Rocco Pennacchio, arcivescovo metropolita di Fermo

Rocco Pennacchio è l’arcivescovo metropolita di Fermo dal 14 settembre 2017, data della sua elezione alla guida dell’Arcidiocesi di Fermo. È stato consacrato vescovo a Matera il 25 novembre 2017 e ha fatto il suo ingresso nell’arcidiocesi il 2 dicembre 2017.

L’Arcidiocesi di Fermo, in latino Archidioecesis Firmana, è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2023 contava 257.734 battezzati su 282.049 abitanti ed è attualmente retta dall’arcivescovo Rocco Pennacchio.

Profilo dell’arcivescovo

S.E.Rev.ma Mons. Rocco Pennacchio è nato a Matera, arcidiocesi di Matera-Irsina e provincia di Matera, il 16 giugno 1963. Il 4 luglio 1998 è stato ordinato presbitero per l’Arcidiocesi di Matera-Irsina.

Ha conseguito i diplomi di Perito Commerciale e al Conservatorio. Ha iniziato l’esperienza lavorativa nella filiale del Banco di Napoli di Matera.

Attivamente impegnato in parrocchia, all’interno dell’Azione Cattolica, rivestendo anche ruoli apicali in ambito locale e diocesano. Nel 1993, a trent’anni, è entrato nel Seminario Interdiocesano Maggiore di Potenza per i corsi teologici istituzionali, conclusi con il Baccellierato in Teologia.

In seguito ha ripreso gli studi in antropologia teologica presso l’Istituto Teologico Pugliese di Molfetta, conseguendo la Licenza.

Ministero presbiterale e incarichi a Matera

Tra gli incarichi più significativi: Vicario parrocchiale a San Paolo Apostolo a Matera dal 1998 al 2010; Assistente Diocesano della FUCI e del settore giovani di Azione Cattolica dal 1998 al 2006; Assistente spirituale delle Missionarie della Regalità dal 1998 al 2009.

È stato insegnante di religione nel Liceo cittadino dal 2001 al 2011, Economo Diocesano di Matera-Irsina dal 2004 al 2010 ed Economo della Conferenza Episcopale Italiana dal 2011 al 2016.

Dall’ottobre 2016 è Parroco di san Pio X, a Matera.

L’elezione e l’ingresso a Fermo

Il Rev.do Mons. Rocco Pennacchio viene eletto Arcivescovo di Fermo il 14 settembre del 2017. Consacrato Vescovo a Matera il 25 novembre 2017, fa il suo ingresso nell’Arcidiocesi di Fermo il 2 dicembre 2017.

Con la sua nomina, Rocco Pennacchio è diventato il titolare della sede metropolitana di Fermo, istituita come arcidiocesi metropolitana il 24 maggio 1589 con la bolla Universis orbis ecclesiis di papa Sisto V.

Incarichi ecclesiali

Attualmente Rocco Pennacchio è Membro del Consiglio per gli Affari Economici della CEI, Presidente del Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli e Assistente Nazionale dell’UNITALSI.

Per la Regione Ecclesiastica Marche è Delegato per la collaborazione missionaria tra le chiese, Delegato per l’Ecumenismo ed il dialogo interreligioso e Delegato per il Sovvenire.

  • Arcivescovo Metropolita di Fermo
  • Vescovo delegato per la collaborazione missionaria tra le chiese
  • Vescovo delegato per l’ecumenismo e dialogo interreligioso
  • Vescovo delegato per il Sovvenire

L’Arcidiocesi di Fermo

L’Arcidiocesi di Fermo occupa circa 1.334 km² della regione ecclesiastica Marche ed è la più popolosa delle 13 diocesi marchigiane. L’arcidiocesi comprende 58 comuni delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno.

Sede arcivescovile è la città di Fermo, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. Il territorio è suddiviso in 123 parrocchie, organizzate in 9 vicarie con 20 unità pastorali.

