Un fumetto per bambini con un sacerdote in tunica lunga nera in bicicletta può unire avventura, Vangelo, amicizia e valori cristiani attraverso immagini colorate, dialoghi semplici e situazioni immediatamente comprensibili. Il sacerdote può essere una figura dinamica e sorridente, capace di accompagnare i protagonisti senza sottrarre loro il ruolo centrale nelle avventure.
Il modello più vicino a questa impostazione è quello della Banda di NET: ragazzi tra i 10 e i 13 anni, una guida sacerdotale innamorata di Cristo e della sua Parola, avventure tra castelli, boschi e passaggi segreti, oltre a storie dedicate alla prudenza, all’umiltà, alla pazienza, alla gratitudine, all’inclusione e alla condivisione.
Una storia cristiana raccontata con il linguaggio del fumetto
Virtù, Vangelo, amicizia, relazione, condivisione, il tutto condito con un pizzico di sana avventura e ben amalgamato grazie a una grammatica fumettistica semplice e immediata. È questa la strada che ha preso Domenica NET, coloratissimo, ben impaginato, pronto a raccontare ai bambini la bellezza del cristianesimo.
Il valore di una virtù si veicola, dunque, con il linguaggio nuovo del fumetto. Nuovo perché tutte le volte che viene usato con attenzione e intenzione precisa, meraviglia per la sua efficacia; e nuovo perché, in fin dei conti, pur non essendo giovanissimo, lo è comunque rispetto a tanti altri linguaggi altrettanto codificati e con una propria grammatica.
Poche battute, poche situazioni ma al bambino lettore risulta subito tutto chiaro e comprensibile. Le virtù, per esempio. La prudenza, l’umiltà, la pazienza, la gratitudine e chi più ne ha più ne metta diventano co-protagoniste di storie divertenti, dove il Bene supera sempre il Male, dove la lezione impartita diventa momento di catechesi piacevole.

Il sacerdote in tunica nera come guida dell’avventura
E a farlo ci sono loro, i ragazzi della Banda di NET, protagonisti di fumetti d’eccezione, di età mista tra i 10 e i 13 anni, pronti a mettersi in gioco pur di fare la cosa giusta, seguiti da Padre T., sacerdote dinamico e sorridente, innamorato di Cristo e della sua Parola.
Per fortuna che a guidarli c’è Padre T., non sempre presente nelle loro avventure, proprio perché è uno spazio dedicato quasi esclusivamente alla Banda di NET, ma ugualmente figura fondamentale che riesce sempre a imprimere quell’insegnamento da svolta vera che nel Vangelo e nell’esperienza trova la sua matrice fondante.
Padre T. ha una faccia simpatica, onesta, di quelle che ci piacerebbe incontrare - e che magari incontriamo - nella nostra quotidianità. È un personaggio che fa della vivacità di spirito la sua carta d’identità.
È un passo indietro rispetto alla Banda di NET, non occupa il posto d’onore se vogliamo dirla tutta (anche se riacquista il suo spazio all’interno dell’intera rivista), ma è essenziale con la sua presenza e la sua partecipazione alle loro avventure o alle loro cause.
La tunica lunga nera può sottolineare visivamente la sua identità sacerdotale, mentre la bicicletta può mostrarne il carattere vicino ai bambini, mobile, concreto e pronto a raggiungerli nei luoghi delle loro avventure.
La Banda di NET e i protagonisti bambini
Alex, Diego, Lucy, Tommy, Anna suonano per passione basso, tastiera, batteria, chitarra - da qui il nome Banda di Net - ma non rinunciano ad avventure formidabili, tra castelli, boschi, passaggi segreti, creature bizzarre o personaggi difficili, con caratteri da smussare, sempre pronti però, loro, a tendere una mano, a non giudicare ma a tirare fuori il lato bello delle cose.
Alex è un po’ il fratello maggiore, per esempio, colui che si prende cura del resto della Banda. Ma senza esagerare. Anna e Tommy sono i più piccoli, quelli più vicini al pubblico a cui è rivolta la testata.
Lucy è molto acuta, simpatica, fresca nel suo agire. Ma tutti si confrontano anche con i loro difetti o le loro debolezze o ancora i loro errori.
