Valentino Pino e il pellegrinaggio a Lourdes: fede, servizio e itinerari spirituali

Il tema dei pellegrinaggi a Lourdes è stato trattato dal Commendatore dell’Ordine in Francia Laurent DUPONT che ha trattato i pellegrinaggi a Lourdes. Il tema dei Pellegrinaggi a Roma è stato trattato dal Commendatore dell’Ordine per in Italia Cav. Valentino PISEGNA.

Il pellegrinaggio a Lourdes unisce preghiera, incontro con persone provenienti da diversi Paesi, attenzione agli ammalati e volontariato organizzato. Lourdes è da sempre meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo: la Grotta delle Apparizioni, la fiaccolata serale e i momenti di preghiera comunitaria regalano emozioni profonde e indimenticabili.

Il ruolo di Valentino Pisegna nel congresso sui pellegrinaggi

Il 1° Congresso Internazionale “Las Rutas de Peregrinaciòncomoimpulsoras del Turismo Internacional” si è tenuto a Santiago de Compostela (Galizia - Spagna) dal 5 al 7 dicembre ed è stato organizzato dall’ Orden del Camino de Santiagowww.ordendelcamino.esin collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Promozione Turistica dell’Argentina (INPROTUR) e con il patrocinio dell’Agenzia del Turismo della Regione Galizia.

L’importante iniziativa, che si è svolta in modalità ibrida (in presenza e telematica)nel pieno rispetto di tutte le normative di sicurezza anti-Covid 19 in vigore,contribuisce alla promozione del Cammino per l’Año Santo Jacobeo 2021 che il Santo Padre ha esteso a tutto il 2022.

Ben 28 Paesi hanno seguito in diretta la cerimonia di apertura alla quale hanno partecipato il direttore dell’Agenzia del Turismo della Galizia Nava Castro, il Gran Maestro dell’Orden del Camino de SantiagoSen. Miguel Pampìn, nonché il Presidente del Congresso don Alejandro Rubìn e il Coordinatore Jesùs Ares.

A rappresentare INPROTUR Pablo Sismanian che nei giorni successivi ha tenuto la conferenza:“Strategie per il turismo religioso in Argentina”. Il Gran Maestro Pampìn ha sottolineato l’importanza del Congresso che adempie alla missione e alla visione dell’Ordine, perché esso “funge da collegamento tra i Continenti, soprattutto sull’asse iberoamericano, diffonde il patrimonio delle Vie di pellegrinaggio e contribuisce alla promozione del turismo religioso”.

La prima delle tre giornate di lavoro, ha visto una tavola rotonda di riflessione sulle attuali sfide dei centri di pellegrinaggio dalla Terra Santa a Santiago, con interventi puntuali dei relatori quali: la direttrice del Dipartimento di pellegrinaggio di “ViajesHalcón” (España) Noelia ÁVILA, che ha presentato i programmi in Terra Santa, del direttore dello sviluppo aziendale di “Verde Pino” Alfonso CARREIRA, che ha promosso le rotte per Fatima e del Commendatore dell’Ordine in Francia Laurent DUPONT che ha trattato i pellegrinaggi a Lourdes.

Il tema dei Pellegrinaggi a Roma è stato trattato dal Commendatore dell’Ordine per in Italia Cav. Valentino PISEGNA. In chiusura della giornata inaugurale, la consigliera Carmen Pardo ha moderato gli interventi di esperti internazionali, come Guido Calderón (Ecuador), GuilmarPiolla (Brasile), NapoleónDuarte (El Salvador) e Guillermo Scheneider, Presidente della Confederazione delle Organizzazioni Turistiche dell’America Latina.

Perché Lourdes è una meta di pellegrinaggio

L’11 febbraio 1858 Bernadette Soubirous, figlia di un mugnaio del borgo, all’età Di 14 anni, ebbe la prima visione della Madonna nella grotta di Massabielle, visione che si ripetè per 18 volte mentre avvenivano i primi miracoli. Da allora, questa cittadina ai piedi dei Pirenei, è divenuta una dei più celebri luoghi di pellegrinaggio.