VoceDato
Regione ecclesiasticaMarche
Sede arcivescovileFermo
Territoriocirca 1.334 km²
Comuni compresi58
Parrocchie123
Vicarie9
Unità pastorali20
Ritoromano
Arcivescovo metropolitaRocco Pennacchio

Le vicarie e le unità pastorali

  • Amandola: Amandola, Servigliano, Ville d’Ascoli
  • Civitanova Marche: Civitanova Marche, Potenza Picena
  • Corridonia: Corridonia, Mogliano
  • Fermo: Fermo est, Fermo ovest
  • Montegiorgio: Montegiorgio, Grottazzolina, Torre San Patrizio
  • Montegranaro: Montegranaro, Montecosaro
  • Pedaso: Pedaso, Petritoli
  • Porto San Giorgio: Porto San Giorgio, Lido di Fermo
  • Sant’Elpidio a Mare: Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio

Le diocesi suffraganee

Dall’Arcidiocesi di Fermo dipendono le sedi suffraganee di Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia e San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

  • Ascoli Piceno
  • Camerino-San Severino Marche
  • Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia
  • San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto
Mappa dell’Arcidiocesi di Fermo

Dati pastorali e demografici

L’arcidiocesi nel 2023 su una popolazione di 282.049 persone contava 257.734 battezzati, corrispondenti al 91,4% del totale.

IndicatoreDato 2023
Popolazione282.049
Battezzati257.734
Percentuale dei battezzati91,4%
Presbiteri174
Presbiteri secolari131
Presbiteri regolari43
Diaconi36
Religiosi56
Religiose139
Battezzati per presbitero1.481
Parrocchie123

Andamento statistico

AnnoPopolazioneBattezzati%PresbiteriParrocchie
1950225.500225.25099,9377152
1980270.000260.00096,3363217
1990272.500255.71593,8328123
2000273.016267.91898,1274123
2010293.303286.22097,5237123
2019294.807271.94392,2210123
2021286.337264.35492,3189123
2023282.049257.73491,4174123

Storia della sede metropolitana

La Diocesi di Fermo fu eretta nel III secolo. Nel 1176 le truppe comandate da Cristiano arcivescovo di Magonza, che sostenevano l’imperatore contro il papa, incendiarono la cattedrale.

Già l’anno successivo papa Alessandro III promosse la ricostruzione della cattedrale con la bolla Cum iam pridem. Nel 1196 il vescovo Presbitero fu scacciato dalla sua residenza da Marquardo, duca di Ravenna e marchese di Ancona.

Nel primo quarto del XIV secolo acri discordie fra i canonici di Fermo, ai quali spettava il diritto di elezione del vescovo, provocarono problemi nella successione vescovile.

Dopo la morte di Alberico Viscont dovette intervenire papa Giovanni XXII nominando nel 1317 un amministratore apostolico, che morì l’anno dopo. Allora il capitolo diviso elesse tre diversi contendenti, Francesco, un ufficiale della curia romana, Rinaldo e Giacomo, due canonici di Fermo.

La controversia si risolse con la rinuncia di Giacomo e con la morte di Rinaldo. Nel 1327 scoppiò a Fermo una sedizione, in cui i sostenitori dell’antipapa Niccolò V incendiarono la cancelleria vescovile.

Reagì con fermezza papa Giovanni XXII, che scagliò l’interdetto sulla città e la spogliò dell’onore vescovile. In seguito riservò per sé il diritto di elezione di tutti i vescovi della Marca d’Ancona, ponendo fine ai secolari privilegi del capitolo.

Nel 1332 dopo che i rivoltosi ebbero giurato obbedienza al papa, l’interdetto fu rimosso e la diocesi fu ristabilita.

Il vescovo Antonio de Vetulis aderì al partito dell’antipapa Clemente VII e nel 1385 fu deposto dal legittimo papa Urbano VI, ma nel 1390 divenne vescovo per la seconda volta.