Ma come lui ogni personaggio ha delle caratteristiche specifiche che lo rendono tridimensionale, veritiero a chi legge. Diego, membro del gruppo, è di origine nordafricane, ha i suoi interessi, è appassionato di informatica e naturalmente di musica.
| Personaggio | Caratteristiche |
|---|---|
| Alex | È un po’ il fratello maggiore e si prende cura del resto della Banda. |
| Diego | È di origine nordafricane, appassionato di informatica e di musica. |
| Lucy | È molto acuta, simpatica e fresca nel suo agire. |
| Anna e Tommy | Sono i più piccoli e quelli più vicini al pubblico della testata. |
| Padre T. | È un sacerdote dinamico e sorridente, innamorato di Cristo e della sua Parola. |
Amicizia, inclusione e condivisione
Coadiuvati occasionalmente da Spark, personificazione della Coscienza dalla lingua saggia e dalla forma buffa, amato dai lettori della rivista, da Grace, robot la cui comparsa indica l’azione della Grazia di Dio e ostacolati dalle trame di Viz, serpente tentatore un po’ strampalato che non demorde mai e che prova ad assolvere alla sua missione nonostante le sonore sconfitte che subisce, la Banda è a tutti gli effetti pronta ad abbracciare qualsiasi giovane lettore che voglia prima di tutto divertirsi e leggere di amicizia.
Perché tutto ciò che si fa con Alex e compagni si fa sempre all’insegna di questo sentimento, certamente un grande punto di forza di questa serie in cui si scrive di affetti e sentimenti, al plurale dunque, che popolano l’animo umano.
La Banda di NET è fresca, moderna. Affronta tutte le tematiche, compresa l’inclusione.
Le avventure possono essere inventate seguendo un piano editoriale chiaro e preciso ma ciò che viene messo dentro la storia, ciò che viene raccontato, attinge dalla vita vera, da quei movimenti interiori e personali che caratterizzano, dipingono e danno forma alle nostre relazioni.
In questo modo la Banda di NET diventa strumento educativo al Bene. I personaggi non sono perfetti: affrontano difetti, debolezze ed errori, ma imparano a riconoscere il lato bello delle cose e a tendere una mano senza giudicare.
Avventura, mistero e insegnamento evangelico
Le avventure possono svolgersi tra castelli, boschi e passaggi segreti, con creature bizzarre o personaggi difficili, dotati di caratteri da smussare. L’elemento fantastico rende la lettura coinvolgente, mentre il significato morale nasce dalle decisioni dei protagonisti.
Gli ostacoli possono essere rappresentati dalle trame di Viz, serpente tentatore un po’ strampalato che non demorde mai e che prova ad assolvere alla sua missione nonostante le sonore sconfitte che subisce.
Spark rappresenta la Coscienza, ha una lingua saggia e una forma buffa, mentre Grace è un robot la cui comparsa indica l’azione della Grazia di Dio.
Le avventure che vivono i nostri protagonisti sono un richiamo ai grandi romanzi di genere. L’obiettivo della Banda è grande, è parlare ai lettori più piccoli, intrattenerli con il fumetto, con le buone storie.
Parabola del padre buono e del figliol prodigo
La struttura delle avventure
Avventure che durano sempre 5 pagine. Ricche, ricchissime di disegni e di colori, di espressioni buffe o intense e di parole semplici e immediate.
La struttura breve permette di sviluppare una situazione, introdurre un problema, accompagnare i protagonisti nella ricerca di una soluzione e rendere comprensibile l’insegnamento finale senza appesantire la lettura.
- Una situazione iniziale riconoscibile dai bambini.
- Un problema o un ostacolo da affrontare.
- Un momento di confronto tra i protagonisti.
- Un intervento possibile di Padre T., Spark o Grace.
- Una scelta orientata al Bene.
- Un insegnamento legato al Vangelo e all’esperienza.
La bicicletta come elemento narrativo
La bicicletta può accompagnare il sacerdote nei suoi spostamenti e diventare parte integrante della storia, senza trasformare l’avventura in una semplice scena decorativa. Il sacerdote in tunica lunga nera in bicicletta può entrare in scena lungo una strada di campagna, attraversare il bosco, raggiungere i ragazzi davanti a un castello o arrivare davanti a un passaggio segreto.
