Un viaggio a Medjugorje da Gallipoli è un pellegrinaggio verso un piccolo villaggio della Bosnia-Erzegovina, dove la Chiesa di San Giacomo rappresenta il principale punto di riferimento per la preghiera e per la partecipazione alle celebrazioni. Medjugorje si trova a pochi chilometri dal confine croato e dalla città di Mostar.
Per chi parte da Gallipoli, la scelta può comprendere un trasferimento organizzato in pullman, un viaggio in aereo con collegamenti successivi oppure una soluzione in minibus per piccoli gruppi. La modalità più adatta dipende dalla durata desiderata, dal numero dei partecipanti e dal tempo che si vuole dedicare al percorso spirituale.
Medjugorje: una meta di pellegrinaggio, non una semplice visita turistica
Chi arriva per la prima volta a Medjugorje spesso si aspetta un grande santuario, e invece trova un paese. Case basse, vigneti intorno, e al centro la Chiesa di San Giacomo, dove ogni sera si radunano migliaia di persone per il rosario e la messa serale. È proprio questa dimensione semplice, quasi familiare, che molti pellegrini raccontano di portarsi a casa più della visita in sé.
La prima cosa che vi faranno percepire è che un pellegrinaggio non è una gita turistica, è qualcosa di molto diverso, in quanto chi si appresta a vivere questo percorso sente una chiamata, il desiderio di mettersi in cammino per raggiungere una meta ed avere l’esperienza di un incontro con qualcosa che è più in alto di noi.
Nel settembre 2024 la Santa Sede ha concesso il nihil obstat per la devozione privata a Medjugorje, riconoscendone i frutti spirituali. Non è una dichiarazione ufficiale sulla soprannaturalità delle apparizioni, ma Medjugorje è oggi una meta di pellegrinaggio riconosciuta dalla Chiesa.
Il significato spirituale del pellegrinaggio
Sin dal nostro primo pellegrinaggio noi di Club Magellano abbiamo capito che il ruolo della guida spirituale ha un ruolo determinante per la riuscita del pellegrinaggio stesso. Per “riuscita” del pellegrinaggio intendiamo riuscire a partire come tanti singoli, e tornare come una famiglia, partire pesanti, e tornare leggeri, iniziare il viaggio con timore, tornare con speranza.
La guida spirituale cerca di essere un tramite, un mezzo per permettere a tutte le persone che vivono il pellegrinaggio di tornare con la consapevolezza di aver messo nelle mani di Gesù e di Maria tutto di sé, scavando dentro loro stessi per tirare fuori tutto quello che spesso nel rapporto con Dio nella quotidianità, distrattamente e con pigrizia spirituale spesso lasciamo in disparte.
Nel pellegrinaggio c’è il tempo e ci sono le energie per mettere in disparte “le cose del mondo” e ripristinare quella “connessione” con Dio che nella quotidianità spesso manca… Ma non solo! Se il pellegrinaggio è vissuto nel giusto spirito si può ricostruire o consolidare un rapporto con Dio che nel tempo si è magari sbiadito e/o fiaccato.
Motivazioni, esperienze, convinzioni diverse muovono le persone ad affrontare il pellegrinaggio. Tutto questo per noi è “materiale” fertile su cui lavorare, non per convincere qualcuno, ma per far si che il gruppo condivida queste diversità che secondo noi sono un valore aggiunto.
Come vivere il pellegrinaggio nel giusto spirito
Togliere le maschere
Vivere il pellegrinaggio a cuore aperto senza le convenzioni e i compromessi della quotidianità. Il pellegrinaggio ci aiuta a portare a casa un atteggiamento più sincero, aperto.
Ci toglie la paura di aprire, anzi, spalancare le porte a Cristo come ci ha invitato sin dall’inizio del suo pontificato S. Giovanni Paolo II.
L’accoglienza
Vivere il pellegrinaggio con persone che non si conoscono è una motivazione fortissima a relazionarsi con persone che non hanno preconcetti su di noi e ci accettano per quello che siamo.
