidare a Gesù la famiglia, gli amici, i malati e le persone che soffrono.
Preghiere di ringraziamento
Grazie Gesù perché sei un Dio fedele e senza malizia. Grazie perché non ti scordi mai di me Grazie per aver tanta pazienza con noi. Grazie per il cibo, grazie per averci dato una bella vita.
La preghiera ha delle cose che mi riempiono il cuore, grazie Signore Dio.
Ti ringrazio mio Signore per avermi donato una vita.
Grazie per la mia vita e infine per il cibo che mi hai dato.
Grazie per i doni che ci hai fatto.
Grazie per quello che fai e dai a noi grazie.
Grazie Signore per tutti i beni che ci dai.
Grazie Signore per l’amore che ci dai, con cui noi possiamo essere felici.
Grazie per l’acqua che ci dai, senza la quale non possiamo vivere.
Grazie Gesù per tutto quello che fai, quando mi aiuti, quando mi abbracci con il tuo amore.
Gesù, luce del cammino
Gesù illumina il mio cammino.
Signore Gesù illumina il mio cammino.
Gesù sei la luce che illumina tutti noi, sei nel mio cuore, oggi ho avuto la possibilità di vederti.
Gesù tu sei la luce del mio cammino.
Caro Gesù, tu sei la luce del mio cammino, mi custodisci e mi proteggi.
Per me sei la luce che m’illumina il cammino che faccio.
Gesù mi guida nella vita, ci aiuta a capire gli errori che facciamo.
Ci aiuta a risolvere i problemi che abbiamo.
Gesù è come un’aquila che veglia la sua nidiata. Ci solleva sulle sue ali per vedere gli errori che facciamo.
Gesù porta gioia e pace
Gesù, sei una persona che mi rende veramente felice. Riesci a rallegrare il mio cuore!
Gesù mi fa ricordare tutto l’amore e la gioia che c’è in me.
Gesù, a me regala pace e amore anche alla mia famiglia e ai miei amici.
Il Signore regala gioia e felicità alla mia famiglia, ai miei amici, soprattutto a me.
Gesù grazie per la tua tenerezza e dolcezza che dai a noi.
Tu Signore sei forza e potenza benedici i miei amici, i miei parenti.
Tu sei lui una luce immensa per tutti i cristiani.
Affidare a Gesù la famiglia e gli amici
Gesù ti prego proteggi la mia famiglia soprattutto le nonne e Cate, le nonne perché sono anziane e Caterina perché è piccola; ma cerca di proteggere tutti anche i nonni in cielo grazie ti voglio bene.
Proteggi la mia famiglia Signore.
Gesù voglio che io e mia sorella e la mia famiglia stiamo bene e anche tutte le altre famiglie, stiano bene tutti.
Gesù voglio che io mio fratello e la mia famiglia stiano bene.
Gesù prego te per me, per i miei genitori e per tutti i miei amici, proteggici e aiutaci perché è a volte facciamo sbagli, rifiutiamo o sprechiamo i tuoi doni.
Cura la mia famiglia e proteggili.
Grazie per tutto quello che fai per la mia famiglia e per i miei amici e i cugini ti ringraziamo tutti.
Chiedere perdono e imparare ad amare
Grazie per i beni che ci dai e perdonaci per i peccati che commettiamo.
Grazie Gesù che perdoni tutte le cose che ho fatto di male.
Signore Dio aiutami a capire gli errori che faccio.
Signore Gesù, vi chiedo perdono per tutte le volte che non ho voglia di venire a catechismo o semplicemente che non faccio le preghiere alla mattina e alla sera.
Vi chiedo di perdonarmi per quanto non vengo ad incontrarti alla domenica o quando faccio arrabbiare la mia famiglia per questo ti chiedo perdono.
Amare anche quelli che non riusciresti ad amare per nessun motivo e andare d’accordo con il prossimo.
Non deludere gli amici, non pronunciare il nome di Dio invano, proteggere gli altri anche se non li conosci.
Signore aiutaci a comprendere i tuoi gesti, a imparare ad amare e a custodire i tuoi doni.
A non creare differenze tra noi a non sciupare i tuoi doni.
Insegnaci ad essere fratelli veri e che non ci sia il ricco e il povero… Ci siano solo fratello e sorella amen.
