Padre Alessandro Piazzesi, gesuita responsabile del culto di San Giuseppe Moscati, ha accompagnato in diverse occasioni la reliquia del medico santo durante le peregrinationes organizzate in ospedali, carceri, chiese e strutture sanitarie. La sua presenza ha contribuito a presentare la vita, la spiritualità e il rapporto tra scienza e fede di Giuseppe Moscati.
La reliquia maggiore di Giuseppe Moscati ha raggiunto diverse città italiane, portata dalla Chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, dove riposano le spoglie del santo. In alcune peregrinationes è stata indicata come l’alluce del piede destro, mentre in altre occasioni è stata descritta come una reliquia ex indumentis.
Padre Piazzesi e la peregrinatio della reliquia a Catania
Iniziata mercoledì 4 maggio, a cura dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, sezione catanese, e dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, con la segreteria organizzativa del dott. Enrico La Delfa, medico psichiatra di Catania, la peregrinatio della reliquia di San Giuseppe Moscati per la prima volta a Catania, con il tema “Giuseppe Moscati, un uomo, un medico, un santo”.
Nel corso della prima giornata si sono susseguiti vari appuntamenti iniziando dalla visita all’ARNAS “Garibaldi” presidio ospedaliero “Garibaldi Nesima” - direttore dott. A. Alaimo - dove si è svolto, nella cappella del reparto, un momento di preghiera e riflessione sul santo; poi visita al reparto, con pazienti abbastanza gravi e problematici.
La commozione è stata viva e autentica, come le manifestazioni di fede semplice e spontanea sia da parte dei pazienti che degli operatori. Ciò dimostra che dove si trova la sofferenza lì è Cristo, vicino al letto del malato. Ci ha accompagnato nel giro il cappellano dell’ospedale, padre G. Maieli.
Poi ci si è recati alla oncologia medica - direttore dott. R. Bordonaro -. Anche qui forti emozioni. Un plauso ai medici , infermieri per la disponibità e l’accoglienza . Ma è il sorriso bonario di Moscati, di “Peppino”, quel sorriso dolce e accattivante del napoletano buono, che apre le porte del cuore.
Infine un fuori programma: ci siamo recati alla Pediatria: lo stupore e la meraviglia di questi bambini ci ha colpiti. Era come se fosse passato il nonno a trovarli. La loro fede è semplice, non ci sono sovrastrutture mentali. Nei loro occhioni sofferenti trovi lo sguardo di Dio.
La visita al Policlinico V. Emanuele
Successivamente peregrinatio nei reparti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico V. Emanuele” presidio “Gaspare Rodolico”, Oncologia medica - direttore U.O.C. dott. Soto Parra -.
Anche qui un momento di preghiera intenso con medici, infermieri, pazienti e parenti: poi il giro nelle varie poltrone di “day hospital”. Mi ha colpito il clima di festa che si è creato con un gruppo di operatori, specie con il primario: foto, abbracci … gli oncologi, più degli altri medici, hanno bisogno della fede per curare non solo il corpo, ma anche l’anima, come diceva Moscati.
Anche qui un fuori programma: ci siamo recati, accompagnati dai medici, al reparto di onco-ematologia pediatrica. Qualcuno di noi si è commosso e ha pianto nel vedere i bambini sfortunati affetti da tumore … ma la speranza e la gioia ci salvano.

L’incontro con studenti e ragazzi
Nel pomeriggio sosta al Santuario “Maria SS. Annunziata al Carmine”, per l’incontro con studenti e ragazzi, con l’intervento del padre gesuita A. Piazzesi, con gli onori di casa del parroco, il carmelitano F. Collodoro.
I ragazzi sono stati molto attenti ed entusiasti durante il discorso sul santo medico.
La celebrazione nella chiesa di San Biagio
A conclusione della giornata, in serata, accoglienza della reliquia presso la chiesa di San Biagio in Sant’Agata la Fornace di piazza Stesicoro: s. messa e conferenza su Moscati, che intese la professione medica come missione, con interventi del rettore mons. prof. L. Calambrogio e del preside O.E.S.S.G. dott. S. Sportelli. e del dott. E. La Delfa, organizzatore dell’evento.
Nella relazione, padre Piazzesi si è soffermato sul rapporto tra scienza e fede per Moscati. La carità trasforma il mondo, non la scienza. Moascati vedeva nel malato il Cristo sofferente e pertanto il medico non deve curare solo il corpo, ma sopratutto l’anima.