L’adattamento
Nei pellegrinaggi moderni le comodità sono anche fin troppe. Misurarsi con il rispetto del programma, dell’esigenza degli altri, della pazienza per le attese, di una cucina un po’ diversa, di un caffè che magari non è proprio all’italiana… ci aiuta a capire come le nostre comodità se rinunciate, “non impediscono al mondo di continuare a girare” e ci fanno riscoprire il valore dell’umiltà e del sacrificio.
Il pellegrinaggio deve essere un’esperienza unica e indimenticabile, perché ci rimanga nel cuore e porti frutto nella nostra vita di tutti i giorni.
Luoghi principali da visitare a Medjugorje
La Chiesa di San Giacomo
La Chiesa di San Giacomo è il centro della vita liturgica di Medjugorje. Ogni sera vi si radunano migliaia di persone per il rosario e la messa serale.
Il programma di un pellegrinaggio può prevedere la partecipazione al Santo Rosario, alla Santa Messa internazionale e, secondo il calendario predisposto dalla parrocchia, alla preghiera di guarigione per l’anima e per il corpo.

Il Podbrdo, la Collina delle Apparizioni
Il programma tipo prevede la salita al Podbrdo, la collina dove secondo la testimonianza dei veggenti sarebbe apparsa per la prima volta la Madonna nel 1981.
Si effettuerà la Salita al Colle del Podbrodo ( luogo della prima apparizione 24/6/1981).
Il Krizevac
Per chi se la sente anche il Krizevac, la collina della croce, più ripida e impegnativa. Non è un obbligo: c’è chi sceglie di restare in paese e vivere il tempo in preghiera silenziosa, ed è una scelta altrettanto valida.

La statua della Madonna
Tra i luoghi inseriti nel programma può esserci una sosta presso la statua della Madonna.
Possibili escursioni nei dintorni
Tihalina
Nel pomeriggio escursione (facoltativa - da concordare in loco) a Tihalina, Ex Parrocchia di Padre Jozo ove si trova la nota statua dall’aspetto particolarmente dolce…Divenuta immagine della Regina della Pace.
Surmanci
Un’altra possibilità è Surmanci, frazione di Medjugorje presso il fiume Neretva ove si trova la piccola ma suggestiva Chiesetta che accoglie le reliquie di S. Faustina Kowalska, del Papa S. G. Paolo II e l’icona prodigiosa del Gesù Misericordioso - davanti alla quale nel 1990 è avvenuta la guarigione di U. Festa.
È prevista un’escursione a Surmanci con pullmini locali.
Programma indicativo di un pellegrinaggio di quattro giorni
Primo giorno: partenza e arrivo
Partenza da Thiene Garage Leonardi alle ore 6.15 in direzione di Trieste - Frontiera I/SLO. Soste secondo necessità. Frontiera Slo/Croazia. Quindi si prosegue in direzione di Spalato percorrendo la nuova autostrada.
Pranzo libero lungo il percorso. Nel pomeriggio proseguimento del viaggio ed arrivo a Medjugorje alle ore 19.00 ca. Lungo il viaggio la Vs. guida animerà il Pellegrinaggio con momenti di preghiera, informazioni di carattere religioso e turistico, sulla base di una lunga esperienza maturata nell’accompagnamento (ultra ventennale) di Pellegrinaggi a Medjugorje.
Arrivo, sistemazione in Pensione, cena e pernottamento.
Secondo giorno: luoghi della preghiera e colline
Mattinata dedicata alla visita della Cappella delle Apparizioni, la Chiesa di S. Giacomo, sosta presso la statua della Madonna. Si effettuerà la Salita al Colle del Podbrodo ( luogo della prima apparizione 24/6/1981).
Nel pomeriggio escursione (facoltativa - da concordare in loco) a Tihalina, Ex Parrocchia di Padre Jozo ove si trova la nota statua dall’aspetto particolarmente dolce…Divenuta immagine della Regina della Pace; o Surmanci (*) frazione di Medjugorje presso il fiume Neretva ove si trova la piccola ma suggestiva Chiesetta che accoglie le reliquie di S. Faustina Kowalska, del Papa S. G. Paolo II e l’icona prodigiosa del Gesù Misericordioso - davanti alla quale nel 1990 è avvenuta la guarigione di U. Festa.