I vescovi scismatici continuarono nel secolo successivo: nel 1408 Leonardo Fisici fu deposto da papa Gregorio XII, che lo sostituì con il vescovo Giovanni. Ma l’antipapa Giovanni XXIII alla morte di Leonardo Fisici nel 1412 elesse vescovo Francesco Rustici.

Il 1º agosto 1571 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell’erezione della diocesi di Ripatransone, oggi parte della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

Fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 24 maggio 1589 con la bolla Universis orbis ecclesiis di papa Sisto V.

Arcivescovi e vescovi di Fermo

La successione episcopale della sede di Fermo comprende figure attestate dal III secolo fino all’attuale arcivescovo Rocco Pennacchio.

Dalle origini al Medioevo

  • Sant’Alessandro † (246 - 250 deceduto)
  • San Filippo I † (250 - 240 deceduto)
  • Giusto † (menzionato nel 502)
  • Fabio † (580 - 598)
  • Passivo † (598 - 602)
  • Gioviano † (649)
  • Marciano † (menzionato nel 675 circa)
  • Gualterio † (menzionato nel 776)
  • Lupo † (menzionato nell’826)
  • Giso † (menzionato nell’844)
  • Eodicio † (menzionato nell’879)
  • Amico † (prima del 920 - dopo il 940)
  • Gaidulfo † (prima del 951 - dopo il 977)
  • Uberto † (prima del 996 - dopo il 1044)
  • Ermanno † (1047 - 1057)
  • Udalrico † (1057 - 1073 o 1074 deceduto)
  • Pietro I † (menzionato nel 1075)
  • Gualfarango † (1076 - 1079) (illegittimo)
  • Ugo Candido † (1083 - 1089)
  • Azzo I † (1089 - 1096)
  • Grimoaldo † (1097 - ?)
  • Masio † (1103 - ?)
  • Azzo II † (1108 - 1119)
  • Guldegando † (circa 1120)
  • Alessandro † (1126 - 1127)
  • Liberto † (1128 - 1145)
  • Balignano † (1145 - dopo il 1167)
  • Pietro II † (menzionato nel 1170)
  • Alberico † (menzionato nel 1174)
  • Pietro III † (dopo il 1179 - 1183)
  • Presbitero † (1184 - 1202)
  • Adenulfo † (1205 - 1213)
  • Ugo † (1214 - 1216 deceduto)
  • Pietro IV † (1216 - 1223 deceduto)
  • Rainaldo † (1223 - 1227 deceduto)
  • Alatrino † (1228) (amministratore apostolico)
  • Filippo II † (18 agosto 1229 - 24 maggio 1250 deceduto)
  • Gerardo † (1250 - 1272)
  • Filippo III † (24 marzo 1272 - circa 1300 deceduto)
  • Alberico Visconti † (1301 - 13 luglio 1314 o 1315 deceduto)
  • Amelio di Luatric † (1317 - 1318 deceduto) (amministratore apostolico)
  • Francesco da Mogliano † (circa 1318 - prima del 1325 deceduto)
  • Sede soppressa (1327-1332)

