Il basilico a foglie giganti è una pianta annuale vigorosa, caratterizzata da foglie molto grandi, succose e aromatiche, adatte alla preparazione di pesto, insalate, panzanella, primi piatti, salse e conserve. Le varietà comunemente ricondotte al basilico gigante, al basilico a foglia di lattuga, al basilico bolloso napoletano e al basilico gigante di Napoli appartengono all’Ocimum basilicum.
Si distingue per il fogliame verde chiaro o verde scuro, spesso largo, ondulato, arricciato o leggermente bolloso, per la crescita rapida e per il profumo intenso, con sfumature fresche che in alcune varietà ricordano la menta. È adatto all’orto, alle aiuole aromatiche, ai vasi e alle fioriere, purché disponga di calore, luce, acqua regolare e terreno fertile e drenante.

Che cos’è il basilico a foglie giganti
L’Ocimum basilicum, comunemente noto come basilico, è una delle erbe aromatiche più versatili e apprezzate al mondo. La cultivar a foglie grandi si distingue per le sue foglie grandi e succose e per il suo aroma intenso, che la rendono ideale per pesto, insalate, primi piatti e miscele di erbe.
Grazie alla sua crescita vigorosa e al suo aspetto decorativo, questo basilico è sia funzionale che ornamentale, adatto per bordure, giardini di fiori recisi e vasi. Il Basilico gigante (o Basilico a foglia di lattuga) è una varietà tipica del Valdarno, utilizzata in molte preparazioni locali come la panzanella.
Il Basilico Gigante di Napoli è un vero regalo della Natura: ha foglie larghe, ampie, bollose e profumatissime. La varietà viene spesso indicata anche come basilico gigante bolloso napoletano, basilico a foglia di lattuga o basilico riccio napoletano.
Caratteristiche della pianta
Il basilico a foglia larga è una pianta annuale cespugliosa che raggiunge in genere i 40-60 cm di altezza. Le grandi foglie verde scuro sono succulente e ricche di oli essenziali, conferendogli un sapore intensamente aromatico, tipico del basilico.
Il fogliame è robusto, ideale per la raccolta e l'uso culinario a lungo termine. Il fogliame robusto rende il basilico a foglia larga ideale per giardini, giardini da taglio e vasi su balconi o patii.
La pianta del basilico gigante si contraddistingue per le foglie lucide, di colore verde smeraldo chiaro, larghe a forma di lattuga. Ha un odore intenso. Le foglie sono grandi, bollose, arricciate e di colore verde chiaro.
Le foglie possono arrivare a sfiorare i 10 centimetri, mentre in condizioni favorevoli possono raggiungere anche 10-15 cm. La pianta è alta e robusta, può superare i 50-60 cm se ben coltivata, ha un portamento aperto ed è molto produttiva.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Tipologia | Annuale |
| Nome botanico | Ocimum basilicum |
| Altezza | 40-60 cm in genere; può superare i 50-60 cm se ben coltivata |
| Foglie | Grandi, larghe, ondulate, bollose e morbide |
| Colore | Verde chiaro brillante o verde scuro |
| Portamento | Aperto, cespuglioso e molto produttivo |
| Aroma | Intenso, dolce, fresco e leggermente speziato |
Aroma e sapore
Questa varietà di basilico è interessante per le caratteristiche organolettiche, in particolare per l’aroma intenso, con sfumature che ricordano la menta. Il basilico a foglie giganti ha un profumo intenso ma dolce, meno aggressivo del genovese.
Il sapore è delicato, fresco e leggermente zuccherino, ideale per chi cerca un basilico meno pungente. Oltre ai suoi usi culinari, il basilico a foglia larga contiene oli essenziali che conferiscono il classico profumo e sapore del basilico.
L’aroma è rinfrescante, leggermente dolce e speziato. Viene raccolto e consumato fresco in modo da mantenerne l'odore e l'aroma.
Usi in cucina
Le grandi foglie di questo basilico sono ideali per piatti in cui l'aroma e la consistenza sono importanti. Grazie alle sue foglie grandi, questo basilico è ideale per preparare pesto fresco o per raccogliere grandi quantità di erbe aromatiche in una sola volta.
