La Liturgia delle Acque al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza precede l’immersione nelle piscine alimentate dall’Acqua dell’Amore Misericordioso. Si celebra il lunedì alle ore 10:00 durante tutto l’anno, il giovedì alle ore 15:30 dal 1° marzo al 31 ottobre e il sabato alle ore 15:30 durante tutto l’anno.
La liturgia non si effettua la domenica né in coincidenza con festività religiose o civili, quando le piscine sono chiuse. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione per tutti, singoli e gruppi, contattando il Centro Informazioni del Santuario.
Orari della Liturgia delle Acque
| Giorno | Orario | Periodo |
|---|---|---|
| Lunedì | 10:00 | Tutto l’anno |
| Giovedì | 15:30 | Dal 1° marzo al 31 ottobre |
| Sabato | 15:30 | Tutto l’anno |
La Liturgia delle Acque si svolge prima dell’immersione nelle piscine del Santuario. Da marzo a ottobre gli appuntamenti sono il lunedì alle ore 10:00, il giovedì alle ore 15:30 e il sabato alle ore 15:30.
Da novembre a febbraio la Liturgia delle Acque si celebra il lunedì alle ore 10:00 e il sabato alle ore 15:30. Il giovedì non è previsto l’appuntamento durante questo periodo.
Non si effettua la domenica e in coincidenza di festività religiose. Nelle festività religiose o civili coincidenti con i giorni sopraindicati le piscine sono chiuse.

Come accedere alla Liturgia delle Acque
A 45 anni dalla prima apertura, il 2 marzo 2024 sono riprese le immersione nelle Piscine del Santuario dell’Amore Misericordioso. Per info, orari e prenotazioni (obbligatorie per tutti, gruppi e singoli) vi invitiamo a contattare il Centro Informazioni allo 075.8958282.
Chi invece soggiorna alla Casa del Pellegrino può telefonare allo 075.89581. Orari per le prenotazioni: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00.
Per gruppi superiori a 15 persone è necessaria la prenotazione al numero del Centro Informazioni (075 8958282) almeno una settimana prima.
- La prenotazione è obbligatoria per singoli e gruppi.
- La domenica non si effettua la Liturgia delle Acque.
- La celebrazione non si svolge in coincidenza con festività civili o religiose.
- Il giovedì è previsto soltanto dal 1° marzo al 31 ottobre.
- Per gruppi superiori a 15 persone occorre prenotare almeno una settimana prima.
Il rapporto tra liturgia e immersione
L’immersione nelle piscine non è presentata come un gesto separato dalla preghiera, ma come un’esperienza preparata dalla Liturgia delle Acque. Nel 1978 il Vescovo di Todi concesse il permesso di apertura delle piscine per l’immersione previa partecipazione alla cosiddetta Liturgia delle Acque per prepararsi a questo gesto nella fede e nella preghiera.
Benché nel novembre del 1960 fosse ormai tutto pronto la Provvidenza volle che l’uso delle piscine fosse consentito solo dopo una attesa lunga 18 anni, fu infatti, nel 1978 che il Vescovo di Todi ne concesse il permesso di apertura per l’immersione previa partecipazione alla cosiddetta Liturgia delle Acque per prepararsi a questo gesto nella fede e nella preghiera.
Piscine: al lato del Santuario sono presenti le Piscine in cui l’ammalato, bisognoso di cure, si immerge. All'ingresso delle Piscine si legge un invito di Madre Speranza: "Adopera quest'acqua con fede ed amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute dell’anima”.
L’Acqua dell’Amore Misericordioso
Per fare un retto uso dell'Acqua del Santuario di Collevalenza, occorre considerare bene i suoi significati spirituali e le ragioni per le quali la Divina Provvidenza ce l'ha donata per mezzo di Madre Speranza.
L’Acqua Miracolosa del Santuario proviene da una falda acquifera trovata a 122 metri di profondità. Averla individuata fu un vero e proprio evento miracoloso.
Madre Speranza, su ispirazione divina, ne indicò la posizione e l’acqua che sgorga inesauribile è prova materiale, nonchè simbolo visibile a tutti, della Grazia divina.
La finalità di questa fonte d’acqua per il Santuario non è, però, soltanto simbolica. Ad essa si attribuisce “… la virtù di far guarire i malati, i malati poveri che non hanno mezzi, anche con una sola goccia d’acqua… Sia quest’acqua la figura della tua grazia e della tua misericordia.”