Con grande fatica, ma con grande gioia si concludeva la prima giornata in maniera stupenda: quante persona in fila a baciare la reliquia!
La visita alla Casa Circondariale di piazza Lanza
Giovedì 5 la peregrinatio è proseguita con la visita alla Casa Circondariale di piazza Lanza, accolta dal direttore dott. Elisabetta Zito.
Momento di preghiera e riflessioni a cura di padre Piazzesi, gia’ per alcuni anni viceparroco nella parrocchia catanese “SS. Crocifisso dei Miracoli”, presente il vice-cappellano padre V. Sofia, ofm.
A gruppi i detenuti hanno ascoltato le parole di Padre Alessandro e baciato con fede la reliquia , in maniera composta e ordinata. P. Piazzesi ha ricordato che anche Gesù è stato carcerato e sofferente … momenti di commozione di fede nei detenuti.
Quindi la visita si è conclusa con un incontro con il personale carcerario. La Direttrice ha espresso parole di grande apprezzamento per l’iniziativa, in quanto a volte la società dimentica il mondo carcerario e si è augurata il ripetersi dell’evento.
La peregrinatio all’ospedale Cannizzaro
Dopo di che, a grande richiesta, siamo andati all’ospedale Cannizzaro, dove siamo stati accolti con giubilo all’ingresso di un grande padiglione da una bella folla di persone, malati, parenti e operatori guidati dalla dott.ssa Rosaria D’Ippolito, direttore Amministrativo dell’Ospedale.
Dopo il momento di preghiera e riflessioni nella cappella del nosocomio, a cura del Padre Piazzesi e del Cappellano, Monsignor Mario Torracca. Siamo stati in tanti reparti … momenti di gioia, di emozioni forti; benefici di grazia.
La Messa nella basilica Collegiata
Nel pomeriggio, alla basilica Collegiata “Santa Maria dell’Elemosina”, per la s. messa presieduta dall’arcivescovo, mons. Gristina, con i cerimonieri dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e animata dai canti liturgici e dall’Inno a san Giuseppe Moscati della corale parrocchiale “Mater Divinae Misericordiae”, diretta dal m° Daniela Calcamo, organista il m° Daniele Cannavò.
Alla fine la folla con commozione ha baciato la reliquia di San Giuseppe Moscati.
La giornata conclusiva a Catania
Venerdì 6, giornata conclusiva, iniziata all’Azienda universitaria Policlinico Vittorio Emanuele, reparto di Ematologia dell’Ospedale Ferrarotto, accolta dal direttore dell’U.O.C. prof. Francesco Di Raimondo e dal cappellano p. Attilio Franco, cappuccino.
Anche qui un momento di preghiera davanti alla Madonnina e poi il giro dei reparti: Oncoematologia, Trapianti del Midollo, Thalassemia, Post Trapianti. Infine Odontoiatria speciale per soggetti portatori di handicap. Anche qui la commozione è stata evidente.
Dopo, altra visita fuori programma alla “Humanitas”, Centro Catanese di Oncologia. Anche qui con giubilo, siamo stati accolti dal Direttore Sanitario, Dott.ssa Annunziata Sciacca e dal personale medico e paramedico, dai parenti, dai malati.
Dopo una preghiera nella piccola cappella, abbiamo iniziato il giro accompagnati dal cappellano. Abbiamo visitato vari reparti, sale operatorie, medicina nucleare, servizi diagnostici, radiologici, radioterapia, servizi amministrativi, farmaceutici e laboratori di analisi.
La mattinata si è conclusa nella Casa di Cura “Morgagni” - Direttore prof. S. Castorina, nonché Presidente onorario Associazione medici cattolici italiani di Catania -.
L’accoglienza è stata favolosa, in una grande sala, da anni intitolata al Santo. Dopo un commosso momento di preghiera e discorso sulle opere del Santo, abbiamo iniziato il giro dei reparti col prof. Castorina, il Direttore Sanitario e tanti operatori, tra cui l’assistente religiosa Carmen Trombello.
La conferenza nella chiesa di Sant’Agata alla Badia
Alle 19, nella chiesa Sant’Agata alla Badia si concludeva, con un pizzico di malinconia, la peregrinatio della reliquia con una conferenza sulla figura di San Giuseppe Moscati, relatori il padre Piazzesi e il don Antonio Sapuppo, assistente ecclesiastico dell’Associazione Medici Cattolici Italiani e delegato per la Pastorale universitaria.