Mantiene bene il suo aroma e il suo sapore, sia fresco che leggermente cotto. Le foglie sono perfette da usare intere o come involtini, oltre che per insalate estive, caprese, bruschette, sughi e pizza.
Pesto e salse
Le foglie vengono utilizzate per il pesto classico, per un pesto più delicato, per l’olio alle erbe aromatiche e per altre salse. In cucina le ricette sono numerose, viene consumato singolarmente tritato per preparare il "pesto alla genovese", o insieme ad altri ingredienti come misticanza nelle insalate.
Le foglie grandi sono ideali anche per la preparazione di olio alle erbe, aceto o pesto fresco, rendendo la pianta versatile. Questa varietà viene anche utilizzata in salse come il pesto e per altri usi.
Panzanella e ricette locali
Viene usato tradizionalmente per piatti locali. La foglia viene usata nella panzanella, dopo averla spezzettata e non tritata come si fa con il genovese.
La grande superficie fogliare rende il basilico gigante particolarmente adatto a ricette in cui le foglie devono mantenere una presenza visiva evidente. Le foglie possono essere utilizzate tritate grossolanamente o finemente.
Insalate, caprese e piatti freddi
Le foglie aggiungono sapore e un tocco di fascino alla vista nelle insalate e nei panini. Il basilico gigante è perfetto per la caprese, grazie alle foglie grandi e belle, e per le insalate estive.
Pasta, zuppe e conserve
Le foglie possono essere utilizzate nei piatti di pasta e nelle zuppe. Il basilico oltre che fresco, può essere pure conservato sottolio o congelato.
È possibile utilizzare le erbe aromatiche anche essiccate o congelate, per preservare a lungo il sapore.
Zona di produzione e tradizione
La zona di produzione del basilico gigante comprende il Valdarno aretino e fiorentino, nelle province di Arezzo e Firenze. La varietà è legata a preparazioni locali e alla cucina tradizionale toscana.
Il suo interesse non dipende soltanto dalle dimensioni delle foglie, ma anche dalla consistenza, dall’intensità aromatica e dalla possibilità di utilizzare la foglia spezzettata, intera o trasformata in pesto e condimenti.

Coltivazione del basilico a foglie giganti
L’Ocimum basilicum 'Large-leaved' è facile da coltivare e adatto a terreni aperti, vasi o aiuole di erbe aromatiche. Il basilico a foglia larga è ideale per giardini, orti fai da te e persino per la coltivazione in casa, in vasi o fioriere.
Si adatta a vari tipi di terreno e richiede abbondante irrigazione. Cresce molto e necessita di spazio adeguato tra le piante.
Semina
La semina si effettua da marzo a maggio in casa o direttamente in piena terra. In alcune condizioni la semina può essere effettuata da marzo a giugno, mentre il trapianto viene indicato da febbraio a maggio o, in campo aperto, da fine aprile a luglio.
Si pianta da maggio a luglio in vasi grandi ma non profondi come delle fioriere con Terriccio universale (90%) e Pietra Pomice o Argilla Espansa (10%), adagiate i Semi a circa mezzo cm di profondita, annaffiate una sola volta e tenetelo all'ombra finchè non nascono le piantine, cosa che dovrebbe avvenire nel giro di 4 - 6 giorni.
La profondità di semina indicata per il basilico a foglia grande è di 0-0.5 cm. La semina può essere effettuata anche con disco preseminato.
| Operazione | Indicazione |
|---|---|
| Semina | Da marzo a maggio; in alcune condizioni da marzo a giugno |
| Profondità di semina | 0-0.5 cm |
| Trapianto | Da fine aprile a luglio in campo aperto |
| Germinazione indicata | 4 - 6 giorni |
| Tipo di coltivazione | Orto, piena terra, vaso o fioriera |
Esposizione e temperatura
Il basilico ama l’esposizione in pieno sole, ma quando le temperature superano i 26° gradisce la mezz’ombra. Maggiore è la luce a disposizione delle piante e più intenso sarà l’aroma.
Il basilico predilige temperature tra i 20-25° ed è sensibile al freddo. Si può spostare all’esterno quando le temperature non scendono sotto i 10°.
