Bibbia a cartoni animati con robot: storie sacre, intelligenza artificiale e nuovi linguaggi della fede

Tre giovani amici, archeologi dilettanti, mentre stanno scavando in cerca di antiche rovine, sentono franare la terra sotto i piedi e precipitano in una stanza ricca di colonne e statue antiche. Titubanti varcano la soglia di una massiccia porta di bronzo ed eccoli trasportati indietro nel tempo.

Meraviglia! I tre ragazzi si ritrovano nel bel mezzo di alcune delle più straordinarie storie della Bibbia! La serie utilizza l’avventura e il viaggio nel tempo per avvicinare i bambini ai principali racconti biblici attraverso episodi animati.

Le storie bibliche raccontate dal cartone animato

Il cartone animato presenta tre giovani protagonisti che entrano direttamente negli episodi della Bibbia e ne osservano gli eventi da vicino. La struttura narrativa combina archeologia, viaggio nel tempo e avventura, trasformando i racconti sacri in esperienze visive accessibili al pubblico più giovane.

  • Adamo ed Eva
  • L’Arca di Noè
  • Mosè
  • Josue e la Battaglia di Gerico
  • Sansone e Dalila
  • Davide e Golia
  • Daniele nella Fossa dei Leoni
  • La Natività
  • La Storia della Pasqua

La serie è prodotta dalla famosa e ormai fallita Hanna & Barbera. L’impostazione è pensata per bambini e rientra nel genere dei cartoni animati cristiani e dei film cristiani.

Cartone animato viaggio nella Bibbia

Dalla Bibbia animata ai contenuti creati con l’intelligenza artificiale

Ha grande appeal tra gli under 30 americani, ma fa storcere il naso ai teologi: è AI Bible, il canale Youtube, Instagram e TikTok che racconta la Bibbia tramite cortometraggi fatti con l’intelligenza artificiale.

Draghi, paesaggi apocalittici fatti di fiamme e nuvole oscure, angeli che emergono in cieli tempestosi. Il tutto arricchito da effetti speciali degni di un film della Marvel.

Il punto, però, è che non stiamo parlando del prossimo Avengers ma della puntata sull’Apocalisse che si trova sul canale statunitense AI Bible. L’idea è di Pray.com, azienda a scopo di lucro che si autodefinisce “app numero uno al mondo per la fede e la preghiera”.

L’obiettivo è parlare di Dio alla generazione Z, e in generale agli under 30, con un linguaggio che possa avere particolare appeal su di loro: quello dei supereroi, dei videogiochi e delle serie da binge-watching.

In effetti, a detta di Ryan Beck, Cto di Pray, l’obiettivo sembra essere stato raggiunto dato che la maggior parte dei seguaci sembrano essere uomini sotto i 30 anni.

Come vengono realizzati i mini film biblici

Ma come nascono questi mini film biblici? Il team di Pray.com produce due video a settimana, partendo da concept scritti con ChatGPT e storyboard digitali.

Le scene vengono poi registrate in un ufficio con un smartphone e successivamente trasformate dall’AI in ambientazioni bibliche spettacolari. "La cosa bella è che puoi prendere quel video, inserirlo nel generatore video e ti trasformerà in Elia o in uno dei profeti o in qualcosa di simile.

L’intelligenza artificiale ci ha dato strumenti incredibili per dare vita a queste storie”, spiega Max Bard, vicepresidente dei contenuti, che chiede agli utenti lo sforzo di immaginare di essere “nell’universo Marvel, ma della fede”.

Le voci sono di attori reali e le musiche sono generate ad hoc per ogni episodio. Al momento Pray.com conta circa due milioni di seguaci distribuiti tra Youtube, Instagram e TikTok, con alcuni video che ottengono milioni di visualizzazioni che probabilmente arrivano principalmente dagli Stati Uniti.

Dal sito ufficiale si viene reindirizzati ai tre canali in cui vengono diffusi i video. Il link legato al canale Youtube non sembra funzionare.

A tal proposito, Wired ha chiesto delucidazioni a Google, il quale ha confermato l’attività del canale, sostenendo che si trattasse di un problema con il link inserito sul sito.

L’Apocalisse come racconto biblico virale

Stando ai numeri, il loro pezzo forte è l’Apocalisse, forse vista come il testo più cinematografico della Bibbia.

In un video di otto minuti si alternano estetiche da film fantasy, trailer di videogiochi e illustrazioni dai toni dark. Eppure, il pubblico non sembra stranito o confuso, anzi.

Non solo il video ha totalizzato più di 750mila visualizzazioni in due mesi, ma i commenti raccontano anche di spettatori che dicono di essersi sentiti spiritualmente ispirati proprio grazie ai video sul canale.

ElementoCaratteristica
Durata del video sull’Apocalisseotto minuti
Visualizzazionipiù di 750mila visualizzazioni in due mesi
Stile visivofilm fantasy, trailer di videogiochi e illustrazioni dai toni dark
DistribuzioneYoutube, Instagram e TikTok

Il dibattito teologico sull’uso dell’intelligenza artificiale

La Bibbia trasformata in un prodotto virale, con trailer degni di Netflix e finali cliffhanger, per qualcuno è un colpo di genio, per altri blasfemia.

Il paradosso è evidente, la Bibbia non è un videogioco, eppure quelle immagini sembrano uscite da un concept artistico per un film fantasy piuttosto che da una narrazione religiosa tradizionale.