L’Esplanade è il centro della città religiosa, che sorge sulla sinistra del fiume Gave. Di notevole importanza la Basilica, imponente complesso in stile goticobizantino; l’interno, a navata unica, è ricco di marmi, mosaici e vetrate, e le pareti sono ricoperte da ex voto.

Alla sua destra, presso il fiume, s’allineano la fontana miracolosa e la grotta di Massabielle. Scendete in una vasca riempita con l’acqua proveniente dalla sorgente che sgorga nella Grotta delle apparizioni e vivete un’esperienza unica al mondo.

Grotta di Massabielle a Lourdes

La spiritualità del pellegrinaggio

Un’esperienza che va oltre il viaggio: un cammino di devozione, speranza e raccoglimento, in uno dei santuari mariani più importanti al mondo. Il tema del cinquantesimo pellegrinaggio diocesano organizzato dalla PUACS è “Andate a dirlo ai preti”.

Nell’omelia, monsignor Giuseppe Giudice ha ricordato che il «pellegrinaggio diocesano è segno della presenza e della testimonianza all’amore del Signore». Il Vescovo ha aggiunto: «C’è un mondo che si è allontanato dal Signore. Questo ritornare alla Madonna può essere un modo per riavvicinarci alle fonti della vita.

Chiediamo alla Madonna l’apertura del cuore. Il credente è l’uomo della gioia. Quando c’è la prova ricordiamoci che è per la nostra crescita, la nostra correzione. Chiediamo alla Madonna questo sguardo, a lei che è stata sotto la croce, ferma, in piedi.

Il pellegrinaggio è anche un’occasione per incontrare persone e comunità diverse. «Lourdes è un ambiente internazionale. Il Signore ha voluto che dai diversi popoli sorgesse un’unica famiglia. E di questa famiglia anche noi siamo i costruttori.

Preghiamo perché tutti i popoli della terra possano conoscere la bellezza e il conforto del Vangelo. Come ci ricorda papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti, alla sinfonia dei popoli e delle culture del mondo non manchi mai la voce e la luce del Vangelo».

Il servizio agli ammalati e alle persone fragili

Quattro in particolare quelle coinvolte in questo primo pellegrinaggio diocesano dopo lo scoppio della pandemia: Unitalsi Lombarda (che ricorda i suoi cent’anni di fondazione), Oftal, Cvs (Centro volontari sofferenza) e Smom (Sovrano Militare Ordine di Malta).

Maria è maestra della libertà che abilita all’amore disinteressato del servizio. Che apre al “farsi prossimo”. E sono volto esemplare di questo amore i volontari delle associazioni che si fanno carico di accompagnare e accudire i pellegrini ammalati e non autosufficienti.

«Non esistono “i malati”, ciascuno è unico con la sua vicenda personale. Ognuno porta dentro di sé una pena e un’aspettativa. La malattia sembra come chiamarci per nome. Nella vita, a differenza dei libri di medicina, noi non siamo casi clinici ma persone, ciascuna con il proprio dolore, il proprio bisogno, la propria speranza».

All’Unitalsi la missione di accogliere ciascuna persona sofferente nella sua unicità e originalità. «Ringraziamo l’arcivescovo perché nel suo cuore accoglie sempre tutti i nostri ammalati», ha detto a sua volta Vittore De Carli, presidente di Unitalsi Lombarda.

Unitalsi e l’organizzazione dei pellegrinaggi

L’Unitalsi Lombarda compie cent’anni. E l’arcivescovo Mario Delpini rinnova il suo «grazie» all’associazione: per la dedizione nel servizio alle persone ammalate e fragili, per la sua capacità organizzativa.

Prima di lui ha preso la parola l’arcivescovo emerito di Trento Luigi Bressan, assistente spirituale nazionale dell’Unitalsi. Quindi il saluto di Delpini. E le sue parole di ringraziamento per la missione prestata con tanta «dedizione, capacità organizzativa, intraprendenza» dall’Unitalsi.