Cosí è scritto nella Preghiera per il Santuario, formulata dalla stessa Madre Speranza.
Fu Madre Speranza che volle fermamente la realizzazione del pozzo, che si trova a fianco della basilica dell’Amore Misericordioso, dopo aver ricevuto un’ispirazione di carattere soprannaturale.
Madre Speranza ha dichiarato che, per mezzo di quest’acqua, si rinnoveranno prodigi, cioè si opereranno guarigioni da «gravi infermità», anche incurabili.
In questo senso, l’acqua del Santuario va considerata come un segno della grazia e uno strumento della Misericordia del Signore.

Il significato spirituale dell’acqua
La speciale funzione di quest’acqua è strettamente collegata al messaggio spirituale proclamato presso il Santuario, dove il Signore vuole risanare anche da malattie incurabili, per farci capire che la sua Misericordia può guarirci da ogni forma di infermità spirituale.
Questo nesso profondo che c’è tra il Santuario e le Piscine è evidente nel testo della pergamena che il giorno 14 luglio 1960 fu gettata con apposito contenitore in fondo al pozzo durante una sobria cerimonia.
Sono parole ricevute da Madre Speranza durante un’estasi del 3 aprile precedente, che hanno un valore particolarmente ufficiale: «Decreto. A quest’acqua e alle Piscine va dato il nome del mio Santuario.
Desidero che tu dica, fino ad inciderlo nel cuore e nella mente di tutti coloro che ricorrono a te, che usino quest’acqua con molta fede e fiducia e si vedranno sempre liberati da gravi infermità; e che prima passino tutti a curare le loro povere anime dalle piaghe che le affliggono per questo mio Santuario dove li aspetta non un giudice per condannarli e dar loro subito il castigo, bensì un Padre che li ama, perdona, non tiene in conto, e dimentica».
La Misericordia di Dio non ci lascia mai soli, nemmeno nella fatica e nella malattia. Madre Speranza e l’acqua miracolosa sono un segno visibile del Suo grande amore per noi.
“Sia quest’acqua la figura della tua grazia e della tua misericordia”.
La fonte e la storia del Santuario
La Venerabile Madre Speranza di Gesù, lasciò la Casa delle Ancelle dell’Amore Misericordioso nell’anno 1951, poichè sapeva che la missione affidatale dal Signore, non sarebbe terminata in Roma, a Via Casilina, con la sola organizzazione di questa nostra Casa.
Dalle note del suo diario, possiamo leggere che Ella aveva avuto già nel 1949 la premonizione di essere destinata a realizzare un luogo che accogliesse tutti e che fosse simbolo concreto dell’Amore e della Misericordia di Dio verso i suoi Figli, un luogo aperto a chiunque voglia trovare conforto e speranza.
Fu scelta Collevalenza, località dell’Umbria a soli 120 Km. da Roma, situata in collina poco sopra la città di Todi.
Su ispirazione del Signore, in questo luogo, Madre Speranza di Gesù decise di far costruire il Santuario dell’Amore Misericordioso.
Era il 1951 e la nostra Madre vi si stabilì, insieme ad una esigua comunità di Ancelle ed ai suoi Figli.
Attorno solo da boschi, pietraie e natura incolta.
Un duro e lungo lavoro li attendeva per creare il luogo dove “Dio sta aspettando gli uomini, non come un giudice per condannarli e infliggere loro un castigo, ma come un Padre che li ama, li perdona, che dimentica le offese ricevute e non le tiene in conto”.
Creare dal nulla ciò che oggi ogni pellegrino può vedere con i propri occhi, fu un atto di profonda fede e di assoluta convinzione.
I lavori iniziarono nel 1954, e, un anno dopo, la Cappella del Crocifisso venne terminata.
Il 28 settembre 1959 la chiesa fu eretta a Santuario dal Vescovo di Todi, in seguito furono costruite la Basilica, la Cripta, il Campanile e la Piazza.
Il progetto del Santuario venne affidato all’architetto spagnolo Julio La Fuente, la costruzione del complesso iniziò nel 1953 per terminare nel 1975, ed è uno dei più arditi esempi di architettura moderna.
