A Quartucciu la benedizione delle case si svolge secondo un calendario organizzato per vie e numeri civici, con appuntamenti indicati dalle ore 16:00. Il programma consente alle famiglie di conoscere in anticipo il giorno previsto per la visita del sacerdote.
Il calendario è in aggiornamento e comprende diverse strade e condomini di Quartucciu, distribuiti tra marzo, aprile e maggio.
Calendario della benedizione delle case a Quartucciu
| Data | Vie e numeri civici |
|---|---|
| Lunedì 10 marzo | Via Borromini (n. 3); Via Gherardo delle Notti (nn. 3-15) |
| Martedì 11 marzo | Via Borromini (n. 7) |
| Mercoledì 12 marzo | Via De Martis (nn. 4-6) |
| Giovedì 13 marzo | Via De Martis (n. 2); Via Asquer (nn. 12-18) |
| Martedì 18 marzo | Via Asquer (nn. 4-10) |
| Mercoledì 19 marzo | Via Binaghi (nn. 14-20); Via Aresu |
| Giovedì 20 marzo | Via Setzu |
| Lunedì 24 marzo | Via Binaghi (n. 1) |
| Martedì 25 marzo | Via Binaghi (nn. 2-8) |
| Mercoledì 26 marzo | Via Businco; Piazza degli Sforza |
| Giovedì 27 marzo | Via Brotzu (nn. 5, 3, 1) |
| Lunedì 31 marzo | Via Tiepolo (nn. 7, 9, 18, 16, 8, 4) |
| Martedì 1 aprile | Via Tiepolo (nn. 5, 3, 1M, 1C, 1B, 1A, 1) |
| Mercoledì 2 aprile | Via Sini (nn. 3, 5, 11, 2); Via Tiepolo (Casa Albergo, scale E, F, G) |
| Giovedì 3 aprile | Via Crespellani (n. 2); Piazza Bernini (n. 4) |
| Venerdì 4 aprile | Recupero: Via Asquer (n. 18) |
| Lunedì 7 aprile | Piazza Bernini (nn. 6-8) |
| Martedì 8 aprile | Via Crespellani (nn. 4, 10-70) |
| Mercoledì 9 aprile | Via Caravaggio (tutta) |
| Giovedì 10 aprile | Via Masaccio (nn. 2-10) |
| Venerdì 11 aprile | Via Masaccio (nn. 3-13) |
| Mercoledì 23 aprile | Via Masaccio (nn. 12 e 15) |
| Martedì 29 aprile | Via Tintoretto (nn. 2-12) |
| Mercoledì 30 aprile | Via Tintoretto (nn. 1-13, 14 e 15) |
| Lunedì 5 maggio | Via Cimabue (nn. 2-14) |
| Martedì 6 maggio | Via Cimabue (nn. 1-15) |
| Giovedì 8 maggio | Via Dessì Deliperi (nn. 9, 5, 3) |
| Venerdì 9 maggio | Via Dessì Deliperi (nn. 1, 2, 4, 10) |
| Martedì 13 maggio | Via Carpaccio (nn. 13-27); Via Brotzu (n. 6) |
| Mercoledì 14 maggio | Via Carpaccio (nn. 9, 7 e 3); Via Beato Angelico (nn. 5-7); Via Dessì Deliperi (n. 13) |
| Giovedì 15 maggio | Via Botticelli (nn. 1, 6 e 10) |
| Venerdì 16 maggio | Via Giotto (nn. 4, 6, 12 e 14) |
| Lunedì 19 maggio | Via Giotto (nn. 5, 20, 26) |
| Martedì 20 maggio | Via Giotto (nn. 22-36) |
| Mercoledì 21 maggio | Via Giotto (n. 38 e nn. 11-23) |
| Venerdì 23 maggio | Via Giotto (nn. 25-27) |
| Lunedì 26 maggio | Via Giotto (nn. 29-35) |
| Martedì 27 maggio | Via Giotto (nn. 40-48) |
| Mercoledì 28 maggio | Via Piero della Francesca (nn. 2-20); Via Giotto (n. 38) |
| Giovedì 29 maggio | Via Carpaccio (nn. 6-22) |
In aggiornamento.

Orario previsto per la visita
L’appuntamento riportato nel calendario è indicato dalle ore 16:00. La visita alle famiglie si inserisce nella tradizione della benedizione pasquale delle abitazioni e rappresenta un momento di incontro nella vita quotidiana delle persone.