Il basilico soffre le temperature basse, perché quelle inferiori ai 14-15 °C comportano un arresto della crescita, e preferisce un clima temperato-caldo con temperature non superiori ai 30°C. Nei periodi più freschi si può coltivare in casa.
Si consiglia un'esposizione in luoghi di mezz'ombra, protetto dai raggi solari diretti, come per esempio nei davanzali delle finestre. Quando è trapiantato in campo conviene proteggerlo con nylon se sono previsti ritorni di freddo.
Terreno
Il basilico gradisce terreno fertile, fresco e ricco di sostanza organica, ben drenato. Predilige terreni a medio impasto, ricchi di sostanza organica e irrigabili.
Gradisce pH preferibilmente tra 5,5-6,5 ma cresce bene anche attorno a pH 7. È importante evitare i ristagni d’acqua, che possono favorire problemi radicali e malattie fungine.
Il trapianto nel terreno o in vasi più grandi viene effettuato nel momento in cui le radici ricoprono tutto il substrato sottostante.
Distanze di impianto
Per consentire alla pianta di sviluppare il suo portamento aperto e cespuglioso, è necessario lasciare spazio adeguato tra gli esemplari. Il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 25-35 cm tra le file.
Per alcune schede colturali sono indicate distanze di 25-30 cm tra le file e 25-30 cm sulla fila, mentre una distanza di 20-25 cm tra le piante è adatta alla coltivazione in vaso o in aiuola.
Concimazione
Il basilico si avvantaggia notevolmente di una concimazione organica di fondo molto ricca, con stallatico oppure pollina o compost. Nel basilico gigante, la concimazione organica deve essere ricca di azoto per favorire una maggiore espansione fogliare, che in caso contrario avviene solo nei primi palchi.
Per una generosa produzione di foglie, nel corso della coltivazione gradisce una fertilizzazione mensile con prodotti bio a pronto effetto, come borlanda e pollina, oppure con stallatico macerato.
Irrigazione
Il basilico richiede irrigazioni frequenti ma con quantità ridotte di acqua. Il basilico richiede un'abbondante irrigazione durante la buona stagione, ma senza ristagni che facilitano le infezioni di malattie fungine del terreno.
Lo stress idrico porta ad un ingiallimento delle foglie. Nei periodi di scarsa luminosità gli apporti irrigui devono essere moderati per non favorire eccessi di umidità e mantenere compatte le piante.
È importantissimo annaffiare senza bagnare la vegetazione per non favorire gli attacchi di peronospora. L’irrigazione regolare è particolarmente importante per ottenere foglie grandi, morbide e succose.
Ventilazione e protezione dalla pioggia
L’aerazione è molto importante sia in pieno campo che sotto protezione, in quanto un’abbondante ventilazione limita le infezioni fungine.
Il basilico è molto sensibile alla pioggia perché favorisce il diffondersi della peronospora, quindi nei periodi piovosi è consigliabile proteggerlo con un nylon oppure spostarlo in una zona riparata se coltivato in vaso in terrazzo.
Cimatura e raccolta
La cimatura regolare mantiene la pianta compatta, rigogliosa e produttiva. La potatura regolare favorisce una crescita cespugliosa e ritarda la fioritura.
A partire da 20-30 giorni dopo il trapianto, il basilico deve essere potato continuamente, ogni 7-10 giorni, per prevenire la fioritura e stimolare un’abbondante produzione di foglie.
Si taglia con le forbici la parte finale di ogni rametto, con 2-3 coppie di foglie. Questa operazione deve essere eseguita prima che si formino i boccioli fiorali ed è una vera e propria raccolta per utilizzare le foglie in cucina.
Il basilico viene raccolto recidendo o tagliando delicatamente la parte superiore del gambo in modo che la pianta, successivamente, avrà la forza per formare nuovi getti laterali e produrre nuove foglie da utilizzare; quindi, non staccare mai le foglie dal gambo per avere sempre piante belle e in salute.
Per avere buone piante conviene iniziare la raccolta quando si sono ben formati i primi 3-4 palchi, in questo modo la pianta ributta e si formano branche secondarie. Una raccolta regolare mantiene le foglie giovani e succose.
