Papa Francesco ha disposto l’inserimento di tre nuove invocazioni nelle Litanie Lauretane: Mater misericordiae, Mater spei e Solacium migrantium, cioè «Madre della Misericordia», «Madre della Speranza» e «Conforto» o «Aiuto dei migranti».
La prima invocazione è collocata dopo «Mater Ecclesiae», la seconda dopo «Mater divinae gratiae» e la terza dopo «Refugium peccatorum». La disposizione è stata comunicata dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ai presidenti delle Conferenze episcopali.
Le tre nuove invocazioni
| Invocazione latina | Traduzione italiana | Collocazione nelle Litanie |
|---|---|---|
| Mater misericordiae | Madre della Misericordia | Dopo «Mater Ecclesiae» |
| Mater spei | Madre della Speranza | Dopo «Mater divinae gratiae» |
| Solacium migrantium | Conforto o Aiuto dei migranti | Dopo «Refugium peccatorum» |
Dalla Lettera che il Card. Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha inviato ai Presidenti delle Conferenze dei Vescovi il 20 giungo 2020. “Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza” "Conforto e "Aiuto dei migranti": sono le tre nuove invocazioni inserite per volontà di papa Francesco nelle Litanie Lauretane.
“Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero conforto, aiuto dei migranti: sono le tre nuove invocazioni inserite per volontà di Francesco nell’elenco delle Litanie Lauretane.
La disposizione di Papa Francesco
Il comunicato della Congregazione per Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti su disposizione di Papa Francesco. Papa Francesco ha deciso di aggiungere tre nuove invocazioni alle Litanie Lauretane: “Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza”, “Conforto” ma anche “Aiuto” dei migranti.
Città del Vaticano , sabato, 20. giugno, 2020 13:00 (ACI Stampa). Dietro diretta indicazione del Papa, il Cardinale Robert Sarah - Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti - ha inviato una lettera a tutti i Presidenti delle Conferenze Episcopali circa le invocazioni «Mater misericordiae», «Mater spei», e «Solacium migrantium» da inserire nelle Litanie Lauretane.
“Anche nel tempo presente, attraversato da motivi di incertezza e di smarrimento, il devoto ricorso" a Maria - scrive il Cardinale Sarah - "è particolarmente sentito dal popolo di Dio". "Interprete di tale sentimento - prosegue il porporato - il Sommo Pontefice ha voluto disporre che nel formulario delle litanie della beata Vergine Maria, chiamate «Lauretane», siano inserite le invocazioni «Mater misericordiae», «Mater spei» et «Solacium migrantium»", ovvero Madre di misericordia, Madre di speranza e Conforto dei migranti.
Il Cardinale Sarah specifica infine che "la prima invocazione sarà collocata dopo «Mater Ecclesiae», la seconda dopo «Mater divinae gratiae», la terza dopo «Refugium peccatorum»".
Il significato delle nuove invocazioni
«[. ] pellegrina verso la Santa Gerusalemme del cielo, per godere della comunione inseparabile con Cristo, suo Sposo e Salvatore, la Chiesa cammina lungo i sentieri della storia affidandosi a Colei che ha creduto alla parola del Signore.
Conosciamo dal Vangelo che i discepoli di Gesù hanno infatti imparato, fin dagli albori, a lodare la «benedetta tra le donne» e a contare sulla sua materna intercessione.
Innumerevoli sono i titoli e le invocazioni che la pietà cristiana, nel corso dei secoli, ha riservato alla Vergine Maria, via privilegiata e sicura all’incontro con Cristo.
Anche nel tempo presente, attraversato da motivi di incertezza e di smarrimento, il devoto ricorso a lei, colmo di affetto e di fiducia, è particolarmente sentito dal popolo di Dio.
Interprete di tale sentimento, il Sommo Pontefice FRANCESCO, accogliendo i desideri espressi, ha voluto disporre che nel formulario delle litanie della beata Vergine Maria, chiamate «Lauretane», siano inserite le invocazioni «Mater misericordiae», «Mater spei» et «Solacium migrantium».
La prima invocazione sarà collocata dopo «Mater Ecclesiae», la seconda dopo «Mater divinae gratiae», la terza dopo «Refugium peccatorum[. ]».
Queste tre nuove invocazioni, rappresentano l’attenzione del Santo Padre per il tempo difficile che l’umanità sta vivendo: l’affidamento alla Vergine Maria, Madre di Misericordia e Madre della speranza, ci indica come a Lei l’uomo del nostro tempo deve guardare per trovare sicuro conforto e riposo.
La terza litania “Conforto dei migranti” riporta la nostra attenzione sulla complessa realtà che stanno vivendo i migranti, spesso vittime in mare, di abusi e di violenze.
Papa Francesco ha da sempre avuto uno sguardo di padre nei confronti dei migranti, costretti a lasciare la loro casa e la loro terra cercando una vita migliore per loro e per i loro figli.
Le Litanie Lauretane e il legame con il tempo presente
Un sole del quale si scoprono ogni tanto nuovi raggi. Si potrebbero pensare così le Litanie Lauretane, le secolari invocazioni alla Vergine che concludono tradizionalmente la recita del Rosario.
A quelle già note Papa Francesco ha deciso di aggiungerne tre nuove: “Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza” "Conforto" ma anche "Aiuto" dei migranti.
Anche se antiche, le litanie - dette “Lauretane” dal Santuario della Santa Casa di Loreto che le ha rese celebri - hanno un forte aggancio con i momenti vita della Chiesa e dell’umanità.