E proprio perché si tratta di qualcosa di chiaramente paradossale, non tutti gridano al miracolo digitale. Molti teologi guardano infatti all’operazione con sospetto.

“É deprimente che qualcuno pensi che questo approccio possa essere spiritualmente edificante. La Bibbia così assume davvero l’estetica Marvel o di una specie di videogioco”, ha dichiarato Brad East, professore alla Abilene Christian University in Texas.

Sulla stessa linea è Jeffrey Bilbro del Grove City College in Pennsylvania: “Così la Bibbia viene confezionata come puro intrattenimento, un contenuto da consumo. Ma per i cristiani dovrebbe essere parola rivelata, destinata a trasformare la vita delle persone”.

Paul Hoffman, professore di studi biblici della Samford University è invece più possibilista: “S_ono favorevole a tutto ciò che suscita interesse per la Bibbia. Certo, scegliere di animare proprio i passaggi più controversi come l’Apocalisse sembra una precisa scelta di marketing_”.

Di certo draghi e angeli digitali fatti con l’intelligenza artificiale portano le Sacre Scritture dentro l’ecosistema dell’intrattenimento pop, e chissà se il prossimo passo non sarà davvero un Bible Cinematic Universe.

Il robot come compagno nella lettura della Bibbia e nella preghiera

L’automa con le sembianze di un santo, inventato da un italiano, pone nuovi interrogativi sulla trasmissione della fede cattolica.

Rivolgendosi a un robot adeguatamente programmato, un fedele potrebbe essere aiutato nella lettura della Bibbia o nella ricerca dei versetti legati a un determinato tema, oppure accompagnato nella preghiera.

Non è fantasia, ma realtà. È infatti il caso di SanTo, il piccolo automa antropomorfo con le sembianze, appunto, di un santo inventato da Gabriele Trovato, docente associato all’Innovative Global Program del Shibaura Institute of Technology di Tokyo.

In un’epoca in cui la robotica e le intelligenze artificiali si stanno diffondendo sempre più nella società, con le relative sfide etiche, il ricercatore ha sviluppato l’idea del SANctified Theomorphic Operator, da cui l’acronimo, dove la statuetta posta in una nicchia ha la funzione di essere un compagno per il suo utente cristiano.

Come riporta ACI Stampa, che ha intervistato Trovato, questo è il primo robot cattolico creato dopo il “monaco meccanico” commissionato da Filippo II di Spagna nel sedicesimo secolo.

Come funziona SanTo

L’autore si occupa di interazione tra essere umano e robot e delle possibili applicazioni nella società. Pensando a un nuovo modo per trasmettere agli anziani giapponesi elementi del buddhismo e dello shintoismo, si è messo a ragionare su come utilizzare questa tecnologia.

Il funzionamento è semplice: «Basta toccare le mani del robot per attivarlo, e il resto avviene tramite voce. C’è un tempo prestabilito per fare una domanda […], dopodiché SanTO risponde.

Le luci dell’aureola regolano i tempi della conversazione». Il robot è quindi progettato per creare un’interazione guidata, nella quale la voce e i segnali luminosi accompagnano il dialogo.

Robot antropomorfo per preghiera cristiana

Limiti e questioni etiche del robot religioso

Gli interrogativi su questo genere di proposte in ambito sacro si moltiplicano. Innanzitutto, si corre il rischio di sostituire il sacerdote, anche se non è questo l’intento.

Casomai, dice Trovato, il robot va usato per «espandere il ruolo che può avere una piccola statua di qualche santo, oppure ancora meglio aggiungere un nuovo ruolo, che è appunto quello di un compagno di preghiera e propositore di contenuti e parole sagge».

Il credente comune non ha accesso a tutti i contenuti della Chiesa che potrebbero essergli d’aiuto, in particolare chi è solo come gli anziani o chi soffre in un ospedale.

Di fronte a novità come questa le istituzioni ecclesiastiche sono decisamente prudenti, vista la mancanza dell’interazione umana in una Chiesa definita come comunità di esseri umani.

Attenzione va poi posta nell’interpretazione delle Sacre Scritture e nelle possibilità proposte dall’automa, che ovviamente non deve arrivare a celebrare la messa.

«Sono però enormi le potenzialità che questo robot può avere come un nuovo canale per la fede, allo stesso modo della radio o della televisione». Il dibattito sulla diffusione della tecnologia nella Chiesa continua.

Cartoni animati, AI e robot: tre modi di raccontare la fede

Il cartone animato biblico utilizza personaggi, avventura e viaggio nel tempo per presentare ai bambini episodi come l’Arca di Noè, Davide e Golia, la Natività e la Pasqua.

I video realizzati con l’intelligenza artificiale trasformano invece i racconti della Bibbia in cortometraggi destinati alle piattaforme social, adottando estetiche da film fantasy, videogiochi e produzioni spettacolari.

Il robot religioso introduce infine un’interazione vocale: rivolgendosi a un automa adeguatamente programmato, un fedele potrebbe essere aiutato nella lettura della Bibbia, nella ricerca di versetti legati a un tema o nella preghiera.

FormatoFunzione principale
Cartone animatoRaccontare gli episodi biblici attraverso avventura e viaggio nel tempo
Video creato con AITrasformare le storie bibliche in cortometraggi per Youtube, Instagram e TikTok
Robot religiosoAccompagnare nella lettura della Bibbia e nella preghiera

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