Il 22 novembre 1981 Sua Santità Papa Giovanni Paolo II visitò il Santuario e il 17 aprile 1982 lo elevò a Basilica minore.
La facciata del Santuario è caratterizzata da un portico costituito da una grande pensilina in cemento sovrastata da un’ampia vetrata; sulla scalinata antistante s'innalza, per 46 metri, il campanile.
La scoperta del pozzo
Nel 1960, durante i lavori di costruzione del Santuario, accadde l’incredibile. Madre Speranza ebbe una visione: Dio le rivelò la presenza di una sorgente d’acqua nascosta nel profondo della terra, proprio sotto il Santuario.
Inizialmente, questa affermazione fu accolta con scetticismo. Geologi ed esperti erano convinti che in quella zona fosse impossibile trovare acqua, tanto meno a una tale profondità.
Ma Madre Speranza insistette, guidata da una fede incrollabile.
Contro ogni previsione scientifica, a 122 metri di profondità, gli operai scoprirono una potente sorgente d’acqua.
Questo evento straordinario non solo confermò la visione di Madre Speranza, ma segnò l’inizio di una serie di eventi che i fedeli considerano miracolosi.
Dal pozzo scaturisce senza sosta l’Acqua dell’Amore Misericordioso che alimenta le Piscine e la fontana vicina, dove i pellegrini possono immergersi e dissetarsi.
Le piscine del Santuario
Il Santuario oggi comprende le piscine destinate all’immersione nell’acqua della fonte. La Liturgia delle Acque accompagna il pellegrino verso questo gesto attraverso la fede e la preghiera.
Sei piscine per l’immersione nell’acqua miracolosa.
La fonte si trova sulla sinistra del Santuario ed è profonda 122 metri, fatta scavare dalla Madre Speranza, per espressa Volontà del Signore nel punto in cui Lui le indicò.
I lavori furono terminati alla fine dell’anno 1960.
All’ingresso delle Piscine si legge un invito di Madre Speranza: "Adopera quest'acqua con fede ed amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute dell’anima”.
Guarigioni e testimonianze
Il fatto che quest’acqua possa guarire il corpo, oltre che lo spirito, è dimostrato da un miracolo che Madre Speranza fece: un bimbo affetto da una grave forma di allergia alimentare, e ridotto ormai in fin di vita, recuperò per completo dopo aver bevuto l’acqua della fonte del Santuario dell’Amore Misericordioso.
Nel corso degli anni, sono state riportate numerose guarigioni associate all’uso di quest’acqua, da remissioni di tumori a recuperi da paralisi.
Mentre la Chiesa non ha ufficialmente riconosciuto questi eventi come miracoli, molti pellegrini testimoniano esperienze di profondo rinnovamento spirituale e fisico.
La Cappella del Crocifisso e il messaggio dell’Amore Misericordioso
Il senso spirituale di questo Santuario, tanto ardentemente voluto dalla Venerabile Madre Speranza, è forse racchiuso proprio nella Cappella del Crocifisso, che fu la prima opera a essere terminata.
La scultura del crocefisso, opera dell’artista spagnolo Cullot Valera, rappresenta l’immagine del Calvario di Gesù Amore Misericordioso, e ricorda il sacrificio estremo da Lui compiuto.
Un globo, a rappresentare il mondo intero, si trova alla base della Croce e sostiene un libro aperto, il Vangelo: “Amatevi gli uni con gli altri come Io vi ho amato”, è la frase in esso scritta.
Questa esortazione di Gesù ci fa capire come Egli voglia regnare sul mondo, portandovi l’amore.
“Amatevi gli uni con gli altri come Io vi ho amato.”

Gli spazi del complesso
Il complesso è composto da tre parti:
- Il Santuario di Gesù Amore Misericordioso dove troneggia il grande Crocefisso ligneo policromo, che attira e fa comprendere l’Amore divino e misericordioso.
- La Basilica dell’Amore Misericordioso a navata unica con sei cappelle per lato, costituite da cilindri leggermente distanziati gli uni dagli altri per lasciare penetrare la luce, e coperti da una grande lastra in cemento armato che dà unità a tutto l’insieme.
- La Cripta è dedicata a Maria Mediatrice e ospita la tomba della Beata Madre Speranza, morta a Collevalenza l’8 febbraio 1983.