Dal XIV al XVI secolo

  • Francesco de Silvestris † (1328 - 1334) (amministratore apostolico)
  • Vitale da Urbino, O.F.M. † (1328) (illegittimo)
  • Giacomo da Cingoli, O.P. † (11 marzo 1334 - 1348)
  • Bongiovanni † (28 gennaio 1349 - 1363 nominato arcivescovo di Patrasso)
  • Alfonso di Tauro † (5 maggio 1363 - 1370 nominato vescovo di Astorga)
  • Niccolò Marciari † (1º luglio 1370 - 4 dicembre 1374 nominato vescovo di Città di Castello)
  • Antonio de Vetulis † (4 dicembre 1374 - 1385 deposto)
  • Angelo Pierleoni † (1385 - ?)
  • Antonio de Vetulis † (2 febbraio 1390 - 21 luglio 1405 deceduto) (per la seconda volta)
  • Donadio di Narni † (luglio 1405 - 6 gennaio 1406) (amministratore apostolico)
  • Arcangelo Massi † (6 gennaio 1406 - 22 gennaio 1406) (amministratore apostolico)
  • Leonardo Fisici † (22 gennaio 1406 - 1408 deposto)
  • Giovanni I † (1408 - 8 novembre 1410 ? deceduto)
  • Giovanni Bertoldi, O.F.M. † (28 marzo 1412 - 1417 nominato vescovo di Fano)
  • Francesco Rustici † (28 marzo 1412 - 1412 deceduto) (antivescovo)
  • Giovanni Firmoni † (1412 - 15 dicembre 1417 nominato vescovo di Fano) (antivescovo)
  • Giovanni II † (1412 - 8 novembre 1413 deceduto)
  • Giacomo Migliorati † (1421 - 1425)
  • Domenico Capranica † (1425 - 8 novembre 1430 nominato amministratore apostolico)
  • Domenico Capranica † (8 novembre 1430 - 1432 deposto) (amministratore apostolico)
  • Bartolomeo Vinci † (1432 - 11 febbraio 1434 dimesso)
  • Domenico Capranica † (11 febbraio 1434 - 14 agosto 1458 deceduto) (amministratore apostolico, per la seconda volta)
  • Nicola Capranica † (25 agosto 1458 - 1473)
  • Angelo Capranica † (9 aprile 1473 - 17 giugno 1474 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Girolamo Capranica † (17 giugno 1474 - 1478 deceduto)
  • Giovanni Battista Capranica † (27 luglio 1478 - 1484 deceduto)
  • Francesco Todeschini Piccolomini † (21 febbraio 1485 - 26 maggio 1494 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Agostino Piccolomini † (26 maggio 1494 - 1496) (amministratore apostolico)
  • Francesco Todeschini Piccolomini † (1496 - 22 settembre 1503) eletto papa con il nome di Pio III) (amministratore apostolico, per la seconda volta)
  • Francisco de Remolins † (1504 - 5 febbraio 1518 deceduto)
  • Giovanni Salviati † (8 febbraio 1518 - 16 ottobre 1521 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Niccolò Gaddi † (16 ottobre 1521 - 5 dicembre 1544 dimesso)
  • Lorenzo Lenzi † (5 dicembre 1544 - 1571 deceduto)