Al termine rientro a Medjugorje - S. Rosario - S. Messa Internazionale e a seguire (secondo il calendario predisposto dalla Parrocchia) preghiera di guarigione per l’anima e per il corpo. Rientro cena e pernottamento.
Terzo giorno: preghiera e testimonianze
Mattinata dedicata a momenti di preghiera. Nel pomeriggio incontro con i veggenti qualora presenti in Medjugorje - testimonianza e momenti di preghiera.
S. Rosario presso la Chiesa Parrocchiale e S. Messa, cena e pernottamento.
Quarto giorno: rientro
Prima colazione. Partenza per il rientro. Pranzo in ristorante lungo il percorso. Nel pomeriggio continuazione per Trieste, ed arrivo ai luoghi d’origine in serata.
Durata e periodo del viaggio da Gallipoli
Primavera e inizio autunno offrono temperature miti e minore affollamento. L’estate, soprattutto la prima settimana di agosto, coincide con il Festival della Gioventù: un momento di grande intensità spirituale ma con molti più pellegrini.
È possibile andare a Medjugorje anche in inverno, con un buon abbigliamento adeguato al freddo. Il periodo dell’Immacolata Concezione, del Natale e i giorni a cavallo di Capodanno regalano un’atmosfera speciale, con luci, colori e il presepe vivente realizzato dai ragazzi della comunità Cenacolo.
| Periodo | Partenza indicata | Durata |
|---|---|---|
| Settembre 2026 | da giovedì 24 Settembre a domenica 27 Settembre | 4 giorni |
| Ottobre 2026 | da mercoledì 7 Ottobre a domenica 11 Ottobre | 5 giorni - 4 notti |
| Ottobre 2026 | da giovedì 15 Ottobre a domenica 18 Ottobre | 4 giorni |
| Ottobre 2026 | da giovedì 22 Ottobre a domenica 25 Ottobre | 4 giorni |
| Dicembre 2026 | da sabato 5 Dicembre a martedì 8 Dicembre | 4 giorni-3 notti |
| Dicembre 2026 | da sabato 5 Dicembre a mercoledì 9 Dicembre | 5 giorni-4 notti |
| Dicembre 2026 | da mercoledì 30 Dicembre a sabato 2 Gennaio | 4giorni-3notti |
| Dicembre 2026 | da mercoledì 30 Dicembre a domenica 3 Gennaio | 5 giorni - 4 notti |
| Gennaio 2027 | da lunedì 4 Gennaio a giovedì 7 Gennaio | 4giorni-3notti |
| Giugno 2027 | da giovedì 24 Giugno a domenica 27 Giugno | 4 giorni |
Come raggiungere Medjugorje da Gallipoli
Come si può raggiungere Medjugorje dall’Italia? Organizziamo pellegrinaggi in aereo (con partenza da Milano, Roma e Palermo), in pullman e in minibus per piccoli gruppi. Scegli la formula più adatta al tuo gruppo tra quelle proposte in questa pagina.
Viaggio in pullman
Il pellegrinaggio via terra consente di viaggiare insieme al gruppo e di vivere momenti di preghiera già durante il percorso. Il Pellegrinaggio viene effettuato “via terra”, con Pullman GT e comprende il viaggio in Pullman GT.
Il percorso può prevedere il passaggio attraverso Trieste, la Slovenia e la Croazia, prima di proseguire verso la Bosnia-Erzegovina e Medjugorje.
Viaggio in aereo
Il viaggio in aereo riduce i tempi di trasferimento e può essere valutato da chi preferisce una soluzione più rapida. I pellegrinaggi in aereo sono organizzati con partenza da Milano, Roma e Palermo.
Viaggio in minibus
Il minibus è una soluzione adatta a piccoli gruppi, famiglie, parrocchie e gruppi di preghiera che desiderano organizzare un trasferimento più raccolto.