La benedizione della casa nel tempo di Quaresima è una tradizione sorta dopo il concilio di Trento (1545-1563) ma al tempo stesso può essere considerata un prezioso momento per declinare nel quotidiano l’impegno a essere Chiesa “in uscita”, secondo l’intuizione di papa Francesco nell’Esortazione Apostolica “Evangelii gaudium”.
Il significato della benedizione della casa
“In qualunque casa entriate, prima dite Pace a questa casa” (Lc 10,5).
La chiesa, perciò, raccomanda infatti che ogni parrocchia effettui annualmente le benedizioni, seguendo l’esempio di Gesù, che inviava i suoi discepoli a portare nelle case il dono della pace.
“Guai, però, a parlare di benedizione delle case” e non è certamente un gesto scaramantico, tiene a precisare don Gianni Cavagnoli, parroco della Diocesi di Cremona, docente di liturgia all’Istituto “Santa Giustina” di Padova e direttore della Rivista Liturgica.
“Perché al centro ci deve essere sempre la persona e l’abitazione va intesa come luogo in cui la famiglia si riunisce. Non per nulla oggi nelle visite il prete raccoglie le confidenze del popolo di Dio che gli è stato affidato e tocca con mano anche le sue povertà: da quelle sociali, come la mancanza di lavoro, a quelle umane, che possono comprendere le crisi dei matrimoni o le incomprensioni nei rapporti con i figli. E, attraverso l’abbraccio che si realizza con questa pratica antica, il pastore se ne fa carico”.
Secondo le norme del rito, è importante che la benedizione venga impartita all’interno di una casa abitata, poiché il gesto riguarda propriamente la famiglia e non i locali.
Come si svolge il rito
Come viene indicato dal Benedizionale, gli elementi essenziali del rito sono: la lettura della parola di Dio e la preghiera di benedizione.
Alla preghiera di Benedizione si fa seguire la diffusione dell’acqua benedetta all’interno della casa, accompagnata dalla formula: “Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del Battesimo e l’adesione a Cristo Signore, crocifisso e risorto per la nostra salvezza. Amen.” (Benedizionale, n. 456.466).
Questo gesto ha un significato molto profondo. Infatti ricorda il dono del Battesimo e di far rivivere nei presenti la bellezza della vocazione battesimale.
La Pasqua di Cristo, anche grazie all’acqua benedetta nella solenne Veglia del Sabato Santo, entra così nelle nostre case, rinnova la nostra vita come accade nel Battesimo, ci purifica e ci rende nuove creature.
Benedizione Della Casa Benedizione Della Famiglia Preghiera per Benedire la Casa
La benedizione pasquale e la famiglia
Nelle chiese che seguono il rito romano, la tradizione vuole che la benedizione delle case ricada in occasione della Pasqua.
Come nasce questa consuetudine pasquale? Nelle chiese che seguono il rito romano, la tradizione vuole che la benedizione delle case ricada in occasione della Pasqua.
Una spiegazione la possiamo trovare nella lettura del brano che riguarda la Pasqua ebraica nel libro dell’Esodo (12,1-14).
Come si racconta nelle scritture, con il sangue dell’agnello immolato per la Pasqua, gli ebrei spalmarono gli stipiti e l’architrave della porta d’ingresso delle loro case.
Allo stesso modo, accogliendo il sacerdote e la benedizione di Dio, nella Pasqua cristiana ci si prepara alla liberazione dalla schiavitù del peccato e della morte grazie al sacrificio del vero Agnello.
La visita alle famiglie come incontro
Entrare nelle case è come entrare in un altro mondo, diverso da quello consueto che si muove nel giro della chiesa o cammina sul filo delle strade; è intraprendere un viaggio sempre nuovo in un continente ancora sconosciuto che continua a svelare i suoi misteri.
Chi dalla strada intuisce il cuore delle persone, anzi, chi ne vede il volto?
Le case nascondono drammi che non usciranno mai dai muri e allo stesso tempo raccontano la speranza della fede di tante persone.
La visita alle famiglie distacca il prete dalla tentazione delle cose che sono sempre da fare in chiesa, dalle carte da riordinare; lo schioda dall’intimismo e lo allontana dalla sicurezza della parrocchia per avviarlo verso il largo.
La benedizione delle famiglie è quindi anche un’occasione di incontro, ascolto e preghiera, nella quale l’abitazione viene considerata come il luogo concreto in cui la famiglia vive, si riunisce e accoglie il dono della pace.
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