La bicicletta può inoltre rappresentare movimento, autonomia, incontro e disponibilità. Il sacerdote non appare distante dai protagonisti, ma si muove nel loro stesso ambiente e partecipa alla soluzione dei problemi con una presenza concreta e rassicurante.
Il tema della bicicletta è stato raccontato anche attraverso storie a fumetti dedicate all’avventura, allo sport e alla vita quotidiana.
Una Aventura en Bicicleta è un breve fumetto realizzato dall’artista peruviano JoséCarlos Chihuán Trevejo, in occasione de El Día del cómic Festival en Lima Perú, 2018.
Il Cycling Cartoonist. An illustrated Guide to Life on Two Wheels, è una deliziosa celebrazione del ciclismo realizzata dal fumettista e “multiple-bike owner” Dave Walker.
Con oltre 100 tavole a pagina intera che offrono una simpatica visione della bicicletta in…
Il fumetto come strumento educativo
Le storie a fumetti possono affrontare argomenti diversi mantenendo una forma accessibile, visiva e immediata. Molti romanzi a fumetti attingono al genere dell'autobiografia, del diario, del romanzo di formazione, molti trattano avvenimenti di attualità o episodi di vita vissuta, altri riprendono testi letterari.
Il panorama è quindi ampio e dai confini non ben delineabili. Di seguito viene proposta una scelta di titoli per stuzzicare la curiosità nei confronti di questo tipo di pubblicazioni, con l'inclusione di qualche libro a fumetto, non propriamente romanzesco.
La forza educativa del fumetto sta nella possibilità di rendere visibili i comportamenti, le emozioni e le conseguenze delle scelte. In una storia cristiana per bambini, il messaggio non deve essere separato dall’avventura: può emergere dal modo in cui i personaggi affrontano la paura, la solitudine, il conflitto, l’errore e la necessità di aiutarsi.
Avventure a fumetti e valori umani
Capriole, di Marina Girardi, racconta autobiograficamente un'infanzia trascorsa in campagna, degli anni vissuti nei boschi, delle avventure e dei giochi in libertà.
L'isola senza sorriso, di Enrique Fernàndez, racconta la storia di un uomo che sbarca sull’isola Yulkukany per studiare le rocce del luogo e qui incontra Elianor, una simpatica bambina con cui vivrà suggestive avventure in una misteriosa terra di balenieri.
Hilda ha i capelli blu, vive ai margini della Grande Foresta, ama le storie di paura e di avventura. Quando incontrerà un troll in carne ed ossa, cercherà di applicare tutte le conoscenze che ha appreso dai libri.
Storia di uno che andò in cerca della paura è la rilettura di una fiaba dei fratelli Grimm, la vicenda di un ragazzo un po’ tonto che decide di mettersi in viaggio per scoprire cosa significhi “avere la pelle d’oca” per la paura.
Amicizia, coraggio e crescita
Louis ha undici anni e vive insieme al fratellino Funghetto e alla madre, in un appartamento che si affaccia su un continuo via vai di auto e camion.
Louis ha un amico, Boris, che non si separa mai dal suo amato cappellino e che gli dà consigli su come comportarsi con Billie, la ragazza della quale Louis è pazzamente innamorato dal primo istante in cui l’ha vista, ma alla quale non ha il coraggio di rivolgere una parola.
Vorrebbe parlarle, ma di cosa? E quando trovare il momento adatto e la forza di avvicinarsi a lei?
Per fortuna adesso ha un bel paio di scarpe da ginnastica nuove, che lo aiuteranno a muovere i passi necessari per avvicinarsi a Billie e trovare il coraggio di rompere il ghiaccio con un “ciao”.
Louis e i suoi fantasmi è un graphic novel, un romanzo a fumetti.
Questo tipo di racconto mostra come un gesto piccolo, una parola o un incontro possano diventare un passaggio importante nella crescita. Anche un sacerdote in bicicletta può svolgere una funzione narrativa simile: arrivare nel momento giusto, ascoltare, aiutare i bambini a vedere la situazione da un’altra prospettiva e accompagnarli verso una scelta responsabile.