Un aspetto che curiamo particolarmente è l’accompagnamento durante il viaggio, non solo all’arrivo. Che si parta in aereo, pullman o minibus, c’è sempre qualcuno del nostro staff a occuparsi degli aspetti pratici - documenti, orari, imprevisti - così i gruppi possono concentrarsi sul motivo per cui sono partiti.
Organizzare il viaggio da Gallipoli
Per una partenza da Gallipoli è possibile valutare un trasferimento iniziale verso uno scalo aeroportuale o verso il punto di raccolta del pullman. La scelta deve tenere conto della durata del viaggio, del numero dei partecipanti e delle esigenze delle persone che compongono il gruppo.
Le parrocchie che tornano più volte con noi spesso ci chiedono la stessa cosa: un programma non troppo rigido, con margine per momenti liberi di preghiera personale. È un equilibrio a cui teniamo.
Posso organizzare un pellegrinaggio a Medjugorje per la mia parrocchia o per il mio gruppo di preghiera? Sì. Organizziamo pellegrinaggi su misura per parrocchie, gruppi di famiglie e comitive, con formula in minibus, pullman o aereo a seconda delle esigenze del gruppo.
Sistemazione e servizi inclusi
Una proposta di pellegrinaggio può comprendere la sistemazione presso una pensione localizzata in prossimità della collina delle apparizioni.
Il trattamento può essere di pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione o al pranzo dell’ultimo giorno, secondo la durata e il programma del viaggio.
- trasporto con pullman Gran Turismo;
- sistemazione in pensione in camere doppie con servizi;
- trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo del quarto giorno;
- guida professionista per l’intero circuito;
- accompagnamento spirituale;
- assicurazione medico-sanitaria, del bagaglio e di annullamento viaggio;
- traduttore simultaneo per le funzioni serali;
- possibile escursione a Surmanci con pullmini locali.
Restano esclusi i pasti durante i trasferimenti, le mance e quant’altro non espressamente indicato sul presente documento.
Eventuali extra sono saldabili in Euro direttamente presso la reception dell’hotel.
Documenti necessari
Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità in corso di validità. La Bosnia-Erzegovina non fa parte dell’Unione Europea né dell’area Schengen, ma l’accordo con l’Italia consente l’ingresso con il solo documento d’identità valido per l’espatrio.
È accettato anche il passaporto in corso di validità o la carta di identità purché non rinnovata con proroga della data di scadenza tramite apposizione del timbro dell’Anagrafe.
In questo caso è necessaria una nuova carta di identità da richiedere all’ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza.
I minori devono essere muniti di passaporto personale, o di propria carta di identità. La dogana bosniaca non consente il transito di minori iscritti sul passaporto dei genitori o se muniti del “Lasciapassare” rilasciato dalle Questure italiane.
Abbigliamento, comunicazioni e valuta
Si consiglia di indossare calzature comode ed un abbigliamento informale.
I telefonini GSM dotati di funzione “Roaming”, funzionano durante tutto l’itinerario.
All’interno della Bosnia, è possibile utilizzare l’Euro come moneta di pagamento.
Per chi è adatto il pellegrinaggio
Le proposte sono pensate per gruppi, parrocchie, famiglie e singoli pellegrini che desiderano vivere un cammino di preghiera nei luoghi della Regina della Pace.
Nella nostra esperienza abbiamo avuto come pellegrini persone atee o lontane dalla Chiesa che magari erano li solo per accompagnare la moglie, il marito, un amico/a oppure per mantenere una promessa fatta ad un parente caro che in punto di morte gli ha chiesto di fare il pellegrinaggio in vece sua.
Il programma può lasciare spazio sia alle attività comuni sia alla preghiera personale. Non è obbligatorio partecipare a ogni salita o a ogni escursione: c’è chi sceglie di restare in paese e vivere il tempo in preghiera silenziosa, ed è una scelta altrettanto valida.
Medjugorje, dal vivo sulla Collina delle Apparizioni
Viaggiare verso Medjugorje da Gallipoli significa quindi preparare non soltanto uno spostamento, ma un percorso condiviso, nel quale organizzazione, preghiera, adattamento e incontro con gli altri contribuiscono a vivere l’esperienza con maggiore consapevolezza.
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