Moderava il Dott. La Delfa, che ha illustrato i momenti organizzativi, la fatica e la gioia dei preparativi, la grazia di aver avuto a Catania per la prima volta Peppino Moscati.
Don Sapuppo ha parlato degli aspetti teologici del Santo con una dotta relazione. Il padre Piazzesi ci ha parlato invece degli aspetti biografici e spirituali del Santo, mostrando dei video tratti dal film prodotto dalla Rai e varie altre immagini del Santo.
La sala era piena e commossa la partecipazione. Hanno fatto da cornice i saluti delle autorità.
Bisogna dire che a tutti gli eventi ha partecipato sempre una delegazione della Misericordia di Gravina, il cui Santo protettore è Moscati. Il saluto al medico santo è stato dato con un lungo applauso e con il bacio alla reliquia.
“Peppiniello” è tornato nella sua Napoli, ma ha seminato tra noi tanta grazia e fede!
La peregrinatio romana al Poliambulatorio Caritas
La reliquia maggiore di Giuseppe Moscati fa tappa a Roma. Più precisamente, al Poliambulatorio Caritas di via Marsala.
L’appuntamento è per sabato 6 maggio: nell’ambito della Peregrinatio romana della reliquia, è previsto alle 9 l’arrivo nei locali del Poliambulatorio, quindi, alle 9.15, la celebrazione eucaristica presieduta dal direttore della Caritas diocesana Enrico Feroci.
Al termine, un momento di approfondimento sul tema “La carità e la cura: l’insegnamento di Giuseppe Moscati, il medico santo”. Introduce e modera don Andrea Manto, sacerdote e medico, direttore del Centro diocesano per la pastorale sanitaria.
Intervengono come relatori padre Alessandro Piazzesi, responsabile del culto a san Giuseppe Moscati, e Pasquale Bellotti, medico e volontario della Caritas di Roma.
Alle 13 poi la preghiera conclusiva e la partenza della reliquia. Nel corso della mattinata la reliquia del santo sarà esposta presso il Poliambulatorio.
Per chi vuole sarà possibile fare una visita guidata alla struttura sanitaria, incontrare i volontari e raccogliersi in preghiera nella cappella.
La visita della reliquia a Reggio Calabria
Domani e dopodomani il Medico Santo visita ancora una volta la città con la Sua Reliquia che arriva dalla Chiesa del “Gesù Nuovo” di Napoli, portata da Padre Alessandro Piazzesi, il Gesuita responsabile del culto del Santo Moscati che è ormai sempre più conosciuto e venerato.
La Reliquia, l’alluce del piede destro, sarà accolta nella Chiesina di S.Vincenzo di Lazzaro in tarda serata di Giovedì 16 Aprile, accolta dal Gruppo di preghiera “Divino Amore - S. Giuseppe Moscati” con il suo Assistente spirituale Mons. Giacomo D’Anna e dalla sua fondatrice Sig.ra Marisa Salivo Micali.
Il programma nella Chiesina di San Vincenzo
- Giovedì 16 - Lazzaro Chiesina di S.Vincenzo
- Ore 20.00-Arrivo della Reliquia di S.Giuseppe Moscati accompagnata dal Padre Gesuita Alessandro Piazzesi del “Gesù Nuovo” di Napoli.
La visita alle carceri e alla chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Venerdì 17 - Carceri di Reggio Cal.
- Ore 10.00 -Visita della Reliquia ai Detenuti, accolta dal Cappellano Mons. Giacomo D’Anna e seguita da Padre A.Piazzesi e dalla Sig.ra M. Micali
- Lazzaro - Chiesa di S. Maria delle Grazie
- Ore 16.45 -Accoglienza della Reliquia da parte del Parroco, Don Mimmo Cartella
- Ore 17- Santo Rosario con preghiere per gli ammalati, guidato dalla Sig.ra M. Micali e dal Gruppo “Divino Amore- S. Giuseppe Moscati”.
- Ore 18-Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Mons. Giuseppe Fiorino Morosini
La visita agli Ospedali Riuniti
- Sabato 18 -Reggio Cal.
- Ore 9.00- S.Messa eVisita della Reliquia agli Ospedali Riuniti, accolta dal Cappellano Don Stefano e accompagnata dalla Sig.ra Marisa Micali e dal Gruppo “S. Giuseppe Moscati”.
