Abbazia di Ottobeuren: orari di apertura e visite

L’Abbazia Benedettina di Ottobeuren, in Baviera, è visitabile come complesso monumentale e spirituale comprendente la basilica dedicata ai Santi Alessandro e Teodoro, gli ambienti storici del monastero e il museo. Gli orari indicati per la visita sono 10:00-12:00 e 14:00-17:00; prima di partire è comunque opportuno verificare gli eventuali aggiornamenti, soprattutto in occasione delle celebrazioni religiose e degli eventi musicali.

La basilica è aperta oggi dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00. L’accessibilità è indicata come non garantita. L’ingresso del complesso si trova in Sebastian-Kneipp-Straße 1, 87724 Ottobeuren.

Abbazia di Ottobeuren facciata barocca

Che cosa vedere durante la visita

A Ottobeuren, un paese di 8.000 abitanti nel sud-ovest della Baviera, si erge uno dei più monumentali complessi religiosi della Germania. Fondata nel 764, l'abbazia benedettina di Ottobeuren ha subito molti rimaneggiamenti ed ampliamenti, specie in epoca barocca, fino a raggiungere a metà del 1700 l'attuale mole, così imponente da ricevere l'appellativo di "Escorial bavarese".

L’Abbazia Benedettina di Ottobeuren (“Benediktinerabtei Ottobeueren”) fondata, presumibilmente, nell’anno 764 da un nobile alemanno è dedicata a San Alessandro e San Teodoro (“Basilika zu Sankt Alexander und Theodor”). Ottobeuren, Abbazia Essa è definita una tra le massime espressioni del barocco in Germania soprannominata “Escorial bavarese” ed è il centro spirituale e culturale del paese.

La chiesa, dedicata ai Santi Alessandro e Teodoro, è stata eretta tra il 1737 e il 1766 su progetto di Simpert Kraemer (fino al 1748) e Johann Michael Fischer, uno dei maestri del tardo barocco in Baviera. Nel 1926 Pio XI l'ha elevata al rango di basilica.

Storia dell’abbazia

A partire dal 1711 fu posta la prima pietra del nuovo monastero barocco che venne totalmente ricostruito e terminato nel 1766, anno che vide i solenni festeggiamenti per il mìllesimo anniversario della fondazione del complesso religioso (in ritardo di due anni per permettere il definitivo completamento dei lavori).

Nel dicembre del 1802 il complesso abbaziale fu soppresso (pur rimanendo alcuni monaci) e circa tre anni dopo l’Abbazia divenne la chiesa parrocchiale del paese. Nel periodo 1834-35 il luogo religioso ritornò ad essere l’Abbazia Benedettina per volere dell’allora Re di Baviera Ludwig I e nel 1926 Papa Pio XI concesse alla “Casa di Dio” il titolo di “Basilica Minore”.

La facciata e l’esterno della basilica

La maestosa e massiccia silhouette, che domina l’intero nucleo cittadino, colpisce grazie all’elaborata facciata esterna di forma convessa e dai tenui colori racchiusa tra due slanciate torri (82 metri d’altezza) visibili già da lontano.

Degna di nota all'esterno è la bella facciata convessa mentre all'interno, profondo 89 metri e largo 36, si rimane subito colpiti dallo sfarzo e dalla ricchezza degli stucchi e degli affreschi.

Dinanzi all’ingresso superata un’ampia scalinata si possono vedere due imponenti statue che raffigurano Sant’Alessandro (Hl. Alexander) e San Teodoro (Hl. Theodor), in ricordo dei martiri romani Alessandro e Teodoro, i santi Patroni del complesso religioso.

Sopra il portale d’ingresso all’interno di un curato rosone si può leggere l’iscrizione sacra “La casa di Dio, la porta del paradiso”. Su di essa si mostra la statua dell’Arcangelo Michele e nella parte finale della facciata, custodito in una nicchia, si trova la statua di San Benedetto.

La basilica: interno, altari e decorazioni

Rimango completamente ammutolito ed estasiato nel momento in cui varco il portone d’ingresso: 16 altari (sette per ogni lato più l’altare della Croce al centro del presbiterio e l’altare maggiore), 1200 angeli, sontuosi affreschi, statue, figure e decorazioni adornano il monumentale interno della chiesa, che si estende per circa 90 metri (con un notevole transetto ubicato quasi al centro) e si innalza per quasi 40 metri.

Devo accomodarmi per qualche minuto per meglio ammirare questa stupenda opera d’arte realizzata dall’architetto bavarese Johann Michael Fischer, maestro del barocco e del rococò. Sette gradini (il numero dei sacramenti) permettono l’accesso nella parte della chiesa destinata al clero officiante ornata da una serie di stalli e dal pregevole maestoso altare maggiore cinto da sei colonne e sormontato da innumerevoli statue di santi ed angeli.

La Pala d’Altare raffigura la “Santissima Trinità e la Redenzione del genere umano” opera, risalente al 1763, dell’artista tirolese Johann Jakob Zeiller. I pregevoli stalli lignei (dodici per parte) con raffigurazioni in rilievo custodiscono, ognuno, uno dei tre organi presenti all’interno della Basilica.

Al centro, sopra il tabernacolo è visibile la statua romanica risalente all’XI secolo. Non distante dall’altare maggiore a destra si può vedere l’elaborato pulpito e di fronte l’opera (rassomigliante proprio a un pulpito) posta sopra la fonte battesimale che rappresenta il battesimo di Gesù nelle acque del Giordano.

Interno basilica Ottobeuren altare maggiore

Affreschi e organi

Incantevoli gli affreschi che abbelliscono la parte superiore della chiesa: appena entrati sopra l’organo si può ammirare quello che raffigura la fondazione del millenario complesso religioso di Ottobeuren riportante la data del 764 opera dello stesso artista tirolese del 1760.