Dall’epoca moderna all’arcivescovo Rocco Pennacchio

  • Felice Peretti Montalto, O.F.M.Conv. † (17 dicembre 1571 - 14 agosto 1577 dimesso, poi eletto papa con il nome di Sisto V)
  • Domenico Pinelli † (14 agosto 1577 - 1584 dimesso)
  • Sigismondo Zanettini † (12 dicembre 1584 - 1º ottobre 1594 deceduto)
  • Ottavio Bandini † (29 giugno 1595 - 10 aprile 1606 dimesso)
  • Alessandro Strozzi † (10 aprile 1606 succeduto - 11 febbraio 1621 deceduto)
  • Pietro Dini † (9 aprile 1621 - 14 agosto 1625 deceduto)
  • Giovanni Battista Rinuccini † (6 ottobre 1625 - 13 dicembre 1653 deceduto)
  • Carlo Gualterio † (5 ottobre 1654 - 30 aprile 1668 dimesso)
  • Giannotto Gualterio † (30 aprile 1668 succeduto - 15 maggio 1683 deceduto)
  • Gianfrancesco Ginetti † (5 giugno 1684 - 18 settembre 1691 deceduto)
  • Fabrizio Paolucci † (1692 - 1695 ?) (amministratore apostolico)
  • Opizio Pallavicini † (1696 - 1696) (amministratore apostolico)
  • Baldassare Cenci † (20 novembre 1697 - 26 maggio 1709 deceduto)
  • Girolamo Mattei † (21 novembre 1712 - 1724 dimesso)
  • Alessandro Borgia † (10 novembre 1724 - 14 febbraio 1764 deceduto)
  • Urbano Paracciani Rutili † (9 luglio 1764 - 2 gennaio 1777 deceduto)
  • Andrea Antonio Silverio Minucci † (20 settembre 1779 - 29 gennaio 1803 deceduto)
  • Cesare Brancadoro † (11 luglio 1803 - 12 settembre 1837 deceduto)
  • Gabriele Ferretti † (2 ottobre 1837 - 12 gennaio 1842 dimesso)
  • Filippo de Angelis † (27 gennaio 1842 - 8 luglio 1877 deceduto)
  • Amilcare Malagola † (21 settembre 1877 - 22 giugno 1895 deceduto)
  • Roberto Papiri † (29 novembre 1895 - 1906 deceduto)
  • Carlo Castelli † (14 luglio 1906 - 8 febbraio 1933 deceduto)
  • Ercole Attuoni † (16 marzo 1933 - 31 maggio 1941 deceduto)
  • Norberto Perini † (22 ottobre 1941 - 1976 ritirato)
  • Cleto Bellucci † (21 giugno 1976 succeduto - 18 giugno 1997 ritirato)
  • Benito Gennaro Franceschetti † (18 giugno 1997 - 4 febbraio 2005 deceduto)
  • Luigi Conti † (13 aprile 2006 - 14 settembre 2017 ritirato)
  • Rocco Pennacchio, dal 14 settembre 2017

Il legame con Matera e la famiglia Pennacchio

Rocco Pennacchio è nato e ha svolto una parte significativa del suo ministero nella città di Matera, prima di assumere la responsabilità dell’Arcidiocesi di Fermo.

La scorsa notte ci ha lasciati Giovanni Pennacchio, papà dell’Arcivescovo Rocco, nostro conterraneo. Giovanni Pennacchio era nato a Grottole l’1 giugno 1939.

Orfano di guerra. Fu mandato in collegio a Palermo con suo fratello dove ha vissuto alcuni anni. Rientrato a Grottole, iniziò a lavorare da postino nelle Poste Italiane, ente - poi trasformatosi in Azienda - dove ha lavorato per tutta la vita fino a ricoprire ruoli dirigenziali.

Uomo di sani principi e molto ligio al proprio dovere, è sempre stato ferventemente attivo nel sindacato CISL, prima nella confederazione dei Post-telegrafonici poi dei pensionati della stessa Azienda. Una persona mite, generosa e premurosa come poche.

L’arcivescovo Rocco Pennacchio, figlio di Giovanni, da quando è andato via da Matera, ha perduto i familiari più cari il papà, la sua cara mamma e il suo mentore - determinante per la sua vocazione adulta - don Nicola Colagrande storico parroco di San Paolo a Matera.

I funerali si terranno a Matera domani 12 agosto alle ore 17 presso la Parrocchia San Paolo. La salma arriverà in chiesa poco prima delle esequie.

Domani, mercoledì 12 agosto alle ore 10.00, a Fermo sarà celebrata, da mons. Rocco suo figlio, una Messa nella chiesa di Sant’Alessandro, poi il feretro partirà per Matera dove alle ore 17,00 presso la chiesa di San Paolo si terranno i funerali.

Cattedrale di Santa Maria Assunta Fermo

Identità ecclesiale dell’arcidiocesi

L’Arcidiocesi di Fermo appartiene alla Chiesa latina e adotta il rito romano. È inserita nella regione ecclesiastica Marche e svolge il ruolo di sede metropolitana per le diocesi suffraganee del territorio marchigiano indicate nella sua articolazione ecclesiastica.

La continuità tra la lunga storia della sede, la presenza della cattedrale di Santa Maria Assunta e il ministero dell’arcivescovo Rocco Pennacchio definisce l’identità pastorale e istituzionale dell’Arcidiocesi di Fermo.

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