Parole, quelle dell’arcivescovo, per ringraziare «uno per uno» volontari, dame, barellieri, persone ammalate, e «invocare la benedizione di Dio perché uno per uno formiamo questa immensa fraternità animata dall’amicizia e dalla carità, da cent’anni e per i prossimi cent’anni».

AWAY GAME, letteralmente significa “partita fuori casa” proprio perché, non dimenticando la nostra origine associativa e riconoscendo nel Santuario di Lourdes la nostra prima casa, ci trasferiamo a volte per operare in territori meno riconducibili alla fede, ma sempre a favore di chi ha bisogno del nostro aiuto!

Le celebrazioni e i momenti di preghiera

La terza giornata di pellegrinaggio si era aperta alle 8,30 del mattino con la Messa presieduta da Delpini alla Grotta di Lourdes, celebrata nel giorno della festa di san Pio da Pietrelcina.

Dopo la Messa Internazionale, Delpini ha potuto incontrare pellegrini e volontari di Cvs e Smom. Il suo invito: causa pandemia ci sono meno pellegrini ammalati? Avete meno da “fare”? Bene: non perdete l’occasione di vivere in questi giorni un’esperienza spirituale più profonda. Dedicate più tempo alla preghiera, alla riflessione, al dialogo fra voi.

Nel pomeriggio l’arcivescovo ha incontrato i pellegrini e i volontari dell’Oftal, quindi ha presieduto la processione eucaristica. Verso sera, infine, ha condiviso un incontro di preghiera alla Grotta con i sacerdoti e i diaconi presenti fra i 1.300 pellegrini ambrosiani a Lourdes.

Una celebrazione nel segno della gratitudine. Un invito a diventare donne e uomini “del grazie”. Alla scuola di Maria. Per progredire lungo la via della “conoscenza di Gesù”. E rispondere così alla chiamata a “diventare partecipi della natura divina”.

Sono le coordinate essenziali della celebrazione conclusiva del pellegrinaggio della diocesi di Milano a Lourdes, presieduta - venerdì 24 settembre - dall’arcivescovo Mario Delpini.

Quelli che sono rimasti a casa potranno riconoscere i pellegrini tornati da Lourdes per “la nostra letizia che resiste alle prove - ha sottolineato il presule - e la nostra gratitudine al Signore per le grazie ricevute”.

Un itinerario di cinque giorni a Lourdes

Il programma di un pellegrinaggio può comprendere celebrazioni, visite ai luoghi di Bernadette, momenti di preghiera individuale e appuntamenti comunitari.

Arrivo e prima serata

Ritrovo dei signori partecipanti alle ore 20:30 a Borgo a Mozzano e carichi fino a Lucca passando da Castelnuovo di Garfagnana\ La Spezia e partenza in pullman G.T.

Proseguimento del viaggio. Arrivo a Lourdes e pranzo in hotel centralissimo a 2 passi dal Santuario. Sistemazione nelle camere. Nel pomeriggio tempo libero per iniziative individuali e per la preghiera nei vari appuntamenti del Santuario, come il Rosario alle ore 18:00 presso la Grotta di Lourdes.

Cena e pernottamento in hotel. Dopo cena possibilità di partecipare alle ore 21:00 alla Processione Mariana con le Torce , è il momento più popolare di Lourdes; durante la processione , i pellegrini recitano il rosario.

Nella pace della sera, ciascuno porta la proprie intenzioni che più gli stanno a cuore. La processione dura circa 1 ora e 30 minuti (Procurarsi le fiaccole dentro o fuori del Santuario) pernottamento in hotel.

Processione mariana con fiaccole Lourdes

Visita ai luoghi di Bernadette

Colazione in hotel. pensione completa in hotel (colazione - pranzo e cena). A seguire alcuni appuntamenti a cui partecipare durante la giornata sia individualmente che di gruppo.

Alle ore 9:00, incontro dei partecipanti mattinata dedicata alla visita dei luoghi di Bernardette: il Mulino di Boly (casa natale), il Cachot e gli altri luoghi che hanno segnato la sua vita a Lourdes.