Proseguendo verso l’altare maggiore l’affresco successivo rappresenta il “Paradiso Benedettino”, anch’esso opera dell’artista tirolese. Degni di nota il pulpito, l'altare maggiore e gli organi, capolavori di Karl Joseph Riepp.

Rinomati i concerti di musica classica che si tengono nella chiesa e nella Kaisersaal (Sala dell’Imperatore), manifestazioni musicali onorate dalla presenza di grandi direttori d'orchestra come Herbert von Karajan e Leonard Bernstein.

Visita degli ambienti monastici e del museo

Essere insieme a 16 imperatori in una sola sala è possibile nella Sala dell’Imperatore dell’Abbazia benedettina. Statue dei sovrani asburgici adornano il più magnifico ambiente di rappresentanza dell’Abbazia benedettina barocca, costruita tra il 1711 e il 1766.

Sebbene una parte consistente degli arredi del monastero sia andata perduta durante la secolarizzazione, gli oggetti d’arte rimasti, gli arredi e non ultimi gli ambienti stessi trasmettono un’impressione dell’antica importanza del vecchio monastero imperiale, le cui radici risalgono all’VIII secolo.

La visita attraverso le sale di udienza e gli ambienti di rappresentanza conduce anche alla collezione di presepi dell’abbazia, con oltre 400 figure del XVIII e dei primi anni del XIX secolo. È notevole la biblioteca barocca, che conserva 15.000 volumi del periodo compreso tra il 1500 e il 1800.

Altri punti di interesse del museo sono la cappella dell’abbazia e la sala teatrale, che, come l’intera abbazia, furono decorate da rinomati stuccatori e pittori di affreschi sui soffitti. Interessante anche il Museo tra i più antichi del suo genere nella regione dell’Algovia (Allgäu).

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Informazioni pratiche per organizzare la visita

InformazioneDettaglio
Orari indicati10:00-12:00 e 14:00-17:00
IndirizzoSebastian-Kneipp-Straße 1, 87724 Ottobeuren
AccessibilitàNon accessibile
LocalitàOttobeuren, Baviera
Principali spaziBasilica, Sala dell’Imperatore, biblioteca barocca, museo, cappella dell’abbazia e sala teatrale

Gli orari indicati comprendono la fascia mattutina dalle 10:00 alle 12:00 e quella pomeridiana dalle 14:00 alle 17:00. La visita può quindi essere organizzata scegliendo uno dei due intervalli, lasciando il tempo necessario per osservare la basilica e gli ambienti storici del complesso.

Durante la visita è importante considerare la funzione religiosa della basilica. La chiesa è il centro spirituale e culturale del paese e può ospitare celebrazioni e concerti di musica classica.

Come arrivare a Ottobeuren

Comune bavarese di circa 8 mila abitanti, Ottobeuren è rinomata per l’Abbazia Benedettina uno dei più importanti e grandi complessi religiosi del barocco, di fama mondiale. Ubicata tra le dolci colline della verde Algovia è luogo di cura e vacanza grazie a un ricco programma culturale e alla bellezza del suo territorio.

Lambita dalla “A7” (che da Füssen attraversa tutta la regione bavarese), si trova a 10 chilometri da Memmingen, a circa 20 chilometri da Kaufbeuren e a circa 65 chilometri da Füssen (tramite la “A7”). Monaco dista circa 130 chilometri (percorrendo la “A96”, München-Lindau).

Il confine di stato Austria-Italia (Brennero) dista circa 220 chilometri (transitando per Füssen, Reutte, Fernpass e “A12/13”).

Che cosa vedere a Ottobeuren dopo l’abbazia

Lasciata la Basilica merita una passeggiata la cittadina di Ottobeuren ubicata tra le dolci colline dell’Algovia, apprezzata località climatica culla della terapia del Dott. Kneipp, prete cattolico bavarese che qui nacque, propugnatore di una delle prime cure dell’epoca moderna basata su una corretta alimentazione, moto e idroterapia.

La centrale Marktplatz ospita il Tourist Office (al nr. civico 14) e a pochi metri di distanza il Municipio (Rathaus) ubicato in un edificio il cui prospetto è abbellito da una cascata di fiori, posizionati sotto ogni finestra.

Adiacente un gioco…per bimbi molto “gettonato” nelle calde giornate! Una specie di fontana circolare formata da tre cilindri basculanti che si capovolgono grazie al peso dell’acqua per poi riempirsi nuovamente, ripetendo la stessa frequenza.

Un giro in questa graziosa cittadina “costeggiando” l’imponente Basilica mi riporta, dopo aver attraversato Luitpoldstraße e Sebastian Kneipp Straße, dinanzi all’Ufficio del Turismo e al vicino parcheggio.

Attrazioni da non perdere nel complesso

  • La facciata convessa e le due torri alte 82 metri.
  • Le statue di Sant’Alessandro e San Teodoro davanti all’ingresso.
  • I 16 altari della basilica.
  • Gli affreschi della fondazione di Ottobeuren e del “Paradiso Benedettino”.
  • L’altare maggiore con sei colonne e le statue di santi e angeli.
  • Gli stalli lignei con raffigurazioni in rilievo.
  • I tre organi presenti all’interno della basilica.
  • Il pulpito e la rappresentazione del battesimo di Gesù.
  • La Sala dell’Imperatore con le statue dei sovrani asburgici.
  • La collezione di presepi con oltre 400 figure.
  • La biblioteca barocca con 15.000 volumi del periodo 1500-1800.
  • La cappella dell’abbazia e la sala teatrale.

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