Portare la luce di Gesù agli altri
La luce di Gesù diventa concreta quando impariamo a riconoscere gli altri come fratelli e sorelle.
La pace è responsabilità di tutti e ciascuno è chiamato a fare la propria parte.
Il male più grande è l’indifferenza, credendo che non valga la pena impegnarsi.
Il bambino può portare la luce di Gesù con gesti semplici: ascoltare chi è triste, aiutare in casa, non escludere un compagno, chiedere scusa, condividere ciò che ha e difendere chi viene trattato ingiustamente.
Una preghiera per la pace
Signore, la nostra società è segnata dalla violenza e dalle guerre, che determinano uccisioni e morti.
Anche tante famiglie e bambini ne sono vittime.
Con i nostri sforzi non riusciamo a costruire un mondo di giustizia e di pace, se non intervieni tu a convertire i nostri cuori, liberandoci dal nostro egoismo e dalla nostra sete di dominio.
Continua a donarci tuo Figlio, Consigliere ammirabile, Principe della pace, che solo può illuminarci con la sua luce, per riconoscere gli altri come fratelli e sorelle, ed essere strumenti di pace e solidarietà. Amen.
Impegni di luce
Signore, quando vedo tutto buio attorno a me e sono scoraggiato, dammi la tua luce, perché mi riconosca come tuo figlio, e riprenda il cammino con te.
Signore, quando le mie azioni creano divisioni e discordia, donami il tuo amore, per vedere gli altri come fratelli e sorelle, e riconciliarmi con loro.
Signore, quando voglio avere ragione e tenere tutto sotto controllo, dammi la tua sapienza e indicami i passi da fare per costruire ponti di pace.
Ogni ragazzo riceve un lumino, cui è attaccato un cartoncino con la scritta «PACE»: segno dell’impegno di «accendere la pace di Gesù» in ogni luogo.

Una semplice attività di catechismo
La preghiera può essere proposta durante un incontro di catechismo per bambini e ragazzi.
- Preparare un angolo della preghiera con la Bibbia aperta e una candela o una lampada accesa.
- Leggere il brano della Trasfigurazione.
- Ripetere insieme la frase: “Questo è il Figlio mio, ascoltatelo”.
- Lasciare un breve momento di silenzio.
- Chiedere ai bambini quando hanno bisogno della luce di Gesù.
- Invitarli a scrivere o disegnare un gesto concreto con cui portare la luce agli altri.
- Concludere recitando la preghiera “Gesù illumina il mio cuore”.
Si può anche proporre un disegno da colorare con Gesù sul monte, il volto luminoso, i discepoli e un grande cuore illuminato.
La preghiera può essere raccolta in un piccolo foglio da stampare e colorare in formato A5.
Pregare con Gesù ogni giorno
La preghiera può accompagnare i momenti della giornata: al mattino, prima di andare a scuola, dopo un litigio, prima di dormire o quando si vive una preoccupazione.
Gesù ascolta la parola dei bambini.
Gesù ci sei stato sempre, sei nel mio cuore e la tua morte è molto sacra.
Non ti prego spesso però c’è sempre un posto per te nel mio cuore.
Gesù benvenuto nel mio cuore!
Caro Gesù mi piacerebbe incontrarti perché mi piacerebbe molto abbracciarti.
Caro Gesù io ti scrivo questa preghiera perché mi piace stare con te, mi piace guardarti, insomma, tu per me sei tutto io ti cerco sempre perché il mio cuore sei tu!!!
Il mio cuore è composto da te.
Io ti cerco, ti cerco, e cerco….
Gesù è la mia roccia e non intendo tradirlo in nessun modo, perché è la roccia non si può rompere.
Io, Gesù, credo in te e mai smetterò di farlo.
La trasfigurazione di Gesù spiegata ai bimbi (Mc 9,2-10) - Domenica 28 febbraio 2021
Una preghiera breve da ripetere insieme
Gesù, tu sei la luce del mio cammino.
Illumina il mio cuore quando ho paura o sono triste.
Insegnami ad ascoltare la tua Parola.
Aiutami a fidarmi di te.
Resta con me e rendi il mio cuore pieno della tua gioia.
Aiutami a portare la tua luce a casa, a scuola e con i miei amici.
Amen.