Inclusione e personaggi realistici
Edo è un bambino con la sindrome di Down, ma non è meno “strano” dei suoi amici, ciascuno con i propri difetti e i propri punti di forza.
La vita inattesa presenta dieci storie di persone che sono state colpite da una grave malattia o che hanno assistito parenti ammalati, narrate con realismo ed ironia.
Che si tratti di una ragazza affetta da sordità o di un padre che si sottopone a difficili interventi chirurgici, i protagonisti dei racconti dimostrano a tutti di potercela fare.
La rappresentazione dell’inclusione può quindi essere integrata nella trama senza ridurre un personaggio alla sua origine, alle sue difficoltà o a una sola caratteristica. Diego, per esempio, è di origine nordafricane, ma ha anche i suoi interessi, è appassionato di informatica e naturalmente di musica.
La bicicletta nella memoria del fumetto italiano
Nel 1919 a Castellania nasce Fausto Coppi, l’uomo solo al comando per antonomasia. L’anno successivo a Tortona, a quindici chilometri di distanza, dà i natali a Luigi «Luisin» Malabrocca (1920-2006) che diventerà noto come «l’uomo solo in fondo alla classifica».
Malabrocca non è scarso, vince oltre cento corse (una quindicina da professionista) ma, contemporaneo di due dei più grandi di sempre, s’impegna per arrivare ultimo, per prendere la cosiddetta Maglia Nera del Giro.
Per i cent’anni dalla nascita (era nato il 22 giugno del ’20) è ora uscito «Malabrocca. Un uomo solo. al fondo» (edito da Renoir), libro a fumetti scritto e disegnato dal genovese Roberto Lauciello con introduzione del giornalista Marco Pastonesi.
Malabrocca, un uomo solo… al fondo è una storia a fumetti di Roberto Lauciello (ReNoir editore) che racconta un personaggio diventato leggendario. Proprio per la sua scelta di arrivare ultimo.
Una bella storia, raccontata bene, non solo per bambini. Perché il grande ciclismo e i suoi protagonisti, quelli di una volta, che incollavano alla radio milioni di italiani, è parte della nostra storia e della nostra cultura.
Il sacerdote ciclista nella costruzione della scena
Una scena efficace può mostrare il sacerdote mentre pedala con la tunica lunga nera raccolta con attenzione per non ostacolare il movimento, attraversando un paesaggio naturale o urbano. La sua espressione può restare simpatica, onesta e vivace, in armonia con il carattere di Padre T.
Il sacerdote può comparire all’inizio per annunciare una missione, nel mezzo per ascoltare i ragazzi o alla fine per imprimere quell’insegnamento da svolta vera che nel Vangelo e nell’esperienza trova la sua matrice fondante.
La sua presenza non deve occupare il posto d’onore: è un passo indietro rispetto alla Banda di NET, ma resta essenziale con la sua presenza e la sua partecipazione alle loro avventure o alle loro cause.
In questo modo la bicicletta diventa il segno visivo della sua disponibilità, mentre la tunica nera mantiene riconoscibile il suo ruolo. Il risultato è un personaggio che unisce identità sacerdotale, umanità, umorismo e movimento.
Elementi essenziali di un fumetto per bambini
- Protagonisti bambini con età, interessi, punti di forza e debolezze differenti.
- Un sacerdote dinamico e sorridente, in tunica lunga nera e in bicicletta.
- Dialoghi brevi, parole semplici e situazioni immediatamente comprensibili.
- Un’avventura con un ostacolo concreto e una soluzione costruita insieme.
- Un valore cristiano integrato nella storia, senza interrompere il ritmo narrativo.
- Colori vivaci, espressioni buffe o intense e ambientazioni ricche di dettagli.
- Amicizia, inclusione, relazione e condivisione come temi ricorrenti.
- Una conclusione narrativa in cui il Bene supera sempre il Male.
La Banda di NET diventa così uno strumento educativo al Bene, capace di parlare ai lettori più piccoli attraverso buone storie, personaggi riconoscibili e un linguaggio fumettistico semplice e immediato.