Rialzata di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa troviamo l’area presbiteriale, interamente in marmo bianco che ospita al centro l'altare maggiore, il leggio e il tabernacolo.
Dietro l'altare è presente un grandioso organo a canne opera della Pontificia Ditta Organaria Tamburini di Crema.
Il Santuario, la Basilica e la Cripta sono un tutt’uno: tutto parla di questo tenero abbraccio paterno e materno di Dio che attende ed accoglie.
Madre Speranza e la nascita dell’opera di Collevalenza
Maria Josefa Alhama Valera, conosciuta come Madre Speranza, nacque in Spagna nel 1893.
Fin da giovane, sentì una profonda chiamata alla vita religiosa, dedicando la sua esistenza al servizio di Dio e degli altri.
Nel 1930, fondò la Congregazione delle Ancelle dell'Amore Misericordioso, ma il suo destino la portò in Italia.
Giunta in Italia nel maggio 1936, la Beata Madre Speranza andò a vivere a Roma.
Nel 1951, guidata da quella che descrisse come una chiamata divina, Madre Speranza si trasferì a Collevalenza, un piccolo borgo umbro.
Qui iniziò l'opera che avrebbe definito la sua vita: la costruzione del Santuario dell'Amore Misericordioso.
Ordine del Santuario: Congregazione delle Figli e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Storia: Il 18 settembre 1951, Madre Speranza Alhama Valera, Fondatrice della Famiglia dell'Amore Misericordioso, si stabilì con le suo suore e con i Figli dell’Amore Misericordioso nel piccolo paese di Collevalenza, a sud-est di Todi.
Qui, secondo le indicazioni del Buon Gesù, iniziò la costruzione del Santuario dedicato all'Amore Misericordioso di Dio.
Il Santuario come luogo di preghiera
Nel Santuario viene particolarmente curato:
- il ministero delle confessioni;
- l’accoglienza dei sacerdoti;
- la pastorale giovanile-vocazionale;
- la pastorale familiare.
Il Santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza è una meta di pellegrinaggio per migliaia di persone ogni anno.
Il complesso comprende la Basilica dell’Amore Misericordioso, con la cappella con il celebre Crocifisso, le piscine per l’immersione nell’acqua, la cripta dove riposa nella tomba Madre Speranza e strutture di accoglienza per i visitatori.
La Cripta dove riposa nella tomba Madre Speranza.
Un museo dedicato alla vita della beata, gli aneddoti sulle sue opere, le curiosità, i miracoli.
Le celebrazioni del Santuario
La partecipazione alla Liturgia delle Acque può essere inserita in una giornata più ampia di preghiera, visita e partecipazione alla vita liturgica del Santuario.
Sante Messe nei giorni festivi
Giorni festivi: 06:30 - 08:30 - 10:00 - 11:30 16:00 - 17:30 (ora solare) 17:00 - 18:30 (ora legale).
17:30 (sabato e vigilie, S. Messa festiva).
Sante Messe nei giorni feriali
Giorni feriali: 06:30 - 07:30 - 10:00 - 17:00.
Lunedì, Giovedì (da marzo a ottobre), Sabato 12:00 (S. Messa del pellegrino).
Altre celebrazioni
Giorni festivi: 07:30 Lodi Mattutine.
17:00-19:00 Adorazione Eucaristica (S. Rosario, Novena all’Amore Misericordioso, Vespri e benedizione eucaristica).
Giorni feriali: 07:00 Lodi Mattutine.
18:00 Rosario, Novena all’Amore Misericordioso, Meditazione silenziosa, Vespri.
Giovedì 17:30 Adorazione Eucaristica (S. Rosario, Novena all’Amore Misericordioso, Vespri, Preghiera per i sacerdoti e benedizione eucaristica).
Domenica 17:00 Adorazione Eucaristica (Adorazione silenziosa, S. Rosario, Novena all’Amore Misericordioso, Vespri).
Il giorno 8 di ogni mese
Alle ore 06:30 e 17:00 in Cripta, S. Messa in onore della Beata Speranza di Gesù nel ricordo della sua nascita al cielo, l’8 febbraio 1983.
Festività significative: 8 febbraio, anniversario della nascita al Cielo della Beata Madre Speranza e ogni 8 del mese si ricorda Madre Speranza insieme ai Confratelli, Consorelle e Benefattori defunti soprattutto nelle Messe delle ore 6.30 e 17.00.