Lo affermano i vertici del Culto Divino sottolineando che “anche nel tempo presente, attraversato da motivi di incertezza e di smarrimento”, il ricorso “colmo di affetto e di fiducia” alla Madonna “è particolarmente sentito dal popolo di Dio”.
Monsignor Arthur Roche ribadisce a Vatican News questo vincolo tra spiritualità e concretezza del tempo, della quotidianità.
“Vari Papi - ricorda monsignor Roche - hanno deciso di includere invocazioni nelle Litanie, per esempio Giovanni Paolo II ha aggiunto l’invocazione alla ‘Madre della famiglia’.
Rispondono al momento reale, un momento che presenta una sfida per la gente”.
“Il Rosario, lo sappiamo, è una preghiera dotata di una grande potenza e dunque - conclude il segretario del dicastero vaticano - in questo momento le invocazioni alla Vergine sono molto importanti per chi sta soffrendo per il Covid-19 e, fra loro, i migranti che hanno anche lasciato la loro terra”.
L’origine delle Litanie Lauretane
Le Litanie Lauretane legate al santuario di Loreto sono state approvate ufficialmente l’11 luglio 1587 da Papa Sisto V con la bolla Reddituri.
“Le litanie lauretane vengono recitate ogni giorno in Santa Casa, al termine della preghiera del Santo Rosario” afferma S.E.Mons. Fabio Dal Cin Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto.
Il loro nome deriva dal Santuario della Santa Casa di Loreto, che le ha rese celebri nella preghiera mariana. La loro struttura è composta da invocazioni rivolte a Dio, da titoli attribuiti alla Vergine Maria, dalle invocazioni all’Agnello di Dio e dalla preghiera conclusiva.

Le Litanie Lauretane aggiornate
Di seguito riportiamo le Litanie Lauretane aggiornate con le nuove invocazioni.
Invocazioni iniziali
- Signore, pietà
- Cristo, pietà
- Signore, pietà.
- Cristo, ascoltaci.
- Cristo, esaudiscici.
- Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
- Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
- Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
- Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Invocazioni alla Vergine Maria
- Santa Maria, prega per noi.
- Santa Madre di Dio,
- Santa Vergine delle vergini,
- Madre di Cristo,
- Madre della Chiesa,
- Madre della Misericordia,
- Madre della divina grazia,
- Madre della Speranza,
- Madre purissima,
- Madre castissima,
- Madre sempre vergine,
- Madre immacolata,
- Madre degna d’amore,
- Madre ammirabile,
- Madre del buon consiglio,
- Madre del Creatore,
- Madre del Salvatore,
- Madre di misericordia,
- Vergine prudentissima,
- Vergine degna di onore,
- Vergine degna di lode,
- Vergine potente,
- Vergine clemente,
- Vergine fedele,
- Specchio della santità divina,
- Sede della Sapienza,
- Causa della nostra letizia,
- Tempio dello Spirito Santo,
- Tabernacolo dell’eterna gloria,
- Dimora tutta consacrata a Dio,
- Rosa mistica,
- Torre di Davide,
- Torre d’avorio,
- Casa d’oro,
- Arca dell’alleanza,
- Porta del cielo,
- Stella del mattino,
- Salute degli infermi,
- Rifugio dei peccatori,
- Aiuto dei migranti,
- Consolatrice degli afflitti,
- Aiuto dei cristiani,
- Regina degli Angeli,
- Regina dei Patriarchi,
- Regina dei Profeti,
- Regina degli Apostoli,
- Regina dei Martiri,
- Regina dei veri cristiani,
- Regina delle Vergini,
- Regina di tutti i Santi,
- Regina concepita senza peccato originale,
- Regina assunta in cielo,
- Regina del santo Rosario,
- Regina della famiglia,
- Regina della pace.
Invocazioni all’Agnello di Dio
- Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
- Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
- Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Preghiera conclusiva
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo. Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
La preghiera per i migranti e per chi soffre
Facciamo nostre queste tre invocazioni: sono invocazioni che marcano il momento storico che stiamo vivendo, toccano tutti noi per quello che siamo chiamati a vivere e ad affrontare e coinvolgono molti nostri fratelli sparsi nel mondo.
Papa Francesco, in questo giubileo lauretano, ancora una volta ha mostrato particolare attenzione e cura al Santuario della Santa Casa e il 20 maggio 2020 ha dato disposizione di introdurre tre nuove invocazioni nelle Litanie Lauretane: Mater Misericordiae, Mater Spei, Solacium migrantium.
A darne notizia la Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti in una lettera indirizzata ai presidenti delle conferenze episcopali.
Domenica 21 giugno, Mons. Fabio Dal Cin ha presieduto la Santa Messa presso il Santuario della Vergine di Loreto di Graglia (Biella), che festeggia i 400 anni dell’effige della Madonna.
Nell’occasione è stato consolidato il legame tra i due santuari, nell’aggregazione ufficiale del santuario biellese con la Santa Casa di Loreto.
“Questo gesto spirituale - ha affermato nell’omelia l’Arcivescovo - mette in luce il profondo legame tra questi due Santuari: Loreto, che custodisce l’insigne reliquia della Casa della Madre, e Graglia, tempio benedetto dalla presenza di Maria, che, come uscì dalla sua casa per Visitare la cugina Elisabetta, così continua a visitare questo luogo offrendo la sua consolazione e il suo aiuto a tutti coloro che la cercano su questo colle.”