Tuttavia, per comprendere meglio il Messaggio della Grotta vale la pena di camminare sulle tracce di Bernadette Soubirous, la ragazzina di Lourdes che, dopo più di un secolo e mezzo, “fa correre il mondo”, come dissero di lei i tutori dell’ordine pubblico.

Alle ore 11:00 Messa - Basilica Superiore. Pranzo in hotel alle ore 13:00. Nel pomeriggio a seguire vari appuntamenti: alle ore 16:00 possibilità di partecipare Adorazione Eucaristica - animata dalla comunità cenacolo e testimonianza - Basilica del Rosario.

Alle ore 18:00 Recita del Rosario alla Grotta. Alle ore 19:30 cena in hotel. Alle ore 21:00 possibilità di partecipare alla Processione Mariana con le Torce, è il momento più popolare di Lourdes; durante la processione, i pellegrini recitano il rosario.

La giornata dedicata all’anniversario dell’apparizione

Quest’anno si festeggia il 168° anniversario dell’apparizione della Madonna a Bernardette. L’11 febbraio 1858 Bernadette Soubirous, figlia di un mugnaio del borgo, all’età Di 14 anni, ebbe la prima visione della Madonna nella grotta di Massabielle, visione che si ripetè per 18 volte mentre avvenivano i primi miracoli.

Da allora, questa cittadina ai piedi dei Pirenei, è divenuta una dei più celebri luoghi di pellegrinaggio. L’Esplanade è il centro della città religiosa, che sorge sulla sinistra del fiume Gave.

  • Alle ore 8:30 essa - alla grotta - trasmessa da TV2000.
  • Alle ore 10:00 Santa Messa nella Basilica Pio X in ricorrenza della prima apparizione.
  • Alle ore 15:45 Via Crucis.
  • Alle ore 16:30 Lodi Eucaristiche presso la Basilica Pio X.
  • Alle ore 18:00 Recita del Rosario alla Grotta.
  • Alle ore 21:00 possibilità di partecipare alla Processione Mariana con le Torce.

Rientro

Colazione in hotel e partenza per il viaggio di rientro. Sosta in grill per il pranzo e cena libera. Arrivo in tarda serata.

La preghiera come esperienza comunitaria

La pandemia ha reso impossibile, per ora, il gesto dell’immersione. Così, in alternativa, si offre ai pellegrini la possibilità di un altro gesto - lavarsi le mani e il volto, bere l’acqua - che si ispira direttamente alle parole che la Madonna disse a Bernadette Soubirous durante la nona apparizione, quella del 25 febbraio 1858.

Un gesto che chiede umiltà, per essere compiuto, e che a sua volta ispira conversione e fraternità: «Il nostro peccato non è una difficoltà per il perdono, ma lo è la superbia», ha ricordato l’arcivescovo.

Maria è l’Immacolata. Dunque colei che testimonia e insegna la libertà dalla necessità di farsi valere, di imporsi, di cercare la propria sicurezza nel possesso delle persone e delle cose.

Maria «insegni a tutti i figli di Dio» quali «contenuti può rivelare questa partecipazione alla grazia», ha invocato Delpini. Maria ci accompagni lungo «cammini di libertà» per diventare, a nostra volta, «umili, casti, poveri».

Il significato del ritorno da Lourdes

La memoria dei cent’anni unisce, dunque, la riconoscenza verso quanti hanno iniziato, promosso e sviluppato il cammino dell’Unitalsi, e la sollecitudine verso le questioni poste dai tempi nuovi.

Una disponibilità a “diventare storia di grazia e di libertà”, a “continuare la missione della Chiesa”, a “risvegliare la gratitudine in questa società depressa e invecchiata”, ha chiesto Delpini in omelia, chiamando i fedeli ambrosiani a tornare rinnovati dal pellegrinaggio a Lourdes.

A riprendere il proprio posto nella vita delle famiglie e delle comunità come donne e uomini “del grazie”, come “quelli della prontezza nel servire, e del servire nella gioia”, come Maria “che si reca in fretta nella casa di Elisabetta”, ha detto l’arcivescovo in omelia.

E “diventare capaci di amare per essere conformi all’umanità di Gesù”.

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