Ultima Domenica di settembre festa del Santuario, 30 settembre compleanno di Madre Speranza, 31 Maggio ricordo della Beatificazione.
Orari di apertura del Santuario e dei servizi
Il Santuario è aperto dalle 06:00 alle 19:30.
Orari apertura Santuario: Ora legale: 6.30 - 12.30; 15.00 - 19.30.
Ora solare: 6.30 - 12.30; 15.00 - 19.00.
La Sala Ricordi e Presepio è aperta dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30.
Il Centro Informazioni è aperto tutti i giorni nei seguenti orari: 8:30-12:30, 14:30-18:30.
Al Centro Informazioni vengono accolti i pellegrini al loro arrivo.
Troverai chi ti informerà sugli orari delle visite guidate, per conoscere il Santuario e la Casa di Madre Speranza.
Potrai prenotare i servizi per gruppi che vengono in giornata o per i gruppi che soggiornano presso la Casa del Pellegrino.
Negli orari di apertura del Centro Informazioni, si può assistere a una videoproiezione gratuita che illustra le origini del Santuario e la vita di Madre Speranza.
Inoltre, le persone disabili e i pellegrini che per ragioni di tempo non possono visitare la Casa di Madre Speranza possono chiedere di vedere un contributo filmato realizzato per simulare una visita virtuale alla Casa di Madre Speranza.
In questo modo viene permettere a chi non può di vivere comunque un’esperienza immersiva nel cuore del Carisma della Famiglia dell’Amore Misericordioso.
Accoglienza e assistenza ai pellegrini
Il Santuario ha annessa la struttura della Casa del Pellegrino per chi vuole sostare in questo luogo di grazia alcuni giorni.
È offerta l’ospitalità a singoli, a famiglie e a pellegrinaggi organizzati, Convegni, Esercizi Spirituali, giornate di studio a carattere religioso ecc.
Ai gruppi che soggiornano alla Casa del Pellegrino, si organizzano fiaccolate, via crucis lungo il viale o sul piazzale antistante il Santuario; nonché conferenze, testimonianze e guide virtuali dell’opera presso i diversi auditorium a disposizione all’interno del complesso ricettivo.
L'infermeria di Collevalenza è un piccolo locale situato nell’area sottostante il Centro Informazioni, proprio sotto la grande piazza semicircolare che abbraccia il Santuario.
È presidiata tutti i sabati e nei giorni di maggiore affluenza dei pellegrini, con orario continuato dalle 8:30 alle 18:30.
Vi opera un team di medici volontari che, a turno, forniscono le cure sanitarie di primo soccorso, coadiuvati dagli operatori.
Nel caso fosse necessario, il malato verrà invitato a ricorrere a ulteriori accertamenti sanitari presso strutture ospedaliere.
Altre esperienze spirituali
Via Crucis all'aperto.
Le quattordici stazioni della Via Crucis iniziano vicino alla portineria della Casa del Pellegrino e si snodano, in un viale alberato, per circa un chilometro.
Per aiutare la meditazione lungo il percorso della Via Crucis si può leggere un opuscolo scritto a questo scopo da Madre Speranza.
Alcune frasi di questa guida sono incise lungo il viale.
Il Centro Informazioni offre inoltre indicazioni sulle visite guidate al Santuario e alla Casa di Madre Speranza, sulla prenotazione dei gruppi e sulla preparazione dei programmi per i pellegrinaggi.
IL SANTUARIO DI COLLEVALENZA E L'ACQUA DELLA MISERICORDIA
La beatificazione di Madre Speranza
Tutto il complesso del Santuario fu insignito con il titolo di Basilica minore nel 1982 dal Papa Giovanni Paolo II° , che ebbe sempre un legame speciale e profondo con questo luogo.
Il 31 maggio 2014 nel Santuario dell’Amore Misericordioso si è celebrato il rito di Beatificazione di Madre Speranza (a seguito di un miracolo avvenuto per sua intercessione nel 1999).
Madre Speranza fu beatificata Santa da Papa Francesco nel 2013, la cerimonia si volse proprio a Collevalenza il 31 maggio 2014.
La Cripta è dedicata a Maria Mediatrice e ospita la tomba della Beata Madre Speranza, morta a Collevalenza l’8 febbraio 1983.
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