- Ore 17.00- Chiesa di San Paolo alla Rotonda Accoglienza della Reliquia da parte di Mons. Giacomo D’Anna.
- Il Padre Gesuita Alessandro Piazzesi presenta la vita e la santità del Prof. Giuseppe Moscati.
- -Santo Rosario e preghiere per gli ammalati, alla presenza dell’ UNITALSI di Reggio Cal.
- Ore 18.00 - Solenne Celebrazione Eucaristica di Mons.G. D’Anna e Padre A. Piazzesi.
La reliquia negli ospedali e nelle strutture di cura
La reliquia insigne del santo medico Giuseppe Moscati sarà esposta nell’Ospedale dell’Opera di San Pio da Pietrelcina dal 23 al 25 marzo 2007 su iniziativa del Gruppo di Preghiera “Il Cireneo”, in collaborazione con la Comunità Ecclesiale di San Giovanni Rotondo e la sezione AMCI della Casa Sollievo della Sofferenza.
L’arrivo della reliquia è previsto per le 16,30 di venerdì 23. Subito dopo il rito di accoglienza nella Cappella Maggiore dell’Ospedale, presieduto dal cappellano fra’ Francesco Savino, padre Sebastiano Esposito della chiesa del Gesù Nuovo di Napoli (il luogo dove riposano le spoglie di San Giuseppe Moscati) presenterà la vita del medico napoletano.
Seguiranno il santo Rosario, la solenne Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo monsignor Domenico D’Ambrosio e la veglia di preghiera animata dall’Associazione dei medici cattolici con l’intervento del gesuita padre Carlo Colonna.
Sabato 24 marzo, alle 11, fra’ Francesco Savino celebrerà la santa Messa per gli studenti infermieri e i giovani volontari del Servizio Civile Nazionale.
La sera: alle 18,30 il santo Rosario animato dal prof. Giuseppe Amodio; alle 19,30 la santa Messa presieduta da don Vincenzo D’Arenzo, Vice-direttore generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio; alle 21 la veglia di preghiera animata dalla GIFRA e dalle sottosezioni dell’UNITALSI.
Domenica 25, dopo la santa Messa delle ore 10, celebrata dal cappellano padre Leonardo Triggiani presso il Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” per i bambini della Pediatria e della Pediatria Oncologica, il prof. Matteo Coco presenterà l’opuscolo “Un santo in giacchetta” sulla vita del medico Moscati.
Alle 12 la partenza della reliquia da San Giovanni Rotondo.
La reliquia ex indumentis al Mariano Santo
La cappella Regina della Pace del Mariano Santo ha accolto una reliquia ex indumentis di san Giuseppe Moscati, il medico santo.
Prosegue così, grazie all’impegno quotidiano di don Franco Gravante e dei laici che collaborano con lui, la pastorale nel nosocomio cittadino.
In occasione dell’arrivo della reliquia, proveniente direttamente dalla chiesa del Gesù nuovo di Napoli, si è tenuta un’adorazione eucaristica e una santa Messa, presieduta da don Sergio Locane, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
Una liturgia di ringraziamento anche per l’anno trascorso. Don Franco Gravante ha recato la reliquia per alcuni reparti dell’ospedale, come balsamo per tanti ammalati.

Il profilo spirituale di Giuseppe Moscati presentato da Padre Piazzesi
Il padre Piazzesi ci ha parlato invece degli aspetti biografici e spirituali del Santo, mostrando dei video tratti dal film prodotto dalla Rai e varie altre immagini del Santo.
Nella relazione, padre Piazzesi si è soffermato sul rapporto tra scienza e fede per Moscati. La carità trasforma il mondo, non la scienza.
Moascati vedeva nel malato il Cristo sofferente e pertanto il medico non deve curare solo il corpo, ma sopratutto l’anima.
La professione medica, nella prospettiva di Moscati, non era soltanto un’attività specialistica, ma una missione rivolta alla persona sofferente nella sua interezza.
Gli oncologi, più degli altri medici, hanno bisogno della fede per curare non solo il corpo, ma anche l’anima, come diceva Moscati.
Il libro curato da Alessandro Piazzesi
Questo libro ripropone il profumo della santità di Giuseppe Moscati.
Titolo: Il mio buon Moscati - Un profilo psico-spirituale del medico santo di Napoli
Autore: A cura di Alessandro Piazzesi
Editore: Apostolato della Preghiera Edizioni
EAN: 9788873576426
Pagine: 96
Data: novembre 2018
Collana: Santità