Il momento ideale per la raccolta del basilico, per preservarne al meglio l’aroma sono le ore fresche del mattino. In campo può restare fino ai primi geli.

Fioritura e impollinatori
Durante l’estate, la pianta fiorisce con fiori dal viola chiaro al bianco, che attirano insetti come api e farfalle. La pianta fiorisce da metà a fine estate.
La cimatura ritarda la fioritura e consente di mantenere più a lungo una produzione abbondante di foglie. Lasciate qualche pianta fiorire per salvarne i semi, alle altre tagliate le infiorescenze, o cime, per aumentare profumo e produzione delle foglie per il consumo.
Inoltre, la pianta attrae impollinatori come api e farfalle, contribuendo alla salute della biodiversità del giardino.
Coltivazione in vaso
Il basilico a foglie giganti cresce bene in vasi e fioriere, purché il contenitore offra un buon drenaggio e spazio sufficiente per lo sviluppo delle radici. Il portamento aperto e la crescita vigorosa richiedono una distanza adeguata tra le piante anche quando vengono coltivate sul balcone.
Il basilico può essere coltivato in casa nei periodi più freschi. Nei vasi collocati in terrazzo è consigliabile scegliere una zona riparata dalla pioggia e assicurare una buona aerazione.
Il trapianto in un vaso più grande si effettua quando le radici ricoprono tutto il substrato sottostante. Il contenitore deve permettere irrigazioni regolari senza creare ristagni.
Conservazione delle foglie
Il basilico viene raccolto e consumato fresco in modo da mantenerne l'odore e l'aroma. Le foglie appena raccolte possono essere utilizzate per pesto, salse, insalate, panzanella, bruschette, sughi e piatti freddi.
Il basilico oltre che fresco, può essere pure conservato sottolio o congelato. È possibile utilizzare le erbe aromatiche anche essiccate o congelate, per preservare a lungo il sapore.
Proprietà aromatiche e benefici indicati
Oltre ai suoi usi culinari, il basilico a foglia larga contiene oli essenziali che conferiscono il classico profumo e sapore del basilico. Le foglie hanno proprietà antinfiammatorie, bechiche, cioè calmanti per la tosse, digestive e stimolano le ghiandole surrenali capaci di ridurre lo stress.
Il Basilico contiene proprietà analgesiche, aiuta gli uccelli nella digestione e nella diuresi e nella eliminazione dei gas dallo stomaco. Inoltre ha caratteristiche antinfiammatorie, antimicrobiche e vermifughe.
Queste indicazioni riguardano le proprietà tradizionalmente attribuite alla pianta e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.
Differenze rispetto al basilico genovese
A differenza del basilico di tipo genovese, il basilico gigante presenta foglie più ampie, spesso bollose, ondulate o arricciate, e può avere un aroma con sentore di menta. La foglia viene usata nella panzanella dopo averla spezzettata e non tritata come si fa con il genovese.
Il basilico gigante napoletano ha foglie grandi e bollose, profumo intenso ma dolce e sapore delicato, fresco e leggermente zuccherino. Questa caratteristica lo rende indicato per chi cerca un basilico meno pungente e per ricette in cui la foglia deve essere utilizzata intera.
Scheda tecnica sintetica
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Nome botanico | Ocimum basilicum |
| Tipologia | Annuale |
| Uso | Cucina, utilizzato come condimento |
| Bisogno in calore | Sensibile al gelo |
| Bisogno in concime | Medio-basso; per il basilico gigante è utile una concimazione organica ricca di azoto |
| Resistenza al freddo | Può resistere fino a 5° |
| Periodo di trapianto | Febbraio-maggio |
| Distanza tra le file | 25 cm |
| Distanza sulla fila | 25 cm |
| Profondità di semina | 0-0.5 cm |
| Altezza indicata in scheda | 20-25 cm |
La coltivazione del basilico a foglie giganti riesce meglio quando si combinano calore, luce adeguata, terreno fertile e drenante, irrigazione regolare, buona ventilazione e cimatura frequente. La raccolta corretta dei germogli mantiene la pianta produttiva e favorisce la formazione di branche secondarie, mentre le foglie grandi permettono di ottenere in una sola volta una quantità abbondante di basilico per la cucina.